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La visita dei produttori albanesi e delle Istituzioni ai campi sperimentali di Geoplant Vivai

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Agricoltura, Aziende, Dal Mondo

L’11 maggio l’azienda vivaistica ha accolto una delegazione albanese, interessata all’eccellenza delle sue piante da frutto, e incontrato il Prof. Paolo De Castro, economista, politico e agronomo, per parlare di internazionalizzazione, lotta alla contraffazione e centralità della ricerca. 

Giornata ricca di confronti per la Società Agricola Geoplant Vivai, eccellenza romagnola fondata nei primi anni Ottanta da Secondo Danesi e Adriana Siboni e specializzata nella produzione e nel miglioramento genetico delle piante da frutto e di fragola. L’11 maggio i campi sperimentali dell’azienda vivaistica con sede a Savarna, nel ravennate, hanno ospitato una nutrita delegazione di produttori albanesi, guidati dal Dr. Hafuz Domi, Direttore dell’Associazione di sviluppo agricolo dei Distretti di montagna.

Ad accompagnare i visitatori – accanto alla rappresentanza aziendale di Geoplant Vivai e al Presidente di AGIA (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli) e di Condifesa Stefano Francia – la Direttrice dell’Associazione “Agricoltura è Vita” Cristina Chirico, impegnata nell’ambito di numerosi progetti di formazione, ricerca e innovazione per lo sviluppo di areali come quello albanese, attraverso l’esportazione di tecniche, contatti, novità procedurali e di prodotto, resa possibile dalla cooperazione sinergica tra aziende.

L’interesse principale dei produttori si è focalizzato sulle cultivar di melo e sulle drupacee, con particolare riferimento al ciliegio in ragione della volontà di inserire questa coltura all’interno della propria offerta sul territorio albanese. La prima parte della visita, atto inziale di una futura e proficua collaborazione, si è svolta nei vivai di melo situati nella frazione di Mandriole, caratterizzati dall’innesto su portainnesto M9, con astoni normali e Knip. I farmers albanesi, avvezzi alla coltivazione della cultivare Red Delicious, si trovano ora a fronteggiare una non semplice situazione causata dalle restrizioni di provenienza russa e sono orientati, dunque, verso una crescente diversificazione della produzione. Teatro dell’ultima parte della visita sono stati invece i campi sperimentali di fragola di Borgo Masotti, dove si sono tenute la presentazione e la degustazione di alcune varietà made in Geoplant, tra cui Asia, Malga e FragolAurea.

Congedati gli interlocutori, la giornata è proseguita nel segno dell’internazionalizzazione arrivando a toccare tematiche di grande attualità e inevitabile urgenza per l’evoluzione delle politiche agricole europee.

Alla presenza del Sindaco di Bagnacavallo Eleonora Proni, l’azienda ha ricevuto Paolo De Castro, politico, economista e agronomo italiano di comprovata esperienza. Grazie alla sua carriera come professore ordinario di Economia e Politica Agraria presso l’Università di Bologna e agli svariati ruoli istituzionali ricoperti (tre volte Ministro dell’Agricoltura, oltre che Vice Presidente della Commissione per l’agricoltura e la produzione agroalimentare del Senato della Repubblica Italiana), dal 2009 siede al Parlamento Europeo per occuparsi di politiche agricole e sviluppo rurale.

Di fronte a una platea multiforme, composta tra gli altri dai lavoratori dell’azienda Geoplant Vivai, Paolo De Castro ha ascoltato e condiviso in veste istituzionale le posizioni del titolare Secondo Danesi e le visioni strategiche da mettere in campo per contrastare la moltiplicazione abusiva delle piante di fragola e la contraffazione in materia di diritto d’autore varietale (causa primaria nel danneggiamento dei costitutori), molto diffusa in buona parte della Comunità Europea con picchi in Paesi quali Polonia e Ungheria, ma che tocca frange dell’Extra-UE, in modo particolare Serbia e Ucraina.

Si è passati poi a trattare l’importanza della ricerca e dell’introduzione di innovative tecnologie applicate all’agricoltura per portare, infine, all’attenzione la necessità di un’Europa unita che sappia fronteggiare con forza, competenza e carattere le pressioni commerciali delle grandi potenze mondiali (Cina e USA tra tutti) e salvaguardare la produzione e l’agricoltura comunitaria e certo anche quella made in Italy, eccellenza da sempre riconosciuta dentro e fuori confine.

www.geoplantvivai.com

L’accelerazione della rete One Express in Europa

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

Continua il progetto di espansione internazionale del Pallet Network, che sigla la partnership con la spagnola Transitos Alimur e raccoglie le esperienze positive degli affiliati italiani aderenti al piano di sviluppo europeo.

Unire oltre i confini: è questo il progetto One Express che mira a offrire un servizio altamente performante in tutto il Vecchio Continente.

Se dal 1° dicembre 2017 – data di avvio del progetto secondo la formula dell’affiliazione, di cui fu primo sottoscrivente il player inglese Simarco – il Network può dire di aver raggiunto una copertura capillare in Francia, Germania, Inghilterra, Austria, Paesi Bassi e Paesi dell’Est Europa; oggi gli specialisti del pallet volgono lo sguardo a occidente e annoverano un altro affiliato strategico in Spagna, grazie alla collaborazione instaurata con l’azienda Transitos Alimur.

Una progressione rapida e incessante che ha potuto, in tutti questi casi, ottenere il recupero di tempo e risorse grazie all’automazione e ai sistemi di access point, funzionali alle analisi, alle stime, al monitoraggio degli hub e alla garanzia di una consegna impeccabile. “L’intento del Network è ben a fuoco: aggiudicarsi i migliori distributori del mercato d’Oltralpe, selezionando tra loro i partner più affini all’anima di One Express, al suo DNA e alla sua implacabile voglia di crescere – spiega Ennio Tonoli, Socio e membro del CdA, che precisa – Per riuscirci non basta condividere l’obiettivo finale, ma è necessario che tutti attingano al medesimo sistema informatico, nato per agevolare i processi e avvicinare tra loro gli Affiliati”.

Alla consueta Convention annuale della rete One Express, lo scorso settembre, ha preso parte il Project Manager della neo affiliata Transitos Alimur Xavier Moser, che ha testimoniato l’imprescindibilità di questo salto di qualità per immettersi nel tessuto europeo e ampliare le maglie e il valore dei propri servizi logistici: “non nascondo il fatto che il primo periodo sia stato complesso, per via della necessità di soddisfare i numerosi stakeholder e di sostenere il repentino e cospicuo aumento di volume, ma ritengo che l’impegno profuso ci abbia portato sulla strada giusta. Lo standard offerto dai nostri servizi, attualmente, ci permette di scommettere sulla crescita e sulla cooperazione con One Express”.

Sul suolo italiano, già numerosi sono gli affiliati che hanno deciso di sposare l’internazionalizzazione e molte altre sono le aziende intenzionate a strutturarsi in tal senso. Per abbracciare il piano di sviluppo europeo occorre che le imprese del Bel Paese siano solide e predisposte al cambiamento, come già avvenuto per gli affiliati Zanni Marco & C. e Movest SpA. L’obiettivo è quello di replicare col Pallet Espresso ciò che è stato fatto dagli express couriers con il parcel, così che le aziende intenzionate a spedire merce su bancale in Italia ed Europa possano riuscirci in modo veloce e impeccabile, grazie ai servizi One Express.

www.oneexpress.it

L’espansione di One Express corre in tutta Europa

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

Il progetto internazionale intrapreso con ALLNET si evolve e si amplia, esportando la strategia del “fare Rete” entro tutti i confini del continente europeo.

Il proposito di rendersi competitivi nel Vecchio Continente, non è per il Network One Express consapevolezza recente. Già dal 2012 il Gruppo si era reso protagonista della fondazione del circuito ALLNET (The Alliance of Networks) coinvolgendo la francese Palet System, la tedesca Online Systemlogistik e la britannica Palletforce in una cooperazione paritetica fondata sul rispetto di ruoli equivalenti e su un’azione logistica capillare dentro e fuori i rispettivi confini nazionali.

Nei mesi scorsi One Express ha intrapreso un ambizioso progetto che le ha permesso di realizzare consegne in tutt’Europa, tutti i giorni, in 24/48/72 ore: un servizio partito dalla copertura di Francia, Germania, Inghilterra, Austria, Paesi Bassi e Paesi dell’Est Europa, per arrivare a toccare la Spagna, il Portogallo e i Paesi Scandinavi. Una crescita rapida e incessante che ha potuto avvalersi del supporto dell’innovazione tecnologica e ottenere il recupero di tempo e risorse grazie all’automazione e ai sistemi di access point, funzionali alle analisi, alle stime, al monitoraggio degi hub e alla garanzia di una consegna impeccabile.

Se la vocazione si è mantenuta inalterata, dal 1° dicembre 2017 la rete One Express è riuscita ad applicare la formula – rodata in Italia e ancora inedita all’estero – che trasforma i partner europei in veri e propri affiliati, potenziando il quadro dei servizi ad essi rivolti e standardizzando il sistema di condivisione informatica dei dati, fondamentale per parlare la stessa lingua e per garantire efficienza nei servizi e nell’assistenza.

Quest’ulteriore apertura territoriale non depone l’accordo con i pallet network aderenti ad ALLNET, ma prevede un’espansione che riesca ad abbracciare l’intera Europa. Il valore aggiunto del nuovo progetto risiede proprio nel suo concetto fondante, ovvero quel rapporto di Affiliazione che da anni permette alle aziende italiane di affermarsi e progredire, avvalendosi dell’appoggio di una Rete solida e competitiva.

Dalla prima azienda affiliatasi, l’inglese Simarco, molta strada è stata percorsa; la fase successiva riguarda il consolidamento nell’Europa occidentale – dove sussiste il flusso più considerevole del traffico in e out dall’Italia – per proseguire poi su Paesi come la Turchia e il Marocco, caratterizzati da una maggiore difficoltà di transito e da volumi inferiori, ma che al contempo da marginalità più elevate.

www.oneexpress.it

Progetti in Oriente per il Gruppo Varvel

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Industria

Il processo di internazionalizzazione di Varvel non conosce battute d’arresto e guarda con sempre maggiore interesse al mercato dell’Iran, ricco di potenzialità ancora da esplorare  

Da parecchi anni il Gruppo Varvel, specializzato nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di sistemi di trasmissione di potenza made in Italy, ha intrapreso un processo di internazionalizzazione volto a fare conoscere ai mercati di tutto il mondo la qualità delle soluzioni tecnologiche offerte. Dal 1955, anno della fondazione, l’azienda è riuscita a costruire una fitta rete globale di relazioni che le permette di essere presente in oltre 60 Paesi.

Emblematico è il caso dell’Iran, Paese che si è rivelato una destinazione strategica con grandi potenzialità per il mercato della meccanica di precisione. Grazie al supporto della rete distributiva locale, in particolare negli ultimi 2 anni, il Gruppo ha potuto farsi conoscere nel territorio e presentare la qualità e la versatilità della gamma ai costruttori di macchinari impiegati principalmente nell’allevamento avicolo e nel settore ceramico.

Per fortificare la propria presenza, negli ultimi mesi Varvel ha partecipato a due delle più importanti esposizioni dedicate all’industria in Iran. La prima è CeramTech, fiera internazionale per la tecnologia applicata al settore ceramico che si è tenuta a Isfahan dal 6 al 9 settembre a cui Varvel ha partecipato per la prima volta con ottimi risultati. A seguire è stata la volta di IInEX, International Industry Exhibition, manifestazione dedicata all’industria dei macchinari per la lavorazione dei metalli e la movimentazione dei materiali che si è tenuta dal 6 al 9 ottobre a Teheran a cui quest’anno l’azienda ha preso parte per la seconda volta registrando un notevole incremento di visite allo stand, a testimonianza del positivo riscontro del pubblico locale.

La conoscenza del contesto produttivo e l’interesse dei produttori locali spingono il Gruppo Varvel a puntare sullo sviluppo in Iran non soltanto nei già trattati settori dell’industria ceramica e dell’allevamento avicolo, ma anche nella lavorazione dei metalli, nelle tecnologie per il Food & Beverage e nel packaging: sono tutte aree di specializzazione in cui le soluzioni tecnologiche di Varvel, ampiamente collaudate e apprezzate a livello internazionale, risultano ideali per soddisfare le richieste di un mercato in grande crescita come quello iraniano.

“La qualità del nostro prodotto ha sempre rappresentato l’elemento distintivo del nostro brand, un pregio molto riconosciuto in tutto il mondo: sappiamo di poter costruire su questo nostro punto di forza un lungo percorso di sviluppo senza confini” dichiara Francesco Berselli, Presidente del Gruppo Varvel e primo promotore del processo di internazionalizzazione.

“Varvel ha tutte le intenzioni di proseguire con l’ampliamento dello sviluppo di aree in forte crescita ed il consolidamento della propria presenzain paesi come l’Iran, rappresentando con orgoglio il valore della produzione meccanica italiana anche in Asia. Siamo infatti consapevoli che quest’area geografica è ancora ricca di potenziale da esprimere e, grazie alla risposta molto positiva dei produttori locali, crediamo di poter riuscire anche in questa impresa” commenta Mauro Cominoli, Direttore Generale di Varvel. 

 

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L’internazionalizzazione passa per la rete

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Industria, Tecnologia

Con la pubblicazione di dodici minisiti in lingua rivolti ai mercati locali, il Gruppo Varvel conferma la propria presenza a livello globale

Il Gruppo Varvel, specializzato nella progettazione, produzione e commercializzazione di riduttori e motoriduttori di velocità, da anni ha intrapreso un importante processo di internazionalizzazione che l’ha portato a costituire una vasta community che raggiunge oltre sessanta Paesi in tutto il mondo.

Tra i numerosi strumenti realizzati dall’azienda per supportare la propria presenza in Italia e all’estero, oltre al sito istituzionale www.varvel.com, rinnovato lo scorso anno, il Gruppo Varvel ha scelto di realizzare dodici minisiti, pensati proprio per i mercati locali più interessanti e pubblicati di recente nelle seguenti lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, bulgaro, arabo, turco e portoghese.

La rete internazionale Varvel, può ora contare su questi strumenti aggiornati e perfettamente integrati al sito web istituzionale, con la possibilità di trovare agevolmente la lista completa dei prodotti e tutti i moduli di contatto per richiedere maggiori informazioni.

Un nuovo strumento di visibilità per il Gruppo, utile anche a tutta la rete vendita internazionale poiché presenta, nella lingua più familiare all’utente, l’ampiezza della gamma e la qualità del Made in Italy firmato Varvel.

Viene così rafforzata la presenza online del marchio Varvel a sostegno dell’autorevolezza e della reputazione del brand che negli anni ha saputo distinguersi per eccellenza ed affidabilità.

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Il Made in Varvel protagonista del mercato internazionale

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Comunicati Stampa

Il Gruppo Varvel conferma il successo della meccanica di precisione Made in Italy partecipando a TIIE, fiera dell’industria meccanica di Teheran e FIGAP, in Messico, fiera dedicata alle tecnologie destinate al settore alimentare.

Prosegue la strategia di internazionalizzazione messa in atto dal Gruppo Varvel, specializzato nell’ideazione e nella realizzazione di riduttori e variatori meccanici di velocità da oltre sessant’anni.

Il mese di ottobre è stato caratterizzato dalla partecipazione a due importanti appuntamenti internazionali: la 16° edizione di TIIE, fiera dell’industria meccanica tenutasi a Teheran dal 5 all’8 ottobre scorso e FIGAP, la più importante fiera dell’America Latina dedicata alle tecnologie impiegate nell’industria alimentare, svoltasi in Messico dal 19 al 21 ottobre.

Due scenari non certo insoliti per Varvel che, oltre a confermare la propria partecipazione alle più importanti fiere del settore, vanta ormai una presenza consolidata in oltre 60 Paesi in tutto il mondo. I due eventi hanno rappresentato per il Gruppo, un ulteriore momento di grande visibilità: a conquistare i numerosi visitatori e i nuovi potenziali clienti accolti presso gli stand, sono stati ancora una volta la qualità e l’affidabilità  dei prodotti Varvel, ma anche la varietà dei settori di applicazione.

“Le nostre solide basi e l’eccellenza dei nostri prodotti ci consentono di partecipare ad eventi di carattere internazionale come TIIE e FIGAP” – afferma Francesco Berselli, Presidente del Gruppo Varvel. “Anche se siamo ormai abituati a lavorare in contesti internazionali, è sempre un grande orgoglio per noi vedere come le soluzioni Varvel siano scelte da aziende provenienti da tutto il mondo come eccellenze tecnologiche rappresentative del Made in Italy” aggiunge poi Mauro Cominoli, Direttore Generale di Varvel.

Varvel sarà protagonista nel mese di novembre di altre fiere internazionali, tra cui All4Pack a Parigi dal 14 al 17 novembre.

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Un festa da condividere: felice Diwali a tutti da parte del il Gruppo Varvel

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

L’azienda augura a tutti i colleghi e partner in India un felice Diwali a testimonianza del forte legame che unisce tutta la community Varvel anche a distanza 

Quest’anno il Gruppo Varvel si unisce ai festeggiamenti per la celebrazione del Diwali, una delle più importanti feste indiane. Una conferma dell’attenzione dell’azienda verso i colleghi e i partner del Paese asiatico, in cui è ormai pienamente inserita.

Si tratta di un evento che simboleggia la vittoria del bene sul male, anche conosciuto come “festa della luce” perché nei giorni della ricorrenza, tra ottobre e novembre, si accendono candele e lampade tradizionali e vengono organizzati spettacoli pirotecnici.

Un appuntamento dal forte valore emozionale, ma anche un importante momento di aggregazione e condivisione per tutta la nazione, così come per il Gruppo Varvel che è presente in India con la filiale MGM-Varvel Power Transmission Pvt Ltd, joint-venture con sede a Chennai, nata per garantire la distribuzione dei riduttori Made in Italy nel mercato asiatico. Grazie al proprio impegno e alla partecipazioni alle principali manifestazioni del settore, MGM-Varvel contribuisce a dare grande visibilità al brand Varvel in un’area geografica ricca di opportunità.

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A Milano il nuovo Consolato di Etiopia

Scritto da Massimo Lucidi il . Pubblicato in Dal Mondo, Economia

Apre nel cuore di Milano, a due passi da Piazza Affari, il Consolato di Etiopia, Paese centrale nel delicato scacchiere del corno d’Africa con implicazioni in tutta l’Area centrafricana e penisola arabica.

Lontana dal luogo comune di colonia italiana, l’Etiopia è oggi un’economia in forte crescita, attenzionata da Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale per la duratura stabilità politica e sociale ed il continuo impegno a realizzare assai significativi interventi infrastrutturali, premessa necessaria ad un costante e prossimo ulteriore sviluppo.

Queste ragioni hanno indotto numerosi imprenditori e professionisti a ritrovarsi a pranzo nella sede consolare, alla presenza di S.E. l’Ambasciatore Mulugeta Alemseged Gessese, su invito del Console Onorario, l’avvocato Nicola Spadafora che, con il sostegno dello Studio Legale Internazionale Tonucci & Partners, da sempre impegnato sui temi dell’internazionalizzazione, ha saputo catalizzare l’interesse di giornalisti, diplomatici, studiosi e, perfino, un diplomatico di carriera ed ex Ministro, S.E. Giulio Terzi di Sant’Agata.

Con la professionalità del giornalista economico Massimo Lucidi, che ha moderato gli autorevoli interventi, si é cosi prodotto un originale confronto, anticamera di quel Forum Italia Africa che é nelle corde del Console Spadafora sin dall’inizio di questo percorso umano e professionale: “ci si chiedeva cosa fare per supportare le ragioni delle imprese italiane di qualita’, dove guardare come studio legale e in genere come mondo delle professioni; – spiega Spadafora – non abbiamo avuto dubbi nel ritenere che internazionalizzare imprese e guardare all’Africa fosse la risposta strategica piu’ giusta. L’Etiopia e’ davvero un Paese ricco di giovani, risorse e opportunita’, non era giusto lasciarlo alle attenzioni incessanti di Cina e Usa. L’Italia e l’Europa devono giocare un ruolo da protagoniste”.

I rapporti bilaterali e le prospettive di crescita sono state al centro dell’intervento di S.E. Gessese che ha sottolineato “lo straordinario apprezzamento per il made in Italy che nutre l’Etiopia e le prospettive di sinergico sviluppo che possono derivare da investimenti italiani nel Paese, quale base di partenza per raggiungere mercati ancora inesplorati, costituiti da centinaia di milioni di individui, desiderosi di crescita“.

L’Ambasciatore Terzi ha, infine, voluto ricordare “un delicato passaggio dei rapporti bilaterali ma anche la necessità e l’opportunità per l’Italia, Europa Mediterranea, di porsi quale ponte naturale sull’Africa, superando quell’attenzione a senso unico che ha la Cina verso il Continente Africano, rispetto al quale l’Etiopia ha una centralità non solo geografica.”

 

Torna “Business Meets Art”: due giorni di incontri sui rapporti fra arte e impresa

Scritto da Associazione culturale ETRARTE il . Pubblicato in Arte, Aziende, Cultura

Il 6 e 7 febbraio si parlerà di crescita territoriale, cultura e internazionalizzazione. Etrarte porta a Udine nuove case history internazionali di successo per parlare di innovazione attraverso progetti culturali e creatività. Fra le novità della seconda edizione un premio per le aziende e progetti culturali meritevoli con evento finale a Casa Cavazzini

Udine, 28 gennaio 2014 – Torna “Business Meets Art”, la manifestazione dedicata ai rapporti possibili fra il mondo della cultura e quello del business organizzata dall’associazione culturale Etrarte. Dopo il grande successo della prima edizione, svoltasi a ottobre 2012 e archiviata con importanti consensi di pubblico e critica, la kermesse udinese fa il bis e si apre all’Europa. Molte le novità annunciate per l’edizione 2014, intitolata “Crescita territoriale, cultura e internazionalizzazione”, che il 6 e 7 febbraio prossimi coinvolgerà la città di Udine in una due giorni densa di appuntamenti: a iniziare dal Premio Business Meets Art, un riconoscimento che prende il via proprio quest’anno e intende valorizzare le best practices già in essere sul territorio. Nuovo anche l’orizzonte della manifestazione che, come ricorda il titolo stesso, questa volta sposta lo sguardo oltre frontiera – dalle vicine Austria e Slovenia fino all’estremo oriente, il Giappone – per invitare al dialogo e favorire così nuovi percorsi di collaborazione fra arte e impresa. Molto spazio verrà dedicato anche alle possibilità offerte dai nuovi bandi europei 2014 – 2020 sia per quanto riguarda le imprese che i progetti culturali. “La voglia e necessità di confrontarci con altre realtà si è esteso dal territorio nazionale a una sfera internazionale essendo ormai imprescindibile avere uno sguardo quanto più ampio possibile sulle esperienze più diverse – ha sottolineato Elena Tammaro, direttore artistico di Etrarte – . Siamo convinti che le nuove testimonianze che porteremo a Udine quest’anno possano essere best practices riconducibili e replicabili anche nella nostra dimensione.

L’edizione 2014 di BMA nasce infatti per incentivare la costruzione di network tra la cultura intesa in senso globale e le realtà imprenditoriali del Nordest, nella convinzione che il confronto diretto con case history di successo vissute in altri paesi possa giovare alle imprese del nostro territorio e favorire la nascita di nuovi percorsi di collaborazione. “Innovazione, cultura e design possono essere determinanti per la competitività della nostra regione rispetto agli scenari internazionali – ha ricordato Federica Manaigo, ideatrice del progetto Business Meets Art -. Dopo l’ottimo riscontro di pubblico ottenuto nel 2012 abbiamo pensato fosse importante ritornare sul tema del rapporto tra cultura e impresa con nuovi argomenti e nuove testimonianze. Il tema è molto sentito a livello nazionale e la nostra manifestazione rappresenta l’unico appuntamento pubblico nel Nordest dedicato esclusivamente a questa indagine. “

Fra i relatori che interverranno alla due giorni anche il giapponese Toshiuyuki Kita, firma autorevole del design internazionale e autore della Wink Chair e del Kick Cable esposti al MOMA di New York. Accanto a lui l’architetto Barbara Abel (membro del Creative Industries di Klagenfurt), Brigitte Koessner – Skoff (direttrice dell’Austrian Business Committee for the Arts) Alessandro Liani (CEO Videosystem), Marcello Smarrelli (direttore artistico Fondazione Ermanno Casoli), Gianni Torrenti (Assessore alla Cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia), Francesca Musto (Assessore alla Cultura della Provincia di Udine) e Federico Pirone Assessore alla Cultura del Comune di Udine. Moderatrice Monica Calcagno (professore associato di Economia e Gestione delle imprese all’Università Cà Foscari di Venezia).

Altra novità dell’edizione 2014 è poi la collaborazione con Friuli Innovazione, che ha curato l’approfondimento in lingua inglese “Strategie per i partenariati internazionali”: un nuovo appuntamento di approfondimento dedicato ad Arte&Impresa, il gruppo transfrontaliero lanciato lo scorso anno dal Centro di Ricerca e di Trasferimento Tecnologico udinese nell’ambito del progetto europeo INCO-NET, un’iniziativa Interreg IV Italia-Austria. La seconda edizione si è arricchita anche grazie all’importante contributo di un comitato scientifico, al lavoro dallo scorso autunno al fianco dell’associazione, e all’organizzazione in dicembre e gennaio di alcuni workshop preparatori all’evento. Il progetto Business Meets Art, iniziativa unica sul territorio per la sua specificità tematica, viene realizzato grazie alla convenzione con la Regione Friuli Venezia Giulia, Assessorato alla Cultura. La seconda edizione si è resa possibile grazie anche alla collaborazione con Trieste conTemporanea, partner consolidato della manifestazione, cui si affiancano numerose realtà di rilievo della regione come la Factory Banca Manzano, i Musei Civici e Confartigianato Udine.

E’ possibile consultare il programma della seconda edizione sul sito web di Business Meets Art

La partecipazione agli eventi è gratuita, previa registrazione su Eventbrite

NACANCO CONCENTRATA SU MARKETING E INTERNAZIONALE

Scritto da Massimo Lucidi il . Pubblicato in Aziende

Nacanco spa, leader italiano nel noleggio di macchine per il sollevamento aereo con 13 sedi in Italia, uno staff di 150 tecnici e ben 2600 macchine da lavoro distinte in 100 modelli studia da tempo i mercati internazionali.

In una prospettiva di azienda “marketing oriented”, Nacanco ha le carte in regola per rappresentare l’impresa che grazie alle “best practice” – Nacanco ha avviato una customer analisys ben prima della crisi internazionale – finisce per superare il difficile momento del Paese, semplicemente perché lo studiava da tempo.

E cosi l’attenzione ai mercati stranieri si è manifestata anche attraverso la determinazione aziendale di cercare interlocutori privilegiati in Marocco. Un Paese in forte sviluppo, stabile nella crescita e nel dialogo sociale, con grandi piani di opere pubbliche, infrastrutture e costruzioni.

Le attività di lavoro legate alla Nacanco, il sollevamento aereo, sono centrali in un Paese in crescita come il Marocco. Ma si può pure affermare che Nacanco è stata capace di affermare il proprio Valore aziendale fatto di consulenza, sicurezza e assistenza che si lega al noleggio delle macchine in campi, che in tutto il mondo Italia compresa non conoscono crisi, come gli eventi e gli spettacoli che richiedono un allestimento notevole. O come la manutenzione del verde urbano. Viali pubblici alberati, grandi parchi urbani, giardini privati richiedono assistenza e manutenzione e in questa stagione… la potatura. Nacanco c’è e ce lo ricorda: per tempo, come sa fare chi conosce e applica il marketing.