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RC Auto: 220.000 lombardi pagheranno di più nel 2019

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Economia

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per quasi 220.000 lombardi; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 86.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Lombardia, ha evidenziato come il 4,25% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018 che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta superiore alla media nazionale (3,83%); la buona notizia, però, è che il valore regionale risulta in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti lombardi che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 4,84%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Lombardia, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 464,70 euro, l’1,07% in più rispetto a dicembre 2017.

L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Como (5,53%); seguono in classifica gli automobilisti di Monza e Brianza (4,93%), Varese (4,78%) e Lecco (4,26%). Valori solo di poco sotto la media regionale per Bergamo (4,16%) e Milano (4,15%), mentre le percentuali più basse sono state registrate nelle province di Sondrio (2,84%) e Lodi (2,93%).

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione lombardo, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 3,94% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 4,73%.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i pensionati sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 4,74% vedrà un peggioramento della classe di merito. Subito dopo si posizionano gli insegnanti (4,73%) e i commercianti (4,71%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono le forze armate e i disoccupati ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa.

Di seguito le classifiche regionali e provinciali degli automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa nel periodo di tempo considerato.

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra l’1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Lombardia, la ricerca è basata su 1.295.362 preventivi effettuati in Lombardia su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Padre Enzo Fortunato presenta il nuovo libro alla Mondadori, presenti l’Avv. Marco Carra, Caterina Caselli, Giorgio Mulé e Riccardo Cavallero

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Cultura, Italia, Libri

Il Direttore della Sala Stampa Sacro Convento di Assisi, Padre Enzo Fortunato ha presentato, con grande successo e riscontro di pubblico, il suo ultimo successo letterario “Vado da Francesco”, Lunedì 31 Marzo 2014, presso la libreria Mondadori Multicenter Duomo di Milano. Ospite all’incontro l’Avvocato mantovano Marco Carra, Consigliere della Regione Lombardia, tra i rinomati personaggi che sono intervenuti: la cantante e volto TV Caterina Caselli, il Direttore di Panorama Giorgio Mulé, il noto manager Salvo Nugnes e lo storico saggista italiano Franco Cardini.

Carra si è dichiarato molto compiaciuto di avere partecipato alla presentazione di Padre Fortunato e sul libro afferma “Lo ritengo un libro autentico e colmo di significato. Le storie che racconta sono esperienze di vita vissuta, di gente comune ed importanti personalità che hanno visitato la Basilica ed il Sacro Convento di Assisi, per ritrovare se stessi e rispondere alle domande esistenziali che ognuno di noi si pone ogni giorno della propria vita”.

PAC: Le parole dell’Avv. mantovano Marco Carra sul Convegno Regionale del PD

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Aziende, Economia, Opinioni / Editoriale

Lo scorso Febbraio a Milano si è tenuto un importante Convegno del Partito Democratico sulla Riforma della PAC (Politica Agricola Comune), curato da Paolo De Castro, Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo. Erano presenti tutti i rappresentanti regionali delle associazioni di categoria, per discutere la linea della nuova PAC e delineare un piano regionale più efficace.

Tra le personalità presenti all’incontro non poteva mancare il Consigliere Regionale della Lombardia Avv. Marco Carra, il quale ha affermato: “Quello della PAC è un tema che il Pd considera di importanza fondamentale nella realtà agricola di questo periodo. Questo impegno non è mai stato onorato e quindi abbiamo pensato che era nostro dovere occuparcene. Anche perché siamo francamente preoccupati: in commissione stiamo discutendo di tutto, tranne che delle questioni importanti. E anche la Giunta sulla PAC è ancora indietro“.
Si è da subito schierato a sostegno di un programma atto ad aumentare la redditività delle aziende agricole, grazie ad una organizzazione accurata delle nuove opportunità introdotte dalla suddetta Riforma, favorendo le aggregazioni, le innovazioni e l’introduzione delle tecnologie.

Secondo Carra bisogna “incoraggiare gli investimenti e l’aumento della produzione in modo tale che l’agricoltore continui a essere invogliato a fare l’agricoltore, perché se non c’è reddito è chiaro che calano le aziende agricole”. Come ha sottolineato De Castro, la nuova Pac, che da oggi si protrarrà fino al 2020, stanzierà circa 50 miliardi di euro di fonte comunitaria più cofinanziamento, che saranno gestiti in tutta Europa. Si tratta di una Pac decisamente più mediterranea, che valorizza i prodotti tipici del sud Europa, dai formaggi all’ortofrutticolo, e mette dunque al centro l’Italia e le sue regioni. A questo proposito l’Avv. Carra ha aggiunto: “Sono necessarie norme di flessibilità per organizzare con criterio gli aiuti tra gli Stati membri, per intervenire specificamente nei vari settori dell’agricoltura, a seconda delle mancanze”.

Il Palazzo Mantovano in Via Grioli nobile dimora di splendidi affreschi mitologici

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Davvero molto suggestivi gli splendidi affreschi presenti nell’antico contesto del Palazzo Mantovano sito in via Grioli 46. Altrettanto affascinante ed intrigante la storia legata all’origine e all’attribuzione dell’incantevole creazione artistica, un fregio con grottesche incorniciato da sedici divinità maschili e otto femminili, un ciclo pittorico giunto ai giorni nostri in ottimo stato conservativo e ammirabile in tutto la sua magnificenza. Il ciclo è formato da quattro riquadri centrali, in cui le divinità mitologiche dell’olimpo si stagliano contro monumentali cartigli con grottesche, preziosi elementi decorativi di elevato impatto estetico.

L’interessante viaggio attraverso le documentazioni comprovanti i vari passaggi di proprietà per individuare il committente del fregio e ricostruire l’ambito culturale di appartenenza del proprietario dell’immobile all’epoca della realizzazione dell’affresco in oggetto, riconduce alla rinomata famiglia dei Vivaldini vissuta nel 1500 in stretto contatto con la dinastia aristocratica dei Gonzaga, i grandi signori di Mantova.

Tale nobile dimora costituisce un esempio di considerevole rilevanza nel patrimonio nazionale e internazionale e senza dubbio è diretta testimonianza di una tradizione secolare connessa al collegamento esistente tra arte, miti e simboli. La narrazione e la ritualità si fondono con il cammino esistenziale dell’uomo, per percorrere e addentrarsi in un mondo carico di stimoli, che alimentano la fantasiosa immaginazione dell’osservatore e comunicano profondi messaggi, che assumono una valenza di significato mistico e allegorico. Presentando gli affreschi, l’illustre Prof. Sgarbi ha affermato: “Si tratta di manierismo palazziale lombardo e gli affreschi sono ascrivibili alla scuola mantovana, con tracce stilistiche imputabili alla cerchia di Giovan Battista Bertani“.

Il Palazzo mantovano in Via Grioli accoglie lo splendore degli affreschi mitologici

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Comunicati Stampa, Cultura

Magnifici affreschi a tema mitologico sono accolti nella nobile dimora mantovana ubicata in via Grioli 46 che li racchiude tra le possenti mura, come uno scrigno inviolabile, proteggendoli e conservandoli nel loro sublime splendore. Nel palazzo sono conservate delle rappresentazioni pittoriche ispirate alle raffigurazioni delle potenti divinità olimpiche, maschili e femminili, che trasmettono un intenso impatto visivo ed emozionale nell’osservatore. Queste immagini contribuiscono a valorizzare tutta quella vasta serie di soggetti connessi alla tradizione leggendaria di ancestrale origine, che da sempre costituisce una fonte primaria a cui il mondo dell’arte attinge, per stimolare la fantasia e l’estro creativo degli artisti, accogliendo e recependo anche i profondi messaggi e significati ad essi correlati.

Il Prof. Sgarbi commenta “Nel pittore di questi affreschi mitologici curiosamente -maschilisti- con le dee relegate al ruolo di astanti pietrificate, si percepisce un analogo sforzo nell’attualizzare il linguaggio di Giulio Romano diluendone la magniloquenza anche a costo di schematizzare l’impianto ornamentale su cui le figure insistono, libera elaborazione del repertorio a grottesca sul tipo di certe invenzioni di Bertani ed esibendo una diversa sensibilità nella resa della maggior parte dei modellati“. E spiega “Le donne con i seni piccoli, probabile retaggio nel manierismo d’oltralpe, i maschi con i corpi piuttosto compatti e nervosi, talvolta in contrasto con volti bonari, i petti dilatati definiti nelle muscolature da linee insistite e vibranti, riflessi di michelangiolismi passati per Parma e Bologna, che si offrono docili all’incidenza della luce nel vivo della carne secondo un effetto, che potrebbe rimandare anche ai romanisti fiamminghi“.

LE SUGGESTIVE EMOZIONI DEGLI ANTICHISSIMI AFFRESCHI DEL PALAZZO MANTOVANO IN VIA GRIOLI 46

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte

L’antica dimora mantovana sita in via Grioli 46 è avvolta dalla magica atmosfera di incantevoli affreschi mitologici, che ne adornano le maestose mura interne con la rievocazione delle divinità maschili e femminili dell’Olimpo, che si stagliano in tutto il loro ammaliante splendore e si trovano in perfetto stato conservativo di mantenimento. Il palazzo di aristocratica origine accoglie degli ornamenti pittorici d’ispirazione leggendaria, che evidenziano la linearità di filone classicheggiante e il recupero della nobile e solenne visione del mondo mitologico e classico secondo la sua peculiare essenzialità e austerità con la ricerca di forme estetiche emblematiche e l’individuazione di morfologie stilistiche storicizzate.

Nei corsi e ricorsi della storia si evince un’alternanza ciclica tra coscienza logica e coscienza mitologica, in cui cultura e orientamento mitologico sono generati da situazioni e da correnti ideologiche contingenti. Il mito e il culto dell’antichità concepita come simbolo di epoca in cui regnano ordine e chiarezza, in ambito figurativo artistico emergono, attraverso le leggende e le favole mitologiche, che si trasformano in involucri per divulgare nuovi contenuti, nuovi messaggi e significati di matrice allegorico metaforica e stimolare i fruitori.

Proprio in questa dimensione sono riconducibili gli affreschi di questo magnifico ambiente con gli elementi decorativi in totale armonia con la struttura architettonica dell’edificio, creati ad hoc per suscitare molteplici spunti interpretativi e alimentare l’immaginario di onirica fantasia.

Certamente, il palazzo di via Grioli è un’occasione imperdibile di visita attenta e accurata per poter cogliere e approfondire tali tematiche e trasmettere vivaci input di riflessione a ciascuno. Infatti, le immagini riprodotte seppur in un luogo tanto lontano dalla nascita dei miti stessi non si pongono soltanto in formula puramente illustrativa e descrittiva. I miti sono testi dell’attività semiotica dell’uomo, che modellizzano la struttura sociale comunitaria e con la loro peculiare simbologia ne guidano i comportamenti.

MANTOVA: INCANTEVOLI AFFRESCHI MITOLOGICI ALL’ANTICO PALAZZO MANTOVANO IN VIA GRIOLI 46

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Italia

L’antica dimora mantovana sita in via Grioli 46 è avvolta dalla magica atmosfera di incantevoli affreschi mitologici, che ne adornano le maestose mura interne con la rievocazione delle divinità maschili e femminili dell’Olimpo, che si stagliano in tutto il loro ammaliante splendore e si trovano in perfetto stato conservativo di mantenimento. Il palazzo di aristocratica origine accoglie degli ornamenti pittorici d’ispirazione leggendaria, che evidenziano la linearità di filone classicheggiante e il recupero della nobile e solenne visione del mondo mitologico e classico secondo la sua peculiare essenzialità e austerità con la ricerca di forme estetiche emblematiche e l’individuazione di morfologie stilistiche storicizzate.

Nei corsi e ricorsi della storia si evince un’alternanza ciclica tra coscienza logica e coscienza mitologica, in cui cultura e orientamento mitologico sono generati da situazioni e da correnti ideologiche contingenti. Il mito e il culto dell’antichità concepita come simbolo di epoca in cui regnano ordine e chiarezza, in ambito figurativo artistico emergono, attraverso le leggende e le favole mitologiche, che si trasformano in involucri per divulgare nuovi contenuti, nuovi messaggi e significati di matrice allegorico metaforica e stimolare i fruitori.

Proprio in questa dimensione sono riconducibili gli affreschi di questo magnifico ambiente con gli elementi decorativi in totale armonia con la struttura architettonica dell’edificio, creati ad hoc per suscitare molteplici spunti interpretativi e alimentare l’immaginario di onirica fantasia.

Certamente, il palazzo di via Grioli è un’occasione imperdibile di visita attenta e accurata per poter cogliere e approfondire tali tematiche e trasmettere vivaci input di riflessione a ciascuno. Infatti, le immagini riprodotte seppur in un luogo tanto lontano dalla nascita dei miti stessi non si pongono soltanto in formula puramente illustrativa e descrittiva. I miti sono testi dell’attività semiotica dell’uomo, che modellizzano la struttura sociale comunitaria e con la loro peculiare simbologia ne guidano i comportamenti.

IL PREZIOSO TESORO ARTISTICO CONSERVATO NELL’ANTICO PALAZZO MANTOVANO DI VIA GRIOLI 46

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte

Il prestigioso contesto storico del Palazzo Mantovano di via Grioli 46 racchiude tra le mura un prezioso tesoro artistico ben conservato fino ai giorni nostri risalente all’epoca del 1500, che rappresenta un encomiabile modello di apparato pittorico in stile affresco con soggetti ispirati dall’avvincente narrazione leggendaria e mitologica.

Nell’ambiente raffinato e poderoso del palazzo sono rievocate le potenti divinità dell’Olimpo maschili e femminili, con un’interpretazione coreografica di contorno molto suggestiva e legata a significati e messaggi di matrice simbolista e misticheggiante. L’armonioso equilibrio delle forme, la delicatezza e la lucentezza dei colori insieme alla sapiente commistione delle sfumature cromatiche, sono una connotazione distintiva peculiare di notevole pregio e accostano quest’opera a capolavori di portata internazionale appartenenti alla miglior tradizione del genere.

L’Universo del mito con le numerose e variegate personificazioni e trasformazioni dei personaggi protagonisti si configura da sempre come uno dei principali veicoli di trasmissione e diffusione della mitologia classica e dei suoi intrinsechi valori, recuperati nelle arti figurative.

Senza dubbio, il Palazzo di Mantova ci regala l’opportunità di approfondire e divulgare tali argomentazioni attraverso questi affreschi giunti ai nostri giorni, che conservano intatta la magica atmosfera arcaica e proiettano l’osservatore in un’affascinante dimensione contemplativa, onirica e fiabesca.

LE SUGGESTIVE EMOZIONI DEGLI ANTICHISSIMI AFFRESCHI DEL PALAZZO MANTOVANO IN VIA GRIOLI 46

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Italia

Entrando nello storico Palazzo Mantovano ubicato in via Grioli 46 si viene immediatamente avvolti dalla suggestiva atmosfera emozionale di un contesto di antichissima origine nobiliare, che custodisce impresso sui muri in perfetta conservazione un variegato ciclo di affreschi dedicato a tematiche mitologiche e leggendarie, ispirate dalla tradizione della Grecia Arcaica.

La tecnica di lavorazione utilizzata si basa sulla suddivisione in riquadri in cui sono rappresentate una serie di divinità dell’olimpo, maschili e femminili, che emergono con possente vigore inserite in maestosi cartigli con grottesche e si proiettano come figure sceniche protagoniste della raffigurazione.

Queste riproduzioni da sempre assai diffuse nella storia dell’arte offrono interessanti spunti di riflessione ai fruitori, che vengono trasportati in una dimensione di esoterico misticismo e metaforiche allegorie.

Il palazzo è una struttura di notevole pregio e ampie dimensioni con un pittoresco giardino circostante. È in ottime condizioni a livello di manutenzione generale e vanta un’origine altolocata e dei passaggi di proprietà tra famiglie blasonate della zona. Le notizie più attendibili sulla collocazione cronologica riguardo la committenza dell’affresco risalgono al 1500, epoca in cui la dinastia nobile dei Vivaldini legata ai Gonzaga ne ha acquisito ufficialmente il possesso, tramandandone i relativi diritti di successione ereditaria tra i vari discendenti parentali.

Il Palazzo di via Grioli è un ambiente funzionale per organizzare visite turistiche guidate e attività a scopo didattico, per incentivare la passione all’arte ed educare all’amore e al rispetto verso il patrimonio storico-artistico italiano, tutelandone i beni culturali di inestimabile valore.

Infatti, anche alle nuove generazioni è importante trasmettere il senso di identità e di appartenenza al territorio in cui vivono, approfondendo dal vivo e con esperienze dirette vivaci e arricchenti.

Crisi occupazionale e riforma del sistema nel mondo del lavoro: ne parla l’avv. Marco Carra

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale

Il noto avvocato mantovano Marco Carra, consigliere di Regione in Lombardia da sempre molto sensibile e recettivo verso le attuali problematiche legate alla crisi occupazionale e alla crescente disoccupazione giovanile, ha espresso degli interessanti commenti al riguardo, condividendo ampiamente le opinioni del collega avvocato Umberto Ambrosoli, con il quale si è creato un rapporto di reciproca stima e ammirazione anche per dialogare in modo costruttivo sui temi sociali e collettivi più delicati e complessi e individuare insieme soluzioni concrete ed efficaci.

Carra in riferimento alle emergenze provocate dalla incalzante crisi del lavoro spiega “Oggi la sfida fondamentale è quella di disegnare un efficace sistema di ricollocamento e di politiche attive del lavoro. Non si possono dare risposte vecchie a problemi nuovi. Oggi servono politiche attive più robuste e un piano straordinario per l’occupazione: dai percorsi per la formazione continua e la riqualificazione professionale di chi viene espulso dal mondo del lavoro, alla riforma dell’incontro tra domanda e offerta, fino a un sistema di formazione professionale orientato all’occupabilità“.

E sottolinea “Se non sappiamo rilanciare lo sviluppo, aumenterà sempre più la crisi occupazionale, soprattutto quella giovanile. Bisognerebbe, quando si rimane senza lavoro, poter ricevere il supporto di un reddito minimo garantito e la possibilità di essere formati in base alle figure professionali richieste dal mercato“. Carra ritiene che deve essere data particolare attenzione alla formazione, poiché la politica dei voucher è ormai superata e inadeguata e serve una pianificazione progettuale mirata dei servizi pubblici per il lavoro, in grado di inserire efficacemente i giovani e ideare nuove politiche rivolte alla tutela degli over 60.