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Rosanna Gaddoni: ritratti fatti ad arte

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

L’arte del ritratto ha origini e radici molto antiche e vanta grandi maestri tra i precursori di questa formula stilistica così suggestiva e pregnante di visionarietà profonda. Nel solco di questa prestigiosa tradizione prende vita la corposa produzione di Rosanna Gaddoni, talentuosa artista del panorama contemporaneo. La mentalità aperta e l’indole cosmopolita le consentono di attingere dagli insegnamenti del passato e al contempo di rivisitarli e rielaborarli in chiave moderna, originale e personalizzata, imprimendo un proprio modus pingendi soggettivo, che diventa una connotazione distintiva esclusiva e caratterizzante di forte pregio espressivo.

La portata comunicativa delle raffigurazioni è davvero sorprendente. Le immagini acquistano vita propria e sprigionano a tutto tondo una coinvolgente carica energetica e un vibrante dinamismo vitale. Il segreto di Rosanna è quello di saper fondere in perfetta alchimia di equilibrio compositivo il realismo della rappresentazione figurale, curata nel minimo dettaglio con grande perizia tecnica e la rievocazione emozionale e psicologica, che deriva dalla sua particolare sensibilità intuitiva nel saper catturare e carpire quella commistione di fattori emotivi che fanno la differenza sostanziale sul piano della resa scenica d’insieme.

“L’arte non si può separare dalla vita. È l’espressione della più grande necessità della quale la vita è capace” (Robert Henri).

RC Auto: premi in calo del 2,7% nel primo trimestre

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Economia

Assicurare l’auto in Italia costa un po’ meno; la buona notizia arriva dall’Osservatorio RC auto di Facile.it che, analizzando i primi 3 mesi dell’anno, ha scoperto come i premi medi siano costantemente calati tanto che, a marzo 2019, per assicurare un’auto servivano in media 542,09 euro, il 2,7% in meno rispetto a gennaio 2019.

Il calo è ancor più consistente, e pari al -5,5%, se si confronta il costo medio registrato a marzo 2019 con quello di marzo 2018, quando per assicurare un veicolo servivano, in media, 573,84 euro.

Il dato emerge dall’analisi di oltre 8 milioni di preventivi raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

«La diminuzione del premio medio RC auto registrata nel primo trimestre dell’anno è concentrata nel settore delle assicurazioni online», spiega Diego Palano, Responsabile assicurazioni di Facile.it. «Negli ultimi mesi alcune compagnie stanno attuando, soprattutto in alcune aree specifiche del Paese, politiche commerciali estremamente competitive, offrendo online tariffe ancora più basse rispetto al passato. Questo elemento, insieme ad una maggiore diffusione delle polizze legate alla scatola nera, ha avuto un ruolo determinante nel calo dei premi medi.».

Tariffe in aumento in sole due regioni

Confrontando il costo medio RC auto di marzo 2019 con quello di gennaio 2019 emerge un dato interessante: il calo dei prezzi è stato registrato, seppur in misura differente, in tutto il Paese, ad eccezione di due regioni, dove invece le tariffe sono lievemente cresciute: in Calabria, dove il premio medio è salito dell’1,4%, e in Puglia, dove gli automobilisti hanno dovuto fare i conti con un rincaro del +0,7%.

Guardando invece le regioni dove le tariffe medie sono diminuite nel corso dei primi 3 mesi dell’anno, al primo posto si posiziona la Valle d’Aosta, che conquista un doppio primato; è l’area dove il premio medio RC auto è sceso maggiormente (-10,5% da gennaio a marzo 2019) ed è quella dove assicurare un’auto costa meno (a marzo, in media, occorrevano 277,95 euro). Seguono nella graduatoria l’Abruzzo, dove il premio medio pari a 452,10 euro è diminuito del 7,1% e il Veneto, che ha registrato con un calo del 5,4% e un premio medio di 447,34 euro.

Campania ancora la più cara, nonostante il calo

In termini di valori assoluti, maglia nera d’Italia si conferma essere la Campania; nella regione, a marzo 2019, per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano, in media, 935,57 euro, vale a dire il 73% in più rispetto alla media nazionale. Unica consolazione per gli automobilisti campani è che il premio medio risulta in calo dell’1,2% rispetto a gennaio 2019 e comunque ben al di sotto di quello registrato a marzo 2018, quando il costo medio dell’RC auto aveva superato la soglia psicologica dei 1.000 euro.

Sul podio delle aree più care d’Italia ci sono anche le due regioni dove le tariffe sono aumentate; la Calabria, che conquista il secondo posto con un premio medio pari a 660,85 euro e la Puglia, al terzo posto con un valore medio pari a 624,54 euro.

Le garanzie accessorie

Guardando alle scelte degli automobilisti in materia di garanzie accessorie emerge che, tra coloro che hanno inserito una garanzia in fase di preventivo, la più richiesta risulta essere l’assistenza stradale (45%). Anche in questo caso le differenze regionali sono significative; in alcune regioni dell’Italia Meridionale¸ come la Puglia, l’Abruzzo e la Campania, questa garanzia supera il 70%.

Tra le altre garanzie accessorie più richieste a livello nazionale ci sono la copertura infortuni conducente (16%), la tutela legale (15%) e la garanzia furto incendio (13%).

A seguire la tabella con il premio medio registrato nelle regioni d’Italia a marzo 2019 e la variazione percentuale rispetto a gennaio 2019.

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 8.053.057 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 marzo 2018 e il 31 marzo 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Alessandro Sammarini: il suo libro “Le facce del dado” unisce poesia e arte

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Cultura, Libri

Lo scrittore Alessandro Sammarini viene intervistato, ancora una volta, per parlare della sua ultima uscita letteraria “Le facce del dado” una raccolta di poesie che mirano dritte all’anima di ogni lettore. Il libro è acquistabile in formato cartaceo su Amazon.
Di seguito l’intervista.

D: In copertina sul libro “Le facce del dado” compare un’opera scultorea a forma di dado; ci spieghi il perché di questa scelta?
R: Ho sempre avuto un’idea collettiva dell’arte. L’arte non si esprime solo nell’individualità ma soprattutto nell’insieme. Chi riconosce l’arte è da considerarsi artista. Senza questo anello nessuno sarebbe emerso e non avremmo avuto il piacere di apprezzare. Io credo che l’unione degli artisti sia il completamento dell’arte stessa e l’uomo ha bisogno di unire i propri doni, proprio come accade nelle orchestre. Un singolo strumentista può fare musica ma nell’insieme la potenza della stessa diventa esponenziale. Nel libro “Le facce del dado” ho concretizzato le mie idee; poesia, scultura e immagini sono forme d’arte diverse che recano un impatto armonico all’espressività delle parole toccando in modo più specifico la percezione dei sensi.

D: Sul libro “Le facce del dado” è inclusa l’interessante presentazione introduttiva di Rina Gambini; chi è questa autorevole persona?
R: La Prof.ssa Rina Gambini è direttrice della rivista letteraria “il Porticciolo”, presidente dell’omonima associazione culturale ed un’affermata critica letteraria. Conobbi Rina nel 2015 alla premiazione del concorso “Città di Pontremoli” dove il mio primo libro “Lettere alla ragione” ricevette il premio della Giuria. Artisticamente sono molto legato a Rina, in primis perché è una donna di notevole spessore culturale che mette a disposizione la sua conoscenza storico letteraria, organizzando reading di poesia ed incontri tematici. Persone come lei si possono definire “apostoli” della cultura italiana. Inoltre è stata la prima critica letteraria a valorizzare le mie opere e ad incoraggiarmi nel continuare a scrivere, con la sua energica umiltà e forte capacità di persuasione. Ecco perché la considero “madrina” delle mie poesie.

D: Come è avvenuta la scelta fatta ad hoc delle suggestive immagini fotografiche inserite dentro il libro?
R: Desideravo che il libro fosse impreziosito dalle immagini per aumentare il potenziale suggestivo e per ché no, anche per incuriosire il lettore più pigro. Jasmine, che si è occupata delle immagini fotografiche, l’ho conosciuta grazie alla preziosa collaborazione di Elena Gollini che mi ha stimolato ed incoraggiato nella chiusura di questo progetto. La collaborazione è nata in poco tempo; ho spedito a Jasmine le poesie, chiedendole di illustrarmi i versi che la colpivano a prima sensazione, e la sua risposta è stata quella che tutti possono ora ammirare e leggere: immagini suggestive che danno voce ai versi. L’empatia artistica è meravigliosa in questo “gioco” armonico! Si pensi solo che io e Jasmine non ci siamo mai incontrati di persona, abbiamo interagito con parole e fotografie, un’esperienza nuova per me ed il mio pragmatismo, con effetto intenso e personalmente fantastico!

Intervista: Matteo Fieno in mostra collettiva a Barletta e Savona

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

D: Il mese di Marzo si preannuncia intenso con due importanti esposizioni collettive, a Barletta e a Savona; come ti sei preparato per questi due appuntamenti?
R: Per la collettiva di Savona non sono ancora stato informato nel dettaglio in quanto gli organizzatori vogliono mantenere l’effetto sorpresa! So solamente che si terrà dal 23 al 29 Marzo a Palazzo Nervi, sede della Provincia di Savona, e sarà un’esplosione di colori. Mentre per l’esposizione di Barletta, che avrà luogo presso la Galleria ZeroUno dal 13 al 27 Marzo non mi è stato assolutamente difficile prepararmi in quanto mi sento in perfetta sintonia con il tema e titolo dell’evento “Non sogni”. Infatti il primo obiettivo del mio lavoro è creare dei personaggi che offrano degli spunti a tutte quelle persone che sentono un desiderio di fanciullezza: in ogni personaggio c’è un qualcosa di volutamente celato che offre un assist all’individuo per dare spazio alla propria interpretazione e dare forma ai propri SOGNI.

D: Ci racconti che tipologia di mostre sono; quali altri artisti avrai accanto a te? Quali organizzazioni le gestiscono?
R: La mostra di Barletta si intitola “Non Sogni” ed è una collettiva incentrata sul binomio “Arte e Cinema”, in particolare sulla pellicola di animazione “Sing”. L’esibizione è a cura della dottoressa Anna Soricaro ed è patrocinata dalla Fondazione De Nittis. Gli altri artisti che espongono sono Assunta Cassa, Alberto Capparoni e Salvo Privitera. La collettiva di Savona curata da Luigi Cerruti si intitola “Colorfull” ed è patrocinata della Provincia di Savona.

D: Con quali criteri di scelta hai individuato le opere da portare nelle due mostre? Quali sono le loro caratteristiche salienti e i tratti distintivi?
R: I lavori esibiti a Barletta sono stati scelti dalla dottoressa Anna Soricaro, da parte mia c’è stato grande apprezzamento per le sue scelte. Le opere si distinguono per una chiara componente cinematografica in quanto i miei personaggi femminili evocano un’atmosfera e raccontano un “background”. Per Savona sto ancora facendo uno studio approfondito sui lavori che più si identificano con il tema del colore. Nei prossimi giorni mi consulterò con l’organizzatore.

Positivi apprezzamenti per l’artista Matteo Fieno in mostra a Napoli

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

L’artista Matteo Fieno ha recentemente esposto a Napoli, ottenendo positivi riscontri per l’interessante lavoro di ricerca creativa, a cui si sta dedicando con profonda motivazione. Ha preso parte all’esposizione collettiva denominata in modo molto evocativo “Animus et Anima” che si è svolta dal 23 febbraio al 6 marzo, presso lo storico complesso di San Severo al Pendino, nella centralissima via Duomo. L’importante rassegna rientra all’interno di un corposo programma artistico culturale pianificato dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli e gode del patrocinio morale del Comune di Napoli, della Regione Basilicata, del Comune di Matera e della Fondazione Matera 2019.

La pittura di Fieno si può interpretare attraverso un percorso, che partendo dall’anima e dal suo moto vibrante si dipana e si articola, toccando la sfera dei sentimenti intimi, ma anche la componente fantasiosa del sogno, quella magica dimensione onirica che tutti noi viviamo nel tripudio percettivo e sensoriale più libero, affrancato e disinibito. Ecco perché, il suo tracciato pittorico si è congiunto perfettamente con il motore trainante di questa mostra, che ha evidenziato e posto in primo piano il fattore psichico e psicologico, facendo leva su un comune denominatore di scandaglio analitico e partendo da un’autorevole affermazione del grande maestro Carl Gustav Jung, secondo il quale “ogni uomo ha in sé una donna e ogni donna ha in sé un uomo”.

Jean-Noël Schifano presenta il memoir Dizionario appassionato di Napoli

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Dizionario appassionato di Napoli di Jean-Noël Schifano

Dizionario appassionato di Napoli è l’ambiziosa opera di un intellettuale francese di origini italiane, Jean-Noël Schifano, già autore di saggi e romanzi ambientati nella città partenopea, e traduttore in Francia dei testi di Umberto Eco, Elsa Morante, Leonardo Sciascia, Italo Svevo e Alberto Savinio. Schifano ha deciso di esporre dalla a alla zeta i motivi per cui è da sempre innamorato di Napoli, della sua storia millenaria scolpita in ogni pietra e della sua forte identità marchiata a fuoco nei cuori dei suoi abitanti. Una città unica al mondo, che lo scrittore celebra attraverso il racconto di eventi storici, di aneddoti letterari e di piccole curiosità che arricchisce con la sua visione personale e con i suoi ricordi di vita. Storia di una città che l’elegante prosa di Schifano trasforma in luogo mitico, il cui glorioso passato si intreccia al complicato presente in un’opera intrisa di cultura e passione.

Titolo: Dizionario appassionato di Napoli

Autore: Jean-Noël Schifano

Genere: Saggistica/Memoir

Casa Editrice: Ilmondodisuklibri

Pagine: 608

Codice ISBN: 978-88-96158-15-9

«[…] La vita è lì, la vita di Napoli nel suo potente specchio. Questi personaggi che schizzano fuori dalla creta e dalle tele che vedete parlare, gridare, chiamare il passante, abbuffarsi, sedurre, supplicare, mendicare, urlare dalle risate, recitare la commedia, mercanteggiare, russare sazi contro un pezzo di muro romano, ancheggiare al richiamo del tamburello nella grotta riversante il suo abbondante cibo, è il ventre avido e generoso di Napoli che si apre ai vostri occhi, è la scena oscena di Napoli che vi salta al collo».

Dizionario appassionato di Napoli di Jean-Noël Schifano si apre con la voce “Averno”, suggestivo lago vulcanico sito nel comune di Pozzuoli, ma anche soglia degli inferi che Enea attraversò insieme alla Sibilla cumana per raggiungere l’Ade. Nel combinare l’epica con la particolare geografia campana e con riflessioni audaci e colte, lo scrittore dimostra subito tutta la potenza di un’opera che apre la mente e il cuore del lettore curioso di scoprire quanto è possibile scavare nell’identità e nella storia di una città; «Approdando a Napoli dagli inferi, situati dietro Posillipo e la tomba di Virgilio, laggiù, nei Campi Flegrei, mi metto nella situazione ideale di colui che sa e a cui Napoli, dopo lustri di corpo a corpo, ha affidato dei segreti, ha messo e tolto le sue maschere, ha rivelato nella sua carne e nelle sue pietre l’opera lirica della sua esistenza […]». Pubblicato dalla casa editrice francese Plon nel 2007 e poi portato in Italia grazie a un’operazione di crowdfunding, Dizionario appassionato di Napoli diventa anche un’occasione per contestare i pregiudizi su una città che ha ispirato grandi opere d’arte e di letteratura, e che ha dato i natali o ha amorevolmente ospitato personaggi d’eccellenza. Schifano celebra l’esistenza di un popolo, da lui chiamata barocco esistenziale, vissuta in una città fondata nel VII secolo a.C. dai greci venuti dall’isola di Rodi, dediti al culto della sirena Partenope. E lo fa ripercorrendo le sue memorie, mescolandole alla Storia, al mito e alla tradizione. Dal punto di vista della sua personale esperienza con la città partenopea, lo scrittore rivela l’unicità di un luogo intriso di passione e di fierezza, che non si è fatto piegare da chi ha cercato di imbrigliarlo, che ha accolto ogni diversità con rispetto, e la cui identità si riflette da sempre in un popolo singolare e in perenne movimento: «Quando dopo tremila anni le carni si fanno pietre viventi di una Città, quando una civiltà fa vivere, per essere sé stessa, tutte le civiltà contradditorie che la compongono, quando la storia di ciascuno circola nella Storia di tutti, siamo nel cuore del barocco esistenziale, come Napoli lo vive, come noi lo viviamo a immagine di Napoli […]. Il dizionario è un’opera maestosa, estremamente accurata dal punto di vista storico e culturale, illuminata dalla sapienza e dalle memorie di un’intellettuale che riesce a far innamorare il lettore di una città che in pochi hanno davvero compreso nel profondo, e che Jean-Noël Schifano definisce come «una Pompei che non è mai stata seppellita».

TRAMA. Dizionario appassionato di Napoli di Jean-Noël Schifano è arrivato in Italia grazie a “SosPartenope”, un progetto di crowdfunding che il portale di cultura e casa editrice Ilmondodisuk ha lanciato, prima dalla piattaforma Derev e poi da Meridonare della Fondazione Banco di Napoli, con l’obiettivo di tradurre e pubblicare il Dictionnaire amoureux de Naples, edito in Francia da Éditions Plon. Per sostenere il progetto, più di un centinaio di artisti italiani e stranieri hanno donato le loro opere per una mostra (SosPartenope, 100 artisti per il libro della città) organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli ed esposta prima a Castel dell’Ovo, poi nella chiesa di San Giovanni Maggiore e, infine, all’interno del palazzo La Bulla. Dizionario appassionato di Napoli rivela nelle ventisei lettere dell’alfabeto il passato e il presente di una città unica nel suo genere, spaziando da eventi storici e culturali a ricordi personali dello scrittore, restituendo un ritratto di Napoli con le sue luci e le sue ombre, con le sue eccellenze e le sue contraddizioni, capace di smantellare gli stereotipi su una metropoli troppo spesso e troppo a lungo etichettata solo come covo del malaffare.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Jean-Noël Schifano è uno scrittore, traduttore, editore e operatore culturale francese. Dal 1972 al 1982 ha insegnato nelle Università di Pescara, Napoli (Istituto Orientale), Cosenza e Salerno. Dal 1970 ha partecipato a numerose conferenze e dibattiti presso varie istituzioni italiane e internazionali, tra cui il Parlamento Europeo a Strasburgo. Ha scritto su giornali e riviste italiane e francesi: il Mattino, Le Monde, Senso, Ulysse, Enciclopedia Universalis, Globe. Ha scritto in qualità di critico d’arte su L’Oeil e Maison et Jardin. È stato editore per Editions Flammarion, Fayard e attualmente presso Gallimard. È stato co-creatore del premio Elsa Morante e creatore del premio Domenico Rea. Dal 1992 al 1998 è stato direttore dell’Istituto Francese di Napoli, il Grenoble, organizzando più di duecento mostre, tra le quali le personali degli artisti Topor, Ben, Velickovic, Esposito, Tatafiore, Cueco, Fromanger, Longobardi, Pignon-Ernest, Boltanski, Giorda, Combas. Ha tradotto in francese le opere di Umberto Eco, Elsa Morante, Leonardo Sciascia, Italo Svevo, Alberto Savinio e molti altri. Dal 1981 ha scritto e pubblicato con Gallimard saggi, racconti e romanzi che hanno come tema principale Napoli: Chroniques Napolitaines, La danse des ardents ou le vie de Masaniello, L’education anatomique, Everybody is a star, Suite Napolitaine e Sous le soleil de Naples, poi tradotti in Italia, Grecia, Romania, Brasile e Giappone. Nel 1994 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Napoli.

EVENTI.

– Giovedì 6 dicembre 2018 dalle 15.30 alle 18.00 presso Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Interverranno la scrittrice e conduttrice Antonella Del Giudice, l’editrice Donatella Gallone e il prof. Alvio Patierno, che ha coordinato la traduzione del volume realizzata assieme alle francesiste del Suor Orsola Benincasa. Ai loro interventi, l’attrice Tina Femiano affiancherà la lettura di alcuni brani tratti dall’opera.

– Venerdì 7 dicembre 2018 alle 17.00 presso Fondazione Premio Napoli (Palazzo Reale, piazza del Plebiscito, 1). Introdurrà l’incontro il presidente della Fondazione Premio Napoli, Domenico Ciruzzi, e interverrà il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli. Letture di Antonella Stefanucci.

Contatti

https://it-it.facebook.com/JNSchifano4/

https://www.ilmondodisuk.com/

Link di vendita

https://www.lafeltrinelli.it/libri/jeannoel-schifano/dizionario-appassionato-napoli/9788896158159

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

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Luce e gas: in Italia prezzi più alti del 15% rispetto alla media dell’Europa

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Italia

Tra bollette dell’energia elettrica e del gas, nell’ultimo anno* gli italiani hanno pagato in media quasi 1.600 euro; una spesa importante che spesso incide notevolmente sul bilancio delle famiglie; ma come se la cavano i nostri vicini europei? Decisamente meglio, tanto che, secondo le stime di Facile.it, se in Italia si applicassero le tariffe calcolate come media di quelle europee, il costo complessivo delle bollette di luce e gas si alleggerirebbe del 15%; un risparmio complessivo pari a circa 240 euro l’anno.

Per calcolare questo valore l’ufficio studi di Facile.it ha preso come riferimento i consumi medi di una famiglia-tipo italiana e confrontato, sulla base di questi parametri, le tariffe unitarie dei diversi Paesi dell’UE rilevate da Eurostat e dalla Commissione Europea**. Ecco cosa è emerso.

Energia elettrica

La prima voce di spesa analizzata è quella relativa alla bolletta dell’energia elettrica che in Italia, considerando un consumo medio di circa 2.700 kWh ed un potenza impiegata 3 kW, è pari a 537 euro.

In questo caso, applicando la tariffa ricavata dalla media dei valori europei – che Facile.it ha stimato in un costo lordo per kWh di poco inferiore agli 0,18€ – il peso della bolletta elettrica italiana si alleggerirebbe di circa il 10%, con una riduzione intorno ai 55 euro l’anno.

Il risparmio sarebbe equivalente a quasi 60 euro l’anno, se si applicasse in Italia la tariffa dell’energia elettrica della Francia o addirittura supererebbe i 100 euro se le tariffe italiane fossero uguali a quelle della Grecia.

Di contro, se si applicassero nello Stivale le tariffe spagnole la bolletta annuale aumenterebbe di circa 100 euro; se si usassero quelle della Germania, il conto sarebbe ancor più salato, con un aumento di quasi 300 euro.

A gravare in particolar modo sul peso totale della bolletta elettrica italiana sono le imposte e gli oneri di sistema che oggi incidono in misura prossima al 29% del costo totale (Fonte: Arera). Tra gli Stati europei che fanno meglio ci sono Spagna e Irlanda, dove l’incidenza di tasse e oneri sulla bolletta è pari a circa il 20%, mentre va decisamente peggio in Germania e Portogallo, dove superano il 50% o in Danimarca, dove tali costi arrivano a rappresentare quasi il 68% della bolletta (Fonte: Eurostat).

Gas

Dati ancor meno incoraggianti emergono dall’analisi della bolletta del gas. Considerando nuovamente come parametro di riferimento il consumo medio di una famiglia-tipo italiana (1.400 mc l’anno), il costo sostenuto nello Stivale è pari a circa 1.050 euro; se la tariffa fosse pari a quella ricavata dalla media dei valori europei – che Facile.it ha stimato in un costo lordo per kWh di poco inferiore agli 0,06 € – la bolletta costerebbe intorno al 18% in meno, con un risparmio annuo di circa 185 euro.

Dati alla mano, l’Italia è tra i paesi europei con il costo unitario del gas più alto; se si applicassero le tariffe della Germania, ad esempio, l’alleggerimento della bolletta italiana sarebbe di quasi 150 euro l’anno, mentre con i costi del gas rilevati nel Regno Unito alle famiglie italiane rimarrebbero in tasca quasi 350 euro. Andrebbe decisamente peggio, però, se le tariffe italiane fossero uguali a quelle della Svezia; i costi lieviterebbero di oltre 600 euro in un anno.

Anche per il gas il peso delle tasse e degli oneri di sistema non agevola l’Italia, dove oggi queste voci arrivano ad incidere per circa il 40% sul totale della bolletta (Fonte: Arera). Fra gli Stati dell’Unione presentano valori più alti solo Svezia, Romania, Olanda e Danimarca, dove il peso di tasse e oneri supera ampiamente il 40%. Peso percentuale più contenuto, invece, in Paesi come Germania e Francia (circa 25%) e Spagna (20%) (Fonte: Eurostat).

«Il peso di tasse e oneri di sistema in Italia incide molto sul costo complessivo delle bollette», spiega Silvia Rossi, Responsabile BU Energia di Facile.it. «Ma se è vero che su questi parametri i consumatori possono fare ben poco, è altrettanto vero che hanno modo di risparmiare sul costo della componente energia. Soprattutto alla luce dei possibili aumenti previsti per l’ultimo trimestre del 2018, confrontare le offerte delle diverse compagnie potrebbe davvero fare la differenza per le tasche degli italiani, e consentire loro un risparmio medio stimato in 70 euro annui per il gas e addirittura 130 euro per l’energia elettrica.».

 

*  Fonte Arera per il periodo ottobre 2017 – settembre 2018.

** I dati Eurostat fanno riferimento al primo e al secondo semestre 2017. I dati della Commissione Europea fanno riferimento a stime relative al primo trimestre 2018.

RC auto: 583 euro il premio medio italiano (+0,9%)

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Economia, Italia

Il premio medio dell’RC auto in Italia continua ad aumentare, seppur a ritmi più contenuti rispetto al passato. A rilevare i rincari è stato l’osservatorio di Facile.it (dati completi disponibili a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html) secondo cui, ad agosto 2018, per assicurare un’auto servivano mediamente 582,71 euro, ovvero lo 0,90% in più rispetto ad un anno fa.

Il valore è stato calcolato analizzando oltre 6,8 milioni di preventivi raccolti dal comparatore negli ultimi 12 mesi e le quotazioni offerte da un panel di compagnie rappresentanti, in base alla raccolta premi, circa il 54% del mercato RCA italiano*.

Leggendo nel dettaglio i risultati emerge però un andamento regionale piuttosto differenziato; se è vero che i rincari hanno riguardato gli automobilisti di 13 regioni italiane, è altrettanto vero che nelle altre 7 le tariffe sono diminuite. La forbice delle variazioni annuali, quindi, è compresa tra il – 8,23% della Valle d’Aosta e il + 6,12% del Friuli Venezia Giulia.

«Gli aumenti delle tariffe registrati durante l’estate sono stati tendenzialmente contenuti e hanno riguardato solo alcune aree del Paese», commenta Diego Palano, Responsabile BU assicurazioni di Facile.it. «Complessivamente, considerando anche altri dati ufficiali, è possibile attendersi per il 2018 un periodo di sostanziale stabilità sul fronte dei prezzi. Chi dovrà valutare l’acquisto o il rinnovo di una polizza RC Auto nell’immediato futuro potrà quindi approfittare di questa situazione, probabilmente ancora per pochi mesi, per confrontare le offerte delle diverse compagnie e risparmiare sull’assicurazione, prima di possibili nuove ondate cicliche di rincari».

Dove le tariffe sono aumentante….

A guidare la classifica dei rincari c’è il Friuli Venezia Giulia, che nel corso dei 12 mesi ha visto crescere del 6,12% il premio medio RC auto; gli automobilisti della regione possono però consolarsi perché, nonostante gli aumenti, il costo medio registrato ad agosto per assicurare un’automobile in FVG (433,60 euro) rimane tra i più bassi d’Italia.

Segue nella classifica degli aumenti la Campania, dove la tariffa RC auto è salita del 4,68%; gli automobilisti campani continuano a pagare il premio medio più alto della Penisola, che ormai da mesi ha superato la soglia psicologica dei 1.000 euro stabilizzandosi, ad agosto 2018, a 1.036,20 euro, vale a dire quasi il 78% in più rispetto alla media nazionale.

Terzo posto per il Trentino Alto Adige, con un aumento delle tariffe pari al 4,56%, ma anche in questo caso il premio medio registrato ad agosto 2018, 434,85 euro, risulta essere tra i più bassi del Paese.

… e dove sono diminuite

Sette le regioni italiane che, invece, ad agosto 2018 hanno registrato un calo delle tariffe su base annuale. Guida la classifica la Valle d’Aosta, dove il premio medio, pari a 371,95 euro, è diminuito dell’8,23%, confermando la regione come l’area dello Stivale dove assicurare un’auto costa meno.

Segue nella graduatoria l’Umbria, dove la tariffa media è diminuita del 6,17%, stabilizzandosi a 531,42 euro, mentre al terzo posto si posiziona la Calabria; nella regione, però, nonostante il calo del 2,17% rispetto a 12 mesi fa, le tariffe continuano a restare molto elevate, con un premio medio che ad agosto 2018 è stato pari a 674,37 euro, secondo solo a quello della Campania.

Le garanzie accessorie

Guardando alle scelte degli automobilisti in materia di garanzie accessorie, ancora una volta l’assistenza stradale, inserita nel 44,8% dei preventivi, si conferma come la preferita dagli italiani. Il valore risulta in aumento di 2,5 punti percentuali rispetto a 12 mesi fa, crescita che non sorprende se si considera che il parco auto italiano continua ad invecchiare; ad agosto 2018 l’età media dei veicoli era pari a 10 anni e 2 mesi, 3 mesi in più rispetto a quella registrata nell’agosto 2017. Interessante notare, inoltre, come la percentuale di automobilisti che inserisce l’assistenza stradale nel preventivo vari notevolmente a seconda della regione, con punte di oltre 7 automobilisti su 10 in alcune aree del Sud Italia come la Campania, la Calabria, la Puglia e la Sicilia.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018 (385.265 ad agosto 2018). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Intervista: il giovane Alessio Di Franco parla della fotografia d’autore

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia, Italia

Nato nel 1999 a Gardone Val Trompia, in provincia di Brescia, il fotografo Alessio Di Franco si dedica fin da piccolo alla sua passione per la fotografia. A seguito della sua ultima personale tenutasi lo scorso mese a Gualtieri (RE) e in vista del progetto che ha in corso, che lo avvicina al famoso Antonio Ligabue, abbiamo intervistato il giovane Di Franco sul concetto di “fotografia artistica”.

D: Individua una parola chiave e motivala per indicare la sintesi del tuo attuale percorso nel mondo della fotografia artistica.
R: Una parola chiave? Ci proverò! Come si può leggere nelle mie presentazioni, negli articoli che parlano dei miei progetti, oppure, per chi ne ha avuto l’occasione di ascoltare la presentazione del progetto BELLEZZA alla mia mostra fotografica, a Gualtieri, da poco ultimata, una frase che ormai è diventata quasi un marchio di fabbrica è: “La BELLEZZA è scoprire il paragone tra REALTÀ ed IMMAGINAZIONE”. Ed è proprio quest’ultima parola che sceglierò come sintesi del mio lavoro, IMMAGINAZIONE. Tutti voi, create delle aspettative. Tutti voi, prima di un viaggio, di un incontro, di un evento, la notte pensate a ciò che potrà accadere, ciò che potrà essere. Premeditate. Immaginate. La stessa cosa, accade a me prima di ogni partenza, primo di un nuovo inizio. Prima di partire verso un nuovo Paese, studio la sua storia, i suoi accaduti, quello che accade. La storia, l’arte, l’architettura, le tradizioni, sono quelle piccole cose che rendono unici i luoghi che viviamo. Recentemente mi è stata posta questa domanda:”Tu, quando parti per un viaggio, non guardi mai le fotografie che sono già state scattate in quel luogo?” La mia risposta è stata: “No. Se prima di partire per un viaggio, andassi a guardare le fotografie che altri fotografi hanno già scattato, quando mi troverei in quel luogo, andrei a cercare quella fotografia, cercherei quell’immagine. Prima di partire per un viaggio, preferisco leggere la storia di quel luogo ed immaginarmi ciò che voglio trovare”. Un esempio, secondo me, molto valido, potrebbe essere il reportage fatto a Praga. Grazie alla documentazione storico-letteraria, sono riuscito a ripercorrere le vie della Primavera di Praga. Ho fotografato il distretto che, fino a metà degli anni ’90, era il centro del comunismo sovietico. Ne ho ripercorso il tratto architettonico e storico. Sono andato a cercare l’IMMAGINE che si era creata nella mia mente di questo paese, grazie all’informazione.

D: Quali consigli potresti dare a chi si avvicina all’arte fotografica da autodidatta come sei tu?
R: Così giovane, è molto difficile farsi strada in questo mondo, soprattutto da autodidatta. Penso che mi aiuti molto il fatto di non dare nulla al caso. Mi spiego. Quando vado in giro, ho sempre con me il mio libretto degli appunti. Su quel libretto, ci sono tutte le informazioni su ogni progetto fotografico, su ogni città in cui sono stato, su ogni personaggio che ho seguito e ci sono anche le informazioni riguardo all’impostazione della macchina fotografica, diviso per progetto. Altra domanda che mi hanno posto: “Perché nel 2018 hai ancora bisogno di scrivere come imposti la macchina fotografica, hai ancora bisogno di fare tante operazioni inutili, quando oramai con la tecnologia non servono più?”. Qui mi riconnetto alla domanda che mi avete posto precedentemente, la premeditazione. Io non ho uno stile per fotografare, lo stile è costruito sul progetto, sulla città, sulla persona. Non voglio che le mie fotografie siano tutte identiche, che abbiano tutte lo stesso colore, la stessa tonalità. Il colore è fondamentale, è il complice diretto del soggetto. È come la musica di sottofondo, detta le emozioni delle persone. È il primo impatto che hai con l’immagine. Il consiglio che mi sento di dare è il seguente, bisogna impegnarsi molto, avere voglia di imparare, avere molta curiosità. Bisogna essere umili, saper prendere i consigli che i professionisti ti danno, saperli anche filtrare delle volte. Per questo motivo devi avere delle idee chiare, devi saper motivare le tue scelte, le devi coltivare e portare avanti. Devi fare ciò che ti senti, anche se qualcosa scopri che è già stato fatto, fallo comunque, l’importante è che un progetto te lo senta veramente tuo. Devi far provare alle persone emozioni che prima non hanno mai provato. Avrei una bellissima riflessione su questo argomento, parlando sempre di progetti e di fotografie già fatte e rifatte e strafatte. Riguarda un progetto realizzato da un fotografo che io ritengo sia un grandissimo professionista con tantissima forza emotiva e per niente scontato, parlo di Christopher Anderson. Ma di questo non ne parlo oggi. Mi piacerebbe invece mostrarvi qualche fotografia scattata proprio durante la mia permanenza a Gualtieri, in occasione della mostra fotografica. Cosa ho trovato a Gualtieri, beh, guardate un po’ voi.

La naturalezza artistica delle foto di Alessio Di Franco

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Osservando con attenzione le immagini catturate dallo scatto artistico di Alessio Di Franco, si viene da subito catapultati dentro lo scenario riprodotto con estrema naturalezza. Alessio valorizza quanto rievocato introducendo una componente di intensa spontaneità e consente al fruitore una diretta e immediata percezione interattiva, come se ciascuno fosse stato presente nel momento stesso in cui l’obiettivo ha immortalato la raffigurazione e si immedesimasse con lui nella fase esecutiva. Questa connotazione è fortemente distintiva e rafforza il valore contenutistico insito in ogni fotografia.

Per Alessio non basta semplicemente descrivere in modo accurato e preciso, ma servono un intreccio di elementi che attivano la potenzialità racchiusa nelle rappresentazioni artistiche. Soltanto così tutto si anima e acquista vita propria, conservando intatto quel fascino unico ed esclusivo dettato da una naturale profusione di sentimenti ed emozioni, stimolati attraverso una narrazione compositiva mai falsata e mai inquinata da sterili trasformismi costruiti in modo artificiale.