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Rc auto: oltre 137.500 laziali vedranno peggiorare la propria classe di merito nel 2020

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 137.500 laziali; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.

In termini percentuali si tratta del 4,94% del campione analizzato (oltre 86.700 preventivi di rinnovo RC auto raccolti nel Lazio a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); il valore, in linea con quello rilevato nel 2018, non solo risulta essere superiore alla percentuale nazionale (3,76%), ma fa anche guadagnare alla regione il primo posto nella classifica italiana.

Buone notizie anche per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote nel Lazio occorrevano, in media, 542,79 euro, vale a dire il 10,93% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 1.614.862 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

L’andamento provinciale

Analizzando il campione su base provinciale emerge che Roma è la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (5,14%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Segue nella graduatoria la provincia di Rieti, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 4,84%.

Valori inferiori alla media regionale per le province di Viterbo (4,54%) e Frosinone (3,64%). Chiude la classifica regionale Latina, area dove la percentuale di coloro che hanno denunciato un incidente con colpa è pari al 3,62%.

Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

Guardando più da vicino il profilo degli automobilisti laziali che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari al 4,84%, mentre nel campione femminile sale al 5,10%.

Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posiziona il personale medico; è la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (6,40%). Al secondo posto si trovano i pensionati, con una percentuale pari al 6,11%, mentre i liberi professionisti si posizionano al terzo posto con il 5,50%.

Nel senso opposto, invece, si trovano gli studenti (3,12%), gli imprenditori (3,53%) e le forze armate (3,55%).

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.614.862 preventivi effettuati nel Lazio dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Gomme invernali e catene da neve: nel Lazio circa 268.000 automobilisti non le usano

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Dal 15 novembre scatta l’obbligo, valido fino al 15 aprile, di montare pneumatici invernali/quattro stagioni o, in alternativa, di avere a bordo catene da neve; ma gli automobilisti laziali rispettano questa regola? Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat*, nonostante l’obbligo, nel Lazio nell’ultimo anno circa 268.000 guidatori hanno viaggiato senza la strumentazione obbligatoria.

Estendendo l’analisi a livello nazionale, il numero di automobilisti che nell’ultimo anno non si è dotato di dispositivi antisdrucciolo è pari a circa 1,2 milioni, ma quest’anno, secondo quanto emerso dall’indagine, la platea di italiani potenzialmente a rischio multa potrebbe essere addirittura più ampia e arrivare a 1,7 milioni.

«Oltre agli evidenti rischi in termini di sicurezza e alle possibili sanzioni amministrative, girare in auto su strade che prevedono l’obbligo di catene da neve, gomme invernali o quattro stagioni senza esserne dotati, comporta dei rischi anche dal punto di vista assicurativo» – spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «In caso di incidente, qualora il sinistro sia stato causato o aggravato proprio dall’assenza della strumentazione obbligatoria, la compagnia potrebbe applicare sull’assicurato il diritto di rivalsa e chiedere un rimborso delle somme pagate ai terzi danneggiati».

Va precisato che l’obbligo di montare pneumatici invernali o avere a bordo catene da neve nel periodo indicato dalla legge vale solo per quelle strade dove l’ente proprietario del tratto ha prescritto, tramite apposita ordinanza e segnaletica, tale obbligo. Chi percorre queste strade senza l’equipaggiamento antisdrucciolevole rischia una multa che può arrivare, a seconda del contesto e delle condizioni metereologiche, fino a 168 euro nei centri abitati e a 335 euro sui tratti extraurbani e autostradali.

Come si sono comportati invece gli automobilisti laziali che si sono adeguati alla norma? A differenza di altre aree del Paese, nel Lazio non vi è una netta preferenza e gli automobilisti virtuosi della regione si sono suddivisi equamente tra coloro che hanno montato gomme invernali, chi ha preferito i pneumatici quattro stagioni e chi, invece, ha scelto di trasportare catene da neve.

Obbligatorie o no?

L’indagine commissionata da Facile.it ha voluto infine indagare il grado di conoscenza degli automobilisti laziali rispetto alle indicazioni di legge in relazione ai dispositivi di sicurezza; alla domanda “Secondo lei è obbligatorio avere in auto le catene da neve o, comunque gli pneumatici invernali/quattro stagioni”, l’80% ha risposto affermativamente. 

Andando però a indagare più da vicino il livello di conoscenza dei rispondenti, emerge chiaramente come le opinioni siano differenti e non sempre corrette. Tra coloro che hanno dichiarato che le catene e gomme invernali sono obbligatorie, solo nel 30% dei casi hanno saputo indicare con esattezza il periodo e le condizioni nelle quali è necessario dotarsi di tale strumentazione. Molto spesso, invece, si ritiene erroneamente che durante l’inverno siano obbligatorie ovunque (31%) o solo quando si viaggia in montagna (20%). Vi è addirittura un 6% che crede che questi dispositivi siano obbligatori tutto l’anno; convinzione errata quando si parla di gomme invernali che, al contrario, vanno sostituite con pneumatici estivi dopo il 15 aprile.

* Metodologia: n. 1.505 interviste CAWI con un campione rappresentativo degli individui patentati, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale.  Indagine condotta tra il 28 e il 30 ottobre 2019.

Nel Lazio solo lo 0,90% delle auto è elettrico

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, nel Lazio la diffusione di automobili green è ancora marginale; secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride presenti nella regione erano appena 33.990, vale a dire lo 0,90% del parco auto circolante nel Lazio. La percentuale, seppur bassa, risulta essere superiore al valore nazionale (0,66%) e fa guadagnare alla regione il quinto posto nella classifica italiana.

Ma quali sono le province laziali con la maggior concentrazione di veicoli elettrici e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

La mappa provinciale delle auto elettriche e ibride

In testa alla classifica delle province laziali si trova Roma; qui, a dicembre 2018, le autovetture elettriche e ibride erano pari all’1,13% del totale auto circolanti, valore corrispondente a 30.679 unità. Al secondo posto si posiziona Latina, dove la percentuale di automobili elettriche/ibride è pari a 0,40% (corrispondente a 1.461 unità), mentre sul gradino più basso del podio si trova Viterbo, con una percentuale pari a 0,37%, vale a dire 856 vetture.

Chiudono la graduatoria regionale la provincia di Rieti, dove solo lo 0,23% delle vetture è alimentato a elettricità/ibrido (pari a 254 automobili) e, all’ultimo posto, quella di Frosinone con una percentuale pari allo 0,21%, valore corrispondente a 740 unità.

«Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

Non solo elettriche…

Il dato laziale, secondo l’analisi di Facile.it, migliora leggermente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 335.813 autovetture, ovvero l’8,9% del totale parco auto circolante nel Lazio. In questo caso, però, il valore regionale risulta essere inferiore al dato nazionale, dove il peso delle auto green corrisponde al 9,3% del totale.

Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, emerge che le province di Rieti e di Frosinone sono le aree laziali più sensibili alle automobili green; qui il 9,2% delle auto ha un’alimentazione diversa dal diesel e benzina. Segue, a breve distanza, la provincia di Roma con una percentuale pari a 9,1%.

Chiudono la graduatoria laziale la provincia di Latina (8,5%) e, all’ultimo posto, quella di Viterbo, dove i veicoli green rappresentano il 6,8% del totale auto circolanti.

RC auto: Latina è la città laziale dove la prima classe costa di più

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it*, a luglio 2019 la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo nel Lazio era pari a 560,31 euro, valore in calo del 2,71% rispetto a luglio 2018. Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti i conducenti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi proposti possono variare fino al 19,1% a seconda della città di residenza.

Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4, unica vettura del nucleo familiare, assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni).

Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che, tra le città laziali, Latina è quella con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 273,84 euro, vale a dire il 19,1% in più rispetto a quella rilevata per gli automobilisti più virtuosi residenti a Rieti e Viterbo (229,91 euro). Solo alcuni quartieri romani – Casal Bertone, Collatino, Roma 70 e l’Annunziatella – superano il prezzo disponibile a Latina e, in quelle aree della Capitale, la migliore offerta accessibile agli automobilisti con prima classe di merito è pari a 277,70 euro.

Anche se per pochissimo, alle spalle di Latina si trova Frosinone, dove la migliore offerta dedicata agli automobilisti in prima classe di merito che vogliono assicurare la propria vettura è pari a 272,00 euro.

Al terzo posto si posiziona Roma; nel capoluogo, a parità di profilo, la tariffa può cambiare a seconda del CAP di residenza, variando da un minimo di 238,11 euro nel quartiere Tuscolano fino ai picchi di cui abbiamo detto prima. Rieti e Viterbo sono, con una migliore tariffa pari a 229,91 euro, sono risultate essere le due città laziali più economiche per chi guida in prima classe di merito.

«Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.552.992 preventivi effettuati in Lazio dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 1 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza  assicura la vettura con formula guida esperta.

RC Auto: nel Lazio premi in calo del 3,6% nei primi 4 mesi

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Buone notizie per gli automobilisti laziali; secondo l’Osservatorio RC auto di Facile.it nel corso dei primi 4 mesi del 2019 il premio medio nel Lazio è diminuito tanto che, ad aprile 2019, per assicurare un’auto nella regione servivano, in media, 551,81 euro, il 3,6% in meno rispetto a gennaio 2019.

Il calo delle tariffe laziali è ancor più significativo se si considera che è stato superiore a quello registrato a livello nazionale (-2,1%); nonostante questo, però, ad aprile 2019, per assicurare un veicolo nella regione occorreva, mediamente, l’1,1% in più rispetto alla media italiana (545,86 euro).

Il dato emerge dall’analisi di oltre 1,4 milioni di preventivi raccolti da Facile.it nella regione nel corso dell’ultimo anno e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

Confrontando il costo medio dell’RC auto rilevato ad aprile 2019 con quello di gennaio 2019 emerge i costi medi sono diminuiti in tutte le province laziali, seppur in misura differente.

L’andamento provinciale

Nella regione, il calo delle tariffe più consistente è stato registrato in provincia di Latina, area dove, nel periodo analizzato, il premio medio è diminuito del 4,6%. Nonostante questo, la provincia resta di gran lunga la più cara del Lazio in termini di RC auto tanto che, ad aprile 2019, per assicurare un veicolo agli automobilisti latinesi occorrevano, in media, 652,1 euro, vale a dire il 18% in più rispetto alla media regionale e, addirittura, il 19% in più se confrontato con quella nazionale.

Tariffe in calo anche nella provincia di Rieti; in questo caso, la diminuzione del premio medio è stata pari al -4,2% e, ad aprile 2019, per assicurare un veicolo in quest’area occorrevano, in media, 520,28 euro, vale a dire il 6% in meno rispetto alla media regionale.

La provincia di Viterbo ha registrato un andamento analogo a quello regionale, con un calo delle tariffe media pari al -3,6%. La provincia conquista così un primato: è l’area della regione dove assicurare un veicolo a quattro ruote costa meno; ad aprile 2019 occorrevano, in media, 459,85 euro, vale a dire il 17% in meno rispetto alla media laziale.

Tariffe in calo, seppur in misura minore rispetto alla media regionale, per la provincia di Roma, dove il premio medio è diminuito del 3,5%. Questo significa che, ad aprile 2019, per assicurare un veicolo nella provincia occorrevano, mediamente, 552,4 euro, vale a dire l’1,20% in più rispetto alla media nazionale.

Il calo più contenuto del Lazio è stato invece registrato nella provincia di Frosinone, dove la diminuzione delle tariffe è stata pari al -1,8%. Nonostante ciò, l’area rimane tra le meno costose della regione: ad aprile 2019, per assicurare un veicolo gli automobilisti frusinati hanno speso, in media, 476,76 euro, vale a dire il 14% in meno rispetto alla media laziale.

Le garanzie accessorie

Guardando alle scelte degli automobilisti in materia di garanzie accessorie emerge che nel Lazio, tra coloro che hanno inserito una garanzia in fase di preventivo, la più richiesta risulta essere l’assistenza stradale (43%); seguono la copertura infortuni conducente (18%) e la garanzia furto incendio (17%).

 *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 1.525.176 preventivi effettuati nel Lazio dai suoi utenti tra il 1 aprile 2018 e il 31 aprile 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

RC Auto: 145.000 laziali pagheranno di più nel 2019

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per quasi 145.000 laziali; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno aumentare la propria classe di merito e, insieme ad essa, il costo dell’RC auto.

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 85.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti nel Lazio, ha evidenziato come il 4,95% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018, il che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta superiore di oltre un punto percentuale rispetto alla media nazionale (3,83%); la buona notizia, però, è che il valore regionale risulta in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti laziali che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 5,36%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto nel Lazio, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 609,40 euro, valore in aumento del 4,95% rispetto allo stesso mese del 2017.

L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Rieti (5,88%); oltre a questo primato, la provincia risulta essere quella della regione dove la percentuale è cresciuta maggiormente rispetto all’anno precedente (quando era pari a 4,50%). Per percentuale di denuncianti nel 2018 a Rieti seguono, in classifica, gli automobilisti di Roma (5,11%) e Viterbo (4,30%). L’area con i valori più bassi è invece Frosinone, dove solo il 3,75% degli automobilisti ha denunciato un incidente con colpa, appena di più a Latina, dove a cambiare classe di merito sarà il 3,99% degli assicurati.

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione laziale, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 4,48% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 5,72%.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i medici e gli operatori sanitari sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 5,87% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica, ma con valori appena inferiori, i pensionati (5,86%) e gli agenti di commercio (5,84%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono gli ecclesiastici e gli studenti ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente l’1,45% e il 2,22%.

* L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra l’1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda il Lazio, la ricerca è basata su 1.390.754 preventivi effettuati in Lazio su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

RC auto: nel Lazio prezzi in calo dell’1,43%

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Buone notizie sul fronte dell’RC auto nel Lazio; secondo l’Osservatorio realizzato da Facile.it, ad agosto 2018, il premio medio è diminuito dell’1,43% rispetto a 12 mesi prima, stabilizzandosi a 589,80 euro. Il calo, però non è ancora sufficiente a colmare la distanza che separa, in termini di tariffe, la regione dal resto d’Italia; assicurare un’auto nel Lazio costa l’1,22% in più rispetto alla media nazionale.

Il valore (la versione completa dell’osservatorio è disponibile a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-lazio.html) è stato calcolato esaminando oltre 1.270.000 preventivi raccolti nella regione dal comparatore negli ultimi 12 mesi e le quotazioni offerte da un panel di compagnie rappresentanti, in base alla raccolta premi, circa il 54% del mercato RCA italiano*.

Leggendo nel dettaglio i risultati emerge, però, un andamento provinciale piuttosto differenziato; se è vero che i ribassi hanno interessato i residenti di diverse aree della regione, è altrettanto vero che alcuni automobilisti hanno visto, loro malgrado, degli aumenti.

Dove le tariffe sono aumentante….

A guidare la classifica dei rincari è la provincia di Latina dove, ad agosto 2018, il premio medio è salito dell’1,03% stabilizzandosi a 707,94 euro, valore che equivale al 21,49% in più di quanto non costi in media assicurare un’auto in Italia.

Aumento più contenuto per Frosinone, dove il costo dell’RC auto è cresciuto nell’ultimo anno dello 0,65%; in questo caso, però, il premio, pari a 503,76 euro, risulta essere il 13,55% più basso di quello nazionale.

… e dove sono diminuite

Guardando la graduatoria nel senso opposto, invece, sono tre le province laziali che hanno visto una riduzione delle tariffe. La più consistente è stata a Viterbo, dove il premio medio è diminuito del 5,68% rispetto ad agosto 2017, stabilizzandosi a 486,98 euro; i costi RC auto pagati dai viterbesi non solo sono i più bassi della regione, ma sono addirittura inferiori del 16,43% rispetto alla media nazionale.

Valori in calo anche nella provincia di Rieti, dove il premio medio, pari a 561,69 euro, è diminuito del 3,17%; e rimane inferiore del 3,61% alle medie nazionali, ed in quella di Roma dove, ad agosto 2018, per assicurare un’auto occorrevano mediamente 590,85 euro, l’1,60% in meno dell’anno prima, ma ancora l’1,4% in più rispetto al valore medio italiano.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018. Per quanto riguarda il Lazio, la ricerca è basata su 1.271.828 preventivi effettuati nel Lazio attraverso Facile.it nel medesimo periodo.

Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

1,18 milioni di romani ogni settimana discutono in famiglia per ragioni legate al risparmio

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Ogni settimana, a Roma e provincia, 1,18 milioni di persone discutono in famiglia per ragioni legate al risparmio domestico; addirittura 370.000 individui lo fanno quasi tutti i giorni. Questa è una delle evidenze emerse dall’indagine presentata da Facile.it in occasione dell’inaugurazione del Facile.it Store di Roma. Il comparatore ha commissionato lo studio* a mUp Research che, con l’ausilio di Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione di Roma e provincia, cercando di capire come venga gestito il tema del risparmio all’interno delle famiglie romane, quali siano le voci di spesa più onerose e come si cerchi di affrontarle, ma anche quali siano quelle su cui si vorrebbe risparmiare e quelle sulle quali si sia effettivamente riusciti a farlo.

Il risparmio è donna, l’uomo è sprecone

Se non sorprende vedere che, all’interno delle famiglie romane, l’attenzione al risparmio nelle attività domestiche sia materia principalmente appannaggio delle donne (62%, dato notevolmente superiore alla media nazionale, dove invece la percentuale femminile è pari al 58%) e dei 35-54enni (44%), fa riflettere, invece, il fatto che siano ben 5,4 le discussioni medie che, ogni mese, una famiglia capitolina intesse attorno alle spese di casa.

Alla domanda “Per quali motivi vi capita di discutere sul risparmio nella conduzione della casa?1,2 milioni di romani rispondono “perché uno di noi è veramente sprecone” e 960.000, di contro, affermano che la causa sia l’eccessiva parsimonia di qualcuno dei componenti. Quando poi si chiede di indicare se lo sprecone e il taccagno siano un uomo o una donna, l’uomo è indicato come sprecone dal 62% dei rispondenti (valore superiore alla media nazionale che è invece pari al 58%), mentre la palma del “taccagno” è assegnata a ex aequo ad uomini e donne.

Il risparmio nelle famiglie romane

L’indagine ha voluto fotografare i comportamenti più comuni messi in atto dai nuclei familiari romani per tagliare i costi domestici; oltre ad azioni consapevoli e virtuose ormai entrate nelle abitudini di molti, come usare lavatrice e lavastoviglie solo se a pieno carico (69% dei rispondenti) e chiudere sempre i rubinetti quando ci si lava i denti (63%), sono emersi comportamenti meno scontanti e, in alcuni casi, forse eccessivi.

2,3 milioni di romani dichiarano che almeno uno dei propri familiari è affetto da mania da risparmio. Tra gli atteggiamenti più sorprendenti emersi dall’indagine c’è quello dei 390.000 che dichiarano di non usare mai l’aria condizionata, nonostante il caldo, per risparmiare corrente, dei 420.000 che, ancora una volta per ridurre i consumi e, conseguentemente, l’importo della bolletta, abbassano di qualche grado la temperatura dello scaldabagno.

O ancora, 550.000 romani ammettono di riutilizzare più volte alluminio o pellicola trasparente per alimenti; 370.000 automobilisti capitolini dicono che, quando si trovano a percorrere strade in discesa, mettono l’auto in folle per risparmiare carburante, mentre sono 380.000 coloro che dividono in due i tovagliolini di carta per usarli più volte.

Fa riflettere un altro dato rilevato da mUp per Facile.it; a Roma e provincia 260.000 persone dichiarano che, per risparmiare, comprano solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto.

Eppure, nonostante gli sforzi messi in campo, sembra che il risparmio conseguito in questo modo sia basso; secondo quanto dichiarato dai rispondenti, in media il vantaggio economico ottenuto dalla famiglia in un anno, grazie a questi espedienti, è di 224 euro, addirittura inferiore alla già bassa media nazionale (239 euro).

 I romani hanno risparmiato sull’ RC auto, ora vorrebbero farlo su luce e gas

La ricerca ha poi indagato sulle spese domestiche che incidono maggiormente sul budget delle famiglie romane. Assicurazione auto, luce e gas sono le voci che pesano di più, ma se per l’RC auto sono 1,38 milioni i capitolini che nel 2017 sono già riusciti ad abbattere i costi, le tariffe luce e gas sono quelle su cui a Roma si vorrebbe risparmiare di più nel 2018.

La crescente consapevolezza dei consumatori emerge anche dal fatto che, sempre più spesso, si cerca di risparmiare anche su altri prodotti o servizi; sono 490.000 i romani che vorrebbero ridurre i costi di gestione della carta di credito e 460.000 quelli che sperano di abbassare quelli del conto corrente.

Da questo punto di vista diventa centrale il ruolo svolto dagli strumenti che consentono ai romani di informarsi. Ma quali sono? Dall’indagine è emerso che Internet è ormai la prima fonte di informazione; è sul web che oltre 1,9 milioni di romani cercano consigli per risparmiare e tra le diverse opzioni offerte dalla Rete sono i comparatori, usati da 900.00 utenti capitolini, il canale più utilizzato per questo scopo.

Basandosi sulle risposte del campione, quotidiani e periodici sono usati come fonte di aiuto da 740.000 lettori romani, mentre in 650.000 si affidano a radio e TV.

* Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Inoltre, per Roma e Provincia è stato realizzato un sovra campionamento pari a n.407 interviste complessive. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra dicembre 2017 e marzo 2018.

Nel 2018 aumento del costo RC per circa 200.000 automobilisti laziali

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (575,43 nel Lazio); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 200.000 gli automobilisti laziali che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 85.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti laziali, ha evidenziato come il 5,36% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore elevato, se si considera che la media nazionale è del 4,22%, e che fa guadagnare alla regione il quarto posto nella classifica italiana.

Le differenze provinciali

Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Roma che, con il 5,61%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Viterbo, con il 5,12%, Rieti, con il 4,50% e Frosinone, con il 3,95%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Latina, dove solo il 3,49% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

Le professioni

Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione laziale, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 5,91% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 4,95%.

Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; i pensionati sono la categoria che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 6,25% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per il personale medico (6,24%) e per gli insegnanti (5,93%). Sul versante opposto, sono ecclesiastici e gli appartenenti alle forze armate ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo l’1,98% ed il 2,82% ha denunciato un incidente con colpa.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Mutui: nel Lazio servono in media 145 giorni

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Quanto tempo impiegano i laziali per ottenere l’erogazione di un mutuo per l’acquisto della casa? Secondo l’analisi fatta da Facile.it e Mutui.it, in media, occorrono 145 giorni, il 6% in più rispetto alla media nazionale. Lo studio ha seguito l’iter di un campione di circa 650 pratiche concluse fra il 01 gennaio 2016 ed il 30 giugno 2017, evidenziando come dalla prima richiesta di informazioni fino all’effettiva erogazione del finanziamento in regione passino quasi 5 mesi.

«Nel leggere questi dati», ha commentato Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it, «non si può non tenere conto anche di altri fattori importanti; in primis il tempo necessario all’acquirente per concludere la trattativa d’acquisto dell’immobile e, in secundis, quello necessario a raccogliere tutti i documenti indispensabili alla finalizzazione della pratica».

Le province più veloci e le più lente

Secondo i dati elaborati da Facile.it e Mutui.it la provincia del Lazio in cui i tempi fra la prima raccolta di informazioni e la concessione del mutuo sono maggiori è Viterbo, dove in media trascorrono 147 giorni, solo uno in meno per Roma (146), mentre a Latina passano 139 giorni.

Leggendo la classifica dal basso, invece, i mutuatari laziali più veloci a svolgere tutto l’iter legato all’acquisto della casa sono quelli che risiedono in provincia di Frosinone, ai quali bastano solo 117 giorni. Seguono i reatini che in media impiegano 123 giorni.

Valori richiesti ed LTV

L’analisi ha indagato anche in merito alle cifre erogate dalle banche laziali per acquistare o ristrutturare casa con un mutuo.

In media il mutuo concesso in regione è pari a poco più di 134.800 euro, l’11% in più rispetto alla media nazionale, con una forbice provinciale che varia notevolmente, soprattutto in virtù dei prezzi delle case. In cima alla classifica si trova Roma, dove l’importo medio erogato supera i 138.000 euro; seguono Latina (112.000 euro) e Rieti (105.000 euro). I finanziamenti più bassi sono invece quelli di Frosinone, dove i mutuatari ottengono in media 94.000 euro, dato che fornisce un ulteriore elemento per comprendere la velocità dell’iter visto in precedenza.

Analizzando quanta parte del valore degli immobili i laziali vogliono (o possono) finanziare con il mutuo, la media è pari al 57%, mentre i valori provinciali oscillano fra il 56% di Latina e il 66% di Rieti.

Limitando l’osservazione ai mutui concessi per l’acquisto della prima casa, in media nel Lazio sono concessi poco più di 145.500 euro, pari al 65% del valore dell’immobile. Scendono a 142, invece, i giorni che passano dall’individuazione dell’immobile all’erogazione del mutuo.