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Nel nome di Light and Space: gli scatti di India Blake a Spoleto Arte

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Viene dal Massachusetts la fotografa che, prima a Roma e poi a Spoleto, quest’estate ha riscosso successo e ammirazione da parte di pubblico e critica. India Blake, originaria di Cambridge, ha presentato per la seconda volta in Italia i suoi scatti paesaggistici. Così, dopo The Heart of the West del 2013, è la volta di Light and Space, vera scoperta all’interno del Festival dei Due Mondi. L’evento, giunto alla sua 61ª edizione, è noto per la costante presenza di personaggi famosi in tutto il mondo, tra cui Robert Wilson, Roberto Bolle, Woody Allen, Eleonora Abbagnato, Riccardo Muti e altri ancora.

Non poteva quindi mancare, in tale contesto, un’artista a tutto tondo come India Blake. Infatti, dopo aver studiato Letteratura europea, la giovane statunitense si forma alla Neighborhood Playhouse School del teatro di Manhattan, dove sviluppa le sue abilità nel canto, nella danza e nella recitazione. La sua personalità eclettica la porta anche a interessarsi di scultura, dalla quale prende forma Mood Stone, manufatto che è divenuto un pezzo permanente della collezione del Grounds for Sculpture ad Hamilton, in New Jersey.

Trova la sua piena espressione tuttavia nella fotografia. I suoi scatti, esposti al Piram Hotel di Roma (dal 22 al 28 giugno) e a Palazzo Leti Sansi a Spoleto (dal 30 giugno al 25 luglio), delineano i vasti spazi dove terra, oceano e cielo si mostrano in tutta la loro forte presenza. Di fronte a questi paesaggi immensi dove il tempo sembra essersi fermato per sempre a preservarne la bellezza, lo sguardo di chi osserva viene inevitabilmente catturato. Suscitata la sua intima commozione, il visitatore si trova per un attimo perso nella propria wanderlust che, oltre a essere fisica, si rispecchia anche nella concezione di sé rispetto all’universo, permettendo quindi di esplorare mediante i propri sensi. Come? India Blake viaggia molto e in tutto il mondo alla ricerca di quelle immagini che riescano a toccarla da vicino. Il risultato è visibile e il fruitore può percepire a pelle il talento dell’artista nel trasferirgli di volta in volta quanto l’ha colpita attraverso una pellicola. Ciò che vi rimane impressionato è un insieme di emozioni e sensazioni in cui l’uomo si trova libero e in comunione con il tutto.

Light and Space si configura pertanto come un biglietto di inestimabile valore, che porta verso un’unica destinazione: i luoghi dell’anima. Valido fino al 25 luglio, però, giorno in cui la sua esposizione, organizzata da Salvo Nugnes, manager della cultura e presidente di Spoleto Arte, terminerà.

Spoleto Arte festeggia con India Blake il successo di “Light and Space”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Sabato 23 giugno si è inaugurata tra i festeggiamenti generali la mostra Light and Space della fotografa statunitense India Blake. L’artista ha tagliato felicemente il nastro della sua personale al Piram Hotel, in via Giovanni Amendola 7, a Roma. Prestigiosa location a due passi dal Teatro dell’Opera e dalla Basilica Santa Maria degli Angeli, il Piram Hotel è stato spesso scelto come sede di notevoli esibizioni.

L’esposizione – organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, per cui allestisce l’evento di punta – rimarrà aperta al pubblico fino al 28 giugno. Ma già il 30 giugno si sposterà a Spoleto, in occasione dell’esibizione Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi, nel contesto del famoso Festival dei 2 Mondi.

Nata a Cambridge, nel Massachusetts, India Blake vanta una formazione a trecentosessanta gradi nel campo artistico: recitazione, ballo e canto al teatro di Manhattan, Letteratura europea al Sara Lawrence College, scultura, poesia e fotografia, la sua più grande passione. L’artista viaggia per il mondo, in cerca di fonti di ispirazione. Predilige soprattutto una fotografia paesaggistica, gli habitat naturali e, soprattutto, la mutevolezza della luce, capace di cambiare l’atmosfera di un ambiente. Se le si chiede come fotografa, la sua risposta risulta chiara e decisa: «Mi viene in mente “a passo veloce” e questo dovuto dal fatto che la scena cambia velocemente. Proprio come nella mia esistenza quotidiana ci sono costanti interruzioni, può essere il cielo che cambia o un turista che entra per caso nella tranquilla scena che sto per fotografare. Voglio, per quanto possibile, raccontare la vera storia di ciò che vedo, prima che cambi la scena.»

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere a info@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Gli scatti di India Blake al Piram Hotel per Spoleto Arte: spazio e luce dal mondo

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Inaugura sabato 23 giugno la personale della fotografa statunitense India Blake, dal titolo Light and Space. La mostra di scatti fotografici paesaggistici avrà luogo al Piram Hotel di Roma, in via Giovanni Amendola 7, Vicino al Teatro dell’Opera e alla Basilica Santa Maria degli Angeli, dal 22 al 28 giugno. L’esposizione è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

L’artista, erede dell’impero Johnson&Johnson, è nata a Cambridge, nel Massachusetts. Dopo aver frequentato il Sarah Lawrence College, dove ha studiato Letteratura europea, India si concentra nell’apprendimento delle tecniche di recitazione, ballo e canto al teatro di Manhattan. India Blake sviluppa inoltre la sua peculiare vena artistica in una scultura a tre dimensioni, la “Mood Stone”, ora parte della collezione permanente al Grounds for Sculpture ad Hamilton, in New Jersey. Tuttavia la più grande passione dell’artista è la fotografia, che la spinge a viaggiare attorno al mondo, in cerca di scenari che la impressionino. I suoi scatti di paesaggi e ritratti sono stati mostrati in numerose gallerie.

Scrive così India Blake: «Nella mia fotografia paesaggistica sono soprattutto attratta dal vasto ed espansivo habitat naturale. A volte fotografo una casa o due in un ambiente isolato. Mi gusto la sensazione di poter guardare per miglia la spiaggia o le dune di Nantucket senza scorgere anima viva, tranne, ovviamente vedere gli animali che vi abitano. Mi dà grande gioia vedere questi animali vivere le loro vite indisturbati, e io, di canto mio, cerco di osservare senza disturbare la loro quiete. Il mio altro amore per la fotografia paesaggistica è la luce, quanto è complessa e come cambia così completamente un ambiente. Essere capace di catturare ciò in una fotografia è un momento decisivo per me. La luce è una componente imperativa della storia che sto raccontando. La vita è caotica in così tanti modi, con migliaia di strati che si intrecciano simultaneamente. Trovare quel senso di pace e di forza nell’essere sola nella vastità della natura, mentre racconto una storia attraverso le mie fotografie, mi sostiene l’anima […].

Come fotografo? Mi viene in mente “a passo veloce” e questo dovuto dal fatto che la scena cambia velocemente. Proprio come nella mia esistenza quotidiana ci sono costanti interruzioni, può essere il cielo che cambia o un turista che entra per caso nella tranquilla scena che sto per fotografare. Voglio, per quanto possibile, raccontare la vera storia di ciò che vedo, prima che cambi la scena.»

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere a info@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Intervista a India Blake per la personale Light and Space

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Dal 22 al 28 giugno la fotografa statunitense India Blake sarà in esposizione al Piram Hotel (via G. Amendola 7, a Roma) con la personale Light and Space ed esibirà le sue opere alla mostra di Spoleto Arte, nel contesto del Festival dei Due Mondi. Prima di scoprire i suoi lavori, però, andiamo a conoscere le risposte rilasciate nell’intervista a Spoleto Arte.

1) Quando ha cominciato a occuparsi di arte?                                                                               

Sin da bambina sono stata attratta dal mondo della creatività. Ho iniziato con sculture di animali, poi è stata la volta di gioielli e ceramiche. Disegnavo e dipingevo anche fiori astratti, ispirati a Georgia O’Keefe. Ho scoperto la passione della fotografia quando ero una teenager con una macchinetta fotografica a pellicola Minolta e ho sviluppato foto in bianco e nero e a colori nella mia camera oscura.

2) Quali sono le tue fonti di ispirazione?                                                              

Sono sempre stata ispirata dalle fotografie di Ansel Adams, dalla natura e dai paesaggi sempre mutevoli. Sono costantemente stimolata e influenzata dalla mia famiglia, la quale ha impiegato la propria vita a generare arte in molteplici forme.

3) Questa è la prima volta che espone le sue opere in Italia?

No, le mie opere sono state precedentemente esposte a Firenze e a Sorrento.

4) Sappiamo che lei espone in tutto il mondo. Quale esposizione le ha dato più soddisfazione e gratificazione?                                                                                                         

Quella che su tutte mi ha dato più soddisfazione ed emozione è stata sull’Isola di Nantucket, dove ho trascorso molte estati e dove ho avuto l’onore di esporre le mie opere alla prestigiosa Old Spouter Gallery.

Sono certa di provare la stessa soddisfazione ed emozione per le prossime esposizioni all’Hotel Piram di Roma e a Spoleto Arte, all’interno del Festival dei Due Mondi. Sono felicissima e non vedo l’ora!

5) Perché predilige come forma d’arte quella della fotografia?

Ho sempre amato l’emozione che dà la macchinetta fotografica tra le mani, addentrarmi nella natura in un’avventura solitaria e catturare una storia.

6) Oltre a essere un’artista di talento lei è anche una valida scrittrice e una poetessa di pregio.

Può fare un parallelismo tra poesia e arte?

La mia poesia e l’arte sono molto legate, sono parti integranti della storia che racconto. Nella mia raccolta di poesie “Captured” ognuna è accompagnata da una fotografia in bianco e nero, in modo tale che si colga meglio il messaggio della poesia.

7) Quanto è importante per lei la sua creatività artistica? 

Per me è come respirare, se non mi lascio pervadere da essa è come dissociarmi da me stessa e dal mondo. Quando creo artisticamente raggiungo la miglior espressione di me stessa.

8) A giugno, nel prestigioso contesto del “Festival dei Due Mondi”, lei inaugurerà la sua esposizione nell’ambito di Spoleto Arte curata da Vittorio Sgarbi. Il festival è uno dei più importanti eventi culturali nel mondo. Per coglierne l’importanza basta pensare ai grandi nomi che hanno onorato la sua storia, quali Luchino Visconti, Roberto Rossellini, Fernando Botero, Renato Guttuso, Henry Moore, Luciano Pavarotti e molti altri. Gli artisti che si esibiranno sono stati selezionati dal comitato di Spoleto Arte. Come si sente a essere tra i pochi prescelti?

Per me è davvero un grande onore. Sono davvero felice e lusingata di poter far parte di un gruppo così talentuoso di artisti! Trovo ciò creativamente stimolante.

9) Può dirci com’è nata l’unione artistica con il manager della cultura e organizzatore di eventi Salvo Nugnes?                                                          

Ho conosciuto Salvo Nugnes attraverso Giulia Vallucci, promotrice del mio lavoro in Europa, la quale ha fatto sì che l’esibizione all’Hotel Piram avesse luogo. Salvo ha visitato assieme a Giulia i “Giardini delle Sculture”, un parco artistico fondato da mio padre Seward Johnson, nel quale è conservata, in esposizione permanente, Mood Stone, una mia scultura. È così che è cominciata la nostra collaborazione professionale.

India Blake espone i suoi scatti al Piram Hotel nel cuore di Roma

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Si avverte un crescente interesse per la mostra personale Light and Space della fotografa statunitense India Blake, con inaugurazione prevista per sabato 23 giugno alle 19. I suoi scatti paesaggistici saranno esposti al rinomato Piram Hotel di Roma, in via Giovanni Amendola, 7 dal 22 giugno. La location si trova a pochi passi dal Teatro dell’Opera e dalla basilica Santa Maria degli Angeli, ed è spesso scelta quale sede di prestigiose esposizioni.

L’evento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e direttore di Milano Art Gallery, rimarrà aperto al pubblico fino al 28 giugno.

Una settimana significativa, che aprirà il sipario alla mostra di punta che dà il nome a Spoleto Arte. L’esibizione, a cui India Blake prenderà parte, verrà infatti inaugurata due giorni dopo, sabato 30 giugno alle 18.00, a Palazzo Leti Sansi (via Arco di Druso, 37, Spoleto). La storica fortezza ospiterà poi le opere di numerosi artisti fino al 25 luglio.

Per meglio prepararci dunque a incontrare India Blake, riportiamo cosa la spinge nel vasto mondo dell’arte: «La fotografia per me è sempre stata un modo di raccontare una storia, suggerire che cosa sia accaduto prima di quel dato momento o, forse, che cosa possa avvenire dopo». Qui il testo originale: «Photography for me has always been a way of narrating a story, suggesting what might have occurred before the specific moment or perhaps what might happen next».

Nata a Cambridge, nel Massachusetts, la fotografa cresce in una famiglia di artisti con il risultato di accogliere in sé l’ecletticità di chi è versatile in più ambiti. La fotografia è una passione che coltiva tuttora da autodidatta con straordinari risultati.

Salvo Nugnes dichiara: «Le fotografie di India Blake catturano luoghi di straordinaria bellezza, che suscitano meraviglia e partecipazione».

«India Blake’s photographs capture places of extraordinary beauty, that generate wonder and participation».

Per informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere a info@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.