Posts Tagged ‘Luigi Ferraris’

Luigi Ferraris: Terna al lavoro sul piano per la rete elettrica

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia

Al vaglio dell’Authority il piano Terna per potenziare la rete: sostenuto dall’AD Luigi Ferraris, prevede investimenti per 12 miliardi in progetti che riguardano l’Italia ma anche interconnessioni con l’estero.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: Terna, il piano decennale per potenziare la rete

Si concluderà entro fine luglio (con uno step intermedio, all’inizio del mese) la consultazione pubblica tra Terna e l’Autorità per l’energia (Arera) che dovrà esprimere un parere sul piano di sviluppo della rete elettrica nazionale. Il gruppo guidato da Luigi Ferraris prevede di investire 12 miliardi: i driver di questo progetto sono la sicurezza degli approvvigionamenti, la qualità del servizio e la decarbonizzazione in un contesto di sostenibilità. Non solo: il potenziamento delle infrastrutture di rete con l’estero consentirà di rafforzare ulteriormente l’integrazione dei mercati elettrici tra loro, come evidenzia il Sole 24 Ore nel suo approfondimento.

Luigi Ferraris: i progetti del piano di Terna all’insegna della sostenibilità

Fortemente supportato dall’AD Luigi Ferraris, il piano decennale di Terna guarda con particolare attenzione all’evoluzione dello scenario energetico. In futuro le rinnovabili acquisiranno ulteriore peso: non a caso sono stati predisposti diversi interventi sul sistema per integrare alla rete le energie “verdi”. Tra questi il “triterminale” Continente-Sicilia-Sardegna e un ulteriore cavo sottomarino lungo la dorsale adriatica: progetti che da soli comportano un costo di quasi 4 miliardi. Ma come indicato dall’AD Luigi Ferraris in diverse occasioni, altri 2 miliardi saranno poi destinati alle interconnessioni con l’estero. Anche qui ci sono diversi progetti interessanti all’orizzonte: un possibile nuovo corridoio con l’Austria nel lungo termine, oltre al “Sacoi 3”, il collegamento Sardegna-Corsica-Italia Continentale e ad altri in via di sviluppo.

Terna, l’Assemblea degli Azionisti 2018: il commento dell’AD Luigi Ferraris

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia

Su “Milano Finanza” il resoconto dell’Assemblea degli Azionisti di Terna che si è tenuta lo scorso 4 maggio: l’AD Luigi Ferraris si è focalizzato in particolare sulla nuova politica di dividendi.

Luigi Ferraris, AD Terna

Luigi Ferraris: l’Assemblea 2018 degli Azionisti Terna nel resoconto di “Milano Finanza”

Intervenuto lo scorso 4 maggio nel corso dell’Assemblea degli Azionisti di Terna, l’AD Luigi Ferraris ha commentato i risultati del bilancio 2017, approvati dall’assise. “Sono in linea con il trend di crescita degli ultimi anni” ha spiegato l’AD sottolineando come rappresentino la “conferma della solidità del business di Terna e della determinazione a conseguire gli obiettivi delineati nel nuovo piano strategico”. Una crescita destinata a continuare anche in futuro, secondo quanto prevede il Piano Strategico 2018-2022 per il quale Luigi Ferraris ha parlato di “obiettivi ambiziosi” aggiungendo che la mission dal gruppo sarà quella di “esercitare un ruolo guida per una transizione energetica sostenibile”. Per farlo Terna investirà ulteriormente su “innovazione, competenze e tecnologie distintive a beneficio di tutti gli stakeholder”. Come riporta “Milano Finanza” nel suo approfondimento, il bilancio 2017 si è chiuso con un utile netto di 688,3 milioni di euro (+8,7% anno su anno) e un dividendo di 22 centesimi per azione.

Terna, bilancio 2017 e nuova politica di dividendi: le dichiarazioni dell’AD Luigi Ferraris

L’Assemblea degli Azionisti di Terna riunita lo scorso 4 maggio ha anche deliberato sulla distribuzione, al netto dell’acconto sul dividendo 2017 pari a 7,4263 centesimi di euro per azione, dei rimanenti 14,5737 centesimi di euro per azione. Come ha ricordato Luigi Ferraris nel piano è stata definita “una nuova dividend policy che garantirà una crescita costante e prevedibile, nonché una piena visibilità nell’arco del prossimo quinquennio”. Nel periodo 2018-2020 per il dividendo è contemplata una crescita media annua del 6% rispetto a quello dell’esercizio 2017, mentre per gli anni 2021 e 2022 si presuppone un payout del 75%, con un dividendo minimo comunque garantito pari al dividendo di competenza dell’esercizio 2020. “Per sostenerne le linee strategiche” ha proseguito l’AD Luigi Ferraris “si prevede di rafforzare gli investimenti in innovazione e soluzioni digitali al fine di gestire l’incremento della complessità del sistema”. Per fronteggiare “volumi e complessità progettuali crescenti” si punterà sullo sviluppo e l’insourcing di competenze strategiche.

Luigi Ferraris: i progetti di Terna nel quinquennio 2018-2022

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia

I progetti di Terna in Italia all’insegna della sostenibilità: il gruppo guidato da Luigi Ferraris stanzia oltre 5 miliardi nel Piano Strategico 2018-2022, come riporta FirstOnline in un articolo sul tema.

Luigi Ferrraris, amministratore delegato Terna

Luigi Ferraris: FirstOnline sul Piano Strategico Terna 2018-2022

Presentato dall’AD Luigi Ferraris lo scorso 22 marzo, il Piano Strategico 2018-2022 di Terna prevede grandi investimenti in opere infrastrutturali: 5,3 miliardi di euro dedicati alla rete italiana, come evidenzia FirstOnline, specificando che, di questi, 1,9 miliardi andranno al Sud. In termini occupazionali si parla di oltre 3 mila persone impiegate quotidianamente, ovvero oltre l’80% della forza lavoro di Terna che attualmente annovera al Nord 1.221 dipendenti, al Centro 1.488 e al Sud 844. Senza dimenticare che, per l’attuazione del Piano Strategico, fondamentale sarà anche la collaborazione con le realtà locali: imprese fornitrici per la maggior parte di piccole e medie dimensioni, prevalentemente civili ed elettromeccaniche ma anche specializzate in elettronica, costruzioni e servizi che secondo le stime potrebbero raggiungere le 2 mila unità circa. Come ha annunciato Luigi Ferraris, il Gruppo nel prossimo quinquennio sarà inoltre impegnato nella razionalizzazione delle reti presenti nelle principali aree metropolitane del Paese: in base al Piano saranno sostituite le vecchie infrastrutture con nuovi cavi tecnologici e sostenibili. L’obiettivo è migliorare la qualità e la sicurezza del servizio elettrico.

Terna all’insegna della sostenibilità con l’AD Luigi Ferraris

Nel focus dedicato al Piano Strategico di Terna per il quinquennio 2018-2022, il portale si concentra anche sulle opere infrastrutturali che il gruppo guidato da Luigi Ferraris ha in cantiere in Italia. Al Nord sono in fase di realizzazione l’elettrodotto “Colunga-Calenzano” (tra Toscana ed Emilia Romagna), la connessione sottomarina “Laguna Veneta”, oltre all’avanzamento dei cantieri per l’interconnessione “Italia-Francia”. Al Centro invece il Piano prevede diversi interventi: la connessione sottomarina “Elba-Continente”, l’elettrodotto “Gissi-Foggia” (tra Abruzzo e Puglia), gli avanzamenti dei cantieri per l’interconnessione “Italia-Montenegro” e l’avvio dei lavori per il nuovo progetto SA.CO.I.3 che unirà Sardegna, Corsica e Penisola Italiana. Infine al Sud vedranno la luce il collegamento sottomarino “Capri-Sorrento”, l’elettrodotto “Deliceto-Bisaccia” e la “Paternò-Pantano-Priolo” (Sicilia): è previsto inoltre l’avvio dei lavori della “Chiaramonte-Gulfi-Ciminna” (Sicilia). Come sottolinea il portale, in generale i nuovi impianti realizzati da Terna saranno prevalentemente sotterranei o sottomarini, in linea con i principi di sostenibilità che sono sempre più centrali nelle strategie del Gruppo: lo ha ribadito anche l’AD Luigi Ferraris nel suo intervento all’evento di presentazione del Piano Strategico.

Luigi Ferraris: Terna “best improver” in Europa per la comunicazione web

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia

I risultati dell’edizione 2017-2018 di Webranking Europe, la ricerca europea sulla trasparenza della comunicazione corporate attraverso i canali digitali, riconosce l’impegno di Terna, il player di riferimento del settore energetico che Luigi Ferraris guida dall’aprile 2017.

Luigi Ferraris, AD Terna

Luigi Ferraris: Terna “best improver” nella Webranking Europe 500 sulla comunicazione digitale

Come si raccontano sul web le grandi aziende del Paese? Promuovendo trasparenza e competenze. È quanto emerge dal Webranking Europe 500, la ricerca di Lundquist che ogni anno valuta qualità ed efficacia della comunicazione aziendale sui canali digital. Tra le 500 aziende quotate in Europa che sono state prese in esame, 29 sono italiane e di queste ben quattro rientrano nella top ten. Terna, tra i principali operatori di reti per la trasmissione dell’energia, guadagna 85 punti su 100 salendo al sesto posto. Il gruppo guidato da Luigi Ferraris registra la miglior performance di crescita su base annua: è infatti la società che ha visto aumentare di più il proprio punteggio (+18,8) tra le 500 europee analizzate dall’agenzia svedese Comprend, specializzata nella comunicazione corporate digitale. Ma Terna non si configura solo come best improver: l’azienda conquista anche il podio tra le top performer sulla sostenibilità. Un traguardo rilevante, considerando l’importanza che il tema riveste anche per la società guidata dall’AD Luigi Ferraris e che, come attesta l’indagine, trova sempre più spazio sui canali web del gruppo.

Luigi Ferraris: il profilo professionale dell’AD di Terna

Da aprile 2017 Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Luigi Ferraris inizia la propria carriera nel settore auditing di PriceWaterhouse e successivamente viene chiamato a ricoprire posizioni manageriali in importanti aziende attive anche all’estero come Piaggio VE, Agusta e Sasib Beverage. Nel 1998 diventa Chief Financial Officer (CFO) in Elsacom, società del Gruppo Finmeccanica. L’anno seguente entra in Gruppo Enel, dove resta per quindici anni circa svolgendo diversi incarichi in ambito finanziario e gestionale: Amministratore Unico e Presidente, con delega, di Enel Servizi, Responsabile della Pianificazione e Controllo e Direttore della Funzione Amministrazione, Pianificazione e Controllo delle attività del Gruppo, nonché Chief Financial Officer. Nominato inoltre Presidente di Enel Green Power S.p.A., ha operato come Consigliere d’Amministrazione in Endesa S.A., Wind Telecomunicazioni S.p.A., Enel Produzione S.p.A., Enel Distribuzione S.p.A. ed Enel Investment Holding BV. Tra il 2009 e il 2014 Presidente di Enel Factor S.p.A., viene poi nominato CFO di Poste italiane prima di approdare a Terna. Luigi Ferraris tiene corsi di “Energy management” nell’ambito del Master in Business Administration, “Strategie d’impresa”, “Planning and Control” e “Sistemi di controllo di Gestione”. È laureato in Economia Politica presso l’Università di Genova.

Luigi Ferraris: Terna collabora con Luiss per investire sui giovani talenti

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Affari, Aziende, Economia

In occasione della presentazione delle iniziative Future Project Leaders e International Training Program, l’AD di Terna Luigi Ferraris è intervenuto per evidenziare le finalità dei due progetti e per sottolineare l’attenzione della società verso la formazione dei giovani talenti.

Luigi Ferraris, CEO Terna

Luigi Ferraris alla presentazione delle iniziative di Terna e Luiss

Valorizzare la crescita dei talenti ad alto potenziale attraverso il reclutamento e lo sviluppo del capitale umano: questo l’obiettivo principale delle iniziative Future Project Leaders e International Training Program, sostenute in collaborazione da Terna e dall’Università Luiss. Sono intervenuti alla presentazione della partnership Luigi Ferraris, AD della società leader nel comparto energetico, Paola Severino, rettore dell’Ateneo, Giovanni Lo Storto, Direttore Generale della Luiss, e Andrea Prencipe, prorettore vicario della Luiss. Una collaborazione che “nasce dalla consapevolezza che investire sulla formazione rappresenti un tassello fondamentale nel percorso di generazione di valore per l’intero sistema Paese”, come sottolineato dallo stesso Luigi Ferraris . Le iniziative sono state avviate con l’obiettivo di formare future professionalità di eccellenza nel settore dell’energia. Quello delle risorse umane è infatti un aspetto verso cui Terna presta da sempre la massima attenzione, già in partnership con l’Università Luiss. Attraverso programmi didattici all’avanguardia, i giovani professionisti del futuro avranno la possibilità di esprimere la loro creatività con un’attenzione molto forte al tema della sostenibilità.

Terna e Luiss: finalità e caratteristiche delle iniziative

Sono due le iniziative nate dalla collaborazione tra Terna e l’Università Luiss. Il Future Project Leaders promosso dalla società guidata dall’AD Luigi Ferraris si rivolge a giovani talenti che già operano in ambito aziendale e ha l’obiettivo di individuarne i più brillanti, indirizzandoli verso specifici programmi di formazione. Attraverso la Business School della Luiss, i futuri Project CEO seguiranno un percorso manageriale competitivo che li porterà anche a conseguire, grazie a Terna, le certificazioni riconosciute a livello mondiale. La seconda iniziativa, l’International Training Program, è destinata invece a studenti di Ingegneria e/o Economia che frequentano università internazionali. Ogni anno alcuni fra i migliori studenti dei Paesi extra-europei, in particolare del Sud America, verranno selezionati per partecipare a un programma di alto livello teso al rafforzamento delle potenzialità di leadership e all’acquisizione di nuove competenze fondamentali per il mercato energetico. Anche in questo caso, il supporto formativo sarà fornito dall’Università Luiss e, a seguito del completamento della prima fase di apprendimento, i neolaureati avranno l’opportunità di portare la loro esperienza all’interno dell’azienda.

Luigi Ferraris, AD di Terna: il convegno su cyber security e sfide della digitalizzazione

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Aziende, Economia, Informatica

In un convegno su innovazione e cyber security, l’Amministratore Delegato di Terna Luigi Ferraris parla delle strategie adottate dall’azienda per proteggere i propri dati.

Luigi Ferraris, amministratore delegato Terna

Terna: l’AD Luigi Ferraris al convegno sulla cyber security

L’Amministratore Delegato di Terna Luigi Ferraris è intervenuto lo scorso 21 novembre a un incontro sul futuro dell’innovazione e della cyber security organizzato presso la sede di Comin & Partners a Roma. L’evento ha visto il manager confrontarsi con il CEO di NTT DATA Italia Walter Ruffinoni e con il giornalista Gianni Riotta su opportunità e rischi derivati dalla digitalizzazione dei processi industriali, mai come oggi così in crescita. L’AD di Terna ha sottolineato che in settori strategici come quello della trasmissione di energia elettrica la protezione cibernetica debba essere considerata una priorità. In questa prospettiva risulta fondamentale creare un’efficace collaborazione tra pubblico e privato: “Solo per dare una dimensione parziale del problema, ogni giorno riceviamo circa 100mila email e, di queste, circa l’80% sono missive di phishing o contenenti file malevoli. Nessuno può difendersi da solo” ha dichiarato il manager, evidenziando quanto sia importantissimo il rapporto con le istituzioni. Un altro fronte su cui si è focalizzato l’AD è la “gestione dei dati, ricchezza della nuova era digitale”. Per Luigi Ferraris lavorandoci adeguatamente e condividendoli si può raggiungere un livello di efficienza molto elevato all’interno delle realtà aziendali, ma “queste informazioni vanno adeguatamente protette per assicurare da un lato la business continuity e, dall’altro, la privacy dei cittadini”.

Profilo professionale di Luigi Ferraris, AD di Terna

Nominato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna nel maggio 2017, Luigi Ferraris inizia la sua carriera nel settore auditing di PriceWaterhouse e in seguito collabora con Piaggio VE, Agusta, Sasib Beverage, realtà consolidate su scala internazionale. Tra il 1998 e il 1999 è Chief Financial Officer (CFO) in Elsacom, società del Gruppo Finmeccanica. Una volta terminata questa esperienza, entra in Enel dove opera per quindici anni ricoprendo posizioni di rilievo: tra le altre quelle di Chief Financial Officer del gruppo (2009-2014), Presidente di Enel Green Power, Responsabile dell’area America Latina, Amministratore Delegato della controllata cilena Enersis. È stato inoltre Consigliere di Amministrazione della controllata spagnola Endesa S.A e di altre importanti società del gruppo. Da febbraio 2015 ad aprile 2017 è stato Chief Financial Officer di Poste Italiane, di cui ha guidato il processo di privatizzazione e quotazione in Borsa. Laureato in Economia e Commercio all’Università di Genova, Luigi Ferraris è impegnato anche in ambito accademico: tiene corsi di “Energy management” nell’ambito del Master in Business Administration, “Strategie d’impresa”, “Planning and Control” e “Sistemi di controllo di Gestione”.

Luigi Ferraris al Parlamento Europeo: “Terna attenta alla sostenibilità ambientale”

Scritto da pressreleaself releaself il . Pubblicato in Economia

L’intervento dell’AD di Terna Luigi Ferraris nel corso della conferenza di alto livello sul finanziamento dell’energia pulita promossa da Commissione UE e Parlamento Europeo.

Luigi Ferraris, CEO Terna

Luigi Ferraris: “Investire nelle reti ad alta tensione per accelerare la ripresa in Europa”

Contribuire allo sviluppo delle infrastrutture di rete in alta tensione e delle interconnessioni elettriche tra i Paesi membri significa incentivare i processi di transizione energetica e decarbonizzazione e quindi la crescita di un’Europa sempre più sostenibile. Terna è pronta, come ha dichiarato l’Amministratore Delegato Luigi Ferraris alla conferenza di alto livello sul finanziamento dell’energia pulita che si è tenuta a Bruxelles lo scorso 7 novembre. Ma occorre maggiore consapevolezza da parte di tutti gli stakeholder, anche dei regolatori nazionali, perché i sistemi elettrici di diversi Paesi europei scontano oggi diverse problematiche: la riduzione delle risorse finisce infatti per influire anche sull’adeguatezza e sulla fornitura dei servizi di frequenza e di tensione. “Gli investimenti nelle reti in alta tensione rappresentano una componente importante di un pacchetto strutturato (Key Transition Enablers) che risponde, nella sua completezza, a queste fragilità e sta a noi operatori realizzarli e portarli avanti coi diversi stakeholder” ha spiegato il manager, aggiungendo che “potranno costituire un acceleratore della ripresa economica in Europa” perché aumentano la competitività delle imprese e del sistema, favoriscono l’occupazione e migliorano la sicurezza delle forniture. Per l’AD di Terna Luigi Ferraris bisogna impegnarsi anche a superare gli ostacoli legati all’accettabilità sociale delle grandi opere e alla lentezza del processo autorizzativo, migliorando quindi le condizioni di finanziabilità di tali progetti. L’ottica è di arrivare a un rapporto costi-benefici vantaggioso, sapendo che “i benefici associati alla realizzazione di opere in alta tensione sono spesso di uno o più ordini di grandezza superiori ai costi di sviluppo di questi progetti”.

Luigi Ferraris: il focus sugli investimenti nell’ambito dello sviluppo della rete elettrica

Nel suo intervento l’AD di Terna Luigi Ferraris si è soffermato anche ad analizzare lo stato attuale dell’espansione della rete elettrica in Europa, prospettando soluzioni per realizzare ulteriori investimenti. Ammontano a circa 80 miliardi di euro quelli previsti dal Piano di sviluppo della rete elettrica europea di Entso-E (TYNDP 2016) destinati alla costruzione entro il 2020 di infrastrutture elettriche di trasmissione. Circa 70 sono quelli per progetti con Paesi terzi, come l’interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia, da implementare entro il 2030. Tra questi i Progetti di interesse comune (PCI) devono supportare il conseguimento dei target europei e di interconnessione elettrica al 2020 (10%) e al 2030 (15%). Il manager elenca inoltre i principali strumenti finanziari attualmente a disposizione dei gestori di rete: il Regolamento TEN-E, con lo strumento collegato Connecting Europe Facility (CEF), e il FEIS (Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici). In particolare secondo Luigi Ferraris l’UE dovrebbe spingere ulteriormente sui contributi in conto capitale (i grant for works del Connecting Europe Facility per i Progetti di interesse comune), attraverso lo strumento dei contributi in conto interessi su debiti già contratti. Secondo quanto spiegato dall’AD di Terna questi, riducendo gli oneri finanziari, consentono di liberare risorse per nuove iniziative di investimento, rappresentando un’opportunità molto interessante per i gestori di rete. Andrebbero inoltre semplificate le procedure per l’accesso ai prestiti della BEI e introdotte alcune modifiche nel quadro normativo già esistente per favorire l’accesso ai fondi.

Luigi Ferraris: I vertici di Terna sono al lavoro sul piano di sviluppo 2018

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Ambiente, Economia

Energia. Terna, AD Luigi Ferraris. Vertici al lavoro sul documento che andrà presentato entro fine gennaio. Investimenti potenziati per aumentare la resilienza del sistema. Sul fronte estero la società ha messo a segno due passaggi cruciali per il cavo con la Francia. Per la linea con la Tunisia sarà richiesto un contributo alla UE.

luigi-ferraris-terna

I vertici di Terna sono al lavoro sul piano di sviluppo 2018. La deadline è fissata per il 31 gennaio: entro quella data, la società guidata da Luigi Ferraris dovrà predisporre, come prevede il decreto 93 del 2011 che disciplina la programmazione degli interventi di sviluppo della rete elettrica nazionale, il nuovo piano decennale che andrà poi sottoposto al vaglio del Ministero dello Sviluppo Economico. L’ultimo prevedeva investimenti per quasi 8 miliardi di euro e confermava, tra l’altro, la necessità di procedere lungo la strada dell’integrazione delle fonti rinnovabili e del potenziamento delle capacità d’interconnessione. Due tasselli ribaditi anche nel piano decennale di sviluppo 2018 che, come ha sottolineato anche l’AD di Terna, Luigi Ferraris, nell’intervista al Sole 24 Ore (si veda l’edizione dell’8 agosto), sarà caratterizzato da un ampliamento dello sforzo finanziario messo in campo dalla spa dell’alta tensione e da azioni ancora più incisive per rafforzare le magliature e la resilienza del sistema infrastrutturale rispetto a condizioni climatiche sempre più estreme e alla volatilità delle fonti verdi. La cui crescita impetuosa ha provocato e provoca maggiori sollecitazioni alla rete oltre a determinare una riduzione progressiva della capacità termoelettrica.

Per questo, nei programmi futuri della società ci saranno investimenti infrastrutturali di sviluppo, come il rinforzo delle dorsali del paese, indispensabili per il decongestionamento del sistema elettrico, ma saranno altresì previste una serie di misure finalizzate ad assicurare una maggiore integrazione delle connessioni tra il nord e il sud della penisola in modo da garantire un aumento del flusso di energia dalle aree in cui, attualmente, c’è maggiore disponibilità della risorsa (per esempio, dalla Puglia che è una delle regioni con il maggior tasso di presenza delle rinnovabili), verso le zone del paese in cui si registra il picco di consumi.

Terna stringe sulla rete nazionale, dunque, ma è pronta ad accelerare anche sulle interconnessioni con l’estero che saranno, come detto, una delle tessere principali del piano di sviluppo 2018, a cominciare dal nuovo elettrodotto Piossasco-Grand’Ile tra Italia e Francia. Con la firma del finanziamento da 130 milioni di euro da parte della Banca europea per gli investimenti (Bei) per la parte pubblica del progetto e l’accordo con gli energivori per quella privata, la società ha messo a segno nelle scorse settimane due passaggi fondamentali per l’opera che entrerà in servizio nel 2019 e che prevede nel complesso una capacità di scambio sulla frontiera di 1200 megawatt: con i suoi 190 chilometri, equamente distribuiti sul territorio italiano e quello francese, sarà il più lungo elettrodotto in corrente continua al mondo in cavo, completamente integrato con il sistema infrastrutturale di trasporto e risulterà di fatto invisibile. Il nuovo piano ribadirà quindi l’ulteriore sviluppo delle interconnessioni: tra questi progetti, oltre alla Francia, ci sarà anche il cavo con il Montenegro, già inserito nel piano 2017, che sarà completato anch’esso nel 2019 e che avrà una lunghezza di 455 chilometri (dei quali 433 sottomarini). Quanto alla nuova linea con la Tunisia, come aveva sottolineato lo stesso ceo nell’intervista, sarà richiesto un contributo all’Unione Europea che potrebbe materializzarsi a inizio 2018.

FONTEIlSole24Ore

Luigi Ferraris Terna, caldo spinge petrolio e centrali, consumi a giugno +7,6%

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Economia

I consumi elettrici di giugno, conferma Terna, sono stati pari a 27,2 miliardi di chilowattora, con un aumento del 7,6% rispetto al giugno 2016. Più normale la crescita dei primi sei mesi del 2017, quando la richiesta di corrente risulta in crescita del +1,4%.

Il caldo, la domanda dell’industria e i prezzi più robusti hanno gonfiato in giugno i consumi di energia, e i consumi hanno spinto anche il dato della produzione di energia. Così l’estate 2017 si è aperta assegnando al segmento dell’energia il primato di crescita della produzione industriale, +9,8% rispetto al giugno 2016.

Il caldo infatti spinge i consumi elettrici quando si accendono i condizionatori e quando la catena del freddo (dai grandi centri refrigerati di logistica fino ai banchi dei latticini dei negozi) fa marciare a piena forza i compressori per seguire gli ordini dati dai termostati. Ma il caldo fa crescere anche i consumi di benzina e gasolio non solamente perché gli italiani vengono indotti dal clima a cercare il refrigerio nelle gite fuoriporta ma anche perché i climatizzatori delle auto, quando sono accesi, fanno consumare più carburante in modo sensibile.

L’Istat ha rilevato in giugno un aumento fortissimo di attività per le raffinerie (“fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati” +12,1%) e le per utility locali (“fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria” +10,8%). Più lenta e fisiologica la crescita dell’attività di estrazione di petrolio e metano dai giacimenti nazionali (“attività estrattiva” +2,7%).

I consumi elettrici di giugno, conferma Terna (la Spa dell’alta tensione) sono stati pari a 27,2 miliardi di chilowattora, con un aumento fortissimo del 7,6% rispetto al giugno 2016. Più normale la crescita dei primi sei mesi del 2017, quando la richiesta di corrente risulta in crescita del +1,4%.

Qualche dettaglio sulle centrali elettriche. In giugno produzione elettrica nazionale netta (24,6 miliardi di chilowattora) è stata composta per il 42% da fonti rinnovabili d’energia, con una crescita del +8,7% per la produzione fotovoltaica (poche nubi hanno oscurato i pannelli) ma un crollo addirittura del -19,8% per la produzione idroelettrica (pochissima pioggia, soprattutto nel Triveneto) ed eolica (-18,7%).

Sui prodotti petroliferi, rileva l’Unione Petrolifera, in giugno i consumi complessivi sono ammontati 5 milioni di tonnellate, con un incremento del 2,7% rispetto al giugno 2016. La domanda di benzina e gasolio è risultata pari a circa 2,7 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di benzina e 2 milioni di gasolio, con un incremento del 2% (53mila tonnellate in più) rispetto allo stesso mese del 2016.

FONTE: Ilsole24ore.com

Luigi Ferraris: Terna, piano più robusto per rafforzare la rete

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Economia

Se c’è una sfida che sembra stargli a cuore più delle altre «è far crescere Terna come una squadra». Non a caso, dopo la nomina, il nuovo ceo Luigi Ferraris ha trascorso i primi due mesi sul territorio. «Abbiamo ingegneri molto capaci e operai in grado di intervenire sulla rete sotto tensione – spiega nella sua prima intervista da capo-azienda -. Li ho visti all’opera ed esprimono al meglio il concetto di squadra. E, solo se saremo una squadra coesa, con un approccio integrato e sostenibile, riusciremo a rispondere efficacemente a un mondo in trasformazione».

luigi-ferraris

Le rinnovabili crescono e si chiudono gli impianti termoelettrici, non sufficientemente compensati però da nuova capacità “green”. Che rischi ci sono?

La domanda di energia elettrica coperta dalle fonti “verdi” è in costante aumento, viaggiamo su una media annua del 34% con picchi, a maggio, anche dell’87 %. E l’incremento della componente rinnovabile vuol dire un aumento dell’erraticità della risorsa che copre la domanda perché le condizioni climatiche comportano maggiore volatilità e maggiori sollecitazioni per la rete che Terna gestisce. Senza contare che, per via del progressivo spegnimento delle centrali, siamo passati da un eccesso di capacità a un margine di riserva che va assottigliandosi. E, dunque, servono delle contromisure.

Di che tipo?

Una delle risposte possibili è l’avvio del mercato delle capacità, affiancato però da una pianificazione stringente ed è qui che entra in campo Terna. L’ultima nostra pianificazione decennale prevedeva già degli interventi per far fronte a questa situazione, ma credo ci sia spazio per azioni più incisive e per maggiori investimenti nel mercato domestico. Dobbiamo rafforzare le magliature della rete, ma dobbiamo favorire altresì forme di stoccaggio dell’energia. Tutto questo guardando sempre alla sostenibilità come elemento chiave per coniugare investimenti e crescita del paese.

Volete diventare i gestori delle batterie per il futuro?

Non abbiamo quell’ambizione, ma è chiaro che le batterie sono necessarie. E dobbiamo aumentare anche la capacità d’interconnessione con l’estero. Già oggi siamo un hub dell’energia del Mediterraneo: l’Italia può contare su 25 linee elettriche, di cui quattro verso paesi affacciati sul Mediterraneo. Abbiamo poi le interconnessioni con Francia e Montenegro, che vedranno la luce a fine 2019, nonché il progetto con la Tunisia – per il quale sarà richiesto un contributo alla Ue che potrebbe materializzarsi a inizio 2018 – e ulteriori rafforzamenti sono previsti verso Svizzera e Austria. Tutto ciò si trascinerà un piano di investimenti più robusto.

Quanto più robusto?

Credo si possa fare di più e dobbiamo fare di più per accompagnare questa transizione. Pensi solo alle situazioni climatiche degli ultimi mesi soprattutto al sud e al centro-sud dove abbiamo avuto, nella prima parte dell’anno, precipitazioni violente, anche nevose, non previste. Dobbiamo dunque anticipare certi interventi il più possibile per evitare alla popolazione i disagi provocati da condizioni climatiche estreme.

Lei ha anche promesso una politica di dividendi «più generosa» dell’ultimo piano.

Metodologicamente va individuato un parametro in grado di far partecipare i nostri azionisti alla crescita futura degli utili attraverso i dividendi. Poi il quantum lo dobbiamo definire, con l’attuale politica (crescita media annua del 3% fino al 2021, ndr) che rappresenterà un floor e senza perdere di vista la sostenibilità finanziaria.

Veniamo alle acquisizioni. In Europa, sono parole sue, le opportunità sono limitate. Nessuna occasione in vista?

Ci sono delle aree in cui si potrebbero verificare delle razionalizzazioni di portafogli di qualche operatore regionale. In questo senso, guardo sempre al centro-Europa: se ci fossero opportunità di dismissioni, le valuteremmo con attenzione sempre considerando un profilo di rischio basso e un limitato impiego del capitale.

In Sudamerica avete messo piede in diversi paesi. Ci sono ulteriori possibilità?

Il Perù lancerà un’altra asta per una nuova linea nell’ultimo trimestre e parteciperemo. In Cile, c’è una pipeline di progetti che potremmo valutare con attenzione. L’Uruguay vuole costruire altre linee, siamo stati i primi a entrare e abbiamo una posizione di vantaggio. In Brasile, il tema delle interconnessioni è all’ordine del giorno.

Intravvede chance in Africa oltre alla Tunisia?

Se si normalizzerà la situazione in Nordafrica, Terna può giocare un ruolo di supporto alla creazione di un mercato dell’energia, a partire dalla Libia. Che è l’area più critica, ma anche la più strategica perché è di fronte a noi. E quindi va guardata con grande attenzione.

C’è spazio per altre acquisizioni oltre a Europa e Sudamerica?

Direi di sì e potrebbero riguardare, per esempio, società di servizi di eccellenza nell’efficienza energetica, che andrebbero ad arricchire le competenze tecnologiche che abbiamo sviluppato.

FONTEIlsole24ore.com