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Intervista a Simone Perugini in occasione dell’uscita del CD “Sinfonie” di Domenico Cimarosa

Scritto da Laurie Farrel Smith il . Pubblicato in Cultura, Musica

Il 21 marzo 2017 uscirà per l’etichetta discografica RC Record Label un nuovo cd dedicato alle sinfonie operistiche di Domenico Cimarosa. Nel cd saranno contenute ouvertures tratte dalle opere più celebri del compositore aversano (quali, ad esempio, quelle tratte dalle opere Il matrimonio segreto e Gli Orazi e i Curiazi), ma anche tratte da opere inedite (quali quelle tratte dalle opere Penelope, I Traci amanti, L’impegno superato. Un avvenimento di rilevanza culturale assai alta che rivelerà, a chi ancora non ne ha frequentazione, il grande talento del compositore italiano. L’esecuzione è affidata alla Harmoniae Chamber Orchestra di Londra, diretta da Simone Perugini.

Maestro Perugini, come mai, per il suo primo cd, ha scelto di registrare musiche di Cimarosa?

Per diversi motivi, primo fra tutti la mia tenace – e quasi patologica – convinzione dell’importanza della produzione cimarosiana all’interno della storia del melodramma italiano. Cimarosa, al proprio tempo, fu, assieme a Paisiello e a pochissimi altri, il compositore più ricercato, rappresentato, celebrato e imitato dai colleghi e dal pubblico italiano ed europeo. Mi sono sempre chiesto: «Ma se il pubblico di allora coltivava una vera e propria venerazione per lui, deve esserci un motivo». Questo motivo va scoperto, rivalutato attentamente e preso in seria considerazione, dato che gli uomini del Settecento non erano né più stupidi, né meno sensibili di noi.

Ed è riuscito a individuare il motivo?

Dopo tanti anni di ricerche (mi occupo di Cimarosa dal 1993, principalmente come musicologo e ricercatore, ma anche come interprete), mi sono reso conto che la genuinità del suo pensiero musicale, la perfezione formale del suo stile – approfondita da molti anni passati presso il Conservatorio di Santa Maria di Loreto sotto l’attenta guida dei maggiori insegnanti dell’epoca – e la sua attualità, facilità e felicità d’ascolto, dovuta all’eterno ripetersi dei meccanismi comici contenuti nelle sue opere, furono e sono gli elementi caratterizzanti della sua immediata fruizione adatta al pubblico di oggi esattamente come lo era al pubblico di allora.

Ci vuole parlare delle caratteristiche delle Sinfonie contenute nel CD?

Cimarosa, come tutti i suoi contemporanei di Scuola Napoletana vissuti nella seconda metà del Settecento, componeva opere in tempi assai brevi. Questo non tanto per la sua genialità (tutti gli altri compositori erano capaci di comporre in breve tempo), ma proprio perché la prassi produttiva del tempo e le strutture canoniche sulle quali venivano composti libretti e musiche, ne acceleravano il processo produttivo. Il maestro compose 65 opere (di cui si conservano gli autografi) e le Ouvertures adottate per esse sono caratterizzate da tre maxi-strutture, per così dire, di volta in volta utilizzate: fino alla prima metà degli Anni ’80, Cimarosa preferisce la struttura tripartita di scarlattiana tradizione (allegro-andante-allegro in tempo ternario), dalla metà di quello stesso decennio in avanti, abbandonata del tutto la forma tripartita, adotta forme più stringate e caratterizzate da un unico tempo veloce (con la struttura di forma sonata ridotta), a volte anticipato da una breve introduzione lenta di stile rapsodico.

Come ha incontrato Cimarosa nel corso della sua carriera?

Cimarosa fu un casto amore adolescenziale, diventato presto una specie di matrimonio: Io e lui siamo ormai una specie di coppia di fatto. Avevo tra i 17 e i 18 anni quando incontrai la sua musica per la prima volta. Nel paese in cui vivevo, Cortona, in provincia di Arezzo, ogni estate avevo la fortuna di poter collaborare con “Studio Lirico”, una sorta di Summer Program estivo per cantanti provenienti dagli Stati Uniti, dalla Svezia e da altri paesi. “Studio Lirico” era guidato da due pionieri della riscoperta cimarosiana, oggi purtroppo deceduti: Nick Rossi (musicologo) e Talmage Fauntleroy (regista). Ogni anno gli allievi del corso, guidati dai propri insegnanti, mettevano in scena un’opera inedita del repertorio comico italiano e la scelta, quasi tutti gli anni, cadeva su un lavoro di Cimarosa. E fu amore a prima vista…

Poi, nel corso degli anni, lei è diventato una figura di riferimento per tutti coloro che intendono studiare e approfondire l’opera di Cimarosa. Com’è avvenuta la trasformazione da “innamoramento adolescenziale” a “figura di riferimento”?

Tramite lenti passi progressivi che riassumo brevemente: ho fondato un’Accademia musicale (L’Accademia Lirica Toscana “Domenico Cimarosa”), sono stato contattato dall’editore musicale Artaria Editions Limited, per cui curo tutt’oggi le edizioni critiche delle opere cimarosiane da loro pubblicate, successivamente dall’etichetta discografica Naxos e dalla nuova etichetta Rc Record Label. Ho scritto e pubblicato tre saggi su Cimarosa. Così, piano piano, mi sono accorto che venivo sempre più frequentemente contattato da editori musicali, musicisti e musicologi che, per conto loro, volevano approfondire i propri studi sul compositore.

Per concludere, altri progetti discografici in futuro?

Sì, per adesso due. Ma solo di uno posso parlare, l’altro è ancora in fase di definizione; quindi, per scaramanzia, su quello taccio. Intanto, dopo il cd con le “Sinfonie”, uscirà a metà giugno, sempre per Rc Record Classic, una nuova registrazione della “Missa pro defunctis”, composta da Cimarosa ne 1787. Anche in questo caso, come in quello delle “Sinfonie”, l’esecuzione si avvarrà dell’edizione critica della partitura da me curata.

Letture preferite?

Non so bene cosa c’entri col resto dell’intervista, comunque rispondo: romanzi classici e giallistica. Se l’argomento poi mi interessa, aggiunga saggistica varia.

Laurie Farrel Smith

Harmonie Templum Chamber Orchestra PR

 

Clamoroso: Sgarbi parla di Spoleto Arte, il suo laboratorio sull’arte contemporanea

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

1. “Spoleto Arte incontra Venezia”: come nasce l’idea di coniugare questi due poli?
L’idea di coniugare simbolicamente due poli centrali, per la diffusione dell’arte e della cultura, come sono Spoleto e Venezia, nasce con la mostra di “Spoleto Arte” considerata un osservatorio sull’arte contemporanea e si rinnova con “Spoleto Arte incontra Venezia” con un approfondimento dell’indagine sullo stato dell’arte in Italia. Salvo Nugnes, ha voluto unire Spoleto e Venezia, città di antica storia e cultura, per ospitare, dare forza e importanza all’arte contemporanea.
2. Cos’ha di diverso questa mostra e a chi è rivolta?
La mostra si rivolge a un bacino eterogeneo di pubblico. Come a Spoleto, anche a Venezia vengono esposte opere di artisti contemporanei sia di nomi già affermati sia , emergenti, all’insegna della libertà creativa e della libera espressione. Io andrò a prendere atto dell’offerta e farò le mie valutazioni.
3. L’esposizione si terrà presso il secolare Palazzo Giustinian Faccanon a Venezia. Come ha scelto questa location?
Il palazzo ospitante gode di ottima fama, essendo stato la prima sede ufficiale del gazzettino. È un luogo di lunga tradizione, un contesto bellissimo, che merita di essere valorizzato. Chiunque può sentirsi onorato di esporre in questo luogo.
4. Sia Venezia che Spoleto sono luoghi di grande fascino. Lei cosa ama di queste città?
Spoleto e Venezia, due città sempre pronte ad accogliere nuovi stimoli, sono ora avvicinate in un progetto concorde: da palazzo Leti Sansi a palazzo Giustinian Faccanon. A Venezia, c’è una particolare attenzione per l’arte contemporanea, quindi il pubblico e il privato si incrociano e non esiste una distinzione tra luogo pubblico e privato, come accade invece in altri contesti.
5. Pensa che l’arte sia bistrattata in un paese come il nostro, che detiene un vasto patrimonio artistico? Nelle scuole viene dato poco spazio alla storia dell’arte. Cosa ne pensa?
La storia dell’arte e l’arte in generale viene poco considerata in ambito scolastico, perché non rientra nelle discipline ideali legate allo spirito, portando con se’ le reminiscenze e gli strascichi di materialità che ha insiti dentro.
6. Oltre che poco inclini all’arte in generale, gli italiani leggono poco. Perché?
A scuola si è obbligati a leggere e a studiare, perché si viene interrogati, mentre quando si è liberi di scegliere e di decidere, bisogna saper trovare i testi più giusti, che possano risvegliare l’interesse e la curiosità.
7. Quale sarebbe, secondo lei, il modo migliore per avvicinare i giovani all’arte?
I giovani e le nuove generazioni, andrebbero coinvolti con attività culturali e artistiche stimolanti, portandoli a mostre, spettacoli, iniziative, eventi che possano fare da traino all’arte e alla cultura. Le mostre mercato e le fiere dell’arte, dimostrano quanto si è trovato nel passato, che viene recuperato e valorizzato ai giorni nostri. Anche la mia mostra ad Osimo e il mio spettacolo sul Caravaggio, possono essere adatti per coinvolgere e avvicinare le nuove generazioni.
8. Si dice che l’artista lavori più per gloria che per denaro. E’ vero?
E’ un dato di fatto dimostrato, che gli artisti che diventano ricchi vengono guardati con aria di sospetto. In linea generale, l’artista preferisce di gran lunga la fama e la gloria al denaro, perché vuole distinguersi per le sue capacità e per il talento e diventare importante, piuttosto che ricco.
9. Ci racconta il suo rapporto con la tv?
Mi sono avvicinato alla tv quando venne messo in onda un ciclo di film dedicato a Buster Keaton. Da lì in avanti non ho più seguito niente in tv e adesso ho ripreso guardando “Grande Fratello Vip” perché partecipa la Casalegno che in passato era mia e adesso non lo è più…tra i film di Keaton e Grande Fratello Vip c’è uno spartiacque cronologico lungo in mezzo, in cui non mi ha interessato vedere niente.
10. Lei ha un carattere piuttosto particolare, qualcuno lo definirebbe fumantino. Cosa la fa arrabbiare?
Mi fanno arrabbiare le interviste di vero…risata ironica di battuta…porti i miei saluti a Spadoni, direttore del Vero e del Veritiero.

Cantafestivalgiro new generation 2016 l’icona musicale

Scritto da enrico raffagnino il . Pubblicato in Locale, Musica, Spettacolo

Cantafestivalgiro new generation 2016 l’icona musicale ritorna per la ventesima volta per un nuovo travolgente show dedicato interamente alla musica,Un’alchimia unica che porta innanzitutto la firma inconfondibile di Mario Serafino per la regia e la produzione,lo show musicale ha in programma di rimanere per lungo termine e si è posta l’obiettivo di diventare il più grande festival show musicale in Italia nei prossimi tre anni.
Tantissime le novità presenti quest’anno, dall’introduzione alla conduzione di Daniele Spizzico, Elena Presti e Sonia Maglione,scelta necessaria per poter ampliare l’offerta artistica ed il parco utenti, ad un MainStage ulteriormente sviluppato e ricco di nuovi effetti speciali e scenografici registrati negli studi televisivi SKY.Dodici puntate di pura follia e divertimento che andranno in onda in oltre 250 emittenti in digitale terrestre e piattaforma SKy su tutto il territorio nazionale ed’estero a partire da Giugno 2016.

Quest’anno tra i tanti artisti ci saranno: Tony Esposito,Umberto Napolitano, Franco Dani,Milk and Coffèe, Mimmo Cavallo, Nick Luciani, Alex Damiani, Stefano Artiaco, Roberto Serafini, Piotta, Cecile N.E.G.R.A, Romans, Armonium,Mino Cassano, Paolo Barabani, Gianni Nazzaro,Gianfranco Caliendo, Caro Francesco Valentino, Nadia Erbolini, e tanti altri a sorpresa.

Come sempre Non mancheranno le novità del panorama delle nuove proposte della musica Italiana e straniera come: Nadia e Francesco,Savio De Martino, Maximo, Franco Raciti, Elisa Modica, Daniela Cavallaro, Salvo Greco, Sabby del Core, Maria Gallo, Vera Fuselli, Pietro Bicezio, Santiago Gimenez Salvador, Max Lago, Matteo Merlotti, Broken Frames Band.Vittorio Reale, i diretti interessati, Charleston orchestra.

Non mancheranno le follie degli inviati speciali Kristian Paoloni, Chicco Coci,Laila Consoli, Federico Saliola.
La coreografia viene affidata a Rocco Greco e il suo corpo di ballo,che faranno di cornice allo show, La band che accompagnera tutti gli artisti con a capo il maestro Gianni Gandi al pianoforte, Samuele Bombace alle percussioni, Jessica Casula alle chitarre, e tanti altri musicisti di prestigio. non mancheranno tocchi di magia con il psicomago Carlo Fox.

Il palco è a dir poco affollato verra coordinato da Gianluca Cuscione, un ringraziamento va ai Consulenti musicali, Montatori, Operatori di ripresa, ispettore di produzione, Scenografi,Tecnici della produzione, truccatori e parrucchieri. Un ringraziamento speciale a canale Italia cantando ballando, sky 821 e Italia Mia, e tutte le 250 emittenti televisive che hanno aderito al progetto e manderanno in onda il format cantafestivalgiro new generation 2016 in prima serata + repliche.

Angelo Benedicto Sormani, il Pelè bianco, ospite della quarta edizione di “Football Outside The Box”

Scritto da Stefano Rizzo il . Pubblicato in Calcio, Spettacolo, Sport

Dopo Fabrizio Maffei, Picchio De Sisti e Giorgio Martino il quarto ospite dell’edizione live di Passione del Calcio sarà un altro importante personaggio legato alla Capitale e non solo, l’ex attaccante di Roma, Milan, Napoli e Fiorentina Angelo Benedicto Sormani. L’evento, ideato e condotto da Stefano Rizzo, Editore e Direttore Responsabile di Passione del Calcio.it e Erika Eramo, Direttore Editoriale e Responsabile Eventi del portale (www.passionedelcalcio.it), si terrà giovedì 3 dicembre a partire dalle ore 20.30 presso il centro sportivo Dabliu Eur, in viale Egeo 98.

Durante il live saranno presenti i redattori di Passione del Calcio, ragazzi meritevoli scelti dal nostro corso di formazione sul giornalismo sportivo, che ci coadiuveranno nelle domande. Sormani, apprezzato principalmente per la sua duttilità tattica, ha giocato in Italia ed ha vinto, tra i tanti trofei, una Coppa delle Coppe, una Coppa dei Campioni e una Coppa Intercontinentale. Il Pelè bianco, per la sua simpatia al di sopra del tifo, ben si sposa con i nostri valori basati sul rispetto e la correttezza” dichiarano i due conduttori, direttori ed insegnanti del corso.

Si entra solo su prenotazione.

Costo d’ingresso: Apericena (drink+buffet) e dibattito aperto al pubblico a 12 euro

Per accrediti, info, interviste e prenotazioni:

stopaseguire@passionedelcalcio.it

349.5319075    349.8641600

Padova: Intervista al Dott. Nicola Rossi organizzatore della mostra Fiera Arte Padova 2015

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

1) Dott. Rossi, si avvicina l’apertura della prestigiosa vetrina di Fiera Arte Padova; quando e come nascono la passione e l’interesse per il mondo dell’arte?
Il mio approccio con il mondo dell’arte è iniziato a partire dal 1990, cioè da quando ho cominciato ad occuparmi della gestione organizzativa di Fiera Arte Padova. Da qui, ho poi sviluppato e incrementato l’interesse e la passione verso questo settore.
2) Da quanti anni si occupa di questa fiera, a livello organizzativo?
Fin dai suoi inizi e quest’anno festeggiamo simbolicamente i 26 anni.
3) Gestisce anche altre fiere di settore? Dove e quando si svolgono?
Mi occupo anche della Fiera Arte Genova, che si svolge sempre con cadenza annuale nel capoluogo ligure ed è un’altra vetrina consolidata nel comparto artistico.
4) Quali sono le principali novità di quest’anno? Come sarà strutturata la manifestazione?
Avremo i padiglioni 7 e 8, dedicati all’arte moderna e contemporanea, con l’esposizione di nomi di prestigio, a livello nazionale e internazionale: da De Chirico a Guttuso, da Burri a Schifano. Poi ci sarà anche spazio per la fotografia artistica ad alto livello, con artisti rinomati come Galimberti e altri di fama. Il padiglione 78 sarà dedicato alla rassegna Expo libri, con la presenza di esponenti importanti del mondo dell’editoria. Il padiglione 1 sarà riservato agli artisti emergenti e talentuosi, meritevoli di attenzione e supporto nel loro percorso di crescita.
5) Come vede l’attuale mercato dell’arte, in ambito nazionale?
Direi, che si può registrare una generale ripresa, per una questione congiunturale. Il mattone e l’edilizia hanno subito un forte crollo in generale, così come il mercato azionario e obbligazionario, ha subito forti contraccolpi. L’arte rimane quindi un riferimento fondamentale per investire, che nel tempo ha dimostrato un mantenimento costante di livello, nonostante la piccola flessione avvenuta 3/4 anni fa. Il mercato dell’arte si riconferma ancora come uno dei principali pilastri d’investimento.
6) Invece, fuori dall’Italia, quali sviluppi sta avendo il mercato dell’arte?
Anche all’estero il mercato è in progressivo mantenimento e c’è stata una ripresa generale delle quotazioni, con risultati positivi e soddisfacenti.
7) C’è una fiera estera, che considera particolarmente valida, per promuovere il comparto dell’arte in generale?
Direi, che Art Basel di Miami e la Fiera di Basilea sono le manifestazioni più importanti a livello mondiale. Ma sono molto valide anche la fiera di Parigi e quella di Colonia.
8) Come è possibile avvicinare la generazione dei più giovani e stimolarli ad appassionarsi all’arte?
L’uso e l’abuso di internet, è un discorso sociale molto complicato riferito ai giovani e anche se la rete ha offerto tante possibilità applicative utili e vantaggiose, sono troppo spesso distratti dal web e dai social network. Per me ai giovani, bisogna inculcare e trasmettere il concetto di arte intesa come “terapia” importante per accrescere la creatività come “sfogo” espressivo. Inoltre, bisogna fargli capire anche l’aspetto economico vantaggioso e l’occasione proficua di guadagno, che ne deriva.
9) Un suo commento di bilancio complessivo sull’Expo; pensa sia stato uno strumento utile ed efficace, per veicolare la divulgazione di un messaggio, a favore dell’arte e della cultura?
Direi che nella sua mission principale, legata al tema dell’alimentazione, l’Expo ha centrato in pieno gli obiettivi prefissati e anche nell’incentivare il messaggio a favore dell’arte e della cultura, si è dimostrato un evento molto positivo.

Intervista al rinomato cantante Luca Maris sul suo nuovo progetto musicale

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Musica

Luca Maris, il noto cantautore napoletano, sta lavorando a un nuovo progetto musicale, che vedrà la luce a breve. Pubblichiamo qui un’intervista sui progetti e le iniziative a cui si è dedicato l’artista nel periodo estivo, ormai alle porte, in cui si è esibito ad alcuni eventi musicali ed ha collaborato con altri musicisti per il suo nuovo progetto, di cui ci anticipa qualcosa:

1) Signor Maris, di solito, in estate aumentano le occasioni di performance ed esibizioni, durante eventi e iniziative organizzati in contesti all’aperto?

Si aumentano, questa estate 2015 ho fatto qualche performance esibendomi ad alcuni eventi privati e pubblici.

2) A quali situazioni interessanti ha preso parte in questo periodo estivo?

Le situazioni interessanti a cui ho preso parte in questo periodo estivo sono state negli studi musicali dove ho preparato il mio nuovo progetto musicale.

3) A quali progetti professionali e artistici si è maggiormente dedicato durante l’estate?

Il progetto professionale e artistico a cui mi sono maggiormente dedicato e che mi ha gratificato è stato nel collaborare con nuovi musicisti turnisti di grande livello musicale e che hanno suonato nel mio nuovo progetto musicale.

4) Ha composto anche dei nuovi pezzi? Su quali tematiche e quali fonti l’hanno ispirata?

Nel mio nuovo progetto musicale ci sono alcune composizioni a cui sono molto legato con tematiche che parlano di amori universali e che vanno oltre le cose fisiche e la fonte che mi ha ispirato è stata sicuramente la mia produttrice discografica Ines Diaz della M.D. Produzioni.

Venezia: Intervista al Prof Vittorio Sgarbi in occasione della mostra Spoleto incontra Venezia presso Milano Art Gallery Pavillion

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Sabato 10 Ottobre 2015 verrà inaugurata la prestigiosa mostra “Spoleto incontra Venezia”, organizzata del manager della cultura Salvo Nugnes, con la curatela di Vittorio Sgarbi. L’interessante iniziativa artistica sarà in allestimento fino alla fine del mese presso “Milano Art Gallery Pavillion” situato in Calle dei Cerchieri, nel cuore di Venezia. A fare da fiore all’occhiello al grande evento, la mostra “D’Io” del celebre artista Gino De Dominicis.

Di seguito l’intervista al Prof. Vittorio Sgarbi:

1) Professore, abbiamo avuto notizia, che si rinnova l’appuntamento annuale della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia”, a fronte del successo ottenuto lo scorso anno, che quest’anno si terrà presso la Milano Art Gallery a Venezia. Come nasce l’idea di collegare simbolicamente due poli centrali per la diffusione dell’arte e della cultura in generale, come sono Spoleto e Venezia?

Per diverso tempo, all’ incirca per tre anni, sono stato il direttore artistico di Spoleto e della Biennale Arte al Padiglione Italia, quindi in quel periodo avevo due funzioni, per questo e fu facile collegare l’una e l’altra. All’epoca io facevo le mostre a Spoleto per il Festival dei Due Mondi; solo più tardi ho iniziato a collaborare con Salvo Nugnes per Spoleto Arte. Spoleto Arte è nata quale “osservatorio dell’arte contemporanea”, vi confluisce un selezionato gruppo di artisti, con caratteristiche e stili vari, appartenenti al panorama attuale, riuniti in una collettiva, dando così origine ad una commistione di generi espressivi eterogenei e armoniosi.

2) Come si svolgerà questa importante iniziativa, da Lei curata?

“Spoleto incontra Venezia” verrà inaugurata il 10 Ottobre e durerà fino alla fine del mese. L’iniziativa riprende il concetto di “osservatorio sull’arte contemporanea” su cui sia basa anche “Spoleto Arte”, mettendo in mostra le opere di artisti sia affermati sia emergenti, appartenenti a generi artistici differenti e provenienti da tutta Italia e dall’estero.

3) “Spoleto incontra Venezia” sarà allestita presso la Milano Art Gallery a Venezia. Qual è la valenza di prestigiose gallerie d’arte come questa?

A Venezia c’è una particolare attenzione per l’arte contemporanea quindi pubblico e privato si incrociano, molti palazzi sono privati quindi non esiste una distinzione tra luogo pubblico e privato come in altri luoghi. Per esempio oggi a Venezia c’è una mostra dell’Azerbaijan in un palazzo privato, ma quello che conta è l’esposizione, quindi il fatto che sia fatta alla Milano Art Gallery va benissimo.

4) Spoleto Arte si terrà in concomitanza con la Biennale di Venezia. Cosa ne pensa della Biennale?

Nel 2011 sono stato incaricato dal Ministero per curare personalmente il Padiglione Italia della 54esima Biennale d’Arte di Venezia. A suo tempo avevo elaborato un progetto che era stato pensato con un criterio originale: gli oltre 200 artisti in esposizione erano stati indicati da scrittori, poeti, registi, uomini di pensiero chiamati a far parte di un Comitato tecnico scientifico, presieduto da Emmanuele F.M. Emanuele. Gli Intellettuali, invece erano stati individuati tra le personalità di riconosciuto prestigio internazionale, volutamente non-critici d’arte. La Mostra degli artisti italiani nel Padiglione Italia è stata un avvenimento senza precedenti: volevo conferirgli una dimensione del tutto inconsueta. Il progetto era esteso a tutte le Regioni e a tutti gli Istituti di Cultura Italiani all’estero e intendeva documentare lo stato dell’arte italiana contemporanea.

5) E dell’attuale edizione della Biennale?

La Biennale quest’anno si è dimostrata essere piuttosto evanescente, non ne rimane che qualche artista, ma è fondamentalmente senza principi e senza opere.

Venezia: Intervista al Prof Vittorio Sgarbi in occasione della mostra Spoleto incontra Venezia presso Milano Art Gallery Pavillion

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Sabato 10 Ottobre 2015 verrà inaugurata la prestigiosa mostra “Spoleto incontra Venezia”, organizzata del manager della cultura Salvo Nugnes, con la curatela di Vittorio Sgarbi. L’interessante iniziativa artistica sarà in allestimento fino alla fine del mese presso “Milano Art Gallery Pavillion” situato in Calle dei Cerchieri, nel cuore di Venezia. A fare da fiore all’occhiello al grande evento, la mostra “D’Io” del celebre artista Gino De Dominicis.

Di seguito l’intervista al Prof. Vittorio Sgarbi:

1) Professore, abbiamo avuto notizia, che si rinnova l’appuntamento annuale della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia”, a fronte del successo ottenuto lo scorso anno, che quest’anno si terrà presso la Milano Art Gallery a Venezia. Come nasce l’idea di collegare simbolicamente due poli centrali per la diffusione dell’arte e della cultura in generale, come sono Spoleto e Venezia?

Per diverso tempo, all’ incirca per tre anni, sono stato il direttore artistico di Spoleto e della Biennale Arte al Padiglione Italia, quindi in quel periodo avevo due funzioni, per questo e fu facile collegare l’una e l’altra. All’epoca io facevo le mostre a Spoleto per il Festival dei Due Mondi; solo più tardi ho iniziato a collaborare con Salvo Nugnes per Spoleto Arte. Spoleto Arte è nata quale “osservatorio dell’arte contemporanea”, vi confluisce un selezionato gruppo di artisti, con caratteristiche e stili vari, appartenenti al panorama attuale, riuniti in una collettiva, dando così origine ad una commistione di generi espressivi eterogenei e armoniosi.

2) Come si svolgerà questa importante iniziativa, da Lei curata?

“Spoleto incontra Venezia” verrà inaugurata il 10 Ottobre e durerà fino alla fine del mese. L’iniziativa riprende il concetto di “osservatorio sull’arte contemporanea” su cui sia basa anche “Spoleto Arte”, mettendo in mostra le opere di artisti sia affermati sia emergenti, appartenenti a generi artistici differenti e provenienti da tutta Italia e dall’estero.

3) “Spoleto incontra Venezia” sarà allestita presso la Milano Art Gallery a Venezia. Qual è la valenza di prestigiose gallerie d’arte come questa?

A Venezia c’è una particolare attenzione per l’arte contemporanea quindi pubblico e privato si incrociano, molti palazzi sono privati quindi non esiste una distinzione tra luogo pubblico e privato come in altri luoghi. Per esempio oggi a Venezia c’è una mostra dell’Azerbaijan in un palazzo privato, ma quello che conta è l’esposizione, quindi il fatto che sia fatta alla Milano Art Gallery va benissimo.

4) Spoleto Arte si terrà in concomitanza con la Biennale di Venezia. Cosa ne pensa della Biennale?

Nel 2011 sono stato incaricato dal Ministero per curare personalmente il Padiglione Italia della 54esima Biennale d’Arte di Venezia. A suo tempo avevo elaborato un progetto che era stato pensato con un criterio originale: gli oltre 200 artisti in esposizione erano stati indicati da scrittori, poeti, registi, uomini di pensiero chiamati a far parte di un Comitato tecnico scientifico, presieduto da Emmanuele F.M. Emanuele. Gli Intellettuali, invece erano stati individuati tra le personalità di riconosciuto prestigio internazionale, volutamente non-critici d’arte. La Mostra degli artisti italiani nel Padiglione Italia è stata un avvenimento senza precedenti: volevo conferirgli una dimensione del tutto inconsueta. Il progetto era esteso a tutte le Regioni e a tutti gli Istituti di Cultura Italiani all’estero e intendeva documentare lo stato dell’arte italiana contemporanea.

5) E dell’attuale edizione della Biennale?

La Biennale quest’anno si è dimostrata essere piuttosto evanescente, non ne rimane che qualche artista, ma è fondamentalmente senza principi e senza opere.

Palazzo Madama Parlamento di Roma: intervistato il Dott. Stefano Di Bella sulla protezione e dei problemi della vista

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Cultura, Italia, Salute

Stefano Di Bella, autorevole specialista della vista, ha avuto un ruolo di primo piano in un’importante conferenza stampa nazionale, svoltasi il 15 luglio presso Palazzo Madama, sala Nassirya, a Roma, sul tema, sempre attuale, della protezione dei nostri occhi e della prevenzione di tutte le problematiche connesse al prezioso dono della vista. Il Dott. Di Bella ci ha successivamente rilasciato un’intervista a proposito di questa importante conferenza stampa presso Palazzo Madama, che di seguito pubblichiamo:

1) Dott. Di Bella, ci è giunta notizia dell’importante conferenza stampa da Lei organizzata e capitanata, a tutela del prezioso dono della vista; ci spiega quali sono le motivazioni di base da Lei sostenute sul tema?

Sicuramente le motivazioni principali sono, appunto, la tutela della vista. Oggi è fatto ormai comune trovare occhiali “pronti” presso ogni sorta di attività commerciale. Chiaramente il danno causato, dalla mancata consulenza da parte di un  Ottico Optometrica sui rischi, di un uso avventato, di un dispositivo ottico, potete tutti immaginarlo. Si va dall’autodiagnosi fatta ignaramente da parte di soggetti anziani, che tardivamente si accorgono di avere patologie agli occhi da contrastare immediatamente, all’uso incauto per la guida, con  rischi inimmaginabili, a fastidi di sdoppiamento di visione, stanchezza oculare, astenopia, ecc.

2) Come sarà strutturato lo svolgimento della conferenza stampa?

La conferenza Stampa verrà articolata in più fasi. Sicuramente ci saranno gli interventi dell’On. Senatori Pepe e della On. Senatrice De Pin che hanno sposato la causa nell’interesse del cittadino ignaro e che firmeranno il Disegno di Legge che la categoria di Ottici ed Optometristi stanno presentando. In seguito ci sarà il mio intervento che oltre a porre le basi, per l’unione e l’affermazione di questo Gruppo di Ottici Individuali, a tutelare della categoria, effettuerò i ringraziamenti al Partito Movimento Base Italia, rappresentato anche da me, per essere presente ed attivo a tutte quelle iniziative sociali ed umanitarie, con interessi lontani dalla Politica tradizionale. Infine seguiranno gli interventi tecnici della collega che ha redatto la relazione tecnica “rischi e pericoli” sull’uso dell’occhiale premontato, e la presentazione del Disegno di Legge, da parte di un collega che ha studiato il testo nei dettagli. 

3) Oltre al Suo autorevole intervento in materia, ci saranno altri relatori presenti in loco? È un’iniziativa aperta al pubblico con ingresso libero?

Si certo, oltre al moderatore Dott. Sandro Zannella, la Dott.ssa Marta Arlunno e il Dott. Francesco Smorra, ci saranno eventuali interventi da parte della Dott.ssa Maria Agostino e del Dott. Alessandro Camposarcone. Inoltre, non mancheranno i ringraziamenti e l’intervento da parte di  AIO effettuati dal Suo Vice Presidente Paola Perron Cabus, da sempre impegnati a contrastare la vendita di prodotti non a norma e dannosi per il consumatore. Altro dato importante l’assenza invece di Federottica, che “stranamente” non appoggia la Nostra iniziativa, forse a causa di accordi presi con Federfarma qualche anno fa. Chiaramente non sarà possibile accedere ai locali del Parlamento in Piazza Madama se non accreditati o non facendo parte di organi di Stampa.

4) Quale obiettivo si prefigge di perseguire, con questa campagna di sensibilizzazione pubblica?

Obiettivo è quello di modificare la Legge che consente la vendita dovunque (tranne che nei food) di occhiali premontati industrialmente, e che fanno male al consumatore finale. Inoltre questa modifica permetterebbe di far risparmiare diversi soldi allo Stato verso individui che riscontrano tardivamente patologie, oltre che ridurre il rischio di incidenti stradali a causa di una autodiagnosi ed un uso improprio alla guida. Inoltre, organizzeremo ulteriori campagne pubblicitarie, per sensibilizzare ed informare il consumatore.  

5) Ci spiega, a livello sanitario, quali problemi di ordine si sono sviluppati e cosa comportano a danno del paziente?

Stanchezza oculare, bruciore agli occhi, iperlacrimazione, mal di testa in zona frontale, zigomatica e/o occipitale (astenopia), difficoltà visuo-spaziali, alterazione della profondità di campo incauto, percezione relativa delle distanze degli oggetti, dolori muscolari a carico dell’innervazione tronco spinale e cranica, dolori muscolari di spalle, schiena e collo, dovuti alla postura scorretta che l’organismo mette in atto in modo automatico e involontario nel tentativo di sopperire ad una grave situazione di disconfort.

6) Attualmente, la salute oculare viene adeguatamente garantita in ambito farmaceutico?

Non direi, in quanto una percentuale elevatissima di prodotto venduto (occhiale premontato) è spesso non a norma.

7) Come e dove deve essere gestito l’acquisto di occhiali premontati e lenti a contatto?

Deve essere gestito solo da professionisti Ottici ed Optometristi, in quanto hanno studiato per garantire un’adeguata consulenza al consumatore finale. Inoltre dispongono di tutta quella attrezzatura digitale e non, per verificare la conformità del prodotto, oltre che poter leggere le diottrie e le caratteristiche tecniche. Stesso discorso le Lenti a contatto. Riteniamo il Farmacista non adeguato a vendere un prodotto, così pericoloso, se indossato sulla cornea senza adeguate precauzione e formazione necessaria, specie su norme di igiene. Bisogna essere Ottici e Contattologi, conoscere bene i rischi e pericoli di una scarsa manutenzione, oltre che avere gli strumenti adeguati al controllo dell’applicazione sulla cornea ed alla corretta misurazione del difetto visivo.

8) Durante la conferenza stampa verrà messo a disposizione del materiale informativo, da distribuire ai presenti?

No, ma tutto il materiale informativo è a disposizione di chi ne fa richiesta o sul sito del Senato. 

9) Quali sono i successivi step da portare avanti sul progetto di salvaguardia della vista, a cui sta già lavorando?

Stiamo valutando, nell’attesa che venga approvato il Disegno di Legge, di ritirare tutti gli occhiali non conformi dal mercato, oltre che una massiccia campagna informativa. Inoltre, cercheremo di fare chiarezza sulle professioni Ottici, Optometristi, Oculisti ed Ortotisti, in modo da creare sinergie costruttive, sempre nell’interesse del Paziente e consumatore. Non mancherà la volontà di creare un codice deontologico, ed elevare l’ottico, nel rispetto della nobile professione sanitaria che gli spetta. Infine, non mancheranno sorprese come l’eventuale “scadenza” sugli occhiali, visto il deteriorarsi dei materiali, e l’invito alla prevenzione, oltre che l’eventuale “tagliando” per la guida.

“Spoleto Arte”: intervista a Aldo Iacone agente per Aviva Assicurazioni

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Aziende, Cultura

Sabato scorso, in data 27 giugno 2015, alle ore 18.30, è stata inaugurata con grande afflusso di pubblico “Spoleto Arte”, la prestigiosa mostra curata dal Prof. Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager Salvo Nugnes. L’esposizione è allestita all’interno del sontuoso e secolare edificio di Palazzo Leti Sansi a Spoleto (PG), in Piazza del Mercato, e vede come partner la nota compagnia assicurativa Aviva Assicurazioni. Aviva è il principale gruppo assicurativo in Gran Bretagna e tra i leader del mercato in Europa; inoltre, vanta una capillare presenza anche sul territorio italiano, in cui è presente dal 1921. Di seguito un’intervista al Dott. Aldo Iacone, agente generale di Perugiassicurazioni, per la Compagnia Aviva:

  1. Da quanto tempo siete presenti in Italia in qualità di compagnia assicurativa?

Aviva Assicurazioni è presente dal 1921 in Italia. Con oltre 300 anni di storia, Aviva Assicurazioni è il principale gruppo assicurativo in Gran Bretagna, tra i leader in Europa, ed è il sesto gruppo al mondo.

  1. Qual è il vostro target di clienti principale e in quali zone lavorate maggiormente?

Abbiamo una capillare presenza su tutto il territorio italiano.

  1. In quali rami del settore avete maggiore richiesta assicurativa?

Abbiamo soluzioni assicurative complete, per tutta la famiglia e per le imprese.

  1. Un Suo commento sull’attuale mercato assicurativo in Italia.

È un mercato in costante evoluzione, oserei dire quasi quotidiana. Tuttavia, abbiamo tariffe e condizioni sempre migliorative per i clienti Aviva.

  1. Abbiamo saputo che la Vostra compagnia è partner della mostra “Spoleto Arte 2015”, allestita presso Palazzo Leti Sansi, dal 27 giugno al 27 luglio, con la cura del Prof. Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager Salvo Nugnes. Come nasce questa occasione?

Grazie alla sensibilità della mia Compagnia nei confronti di questi eventi e alla mia collaboratrice Laura Marconi.