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Spoleto Arte si prepara per Miami meets Milano durante la fiera più importante del mondo, Art Basel

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In dirittura d’arrivo, la nuova edizione della mostra internazionale Miami meets Milano è pronta per salpare e giungere sulle coste di Miami Beach. Organizzata da Spoleto Arte, la rassegna avrà luogo all’Hotel Victor (1144 Ocean Drive, Miami Beach, USA) dal 4 all’8 dicembre 2019, nel pieno dell’apertura della fiera artistica più importante del mondo, l’Art Basel.

Presentata da Salvo Nugnes, curatore di mostre e grandi eventi, la kermesse riporta il contributo di numerose personalità di spicco, tra cui il prof. Vittorio Sgarbi, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, il direttore generale del Ministero, il console generale d’Italia, il presidente della Regione Lombardia, il sindaco di Milano e il sindaco di Miami Beach, di Roberto Villa (Casa della Fotografia), della giornalista RAI Antonietta Di Vizia, del direttore della Triennale di Fotografia Luigi Gattinara e della curatrice d’arte Nicoletta Rossotti.

Miami meets Milano porterà all’attenzione di un pubblico multietnico e vivace come può essere quello oltreoceano soprattutto l’arte italiana, con un piccolo e prezioso accenno a quella straniera, ma sempre ponendo un particolare riguardo per quel panorama artistico contemporaneo così ricco quanto poco conosciuto. Pertanto, la curata selezione di pittori, scultori e fotografi porterà alla realizzazione, oltre che di un’esposizione fisica e digitale, di un catalogo che verrà pubblicato da Editoriale Giorgio Mondadori.

“Ormai anche negli Stati Uniti – spiega Nugnes – il brand Miami meets Milano è una realtà consolidata e conosciuta per gli amanti dell’arte e non solo, che in questo periodo arrivano a Miami. La rassegna, che sono onorato e fiero di dirigere, ha l’obiettivo di far conoscere al grande pubblico che ospita Miami, l’arte che il nostro Comitato seleziona e intende promuovere”. E grazie anche alla location che ospita la rassegna, Miami meets Milano diventa un punto di richiamo con un rooftop dal quale si può godere di una vista a 360° su Miami, un panorama mozzafiato sul mare e sulla spiaggia.

La mostra, che aprirà al pubblico alle 18 (ora locale) del 4 dicembre, sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18. L’ingresso è gratuito. Per informazioni sulle selezioni e sull’esposizione è possibile chiamare lo 0424 525190 o il 388 7338297, scrivere una mail a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

La talentuosa fotografa Elisa Fossati ora a Roma per la sua personale al Piram Hotel

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Continua il suo tour in Italia l’esposizione itinerante di Elisa Fossati. Così, dopo il successo di Milano, Venezia, Spoleto e Bassano del Grappa, We Are the World, questo il titolo della personale, è stata inaugurata la scorsa settimana a Roma nel prestigioso Piram Hotel, in via Giovanni Amendola 7. La mostra rimarrà accessibile al pubblico fino al 15 dicembre e ha goduto fin da subito del contributo di numerose personalità illustri. Organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, la rassegna ha visto interessati diversi grandi ospiti come il prof. Vittorio Sgarbi, Pippo Franco, celebre conduttore del programma televisivo il Bagaglino, l’artista Josè Dalì, figlio di Salvador Dalì, la giornalista RAI Antonietta Di Vizia, il noto sociologo Francesco Alberoni, la già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna» Silvana Giacobini, e poi Morgan, Carolyn Smith, Maria Rita Parsi, il direttore di Ansa Lombardia Vincenzo Di Vincenzo, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, il direttore della Triennale di Fotografia Luigi Gattinara e molti altri ancora.

Nei suoi scatti, la giovane fotografa milanese, laureata in Arte, Patrimoni e Mercati allo IULM, è riuscita a creare un mondo alternativo, in cui l’immagine e la parola sono l’uno lo specchio dell’altra. Ecco quindi che dagli abissi si risale tra le nuvole per immergersi poi nel fitto delle grandi metropoli, intrufolarsi in palazzi storici di inestimabile bellezza. Con uno sguardo attento alle piccole cose, facendosi piccoli sotto la volta celeste e liberi come le aquile sopra le nubi, i visitatori potranno godere di un panorama variopinto, popolato di umanità, al passo con questo tempo. In un vortice di città, di luoghi in cui i ricordi si accavallano e per fermarli occorre imprimerli in brevi versi di semplice verità, We Are the World adorna le pareti del Piram Hotel, a pochi passi dal Teatro dell’Opera e dalla Basilica Santa Maria degli Angeli.

Elisa Fossati offre, oltre alle vedute, anche la chiave di lettura con degli aforismi curati appositamente per ciascun istante. A supporto di questa tesi così si esprime Roberto Villa: “C’è, trasparente, un grande romanticismo sia nelle foto sia nelle poesie che, nel collage cercano, e trovano, un differente mezzo di comunicazione che travalichi gli schemi e che consenta una possibilità espressiva allargata, aperta alle emozioni che diventano immagini d’Arte”.

Per info: 0424 525190, org@spoletoarte.it.

Bassano del Grappa: le fotografie di Elisa Fossati in mostra alla Milano Art Gallery

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Ha inaugurato sabato 7 settembre la mostra personale della già nota fotografa Elisa Fossati dal titolo We are the world presso la sede di Bassano del Grappa della Milano Art Gallery in via Portici Lunghi 37, nel cuore del centro storico cittadino. Le sue opere sono già state esposte, in marzo, alla Milano Art Gallery a Milano (via Ampère 102) alla presenza del sociologo Francesco Alberoni, del fotografo internazionale Roberto Villa, del direttore della Triennale di fotografia Luigi Gattinara, del curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, di Vincenzo di Vincenzo direttore ANSA. In maggio invece Elisa ha esposto alla Pro Biennale, presentata dal Prof. Vittorio Sgarbi, alla Scuola Grande di San Teodoro e successivamente, in giugno, all’interno della grande mostra Spoleto Arte presso Palazzo Leti Sansi a Spoleto, nel contesto del Festival dei Due Mondi.

La giovane fotografa milanese, laureata in Arte, Patrimoni e Mercati allo IULM, è riuscita ad immortalare nei suoi scatti due grandi passioni, quella per il viaggio e quella per l’arte, portandole al compimento con la realizzazione delle mostre. Uomo e spazio in contatto in tempo reale: è ciò che riesce a trasmettere la Fossati, frammenti di memoria che vengono convogliati in cornici paesaggistiche, in skyline, in architetture signorili che lasciano negli occhi dei visitatori la possibilità di immaginare per un istante a provare la meraviglia di chi vede tutto per la prima volta.

Elisa Fossati in ogni fotografia aggiunge e scrive una breve frase, un aforisma, che dà “la chiave di lettura” dell’opera. A tal proposito il fotografo Roberto Villa descrive in questo modo la sua produzione artistica: “C’è, trasparente, un grande romanticismo sia nelle foto sia nelle poesie che, nel collage cercano, e trovano, un differente mezzo di comunicazione che travalichi gli schemi e che consenta una possibilità espressiva allargata, aperta alle emozioni che diventano immagini d’Arte. Una Poesia Visiva non critico politica, come quella antica del secolo passato, ma Poetica e Ri-Generativa per il tempo presente, per il futuro. La Poetica immaginifica di Elisa Fossati”.

L’esposizione alla Milano Art Gallery a Bassano del Grappa sarà aperta fino al 10 ottobre 2019. Per info: 0424 525190, mail info@milanoartgallery.it; www.milanoartgallery.it.

Un’inaugurazione a misura d’artista: il Premio Modigliani nel cuore del pubblico

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Arte, ospiti illustri, vita ed emozioni rivelate nel prendere la parola, nuove realtà che si conoscono e vengono in contatto per sostenersi e riconoscersi. Venerdì 26 luglio la mostra Premio Modigliani è stata inaugurata a Palazzo Leti Sansi (via Arco di Druso 37), a Spoleto, sotto tutti questi ottimi auspici, rilasciando a ciascuno degli artisti partecipanti un segno di  stima di valore nazionale, il Premio Modigliani appunto. A conferirlo a pittori, fotografi, scultori e ceramisti l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, il direttore della Triennale di Fotografia Luigi Gattinara, il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, organizzatore della rassegna, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e Dario Fo, la curatrice d’arte di Montecarlo Maria Lorena Franchi e Rosario Murro, delegato del sindaco di Spoleto.

Organizzata da Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi, l’esposizione resterà aperta fino a lunedì 19 agosto dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21, tutti i giorni ad eccezione del lunedì. Nello storico palazzo secentesco si potranno così ammirare le opere di: Actis Caporale Anna, Almonti Patrizia, Arabito Patrizio, Augelli Angela, Bellettato Stefano, Bellinzoni Massimiliano, Bertè Lisa, Bertoletti Giuseppe, Boni Piero, Brogi Ronnie, Calì Dario, Cappuccio Antonella, Capua Fabiola, Cerboni Bajardi Bruno, Collovati Adriana, Coppi Maria Beatrice, Cremesini Felice, D’Alessio Francesca, De Polo Paolo, Di Benedetto Raffaella, Di Scola Costabile, D’Onofrio Micaela, Figura Beniamino, Fossati Elisa, Gattinara Luigi, Guidetti Carlo, Lallo Miriana, Legno Gabriella, Lembo Pietro, Loliva Francesco, Lucernini Luigi, Mariano Massimo, Marozzi Giovanni, Martin Mauro, Mascioli Silvana, Massetti Sergio, Massimo Mariano, Mecchia Mila, Milo, Palmisciano Elisabetta, Perrone Amelia, Pigolotti Gino, Polizzi Silvia, Rizzuti Daniele, Sambucco Gino Maria, Scorcelletti Laila, Scuderi Angelo, Severi Maria Pia, Silvestri Giovanna, Tomatis Carlà, Vaccaretti Fiorenzo, Vardar Emel, Velardi Maria, Zarpellon Toni e Zuccon Antonio.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Milano Art Gallery entusiasta per il successo della mostra di Slávka Krátká

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Colma di pubblico ammaliato e meravigliato, così si è presentata Milano Art Gallery lo scorso venerdì 12 luglio in via Alessi 11. Nella storica galleria nel cuore di Milano l’artista ceca Slávka Krátká ha infatti inaugurato la sua personale The Everyday Naivety presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo e dal direttore della Triennale della Fotografia Italiana Luigi Gattinara.

L’interesse rivelato dai visitatori ha dimostrato come le opere della pittrice abbiano suscitato in tutti i presenti fin da subito quell’ammirazione e quella contemplazione nei confronti della bellezza e della particolarità che inconsciamente si va sempre cercando.

Slávka Krátká, pittrice professionista di Praga, vive e lavora in Repubblica Ceca, dove, dopo una laurea in Architettura, si dedica con passione e dedizione all’arte. I suoi lavori hanno un fascino moderno e, se inizialmente erano riconducibili al cubismo e all’astrattismo, oggi si iscrivono perfettamente all’interno dello stile naif. Il suo talento, che continua a trovare approvazione e supporto da diversi paesi di tutto il mondo, è giunto nella nota sede espositiva milanese portando con sé quella gioia e quella tranquillità che solo la sua pittura riesce a trasmettere. Mediante una cura del dettaglio e una scelta del colore che accarezzano delicatamente sensazioni e ricordi tanto quotidiani quanto semplici, l’artista desta stupore nell’osservatore catturandone immediatamente l’immaginazione.

I dipinti della pittrice resteranno esposti fino al primo agosto, visitabili tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, ad eccezione della domenica. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Atteso a Spoleto il prestigioso Premio Modigliani per talentuosi artisti contemporanei

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Segue l’onda di successo cavalcata dalla mostra internazionale Spoleto Arte il Premio Modigliani. L’esposizione verrà inaugurata nella medesima sede, lo storico Palazzo Leti Sansi (in via Arco di Druso 37, nel cuore di Spoleto), venerdì 26 luglio e a partire dalle 17 e aprirà esattamente con il conferimento della prestigiosa targa agli artisti selezionati.

Organizzata e presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, la mostra avrà il contributo di numerosi ospiti illustri, tra cui il direttore della Triennale di Fotografia Luigi Gattinara, Gianni Marussi, già responsabile dello Speciale Mostre TgCom e di Ardirectory del TgCom24, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e di Maria Lorena Franchi, curatrice d’arte di Montecarlo.

«Il Premio Modigliani – ricorda Salvo Nugnes – nasce con l’intento di celebrare e mantenere viva la memoria dell’artista da cui prende il nome, proponendosi di diffonderne il genio e l’arte in Italia e all’estero».

L’anticonformismo che ha contraddistinto il pittore che i francesi soprannominavano Maudit (pronunciato per l’appunto come l’abbreviazione “Modì”, che significa “maledetto”) è dovuto alle sue particolari influenze e ai suoi incontri con alcuni degli artisti dell’epoca. «Il primitivismo di questo meraviglioso pittore – spiega il prof. Sgarbi – è una sintesi di tradizione italiana e della civiltà africana delle maschere nere […]. Però poi, quando uno guarda l’opera, la sente totalmente italiana, direi petrarchesca. Si percepisce questo lirismo, questo rivolgersi alla donna come destinataria della passione, dell’amore, della dolcezza».

L’artista non ha mai goduto in vita di fortuna né fama, al contrario di quanto avviene oggi. Modigliani è infatti considerato ora uno dei principali artisti della storia dell’arte e, pertanto, il premio diventa un modo per riconoscere i nuovi talenti e quelli già affermati, sostenendoli maggiormente nel loro percorso nel vasto panorama artistico italiano e internazionale.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Spoleto Arte inaugura la mostra del Premio Canaletto tra gli applausi

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Si è inaugurata ieri, giovedì 30 maggio alle 18, presso lo Spoleto Pavilion, in Calle dei Cerchieri 1270 (VE), la mostra dedicata al Premio Canaletto, apertasi con una cerimonia di premiazione commovente ed emozionante. Testimoni della consegna delle prestigiose targhe sono stati il direttore della Triennale di Fotografia Luigi Gattinara, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la direttrice Silvia Casarin Rizzolo che collabora con il Teatro La Fenice, la nota curatrice della galleria di Monte Carlo Maria Lorena Franchi e il delegato del sindaco, il consigliere Giancarlo Giacomin. Presentatore, ideatore e organizzatore dell’esposizione il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

Ciascuno degli artisti presenti è stato premiato “per l’impegno profuso nel panorama artistico contemporaneo e per le capacità comunicative manifestate nei suoi lavori”. Al momento della consegna del riconoscimento ognuno ha potuto esprimersi liberamente sulla propria personale visione artistica, sulle proprie ragioni stilistiche, regalando al pubblico un momento ricco d’emozioni intense. Tra i membri della giuria, oltre ai già citati Gattinara, Villa, Nugnes e Rizzolo, figura anche il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia Giuseppe La Bruna.

Gli artisti a cui è stato consegnato il Premio Canaletto e che rimarranno esposti allo Spoleto Pavilion fino a sabato 22 giugno sono: Patrizia Almonti, Daniele Beretta, Renata Bertolini, Ronnie Brogi, Dario Calì, Luca Cameli, Paola de Gregorio, Raffaella Di Benedetto, Davide Favaro, Giusy Cristina Ferrante, Matteo Fieno, Francesca Fiore, Elisa Fossati, Luigi Gattinara, Diana Giudici, Gabriella Legno, Luigi Lucernini, Angiolina Marchese, Massimo Mariano, Milo, Salvatore Natale, Pietro Olivieri, Giuseppe Pasqualetto, Oliviero Passera, Amelia Perrone, Silvia Polizzi, Giulia Quaranta Provenzano, Rolando Rovati, Fedor Kuz’mic Suskov, Maria Velardi e Italia Vogna.

La galleria è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Grande successo per la personale fotografica di Maria Pia Severi alla Milano Art Gallery

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Si è aperta lo scorso sabato 11 maggio alla Milano Art Gallery con la presentazione del libro fotografico I colori di Genova l’omonima mostra personale di Maria Pia Severi. Alimentato dagli interventi del direttore della Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e della communication manager Daniela Testori, l’incontro è stato accompagnato dalle foto dell’artista, proiettate in galleria, e dagli scatti lì esposti. Presentata e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, l’esposizione in via Ampère 102 ha trovato un pubblico particolarmente attento e interessato.

La fotografa modenese Maria Pia Severi ne ha infatti saputo catturare l’immaginazione attraverso scorci di città da lei visitate, in particolare Genova, appunto, che ha trattato con molta delicatezza, delineandone un ritratto tanto personale quanto contemporaneo. Da sempre attenta alla realtà attuale, la fotografa si dice pronta a immortalare l’espressione dolorosa che affligge il volto dei genovesi a seguito delle recenti disgrazie capitate, qualora le capitasse di tornare a Genova per realizzare un altro album. Ma, a parte gli ultimi episodi che dovrebbero rattristare tutti, Maria Pia Severi porta nel cuore un aspetto della città estremamente positivo: «Premesso che Genova è una città di persone anziane (dato che le scarse opportunità di lavoro fanno fuggire i giovani, molti verso la vicina Versiglia) debbo dire che quelle che ho incontrato si sono dimostrate all’altezza di ragazzi giovani e lucidi ed anzi l’esperienza che hanno acquisito via via li ha resi ancora più colti e interessanti. Mi ricordo di ognuno di loro e delle cose che da loro stessi ho imparato».

Le sue fotografie rimarranno esposte alla Milano Art Gallery, in zona piazzale Loreto, fino al 25 maggio e saranno visitabili tutti i giorni, ad eccezione della domenica, dalle 14.30 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo 02 76280638, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Il Premio Canaletto a Venezia: la cerimonia e la mostra inaugurata alla presenza dei vip

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Torna a Venezia il Premio Canaletto, indetto da Spoleto Arte nell’intento di selezionare gli artisti più meritevoli di attenzione del panorama artistico italiano e non. Nel contesto della Biennale d’Arte, alle 18 di giovedì 30 maggio verrà inaugurata la relativa mostra con una cerimonia di premiazione allo Spoleto Pavilion e si brinderà ai futuri progetti degli artisti insigniti del premio. Situata a pochi passi dal Museo Leonardo da Vinci, in Calle dei Cerchieri 1270, la location espositiva ospiterà nel giorno del vernissage la giuria del Premio Canaletto.

Il riconoscimento porta infatti i contributi della direttrice d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo, che collabora con il Teatro La Fenice, del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, di Giuseppe La Bruna, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, della communication manager Daniela Testori, del direttore della Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e curatore della mostra.

Continua perciò nel solco della mostra Pro Biennale presentata da Vittorio Sgarbi, inaugurata lo scorso 5 maggio allo Spoleto Pavilion e alla Scuola Grande di San Teodoro, l’idea di ricerca di talenti emergenti o già affermati nel campo dell’arte, osservato a 360°. Le opere di pittura, scultura e fotografia selezionate per il Premio Canaletto rimarranno così esposte fino al 22 giugno 2019 e potranno essere ammirate nella moderna location tutti i giorni dalle 10 alle 19. L’ingresso è libero.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 73398297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Gli scatti di Maria Pia Severi alla Milano Art Gallery: due chiacchiere con la talentuosa artista

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Dall’11 al 25 maggio 2019 la fotografa modenese Maria Pia Severi esporrà alla Milano Art Gallery in via Ampère 102 (zona piazzale Loreto, MI) una serie di fotografie scattate nelle più belle città d’Italia, tra cui spicca Genova. Durante il vernissage, che si terrà alle 18 di sabato 11 maggio, la Severi presenterà il suo libro fotografico I colori di Genova con il direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e mons. Giovanni Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa.

In vista dell’evento ci siamo tolti qualche curiosità…

  1. I colori di Genova è uno splendido omaggio alla città. Qual era la sua impressione prima di entrarvi? E alla fine del suo tour?

Quando sono andata nel 2013 era la prima volta che la visitavo per un periodo così lungo. Inconsciamente mi venivano alla mente le strofe della canzone “Genova” di Paolo Conte: “ma quella faccia un po’ così/quell’espressione un po’ così/che abbiamo noi prima di andare a Genova”. Suscitava in me un senso di dubbiosa melanconia…

Una volta però arrivata a Genova, illuminata da uno splendido sole che colorava intensamente tutte le cose, mi è apparsa a dir poco bellissima e non me ne sarei più andata.

  1. So che è rimasta colpita soprattutto dalla gente, dalla sua ospitalità, che ha anche stretto amicizia con diversi abitanti dei carrugi. C’è un incontro che ricorda in modo particolare?

Lungo i “carrugi”, gli stretti vicoli che attraversano Genova, e precisamente il Prè, definiti ancora zona degradata e pericolosa, era così tanta la gioia che traspariva dal mio volto e la determinatezza del mio procedere che riuscii a fare amicizia con un gruppo di immigrati che in parte mi scortarono nel mio tour.

Fra i genovesi che mi contattarono di loro iniziativa ricordo in particolare una donna anziana che si fermò accanto a me mentre stavo ammirando, naso in su, un tabernacolo dedicato alla Vergine. La signora mi prese in disparte e mi confidò che un tempo chi si apprestava a partire su una nave per parecchi giorni, commissionava spesso, a seconda dei suoi gusti e delle sue finanze, la costruzione di un tabernacolo dedicato alla Vergine o ai santi, tabernacoli tutti situati in alto sulle vie e chiamati “edicole votive”. Aggiunse anche che a memoria d’uomo non vi sia stato un solo marinaio (fra quelli che fecero edificare tali edicole votive) che non sia poi tornato sano e salvo dal viaggio per mare.

  1. Una delle tappe obbligatorie per tutti: l’Acquario di Genova. Molti dei suoi scatti sono dedicati agli animali marini. Alla luce delle ultime notizie sullo stato degli oceani e dei mari pensa che da Genova possa partire un messaggio positivo per l’Italia?

Certo, le immagini dimostrano che, pur essendo un paesaggio artificiale, l’Acquario dà l’idea di quella pulizia dei fondali che nei mari dovrebbe esserci ma purtroppo non c’è. Tutti sappiamo che i nostri mari sono pieni di plastiche non biodegradabili che purtroppo stanno diventando alimento dei pesci che noi mangiamo. Quindi si impone una legislazione mondiale che metta fine a questo scempio.

  1. Rimane poi il dramma del ponte Morandi e delle zone degradate. Genova ha anche i suoi lati oscuri. Ne ha riscontrati anche nella sua visita?

Per quanto riguarda il ponte Morandi, una storiaccia attualmente al vaglio della magistratura, la notizia positiva è che il ponte è già stato quasi tutto demolito e che (speriamo) presto inizierà la costruzione del nuovo ponte che romperà l’isolamento di una parte consistente della città ridandole nuove prospettive di sviluppo.

Per quanto riguarda le zone degradate e i lati oscuri, non ho trovato né più né meno di quello che ho trovato nelle grandi città con grandi porti, certamente meno della vicina Marsiglia o di Amsterdam o di Amburgo dove, al calar della notte, si rischia di essere derubati o accoltellati a ogni passo.

  1. Qual è l’emozione che le ha regalato questa città e che si porterà sempre appresso?

Premesso che Genova è una città di persone anziane (dato che le scarse opportunità di lavoro fanno fuggire i giovani, molti verso la vicina Versiglia) debbo dire che quelle che ho incontrato si sono dimostrate all’altezza di ragazzi giovani e lucidi ed anzi l’esperienza che hanno acquisito via via li ha resi ancora più colti e interessanti. Mi ricordo di ognuno di loro e delle cose che da loro stessi ho imparato.

  1. Nel libro ci sono diversi ritratti femminili. Come ha scelto i suoi soggetti?

Alcuni per caso, altri recandomi nei bar o nei negozi.

Con una bella dose di sfacciataggine, se chi gestiva tali locali era un uomo, gli chiedevo se dietro le quinte avesse del personale femminile e, se vi era e rispondeva ai miei interessi, prima di tutto chiedevo se era veramente genovese e poi, possibilmente, di non mettersi in posa, ottenendo spesso dei risultati insperati. Molte ragazze sono ritratte tuttavia sorridenti e questo lo devo al fatto che io stessa sorridevo loro fotografandole e, così, contagiandole.

  1. Se adesso si trovasse a Genova e avesse tra le mani la sua macchina fotografica, su cosa punterebbe subito l’obiettivo?

Essendo una cd. “esperta in volti”, nel fotografare i volti cercherei di cogliere come i genovesi vivono questo doloroso momento.

  1. L’11 maggio inaugurerà la sua personale dal titolo I colori di Genova alla Milano Art Gallery: come mai portare Genova a Milano?

Fare una mostra su Genova a Genova in questo momento non ha senso, essendo subissata dai problemi, pertanto quale città meglio di Milano (città a cui io sono molto legata, avendovi vissuto per molto tempo quando ero avvocato) può fare da cassa di risonanza per cercare di aiutare a risolvere i gravi problemi dei genovesi? Si noti che Milano è l’unica città italiana di risonanza europea.

  1. So che da tanti anni conosce il direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, agente di noti personaggi famosi del mondo della cultura e dello spettacolo come Vittorio Sgarbi, Margherita Hack, Francesco Alberoni, e che c’è una grande stima e ammirazione da parte del direttore nei suoi confronti. Come e quando vi siete conosciuti?

Prima di tutto debbo ribadire, nei confronti del direttore, la reciprocità della mia stima e amicizia nei suoi confronti.

Ci siamo conosciuti per la prima volta circa vent’anni fa, alla Galleria 56 di Bologna, dove mi pregio anche di aver conosciuto per la prima volta Vittorio Sgarbi, al quale devo anche la disinteressata prefazione di alcuni miei volumi, oltre che alla presentazione di molte delle mie mostre.

Avendo col dr. Nugnes un rapporto fraterno e avendo questi una conoscenza da vicino delle mie opere, egli mi ha aiutato a crescere professionalmente organizzandomi mostre ed eventi in tutto il mondo.