Posts Tagged ‘libri’

Vendere con passione, il saggio dello scrittore bulgaro Georgi Hristulev

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Vendere con Passione di Georgi Hristulev

Georgi Hristulev è il nuovo guru del commercio pronto a svelare i segreti per diventare un venditore efficace, di successo e – persino – virtuoso. “Vivi quello che vendi” è il messaggio chiave del suo manuale, una frase iconica da ricordare quando si tratta di vendere ghiaccio agli eschimesi. Non ci sono ricette miracolose o piani difficili da realizzare, solo un metodo di addestramento pragmatico, “Il virtuoso della vendita”, attraverso il quale l’autore chiarisce le caratteristiche che dovrebbero avere tutti coloro intenti a vendere auto, immobili, aspirapolveri, caffè o qualsivoglia prodotto.

Titolo: Vendere con passione

Autore:  Georgi Hristulev

Genere: Saggio

Casa Editrice: 03 Edizioni

Prezzo: €16.50

Formato: 15,5x23x1

Pagine: 171

CODICE ISBN: 9788894954517

<<Insistere o rifiutarsi di vendere quello che ci viene richiesto porta alla perdita dell’affare. Spiegare i vantaggi e gli svantaggi, e lasciare che sia il cliente a scegliere è una buona strategia. Fare del tuo meglio per consigliare un’alimentazione sana è nel tuo potere, ma non puoi – e non occorre – controllare le scelte dell’altro. L’importante è distinguere la buona vendita (ovvero la situazione vantaggiosa per tutti nella quale il venditore e il compratore sono soddisfatti: il venditore soddisfa le esigenze del cliente e per questo riceve il pagamento; in altre parole, entrambe le parti guadagnano) dall’inganno e dal vendere qualcosa non avvisando il cliente delle possibili negative conseguenze. Quando cerchi di esercitare un controllo sulle azioni e sulle abitudini del cliente, ne ottieni solo insoddisfazione>>.

Senza particolari formule magiche, Hristulev propone un percorso di studio teorico abbinato a esercizi pratici da seguire scrupolosamente. “Venditori non si nasce, si impara a esserlo”, ragion per cui il saggio diventa un’occasione di crescita personale e di sviluppo delle proprie capacità. Oggi, accade spesso che si prendano le distanze dagli agenti di vendita, rei di non svolgere (forse) un mestiere dietro una scrivania, dunque, “comodo” e senza troppi colpi di scena. Si tratta di un pregiudizio radicato nel tessuto lavorativo che andrebbe sdoganato e messo a tacere. La vendita regge l’economia intera, i posti di lavoro esistono perché ci sono aziende che vendono beni e servizi, lo stesso prodotto interno lordo (PIL) è legato al concetto di consumo, nonché alla vendita. Ma anche nella vita privata siamo tutti negozianti. In ogni ambito non vendiamo le nostre competenze, abilità, le nostre migliori risorse?

La vendita è una metafora della vita per realizzare se stessi, tant’è che il saggista se ne assume le responsabilità sottoponendo a chi legge, prima di addentrarsi nella lettura del testo, un contratto da firmare, corredato da alcune raccomandazioni per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Un approccio originale quello dello scrittore, complici gli studi di cinematografia alle spalle che gli hanno consentito di trovare l’equilibrio tra business e creatività. Georgi Hristulev spiega agli uomini d’affari e non solo, come ottenere di più. In altre parole, l’arte della compravendita consiste nell’imparare a proporre al cliente le cose per acquisire la risposta che si vuole e offrire la soluzione di cui l’altro ha bisogno, senza dimenticare 2 prerequisiti fondamentali: voglia di lavorare e perseveranza. Il libro è suddiviso in quindici capitoli che affrontano le diverse sfaccettature delle relazioni con i potenziali clienti. Si va così da un’analisi del linguaggio del corpo quando si comunica, alla descrizione delle varie fasi commerciali. Traguardo finale: costruire un rapporto nel tempo con un compratore. In che modo? Ad esempio, attraverso regali e bonus con cui lusingarlo. Attenzione e cura sono, quindi, marchi di fabbrica che consentiranno alle persone che acquistano di decidere se farlo o no, ancora una volta, nella stessa azienda.

TRAMA. La vendita è un processo semplice, in cui il venditore ottiene l’affare e prende i soldi. Lo scopo della guida è insegnare agli addetti del settore come farlo in modo rapido, efficiente e senza perdere di vista i propri principi. Il sistema è suddiviso in 4 stadi: il primo è la pianificazione, il secondo è il marketing, il terzo è l’incontro con il consumatore, il quarta riguarda la gestione dei soldi. Il compendio si occupa solo del terzo step ossia del momento in cui avviare la conversazione con l’acquirente fino al risultato finale. L’esito – ça va sans dire – può essere qualsiasi, ma è meglio ricevere denaro per il prodotto o servizio offerto. A tal proposito, Georgi Hristulev fornisce al lettore gli strumenti per gestire e affrontare eventuali imprevisti che possono verificarsi durante una vendita. Come attirare l’attenzione del cliente? Come concludere un affare? Tutti interrogativi che trovano una risposta grazie agli esempi e agli esercizi proposti, utili affinché i cosiddetti account memorizzino le informazioni teoriche e imparino ad applicare le nozioni impartitegli nel lavoro quotidiano.

L’AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

Per richiedere e/o prenotare  un intervista

iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

BIOGRAFIA. Laureato in Regia Cinematografica e con una profonda passione per le vendite, Georgi Hristulev unisce le abilità acquisite in queste 2 attività per raggiungere standard elevati di eccellenza come venditore e professionista del settore. Master Practitioner in PNL, mediatore professionale, esperto in negoziazione, in strategia di marketing, ha ideato, progettato e applicato con successo il metodo formativo per essere “virtuoso della vendita”.

Contatti

https://www.instagram.com/hristulev/?hl=bg

https://www.facebook.com/salescoach.bg/

https://www.linkedin.com/in/georgi-hristulev-6bb70b162/

Link d’acquisto

http://www.edizioni03.com/ecomm_files/preview.asp?i=709

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna – Phone:+393396038451

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

Vedi sopra (… l’estate della mia vita…), il nuovo romanzo dello scrittore Alessandro Monti

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Vedi sopra (…l’estate della mia vita…) di Alessandro Monti

Alessandro Monti presenta “Vedi sopra (…l’estate della mia vita…)”, la storia di una profonda amicizia e di un grande amore che avranno la forza di superare il tempo e lo spazio. Un’appassionante vicenda raccontata dal punto di vista di sei amici legati da un rapporto trentennale, e ambientata in due epoche storiche differenti, il 1985 e il 2016. Un romanzo citazionista, nostalgico, in cui la musica dei meravigliosi anni ottanta diventa colonna sonora della surreale storia dei sei ragazzi, oltre che presenza imprescindibile, concreta e significante.

Titolo: Vedi sopra (…l’estate della mia vita…)

Autore: Alessandro Monti

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Youcanprint

Pagine: 220

Prezzo: 15,00 €

Codice ISBN: 978-88-316-19-585

«L’estate del 1985 ci aveva aperto un mondo, quello dell’amicizia vera, quella che rimane per tutta la vita. L’estate del 1986 ne aveva aperto un altro, fatto di dolore, di perdita dell’innocenza, costringendoci a diventare adulti prima di quanto avremmo dovuto […]».

Nel romanzo d’esordio di Alessandro Monti, Vedi sopra (…l’estate della mia vita…), viene narrata un’intensa storia d’amicizia e d’amore dal punto di vista del protagonista Jerry, con piccole incursioni degli altri cinque personaggi dell’opera, voci narranti nei capitoli a loro intitolati. Una vicenda raccontata tra presente e passato (e oltre) ambientata a Pesaro nel 2016, e in seguito nel 1985. Un viaggio nel tempo non solo attraverso la memoria; un vero e proprio ritorno al passato voluto dal destino che, a volte, decide di dare una seconda occasione. La storia di Jerry, Max, Alex, Barbie, Vale e Marco ha il sapore dell’estate e di quel momento dell’adolescenza in cui tutto sembra possibile. I ragazzi si incontrano per caso – o forse no – in un caldo agosto che cambierà per sempre le loro vite. Tra i sei amici nascerà un’amicizia che né il tempo né il dolore potranno mai scalfire. Un’amicizia tanto forte che li spingerà a ricomporre in un diverso puzzle i pezzi della loro esistenza. Vedi sopra (…l’estate della mia vita…) è un romanzo malinconico ma anche pieno di speranza nel raccontare della bellezza ineguagliabile dell’amicizia e dell’amore. Con delicatezza e semplicità si narra del legame unico tra sei ragazzi che diventano una cosa sola, stretti in un eterno cerchio magico formato dal loro abbraccio, che permetterà loro di rimediare a una tragedia del passato, con la complicità del Fato. Alessandro Monti presenta un romanzo citazionista che riprende i miti e i simboli degli anni ottanta, e che ripropone i valori che si potevano trovare nei film e nei romanzi per ragazzi di quel periodo. Un’opera nostalgica, che riecheggia il profondo rapporto tra i protagonisti del romanzo di Stephen King It, o quello dei protagonisti del film di Rob Reiner Stand by me. E soprattutto ripropone la musica che si ascoltava a quei tempi nei mitici walkman, come quella dei Roxette, dei Bad English, degli Spandau Ballet, dei Poison, dei Mötley Crüe. Musica che si sente quasi in dovere di mettere in sottofondo mentre si legge il romanzo, per far sì che chi ha vissuto quegli anni possa rievocarne l’atmosfera, e chi non ha avuto questa fortuna possa cogliere un frammento di quel periodo magico.

TRAMA. A chi non piacerebbe rilanciare i dadi della vita e rivivere il passato cambiando il destino? Agosto 1985, Pesaro: Jerry, Vale, Marco, Barbie, Max e Alex si incontrano un giorno per caso, o forse no. Tra loro è subito intesa, ma non sanno ancora che stanno per vivere l’estate della loro vita, quella che li cambierà per sempre. Quando è il momento di chiudere gli ombrelloni del “Bagno Lello” e di tornare a casa, tra amori nati e amicizie rinforzate, i sei promettono di non lasciarsi più. E così sarà, ma il destino ha in serbo altri programmi… Chi poteva sapere cosa c’era scritto nel libro della loro vita, cosa fosse giusto e cosa no? Ma a volte anche quello che è scritto può essere cambiato. A volte la vita offre una seconda occasione, starà a loro coglierla e rimettere le cose a posto. Vedi sopra (…l’estate della mia vita…) è la storia di un’amicizia nata tra sei ragazzi nell’estate del 1985, e destinata a durare per sempre. Un romanzo diviso in tre parti, che dal presente ci proietta nel passato. Una storia che parla di una splendida amicizia e di un amore, quello tra Alex e Jerry, che supererà il tempo e lo spazio.

L’ AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

Per richiedere e/o prenotare un intervista

iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

BIOGRAFIA. Alessandro Monti (Modena, 1968) ha collaborato come articolista per la Gazzetta di Modena ed è un grande appassionato di musica. Vedi sopra, (…l’estate della mia vita…) è il suo primo romanzo.

Contatti

https://www.facebook.com/alessandromontiofficial/

Link di vendita

https://www.amazon.it/dp/8831619586/ref=cm_sw_r_em_api_i_c_PF7yDbRMMZJCA

https://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandro-monti/vedi-sopra-l-estate-mia/9788831619585
https://www.ibs.it/vedi-sopra-estate-della-mia-libro-alessandro-monti/e/9788831619585

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna – Phone:+393396038451

Sito: iltaccuinoufficiostampablog.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

Il Palazzo delle lacrime, il nuovo romanzo dello scrittore Paolo Grugni

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Il Palazzo delle lacrime di Paolo Grugni

Paolo Grugni presenta “Il Palazzo delle lacrime”, un’adrenalinica storia di spionaggio ma anche un noir angosciante ambientato in una Berlino spaccata in due. Il protagonista Martin Krause, un agente dei servizi segreti della Stasi, è incaricato di indagare sul misterioso omicidio di una ragazza, che aprirà un pericoloso vaso di Pandora da cui usciranno menzogne e violenze. Una storia di intrighi politici, di azioni disumane e di verità svelate a un prezzo altissimo, immersa in una cupa atmosfera di malinconia e disincanto e raccontata da un autore di razza che ha esordito nella narrativa nel 2004 con il romanzo “Let it be” per la casa editrice Mondadori.

Titolo: Il Palazzo delle lacrime

Autore: Paolo Grugni

Genere: Noir/Spionaggio

Casa Editrice: Laurana Editore

Collana: Rimmel narrativa italiana

Pagine: 304

Prezzo: 16,90 €

Codice ISBN: 978-88-319-84-379

«Per rientrare a Berlino Est cambio ogni volta valico. Quello di Friedrichstraße non è mai però una buona scelta. Per effettuare il controllo documenti bisogna attraversare una specie di padiglione ormai da tutti chiamato il Palazzo delle lacrime. Il simbolo della lacerazione fisica e psichica con cui siamo tutti costretti a convivere. La gente, obbligata a separarsi, scoppia a piangere. Genitori dai figli, uomini e donne dalla persona amata. C’è chi lo fa sommessamente, chi non si trattiene e i singhiozzi risuonano per tutta la struttura […]».

Nel nuovo romanzo di Paolo Grugni Il Palazzo delle lacrime, ambientato a Berlino a cavallo tra il 1976 e il 1977, si racconta della lotta alla sopravvivenza e della ricerca disperata della verità di un uomo tormentato, la cui mente è stata per anni manipolata dalle meschine e sporche mani del potere. Martin Krause è un agente del controspionaggio che lavora per la Stasi. Vive nella parte Est di Berlino, una città sfregiata da un muro descritto dal protagonista come “la spira che abbraccia e soffoca diciassette milioni di persone. La crepa che ha spaccato in due pensieri e azioni di un popolo. Un antistorico tentativo di fermare il tempo”. In una città già martoriata dalla guerra, e diventata in seguito una prigione a cielo aperto, Martin svolge il suo lavoro con profondo senso del dovere, pur sentendosi condannato a una situazione opprimente, che sembra non offrire alcuna via d’uscita. Ma la sua coscienza si sta lentamente risvegliando, perché sono troppi i dubbi su un’ideologia che predica di voler rendere tutti uguali, e invece tiene sotto scacco la popolazione. L’indecifrabile omicidio a sfondo politico di una giovane e apparentemente indifesa ragazza è la goccia che fa traboccare il vaso del suo scetticismo. Il Palazzo delle lacrime è tratto da una storia vera, raccontata all’autore dalla figlia di un uomo coraggioso, e letta anche nel prezioso diario che egli ha tenuto durante il suo tentativo di combattere e sfuggire a un regime dittatoriale che ha cancellato tante vite e tante speranze. Paolo Grugni restituisce dignità a questa figura e alla storia stessa della Germania divisa dal Muro. Martin Krause diventa il simbolo di tutti quegli uomini e donne che hanno combattuto per la libertà, anche a costo della vita, che hanno avuto il coraggio di andare contro un ordine sociale e politico costruito sulle menzogne e sulla violenza. Il personaggio di Martin vuole fare pace con sé stesso e con il mondo, e sa che per farlo dovrà accettare di essere una pedina sacrificabile in un gioco molto più grande di lui. Il romanzo ha un ritmo mozzafiato che tiene incollati alle pagine: la storia di Martin Krause è un susseguirsi di momenti di tensione, di disvelamento di verità agghiaccianti, di rocambolesche fughe tra Berlino Est e Berlino Ovest. Ma l’opera è anche attraversata da una vena malinconica che riesce a colpire nel profondo: la ricostruzione accurata del periodo più nero della città di Berlino è tanto realistica da far sentire il pianto di chi deve lasciare i propri cari dall’altra parte del Muro, da far vedere il degrado e l’anacronismo della Berlino Est, e l’ingannevole follia consumistica della Berlino Ovest. Paolo Grugni racconta una storia intensa e avvincente, in cui spie senza scrupoli, complotti e meschinità sono presenti sullo sfondo di una città divisa, il cui popolo è condannato a vivere in una perenne tristezza, che impregna ogni cosa.

TRAMA. Una ragazza viene ritrovata uccisa a Treptower Park, nella Berlino Est. A essere incaricato del caso è il maggiore Martin Krause del controspionaggio. Figlio di italiani fuggiti in Germania nella zona di competenza sovietica dopo la fine della guerra, è en­trato a far parte dei servizi segreti della Stasi. Le indagini prendono subito una piega imprevista legata alla simbologia politica dell’omicidio, e si complicano ul­teriormente quando la pista seguita conduce a Berlino Ovest. Ne nasce un intreccio tra servizi segreti, insospettabili agenti, trafficanti di droga e di ragaz­ze avviate alla prostituzione. Intanto la scia di sangue prosegue sia all’Est che all’Ovest, fino a quando Krause capisce che gli omicidi hanno un forte legame con le alte sfere della Germania comunista. È questo il momento in cui viene fermato e deposto dall’incarico. Ma Krause non molla e decide di fuggire all’Ovest per fermare l’assassino. Riuscirà a oltrepassare la cortina di ferro?

L’AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

Per richiedere e/o prenotare intervista

iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

BIOGRAFIA. Paolo Grugni (Milano, 1962) ha esordito con il romanzo Let it be (Mondadori, 2004; Alacràn, 2007, Laurana Editore, 2017). Ha poi pubblicato Mondoserpente (Alacràn, 2006), Aiutami (Barbera, 2008 e nel 2014 in ebook per Laurana Editore), Italian Sharia (Perdisa, 2010), L’odore acido di quei giorni (Laurana Editore, 2011), La geografia delle piogge (Laurana Editore, 2012), L’Antie­sorcista (Novecento Editore, 2015), Darkland (Melville, 2015), Pura razza bastarda (Laurana Editore, 2018). È inoltre autore della silloge Frammenti di un odioso discorso (in ebook per Laurana Editore, 2017). Il Palazzo delle lacrime (Laurana Editore, 2019) è il suo ultimo romanzo. Paolo Grugni vive e lavora a Berlino.

CASA EDITRICE. Laurana Editore nasce nel 2010 dall’intento di Lillo Garlisi di pubblicare libri utili, capaci di far luce sulla realtà. Realtà che si fa racconto, narrativa ben salda nel tempo presente. Una ricerca di scrittura che sia pennello, cesello e – a volte – rasoio. Scelte mirate, senza indulgenze né atteggiamenti consolatori, senza sconti né scorciatoie. Nella convinzione che la qualità non sia necessariamente riservata a pochi. Nasce così la collana Rimmel, con la certezza che non ci sia nulla di più vero di quanto non si mascheri da finzione. Negli anni sono nate diverse nuove collane: Calibro 9, la collana che raccoglie i migliori giallisti italiani e dove le città italiane diventano nere come mai prima d’ora; Dieci! libri pop che abbracciano un tema in forma di decalogo, Mondo in Tasca, per viaggiare nel Vecchio Continente e nel resto del mondo lasciandosi guidare dai cinque sensi; Decibel, dedicata al mondo della musica e ai suoi protagonisti e i libri della Bottega di Narrazione, per chi pensa che la pratica della scrittura sia talento ma anche studio ed esercizio. L’ultima nata nel 2017 è la collana Parentesi dedicata alla saggistica italiana. Solo in digitale è invece la collana Reloaded, diretta da Demetrio Paolin e dedicata al recupero della migliore narrativa italiana degli anni Novanta e Duemila.

Contatti

https://www.facebook.com/ilgrugni/

https://www.laurana.it/

Link di vendita

https://www.laurana.it/scheda-libro/paolo-grugni/il-palazzo-delle-lacrime-9788831984379-607.html

https://www.mondadoristore.it/Il-palazzo-delle-lacrime-Paolo-Grugni/eai978883198437/

https://www.ibs.it/palazzo-delle-lacrime-libro-paolo-grugni/e/9788831984379

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna – Phone:+393396038451

Sito: iltaccuinoufficiostampablog.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

La bella Fanny, il nuovo romanzo dello scrittore svizzero Pedro Lenz

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

La bella Fanny di Pedro Lenz

Pedro Lenz presenta “La bella Fanny”, un’opera introspettiva e ironica, in cui si intraprende un viaggio nell’anima e nella mente del protagonista Jackpot, un’aspirante scrittore. Ambientato nel comune svizzero di Olten, una terra di mezzo malinconica e monotona, il romanzo si focalizza sulla vita interiore di Jackpot, e sul suo bisogno di trovare un senso alla natura sfuggente dell’amore e dell’arte. Una nuova e affascinante opera per il pluripremiato scrittore svizzero Pedro Lenz, tradotta da Amalia Urbano e pubblicata in Italia da Gabriele Capelli Editore.

Titolo: La bella Fanny

Autore: Pedro Lenz

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Gabriele Capelli Editore

Pagine: 184

Prezzo: 18,00 €

Codice ISBN: 978-88-97308-67-6

«Bene, tutto è iniziato così. Ho suonato. Ho aspettato. Ho risuonato. Ho aspettato ancora. Stavo già pensando di andarmene quando dalla porta è uscita quella donna. E in quel momento è stato come se qualcuno avesse acceso un faro. Ho dovuto fare un passo indietro, tanto ne ero stato abbagliato. E non è una balla. Non avevo mai visto una donna così in tutta la mia vita, né tantomeno a Olten. Mi sembrava di sognare. Anche se sogni del genere non esistono. Lei mi ha guardato per un attimo, ha detto “Sorry” e, passandomi accanto, si è diretta verso la stazione. Probabilmente stavo ancora a bocca aperta quando Louis è arrivato alla porta. Teneva in una mano uno straccio, nell’altra dei pennelli e tra i denti stringeva un sigaro di quelli storti […]».

Nel nuovo romanzo di Pedro Lenz, La bella Fanny, si fa la conoscenza di un personaggio autentico e complesso, Frank, che in realtà odia il suo nome e vuole farsi chiamare Jackpot. Un aspirante scrittore che si muove nel sobborgo svizzero di Olten quasi in punta di piedi, come se non volesse turbare la quiete e la monotonia del luogo. Per mezzo di un flusso di coscienza ben gestito dall’autore si entra nella mente di Jackpot, nella sua inquietudine, nella sua banale quotidianità che, trasportata sulla pagina, acquista straordinarietà. È affascinante osservare la vita di un giovane uomo che non sa ancora qual è il suo posto nel mondo ma che è comunque a suo agio nell’indeterminatezza dell’esistenza, che è “felice di non essere potente e potentemente felice” ma allo stesso tempo è malinconico e disincantato. Jackpot è ossessionato dalla bellissima Fanny, una ragazza misteriosa, portatrice di una maledizione; una presenza tanto forte all’inizio dell’opera quanto evanescente nell’ultima parte del libro. L’incontro con Fanny apre il romanzo e stravolge l’esistenza del protagonista: l’amore passionale, devoto e angoscioso che prova per lei lo porta in alto per poi scaraventarlo prepotentemente a terra. Neanche le sagge parole dei suoi cari amici, gli anziani pittori Louis e Grunz, possono spegnere il fuoco che lo sta divorando, che brucia la sua lucidità, che intossica la sua mente. I due pittori sono la coscienza di Jackpot, sono l’esperienza che vuole domare l’irrequietezza giovanile, sono gli oracoli che profetizzano la dolorosa verità che l’amore, così come l’arte e l’ispirazione, è fugace. La bella Fanny è un romanzo semplice e diretto, che però svela pagina dopo pagina un’anima complessa e profonda; un’opera che contiene una riflessione a volte amara sull’arte e sulla figura dell’artista, e su come l’arte debba necessariamente trascendere il vissuto dell’artista, su come essa debba essere libera di trasformare la realtà. E infine un testo sull’amore e sulla sua mancanza, che parla di un personaggio in disperata attesa che inizi la sua storia con una donna stupenda, così come tarda a palesarsi l’incipit del suo romanzo. Perché senza un buon inizio non ci potrà mai essere una degna conclusione.

TRAMA. Jackpot è uno scrittore esordiente che è alla ricerca disperata del filo conduttore del suo romanzo. Louis e Grunz sono due pittori che amano la vita e le sue bellezze. Tutti e tre si dedicano all’arte e il destino sembra non essergli sfavorevole… fino al giorno in cui entra nelle loro vite la bella Fanny. Al comparire della femme fatale vacillano gli equilibri che tenevano insieme l’amicizia dei tre uomini. Per i tre artisti bohemiens il passato ritorna spesso attraverso vecchie melodie e si unisce allo scotto di aver vissuto il ’68 in maniera spudorata. Grande inno all’amicizia, che non sembra conoscere limiti di tempo e spazio. Bella e intrigante la lingua di Lenz: saltella dal discorso diretto al flusso interiore con incredibile leggerezza. Unisce il colloquiale e il quotidiano a profonde riflessioni sull’esistenza, senza mai annoiare. L’autore riesce con grande abilità a rendere uno spaccato del suo mondo bernese, con tutta la monotonia della vita di provincia mista di ricordi.

L’AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

Per richiedere e/o prenotare intervista

iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

BIOGRAFIA. Pedro Lenz (Langenthal, 1965) ha intrapreso la sua carriera letteraria nel 2001. Scrive su diversi giornali e riviste, per vari gruppi di teatro e per la Radio Svizzera. Vive a Olten. Per la Gabriele Capelli Editore ha pubblicato nel 2011 Der Goalie bin ig (In porta c’ero io!). Nel 2014 la regista Sabine Boss cura la trasposizione cinematografica del romanzo. L’autore ha conseguito diversi premi, tra i quali: il Premio alla cultura “Goldener Biberfladen Appenzell” nel 2005, il Premio letterario del Canton Berna per In porta c’ero io! nel 2010, il Premio alla cultura dell’Ufficio Federale della Cultura nel 2010 e il Premio Schiller per la letteratura per In porta c’ero io! nel 2011.

CASA EDITRICE. Gabriele Capelli Editore è stata fondata nel 2001. La GCE pubblica libri d’architettura, di arte, di grafica, di fotografia, di narrativa e d’illustrazione.
I libri della GCE sono distribuiti in tutte le librerie italiane e svizzere.

Contatti

https://www.pedrolenz.ch/

https://instagram.com/_pedrolenz_?igshid=1agj18iybzkgq

https://it.wikipedia.org/wiki/Pedro_Lenz

www.gabrielecapellieditore.com

https://theinsta-stalker.com/instagram/capelli.gabriele

Link di vendita

https://gabrielecapellieditore.com/2018/08/24/pedro-lenz-la-bella-fanny/

https://www.ibs.it/bella-fanny-libro-pedro-lenz/e/9788897308676

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna – Phone:+393396038451

Sito: iltaccuinoufficiostampablog.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

Crescere nell’era digitale, un saggio di Giorgio Capellani

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Internet, Istruzione, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Crescere nell’era digitale. L’uso delle nuove tecnologie nell’infanzia, nell’età scolare e adulta: quale futuro?

Nel 2017 l’Ericsson Mobility Report ha confermato che le SIM hanno superato il numero di esseri umani. Una verità sconcertante che fotografa la dimensione di un fenomeno inarrestabile: quello della mobilità, nonché dell’avanzamento senza tregua della tecnologia. A fornire le spiegazioni sociali, scientifiche e antropologiche dell’ascesa digitale, superando la bipartizione tra tecnoentusiasti e tecnoscettici, ci ha pensato Giorgio Capellani nel suo “Crescere nell’era digitale”, in cui analizza l’influenza delle tecnologie nell’infanzia, nell’età scolare e adulta. Un libro scevro di moralismi e che va dritto al punto consentendo ai genitori, educatori e insegnanti di educare all’uso degli ultimi device, considerati, oggi, come estensione della personalità. Ma cosa succede al cervello dinanzi a uno schermo? Lo studio risponde a tale quesito, sviscerando capitolo per capitolo gli effetti dell’utilizzo di questi strumenti sulla salute. Non esiste un modus operandi identico per tutti, ciascun individuo gestisce la relazione con gli apparecchi elettronici in maniera autonoma. In ogni caso, tuttavia, le nuove tecnologie rappresentano un’occasione per studiare la propria evoluzione interiore.

Titolo: Crescere nell’era digitale

Autore: Giorgio Capellani

Pagine: 176

Prezzo: 16 euro

Casa Editrice: Edilibri

ISBN: 978 88 86943 86 43

<<…Queste valutazioni mettono in primo piano l’importanza di saper considerare il bambino come tale e non come un piccolo adulto; proprio in quanto bambino, sollecita la nostra responsabilita? nel proteggerlo adeguatamente anche dai rischi legati alle nuove tecnologie, almeno nei primi anni di vita. Non si tratta di semplici opinioni basate su pregiudizi, su motivi culturali o su moralismi, ma di obiezioni sollevate dalla comunita? scientifica. Al di la? dei pareri sopracitati e delle raccomandazioni sull’igiene digitale, solo una relazione personale con il bambino quale essere umano “in divenire” puo? orientare correttamente quel profondo senso di rispetto e di sacralita? che ogni genitore o educatore ben conosce.>>

Sopravvivere all’impennata delle tecnologie digitali non è una missione impossibile. Nel marasma dei social e delle applicazioni più strampalate, che ammorbano le giornate interrompendone il flusso di continuo (si pensi che secondo una ricerca di Le Monde, si riceve un messaggio ogni dodici minuti), arriva un libro pregno di approfondimenti tecnici e pratici, e spunti di riflessione utili per affrontare le problematiche riscontrate dagli adolescenti nella gestione dei dispositivi digitali. Un volume tecnico che sviscera i meandri del cervello, cercando di comprendere le reazioni alle onde elettromagnetiche nelle varie fasi della vita. L’autore, ingegnere e insegnante, dunque, in grado di unire sapientemente il suo ruolo educativo a quello scientifico, lancia un testo da leggere nelle scuole italiane e adatto per i genitori che, sin dai primi anni di vita dei bambini, dovrebbero stilare decaloghi casalinghi sull’uso di smarthphone e pc. Non si tratta di attuare delle proibizioni, ma di implementare una strategia più ampia che includa regole e un percorso di alfabetizzazione digitale.

TRAMA. La fusione tra digitale e vita quotidiana caratterizza le giornate delle famiglie che, il più delle volte, si trovano disorientate di fronte alla modernità. Ecco, allora, che tale strumento educativo risulta essenziale per comprendere le grandi opportunità derivate dal progresso senza limiti – a volte, anche ridondante (ci sono app addirittura che controllano il tostapane) – e come la relazione genitori – educatori /figli abbia modo di essere funzionale in un mondo 4.0. Il manuale esamina gli effetti che gli strumenti digitali hanno sulla nostra salute con le opportune distinzioni nelle varie fasce d’età: da 0 a 7 anni, da 7 a 14 anni, da 14 a 21. Affronta, inoltre, vari temi: dall’alfabetizzazione digitale degli adulti e dei bambini, alle nuove tecnologie didattiche, dalle patologie digitali ai comportamenti di dipendenza e compulsività, fino a rivolgere uno sguardo verso il futuro dominato dall’intelligenza artificiale.

L’AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

Per richiedere e/o prenotare intervista

iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

BIOGRAFIA. Giorgio Capellani, Ingegnere Civile, laureato al Politecnico di Milano nel 1985, ha integrato le proprie competenze con un corso post laurea di marketing all’INSEAD di Fontainebleau. Durante l’Università si è recato in Honduras per uno stage lavorativo nell’ambito della costruzione dell’impianto idroelletrico El-Cajon. Ha collaborato con Aziende Multinazionali nel campo delle Tecnologie Informatiche (IBM, HP) ricoprendo ruoli professionali come sistemista e rappresentante, e manageriali come direttore vendite e direttore marketing in contesti nazionali e internazionali fino al 2014. È stato membro del board di Assinform dal 2002 a 2005 in qualità di consigliere. È stato docente di Marketing per il Disegno Industriale alla Facoltà di Design del Politecnico di Milano. Dopo aver frequentato il Corso di Pedagogia Waldorf, attualmente insegna materie scientifiche nelle Scuole di Via Clericetti e via Pini a Milano e Fisica al Liceo della Scuola Svizzera di Milano. Collabora con i Seminari di Formazione per Insegnanti Waldorf per i corsi di Fisica e Chimica.

PREFAZIONE. A cura di Sergio Maria Francardo, medico, membro del Comitato tecnico-scientifico di medicina complementare della Regione Lombardia. In Appendice testi di Gaetano Colonna, insegnante di letteratura italiana e storia nelle scuole superiori, e della prof.ssa Gertraud Teuchert- Noodt, già direttrice del dipartimento di neuroanatomia e neurobiologia presso la Facoltà di Biologia dell’Università di Bielefeld in Germania.

CASA EDITRICE.  Casa editrice fondata nel 1996. Attualmente ha 38 titoli disponibili in catalogo. Tra questi, circa 15 fiabe classiche (in particolare dei fratelli Grimm) con illustrazioni pittoriche ad acquerello per bambini dai 5 ai 9 anni (collana “Fiabe e Colori”), a cui vanno aggiunti altri testi illustrati in bianco e nero di parascolastica (sezione “Prime Letture”). Nella sezione “Filosofia e Spiritualità” alcuni titoli sono dedicati alle religioni, altri alla ricerca interiore in senso sia filosofico sia esoterico-metafisico. Nella sezione “Scienza e Medicina” vengono trattati temi di interesse attuale quali gli OGM, le medicine alternative, il progresso scientifico e i suoi risvolti sociali. Nella sezione “Storia e attualità” i testi elaborano gli ultimi avvenimenti in Medio Oriente e nell’Est Europa in chiave geopolitica fino ad abbracciare gli ultimi 100-150 anni di storia moderna. www.edilibri.it

Contatti autore

https://www.facebook.com/giorgio.capellani

https://www.edilibri.it/crescere_nell_era_digitale.html

Link di vendita

  • Amazon

https://www.amazon.it/Crescere-nellera-digitale-tecnologie-nellinfanzia/

  • Book Republic

https://www.bookrepublic.it/book/9788886943871-crescere-nellera-digitale/

  • IBS

https://www.ibs.it/crescere-nell-era-digitale-uso-libro-giorgio-capellani/e/9788886943864

  • Kobobooks

https://www.kobo.com/it/it/ebook/crescere-nell-era-digitale

  • la Feltrinelli

https://www.lafeltrinelli.it/libri/giorgio-capellani/crescere-nell-era-digitale-l/9788886943864

  • Libreria Rizzoli

https://www.libreriarizzoli.it/Crescere-nell-era-digitale-Giorgio-Capellani/eai978888694386/

  • Mondadoristore

https://www.mondadoristore.it/Crescere-nell-era-digitale-Giorgio-Capellani/eai978888694386/

  • LibreriaUniversitaria.it

https://www.libreriauniversitaria.it/crescere-era-digitale-uso-nuove/libro/9788886943864

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna – Phone:+393396038451

Sito: iltaccuinoufficiostampablog.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

La suggestiva poetica di Alessandro Sammarini tra realtà e fantasia

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Libri

Il poeta Alessandro Sammarini ha ricevuto in questo periodo il Premio Speciale Elena Gollini Art Blogger, in forza del suo pregevole e prezioso contributo alla moderna poesia d’autore con i suoi versi intensi e pregnanti di emozione e sentimento. Molto coinvolgente è il suo nuovo libro “Le facce del dado” ordinabile su Amazon oppure tramite mail inviata a asammarini@libero.it .

Il percorso creativo di Sammarini si traduce in una vibrazione del moto dell’anima costantemente in tensione, volta a trascendere il linguaggio più tradizionale e convenzionale della tradizione poetica classica, per ricavarsi una propria peculiare nicchia di comunicazione. Il dinamismo creativo libero e svincolato da espressioni conformanti e costrittive diventa un coinvolgente “incantamento visionario”. L’ispirazione di Sammarini è in continua e costante evoluzione e metamorfosi e pone il fruitore dinanzi ad un sottile e sapiente gioco di commistioni e combinazioni auliche, che alimentano la voglia di leggere e penetrare nel profondo. Il concetto di movimento si concretizza anche nell’evoluzione della forma, tradotta in raffinate costruzioni intellettuali e di pensiero, frutto della maturità interiore e della profondità interiore di Sammarini. Le poesie sono una sintesi dove la mente e la volontà razionale entra in assonanza e in coesione con lo stato d’animo di Sammarini, in un progressivo e coerente venire in luce di una necessità espressiva impellente e di un bisogno di condivisione e comunicazione.

La dottoressa Elena Gollini ha voluto evidenziare: “Nell’impianto scenico compositivo delle rievocazioni poetiche il lettore ha un notevole arricchimento percettivo e sensoriale. Chi legge viene inserito in una visione di equilibrio sospesa tra comprensione e intuizione sensibile, dove concorrono e interagiscono molteplici suggestioni visionarie emozionali. Come se fossero state chiuse dentro un virtuale mandala, il cerchio magico di valenza mistica, esoterica e trascendentale, le poesie si animano e acquistano vita propria generando vibrante dinamismo. Viene innescato un meccanismo narrativo capace di unire e legare saldamente la forza arcana della tradizione passata, perpetrando e richiamando l’eco del passato, con l’energia propulsiva del presente attraverso una rivisitazione personalizzata sempre attuale. Per Alessandro il visibile e il non visibile coesistono insieme, poiché ciò che l’occhio non riesce a vedere la fantasia e l’immaginazione possono fare recepire, imparando a guardare e a proiettarsi nell’oltre“.

La farfalla bianca, l’intenso memoir della scrittrice Marina Kessler

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

La farfalla bianca di Marina Kessler

Marina Kessler presenta “La farfalla bianca”, l’intenso racconto della vita di Cecilia Tommasoni, divisa tra l’amore incondizionato per la famiglia e la sua fervente vocazione spirituale. Un memoir narrato con dedizione e ammirazione dalla figlia Marina, che riscopre insieme al lettore la straordinarietà della figura di sua madre; un diario intimo che intreccia al racconto della vita della donna le storie di una intera famiglia attraverso gli anni, le gioie e i dolori. L’autrice restituisce la voce a una madre, una moglie e una donna di raffinata cultura e profonda spiritualità, che comunicava più con “il calore acceso del suo sguardo” che con le parole.

Titolo: La farfalla bianca

Autore: Marina Kessler

Genere: Biografia

Casa Editrice: Reverdito Editore

Pagine: 173

Prezzo: 15,00 €

Codice ISBN: 978-88-342-0064-3

«Lasciare a noi le sue memorie, forse, era un po’ come un conforto per la sua anima: un modo per conservare qualche dettaglio caro della vita, un momento speciale, un ricordo spiritoso, o soltanto un istante da preservare dall’usura del tempo spietato […]».

Nel romanzo di Marina Kessler, La farfalla bianca, si racconta la storia di Cecilia Tommasoni, sua madre, una donna vitale e coraggiosa che ha lasciato un segno profondo nel cuore di chi l’ha conosciuta. Nata negli anni venti a Trento, è stata la moglie di un uomo politico di spicco, ma nonostante la sua frenetica e invidiabile vita pubblica ha coltivato la sua spiritualità e la sua dedizione al prossimo in privato, senza ostentazioni. In questa appassionata biografia, che è anche un delicato romanzo famigliare, si entra in punta di piedi, o meglio sulle ali di una farfalla bianca, nell’esistenza di Cecilia e della sua grande famiglia, composta soprattutto da donne forti e di gran carattere, come lei. Cecilia ha avuto il coraggio di essere indipendente, di essere “artefice della propria vita”, di coltivare le proprie ambizioni, di crescere spiritualmente e culturalmente. In quest’opera è commovente il tentativo di una figlia di far rivivere i pensieri di sua madre, di restituirne un ritratto onesto e di riconoscersi un po’ in esso. È la stessa autrice a raccontare di come sua madre fosse una persona introversa, che non si lasciava andare ad aperte manifestazioni d’affetto; è quindi ancora più importante il senso di questa biografia, che scandaglia il cuore di una donna grande e profondo quanto l’oceano. L’autrice racconta l’infanzia, la giovinezza, la crescita e la maturità di una donna che ha visto scorrere la Storia davanti ai suoi occhi, che ha subìto la guerra, che è stata figlia, sorella, moglie, madre e nonna. Che ha conosciuto lo sfarzo e la ricchezza ma che ha sempre amato di più le piccole e semplici cose, come i fiori, gli animali, o una passeggiata sulla spiaggia. Cecilia ha avuto la lungimiranza di prendersi il tempo della propria vita, senza però tralasciare i suoi doveri di moglie e madre. La farfalla bianca è una immersione nell’esempio di una vita vissuta a pieno, è il ritratto di una donna dalla volontà indomita e dalla incrollabile pazienza, che non abbandonerà facilmente i pensieri dei lettori. E non stupisce che il suo bel giardino ha continuato a essere rigoglioso anche dopo la sua morte, testimonianza concreta di tutto l’amore che ha sparso in vita, e che riecheggerà per sempre in una rosa bianca spuntata all’improvviso, o nel leggiadro volo di una candida farfalla.

TRAMA. Figlia, ragazza, donna, moglie e madre: Cecilia Tommasoni, vissuta nella città di Trento dalla fine degli anni venti sino ai giorni nostri, è stata tutto questo. Immersa in una esistenza costellata di grandi avvenimenti e piccole quotidianità fino alla morte del marito – Bruno Kessler, uomo pubblico e politico – Cecilia rivestì sempre con rispetto ed estremo orgoglio il ruolo che la società le aveva riservato. In questa biografia che si legge con la tenerezza di un romanzo famigliare, Marina Kessler ripercorre i tanti decenni di vita di Cecilia, riscoprendo la donna e la madre che fu, andando oltre le apparenze, menzionando i ricordi più cari e i momenti fondanti di un’intera esistenza. E, tra i tanti ricordi e le testimonianze della vita di Cecilia, è emerso un personaggio dai tratti nascosti alla maggior parte della collettività: una donna complessa e sfaccettata come le sue passioni. Questa biografia diviene così un viaggio in un tempo lontano, capace di immergerci nella natura e nei sentimenti di una donna che ha coltivato per tutta la vita momenti di vera fede, creando attorno a sé un’atmosfera di pace che ha voluto trasmettere dal profondo dell’anima. È così che, in questo volume denso di memorie, rivive Cecilia Tommasoni.

L’AUTRICE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

Per richiedere e/o prenotare intervista

iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

BIOGRAFIA. Marina Kessler, nata e residente a Trento, si laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Bologna. Dopo un’esperienza nel settore finanziario a Milano e in Gran Bretagna, ha successivamente esercitato la professione di avvocato in studi legali di Milano, Rovereto e Trento. Ha frequentato il Conservatorio di Trento e suona il pianoforte. Pubblica nel 2019 per Reverdito Editore il memoir La farfalla bianca.

CASA EDITRICE. L’attività editoriale della casa editrice Reverdito inizia a Trento il 10 marzo 1970, per volontà del fondatore Luigi Reverdito. Durante gli anni settanta pubblica volumi di carattere prettamente locale, ma il salto verso pubblicazioni di interesse nazionale avviene all’inizio degli anni ottanta, quando entra a far parte, come editore esterno, della promozione e distribuzione Rizzoli; in questi pochi anni la casa editrice cresce ed ottiene lusinghieri successi editoriali e grandi soddisfazioni. A metà del 2007 fra Sergio Giunti e Luigi Reverdito viene sottoscritta una joint-venture con il gruppo Giunti Editore di Firenze, con il quale nei due anni successivi pubblicherà oltre 50 titoli nelle proprie collane più importanti, quali illustrati, arte, storia, fantasy, paranormale e spiritualità.

Contatti

https://www.facebook.com/marina.kessler.9216

https://www.reverditoeditore.it/

Link di vendita

https://www.amazon.it/farfalla-bianca-Tommasoni-famiglia-spiritualit%C3%A0/dp/8834200640

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna – Phone:+393396038451

Sito: iltaccuinoufficiostampablog.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

Le intense vibrazioni poetiche di Alessandro Sammarini

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il poeta e musicista riminese Alessandro Sammarini è stato di recente insignito del Premio Speciale Elena Gollini Art Blogger come portavoce dell’arte poetica inno ai sentimenti e alle emozioni del cuore e dell’anima. Un simbolico riconoscimento, per avvalorare il pregevole percorso compiuto da Sammarini nello sfaccettato comparto della moderna poesia d’autore. Così ha commentato la dottoressa Elena Gollini: “Alessandro attraverso la sua raffinata e ricercata poesia d’autore decostruisce l’immagine immortalata e la riconduce ad un atto concettuale di puro intelletto. Mette in relazione linguaggi espressivi diversi, che in fase di connessione e aggregazione approdano a soluzioni narrative di sorprendente effetto visionario. Le proiezioni auliche proposte inducono il lettore ad orientarsi verso inesplorati e inattesi territori di confine, dove le rievocazioni liriche si intrecciano in armonia con sequenze oniriche e fantastiche. Attraverso il verso aulico, Alessandro reinventa l’attimo, gioca con lo specchio riflesso del nostro presente e di una realtà visiva reinterpretata e trasformata. Ogni componimento ci mostra la dimensione dilatata e inafferrabile della sua fervida e appassionata creatività e si traduce in un percorso di intrigante e avvincente interpretazione, che conquista il fruitore da subito. Per Alessandro la poetica di un’immagine nasce dallo sguardo intimo e intenso che sta dietro di essa“.

La poesia di Sammarini individua una profonda proiezione simbolista e metaforica da cogliere e decifrare all’interno dell’articolato e sfaccettato impianto narrativo. La sua è una formula di “realismo concettualizzato” carico di messaggi, richiami e rimandi allusivi che inducono il lettore a riflettere sui contenuti insiti. Il fervido immaginario viene alimentato e supportato da una stesura accurata, che segue un ricerca e un’impronta di matrice razionale e genera una costruzione rivisitata e riprodotta in chiave personalizzata. Le frequenze emozionali trasmesse dai versi stabiliscono e consolidano una sintonia armoniosa e sinergica, che pone il lettore all’ascolto del proprio essere e della percezione sul senso dell’esistenza. Le evocazioni liriche nella loro lineare purezza e nitidezza delineano una perfetta sincronia sequenziale e immergono il lettore, dentro una visione permeata da vibrante e avvolgente afflato sentimentale. Da non perdere la sua ultima raccolta poetica “Le facce del dado” acquistabile su Amazon o scrivendo alla mail asammarini@libero.it .

Frank Iodice presenta il romanzo I disinnamorati

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

I disinnamorati di Frank Iodice

Frank Iodice presenta “I disinnamorati”, una storia in cui si dipinge con appassionate e lucide pennellate la complessità dei rapporti umani. Una sensibile trattazione sul tema dell’incomunicabilità, una riflessione sull’impossibilità di comprendere nel profondo anche l’anima di chi ci è più vicino. Antonino e Anisetta sono il simbolo dell’amore che conosce ostacoli, degli amanti che non sanno affrontare il futuro stretti l’uno all’altra. Antonino percorre la strada della vita con un senso di smarrimento che si ripercuote nei suoi rapporti, dilaniato tra il desiderio di solitudine e la paura del vuoto e del silenzio. Uomini come lui non conoscono requie, né consolazione, solo attimi fugaci in cui illudersi di capire cos’è la felicità.

Titolo: I disinnamorati

Autore: Frank Iodice

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Eretica Edizioni

Pagine: 204

Prezzo: 15,00 €

Codice ISBN: 978-8833440972

«Se osserviamo il suo volto, scopriremo che Antonino Bellofiore è tormentato da qualcosa che alcuni uomini hanno in testa fin dalla nascita. Il problema per lui è che non ha idea di cosa si tratti. Ci sono persone che non sanno cosa le tormenta, altre più fortunate che lo scoprono e lo combattono, altre ancora che lo utilizzano per soffrire e sentire meno forte il distacco dalla vita allorché subentri la morte. Essere felici, si sa, vuol dire essere meno pronti alla morte. E lui potrebbe non averci pensato […]».

“Dev’essere frustrante leggere la storia dei disinnamorati senza poter fare nulla”: questa frase del romanzo I disinnamorati di Frank Iodice riassume il sentimento di impotenza che prova il lettore alla fine della storia. Il personaggio di Antonino Bellofiore riesce a entrarti nella pelle, e a lasciare una sensazione di disagio e malinconia che non sbiadisce una volta chiuso il libro. La storia di Antonino e Anisetta rispecchia quella di tante coppie che non hanno avuto la forza o la volontà di costruire un rapporto profondo; nel romanzo il letto che i due dividono è il simbolo potente del legame fisico che non si protrae in quello emotivo. Il letto diventa quindi terra di contatti fugaci e appassionati, per poi trasformarsi in un continente spezzato in due, che li allontana e li divide. Entrambi giacciono insonni nella notte a osservare le strane geometrie del soffitto, incapaci di comunicare, di comprendersi. Antonino è l’antieroe per eccellenza, l’uomo privo di orientamento e di consapevolezza di sé stesso, che si lascia andare alla vita come una barca in mezzo al mare. Anisetta è il faro che a poco a poco perde interesse ad illuminare il relitto alla deriva, e che decide di orientare la sua luce in un’altra direzione. La trama enigmatica che fa compiere una svolta alla storia è solo l’espediente per evidenziare ancora di più la fallimentare vita privata del protagonista, che viene scalfita dalle indagini che deve portare a compimento. Antonino è un giovane agente di polizia di Nizza che vede intrecciare il suo doloroso passato e il suo incerto presente con uno strano mistero, che lo porterà a investigare su un traffico di droga. Delle ambigue cartoline vengono spedite al suo indirizzo; missive datate 1952 che sarebbero dovute arrivare trent’anni prima a suo padre, Antonio, e che invece trovano lui. E se da una parte queste cartoline fanno riemergere un dolore che non è mai sopito dentro di lui, dall’altra lo riempiono di dubbi che compromettono la sua già scarsa concentrazione. Egli è un uomo stravagante, libero a suo modo, ma in realtà imprigionato tra le mura erette dai suoi demoni. Un uomo tormentato che parla allo specchio del suo bagno angusto, e che da lui cerca risposte a domande che non sa porsi. “Quanti uomini soli davanti agli specchi ci sono al mondo in questo momento?” pensa Antonino; la solitudine è la compagna più intima e infida per lui: lo fa sentire al sicuro per poi terrorizzarlo con il vuoto che sempre l’accompagna. Antonino non sa essere felice, e per tutto il romanzo non capiamo, e neanche lui in fondo capisce, se è la felicità che cerca, o meglio, se può raggiungerla in qualche modo che gli è ancora oscuro: “la felicità è un uccello diverso per ognuno di noi, nessuno ha una buona gabbia per mettercelo dentro”.

TRAMA. Estate del 1982, Nizza. Antonino Bellofiore è un giovane agente di polizia di origini siciliane. Fuma sigarette di contrabbando e indossa calzini spaiati. Anisetta è una ragazza genovese che si è trasferita in Francia per studiare all’università; ha il collo delicato e gli occhi grandi e gialli come quelli dei gatti. Si sono incontrati una mattina sulla Promenade, il posto in cui tutti gli uomini soli e le donne appena arrivate in città vanno a passeggiare. Bellofiore passa le notti disteso a pancia in su, con le braccia incrociate, a studiare la forma vaga del soffitto, senza sapere che Anisetta, accanto a lui, sta facendo lo stesso. Durante il giorno investiga su alcune cartoline datate 1952 arrivate con trent’anni di ritardo, indirizzate a suo padre Antonio che ha abbandonato lui e sua madre quando era ancora un bambino. Anisetta sta scrivendo una tesi sui disamori, sotto la guida di un giovane e affascinante professore in prestito da Parigi. Bellofiore vorrebbe liberarsi di lei, o vorrebbe amarla, semplicemente. Intanto tenta di sciogliere i fili che lo legano al passato per risolvere il mistero delle cartoline, e nel mentre s’imbatte in traffici illeciti tra la Corsica e Monte Carlo. A mano a mano che decifra gli indizi, l’indagine da pubblica diventa privata. Se riesce a chiudere il caso, riceverà la promozione che non ha mai chiesto. Ma a quale prezzo?

BIOGRAFIA. Frank Iodice è uno scrittore di origini napoletane; vive tra la Francia e gli Stati Uniti da circa vent’anni ed è autore di numerosi romanzi e racconti, alcuni dei quali sono stati tradotti in inglese, francese, spagnolo e portoghese. Tra le sue opere si ricordano: i romanzi Anne et Anne (2003), Kindo (2011), Acropolis (2012), Gli appunti necessari (2013), Le api di ghiaccio (2014), Un perfetto idiota (2017), Matroneum (2018), La meccanica dei sentimenti (2018) e le raccolte di racconti La fabbrica delle ragazze (2006) e La Catedral del tango (2014). Breve dialogo sulla felicità con Pepe Mujica è stato distribuito gratuitamente in diecimila copie nelle scuole. I disinnamorati (prima edizione in francese presso Le Lys Bleu éditions, 2018) è pubblicato nel 2019 in Italia dalla casa editrice Eretica Edizioni.

L’AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

Per richiedere e/o prenotare intervista

iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

CASA EDITRICE. Eretica Edizioni nasce nel 2015 dalla volontà di Giordano Criscuolo. Dapprima associazione culturale, Eretica si è poi trasformata in una vera e propria casa editrice, un progetto editoriale senza scopo di lucro rivolto a giovani scrittori che rifiutano l’idea di pubblicare per case editrici a pagamento: «uno scrittore che cede all’editoria a pagamento è una prostituta che batte marciapiedi sovraffollati offrendo danari ai suoi clienti in cambio di una lode». Giordano Criscuolo parla di Eretica Edizioni come di una factory, di un ritrovo di persone che amano le lettere. Il catalogo comprende diverse collane, dalla narrativa ai fumetti, passando per la poesia e la saggistica.

Contatti

www.frankiodice.it

https://www.facebook.com/frankiodice.scrittore

www.ereticaedizioni.it

Link di vendita

https://www.amazon.it/I-disinnamorati-Frank-Iodice

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna – Phone:+393396038451

Sito: iltaccuinoufficiostampablog.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

Il poeta Alessandro Sammarini nel respiro leopardiano dell’anima

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

La poesia malinconica e sentimentale è un respiro dell’anima” (Giacomo Leopardi). Per Alessandro Sammarini la poesia è concepita come flusso emotivo, che si sprigiona e prende vita. Non è possibile isolare le sequenze auliche in fotogrammi singoli, poiché la narrazione si intreccia e si fonde in un unicum con ritmo continuo che resta aperto e senza confini, lasciando fuoriuscire tutta l’energia vitale e il moto dell’anima. Alessandro considera la poesia come un’avvincente avventura, artistica e al contempo umana ed esistenziale. Si assume il compito simbolico nel responsabilizzare il lettore a pensare al sistema aulico, inteso come efficace strumento liberatorio dell’espressione più intima dell’ego. La sua formula poetica è scevra da tortuosi e sofisticati paradigmi linguistici e semantici preimpostati a monte e i versi lirici sono frutto della canalizzazione del suo pathos emotivo ed emozionale. Ci propone una cultura poetica visionaria, che va oltre la realtà visibile e affonda le radici in una proiezione alternativa e innovativa. Si cala nei meandri dell’atto creativo respingendo ogni costrizione esterna e seguendo il percorso tracciato da una sua personale e soggettiva ricerca. Il lettore può lasciarsi permeare dall’afflato toccante di un’interiorità pregnante, che si risolve nella totalità dell’ispirazione e spalanca un articolato universo percettivo e sensoriale.

Da non perdere la sua recente pubblicazione dal titolo “Le facce del dado” ordinabile su Amazon oppure alla mail dell’autore asammarini@libero.it.

La poesia è quando un’emozione ha trovato il suo pensiero e il pensiero ha trovato le parole” (Robert Lee Frost). “Quando il potere porta l’uomo verso l’arroganza, la poesia gli ricorda i suoi limiti. Quando il potere restringe la sfera di interesse dell’uomo, la poesia gli ricorda la ricchezza e la diversità dell’esistenza. Quando il potere corrompe, la poesia rigenera” (John Fitzgerald Kennedy).