Posts Tagged ‘milanese’

Milano Art Gallery: Maria Pia Severi elogiata per le sue opere da Andrea Pinketts nella mostra organizzata da Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

La poliedrica artista Maria Pia Severi ha riscosso grandi consensi durante il vernissage inaugurale della mostra fotografica “I colori della realtà” allestita nella storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, dall’11 al 30 giugno, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes.

Ad elogiarne il talento anche il popolare scrittore e noto volto televisivo Mediaset Andrea Pinketts, che ha visitato l’esposizione apprezzando i variegati scatti d’autore, realizzati dalla Severi durante i suoi numerosi percorsi itineranti, in Italia e all’estero. La passione per i viaggi ne stimola la fantasia creativa e la curiosità.

Da Capri a Lisbona, da Bologna a Firenze, da Modena a Mantova, ci regala immagini incantevoli, di autentica unicità ed esclusività, coniugando sapientemente le acquisite doti strumentali alla ricerca dinamica e personalizzata di uno stile, in cui prevale l’essenza all’apparenza, la sostanza alla forma strettamente estetica ed esteriore. Le sue intriganti e ammalianti figure femminili, protagoniste assolute delle fotografie, vengono raffigurate volutamente senza i contorni nitidi, in una sorta di misteriosa allure indecifrabile, in una cornice onirica, tra reale e irreale e assumono quasi le sembianze di rappresentazioni fantastiche, nelle quali l’occhio attento dell’osservatore, può cogliere, modulare e interpretare liberamente ogni dettaglio, ogni particolare non espressamente delineato nella cornice raffigurativa.

Il suo è un lavoro certosino e accurato, fatto di pazienti attese davanti all’obiettivo, poiché nessuna posa è predefinita e preconfigurata a monte, ma tutto si basa sul puro e spontaneo lavoro di abile capacità d’improvvisazione nel saper individuare quell’attimo, quell’istante, quel momento più congeniale per immortalare e rievocare emozioni e sensazioni di vita quotidiana, avvolgendole da un’atmosfera speciale, dalla magia dell’incanto.

A grande richiesta la “Milano Art Gallery” prolunga la mostra di José Dalì organizzata dal manager Salvo Nugnes fino al 5 giugno

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

A grande richiesta la rinomata galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 ha prorogato fino al 5 giugno la prestigiosa mostra di José Dalì, figlio del famoso Salvador Dalì, organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di nomi di spicco della cultura. L’esposizione pittorica, intitolata “La verità surreale” è visitabile con ingresso libero al pubblico e raccoglie un’eterogenea serie di creazioni in stile antologico, per ripercorrere il camaleontico percorso di ricerca dell’eclettico artista. Il professor Vittorio Sgarbi ha visitato la mostra, complimentandosi con entusiasmo e commentando positivamente l’allestimento delle opere, nella loro suggestiva dimensione di surrealismo onirico, che trova significativi punti di contatto con la matrice paterna.

José Dalì è un moderno e intraprendente trasformista a 360°, che si cimenta con svariati generi espressivi: pittura, scultura, incisione, arte orafa, poesia, scrittura narrativa. Nel suo vivace estro si reinventa di continuo con intensa forza vitale, riuscendo a coniugare in perfetto equilibrio vita professionale e familiare. Di lui racconta “Sono sposato con la stessa donna da tanti anni, mai un tradimento neppure con il pensiero“. Ricordando l’esimio padre rivela “Non voleva che facessi l’artista e aveva ragione. Gli artisti hanno cessato di esistere dopo di lui. Io sono un viaggiatore del tempo. Oggi in troppi credono che l’arte sia un mix di bravura e stravaganze, ma non basta…”.

Giovanni Gelmetti vola a Londra per parlare della nuova Giax Tower

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo

Recentemente l’imprenditore immobiliare milanese Giovanni Gelmetti è volato a Londra, per parlare, discutere e confrontarsi riguardo la sua ultima ideazione: la Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano, che sorge nei pressi del Maciachini Center tra le sedi delle più importanti multinazionali e brand a livello mondiale – Montblanc, Zurich, Levis, Cartier, Universal Records,.. – e che offre tutte le tecnologie e le comodità più ricercate per una soluzione abitativa estremamente all’avanguardia ed eco-friendly.

Da indiscrezioni, pare che Gelmetti, che sta riscuotendo incredibile successo, presenterà a breve un nuovo progetto: una versione british della Giax Tower, nel contesto di Nine Elms, il nuovo distretto ultramoderno di Londra, situato nel cuore della Città, sulla riva del Tamigi, tra la storica Battersea Power Station e il Vauxhall Bridge. Il progetto avveniristico di Nine Elms sta crescendo in modo incomparabile, grazie alla grande forza economica, ai flussi finanziari e alla mentalità di una città che riesce a far nascere intere nuove aree, sempre in continua espansione e sviluppo. Sembra dunque che il noto imprenditore italiano, che sta già destando interessamenti da parte di fondi e compagnie internazionali, costruirà anche nella Manhattan inglese, tra centinaia di futuristici grattacieli e nuove infrastrutture commerciali, residenziali e urbane, nonché tra open space immensi, circondati dal verde di numerosi parchi, come il cosiddetto “Linear Park” la zona verde più ampia, che percorre tutta la lunghezza del quartiere: un panorama e una visione incredibile, quasi indescrivibile a parole. Fra le opere architettoniche in costruzione spiccano: la nuova sede avanguardista dell’Ambasciata Americana, la riedificazione del rinomato mercato dei fiori New Covent Garden e la trasformazione della Battersea Power Station in un enorme centro residenziale e commerciale.

L’innovazione italiana di Gelmetti e la sua proiezione verso il futuro, diventerà dunque di portata internazionale con la Giax Tower, grattacielo che verrà edificato nel fulcro dell’imponente distretto senza precedenti di Nine Elms, a Londra.

Agenzia Promoter- intervista al performer milanese Gabriele Contini

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Comunicati Stampa

Intervistato il noto artista milanese Gabriele Contini, racconta la sua formazione e il suo rapporto con l’arte. Dalla sua passione per la poesia alla scoperta del mondo dell’arte.

1) Qual è la sua formazione?
Dopo il diploma di ragioneria, ho frequentato la Facoltà di Lettere presso l’Università degli Studi di Milano.
Amavo leggere, soprattutto i poeti dell’800 come Baudelaire, D’Annunzio e Mallarmé. La poesia che più mi rappresenta è “L’albatros” di Baudelaire.

2) La sua famiglia appoggiava il suo desiderio di intraprendere un percorso artistico?
No, non particolarmente ma ho sempre seguito la mia “vocina” interiore che mi diceva di vivere e praticare arte.

3) Inizialmente ha esordito con la poesia. Ha pubblicato qualche testo?
Ho pubblicato nella metà degli anni ‘80 delle liriche su Malvagia, il Bagordo e nella critica letteraria e artistica, miei articoli sono apparsi su Malvagia e Alla Bottega. Ho fondato un giornale, Oceano Notturno che trattava di poetica ed espressione simbolista.

4) Come e quando è avvenuto il suo approccio con l’arte?
Sono approdato alla pittura e all’arte visiva negli anni Ottanta. Ho cominciato a leggere la rivista Flash Art, una delle riviste più prestigiose di arte contemporanea e me ne sono molto appassionato.

5) Quali sono le correnti artistiche a cui s’ispira e che predilige?
Non ci sono correnti artistiche a cui mi ispiro, prediligo però tra tutte il simbolismo.

6) Quali le caratteristiche che più la influenzano del simbolismo?
La sensualità, il mistero e l’ambiguità. Il simbolismo è dedicato ad un pubblico colto e sensibile per via dei suoi contenuti molto complessi da decifrare. Si possono stabilire dei canoni fondamentali per il simbolismo: l’ideismo, cioè l’espressione delle idee per mezzo delle forme; la sintesi, cioè la riduzione in essenza dei simboli per meglio suggerire l’evocazione; il soggettivismo, cioè il considerare l’oggetto come segno dell’idea concepita dal soggetto. Tutto questo è generalmente accompagnato da un’intensa emotività, più o meno velata. Il mio pittore preferito è Franz Von Stuck.

7) Qual è il suo motto?
Carpe diem, letteralmente “cogli il giorno”, normalmente tradotta in “cogli l’attimo”, questo è il motto che uso, sia nella vita di tutti i giorni che quando creo.