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Salvo Nugnes porta le foto di Maria Pia Severi alla Milano Art Gallery sanremese

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Maria Pia Severi, talentuosa artista modenese, sta continuando con successo il suo percorso nel mondo dell’arte contemporanea, esponendo le sue originali fotografie artistiche in mostre di prestigio a livello internazionale e ricevendo ottimi riscontri di apprezzamento. Da Miami a New York, da Rio de Janeiro a Praga, da Londra a Spoleto e Biennale di Venezia, i suoi scatti d’autore riscuotono sempre interesse e curiosità. Le sue opere saranno esposte nella mostra organizzata dal manager Salvo Nugnes alla Milano Art Gallery di Sanremo, in concomitanza con il Festival della Canzone, dal 10 al 24 febbraio. La Severi ha trovato una formula espressiva sua propria davvero inedita e sui generis, che le permette di realizzare immagini fotografiche con una cornice di misteriosa e intrigante evanescenza e di ricavarsi uno stile inconfondibile. La sua vivace vena creativa e l’acuto spirito d’inventiva completano e rafforzano le innate capacità strumentali. La sua fotografia è libera da accademismi, ricca di richiami e rimandi fantasiosi e pregnante di emozioni e sentimenti, alimentando anche il sogno e la componente onirica.

Festival a Sanremo alla Milano Art Gallery: esposte le foto sulla Callas di Maria Pia Severi

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È ormai prossima l’apertura della mostra denominata “Festival dell’Arte” che si terrà proprio in concomitanza con la famosa kermesse canora del Festival della Canzone. L’organizzatore è Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di noti personaggi e nomi di spicco. L’esposizione verrà allestita nella storica Galleria “Bonbonnière”, sede sanremese della Milano Art Gallery, situata in Corso degli Inglesi 3, adiacente al prestigioso Casinò e vicinissima al celebre Teatro Ariston. Il periodo espositivo è dal 10 al 24 febbraio 2017, con vernissage inaugurale fissato in data venerdì 10 febbraio alle ore 18.00. Nel selezionato gruppo degli artisti partecipanti ci sarà anche la modenese Maria Pia Severi, con un’inedita serie di fotografie artistiche, dedicate alla soprano Maria Callas, la Divina per antonomasia del canto lirico. La Severi è già stata presentata da Vittorio Sgarbi e da Alessandro Sallusti, Direttore de “Il Giornale” ed ha all’attivo mostre da Milano a Miami e da Spoleto alla Pro Biennale. L’Artista, che nel tempo ha sperimentato soggetti diversi e ambientazioni particolari, ha pensato di omaggiare simbolicamente la Callas e il suo ricordo indelebile, attraverso degli scatti d’autore di grande impatto e suggestione e ha dato una dimensione d’insieme fortemente rievocativa alle raffigurazioni. La Severi possiede una notevole fantasia creativa ed è riuscita a ricavarsi un proprio canale espressivo personalizzato, subito riconoscibile. Le immagini catturate dallo scatto d’autore, possiedono una propria identità qualificante e hanno delle caratteristiche costitutive e identificative di bellezza raffinata e ricercata, che non risulta mai semplicemente descrittiva e illustrativa, ma acquista una propria valenza sostanziale intrinseca davvero intensa e coinvolgente. Nell’occasione espositiva sarà dunque possibile apprezzarne l’estro e il talento, attraverso questa rivisitazione speciale della Callas, che ne esalta al meglio tutto il fascino ammaliante ed enigmatico.

Spoleto Arte incontra New York con Sgarbi e Dalì

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C’è già forte risonanza per questa mostra internazionale, dal titolo emblematico di “Spoleto Arte incontra New York” che porterà un selezionato gruppo di artisti contemporanei in esposizione presso il rinomato Hotel Michelangelo, 152 W 51st St, nel cuore della metropoli americana. L’evento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, si terrà in data 18 marzo 2017, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 con la partecipazione di personalità di spicco e di rappresentanze istituzionali. Il catalogo della mostra vedrà il contributo di Sgarbi e di José Dalì, figlio di Salvador Dalì. Intervistato per spiegare l’appuntamento artistico di prestigio, l’organizzatore Nugnes, ha dichiarato: “Abbiamo pensato di suggellare un legame simbolico tra Spoleto Arte e New York, come già avvenuto con Londra, Miami, Rio de Janeiro, Monte Carlo, Venezia, Napoli, Roma, creando questa esposizione ad alto livello. Saranno raccolte opere di artisti italiani e stranieri di fama accanto a quelle di artisti meno conosciuti, ma altrettanto interessanti e meritevoli di considerazione; la mostra sarà all’insegna dello spirito cosmopolita e della voglia di diffondere a largo raggio l’arte e la cultura e di metterle a disposizione di tutti, senza distinzione di razza e nazionalità. New York è molto adatta ad accogliere questo tipo di eventi e sono certo, che questa mostra darà forti stimoli anche per iniziative e progetti futuri”.

Spoleto Arte incontra New York: presto la prestigiosa mostra nel cuore della Grande Mela

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C’è già forte risonanza per questa mostra internazionale, dal titolo emblematico di “Spoleto Arte incontra New York” che porterà un selezionato gruppo di artisti contemporanei in esposizione presso il rinomato Hotel Michelangelo, 152 W 51st St, nel cuore della metropoli americana. L’evento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, si terrà in data 18 marzo 2017, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 con la partecipazione di un parterre di personalità di spicco e di rappresentanze e autorità istituzionali.
Intervistato per spiegare l’appuntamento artistico di prestigio, l’organizzatore Salvo Nugnes, ha dichiarato: “Abbiamo pensato di suggellare un legame simbolico tra Spoleto Arte e New York, come già avvenuto con Londra, Miami, Rio de Janeiro, Monte Carlo, Venezia, Napoli, Roma, creando questa esposizione ad alto livello. Saranno raccolte opere di artisti italiani e stranieri di fama accanto a quelle di artisti meno conosciuti, ma altrettanto interessanti e meritevoli di considerazione; la mostra sarà all’insegna dello spirito cosmopolita e della voglia di diffondere a largo raggio l’arte e la cultura e di metterle a disposizione di tutti, senza distinzione di razza e nazionalità. New York è molto adatta ad accogliere questo tipo di eventi e sono certo, che questa mostra darà forti stimoli anche per iniziative e progetti futuri. Ci lanciamo dunque in questa nuova situazione con lo slancio e l’entusiasmo propositivo, che da sempre ci contraddistinguono e che i nostri artisti percepiscono come carica positiva, per procedere nel loro percorso di ricerca e di evoluzione”.

Miami meets Milano: intervista all’artista Gabriella Martino

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1. Signora Martino, abbiamo avuto notizia che presto prenderà parte alla mostra internazionale di “Miami meets Milano”. Come nasce questa preziosa occasione?
Mi avevano chiamato per la mostra “Spoleto Arte” ed è stato un bel successo. Un giorno mi è arrivata una mail in cui c’era scritto che avevo vinto il primo premio, ma ho pensato che fosse uno scherzo e non sono andata a ritirarlo. Poi è venuto il Presidente Salvo Nugnes a trovarmi per portarmi il premio ed è rimasto a bocca aperta. Ha deciso quindi di portare i miei quadri a Venezia, Milano e ora anche a Miami.
2. È la prima volta che espone a Miami?
Ho partecipato anche all’edizione 2015 di “Miami meets Milano”. Io non sono riuscita ad esserci di persona, ma mi hanno inviato delle belle foto dell’evento.
3. Quali opere vuole presentare?
Lo lascio decidere al Dott. Nugnes. Mi fido molto del suo parere e di quello del Prof. Sgarbi.
4. Quali sono le principali fonti ispiratrici della sua pittura?
Non lo so. Prendo un foglio e dipingo, poi vedo quello che ne viene fuori. È una cosa che mi viene dal cuore, dalla mente e dalle mani.
5. Ci racconta di come si è sviluppata negli anni la sua formazione artistica: da quanti anni dipinge?
Ho un amore per l’arte da quando avevo due anni. Ho avuto una vita combattuta, non è stato semplice. Alle scuole superiori mi sono innamorata della storia dell’arte; poi mi sono sposata e non ho più dipinto. Mio marito non voleva, diceva che facevo troppe cose. Solo dopo che è morto ho ripreso il mio cammino. Per diversi anni però nessuno ha saputo che avevo ricominciato a dipingere. Poi un giorno un grande critico dell’epoca è piombato a casa mia perché voleva vedere le mie opere.
6. Sappiamo che sta partecipando anche ad un’altra mostra di forte risonanza, quella di “Spoleto Atre incontra Venezia” curata da Vittorio Sgarbi e allestita nel Palazzo Giustinian Faccanon a Venezia; quali quadri sono esposti?
A “Spoleto Arte incontra Venezia” sono presenti 5 miei quadri: Entità, Insieme, Profilo, Scherzi di arte e Voglia di Fusione, tutti realizzati con tecnica mista.

Il Gruppo Milano Art Gallery presentato da Vittorio Sgarbi al Salone del Franchising

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Il Gruppo Milano Art Gallery partecipa al Salone del Franchising di Milano edizione 2016, presentando l’innovativo progetto della formula in franchising, che sta riscuotendo ampio consenso, a livello nazionale e internazionale ed in crescente espansione. Attualmente, le sedi della Milano Art Gallery in franchising sono a Milano, Venezia, Roma, Spoleto, Siena, Bassano del Grappa e sono previste imminenti nuove aperture a Belluno, Vicenza, Padova, Bologna, Torino e anche in ambito estero, a Londra, Monte Carlo, Miami, Amsterdam e New York. La storica manifestazione fieristica, che festeggia con successo il suo 31° compleanno, si svolgerà dal 3 al 5 novembre 2016.

L’ideatore del prestigioso progetto, nonché direttore della Milano Art Gallery, è Salvo Nugnes, conosciuto come Manager della Cultura e agente di nomi di spicco. Intervistato sull’argomento, spiega “il Gruppo MAG, vuole proporre un innovativo concetto di -galleria-. Non si tratta di uno spazio nel quale esporre e vendere solo opere d’arte, ma bensì di un vero e proprio -emporio- concepito come un -contenitore- di opportunità, che nascono e si sviluppano per la promozione dell’arte e della cultura in generale e per il supporto a tutto tondo degli artisti”.

E ancora proseguendo rimarca “Milano Art Gallery, è Art Business, è un luogo dove l’arte e la cultura camminano di pari passo con il mondo dell’imprenditoria. Essa si rinnova diventando vetrina: dalle opere esposte alla mobilia, dai libri al brand merchandise, fino ad arrivare ad un’ampia gamma di servizi per artisti, professionisti, imprenditori e aziende. Nella situazione economica odierna, così instabile e incostante, grazie ad una nuova visione dell’art shop nata con il gruppo MAG, vengono ampliati gli orizzonti d’investimento e vengono offerte concrete possibilità di guadagno. Il nostro scopo, è quello di appoggiare e supportare chiunque sia interessato a fare della propria passione un’attività all’avanguardia e in continua evoluzione positiva, fonte di grande rinnovamento personale e professionale”.

In data 3 novembre, Milano Art Gallery organizza la conferenza del professor Francesco Alberoni, noto sociologo ed esperto di movimenti sociali e collettivi di fama mondiale, che parlerà del tema, coinvolgendo il pubblico in interessanti riflessioni e stimolando un dibattito di vasta portata e forte attualità.

Casa Ferrari: prestigioso premio conferito al manager della cultura Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

L’Istituto Internazionale di Cultura ha premiato il manager Salvo Nugnes per i suoi venticinque anni di carriera. La cerimonia è avvenuta presso lo storico Museo Ferrari, il simbolo per antonomasia dell’eccellenza del Made in Italy.
Nugnes, seppur giovane, ha già ottenuto molti e meritati successi a livello nazionale e internazionale.
Come manager della cultura ha infatti organizzato numerosi ed importanti eventi che hanno coinvolto artisti di fama e nomi di calibro del panorama attuale. È infatti presidente e fondatore di Spoleto Arte, famosa organizzazione che gestisce importanti mostre d’arte in Italia e all’estero. È inoltre titolare della Milano Art Gallery, rinomato circuito di gallerie con sedi in tutta Italia, a Londra e Miami. Inoltre, dall’ottobre 2015 è anche in franchising, progetto presentato da Vittorio Sgarbi.
Titolare della storica Agenzia Promoter, da lui creata 25 anni fa, è manager e agente di noti personaggi, da Romina Power, che ha seguito fin da giovanissimo, a Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni, Katia Ricciarelli, Bruno Vespa, Alessandro Sallusti, fino all’indimenticabile Margherita Hack.

Nugnes afferma: “Ricevere questo prestigioso riconoscimento, è per me un grande stimolo a continuare nella mia attività, cercando sempre nuovi metodi di comunicazione finalizzati a coinvolgere anche i giovani. Cerco sempre degli spunti costruttivi per creare dei momenti di dialogo e di riflessione su tematiche di rilievo. L’arte e la cultura sono dei pilastri fondamentali e imprescindibili di riferimento da tenere ben saldi, soprattutto in questo momento così difficile a livello sociale e collettivo”.

A Miami per Art Basel protagonista il Premio Eccellenza Italiana

Scritto da Massimo Lucidi il . Pubblicato in Arte, Economia, Italia

A Miami per Art Basel protagonista l’Italia che fa sistema
Il Premio Eccellenza Italiana va a Miami, in occasione della grande kermesse mondiale dell’arte contemporanea Art Basel e il 2 dicembre organizza un evento “Emotion in Miami”, una serata al Puntino Restaurant di Key Biscaine con la mostra “Donne” di Michelangelo Toffetti, e aprira’ la stagione di nomination per imprese e professionisti eccellenti, per l’edizione 2016.
Un programma intenso per l’evento ideato dal giornalista economico Massimo Lucidi che con due comitati, uno italiano e l’altro americano ha coinvolto personalita’ globali del calibro di Santo Versace, Giulio Terzi di Sant’Agata, Philippe Daverio, tra gli altri, per raccontare storie di Eccellenza, del Merito, che “meritano di essere conosciute e valorizzate”. E cosi’ dopo la Ceremony Award nel celebre Cafe Milano di Franco Nuschese, si torna a Miami e al Puntino Restaurant di Cristoforo Pignata altro imprenditore di successo e di riferimento non solo per la comunita’ italo americana, si organizza una serata di promozione culturale del nostro Paese.
La Mostra “Donne”, tempere e sanguigne di Michelangelo Toffetti – autore peraltro della statuetta del Premio, una donna stilizzata marmorizzata, icona dell’Italia -diventa l’occasione per far conoscere e valorizzare i vincitori del Premio ma pure le migliori esperienze di finanza internazionale, a servizio della promozione artistica.
L’evento Emotion in Miami e’ sponsorizzato tra gli altri da Lunezia Fund Pcc Limited che sul modello di Masciarelli Heritage Fund rappresenta la piu’ innovativa formula di sostegno finanziario al mondo dell’Arte contemporanea. Non e’ un caso che se ne parlera’ nel corso degli incontri e delle mostre promosse dal Premio anche nella Galleria d’Arte di Giada Baselice a Brickell, occasione per emozionarsi in originali crossover: prevista infatti una provocazione below the line con le maglie di Andrea Fenzi indossate da manichini.
Ci sara’ anche la consegna delle menzioni speciali da parte dei vincitori dell’edizione 2015 ad altrettanti imprenditori e professionisti meritevoli. Hanno dato la propria adesione infatti Danilo Gigante vincitore sezione Cultura 2014, Doratex spa Moda 2015, Caffo Industria 2015, e il fiscalista internazionale Giuseppe Nucera per la start up 2015, Nuro Efis. Particolare rilevanza assume la presenza a Miami della storica distilleria Caffo, quella dell’Amaro del Capo vincitrice della sezione Industria a Washington: il Premio sviluppa relazioni commerciali e net reputation, opportunita’ di crescita concreta. Infatti tra le iniziative imprenditoriali intraprese da Cristoforo Pignata in America, oltee la catena dei Puntino Restaurant, la piattaforma agroalimentare e’ particolarmente apprezzata dalle imprese italiane intercettate dal Premio.

Premio Eccellenza Italiana 2015

Scritto da Massimo Lucidi il . Pubblicato in Aziende, Cultura

Si e’ conclusa con successo la missione svolta da Massimo Lucidi a Miami per raccogliere delle candidature e presentare l’edizione 2015 del Premio Eccellenza Italiana. Una festa sulla terrazza dello splendido Pelican Hotel di Renzo Rosso, con i colori e le luci dell’Ocean Drive ma anche una serie di incontri nella grandissima comunita’ italiana seconda negli Usa solo a New York, lungo una settimana segnata dalla Festa della Repubblica, primo fra tutti con il Console Adolfo Barattolo. E cosi tra confronti privati e incontri pubblici, nell’area di Miami e’ passato il messaggio che l’Italia fa sistema attorno ai Valori del Merito e dell’ Eccellenza e attraverso il Premio racconta storie di Imprese, Professioni, Uomini di Valore che incarnano visioni globali e capacita’ di azioni locali. Il Premio diventa occasione di presentazione di nuovi prodotti e progetti. E alimenta un circuito di conoscenza e relazioni d’affari, premessa per qualsiasi azione di internazionalizzazione verso la prima economia mondiale. Nel contempo il racconto alimenta la reputazione on line del nome, del prodotto, del marchio coinvolti nella manifestazione, con un’originale azione di copy, di scrittura di contenuti di qualita’, che puntano a circolare sulla rete e nei social media.
“Il lavoro che ci attende nei prossimi mesi – dichiara Massimo Lucidi ideatore del Premio e segretario dei Comitati Italiano e Americano – e’ strutturare sempre piu’ il raccordo tra chi cerca storie di Valore in Italia e chi le cerca fuori tra le sempre piu’ vitali comunita all’estero, ma pure utilizzare queste come veicolo dei processi di internazionalizzazione. Ecco perche’ nel Decennale delle Giornate dell’Emigrazione di Asmef sono stato onorato della delega concessami dal Presidente Salvo Iavarone a portare il saluto e il messaggio di partecipazione dell’Associazione a questo percorso di promozione dell’Italianita’. Dagli incontri con le comunita’ italo americane abbiamo inteso la necessita’ di premiare gia’ a ottobre a Washington per gli Award 2015 gli Americani che amano l’Italia e che dunque possono dirsi attenzionabili, “premiabili” al pari dei candidate Italiani che puntano all’Eccellenza”.
Il Premio e’ occasione di racconto dunque opportunita’ di net reputation e di networking. Nella festa sulla terrazza del Pelican Hotel ha partecipato Giuseppe Castiello, l’instancabile manager della ristorazione che assicura agli ospiti le colazioni e migliaia di pranzi cene e consumazioni a settimana nel frequentatissimo ristorante Pelican Cafe’ apprezzato da tanti vip amici e non, di Renzo Rosso, come Elisabetta Canalis, Jovanotti, Venditti. Ebbene, e’ bastato raccontare di Amaro del Capo candidato del Premio Eccellenza Italiana 2015 e Castiello abbia chiesto per il Pelican Cafe un contatto commerciale per potersi dotare di limoncello (oltre un cartone a settimana) e Amaro del Capo, la cui distilleria festeggia i 100 anni quest’ anno. Alla festa del Premio per il 2 giugno ha partecipato tra gli altri Cristoforo Pignata, imprenditore italiano attivo in piu settori e patron del Ristorante Puntino presente sulla centralissima Lincoln Road pure a Key Biscayne. L’ipotesi di costruire una collaborazione con le aziende selezionate dal Premio e il proprio gruppo diventera’ una realta’ nel periodo dell’anno in cui per l’Arte, Miami diventa capitale mondiale. Celebrare l’Arte contemporanea a tavola e’ diventato un format messo a punto con originalita’ proprio dal vincitore di Washington 2014 Danilo Gigante, impegnato nei prossimi giorni a Brescia per l’Arte nel Cibo, una bella provocazione di Pop Art con opere museali di Warhol appese alle pareti del piu’ importante ristorante di Brescia, La Sosta di Aldo Mazzolari. In cantiere dunque per dicembre una manifestazione simile, collaterale a quella del Premio al Puntino di Miami Beach.
L’Ice, istituto commercio estero, presente a Miami con un proprio ufficio e personale, attenzionera’ questo percorso di promozione attraverso il Premio: “Ringrazio Giancarlo Albano, il direttore che si distingue per disponibilita’ e abnegazione verso il lavoro di supporto alle imprese e ci ha favorito con consigli e contatti davvero importanti” conclude Massimo Lucidi.

Il colore diventa vibrazione ed energia nella concezione dell’artista Silvia Tuccimei

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Silvia Tuccimei, intraprendente artista contemporanea, scultrice e pittrice a tutto tondo, di recente ha partecipato con successo alla grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” curata dal professor Vittorio Sgarbi, che si è svolta nella magica cornice di Venezia dal 27 Settembre al 24 Ottobre scorsi. Il vivace e camaleontico estro creativo l’ha portata a cimentarsi anche fuori dall’Italia, conseguendo una fama internazionale. In particolare, in Francia e in Australia ha condotto delle interessanti e stimolanti ricerche di sperimentazioni con un percorso progettuale multiforme.

Nel commentare il forte imprinting dell’elemento cromatico all’interno del suo stile espressivo la Tuccimei sottolinea come “L’importanza dei colori e della luce nella vita è tale, che da sempre l’uomo se ne è occupato, i colori ci circondano ovunque e ci inebriano con la loro forza energetica. Per me il colore è vibrazione, è energia in movimento. Gli studi compiuti sulla luce e sul colore hanno occupato l’uomo fin dai tempi più remoti. Ad esempio l’illustre letterato tedesco Goethe ha individuato la ‘teoria dei colori’ che considerai colori nel loro insieme, secondo la legge dell’armonia universale e la luce come un valore indivisibile. Fin dall’antichità è assai diffusa la cromoterapia, metodo curativo applicato attraverso l’effetto positivo dei colori”. E prosegue sottolineando “Nella scultura ‘Orgasmo cosmico critica della società edonistica’ e nel quadro ‘Fuoco sacro’ spiccano appieno queste mie riflessioni, con il filo conduttore portante, che funge da Trait d’union simbolico dell’uso di tonalità e sfumature cromatiche a me molto care e che assumono un particolare significato sotteso all’interno delle due composizioni strutturali. A ciò si aggiunge la forma peculiare distintiva e connotativa di entrambe le creazioni, che avvolge lo spettatore coinvolgendolo a livello emozionale e creando un’immaginaria compenetrazione dell’opera stessa, che gli permette di interagire attivamente con essa ed intraprendere quasi una sorta di viaggio iniziatico di immersione alla scoperta dei profondi messaggi subliminali racchiusi e celati. Lo spettatore deve saperli cogliere con pronta sensibilità e condividerne l’interpretazione soggettiva”.

Sulla Tuccimei è stato scritto “Pur essendosi formata nella tradizione scultorea e pittorica tendenzialmente classica, ha intrapreso una sorprendente evoluzione di ‘affrancamento dogmatico’ creandosi un proprio linguaggio comunicativo davvero moderno, innovativo e sui generis. Si cala nella contemporaneità scegliendo di fondere insieme tematiche di impronta sociale, come la ricerca dell’uomo per il recupero di un’identità, con la componente di ispirazione surrealista e onirica, a favore della liberazione delle potenzialità immaginative per il raggiungimento di uno status conoscitivo ‘al di là’ della realtà in una dimensione in cui razionalità e inconscio sono al contempo presenti e si conciliano, in maniera armonica e radicata”.