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Intervista: l’artista Graziano Ciacchini parla del Tuscania Art Festival

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

Il 26 e il 27 Maggio 2018, l’artista Graziano Ciacchini è stato uno dei protagonisti dello storico Tuscania Art Festival, evento di importante valenza, tenutosi a Peccioli, nella splendida cornice delle colline di Pisa. Di seguito l’intervista realizzata in occasione della sua partecipazione all’interno della sezione artistica del festival.

D: Di recente hai partecipato al rinomato Tuscania Art Festival, è stata un’esperienza positiva?
R: Direi molto positiva, sia per il contesto urbano e per la qualità delle esposizioni, sia per la possibilità di partecipare direttamente ad una esperienza fatta di tanti apporti artistici anche molto diversi tra loro. Queste manifestazioni fanno uscire il gesto artistico da contesti più specifici per portarlo in mezzo alle persone, le quali ripagano con la nutrita presenza e con la partecipazione attenta.

D: Come è nata l’occasione di questa tua partecipazione?
R: Lo scorso anno sono andato da spettatore, perché esponevano alcuni amici. Ho scoperto allora che c’era una richiesta da fare ed una selezione da superare. Ho inviato il materiale nel mese di marzo e sono stato selezionato per l’edizione 2018. Con grande gioia da parte mia, aggiungerei.

D: Quali opere hai esposto e in che contesto?
R: Ogni artista selezionato aveva uno spazio definito da sfruttare al meglio. Ho allora pensato di dare spazio ai miei azzurri. Tra le opere esposte mi piace ricordare “La casa della fata” e “Fly”.

D: Come consideri la simbolica sinergia tra arte e musica del Tuscania Art Festival?
R: Considero la sinergia e la contaminazione tra diverse forme espressive qualcosa di assolutamente vincente, sia dal punto di vista della qualità sia dal punto di vista emotivo; punto di vista, quest’ultimo che si legge in modo decisamente chiaro sui volti del pubblico che dimostra di apprezzare una lettura a più voci della creazione artistica.

La poesia cromatica nella pittura di Graziano Ciacchini

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

Le opere pittoriche realizzate da Graziano Ciacchini possiedono una grande portata scenica rafforzata e avvalorata dalla componente cromatica, che assieme all’elemento figurativo costituisce il nucleo centrale della sua poetica espressiva. Graziano infonde nelle combinazioni tonali un profondo potere evocativo e riesce abilmente ad imprimere uno stile cromatico ad hoc ben definito e ben qualificante per la composizione d’insieme. La valenza primaria del colore si evince anche dalla perizia nella stesura che Graziano concepisce come fase cruciale.

Il colore viene scelto con ponderata selezione e viene utilizzato come prezioso strumento. Il risultato ottenuto offre allo sguardo dello spettatore un corollario colorato di armonia ed equilibrio, dominato dalla densa corposità che accentua l’effetto plastico della superficie pittorica ed esalta le raffigurazioni riprodotte in modo ottimale. Le opere attraverso il colore si animano, prendono vita, si accendono di luce propria e acquistano un fattore distintivo caratterizzante, che le rende permeanti a tutto tondo come se uscissero dai limiti della tela ed espandessero la loro ammaliante visionarietà tutto intorno. Questa è la magia che si sprigiona dalla pittura di Graziano.

Alessio Di Franco avvicina la sua arte fotografica ad Antonio Ligabue

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Alessio Di Franco, promettente fotografo del panorama contemporaneo, è in mostra con le sue fotografie d’autore nel contesto di “Arte in Bottega78” uno spazio artistico culturale situato a Gualtieri (RE), paese dove Antonio Ligabue ha vissuto per lungo tempo, sviluppando il suo pregevole percorso di pittura naif.

L’esposizione, allestita in loco fino al 17 Giugno 2018, è concepita in forma di fusion, di intreccio armonioso con l’arte e il design creativo di Maurilio Iembo, titolare della location espositiva. Sabato 16 Giugno è previsto l’evento di finissage e si parlerà anche dell’interessante parallelismo di confronto che avvicina l’arte fotografica di Alessio al vissuto creativo del grande maestro.

Nel parlare di Alessio Di Franco, la critica e curatrice Elena Gollini ha affermato: “Un bravo street photographer deve possedere molti talenti: un occhio per il dettaglio, per la luce e la composizione, un tempismo impeccabile, un atteggiamento partecipe e umano verso gli altri e un’instancabile capacità di continuare a scattare, per riuscire a cogliere ogni attimo, ogni prezioso istante. Alessio Di Franco dimostra di possedere tutte queste caratteristiche distintive e di applicarle al meglio nella sua Arte Fotografica“.

Uno sguardo sull’arte di Graziano Ciacchini: intervista al pittore poeta

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

Dopo la mostra personale “In un niente ch’è tutto” tenutasi a Lucca, abbiamo intervistato il poeta e pittore Graziano Ciacchini, per scoprire un po’ di più sulla sua visione artistica e poetica.

D: Hai iniziato il tuo percorso nel variegato mondo della poesia: come vedi il parallelismo tra poesia e arte?

R: Come ho già avuto modo di dire, il mio punto di osservazione è quello di un pittore e di un poeta che non ha mai sperimentato circuiti importanti. Il primo parallelismo, purtroppo negativo, che appare nitido, almeno al mio livello, è quello di un mondo semi sommerso dove per gli addetti ai lavori, spesso improvvisati, le priorità sono quelle di proporre iniziative a pagamento, per lo più fini a se stesse. Conservo decine di lettere di pseudo editori che avendo scoperto in me il nuovo D’Annunzio, mi proponevano pubblicazioni a pagamento, senza nessuna forma di promozione, senza nessuna forma di distribuzione. Nel campo della pittura, la musica non cambia. Il parallelismo che più mi piace raccontare, è invece quello legato al grande fermento che c’è, specialmente tra i giovani, aiutati spesso da spazi che magari non avranno i crismi della galleria o del circolo letterario, ma che permettono di esporre o di esprimersi. Poesia, pittura, l’arte in generale sono cosa viva ed in salute.

D: Quanto ha influito nel percorso pittorico l’essere anche poeta;

R: Nel mio caso la pittura e la poesia sono due manifestazioni diverse dello stessa ispirazione, dello stesso pensiero, della stessa istanza di dover comunicare quello che ho dentro, per riuscire, se non altro, a placare domande altrimenti prive di risposta. Molte delle tele potrebbero essere raccontate in versi e viceversa. È solo una questione di diversa espressione formale. Ho in cantiere un progetto di contaminazione in tal senso, un progetto che unisca versi ed immagini.

D: Se dovessi definire la tua vena poetica, come ti valuti e come valuti in generale il comparto poetico attuale?

R: Ho pensato un attimo se inserire i miei versi dentro qualche schema, magari facendo riferimento, indegnamente, a grandi poeti. In realtà mi sento un randagio dei pensieri, pensieri che spesso manifestano mondi possibili o mondi reali, pensieri che aiutano a liberarsi, ad aprire varchi nei quali sia possibile scorgere l’essenza od almeno illudersi di farlo. Quanto al momento attuale, credo che la poesia sia un po’ come il cinema italiano. La si dà per morta da decenni mentre in realtà, secondo me, vive e gode di buona salute. Le librerie continuano a proporla, segno di un mercato che sicuramente non di massa, continua comunque ad esistere. Si parla e si fa poesia in molte sedi, si moltiplicano le contaminazioni con altre forme d’espressione artistica, Il tanto bistrattato web ed i tanto bistrattati social hanno fatto incontrare persone le quali, sia come fruitori che come scrittori, vivacchiavano solitari e questo ha fatto nascere molte iniziative: incontri, dibattiti, reading ed anche riviste letterarie. In sintesi dire che (per fortuna) le cose belle non muoiono mai!

Graziano Ciacchini poeta pittore di profonda ispirazione

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

Il pittore Graziano Ciacchini, artista contemporaneo di grande talento creativo, è anche un sensibile poeta moderno. Ha ottenuto positivi traguardi e apprezzamenti nel campo poetico e conserva anche nello stile pittorico una soavità raffinata e un’aggraziata eleganza tipiche del suo linguaggio aulico. Queste due componenti sono molto armoniose all’interno delle composizioni e accentuano l’afflato emozionale e lo stimolo emotivo da parte del fruitore.

Ciacchini con sapiente abilità calibra e dosa nello scenario narrativo rimandi e richiami di portata lirica e costruisce scenari con sequenze percettive articolate su più piani, proprio per consentire una compartecipazione piena. La poesia del cuore e del sentimento, che lo guida nel gesto creativo, è un plus valore aggiunto alla portata d’insieme. Ciacchini riesce dunque a mostrare al meglio nella pittura quel suo pregevole lato poetico, che diventa una connotazione caratterizzante e distintiva della sua corposa produzione, infondendo una speciale e inconfondibile magia di contorno che pervade e avvolge con suadente intreccio.

Mutui: ecco a confronto i tassi italiani ed europei alle soglie delle elezioni

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Il mercato dei mutui per l’acquisto della casa è arrivato alle soglie di un importante periodo che, con ottima probabilità, segnerà una svolta rilevante. Dopo mesi e mesi di tassi calmierati, anche e principalmente per effetto della politica economica della BCE, indipendentemente dalla riconferma o meno del quantitative easing voluto da Mario Draghi gli Istituti di credito (così come i consumatori), stanno prendendo le loro contro misure. Facile.it e Mutui.it hanno deciso di puntare l’attenzione su quello che sta accadendo ai tassi – fisso e variabile – applicati dalle banche non solo in Italia, ma anche in molte altre parti del mondo e, numeri alla mano, gli effetti sono evidenti.

Rispetto alla stessa analisi svolta lo scorso settembre, in Italia si è ridotto in maniera importante sia il valore del tasso fisso sia di quello variabile; alla fine dell’estate le migliori offerte, per il fisso, si muovevano nel range compreso fra il 2,01% ed il 2,08% mentre oggi chi decide di indicizzare in questa maniera il proprio mutuo ottiene senza troppe difficoltà fino all’1,85%. Discorso omologo per il tasso variabile che a settembre 2017 era generalmente compreso tra l’1,03% e l’1,10% e, a gennaio 2018, ha sul mercato offerte pari allo 0,94%.

«I Paesi dell’eurozona stanno vivendo da tempo un periodo di relativa tranquillità tanto politica quanto monetaria e questo ha fatto in modo che i tassi di interesse siano rimasti bassi.» ha dichiarato Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it «L’esito delle urne italiane e le conseguenze del voto italiano su base europea saranno importanti per capire se questa pax economica potrà continuare tranquillamente o meno.»

Allargando l’orizzonte dell’analisi anche agli altri mercati europei si vede come le indicizzazioni del tasso fisso vadano dall’1,50% della Spagna al 4,68% della Grecia mentre per il variabile nessuna nazione ha tassi migliori di quelli italiani e le offerte variano fra lo 0,95% francese e l’1,45% austriaco.

Uscendo dall’area euro, l’analisi di Facile.it e Mutui.it ha considerato anche i valori di Regno Unito e Stati Uniti d’America. Nel primo caso il tasso fisso è oggi offerto a 4,50% (era 4,20% a settembre 2017), mentre il variabile è passato, nello stesso periodo, dal 3,30% al 3,60%. Negli USA le migliori offerte per il tasso fisso sono salite dal 3,38% al 3,67%; quelle per il variabile, invece, rimangono più favorevoli anche in questo caso e si attestano al 3,15%.

*Ipotesi considerata: Valore immobile 180.000 euro, valore mutuo 120.000 euro, durata finanziamento 20 anni. Calcoli effettuati l’11 gennaio 2017
* Indice di riferimento Euribor 6mesi
* I tassi fanno riferimento al valore medio nazionale e non sono legati a un preciso piano di finanziamento.

Facile.it: sono oltre 20.000 gli italiani senza più punti sulla patente

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili

Era il 1 luglio 2003 e in Italia veniva introdotta una modifica sostanziale al codice della strada; la patente a punti. Si parte da un credito di 20 e ogni infrazione provoca una riduzione di quel tesoretto che però, in caso di buona condotta, ogni 2 anni (1 per i primi tre anni di patente) viene accresciuto fino a raggiungere un massimo di 30. Quanti sono, però, gli automobilisti italiani che non sono stati in grado di amministrare correttamente quel gruzzolo e oggi sono arrivati a 0? Secondo un’analisi di Facile.it, veramente tanti; più di 20.000.

8 le regioni sopra la media nazionale

Il portale specializzato nel confronto di polizze assicurative ha rielaborato dati ufficiali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti risalenti a maggio 2017, evidenziando come siano ben 8 le regioni con percentuali di patentati a 0 punti superiori alla media nazionale (0,053).

Mettendo in rapporto il numero totale dei residenti abilitati alla guida con quelli che hanno esaurito i loro 20 punti, la regione che si trova al primo posto in classifica è il Friuli Venezia Giulia (0,070) che precede la Calabria (0,067) e la Campania (0,065). Passando da una lettura percentuale a una in termini assoluti, è invece la Lombardia ad avere il maggior numero di patentati a 0 punti; in regione sono ben 3.991, quasi 1.800 in più di quelli della Campania (seconda con 2.195) e più del doppio di quelli del Piemonte (terzo con 1.793 automobilisti che non hanno più alcun punto sulla patente).

Se si guarda ai dati in ottica provinciale, in termini assoluti Napoli è l’area con il maggior numero di automobilisti a 0 punti (1.560) davanti a Milano (1.355) e Roma (1.347), mentre in rapporto al numero dei patentati il primato spetta a Vibo Valentia (0,112) che precede Brescia (0,104) e Reggio Calabria (0.098).

Le differenze di genere

L’analisi di Facile.it ha considerato anche le differenze che, in termini di punti sulla patente, si riscontrano fra uomini e donne; se hanno finito il proprio credito punti lo 0,083% degli automobilisti di sesso maschile, la percentuale crolla allo 0,010% fra le donne; hanno invece raggiunto il massimo credito disponibile, 30 punti, il 47,94% degli uomini ed il 57,80% delle donne al volante.

Quanto incidono i punti della patente sul premio RC auto

Nel nostro Paese vige il sistema del cosiddetto Bonus Malus e, quindi, il comportamento dell’automobilista e la sua “storia” assicurativa in termini di incidenti incidono in maniera notevole sul calcolo del premio RC.

Dai dati dell’Osservatorio Assicurazioni auto di Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html) si vede come l’incidentalità registrata nelle diverse regioni sia in stretta relazione con quanto pagano gli automobilisti per circolare. La perdita di punti e, ancora più grave, la sospensione della patente, indicano comportamenti alla guida più pericolosi che possono anche portare a incidenti, con impatti sul premio di assicurazione pagato.

«Cambiare classe di merito», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato del portale di comparazione, «comporta un aggravio di costo che può essere pari anche ad oltre il 15% del premio precedente. Se consideriamo poi il caso di un automobilista cui negli ultimi 5 anni è stata ritirata la patente o che ha meno di 20 punti su di essa, alcune compagnie applicano maggiorazioni davvero importanti e il best price disponibile aumenta di oltre il 10%; per un automobilista quarantenne in terza classe di merito che guida a Milano un’utilitaria di cilindrata 1.2, passa da 239,43 euro a 264,00 euro»

* Calcolo effettuato sulle offerte disponibili attraverso Facile.it il 9 ottobre 2017. Copertura considerata: RC Auto per uomo quarantenne, residente in comune di Milano che guida una Panda terza serie 1.2 City Cross in terza classe di merito.

Mutui: in Italia “costano” meno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

I mutui in Italia costano meno e i tassi applicati dalle banche che operano nel nostro Paese sono, ad oggi, fra i più convenienti, con oscillazioni comprese fra lo 1,03% ed il 2,08% a seconda dell’istituto e del tipo di tasso scelto*. Facile.it e Mutui.it hanno voluto analizzare come lo stesso finanziamento per l’acquisto casa venga indicizzato in 14 nazioni diverse e, almeno per questa volta, le notizie per i mutuatari italiani sono più che positive.

Il confronto europeo

Per tutte le nazioni la simulazione è stata compiuta considerando un immobile di valore pari a 180.000 euro, una richiesta di mutuo di 120.000 euro ed un piano di restituzione ventennale.

In Italia questo finanziamento oggi è indicizzato con TAEG compresi fra 1,03% ed 1,10% se a tasso variabile e fra 2,01% e 2,08% se a tasso fisso. Nel vecchio continente va meglio solo ai tedeschi e ai francesi (che per il tasso fisso si vedono applicare, rispettivamente TAEG all’1,70% e 1,87%) e, soprattutto, agli svizzeri; al di là delle Alpi chi decide di comprare casa col mutuo dovrà considerare un tasso dell’1,65% se sceglierà il tasso fisso e appena dello 0,65% se opterà per il variabile.

Se in Spagna i tassi non sono troppo lontani da quelli italiani (fra 1,85% e 2,10% se fisso; fra 0,80% ed 1,20% se a tasso variabile), va decisamente peggio a chi la casa vuole comprarla nel Regno Unito o in Grecia. In UK le banche applicano al momento indici pari al 4,20% se a tasso fisso e al 3,30% se a tasso variabile; se si guarda ad Atene, invece, i tassi applicati per i mutui salgono ancora, arrivando al 3,62% nel caso del variabile e al 5,50% per un fisso.

«I tassi nell’area Euro restano abbastanza allineati tra di loro visto che tutti i paesi utilizzano gli stessi indici di riferimento (Irs e Euribor). Le variazioni del costo del denaro che notiamo sui mutui sono quindi riconducibili a dinamiche competitive tra gli istituti di credito presenti in ciascuna nazione e al cosiddetto “rischio paese”, un concetto simile a quello di spread usato per i titoli di stato», spiega Ivano Cresto, responsabile business unit mutui di Facile.it «Un discorso diverso vale invece per il Regno Unito, dove i mutui, non essendo denominati in Euro, hanno dinamiche slegate da quelle del resto di Europa.».

I mutui al di fuori dell’Europa

L’analisi di Mutui.it e Facile.it non si è fermata alla sola Europa e ha verificato quali siano le condizioni applicate ai finanziamenti anche in molte altre parti del mondo. Se a Singapore la situazione è tutto sommato positiva con tassi dell’1,45% per il mutuo fisso e dell’1,28% per il variabile, in quasi tutte le altre nazioni considerate le percentuali applicate sono alle soglie del proibitivo.

Negli Stati Uniti chi compra con un mutuo a tasso fisso ottiene TAEG quasi doppio rispetto a quello italiano, con valori compresi fra 3,38% e 3,96%. In Australia la situazione non è troppo dissimile e le banche concedono finanziamenti con TAEG al 4,25% per il tasso fisso e fra 3,66% e 3,74% per quello variabile.

Spostandoci in Cina si vede come anche questa volta i tassi applicati siano doppi per mutui indicizzati con tasso variabile (2% la media rilevata da Facile.it e Mutui.it) e più che doppi per quelli con tasso fisso (4,90%).

Se fino a qui i tassi vi sembravano alti, chissà quale sarà la vostra reazione nel sapere che in alcune aree del mondo si arriva addirittura alla doppia cifra; in Russia chi sottoscrive un mutuo a tasso fisso ha un indice del 12,50%, comunque ancora poco se si considera che in Uganda il variabile arriva al 20% e in Nigeria il fisso addirittura al 23%.

«Tassi di interesse così elevati denotano un’economia in forte evoluzione con inflazione, e crescita potenziale, tipica dei paesi in via di sviluppo e delle economie non ancora mature», conclude Cresto.

*Ipotesi considerata: Valore immobile 180.000 euro, valore mutuo 120.000 euro, durata finanziamento 20 anni. Calcoli effettuati il 15 settembre 2017

Consensi per la Rassegna d’arte visiva “Vitalismi stilistici” promossa dall’Accademia Federiciana al Museo Emilio Greco di Catania

Scritto da Accademia Federiciana il . Pubblicato in Arte, Cultura

Al Museo Emilio Greco di Catania si è svolta, organizzata dall’Accademia Federiciana, la Rassegna d’arte visiva “Vitalismi stilistici”, che ha proposto con successo – grazie a 44 opere di grande e medio formato eseguite da altrettanti artisti contemporanei – una panoramica diversificata delle più varie tendenze nell’arte contemporanea dell’ultimo decennio.

Organizzata dall’Accademia Federiciana nell’ambito del sesto Festival siciliano della Cultura e curata dal critico d’arte Fortunato Orazio Signorello, la mostra – che è stata visitata anche da numerosi turisti: perlopiù tedeschi, francesi, olandesi, svizzeri, spagnoli, giapponesi e austriaci – ha proposto opere eseguite da Marlena Justyna Banbura, Marisa Cacciola, Cettina Cannella, Sebastiano Cantarella, Eleonora Catania, Alberto Correnti, Rosaria Dattero (Roda), Anna Di Mauro, Guglielmo Donzella, Nelly D’Urso, Giuseppe Ferrato, Adriana Garozzo, Fili Giarratana, Angela Giglio, Nicolò Grasso, Rossana Grasso, Domenico Guzzetta, Pinella Insabella, Giovanna Isaia, Anna Maria La Torre, Francesco Lotti, Eliana Manitta, Salvatore Milazzo, Angelo Moncada, Ciro Mozzillo, Salvatore Morgante, Celestina Pace, Ida Pace, Letizia Pace, Giuseppe Persia, Gabriella Puliatti, Silvano Raiti, Vittorio Ribaudo, Elio Ruffo, Loredana Ruffo, Graziella Russo, Antonella Serratore, Fortunato Orazio Signorello (è anche un apprezzato pittore figurativo), Giuseppe Spinoso, Rosa Maria Taffaro, Simona Toscano, Pietro Alessandro Trovato, Luisa Turinese e da Angela Maria Viscuso.

Tutti artisti, noti ed emergenti, di generazioni, città e background diversissimi che proseguono la loro ricerca espressiva – tra tradizione e innovazione – nell’ambito figurativo, dell’astrattismo, dell’informale e del concettuale. La maggior parte di loro hanno già all’attivo partecipazioni a mostre ed expo nazionali e internazionali e hanno conseguito risultati di grande valore attraverso l’uso di un linguaggio declinato secondo linee di ricerca individuali legate ai generi più significativi dell’arte: il ritratto, il paesaggio, l’ambiente, le nature morte, i soggetti mitologici…

«Sono soddisfatto – ha dichiarato Fortunato Orazio Signorello al finissage della mostra – del grande successo riscosso dalla mostra, un evento che ho voluto inserire nell’ambito delle iniziative programmate dall’Accademia Federiciana per il sesto Festival siciliano della Cultura. Ringrazio tutti coloro che, con grande entusiasmo e impegno, hanno contribuito al suo successo. Un grazie particolare va ai giornalisti delle oltre 40 testate giornalistiche intervenuti alla presentazione della mostra. Grazie anche all’avvocato Monica Candrilli per l’eccellente discorso e per gli elogi rivolti a me e agli artisti in occasione del vernissage, al presentatore Giuseppe Stefano Proiti, al personale del Museo Emilio Greco, agli artisti per quanto hanno realizzato ed esposto, all’avvocato Enzo Bianco, sindaco di Catania, e al prof. Orazio Licandro, assessore ai Saperi e alla Bellezza condivisa del Comune di Catania. È stato faticoso coordinare tutto, ma ne è valsa, ancora una volta, la pena».

Mutui: in Lombardia servono in media 135 giorni

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Quanto tempo impiegano i lombardi per ottenere l’erogazione di un mutuo per l’acquisto della casa? In media, secondo un’analisi fatta da Facile.it e Mutui.it, 135 giorni. Lo studio ha seguito l’iter di un campione di quasi 1.000 pratiche concluse fra il 01 gennaio 2016 ed il 30 giugno 2017, evidenziando come dalla prima richiesta di informazioni fino all’effettiva erogazione del finanziamento passino circa 4 mesi e mezzo.

«Nel leggere questi dati», ha commentato Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it, «non si può non tenere conto anche di altri fattori importanti; in primis il tempo necessario all’acquirente per concludere la trattativa d’acquisto dell’immobile e, in secundis, quello necessario a raccogliere tutti i documenti indispensabili alla finalizzazione della pratica».

Le province più veloci e le più lente

Secondo i dati elaborati da Facile.it e Mutui.it la provincia lombarda in cui i tempi fra la prima raccolta di informazioni e la concessione del mutuo sono maggiori è Milano, dove passano in media 143 giorni, solo uno in meno per Varese (142) e 10 per Pavia, terza con una media di 133 giorni.

Leggendo la classifica dal basso, i mutuatari lombardi più veloci a svolgere tutto l’iter legato all’acquisto della casa sono quelli che risiedono in provincia di Sondrio, cui bastano appena 102 giorni. Secondi i bergamaschi che impiegano in media 115 giorni e precedono di un soffio i bresciani (122 giorni).

Valori richiesti ed LTV

L’analisi ha indagato anche in merito alle cifre erogate dalle banche lombarde per acquistare o ristrutturare casa con un mutuo.

In media il mutuo concesso in regione è pari a poco più di 127.000 euro, ma anche su questo parametro i valori oscillano notevolmente da una provincia all’altra, soprattutto in virtù dei prezzi del mattone.

Ecco quindi che, prevedibilmente, i mutui di importo maggiore sono quelli accordati ai residenti della provincia di Milano (139.000 euro), che precedono quelli di Monza e Brianza (128.000 euro) e Lecco (126.000 euro). I finanziamenti di importo minore, invece, sono quelli erogati a Sondrio (73.000 euro), il che fornisce un ulteriore elemento per comprendere la velocità dell’iter visto in precedenza.

Se si va a vedere quanta parte del valore degli immobili i lombardi vogliano (o possano) finanziare con il mutuo, la media è pari al 62%, mentre i valori provinciali oscillano fra il 57% di Sondrio ed il 65% di Brescia, Como e Lodi.

Limitando l’osservazione ai mutui concessi per l’acquisto della prima casa, in media in Lombardia sono concessi poco meno di 134.750 euro, pari al 66% del valore dell’immobile. Restano ancora 135, invece, i giorni che passano dall’individuazione dell’immobile all’erogazione del mutuo.