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Eccellenza delle operations con il “Varvel Mechnology System”

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

Lean thinking e aumento della produttività al centro del processo di trasformazione del Gruppo Varvel, che sceglie la strada della “fabbrica delle competenze” per incidere sempre più sul mercato internazionale.

 Valsamoggia (BO), 22 ottobre 2019 – Nell’universo dell’Industry 4.0, sempre più digitalizzato e performante in un’ottica di abbattimento degli sprechi e di capacità di adattamento alle evoluzioni della domanda e dell’offerta, non si può prescindere dall’assunzione di un approccio lungimirante e flessibile, capace di stare al passo con la rapidità dei cambiamenti imposti dalla globalizzazione.

Il percorso di crescita del Gruppo Varvel, da oltre 60 anni leader nel settore delle trasmissioni meccaniche, ha attraversato molte fasi decisive per giungere alla definizione della sua attuale strategia produttiva e commerciale, rimanendo sempre orientata alla focalizzazione delle proprie plusvalenze e al miglioramento della competitività aziendale. La filosofia della condivisione delle idee e della valorizzazione delle risorse, ispirata dal Presidente Francesco Berselli e sposata da tutti gli attori della crescita di Varvel, racchiude intrinsecamente la componente di flessibilità espressa dalla Lean Production (o Lean Manufacturing), il modello produttivo indispensabile per identificare le esigenze del cliente e impostare i flussi delle attività in funzione del suo completo (e tempestivo) soddisfacimento.

Quando questo sistema si fonde con il metodo “Six Sigma”, la semplificazione e lo snellimento dei processi risultano coincidere con l’incremento delle performance sul mercato. Grazie ad un approccio basato sui dati – e sulla riduzione dei rischi legati all’erronea valutazione del processo stesso – il Gruppo Varvel è riuscito nell’obiettivo di eliminare molti “sprechi di fatto” e di costruire una metodologia a misura dell’azienda.

Ne è nato il Varvel Mechnology System, l’”acceleratore di cambiamento” che, attraverso il monitoraggio di tutti i passaggi, la comprensione delle reali esigenze del cliente e la segmentazione del lavoro in obiettivi raggiungibili e temporalmente molto vicini, sta determinando la traiettoria del polo produttivo Varvel.

Da “fabbrica dei prodotti”, il Gruppo Varvel tende sempre più alla realizzazione della “fabbrica delle competenze”, che ponga il fattore temporale al centro del processo di sviluppo: “Il successo dei piani di sviluppo dipende in modo sensibile dai tempi di messa in opera delle scelte strategiche che saranno indicate nel nuovo piano industriale – afferma Mauro Cominoli Managing Director del Gruppo Varvel, che prosegue – L’individuazione del momento più adatto per la concretizzazione di un investimento è basilare. Pensare e agire in modo flessibile, per noi, è già una realtà: abbiamo messo in campo un’azienda più moderna, che punta all’internazionalizzazione e ambisce ad un costante aumento della produttività”. Tra i principali step di questa pianificazione strategica e organizzativa vi è l’introduzione di avanzati sistemi di analisi dei dati: un’attività di reporting necessaria per individuare i punti deboli del comparto produzione e correggerli, essenziale per focalizzare i fattori maggiormente influenti sul processo e apportare tutti i miglioramenti necessari alla massimizzazione dei risultati economici, con un’attenzione sempre crescente alla customizzazione e alla differenziazione della produzione.

Toccare per credere

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Col sistema di sabbiatura unico al mondo firmato Norblast, Weerg alza l’asticella della qualità 3D, liscia a tatto e vista

In un mercato dove la precisione è tutto e anche un millimetrico dettaglio può fare la differenza, Weerg punta solo su tecnologie top di gamma per potenziare il proprio reparto produttivo, anche in fatto di finiture. Per questo, sin dall’inizio, l’e-commerce italiano che offre online lavorazioni CNC e 3D, si è affidato all’eccellenza made in Italy del Gruppo Norblast, da oltre 40 anni specializzato nella progettazione e costruzione di macchine per il trattamento delle superfici attraverso i più moderni sistemi di sabbiatura e pallinatura. Due le sabbiatrici a buratto automatiche modello S11B firmate Norblast installate già da tempo nella sede Weerg di Gardigiano (VE), dove sono utilizzate rispettivamente per il settore CNC e per il reparto 3D.

Ad esse si affianca ora un impianto custom-made di ultimissima generazione per l’additive manufacturing, messo a punto da Norblast appositamente per il service veneziano. Un vero e proprio progetto di co-design, per il quale i reparti R&D delle due aziende hanno lavorato per mesi in stretta sinergia con l’obiettivo di individuare i parametri più adeguati, gli accessori più funzionali e le graniglie più adatte alla tecnologia additiva utilizzata. Il risultato è un sistema unico al mondo caratterizzato da massima efficienza produttiva, velocità di esecuzione raddoppiata, omogeneità delle finiture più lisce al tatto e alla vista ed esclusivo sistema automatico di recupero delle polveri. Una soluzione ad alto valore aggiunto tarata appositamente per supportare gli elevati volumi produttivi di Weerg e lavorare in linea con le più recenti tecnologie 3D a polvere che ne compongono l’ampio parco macchine: le 6 industrial printer 3D della serie HP Multi Jet Fusion 5210 di ultima generazione e i 2 sistemi a Sinterizzazione Laser Selettiva (SLS) ProX® SLS 6100 firmati 3D Systems.

“L’installazione di questa nuova soluzione, progettata ad hoc per integrarsi perfettamente nelle nostre linee produttive, rappresenta un ulteriore passo avanti verso la totale automatizzazione di processo in ottica Industry 4.0, uno dei nostri obiettivi fondamentali”, commenta Francesco Zanardo, Direttore Generale di Weerg. “La nuova sabbiatrice lavora in linea con i nostri sistemi di stampa 3D permettendo di offrire alla stesso prezzo standard qualitativi ancora più elevati ai nostri clienti in esponenziale aumento sulla piazza europea”.

Il consolidato know-how e l’eccellenza del nostro Centro di Ricerca e Sviluppo ci permettono di lavorare con logica sartoriale per fornire ‘l’abito su misura’ progettando le nostre macchine in funzione dei desideri del cliente e dando vita, come nel caso di Weerg, a sinergie reciproche in ottica di costante innovazione”, spiega Stefano Norelli, Direttore Commerciale di Norblast. La collaborazione con Weerg ha infatti portato alla messa a punto di una macchina dotata di plus esclusivi e in particolare di un sistema di filtrazione e setacciatura delle polveri attualmente unico sul mercato, in grado di separare automaticamente i residui di Nylon PA12 dal materiale di sabbiatura. Una novità assoluta che Norblast intende industrializzare con il lancio di nuovi sistemi nel prossimo futuro.

One Express conquista l’Europa con la tecnologia e l’operatività

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

L’era digitale del network leader nel trasporto su pallet è sbarcata al Salone di Monaco Transport Logistic portando con sé i motori di sviluppo di una realtà in continua ascesa: espansione europea, innovazione, italianità e potenza della rete.

Si è chiusa la kermesse di risonanza internazionale per la logistica, la mobilità e l’IT: un appuntamento molto atteso – in Europa e non solo – che quest’anno ha attirato in Germania oltre 2.300 espositori.

A Transport Logistic (Messe München, 4-7 giugno) era in prima linea anche One Express, la rete di aziende specializzate nel trasporto di merci su pallet, oggi capillarmente diffusa in tutto il continente. A rappresentarne l’eccellenza e ad esportarne vision e mission ha contribuito una folta delegazione aziendale, guidata dal Presidente Claudio Franceschelli e da Andrea Scarabelli (Sviluppo Rete Affiliati Europa), composta da Alessandro Gagliardelli (Resp. Customer Service Europa), Silvia Ficini e Gemma Gambirasi (Import/Export Customer Service), Anna Ferrarini (Event Manager), Andrea Franceschelli (Managing Director Due Torri SpA) e Valentina Braida (Marketing Due Torri SpA).

Grande successo di pubblico e molte le relazioni commerciali avviate, come testimoniato dalle parole del Presidente Claudio Franceschelli: “Al rientro dalla fiera di Monaco il primo bilancio è rappresentato dagli oltre 400 contatti raccolti nella 4 giorni di lavoro. Lo stand è stato curato nei minimi dettagli e al suo interno abbiamo scelto di raccontarci con dei filmati emozionali che davano conto della vision e della mission dell’azienda, del nostro approccio e del nostro metodo operativo. Moltissime aziende ci hanno richiesto la possibilità di un meeting conoscitivo per capire le potenzialità della collaborazione con il Network. Nel progetto europeo, la fiera di Monaco rappresentava un primo arrivo. Ci aspettavamo di incontrare molte aziende, soprattutto dell’Est Europa (Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca e Slovacchia) e abbiamo colto nel segno: nei prossimi mesi andremo a stringere queste alleanze. Quello che vogliamo è completare la rete europea e ci riusciremo entro l’anno. Siamo già pronti per la prossima edizione, che tornerà a essere a maggio, con uno stand di oltre 100 mq e una posizione privilegiata. Monaco era e resta per noi un punto di partenza e di arrivo, un appuntamento immancabile per il mondo della logistica 4.0”.

Tante le novità riservate alla quattro giorni, tra cui emerge l’inedito e modernissimo concept dello stand (Pad. A5, Stand 206).

Il progetto – interamente ideato dal Network Operations Manager Roberto Taliani e realizzato in collaborazione con l’Interior Designer Ilaria Pasqualini – racchiude in sé tutte le parole d’ordine di One Express, esprimendo uno studiato mix di innovazione tecnologica e made in Italy, valori fondanti dell’azienda che la rendono un brand affidabile e riconoscibile dentro e oltre i confini nazionali. “Ho scelto di realizzare uno stand dal sapore tecnologico per raccontare l’importanza del progresso digitale nel percorso di crescita di una realtà come One Express – afferma Taliani, che prosegue – Il connubio tra creatività e informatica si sta rivelando assolutamente vincente, perché intercetta le esigenze degli Affiliati e ne semplifica l’operatività. Il secondo semestre del 2019 si avvia a chiusura con una crescita del 9,5% (su un previsionale annuo del 10%) e ci sta quindi confermando quanto era nei nostri obiettivi: il nostro team ha messo il turbo sui programmi di sviluppo, soprattutto sul comparto informatico. Per un ingranaggio che funzioni occorrono puntualità, precisione e innovazione: grazie a questa consapevolezza, la Rete si aggiorna e modernizza i suoi sistemi di gestione, garantendo continuità e massimizzazione degli sforzi. La One nel 2020 sarà un’azienda moderna, che farà la differenza e sbaraglierà la concorrenza. L’Europa è il futuro, il luogo dove occorre esportare il made in Italy. Noi oggi siamo pronti a raggiungere piena copertura nel continente”.

Made in Italy al centro, inoltre, anche per quanto riguarda i partner in fiera. Proprio Roberto Taliani ha scelto di esportare l’eccellenza del pignoletto emiliano e di rafforzare il valore identitario dell’azienda attraverso l’offerta di un vino brandizzato, nato in occasione delle celebrazioni del decennale d’attività (2007-2017) e prodotto dal Podere San Sebastiano, una cantina 100% italiana e bolognese guidata da Enrico Verdilio, fortemente radicata sul territorio. È V-ONE il nome dato al suo primo Pignoletto frizzante, prodotto a km 0 con metodo champenoise: V come Verdilio, One in quanto apripista. L’etichetta giallo e blu “One Express” è un omaggio a chi ha dimostrato di credere nel progetto. Il primo risultato di una piccola realtà locale apertasi al mercato che, dopo l’incontro con il Network, è diventato anche il vino della One, del made in Italy, della qualità.

Gli Affiliati, che nella rete One Express superano già quota 120, sono i protagonisti di un piano di espansione internazionale che mutua la formula dell’affiliazione siglando importanti partnership con i principali distributori del mercato d’Oltralpe.  Il progetto ha preso il via il 1° dicembre 2017 e ha raggiunto presto una copertura capillare in Francia, Germania, Inghilterra, Austria, Paesi Bassi e Spagna: una corsa rapida e incessante resa possibile dalla condivisione del medesimo sistema informatico, che ha portato One Express, oggi, a intraprendere proficue collaborazioni con i player di punta di Albania, Montenegro, Macedonia e Kossovo.

Una crescita rapida e costante, quella del network, che si fonda su una precisa volontà di rinnovamento in piena ottica Industry 4.0.

NOTA:

Molti gli Affiliati presenti alla manifestazione al fianco di One Express.

Oltre a Due Torri SpA, si sono uniti alla squadra Stucci, Tonoli e numerose aziende del Network, tra cui: A. Bertoni e Figli Srl, Autotrasporti Ferrario, Autotrasporti Margaroli Srl, Bennato, Fcu Trasporti, Ferri Autotrasporti, GAI Trasporti, Gamma, Mectrans Srl, Neroni Group Srl, One Force Srl, PMG Srl, Sani Trans, Transitos Alimur, Transmart Srl, Transporter Logistica Srl, VDA Logistica, Verona One Srl, Zanni Marco & C. Srl e la spagnola Transitos Alimur.

www.oneexpress.it

P-gear® dopo Hannover Messe un’internazionalizzazione che guarda Oltralpe

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

Il bilancio della presentazione della punta di diamante dell’azienda dopo l’esperienza tedesca alla fiera internazionale tecnologica più importante del mondo

In casa Poggi continua la storia di P-gear®, tecnologia oilfree e senza ingranaggi presentata durante la scorsa Hannover Messe, evento imperdibile per chi tende all’innovazione 4.0 e alla continua ricerca in ambito tecnologico.

Per Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. la fiera è stata un’occasione per coltivare ulteriori incontri con l’estero e affermare la propria politica di internazionalizzazione.

Dichiara Andrea Poggi, presidente dell’azienda, riguardo all’esportazione: «L’export rappresenta oggi il 40% del nostro fatturato e l’obiettivo è crescere ancora di più all’estero. Teoricamente i margini di crescita sono maggiori all’estero che nel resto dell’Italia. La nostra produzione classica riguarda pulegge e cinghie dentate e trapezoidali, rinvii angolari e giunti. Prodotti che ci seguono nella nostra storia da 50 anni e quindi crediamo che la nostra competenza in questo settore sia sufficiente per poter sviluppare insieme ai clienti anche applicazioni ad hoc. Ecco perché alla produzione classica sono state aggiunte le due nuove tecnologie P-drive® e P-gear®, che speriamo ci permettano di fare un ulteriore passo in avanti come azienda sul mercato mondiale.»

P-gear® viene applicato nel campo dei rinvii angolari e dei riduttori come concept di trasmissione del moto con ingranamenti senza contatto dimostrando di essere molto di più di un semplice prodotto per il mercato delle trasmissioni, ma un vero e proprio sistema all’avanguardia customizzabile e industrializzabile. Gli ambiti di utilizzo potenziali sono diversi: farmaceutico, medicale, food & beverage, civile, robotico e robotico collaborativo, automazione, packaging, automotive, energetico, navale, petrolifero, agricolo, edile. Garantisce maggiore sicurezza, silenziosità e assenza di lubrificanti assicurando riduzioni vibracustiche e un rischio minimo di surriscaldamento e di contaminazioni, con l’ulteriore plusvalenza di un notevole risparmio dal punto di vista energetico.

Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai 3 figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio ai giunti, ai pignoni e alle slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy. www.poggispa.com

Sicurezza dei Sistemi Informativi Industriali: un’assoluta necessità

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Economia, Industria, Informatica, Legale, Tecnologia

In termini di cybersicurezza Il 2017 è stato un anno buio per molte aziende afferenti al settore industriale. Gli attacchi perpetrati ai danni dei rispettivi sistemi informativi hanno fatto notizia e incrementato la consapevolezza degli operatori sulle proprie vulnerabilità. La carente sicurezza dei sistemi industriali richiede l’adozione misure appropriate, sia in termini di infrastruttura IT sia di integrità OT. La continuità del servizio è cruciale e il suo impatto risulta addirittura superiore a quello dei sistemi IT, poiché determinante per l’integrità di beni e individui.

Sistemi informativi industriali: molte le sfaccettature da prendere in considerazione

Un dato di fatto che è sempre bene ricordare: il sistema informativo di un’azienda manifatturiera differisce da quello utilizzato in altri settori di mercato e le sue specificità richiedono dispositivi di protezione che integrino la logica legata al tipo di attività. Ne consegue che le tradizionali soluzioni multifunzione trasversali proposte sul mercato non offrono un elevato livello di sicurezza. Prima di avviare un progetto, le organizzazioni industriali dovrebbero prendere in considerazione questi vincoli specifici e rivolgersi a specialisti del settore. A nostro avviso infatti solo i fornitori che hanno sviluppato competenze specifiche sono in grado di affrontare le sfide poste dal settore industriale.

Elaborare un progetto in maniera unificata, semplifica la gestione dei sistemi impiegati (in particolare in termini di amministrazione delle soluzioni). Consente anche di sviluppare una sinergia tra i team informatici e aziendali coinvolti nella messa in sicurezza dei sistemi informativi e dell’infrastruttura industriale. Le competenze nel campo della cybersecurity sono una merce troppo rara per potersi permettere un deficit di efficienza.

Fonte: Wikimedia

La nascita di vere e proprie alleanze industriali

E’ proprio la particolarità dell’universo industriale la ragione per cui ultimamente si assiste allo sviluppo di un intero ecosistema imperniato sulla protezione dei sistemi informativi industriali. Sono nate alleanze tecniche e commerciali tra operatori complementari, che unendo le proprie forze hanno sviluppato sistemi ad alto valore aggiunto frutto della combinazione di soluzioni, integrazione, consulenza, formazione. Ci si può solo rallegrare di tali iniziative, perché a livello europeo potrebbero dare vita a nuovi leader del settore.

Requisiti normativi e consapevolezza politica

Coscienti di queste sfide strategiche, i legislatori hanno approcciato la tematica proclamando che la messa in sicurezza dei sistemi informativi industriali è un’assoluta necessità. Un’esigenza poi calata in molteplici leggi nazionali o europee. In Italia l’8 febbraio il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di Decreto Legislativo attualmente al vaglio del Parlamento (ratifica che dovrebbe concludersi il 9 maggio) per il recepimento della Direttiva UE 2016/1148, meglio nota come Direttiva NIS. L’intento della Direttiva è assicurare a tutte le infrastrutture critiche a livello nazionale un’adeguata tutela contro incidenti informatici che potrebbero cagionare la non disponibilità di servizi primari per il Paese. Entro il 9 novembre le Autorità competenti NIS (cinque Ministeri) dovranno identificare gli operatori di servizi essenziali, che, in quanto tali, saranno tenuti a ottemperare alla normativa. In Francia alcuni contenuti della Direttiva NIS sono già stati recepiti attraverso una legge programmatica militare che, tra l’altro, vincola già ora le organizzazioni di importanza vitale per il Paese a separare i sistemi sensibili dai restanti sistemi informativi attraverso soluzioni qualificate da ANSSI, l’agenzia di cybersecurity nazionale francese, secondo i più stringenti standard di sicurezza.

A fronte dell’intervento del legislatore e consapevoli della crescente pervasività di IoT e sistemi Industry 4.0, i professionisti del settore industriale dovranno riconsiderare radicalmente la propria governance della cybersicurezza. Un progetto di questo calibro può però prendere forme concrete solo con il supporto di specialisti. E’ quindi fondamentale che il settore della sicurezza continui a sviluppare soluzioni per far fronte a queste minacce – anche e forse in primo luogo – formando nuove alleanze, al fine di consentire alle organizzazioni industriali di evolvere in ambienti effettivamente sicuri.

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Chi è Stormshield

Stormshield sviluppa soluzioni di sicurezza end-to-end innovative per la tutela di reti (Stormshield Network Security), workstation (Stormshield Endpoint Security), e dati (Stormshield Data Security). Certificate ai più alti livelli in Europa (EU RESTRICTED, NATO, e ANSSI EAL4+), queste soluzioni affidabili di nuova generazione assicurano la massima protezione delle informazioni strategiche. Le soluzioni Stormshield sono commercializzate attraverso una rete commerciale costituita da distributori, integratori e operatori di canale o telco e sono implementate presso aziende di qualsiasi dimensione, istituzioni governative e organizzazioni preposte alla difesa in tutto il mondo.

Per ulteriori informazioni www.stormshield.eu

Stormshield e Gruppo SIGLA: nuova partnership per una Industry 4.0 sicura

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Industria, Informatica, Internet, Tecnologia

Comunione di intenti e capacità di rispondere alle esigenze di sicurezza delle moderne infrastrutture industriali colonne portanti della nuova partnership.

Milano / Genova – Nonostante l’elevato interesse di cui il concetto di Industry 4.0 gode in Italia, grazie anche ai forti incentivi economici messi a disposizione dal governo lo scorso anno, il settore manifatturiero pare focalizzarsi primariamente su esigenze business quali la remotizzazione delle operazioni e del monitoraggio di sistemi esistenti, più che trasformarsi in industria di nuova generazione, tralasciando qualsiasi valutazione dei rischi connessi a tale innovazione.

Ne è la riprova un test condotto sul territorio italiano nel 2016 che ha rivelato oltre 13.000 sistemi SCADA esposti su internet senza alcun controllo. Difficile attendersi una riduzione di tale esposizione nel 2017 e il dato non meraviglia: “I sistemi SCADA sono stati progettati oltre 20 anni fa per ambienti chiusi e non esposti su internet”, spiega Alberto Brera, Country Manager di Stormshield Italia, “calare processi produttivi basati su macchinari e sistemi progettati qualche decennio fa in infrastrutture interconnesse è una sfida, anche e soprattutto in termini di tutela delle comunicazioni tra i diversi sistemi di produzione”.

Pierfranco Bernardi Partner & Sales Director di Gruppo SIGLA

Una comunicazione che, in ottica “Industry 4.0”, dovrebbe aver luogo tramite device non pensati per inviare comandi ai macchinari (smartphone, tablet, notebook) e difficilmente monitorabili tramite i tradizionali sistemi IT/OT: “i firewall tradizionalmente specializzati nella prevenzione di incidenti informatici in una rete aziendale non sono in grado di interpretare i protocolli SCADA, né di individuare un eventuale traffico malevolo o non autorizzato su tali protocolli, dando luogo ad un quadro allarmante come quello citato, ma evitabile con soluzioni di sicurezza adeguate” aggiunge Brera.

È di questo avviso anche Gruppo SIGLA, che operando da molti anni nel settore dell’automazione industriale presso principali aziende sia nazionali che multinazionali, precisa che tali aziende reagiscono all’esigenza di aprirsi sempre più verso utenti ed applicazioni esterne, introducendo apparati che possano integrarsi a quelli esistenti, in modo da non rinnovare completamente l’infrastruttura ma fare evolvere quella attualmente in uso.

“Da tempo eravamo alla ricerca di una soluzione per la sicurezza perimetrale specificamente sviluppata per ambienti industriali, e abbiamo trovato in Stormshield un partner affidabile e prodotti in linea con le esigenze della nostra clientela”. Così Pierfranco Bernardi Partner & Sales Director di Gruppo SIGLA, commenta la neonata partnership tra le due aziende, oggi presenti congiuntamente all’ICS Forum di Milano focalizzato sulle tecnologie per il cyber-smart manufacturing.

Stormshield tributa massima attenzione alla messa in sicurezza dei sistemi di produzione con una proposta di sistemi UTM/IPS sviluppati attorno al mondo SCADA, in grado di reagire proattivamente contro le minacce che nascono al crocevia tra l’automazione industriale e la rete informatica, senza aggiungere complessità, bensì aiutando concretamente le aziende manifatturiere a trasformarsi in Industry 4.0 secondo il principio della sicurezza ‘by design’.


“Siamo molto lieti della partnership con Gruppo SIGLA, con cui condividiamo l’intento di aiutare le aziende manifatturiere che desiderano intraprendere il percorso verso l’Industry 4.0, a realizzare infrastrutture interconnesse in tutta sicurezza”, conclude Brera, che non manca di menzionare l’importanza della collaborazione con il system integrator genovese per consolidare la presenza del vendor nel settore industriale italiano.

Una rivoluzione in corso

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Industria

Varvel SpA, azienda bolognese da oltre sessant’anni specializzata nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di riduttori e variatori meccanici di velocità, è stata protagonista di un open day molto particolare. Lo scorso 13 maggio si è infatti tenuta presso la sede produttiva di Crespellano la conferenza “Varvel la nuova rivoluzione industriale”, organizzata in collaborazione con Altea UP, Assi, Associazione Meccanica e l’Università degli Studi del Salento. La finalità dell’incontro era il confronto su nuovi modelli di sviluppo industriale sulla base dell’esperienza di una realtà, come appunto Varvel, leader nella progettazione di riduttori e variatori meccanici di velocità made in Italy commercializzati a livello mondiale.
Il focus dell’evento ha esposto i vantaggi dell’integrazione dei processi interni, attraverso l’esperienza di Varvel, in relazione allo scenario industriale italiano e al modello Industry 4.0.
Dall’incontro e dall’esperienza di Varvel è emerso come le aziende manifatturiere moderne che abbiano intenzione di cavalcare il cambiamento debbano puntare allo sviluppo, ridefinendo necessariamente i loro modelli di business e diventare Industry 4.0 utilizzando la “matematica” come strumento di innovazione. Modelli matematici “flessibili” offrono infatti nuove possibilità per gestire le complessità, reagire rapidamente ai cambiamenti del mercato ed esplorare nuovi scenari.
Industry 4.0 è la nuova Rivoluzione industriale che ha come obiettivo una Fabbrica intelligente dove nuovi metodi e nuove tecnologie possono avere un significativo impatto in diversi ambiti. L’utilizzo dei dati, i big data dai quali ricavarne valore, ma anche la connettività, l’interazione tra uomo e macchina, che coinvolge interfacce sempre più diffuse e orientate alla facilità d’uso e la realtà aumentata, sono elementi che non possono essere trascurati. Non ultimo, il settore che si occupa del passaggio dal digitale al “reale” e che comprende la robotica, la manifattura additiva, la stampa 3D, le interazioni machine-to-machine, le comunicazioni.
Non solo ospitante, ma anche modello di innovazione costante, di sviluppo continuativo e di notevole dinamismo, Varvel ha esposto gli obiettivi principali per raggiungere il concetto chiave di integrazione. In particolare, la Direzione ha illustrato la visione completa dei processi aziendali, dalla progettazione alla produzione, attraverso un sistema che integra tutte le realtà aziendali coinvolte. Non da meno, l’integrazione tra i processi ERP di gruppo e la “Fabbrica”, con uno sguardo aperto verso l’internazionalizzazione.
In linea con quanto delineato, Varvel ha raccontato l’interesse per una soluzione applicativa integrata. L’azienda è partita dalla necessità di una soluzione che permettesse di gestire i propri processi a 360°, evitando che i diversi enti aziendali lavorassero “a compartimenti stagni” e favorendo il più possibile la condivisione delle informazioni, con uno sguardo rivolto verso clienti e fornitori.
La scelta è caduta sulla soluzione internazionale SAP per la gestione e l’organizzazione dei processi aziendali. Insieme alla parte gestionale, SAP ECC, è stata implementata la soluzione di CRM per la gestione e il potenziamento dei meccanismi relazionali con clienti e distributori e per la gestione delle attività di marketing.Successivamente è stata implementata la soluzione SAP PLM per la gestione del ciclo di vita del prodotto integrando l’ufficio tecnico, i sistemi di progettazione e disegno CAD con il resto dell’azienda. L’ERP SAP è stato individuato come la risposta agli obiettivi della Direzione nell’ambito del piano strategico triennale e nel processo di innovazione e internazionalizzazione di Varvel, in concomitanza con il periodo coincidente con il proprio sessantesimo, a testimonianza dell’estrema vitalità dell’impresa.
Una scelta premiante, quella compiuta dalla storica azienda meccanica bolognese, dal momento che il processo di informatizzazione avviato ha rappresentato una spinta all’innovazione agevolando le dinamiche non solo tra le compagini del Gruppo Varvel, ma anche tra tutti i partner e fornitori, a livello globale. L’introduzione di SAP ha infatti consentito un approccio integrato (unico sistema) con tutte le aree aziendali e un’ottimizzazione dei processi. In particolare, l’ottimizzazione dei sistemi ha portato all’unicità del dato, alla riduzione dei costi e alla razionalizzazione degli sprechi, una maggiore efficienza e prestazioni più performanti, un innalzamento del livello di servizio, una notevole velocità di risposta al mercato, con conseguente soddisfazione finale.
“Un’azienda che guarda al futuro deve investire non solo in strutture e macchinari, ma anche in strumenti che permettano di soddisfare le nuove esigenze di una clientela in forte cambiamento – afferma Francesco Berselli, Presidente di Varvel SpA”. Dello stesso avviso anche Mauro Cominoli, Direttore Generale di Varvel SpA: “Occorre una sinergia e una vista d’insieme completa, in cui tutti i processi di filiera consentano di avere riscontri immediati e un flusso di informazioni costante. Varvel non si contraddistingue solo per l’altissima qualità di prodotto e di servizio, all’insegna di un made in Italy assoluto, ma anche per una gestione oculata delle risorse e dei dati di processo, a beneficio di tutti gli stakeholder”.

Varvel SpA – Via 2 Agosto 1980 n. 9 – 40056 Crespellano BO – Italy – Tel. +39 051 6721811 – varvel@varvel.com Ufficio stampa: Borderline – Via Parisio 16 – 40137 Bologna Tel. 051 4450204 – Communication Manager & P.R Matteo Barboni – 349 6172546 m.barboni@borderlineagency.com