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MAG – Milano Art Gallery: aperta l’esposizione degli artisti di Spoleto Arte

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La MAG – Milano Art Gallery apre i battenti alla mostra degli artisti vincitori delle esposizioni “L’Arte è Donna” dell’8 marzo, momento tutto dedicato al ricordo di Margherita Hack, e “Spoleto Arte incontra New York”, tenutasi il 18 marzo nella City. La prestigiosa sede milanese è conosciuta come galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show, nei primi anni di messa in onda della popolare trasmissione, dove un giovane Vittorio Sgarbi, agli inizi della carriera, intratteneva con i suoi discorsi sull’arte. È Salvo Nugnes, manager della cultura e di personaggi di spicco, a presentare le opere in mostra e i loro ideatori: Clara Brunelli, Parid Dule, Mauro Martin, Lucio Palumbo e Lucia Tomasi.

Il brindisi è dunque dedicato all’inventiva, alla tecnica e alla necessità di mettersi in gioco; proprio quella che spinge la passione di persone fuori dal coro, che, accanto alla vita quotidiana, sviluppano dei mondi di colori e immagini, siano essi su pellicola fotografica o su tela, con acrilici, acquerelli o ad olio.

Un universo parallelo che Spoleto Arte sostiene da decenni portando gli artisti in spazi culturali e importanti gallerie, dove poter mettere a nudo la loro creatività e creare un dialogo con gli appassionati d’arte sempre presenti alle esposizioni.

“La Mostra dei Vincitori” rimarrà aperta fino a sabato 10 giugno presso la MAG – Milano Art Gallery, in via Alessi 11.

Spoleto Arte: intervistata Mauro Martin sulla sua arte e dei futuri progetti artistici

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Grande afflusso di pubblico alla mostra “Spoleto Arte” di quest’anno, con la cura del Prof. Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte. La prestigiosa mostra, allestita all’interno del sontuoso Palazzo Leti Sansi, nel centro della città umbra di Spoleto, tra via Arco di Druso e Piazza del Mercato, è stata prorogata fino al 27 agosto 2015, consentendo così a chi ancora non avesse avuto il piacere di farvi visita, di ammirare le variegate e mirabili opere esposte, tra cui anche le tele della poliedrica Amanda Lear. Tra gli artisti partecipanti troviamo anche il pittore Mauro Martin, il quale, intervistato per l’occasione, ci parla della pittura della celebre musa ispiratrice di Salvador Dalì, ma anche dell’opera che lui stesso ha esposto in mostra e dei suoi progetti futuri.

Di seguito l’intervista:

1) Abbiamo avuto notizia della sua presenza alla grande mostra di “Spoleto Arte” curata da Vittorio Sgarbi, allestita presso Palazzo Leti Sansi a Spoleto; come nasce l’occasione di partecipare a questa importante iniziativa? È la prima volta che espone a Spoleto?

Mi è stato proposto dalla vostra organizzazione e ho trovato l’offerta decisamente interessante. Si, è la prima volta che espongo a Spoleto.

2) Tra i partecipanti all’esposizione c’è anche la vulcanica e carismatica Amanda Lear, personaggio di fama internazionale; cosa pensa della sua arte pittorica? Ritiene, che abbia delle affinità con lo stile espressivo del suo mentore Salvador Dalì?

Non sono un critico d’arte, ma dopo aver visitato il sito www.luxgallery.it, dove ho visto diverse sue opere (15), ritengo che la Signora Amanda faccia riferimento alla pittura del ‘900 europeo nel suo insieme, scegliendo via via le fonti d’ispirazioni che meglio si adattano alle esigenze pittoriche del momento. Infatti, le sue opere spaziano, per la composizione e il cromatismo, da Cézanne a De Chirico, passando per Klimt.

Non mi pare ci siano particolari affinità con lo stile di Salvador Dalì, invece, mi piace pensare, che da “spirito libero” qual è, abbia colto dal maestro il senso del “fare arte”, piuttosto che imitarla.

3) Quali opere ha esposto in mostra? Con quali tecniche sono realizzate e a quali tematiche si ispirano?

Ho esposto un’opera, “Sailing” (tecnica mista su tela, cm 60×90), si tratta di una mia lettura, del tutto personale, del pensiero neoclassico con contaminazioni preraffaellite, dove applico rigorosamente la regola minimalista “il meno è più”.

4) Ci racconta quali sono i suoi progetti futuri e a cosa sta lavorando attualmente?

Parteciperò alla Fiera di Padova in due sezioni (dipinti e video-arte) e alla mostra (Self)Portrait presso la Cypress College Art Gallery di Los Angeles; inoltre, sono in via di definizione due eventi: a Londra e a New York. Infine, ho programmato in questi giorni, con la vostra organizzazione, la mia partecipazione alla mostra Biennale Milano, presentata dal Prof. Vittorio Sgarbi.

In questo periodo lavoro a due sessioni fotografiche con le mie modelle preferite, iniziamo tra qualche giorno.

5) Questo è l’anno dell’Expo; è andato o andrà in visita alla grande esposizione universale? Pensa possa risultare utile e positivo anche per il comparto dell’arte?

Sicuramente andrò a visitare l’esposizione, francamente mi pare un volano da non trascurare per il comparto dell’arte.

Milano Art Gallery presenta fino al 4 giugno la mostra “Pro Biennale” con la partecipazione di Vittorio Sgarbi, Mauro Martin fra i noti ad esporre

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Grande afflusso di artisti e visitatori all’inaugurazione della mostra “Pro Biennale”, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e allestita presso l’incantevole sede veneziana della “Milano Art Gallery”, in Calle dei Cerchieri 1270, Dorsoduro. Special guest della serata è stato il rinomato critico d’arte Vittorio Sgarbi che, proprio lo stesso venerdì 8 maggio, ha festeggiato il suo compleanno.

La prestigiosa mostra, aperta al pubblico fino al 4 giugno, accoglie una selezionata varietà di opere di artisti contemporanei, tra cui quella di Mauro Martin.

Il suo modo di rappresentare la realtà è esplicato molto chiaramente dalle parole della Dott.ssa Elena Gollini: «Per Martin il dipinto si trasforma in un “libro virtuale”, che invita ad essere letto e sfogliato attentamente e lentamente, analizzando ogni singolo dettaglio e fattore narrativo, che lo compone.[…] Protagoniste indiscusse sono le figure femminili, con forme suadenti, sinuose, morbide, seducenti, intriganti e al contempo eleganti e misteriose, che vengono immerse dentro lucenti cornici di luce, con riflessi luminosi ed enigmatiche trasparenze di avvolgente intensità e sono inserite in ambientazioni sobrie, ricercate e volutamente prive di sofisticati elementi di lusso di contorno, per dare la massima centralità alla loro fisionomia e alla loro naturalezza corporale mai forzata.[…] Il ruolo della donna non viene mai finalizzato alla “mercificazione” carnale e corporale, ma viene destinato e innalzato alla celebrazione del culto della bellezza, dell’assoluta armonia, della fisicità dolce e soave e mai oscenamente provocante».

Milano Art Gallery di Venezia presenta la mostra “Pro Biennale” con Mauro Martin fra gli artisti ad esporre, e la presenza del noto critico Vittorio Sgarbi

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C’è già grande attesa per l’esclusiva mostra “Pro Biennale”, allestita all’interno dello storico palazzo veneziano della Milano Art Gallery, in Calle dei Cerchieri – Dorsoduro n. 1270, vicino a Campo San Barnaba. L’esposizione si terrà dall’8 Maggio al 4 Giugno 2015, con vernissage inaugurale in data venerdì 8 Maggio 2015 alle ore 18.00, nello stesso giorno del compleanno del rinomato curatore Vittorio Sgarbi, che in occasione potrà festeggiare, e in concomitanza con l’inizio della 56^ Biennale di Venezia. L’evento è organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione “Spoleto Arte”.

La manifestazione vedrà la presenza di un selezionato gruppo di artisti, tra cui il piemontese Mauro Martin. Martin è un artista eclettico e completo, che ha sperimentato varie tecniche nella sua carriera artistica, dal disegno, alla pittura e alla fotografia, di cui si avvale soprattutto negli ultimi anni per rappresentare l’intima essenza femminile, con grande impatto visivo per l’osservatore. Le figure, ritratti femminili su uno sfondo neutro, rivelano la bellezza femminile esteriore, ma anche quella interiore, mostrano non solo il corpo ma anche l’anima umana, lo stato d’animo della donna, catturata in un certo istante; inoltre, grazie alla nitidezza e alla pulizia che caratterizzano l’arte di Martin, a un delicato equilibrio cromatico e alla luce naturale che pervade le sue opere, abbiamo la sensazione di trovarci davanti a un’opera scultorea.

Come afferma il critico Gianni Bertolino “Manca, insomma, nell’autore l’intenzione (così frequente da decenni nella pubblicità e in tante opere sia “di denuncia” sia patinate) di presentare la donna come un pasticcino sul vassoio d’argento, come una creatura in gabbia o come un fiore selvaggio fra le rovine: questo perché la ricerca artistica di Martin diverge dall’estetismo decadente come dall’atteggiamento socialmente impegnato e dal sarcasmo”.