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Milano Art Gallery festeggia Franco Carletti con un vernissage memorabile

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Inizio scoppiettante per l’artista Franco Carletti che ieri, giovedì 30 agosto, ha inaugurato la sua personale alla famosa Milano Art Gallery, nel cuore del capoluogo lombardo (in via Alessi 11). Tonalità vibranti, questo il titolo della mostra che ha visto presenti il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, e dello scrittore e giornalista Giulio Alberoni, braccio destro del padre, il celebre Francesco Alberoni. Si dichiara soddisfatto anche il manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery e organizzatore dell’evento. La grande affluenza di pubblico ha infatti rivelato l’apprezzamento nei confronti dell’arte di Franco Carletti, decretandone quindi un decisivo successo già nel giorno del vernissage.

Il pittore senese, nato a Gaiole in Chianti nel 1954, ha rivelato fin da giovane la sua propensione per l’arte, ma solo negli ultimi tempi ha potuto dedicarsi con tutte le sue forze alla sua passione. Prima di prendere questa decisione infatti, laureatosi in Giurisprudenza, aveva instaurato per oltre vent’anni una collaborazione con un noto studio notarile.

La sua pittura si fonda sul figurativo moderno, ma, soprattutto, sul colore. Con queste premesse sceglie come suoi soggetti il paesaggio senese e la donna, trasfigurandoli attraverso il suo affetto per la terra natale.

Afferma Salvo Nugnes a questo proposito: «Lo spazio e la figura femminile costituiscono una delle combinazioni predilette da Franco Carletti. La presenza di una donna in qualità di osservatrice o di serena padrona di casa rende il paesaggio familiare, addolcendolo fino a sfiorare punte di malinconia. I pallidi colori accentuano la nostra percezione della luce, che effettivamente è la grande protagonista dei suoi dipinti. Nei suoi lavori infatti l’artista compie un processo di scandaglio che fa riaffiorare nella superficie della nostra memoria la sensazione di aver sempre conosciuto quei luoghi, di non essere totalmente estranei».

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Milano Art Gallery: Franco Carletti porta i colori della Toscana nella personale Tonalità vibranti

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Settembre è un mese magico. Quello che, più di tutti, si attende con malinconia dal momento che chiude una stagione e ne apre un’altra. Le diverse condizioni climatiche e il cambio di abitudini diventano lo sfondo perfetto per Tonalità vibranti, la personale del pittore senese Franco Carletti. Dal 30 agosto infatti al 13 settembre, le sue opere saranno visibili al grande pubblico alla Milano Art Gallery in via G. Alessi 11. Il brindisi di sicuro buon auspicio è previsto per la sera di giovedì 30 agosto, alle 18, alla storica galleria milanese. Presentato dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore di Milano Art Gallery, l’evento si terrà nel cuore della metropoli lombarda.

Ed è la stessa location a vantare tra gli espositori nomi di grande prestigio. Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Gino De Dominicis, Fausto Pirandello, Mario Schifano, Dario Fo e Gillo Dorfles sono solo alcune delle personalità a balzare all’occhio. In una posizione centrale nella metropoli lombarda, Milano Art Gallery è altrimenti conosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show, proprio nei primi anni della messa in onda della popolare trasmissione. Qui un giovane Vittorio Sgarbi, agli inizi della sua carriera, discorreva sull’arte.

E sempre qui avrà luogo la personale di Franco Carletti. L’artista, nato a Gaiole in Chianti, in provincia di Siena, nel 1954, comincia a dipingere in giovane età. Laureato in Giurisprudenza, collabora con un noto studio notarile da oltre vent’anni e solo ultimamente ha potuto dedicarsi con continuità alla sua passione, la pittura.

Pervenuto allo stile attuale abbracciando il figurativo moderno, Franco Carletti consolida la sua produzione basandosi su una solida tradizione coloristica. Tra i soggetti prediletti si ritrovano il paesaggio e la natura senese, la figura femminile. Il costante impegno nella ricerca di un’armonia totalizzante con la sua terra, che si esplica nella realizzazione impulsiva ed incisiva dell’opera sulla tela, porta lo spettatore a rivivere le emozioni poetiche dell’artista.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it

Milano Art Gallery: elegante vernissage di Daniela Delle Fratte con Roberto Villa e Daniela Testori

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Vernissage che rende onore al talento dell’artista Daniela Delle Fratte, conosciuta con il suo pseudonimo DiDiF, quello indetto mercoledì 11 luglio. Alle 18.30, in via G. Alessi, la Milano Art Gallery si è infatti illuminata per le opere della pittrice.

L’esposizione è stata organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore di Milano Art Gallery. Si colloca nella galleria storica di Milano, conosciuta da molti per essere stata luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show e per aver visto un giovane Vittorio Sgarbi agli albori della sua carriera. Proprio qui hanno esibito i loro lavori i grandi maestri italiani, riconosciuti a livello internazionale come Renato Guttuso, Gino De Dominicis, Mario Schifano e altri ancora.

Poste queste premesse, sempre in questa location, per la personale di DiDiF, sono intervenuti diversi ospiti, tra cui il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, nonché la responsabile di Testori Comunicazione, Daniela Testori, e, ovviamente, Salvo Nugnes, in veste di moderatore.

La pittrice, nata nel 1961, conta numerose esposizioni nazionali e internazionali, toccando, tra le altre città, anche Berlino, Malta, Barcellona, Miami, New York, Arles, Figueres, San Pietroburgo e Mosca. Nelle sue creazioni paesaggistiche Daniela Delle Fratte riversa la propria sensibilità, permettendo alla luce di originare un canto poetico che lo spettatore è in grado di cogliere e assaporare a sua discrezione.

Di lei hanno scritto critiche lusinghiere diversi critici, tra cui Vittorio Sgarbi e Paolo Levi. Definita poetessa della luce per le straordinarie composizioni evocative, l’artista descrive un viaggio interiore nell’anima dell’universo. Chi osserva rimane senza dubbio coinvolto dal suo stile e avrà tempo per esplorarlo gratuitamente fino al 25 luglio.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it o visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Un viaggio nell’intimità con Daniela Delle Fratte alla Milano Art Gallery

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Rientra dall’emozionante tour in Russia con i Mondiali dell’Arte la talentuosa artista Daniela Delle Fratte, conosciuta sotto lo pseudonimo DiDiF. La mostra, organizzata da Spoleto Arte, si è tenuta il 10 e il 13 giugno, rispettivamente a San Pietroburgo e a Mosca, e, a distanza di un mese, la pittrice si prepara a inaugurare la sua personale mercoledì 11 luglio alla Milano Art Gallery.

In via G. Alessi 11, nel cuore di Milano – la storica galleria, ricordata da molti come la sede di riferimento del Maurizio Costanzo Show, con un giovane Vittorio Sgarbi che dava i consigli per gli acquisti delle opere d’arte – l’evento organizzato dal manager dei VIP Salvo Nugnes, direttore di Milano Art Gallery, avrà inizio dalle 18.30.

In vista dell’attesa esposizione, ci apprestiamo dunque a conoscere meglio l’artista romana, classe 1961, che, dopo aver frequentato il Liceo scientifico, si laurea in Sociologia alla Sapienza.

All’origine dei suoi lavori vi è la volontà di trasmettere delle sensazioni attraverso un’indagine, un confronto e, infine, una rappresentazione dei sentimenti umani attraverso i fenomeni della natura. Le sue opere arrivano perciò a parlare di lei e di noi.

Scrive così Salvo Nugnes sul suo conto: «Nessuno più di Daniela Delle Fratte riesce a raffigurare il cosmo di emozioni che nasce in noi e ci travolge attraverso paesaggi naturali idilliaci. L’esterno coincide con l’interno e lo rivela innalzandolo a poesia. Così in Fonte emotiva una cascata fa da tramite tra cielo e terra, trasformandosi da nube a lago placido. Un ciclo mutevole di sentimenti che colma con la sua forza dirompente l’animo dell’uomo. A guardare il dipinto l’osservatore può ritrovare la pace dei sensi: pure essendoci dei violenti scossoni, la pienezza dell’esistenza pervade ogni cosa».

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it o visitare il sito www.milanoartgallery.it .

Mario Mattei arriva alla Milano Art Gallery con la sua arte dirompente

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Con L’Arte della Quarta Dimensione Mario Mattei giunge finalmente alla Milano Art Gallery dal 14 al 28 settembre 2018. Il vernissage della personale, previsto per venerdì 14 settembre alle 18, si terrà in via Alessi 11, nella storica galleria milanese che esiste da oltre cinquant’anni. Sede di riferimento del Maurizio Costanzo Show, Milano Art Gallery ha visto un giovane Vittorio Sgarbi dare consigli sull’acquisto di opere d’arte. La location è stata inoltre teatro delle esposizioni dei più grandi maestri italiani, riconosciuti a livello internazionale: Renato Guttuso, Gino De Dominicis, Mario Schifano e molti altri.

L’esibizione, organizzata dal manager Salvo Nugnes, direttore della Milano Art Gallery, vedrà protagonista il rinomato maestro Mario Mattei, la cui carriera artistica è sbocciata tra il 1958 e il 1960. Prima del 1970 l’artista avvia una ricerca che lo porta a destreggiarsi in tutti i settori delle arti visive, dalla pittura alla grafica, fino alla scultura. Partecipa attivamente a numerose iniziative dei movimenti culturali cui aderisce, partecipando come sindacalista a numerosi convegni e dibattiti incentrati sui problemi degli artisti e della società. Insegnante di pittura e di disegno in scuole pubbliche e private, Mario Mattei prende parte con le sue opere alle premiazioni dei Campionati europei di tuffi in diverse occasioni.

La sua Arte della Quarta Dimensione unifica in un’opera il mondo sottomarino e l’universo umano, la cui unione contraddistingue la dimensione all’origine del pensiero umano in termini spazio-temporali. Le tecniche innovative incidono nella configurazione di questa nuova filosofia artistica che, fin da subito, presenta un carattere provocatorio e dirompente.

Di lui dice Salvo Nugnes riguardo la sua presenza alla mostra Pro Biennale, che ha avuto luogo dall’8 al 29 maggio a Venezia:  «Emergono direttamente dagli abissi le creazioni di Mario Mattei, e non solo perché ci sono degli evidenti richiami nei colori accesi e nell’ambientazione. A galla non affiorano le sue riflessioni, che vengono invece conservate nel luogo in cui sono scaturite, ossia nel mondo dell’arte, protezione del tempo. In I fiori del pianeta degli oceani marini e La mia anima è in ogni opera d’arte si avverte proprio questa vivida fantasia filosofica che spinge l’artista ad addentrarsi in composizioni armoniche e piene di vita».

Nel frattempo l’artista esporrà a Spoleto Arte, evento pensato nel contesto del Festival dei Due Mondi al Palazzo Leti Sansi, dal 30 giugno al 25 luglio.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure consultare il sito www.milanoartgallery.it.

Milano Art Gallery: Vincenzo Cossari inaugura la personale Le impronte del tempo

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Vincenzo Cossari, talentuoso artista contemporaneo, ha scelto la Milano Art Gallery (in via Alessi 11) per inaugurare la sua importante mostra personale dal titolo “Le impronte del tempo”. L’evento verrà organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes nella storica galleria nel cuore del capoluogo lombardo. Conosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show, la location ospiterà l’esposizione dal 9 al 29 novembre 2018, con inaugurazione prevista per venerdì 9 novembre alle 18.

Dopo il successo che l’ha visto partecipe a Pro Biennale, presentata dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzata da Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, l’artista si appresta a prendere parte dal 30 giugno al 25 luglio anche alla mostra di punta che dà il nome a Spoleto Arte. L’evento si terrà nello storico Palazzo Leti Sansi all’interno del più ampio contesto del Festival dei Due Mondi che in quei giorni animerà le strade della città con incontri dedicati all’opera, alla danza, al teatro e, ovviamente, all’arte.

Vincenzo Cossari, calabrese di nascita ma romano d’adozione, alla fine degli anni Sessanta frequenta l’ambiente pittorico romano partecipando alle più importanti manifestazioni artistiche in Italia e all’estero. All’impressionismo espressivo dinamizzante degli anni Novanta Cossari sostituisce un’esigenza materica, la cui oggettivazione si afferma marcatamente negli anni Cinquanta. Le materie di Cossari possiedono, a volte, un’immagine doppia, poiché gli elementi figurali evidenziano un confronto formale e non, sempre coerente.

Salvo Nugnes, in riferimento alla sua arte, dichiara: «Nelle intense opere di Vincenzo Cossari si può vedere come egli riesca ad esaltare il lato emotivo della realtà, rispetto a come viene percepita realmente, esasperandolo in maniera sorprendente. Le sue pennellate, che ricordano quelle del pittore Kirchner e degli espressionisti tedeschi, sono scattanti e mescolano i colori con la luce, penetrando a fondo gli effetti drammatici. Il suo obiettivo è quello di esprimere con violenza le sue emozioni, rappresentando così il suo universo più profondo».

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere all’indirizzo info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

La Milano Art Gallery rende omaggio all’arte femminile con tre grandi artiste

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Dal 4 al 17 giugno la Milano Art Gallery (in via G. Alessi 11) ospiterà le opere di tre grandi artiste: Emanuela Corbellini, Giuliana Maddalena Fusari e Karin Monschauer. Il vernissage della mostra è previsto per lunedì 4 giugno alle 18. Organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore della storica galleria nel cuore della metropoli, l’evento si propone di portare tre donne provenienti da culture, stili e tecniche completamente diverse in uno spazio adeguato. La location permetterà alla vivacità dei loro colori e all’espressività delle loro creazioni di ottenere il giusto apprezzamento di pubblico e critica.

Emanuela Corbellini, originaria di Lodi, inizialmente si è dedicata al decoro su porcellana e ceramica. Il suo amore incondizionato per la natura l’ha portata all’utilizzo di quei colori e di quelle tonalità che vi ritrovano costante riferimento. Questa passione la porta in Sud America e alla progressiva tendenza a prediligere paesaggi irreali in cui prevalgono luce e colore.

Diversa la questione per Giuliana Maddalena Fusari. L’artista si forma all’Accademia di Belle Arti “Cignaroli” di Verona, poi a quella di Bologna, laureandosi contemporaneamente in Lettere e Filosofia – DAMS Discipline delle Arti Contemporanee all’Ateneo di Bologna.

Pierre Restany, celebre critico francese, la elegge artista dell’anno nella rivista Arte di Mondadori.

Ambasciatrice dell’arte d’Italia all’Europe Art Museum in Danimarca, gode del patrocinio gratuito del museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi in Toscana.

Karin Monschauer permette alla mostra di spingersi oltre i confini nazionali. L’artista è nata infatti in Lussemburgo nel 1960. Fin dai primi anni di liceo si divide tra due passioni, quella per la matematica e quella per l’arte figurativa, che avvicinano la sua arte alla tecnica del ricamo. Una volta terminati gli studi, sperimenta con la tecnica del mezzo punto e delle sfumature vivaci figure dalle forme geometriche. Avvicinatasi agli strumenti di digital art, sviluppa sempre più la sua carriera artistica.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0276 280638, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure consultare il sito www.milanoartgallery.it.

I pro e contro della chiusura dei manicomi con Meluzzi, Alberoni e molti altri ospiti alla Milano Art Gallery

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Si prepara alla Milano Art Gallery la tavola rotonda “Legge Basaglia quarant’anni dopo. Bene o male?”. Alle 18 del 25 maggio in via Alessi 11 interverranno sull’argomento numerosi esperti. Assieme alla psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, alla scrittrice e poetessa Lucrezia Lerro, laureata in Scienze dell’Educazione e Psicologia, allo psichiatra Alessandro Meluzzi, spesso ospite di trasmissioni come Quarto Grado e Matrix e allo psichiatra Vittorino Andreoli si discuteranno gli effetti che la riforma ha avuto sul territorio italiano a distanza di quasi mezzo secolo. Contribuiranno all’evento, organizzato e moderato dal direttore di Milano Art Gallery Salvo Nugnes, molti altri ospiti illustri.

Tra questi troviamo il direttore di «Il Giornale» Alessandro Sallusti, il prof. Vittorio Sgarbi, il prof. Francesco Alberoni, noto sociologo, lo psicoterapeuta e psichiatra Raffaele Morelli, Roberta Bruzzone, criminologa e psicologa forense, e lo psichiatra Paolo Crepet.

Il dibattito si presenta come un’ottima opportunità per riportare all’attenzione, a pochi giorni dall’anniversario della legge (pubblicata il 13 maggio 1978), la riforma che ha permesso la riorganizzazione dell’assistenza psichiatrica ospedaliera e territoriale, facendo sì che l’Italia fosse il primo Paese al mondo ad abolire i manicomi. A partire da questo punto tutti gli ospedali psichiatrici in cui venivano confinate le persone con disturbi mentali (a volte solamente oppositori politici in periodo di guerra, prostitute, bambini iperattivi, uomini e donne depressi o con disturbi relativi all’apprendimento), anche contro la loro volontà, vengono fatti chiudere. Non solo. Viene confermato il diritto di cittadinanza ai pazienti e vengono approntate le norme a loro tutela, che fanno dell’Italia uno degli Stati tra i più avanzati in questo ambito del campo giuridico. Quarant’anni dopo questa rivoluzione permangono ancora molte criticità e problemi che è bene affrontare con chiarezza, confrontandosi con le realtà attuali, come i centri di salute mentale, i centri diurni ecc.

Legge Basaglia quarant’anni dopo. Bene o male? cercherà appunto di trovare il bandolo della matassa.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Mostra di Gabriella Ventavoli alla nuova Milano Art Gallery vicino a piazzale Loreto

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Dal 15 maggio al 5 giugno lo spazio culturale La Porta Verde, in via Ampère 102, la nuova sede della Milano Art Gallery, ospita la personale della rinomata artista Gabriella Ventavoli. Ieri dunque, martedì 15 maggio alle 18.30, si è levato il doppio brindisi inaugurale per la mostra Per amore della Terra e per la galleria.

A presentare e organizzare l’evento il manager della cultura Salvo Nugnes, direttore di Milano Art Gallery, e anche il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, ha preso parte al vernissage assieme a un nutrito pubblico.

Per amore della Terra diventa dunque l’occasione ottimale per inaugurare la terza location di Milano Art Gallery con un occhio di riguardo per i temi di attualità. E Gabriella Ventavoli porta appunto in primo piano i valori che il presente ha iniziato a dimenticare, a danno del pianeta. Il progetto dell’artista ha preso il via con Per amore del mare e continua oggi con l’intento di mostrare come le meraviglie della Terra vengano rovinate dall’uomo.

La pittrice esprime e descrive la situazione attuale su tele di grandi dimensioni, passando dalla terra fiorita a quella provata dalla siccità, dove gli alberi muoiono e i ghiacciai si sciolgono. Madre Terra assume quindi le sembianze di una donna in lacrime, sconsolata e privata delle forze a causa del degrado incombente.

Immancabile lo scenario di guerra, la cui forza distruttrice coinvolge intere nazioni, protraendo i suoi effetti nefasti nel tempo.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Milano Art Gallery: intervista all’artista Gabriella Ventavoli per l’inaugurazione della sua personale

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In occasione dell’inaugurazione della personale dell’artista Gabriella Ventavoli, martedì 15 maggio, andiamo a conoscere meglio una grande pittrice che da anni dimostra un impegno sociale e ambientale decisamente singolari.

Per amore della Terra è il titolo identificativo della tematica portata a La Porta Verde in via Ampère 102. La nuova sede della storica Milano Art Gallery è pronta per ospitare le meravigliose tele dipinte da Gabriella Ventavoli in un evento di notevole spessore artistico, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore della celebre galleria nel cuore della metropoli.

Gabriella Ventavoli rivela così l’artista che è in lei alle nostre domande.

Signora Gabriella Ventavoli, quale è stato il suo percorso per diventare un’artista?

Artisti si nasce, in ogni bambino c’è potenzialmente un artista.

Le vicende della vita poi possono condurre su strade diverse.

Per quanto mi riguarda, il piacere di disegnare, di dipingere, mi ha accompagnato per tutta la vita.

Il percorso artistico è stato come una strada che ho percorso seguendo l’ispirazione che poteva provenire dal mio mondo interno o dalla realtà esterna, in un connubio che si arricchiva vicendevolmente.

La professione di psicoanalista mi ha permesso di entrare in profondo contatto con realtà spesso molto dolorose, che hanno suscitato in me profonda risonanza e l’urgenza di darne una rappresentazione visiva, trasfigurata, come nel caso delle morti sul lavoro, le stragi sulle strade, la tragedia e l’orrore delle guerre, l’attacco mortale portato dall’uomo alla madre Terra.

Immaginava di arrivare a un tale successo?

Per me successo significa essere riuscita a suscitare emozioni e riflessioni negli osservatori delle mie opere.

Come artista, ricorda qual è stata la sua soddisfazione più grande?

La mia soddisfazione più grande è essere riuscita a coniugare il piacere insieme con la libertà di esprimersi che l’arte può dare.

Quale la mostra che ritiene più importante per la sua carriera?

Le mostre sono per me una sorta di narrazione continua per immagini emozionanti. Una che ricordo in particolare è stata quella dedicata alla violenza contro la donna, che ho dedicato a Malala, la fanciulla che ha opposto la luce della cultura alla barbarie dell’oscurantismo di una parte del suo popolo, rischiando la vita.

Il 15 maggio inaugurerà allo Spazio La Porta Verde (via Ampère 102 a Milano) la sua mostra Per amore della Terra, cosa vuole comunicare con la sua opera?

Questa mostra è dedicata al piccolo pianeta che ci è stato donato, così ricco di bellezza e di risorse, che trattiamo come fossero cose che possono durare all’infinito, e così deturpiamo e impoveriamo la nostra casa comune, con la deforestazione e l’inquinamento, fino a renderla del tutto sterile con la ferocia delle guerre che non riusciamo a fermare.

Per amore della Terra fa parte di un percorso iniziato dalla mostra Per amore del mare, che ha riscosso grande successo. Il tema ambientale le è molto a cuore, ce ne vuole parlare?

Il riferimento alla mostra precedente Per amore del mare voleva rendere omaggio all’infinita bellezza dei mari e degli oceani, così ricchi di vita e così inquinati. Ci dimentichiamo che la nostra vita dipende dal loro benessere, così come dipendiamo dalle piante, che abitarono la terra molto prima dell’uomo, e che grazie alla fotosintesi si è creato l’ossigeno che permette la vita sulla Terra.

Le piante senza gli animali possono vivere, e non viceversa.

Ho piacere di ricordare le sagge parole del Papa che esortano a trasformare il deserto in foresta.

L’evento verrà presentato dal direttore della Milano Art Gallery Salvo Nugnes, come è nato questo connubio artistico?

Da un felice incontro a Spoleto in occasione di una mostra di pittura alla quale avevo partecipato.

Quali sono i suoi futuri progetti?

Continuare a dipingere e scolpire non solo per il grande piacere che dà la creatività, ma anche per tenere desta l’attenzione sul futuro del nostro pianeta.