Posts Tagged ‘Milano Art Gallery’

La mostra dei vincitori alla Milano Art Gallery presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes

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Forse una volta si sarebbe detto: “nove talentuosi artisti sono qui a contendersi il podio”. Ma l’intera Milano Art Gallery, con una storia di incontri culturali che dura da oltre cinquant’anni, sarà tutta un podio dal 25 ottobre all’8 novembre. E chi vi sale gode di un’ottima visibilità. A selezioni fatte durante due eventi di grande livello, è giunto il momento per i premiati alle mostre Pro Biennale e Spoleto Arte, tenutesi rispettivamente quest’anno a Venezia e a Spoleto, di celebrare questa scalata di successi con una mostra nel cuore di Milano. Nella prestigiosa sede in via Alessi 11 il prossimo venerdì 25 ottobre verrà così inaugurata alle 18 La mostra dei vincitori.

Presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, la rassegna darà spazio fino a venerdì 8 novembre all’indiscussa creatività e maestria di questi notevoli artisti. Tre fotografi, Andreas McMuller, Alessandro Negrini e Antonio Zuccon, esporranno assieme a sei tra pittori e ceramisti, Patrizia Almonti, Daniele Digiuni, Luigi Lucernini, Fabiana Macaluso, Mantegazza da Magenta e Cesare Triaca.

Alla Milano Art Gallery dunque troveranno spazio una cinquantina di opere contemporanee, capaci di portare il visitatore a incontrare realtà molteplici, che sondano tanto la realtà quanto l’immaginazione. Di squisita originalità e fattura, questi lavori scuotono l’animo e risollevano alcune delle tematiche più ricercate nel mondo dell’arte. Dalla ricerca dei materiali al processo di realizzazione, dai colori alla forma, da uno sguardo rivolto al sociale a quello più intimistico, da un approccio più tradizionale a uno più sperimentale… la storica galleria diventerà per due settimane una splendida vetrina per garantire a queste eccellenze un’ottima pubblicità, un nuovo trampolino di lancio per i loro futuri progetti.

Aperta tutti i giorni, ad eccezione della domenica, dalle 14.30 alle 19, la mostra è ad accesso libero.

Per informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Bassano del Grappa: le fotografie di Elisa Fossati in mostra alla Milano Art Gallery

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Ha inaugurato sabato 7 settembre la mostra personale della già nota fotografa Elisa Fossati dal titolo We are the world presso la sede di Bassano del Grappa della Milano Art Gallery in via Portici Lunghi 37, nel cuore del centro storico cittadino. Le sue opere sono già state esposte, in marzo, alla Milano Art Gallery a Milano (via Ampère 102) alla presenza del sociologo Francesco Alberoni, del fotografo internazionale Roberto Villa, del direttore della Triennale di fotografia Luigi Gattinara, del curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, di Vincenzo di Vincenzo direttore ANSA. In maggio invece Elisa ha esposto alla Pro Biennale, presentata dal Prof. Vittorio Sgarbi, alla Scuola Grande di San Teodoro e successivamente, in giugno, all’interno della grande mostra Spoleto Arte presso Palazzo Leti Sansi a Spoleto, nel contesto del Festival dei Due Mondi.

La giovane fotografa milanese, laureata in Arte, Patrimoni e Mercati allo IULM, è riuscita ad immortalare nei suoi scatti due grandi passioni, quella per il viaggio e quella per l’arte, portandole al compimento con la realizzazione delle mostre. Uomo e spazio in contatto in tempo reale: è ciò che riesce a trasmettere la Fossati, frammenti di memoria che vengono convogliati in cornici paesaggistiche, in skyline, in architetture signorili che lasciano negli occhi dei visitatori la possibilità di immaginare per un istante a provare la meraviglia di chi vede tutto per la prima volta.

Elisa Fossati in ogni fotografia aggiunge e scrive una breve frase, un aforisma, che dà “la chiave di lettura” dell’opera. A tal proposito il fotografo Roberto Villa descrive in questo modo la sua produzione artistica: “C’è, trasparente, un grande romanticismo sia nelle foto sia nelle poesie che, nel collage cercano, e trovano, un differente mezzo di comunicazione che travalichi gli schemi e che consenta una possibilità espressiva allargata, aperta alle emozioni che diventano immagini d’Arte. Una Poesia Visiva non critico politica, come quella antica del secolo passato, ma Poetica e Ri-Generativa per il tempo presente, per il futuro. La Poetica immaginifica di Elisa Fossati”.

L’esposizione alla Milano Art Gallery a Bassano del Grappa sarà aperta fino al 10 ottobre 2019. Per info: 0424 525190, mail info@milanoartgallery.it; www.milanoartgallery.it.

Milano Art Gallery entusiasta per il successo della mostra di Slávka Krátká

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Colma di pubblico ammaliato e meravigliato, così si è presentata Milano Art Gallery lo scorso venerdì 12 luglio in via Alessi 11. Nella storica galleria nel cuore di Milano l’artista ceca Slávka Krátká ha infatti inaugurato la sua personale The Everyday Naivety presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo e dal direttore della Triennale della Fotografia Italiana Luigi Gattinara.

L’interesse rivelato dai visitatori ha dimostrato come le opere della pittrice abbiano suscitato in tutti i presenti fin da subito quell’ammirazione e quella contemplazione nei confronti della bellezza e della particolarità che inconsciamente si va sempre cercando.

Slávka Krátká, pittrice professionista di Praga, vive e lavora in Repubblica Ceca, dove, dopo una laurea in Architettura, si dedica con passione e dedizione all’arte. I suoi lavori hanno un fascino moderno e, se inizialmente erano riconducibili al cubismo e all’astrattismo, oggi si iscrivono perfettamente all’interno dello stile naif. Il suo talento, che continua a trovare approvazione e supporto da diversi paesi di tutto il mondo, è giunto nella nota sede espositiva milanese portando con sé quella gioia e quella tranquillità che solo la sua pittura riesce a trasmettere. Mediante una cura del dettaglio e una scelta del colore che accarezzano delicatamente sensazioni e ricordi tanto quotidiani quanto semplici, l’artista desta stupore nell’osservatore catturandone immediatamente l’immaginazione.

I dipinti della pittrice resteranno esposti fino al primo agosto, visitabili tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, ad eccezione della domenica. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Slávka Krátká alla Milano Art Gallery per la personale “The Everyday Naivety”

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C’è grande attesa per la personale dell’artista ceca Slávka Krátká, dal titolo The Everyday Naivety. La mostra inaugurerà venerdì 12 luglio alle 18 alla Milano Art Gallery in via Alessi 11 (MI) presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery.

Nata nel 1961, Slávka Krátká è una pittrice professionista. Vive e lavora nella Repubblica Ceca, dove ha studiato Architettura, grazie alla quale ha potuto avvicinarsi alla pittura, essendo già pratica di disegno. Quando ha incontrato il suo futuro marito, il pittore Lubomír Krátký, più di 27 anni fa, l’artista ha cominciato a lavorare scendendo nel dettaglio e passando dal disegno alla pittura grazie al suo aiuto. Da diversi anni ormai crea opere moderne, vicine al cubismo e ai dipinti astratti, tuttavia preferisce di gran lunga lo stile naif ed è proprio per queste sue creazioni che è conosciuta in giro per il mondo. I suoi estimatori d’altro canto non fanno che crescere e il motivo di questo successo è dovuto in parte anche all’inconfondibile stile che dalle sue creazioni evoca sicurezza e una gioia radiosa.

Con una trentina di opere, la pittrice Slávka Krátká debutterà in Italia nella storica galleria sita nel cuore della metropoli lombarda. La sede vanta oltre cinquant’anni di incontri con alcuni dei più grandi esponenti del panorama contemporaneo artistico e culturale, tra cui Margherita Hack, Umberto Veronesi, Bruno Vespa, Antonino Zichichi, Francesco Alberoni, Patty Pravo, Amanda Lear, Katia Ricchiarelli e, ancora, Arnaldo Pomodoro, Gino De Dominicis, Fausto Pirandello e tanti altri. In questo splendido contesto, i dipinti di Slávka Krátká resteranno esposti fino al primo agosto, visitabili tutti i giorni a eccezione della domenica dalle 14.30 alle 19.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a info@milanoartgallery.it o visitare il sito www.milanoartgallery.it.

2019 da scintille per Giuseppe Oliva: Milano Art Gallery proroga la personale

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Il 2019 per il pittore di origini ragusane Giuseppe Oliva è un anno ricco di soddisfazioni. Da dove cominciare? Solo negli ultimi mesi la sua arte è stata protagonista di una serie di eventi che hanno riportato l’attenzione sul suo personalissimo stile. La mostra personale Impressioni del tempo, inaugurata lo scorso giovedì 6 giugno nella storica Milano Art Gallery (in via Alessi 11, MI) con la presentazione del curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, di Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori e del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, ha riscontrato immediatamente il meritato successo di critica e pubblico. E cavalcando la scia, la sede espositiva prolungherà l’esposizione di altre due settimane, chiudendo così il prossimo 4 luglio.

Ma a breve si potranno osservare le creazioni del maestro a Spoleto (PG), presso il Palazzo Leti Sansi, in occasione della mostra internazionale Spoleto Arte presentata dal prof. Vittorio Sgarbi e dal prof. Francesco Alberoni, in concomitanza con il Festival dei Due Mondi. Presenti per l’inaugurazione l’organizzatore Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, la giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna», l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, la scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e molti altri ospiti illustri. A partire da sabato 29 giugno dunque, in via Arco di Druso 37, i dipinti di Giuseppe Oliva porteranno l’anima blu della Sicilia nel cuore della città spoletina.

Proprio per il talento artistico dimostrato, inoltre, all’artista è stato conferito il Premio Caravaggio dall’associazione Spoleto Arte quale “prova della qualità del suo lavoro nel panorama artistico contemporaneo”. Inutile dire poi che i suoi quadri abbiano capacità comunicative superbe, in grado di affascinare chiunque. Il gusto raffinato con cui il pittore dipinge l’essenza delle stagioni, della terra in cui ha vissuto, della distesa marina che tanto ama rivela una sensibilità straordinaria. La ricerca dei toni e l’utilizzo di una stesura materica del colore aggiungono alla tela un universo di intense sensazioni, distribuite elegantemente sulla superficie attraverso delicate spatolate. Il carattere di queste “evocazioni” brilla di luce, di vissuto, è tanto scultoreo quanto in perenne movimento. Vedere per credere.

Fino al 4 luglio la Milano Art Gallery resterà aperta tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, a eccezione della domenica. Dal 29 giugno invece per ammirare i lavori dell’artista sarà possibile recarsi a Palazzo Leti Sansi. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it o a org@spoletoarte.it.

Milano Art Gallery applaude Giuseppe Oliva: la sua personale è un successo

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Ha lasciato senz’altro un’ottima impressione sul pubblico la personale dell’artista Giuseppe Oliva, inaugurata ieri, giovedì 6 giugno, nella storica Milano Art Gallery. In via Alessi 11, nel cuore di Milano, il pittore di origini ragusane ha aperto la rassegna presentata dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, da Carlo Motta responsabile editoriale di Editoriale Giorgio Mondadori e dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, organizzatore della mostra. Impressioni del tempo ha suscitato nei presenti meraviglia e ammirazione nei confronti dell’autore, capace di raccontare finemente i più lievi mutamenti della natura.

I colori evocativi delle terre in cui ha vissuto, del mare che tanto ama, hanno affascinato gli ospiti giunti per il vernissage. Il blu intenso della sua Sicilia rivela la sensibilità dell’artista nel catturare il particolare quale parte del tutto attraverso dense spatolate. Oliva cerca di addentrarsi in modo sempre più forte e incisivo nella realtà circostante. Spiega infatti: «La sovrapposizione dei colori, senza confonderli e mischiarli, permette di ottenere una superficie omogenea su cui poi, scavando con dei passaggi di spatola, si possono ricavare delle sensazioni di movimento e di profondità e ciò mi attira in particolar modo in questa forma di pittura».

Ciò che Giuseppe Oliva cerca di fare è trasmettere al fruitore non solo le emozioni, ma anche dei riferimenti – e qui si potrebbe aggiungere sensoriali – del proprio vissuto. La dicotomia tra l’infimo e il tutto, la compenetrazione tra queste due esistenze fa sì che si possano apprezzare ancor più le tele per la loro fonte ispiratrice. I dipinti di Oliva fanno riferimento alla natura, a quanto ci circonda e, attraverso il gesto energico e la luce che si riverbera tra le infinite sfumature cromatiche, fanno comprendere che le nostre emozioni generano proprio dal contesto in cui siamo immersi. Passato, presente e futuro convergono così in un’unica irresistibile visione, quella delle Impressioni del tempo.

Milano Art Gallery: Giuseppe Oliva porta in mostra le sue Impressioni del tempo

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Torna alla Milano Art Gallery Giuseppe Oliva, l’artista siciliano che riporta con raffinatezza sulla tela le influenze della propria terra d’origine. Alle 18 di giovedì 6 giugno inaugurerà in via Alessi 11, nel cuore di Milano, la sua personale intitolata Impressioni del tempo. Presentata dal curatore di eventi e grandi mostre Salvo Nugnes e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, l’esposizione mira a presentare il pittore ragusano al culmine della sua carriera creativa.

Il titolo stesso, Impressioni del tempo, indica le intenzioni della mostra e, al contempo, mette in evidenza una delle principali caratteristiche di Giuseppe Oliva. Con una sensibilità unica, l’artista riesce a includere sulla tela quelle particolari percezioni che accompagnano la ciclicità delle stagioni, esplicandole nei toni che rimandano alla sua Sicilia.

Nato a Vittoria, in provincia di Ragusa, nel 1949, Oliva intraprende giovanissimo la carriera dettata dall’estrosità, influenzato in particolar modo dal trasferimento a Trapani. L’ambiente è di forte impatto e le tracce di questo speciale incontro si ritrovano tuttora nelle sue tele, specie in quelle tonalità di blu che richiamano il mare. Spostatosi successivamente a Varese, il pittore unisce nei suoi lavori tanto il Mediterraneo quanto le colline lombarde, lasciando che la sua pittura prenda un carattere quasi scultoreo. Attraverso spatolate cangianti nelle molteplici sfumature, i dipinti di Giuseppe Oliva vibrano di luce, si muovono, portano in vita le emozioni che il paesaggio suscita.

Di lui scrive Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery: «Se si desidera concentrare una stagione su una tela è sufficiente prendere a riferimento un’opera di Giuseppe Oliva. È come osservarla in una boule de neige al cui interno vanno a librarsi solamente le sensazioni e le caratteristiche migliori di quei mesi. Con generose spatolate di vivi colori l’artista intesse le trame pregiate del tempo e le fa respirare con vibranti riflessi di luce. I suoi lavori infatti si generano dalla natura e la portano con sé, facendoci inspirare la pienezza dello spazio».

La mostra rimarrà aperta fino al 20 giugno, tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, a eccezione della domenica. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 02 7628 0638, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Grande successo per la personale fotografica di Maria Pia Severi alla Milano Art Gallery

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Si è aperta lo scorso sabato 11 maggio alla Milano Art Gallery con la presentazione del libro fotografico I colori di Genova l’omonima mostra personale di Maria Pia Severi. Alimentato dagli interventi del direttore della Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e della communication manager Daniela Testori, l’incontro è stato accompagnato dalle foto dell’artista, proiettate in galleria, e dagli scatti lì esposti. Presentata e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, l’esposizione in via Ampère 102 ha trovato un pubblico particolarmente attento e interessato.

La fotografa modenese Maria Pia Severi ne ha infatti saputo catturare l’immaginazione attraverso scorci di città da lei visitate, in particolare Genova, appunto, che ha trattato con molta delicatezza, delineandone un ritratto tanto personale quanto contemporaneo. Da sempre attenta alla realtà attuale, la fotografa si dice pronta a immortalare l’espressione dolorosa che affligge il volto dei genovesi a seguito delle recenti disgrazie capitate, qualora le capitasse di tornare a Genova per realizzare un altro album. Ma, a parte gli ultimi episodi che dovrebbero rattristare tutti, Maria Pia Severi porta nel cuore un aspetto della città estremamente positivo: «Premesso che Genova è una città di persone anziane (dato che le scarse opportunità di lavoro fanno fuggire i giovani, molti verso la vicina Versiglia) debbo dire che quelle che ho incontrato si sono dimostrate all’altezza di ragazzi giovani e lucidi ed anzi l’esperienza che hanno acquisito via via li ha resi ancora più colti e interessanti. Mi ricordo di ognuno di loro e delle cose che da loro stessi ho imparato».

Le sue fotografie rimarranno esposte alla Milano Art Gallery, in zona piazzale Loreto, fino al 25 maggio e saranno visitabili tutti i giorni, ad eccezione della domenica, dalle 14.30 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo 02 76280638, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Milano Art Gallery proroga la mostra antologica su Dario Fo curata da Sgarbi e Nugnes

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La mostra antologica in ricordo del geniale Dario Fo, curata dal prof. Vittorio Sgarbi e dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, inaugurata giovedì 18 aprile continua a destare l’interesse di numerosi visitatori. Per questo motivo la storica galleria ubicata in via Alessi 11, nel cuore di Milano, ha deciso di prorogare la rassegna fino a venerdì 24 maggio 2019. L’evento ha visto alternarsi nel prendere la parola, nel giorno della kermesse, diversi ospiti illustri, tra cui lo stesso Roberto Villa, fotografo di fama internazionale amico di Dario Fo e di Pier Paolo Pasolini, autore di molti degli scatti esposti alla Milano Art Gallery ritraenti il premio Nobel all’opera. Ma hanno portato il loro prezioso contributo all’evento anche il console onorario di Panama a Milano Claudia Granati Buccellati, Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori, il critico d’arte, ex-direttore Padiglione Italia alla Biennale di Venezia Giorgia Cassini, il biologo Tancredi Militano, esperto di Neuroscienze, Etologia Umana, Intelligenza Emotiva e Linguaggio non verbale, Gianni Ettore Marussi, già giornalista di TgCom, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e l’assessore Lorenzo Lipparini.

Alla galleria che da oltre cinquant’anni ospita conferenze, incontri ed esposizioni dei grandi dell’arte e del mondo della cultura e dello spettacolo si potrà visitare per altre due settimane la mostra allestita in memoria di un artista a tutto tondo, in onore del cinquantesimo di Mistero Buffo, una delle sue opere teatrali più rinomate e studiate. Godranno perciò di una maggiore visibilità anche le opere di tre artisti contemporanei di grande talento, che qui espongono le loro opere in occasione di questo prestigioso allestimento: Rosanna Cecchet, Daniele Digiuni e Mimmo Emanuele.

Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 02 7628 0638, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Gli scatti di Maria Pia Severi alla Milano Art Gallery: due chiacchiere con la talentuosa artista

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Dall’11 al 25 maggio 2019 la fotografa modenese Maria Pia Severi esporrà alla Milano Art Gallery in via Ampère 102 (zona piazzale Loreto, MI) una serie di fotografie scattate nelle più belle città d’Italia, tra cui spicca Genova. Durante il vernissage, che si terrà alle 18 di sabato 11 maggio, la Severi presenterà il suo libro fotografico I colori di Genova con il direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e mons. Giovanni Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa.

In vista dell’evento ci siamo tolti qualche curiosità…

  1. I colori di Genova è uno splendido omaggio alla città. Qual era la sua impressione prima di entrarvi? E alla fine del suo tour?

Quando sono andata nel 2013 era la prima volta che la visitavo per un periodo così lungo. Inconsciamente mi venivano alla mente le strofe della canzone “Genova” di Paolo Conte: “ma quella faccia un po’ così/quell’espressione un po’ così/che abbiamo noi prima di andare a Genova”. Suscitava in me un senso di dubbiosa melanconia…

Una volta però arrivata a Genova, illuminata da uno splendido sole che colorava intensamente tutte le cose, mi è apparsa a dir poco bellissima e non me ne sarei più andata.

  1. So che è rimasta colpita soprattutto dalla gente, dalla sua ospitalità, che ha anche stretto amicizia con diversi abitanti dei carrugi. C’è un incontro che ricorda in modo particolare?

Lungo i “carrugi”, gli stretti vicoli che attraversano Genova, e precisamente il Prè, definiti ancora zona degradata e pericolosa, era così tanta la gioia che traspariva dal mio volto e la determinatezza del mio procedere che riuscii a fare amicizia con un gruppo di immigrati che in parte mi scortarono nel mio tour.

Fra i genovesi che mi contattarono di loro iniziativa ricordo in particolare una donna anziana che si fermò accanto a me mentre stavo ammirando, naso in su, un tabernacolo dedicato alla Vergine. La signora mi prese in disparte e mi confidò che un tempo chi si apprestava a partire su una nave per parecchi giorni, commissionava spesso, a seconda dei suoi gusti e delle sue finanze, la costruzione di un tabernacolo dedicato alla Vergine o ai santi, tabernacoli tutti situati in alto sulle vie e chiamati “edicole votive”. Aggiunse anche che a memoria d’uomo non vi sia stato un solo marinaio (fra quelli che fecero edificare tali edicole votive) che non sia poi tornato sano e salvo dal viaggio per mare.

  1. Una delle tappe obbligatorie per tutti: l’Acquario di Genova. Molti dei suoi scatti sono dedicati agli animali marini. Alla luce delle ultime notizie sullo stato degli oceani e dei mari pensa che da Genova possa partire un messaggio positivo per l’Italia?

Certo, le immagini dimostrano che, pur essendo un paesaggio artificiale, l’Acquario dà l’idea di quella pulizia dei fondali che nei mari dovrebbe esserci ma purtroppo non c’è. Tutti sappiamo che i nostri mari sono pieni di plastiche non biodegradabili che purtroppo stanno diventando alimento dei pesci che noi mangiamo. Quindi si impone una legislazione mondiale che metta fine a questo scempio.

  1. Rimane poi il dramma del ponte Morandi e delle zone degradate. Genova ha anche i suoi lati oscuri. Ne ha riscontrati anche nella sua visita?

Per quanto riguarda il ponte Morandi, una storiaccia attualmente al vaglio della magistratura, la notizia positiva è che il ponte è già stato quasi tutto demolito e che (speriamo) presto inizierà la costruzione del nuovo ponte che romperà l’isolamento di una parte consistente della città ridandole nuove prospettive di sviluppo.

Per quanto riguarda le zone degradate e i lati oscuri, non ho trovato né più né meno di quello che ho trovato nelle grandi città con grandi porti, certamente meno della vicina Marsiglia o di Amsterdam o di Amburgo dove, al calar della notte, si rischia di essere derubati o accoltellati a ogni passo.

  1. Qual è l’emozione che le ha regalato questa città e che si porterà sempre appresso?

Premesso che Genova è una città di persone anziane (dato che le scarse opportunità di lavoro fanno fuggire i giovani, molti verso la vicina Versiglia) debbo dire che quelle che ho incontrato si sono dimostrate all’altezza di ragazzi giovani e lucidi ed anzi l’esperienza che hanno acquisito via via li ha resi ancora più colti e interessanti. Mi ricordo di ognuno di loro e delle cose che da loro stessi ho imparato.

  1. Nel libro ci sono diversi ritratti femminili. Come ha scelto i suoi soggetti?

Alcuni per caso, altri recandomi nei bar o nei negozi.

Con una bella dose di sfacciataggine, se chi gestiva tali locali era un uomo, gli chiedevo se dietro le quinte avesse del personale femminile e, se vi era e rispondeva ai miei interessi, prima di tutto chiedevo se era veramente genovese e poi, possibilmente, di non mettersi in posa, ottenendo spesso dei risultati insperati. Molte ragazze sono ritratte tuttavia sorridenti e questo lo devo al fatto che io stessa sorridevo loro fotografandole e, così, contagiandole.

  1. Se adesso si trovasse a Genova e avesse tra le mani la sua macchina fotografica, su cosa punterebbe subito l’obiettivo?

Essendo una cd. “esperta in volti”, nel fotografare i volti cercherei di cogliere come i genovesi vivono questo doloroso momento.

  1. L’11 maggio inaugurerà la sua personale dal titolo I colori di Genova alla Milano Art Gallery: come mai portare Genova a Milano?

Fare una mostra su Genova a Genova in questo momento non ha senso, essendo subissata dai problemi, pertanto quale città meglio di Milano (città a cui io sono molto legata, avendovi vissuto per molto tempo quando ero avvocato) può fare da cassa di risonanza per cercare di aiutare a risolvere i gravi problemi dei genovesi? Si noti che Milano è l’unica città italiana di risonanza europea.

  1. So che da tanti anni conosce il direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, agente di noti personaggi famosi del mondo della cultura e dello spettacolo come Vittorio Sgarbi, Margherita Hack, Francesco Alberoni, e che c’è una grande stima e ammirazione da parte del direttore nei suoi confronti. Come e quando vi siete conosciuti?

Prima di tutto debbo ribadire, nei confronti del direttore, la reciprocità della mia stima e amicizia nei suoi confronti.

Ci siamo conosciuti per la prima volta circa vent’anni fa, alla Galleria 56 di Bologna, dove mi pregio anche di aver conosciuto per la prima volta Vittorio Sgarbi, al quale devo anche la disinteressata prefazione di alcuni miei volumi, oltre che alla presentazione di molte delle mie mostre.

Avendo col dr. Nugnes un rapporto fraterno e avendo questi una conoscenza da vicino delle mie opere, egli mi ha aiutato a crescere professionalmente organizzandomi mostre ed eventi in tutto il mondo.