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Casa Ferrari: prestigioso premio conferito al manager della cultura Salvo Nugnes

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L’Istituto Internazionale di Cultura ha premiato il manager Salvo Nugnes per i suoi venticinque anni di carriera. La cerimonia è avvenuta presso lo storico Museo Ferrari, il simbolo per antonomasia dell’eccellenza del Made in Italy.
Nugnes, seppur giovane, ha già ottenuto molti e meritati successi a livello nazionale e internazionale.
Come manager della cultura ha infatti organizzato numerosi ed importanti eventi che hanno coinvolto artisti di fama e nomi di calibro del panorama attuale. È infatti presidente e fondatore di Spoleto Arte, famosa organizzazione che gestisce importanti mostre d’arte in Italia e all’estero. È inoltre titolare della Milano Art Gallery, rinomato circuito di gallerie con sedi in tutta Italia, a Londra e Miami. Inoltre, dall’ottobre 2015 è anche in franchising, progetto presentato da Vittorio Sgarbi.
Titolare della storica Agenzia Promoter, da lui creata 25 anni fa, è manager e agente di noti personaggi, da Romina Power, che ha seguito fin da giovanissimo, a Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni, Katia Ricciarelli, Bruno Vespa, Alessandro Sallusti, fino all’indimenticabile Margherita Hack.

Nugnes afferma: “Ricevere questo prestigioso riconoscimento, è per me un grande stimolo a continuare nella mia attività, cercando sempre nuovi metodi di comunicazione finalizzati a coinvolgere anche i giovani. Cerco sempre degli spunti costruttivi per creare dei momenti di dialogo e di riflessione su tematiche di rilievo. L’arte e la cultura sono dei pilastri fondamentali e imprescindibili di riferimento da tenere ben saldi, soprattutto in questo momento così difficile a livello sociale e collettivo”.

London Calling: conferiti premi di prestigio a Maria Pia Severi, Luciano Tonello e Alfonso Mangone

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In occasione della mostra internazionale “London Calling”, svoltasi a Londra presso la rinomata The Crypt Gallery dal 31 maggio al 6 giugno 2016, sono stati assegnati dei prestigiosi riconoscimenti ad un selezionato numero di artisti partecipanti. La selezione per il conferimento dei premi è stata fatta da un’autorevole ed esperta giuria di qualità. L’organizzatore dell’evento, che ha riscosso grandi consensi d’apprezzamento e forte risonanza mediatica, è il manager della cultura Salvo Nugnes.

I nomi tre dei vincitori sono: la fotografa Maria Pia Severi, e i pittori Luciano Tonello e Alfonso Mangone. Accanto alle opere di questi talentuosi artisti, è stata allestita un’interessante esposizione in omaggio all’illustre maestro Gino De Dominicis, dal titolo “D’Io” a cura di Vittorio Sgarbi, che ha dato ulteriore risalto all’iniziativa. La Severi, Tonello e Mangone si sono distinti per lo stile di originale espressione e per una serie di componenti esclusive e fattori particolari, che caratterizzano le loro creazioni e hanno suscitato positivi riscontri da parte dei giurati.

L’esposizione delle opere di Grazia Azzali a Possagno inaugurata da Vittorio Sgarbi riscontra un forte successo

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La Prof.ssa Grazia Azzali, esponente di spicco dell’ambito artistico attuale, è stata tra i protagonisti più apprezzati della mostra collettiva “Riflessioni Contemporanee”, allestita all’interno della rinomata zona museale di Possagno, dedicata all’illustre maestro scultore Antonio Canova, con la gestione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes. In occasione del vernissage inaugurale, il Prof. Vittorio Sgarbi ha partecipato come presenza straordinaria, esprimendo positivi elogi per la prestigiosa iniziativa.

L’Azzali manifesta una visione dell’arte ispirata da una proiezione cosmopolita ad ampio raggio, condotta seguendo una ricerca sperimentale sempre attenta e meticolosa, dove mai niente viene lasciato al caso e all’improvvisazione. La sua è un’arte impegnata sul piano etico e sociale ed ispirata da finalità profonde, di cui ella si rende convinta portavoce. Nel parlare in merito all’Expo, ha commentato con argomentazioni di spessore, sottolineando dei concetti di fondo molto significativi. In particolare, ha dichiarato: “A mio parere l’Expo 2015 può divenire il fulcro per il futuro sviluppo dell’Italia. Un’economia ecocompatibile e più equa porrà fine agli sprechi del passato e diverrà il simbolo di una nuova alimentazione, per tutti i cittadini del mondo. Nutrire ha diversi significati, non solo fisici, ma anche intellettivi. Arte e scienza devono coesistere e collaborare insieme per creare i cittadini del futuro“.

E ha aggiunto, in riferimento a una delle sue creazioni, collegabile ai temi portanti dell’Expo: “La mia opera d’arte dal titolo -Royal Baby- vuole essere una denuncia nei confronti di un mondo, che ha dimenticato la ricchezza della diversità biologica, in favore di una mostruosa omogeneità”. Scrive di quest’opera il critico d’arte Gianluigi Guarnieri: “L’Azzali crea una mostruosa sequenza di ibridi di -assurda generazione-, enigmi mutanti dell’io senz’anima. Nella continuità spaziale di un drammatico vuoto cosmico -Royal Baby- assurge a unico interprete di un futuribile creato, senza spazio né storia. Come corrugato oggetto radiante, fluttua nell’atmosfera oscura di una realtà ormai geneticamente modificata. Una folla di terrificanti sementi sembra, che inceda ad un passo di una drammatica danza, tramite ossessive movenze dinamiche, espresse da una ripetitiva ritmicità“.

Elena Gollini: curatrice di grandi mostre d’arte collabora con noti artisti contemporanei

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Da Modena a Milano, da Londra a Montecarlo, la Dott.ssa Elena Gollini porta le sue mostre in giro per l’Europa riscuotendo grandi successi. Partecipa da anni a diverse esposizioni della Biennale di Venezia e a quelle del Festival di Spoleto, con artisti come Fontana, Botero, Schifano, Pistoletto, Boetti, Warhol, Paladino, De Dominicis, Bonalumi, De Chirico, Castellani, Pirandello e molti altri. Nata a Modena e laureata in Giurisprudenza, la Dott.ssa Gollini, dedica la sua vita al mondo artistico, collaborando, in qualità di curatrice e critica d’arte, con noti artisti contemporanei, coordinando e curando prestigiose personali e collettive.

Collabora da molto tempo con Promoter Arte, azienda leader nel settore mostre, eventi e comunicazione e le molteplici gallerie di sua gestione, come le “Milano Art Gallery” situate a Milano, a Roma, a Siena e a Bassano del Grappa.

Inoltre, partecipa attivamente all’organizzazione del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” un salotto culturale, con appuntamenti ad ingresso libero, che coinvolgono personalità di spicco del mondo della cultura, dell’imprenditoria e dello spettacolo. Si parla di nomi del calibro dell’indimenticabile Margherita Hack, Bruno Vespa, Vittorio Sgarbi, Umberto Veronesi, Margaret Mazzantini, Francesco Alberoni, Piero Chiambretti e molti altri.

Dalla Biennale di Venezia al Festival di Spoleto, la curatrice Elena Gollini miete successi

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Da Modena a Milano, da Londra a Montecarlo, la Dott.ssa Elena Gollini porta le sue mostre in giro per l’Europa riscuotendo grandi successi. Partecipa da anni a diverse esposizioni della Biennale di Venezia e a quelle del Festival di Spoleto, con artisti come Fontana, Botero, Schifano, Pistoletto, Boetti, Warhol, Paladino, De Dominicis, Bonalumi, De Chirico, Castellani, Pirandello e molti altri. Nata a Modena e laureata in Giurisprudenza, la Dott.ssa Gollini, dedica la sua vita al mondo artistico, collaborando, in qualità di curatrice e critica d’arte, con noti artisti contemporanei, coordinando e curando prestigiose personali e collettive. 

Collabora da molto tempo con Promoter Arte, azienda leader nel settore mostre, eventi e comunicazione e le molteplici gallerie di sua gestione, come le “Milano Art Gallery” situate a Milano, a Roma, a Siena e a Bassano del Grappa.

Inoltre, partecipa attivamente all’organizzazione del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” un salotto culturale, con appuntamenti ad ingresso libero, che coinvolgono personalità di spicco del mondo della cultura, dell’imprenditoria e dello spettacolo. Si parla di nomi del calibro dell’indimenticabile Margherita Hack, Bruno Vespa, Vittorio Sgarbi, Umberto Veronesi, Margaret Mazzantini, Francesco Alberoni, Piero Chiambretti e molti altri.

Grattacieli Milano: Giovanni Gelmetti, ideatore dell’avanguardistica Giax Tower, intervistato sul mondo dell’edilizia.

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Intervistato il noto imprenditore milanese Giovanni Gelmetti, ideatore di una delle costruzioni residenziali più innovative di tutta Italia, la Giax Tower, parla del mondo dell’imprenditoria e del suo avanguardistico grattacielo.

D- Quali pensa possano essere le cause della continua chiusura di imprenditori e imprese edili?

R- Credo vivamente che dall’immobiliare parta tutto, è un indotto incredibile dell’economia, degli artigiani e quindi bisognerebbe prestare particolare attenzione al settore dell’edilizia. E’ come il motore di un’auto: se funzione bene, l’auto cammina sicura.

D- Cosa l’ha spinta, in un periodo così difficile per il nostro Paese, a ideare e progettare una delle costruzioni residenziali più grandi e innovative di tutta Italia? E perché ha scelto proprio il quartier Maciachini a Milano?

R- I colleghi, la gente del settore, mi hanno fin dal principio sconsigliato di costruire un grattacielo residenziale in questo periodo. Mi dicevano che ero “folle” e che non avrei avuto buoni esiti. Anche personalità importanti, che stimavo molto, hanno provato a convincermi a lasciare perdere, ma io non mi sono dato per vinto e ho proseguito con la mia idea, la mia visione, che, a quanto pare, mi sta dando ragione! Perché ho scelto il quartiere Maciachini? Fin da ragazzo mi divertivo a scoprire zone dove c’era la possibilità di rivalorizzare, partendo da situazioni di degrado. Questa passione per la riqualificazione è sempre rimasta. Adoro l’idea di fotografare in mente un quartiere e andare a crearne nuovi layout.

D- È stato difficile per lei mantenere un rapporto qualità-prezzo così conveniente per l’acquirente?

R- Certamente non è semplice, per un’innovazione del genere. Il risultato deriva da lunghi studi ed importanti decisioni. Per ottenere risultati competitivi, ho fatto scelte considerevoli ed avuto intuizioni creative. Ho infatti adottato un’impostazione di business basata sulla creatività e sulla positività.

D- C’è giunta notizia che molto presto comincerà la costruzione di una “nuova Giax Tower” a Londra. Ha trovato differenze sostanziali tra la burocrazia italiana e quella inglese?

R- Beh, ogni Stato ha la sua burocrazia, quindi anche tra Italia ed Inghilterra ci sono svariate differenze, date dalle diverse culture.

D- Da importante imprenditore, noto in tutta Italia quale è lei, cosa si sente di consigliare ai giovani imprenditori che vogliono intraprendere la sua strada?

R- Di fare progetti con il cuore.

Le parole del manager Salvo Nugnes sul record mondiale di vendita di un’opera di De Chirico

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La notizia, che si è velocemente diffusa nel vortice del tam tam mediatico, riguarda lo strabiliante primato da record mondiale per la vendita di un’opera di Giorgio De Chirico avvenuta durante un’asta presso la celebre Sotheby’s di Londra, svoltasi il 6 febbraio scorso, in occasione di un prestigioso appuntamento sull’Impressionist & Modern Art. sull’argomento è stato intervistato il rinomato manager Salvo Nugnes, produttore di grandi eventi e agente di illustri personaggi della cultura.

1) Quale opera è stata oggetto dell’incredibile “battuta d’asta” da record?

L’opera protagonista di questo guinness da primato nella vendita è una straordinaria carta metafisica realizzata dal maestro De Chirico, con una partenza di base d’asta di 35-45 mila sterline, che nel corso della sessione giornaliera è stata aggiudicata, dopo una lunga battaglia, per la cifra record di 1,314,500 GBP, corrispondente a oltre 1 milione e mezzo di euro.

2) Che significato assume questa particolare circostanza per il mondo dell’arte?

Questa vendita speciale testimonia il valore indiscusso delle creazioni De Chirico, un’artista di conclamata fama internazionale, una presenza altisonante nel panorama artistico da cui non si può prescindere. Inoltre, evidenzia come il mercato dell’arte mantiene sempre e comunque un livello commerciale crescente e nonostante il periodo di crisi economica generale, continua ad essere concepito come vantaggiosa e proficua formula d’investimento.

3) Quali sono le caratteristiche distintive dell’opera?

Si tratta di un disegno, in forma di lavoro preparatorio per la tela “Piazza Italia” elaborato intorno al 1913 e proveniente dalla pregiata collezione privata di Jan Krugier, che a sua volta aveva acquistato l’opera direttamente dal critico letterario ed editore francese Jean Paul Man e vanta un curriculum espositivo d’eccezione. Infatti, negli anni è stata presentata in mostra in tutta Europa nel contesto di pregevoli strutture istituzionali, come il Grand Palais di Parigi, lo Staatliche Museen di Berlino, il Thyssen-Bornemisza di Madrid, l’Albertina di Vienna e la Kunsthalle di Monaco. In Italia è stata ospitata a Venezia dalla collezione Peggy Guggenheim nel Palazzo Venier dei Leoni.

Il famoso fotografo Mark Seliger espone i ritratti da star nella prestigiosa galleria londinese “Beetles + Huxley”

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La prestigiosa galleria londinese “Beetles + Huxley” dedica una corposa esposizione di immagini fotografiche di vip e star immortalati dall’obiettivo del famoso fotografo Mark Seliger.

Il manager produttore Salvo Nugnes, agente di noti personaggi della cultura e grande esperto d’arte ne commenta il successo affermando: “E’ un’esposizione di forte impatto coreografico, dove il talento d’autore di Seliger emerge al meglio con i suoi scatti fotografici, che hanno permesso di cogliere e fissare nel tempo le immagini e i ritratti di tante star internazionali, considerate vere icone per intere generazioni di fans. E’ un meritato riconoscimento celebrativo in omaggio a una trionfale carriera”.

Sulle fotografie che l’hanno maggiormente colpito dice: “Sono tutte splendide, la carrellata di volti celebri è di intensa suggestione, poichè in ognuno Seliger ha saputo carpire il tratto distintivo più particolare ed espressivo. Da Natalie Portman a Emma Watson, da Barack Obama a Johnny Deep, fino a ritratti, che hanno suscitato scalpore di David Bowie e dei Red Hot Chili Peppers. Poi il suo lungo contributo collaborativo con i mitici Rolling Stone, di cui ha realizzato ben 125 copertine di album”.

Intervista al manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes sul record mondiale per la vendita di un’opera di De Chirico

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La notizia, che si è velocemente diffusa nel vortice del tam tam mediatico, riguarda lo strabiliante primato da record mondiale per la vendita di un’opera di Giorgio De Chirico avvenuta durante un’asta presso la celebre Sotheby’s di Londra, svoltasi il 6 febbraio scorso, in occasione di un prestigioso appuntamento sull’Impressionist & Modern Art. Sull’argomento è stato intervistato il rinomato manager Salvo Nugnes, produttore di grandi eventi e agente di illustri personaggi della cultura.

1) Quale opera è stata oggetto dell’incredibile “battuta d’asta” da record?

L’opera protagonista di questo guinness da primato nella vendita è una straordinaria carta metafisica realizzata dal maestro De Chirico, con una partenza di base d’asta di 35-45 mila sterline, che nel corso della sessione giornaliera è stata aggiudicata, dopo una lunga battaglia, per la cifra record di 1,314,500 GBP, corrispondente a oltre 1 milione e mezzo di euro.

2) Che significato assume questa particolare circostanza per il mondo dell’arte?

Questa vendita speciale testimonia il valore indiscusso delle creazioni De Chirico, un’artista di conclamata fama internazionale, una presenza altisonante nel panorama artistico da cui non si può prescindere. Inoltre, evidenzia come il mercato dell’arte mantiene sempre e comunque un livello commerciale crescente e nonostante il periodo di crisi economica generale, continua ad essere concepito come vantaggiosa e proficua formula d’investimento.

3) Quali sono le caratteristiche distintive dell’opera?

Si tratta di un disegno, in forma di lavoro preparatorio per la tela “Piazza Italia” elaborato intorno al 1913 e proveniente dalla pregiata collezione privata di Jan Krugier, che a sua volta aveva acquistato l’opera direttamente dal critico letterario ed editore francese Jean Paul Man e vanta un curriculum espositivo d’eccezione. Infatti, negli anni è stata presentata in mostra in tutta Europa nel contesto di pregevoli strutture istituzionali, come il Grand Palais di Parigi, lo Staatliche Museen di Berlino, il Thyssen-Bornemisza di Madrid, l’Albertina di Vienna e la Kunsthalle di Monaco. In Italia è stata ospitata a Venezia dalla collezione Peggy Guggenheim nel Palazzo Venier dei Leoni.

Intervista: l’imprenditore Giovanni Gelmetti espone la sua ideologia sull’eco abitare, emblema della sua Giax Tower

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È ormai risaputo che il rinomato imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, è l’ideatore di un autentico simbolo di innovazione: la Giax Tower, situata nel contesto del quartiere Degano-Maciachini, a pochi passi dal centro storico del capoluogo lombardo. In quest’intervista, Gelmetti ci presenterà il suo grattacielo di moda a Milano.

1- Dott. Gelmetti, quando e da cosa è nata l’ideazione della Giax Tower?

E’ nata diverso tempo fa, dalla mia voglia di portare una ventata di aria fresca a Milano, una grande innovazione, un grattacielo residenziale eco-compatibile. Costruire in altezza, oltre che dar una bella visione del paesaggio a chi ci abita, ha un impatto ambientale migliore, così non si sfrutta il territorio e come può vedere, il panorama da qui è particolare perché ha una vista su tutta Milano.

2- Come mai ha scelto di costruire proprio in questo quartiere?

Come molti quartieri delle più grandi capitali internazionali, anche Milano ha rivalutato una zona molto caratteristica, vicina al centro della città, il quartiere Degano-Maciachini. Io, come grandi aziende come Cartier, Virgin, Montblanc e molte altre, abbiamo scelto di investire e costruire qui, nella vera innovazione di Milano.

3- Quel è il target di persone che vorrebbe raggiungere?

Con il mio progetto vorrei raggiungere fasce molto varie, dagli imprenditori, alle famiglie, ai single,

alle coppie,… Vorrei far scoprire a tutti, con questo progetto di grattacielo, che al di là di “vivere” all’interno del singolo appartamento, si può “convivere” tramite un mondo di aree comuni, che cambiano la qualità della vita di ogni inquilino.

4- Quali sono le soluzioni abitative offerte?

Questo grattacielo residenziale è in grado di rispondere ed adattarsi a qualsiasi esigenza abitativa.

Dai piccoli tagli, come gli studio o i bilocali, ottimi come investimento, agli appartamenti più ampi di grande prestigio.

5- Qual è il significato di “eco-abitare”? Cosa propone la Giax Tower per la salvaguardia dell’ambiente?

Eco-abitare significa vivere nel rispetto dell’ambiente in cui viviamo. La mia Giax Tower è infatti costruita in classe A, la massima prevista dalla classificazione energetica, utilizzando teconologie eco-compatibili, mirate al risparmio energetico, come le tecnologie geotermica e fotovoltaica.

6- Ci è giunta voce che ha in progetto la costruzione di un grattacielo anche a Londra…

A breve inizierò a costruire nel nuovo distretto ultramoderno di Londra, Nine Elms, vicino alla rinnovata Battersea Power Station, al New Covent Garden, ma soprattutto all’avanguardistica nuova sede dell’Ambasciata Americana.

7- Cosa ne pensa degli interventi di riqualificazione urbana nelle grande città mondiali? Ci fa un esempio di quartiere rinnovato?

In tutto il Mondo sorgono ogni anno nuovi quartieri, nati dalla riqualificazione di zone un tempo considerate povere o addirittura “poco raccomandabili” e ogni volta c’è una corsa verso queste aree urbane, da parte di attori, rockstar, business men, modelle, sportivi e personaggi di alto livello, che vogliono avere i loro spazio, la loro abitazione esclusiva e far parte dell’innovazione. Per fare un esempio, oltre a Londra con Nine Elms, l’ultimissima zona di tendenza di New York, DUMBO.