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Inaugurazione spaziale alla Milano Art Gallery con tema dedicato alla prof.ssa Hack

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Una personalità come quella di Margherita Hack lascia il segno, trasforma l’atmosfera in qualcosa di unico. Sicuramente questo “qualcosa” è stato percepito ed espresso nel migliore dei modi ieri, domenica 16 dicembre, a Milano, alla kermesse in onore della celebre astrofisica fiorentina. Il concorso “La Signora delle Stelle” in memoria della straordinaria Margherita Hack è stato inaugurato con una doppia cerimonia di premiazione che ha avuto come protagonisti gli artisti.

A partire dalle 16, nella sede della Milano Art Gallery in via Ampère 102, si sono visti conferire una menzione speciale per il talento e la sensibilità che emergono dalla produzione artistica Margherita Casadei, Francesca Fiore, Giancarlo Flati, Bruno Greco e Orlando Rosa. A Franca Balla, Valeria Ballestrazzi, Lina De Demo, Bruno Fassetta, Stefania Filannino, Bruno Greco, Giulia Quaranta Provenzano assieme ad Antonella Rollo, Eleonora Russo bonfrisco (in arte Coquette art de port), Claudia Slavadori, Nicoleta Samarghitean, Elisa Scuccimarra e Fernando Tam invece il riconoscimento è stato consegnato nella sede in via Alessi 11. Sempre qui hanno ricevuto il Premio Margherita Daniele Digiuni, Mimmo Emanuele, Andreas McMuller, Giuseppe Oliva e Antonio Zuccon. Questi cinque artisti potranno così esporre cinque delle loro opere per due settimane alla Milano Art Gallery in via Alessi. Si aggiudica invece il Premio “speciale” Margherita Claudia Crestani, che ha ricevuto tra le mani una targa, simbolo di riconoscimento per i suoi meriti artistici.

Il comitato che si è espresso a favore dei premiati e dei menzionati è composto dal prof. Francesco Alberoni, dal direttore d’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, manager della cultura, e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa. I contributi alla mostra si estendono però anche con l’apporto di commenti in ricordo della grande astrofisica da parte del prof. Vittorio Sgarbi, di Amanda Lear, del prof. Antonino Zichichi e di don Antonio Mazzi.

Presenti all’inaugurazione, oltre a un grande pubblico interessato, anche il prof. Francesco Alberoni, Roberto Villa, Tony Di Corcia, biografo di Versace e Armani, il direttore e organizzatore Salvo Nugnes e l’arcivescovo Mapelli.

In via Ampère si possono ammirare le opere di: Anna Actis Caporale, Maria Cristina Balboni, Gianfranco Benedetti, Diddi Bozano, Margherita Casadei, Fabrizio Chierichetti, Flavia Colacevich, Marina Corso, Giustino De Santis, Alessandro Di Cola, Mirta Diminić, Francesca Fiore, Francesca Gabriele, Giovanna Angela Giovanetti, Natali Grunska, Maurizio Guglielmi, Giovanna Inzadi, Gorizio Lo Mastro, Rosetta Luzzi, Alberta Marchi, Mauro Martin, Päivyt Niemeläinen, Antea Pirondini, Bina Pranteda, Orlando Rosa, Alessia Rosati, Salvatore Russo ed Elena Schellino.

In via Alessi sono esposti i lavori di: Franca Balla, Valeria Ballestrazzi, Alessandra Barucchi, Anna Maria Catalano, Maria Cavaggioni, Michele Colio, Maria Beatrice Coppi, Claudia Crestani, Lina De Demo, Anna Di Francesco, Gennaro Dibenedetto, Daniele Digiuni, Irene Durbano, Mimmo Emanuele, Bruno Fassetta, Stefania Filannino, Giancarlo Flati, Bruno Greco, Pinella Imbesi, Mariarita Ioannacci, Silvana Landolfi, Daniela Leghissa, Angiolina Marchese, Andreas McMuller, Roberta Moresco, Giuseppe Oliva, Maria Rita Onofri, Giulia Quaranta Provenzano, Antonella Rollo, Eleonora Russo Bonfrisco (in arte Coquette art de port), Claudia Salvadori, Nicoleta Samarghitean, Elisa Scuccimarra, Fernando Tam, Valeria G. Toderini, Francesco Vignola, Mariagrazia Zanetti e Antonio Zuccon.

Si tinge di gusto l’autunno bolognese con “Grado 61”

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Gastronomia e Cucina

Il 21 settembre si festeggia l’avvio dell’attività con un assaggio della ricca proposta del locale, presentando il dolce buongiorno del noto pasticcere Gabriele Spinelli, seguito da un’ampia scelta per il pranzo e l’aperitivo, in una location ricercata e facilmente raggiungibile.

È tutto pronto per l’apertura di “Grado 61”, il locale bolognese che deve il nome alla sua stessa ubicazione (via Stalingrado, 61) e che giovedì 21 settembre dalle 17.00 celebrerà con un evento inaugurale la sua partenza.

L’ambiente ampio e confortevole, arricchito dalla presenza di un giardino privato ideale per chi desidera assaporare gli ultimi sprazzi d’estate, è la cornice perfetta per la degustazione di ricette di qualità, adatte ad ogni momento della giornata. La proposta di “Grado 61” si compone di un menu variegato, pensato per allietare il risveglio con ghiotte colazioni ma anche per risollevare le energie e l’umore nelle frettolose pause pranzo. Non mancheranno poi gli aperitivi, un rituale ormai sacro per concludere piacevolmente un’intensa giornata di lavoro, ma anche un’occasione per assaggiare sfiziosi appetizer.

A contribuire al successo di “Grado 61” ci sarà anche Gabriele Spinelli, un’eccellenza della pasticceria bolognese, già titolare dal 2004 della Pasticceria “Dolce Salato” di Pianoro (BO), specializzata in prodotti a lievitazione naturale quali panettoni e colombe. Il suo tocco speciale, conquistato in anni di golose creazioni, impreziosirà le colazioni di “Grado 61”, che tra brioches, biscotti, pasticcini, croissant e una curata caffetteria ispireranno l’inizio della giornata.

Forte di una lunga e riconosciuta esperienza nel settore gastronomico, a cui fu iniziato in gioventù grazie alla gelateria di famiglia, Spinelli ebbe presto l’opportunità di collaborare con alcuni tra i più rinomati maestri pasticceri, al fianco dei quali emersero immediatamente la sua passione, la curiosità e una spiccata inclinazione alla sperimentazione. La pasticceria Dolce Salato di Pianoro, anima di un suggestivo e incantevole mulino ottocentesco trasformato in un laboratorio di leccornie, rappresenta oggi il risultato del patrimonio esperienziale costruito in Italia e all’estero. Il rapporto con il pubblico, per Gabriele Spinelli, non si limita al servizio, ma si intreccia spontaneamente in una narrazione avvincente, fatta di trucchi del mestiere, aneddoti, confronto e soprattutto di entusiasmo, lo stesso che lo accompagna quotidianamente lungo le tappe del suo dolce viaggio e che rende i suoi interventi a corsi e manifestazioni tanto appassionanti e intensi.

Nel laboratorio della sua pasticceria Dolce Salato – più volte annoverata nella Guida del Gambero Rosso tra i migliori bar d’Italia – nascono delizie davvero speciali, presto disponibili al banco di Grado 61 per i momenti di piacere gastronomico della giornata.

Per fare bene il proprio mestiere occorre mettersi alla prova, scoprire, divertire e divertirsi: i presupposti ci sono, il talento di Gabriele Spinelli e la professionalità del team di “Grado 61” faranno il resto.

www.dolcesalatopianoro.com

Inaugurato il nuovo Hub One Express a Bologna-Interporto

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

Una ulteriore conferma della crescita di una grande squadra e un nuovo importante investimento in nome della Qualità, non solo dei servizi, ma dell’intera filiera, compreso l’ambiente di lavoro.

Grande successo e tanta emozione per l’inaugurazione del nuovo Hub di One Express, Network di aziende specializzate nel trasporto di merci su pallet che riunisce oltre 120 Affiliati in tutta Italia. Domenica 18 dicembre è stato infatti il giorno del taglio del nastro per il nuovo Hub 9.7 presso l’Interporto di Bologna. Al fianco dell’attuale stabilimento, operativo dal 2014, ora ne sorge un altro di 14.400 mq, realizzato a tempo di record in 9 mesi, con 120 baie d’attracco e nuovi spazi adibiti ad uffici, che supera il gemello di 3 metri in altezza rispetto ai 9,6 metri del primo. Un investimento importante che dimostra il grande coraggio dell’azienda, da sempre convinta che la Qualità sia un elemento fondamentale che deve interessare tutta la filiera, dal servizio reso al cliente alle strutture in cui si opera.

È un giorno di festa, ma non solo – ha spiegato il Presidente di One Express Claudio Franceschelli salutando i presenti – Si tratta infatti di un’occasione per ritrovarci tutti insieme e renderci conto di quanta strada abbiamo percorso in questi anni, grazie all’impegno di tutti. Una nuova struttura è una grande sfida, ma anche una grossa opportunità per crescere ancora e migliorarci, per garantire un servizio ancora più performante, in nome di una Qualità che ricerchiamo al massimo livello in tutta la filiera”.

La giornata è stata l’occasione per festeggiare insieme l’importante traguardo raggiunto. Ospite dell’evento è stato il comico Paolo Cevoli che ha allietato il pranzo offerto a tutti i convenuti, tra cui tantissimi Affiliati e Clienti che hanno voluto celebrare questo importante momento, oltre a diversi rappresentanti della stampa.

Nella nuova struttura particolare attenzione viene riservata anche alla riduzione dell’impatto ambientale, come emerge dalla presenza di 12 Kw di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica per uso domestico, oltre a pannelli solari per l’acqua calda e innovative strutture fondamentali per la razionalizzazione dei consumi.

Una struttura tra presente e futuro, dove spiccano elementi che fanno percepire la cura con cui è stata progettata e costruita, a partire dalla pavimentazione post-tesa con nuova tecnologia “zero giunti”, tale da stabilizzarla e non deformabile nel tempo. Anche la copertura lignea, coibentata, con travi in legno lamellare, presta attenzione all’impatto ambientale, al pari dei lucernai, posizionati per garantire una illuminazione più omogenea, supportata da illuminazione a LED adottata per un efficace risparmio energetico. Anche l’organizzazione interna, con due campate ed una sola fila di pilastri centrali, ne favorisce la fruibilità da parte dei lavoratori, per un’operatività ed una sicurezza sempre al massimo livello.

Abbiamo creato una struttura analoga alla precedente – spiega Bruno Oliana, Direttore Generale di One Expressperché l’esperienza maturata ci ha permesso di constatare la validità della stessa, non solo in termini operativi, ma anche di valore aggiunto, per le persone che vi lavorano come per l’ambiente. Nella convinzione che un’azienda efficiente debba essere performante, certo, ma anche attenta ai lavoratori e alla collettività. Quando i numeri tengono conto delle persone, si ha una realtà virtuosa che può rappresentare un esempio positivo per tutti, collaboratori, investitori, clienti”.

One Express dimostra che anche il settore dei trasporti su gomma, spesso additato come inquinante, può invece contribuire, al rispetto della natura e delle risorse. A testimoniarlo non è soltanto il contributo, per il terzo anno consecutivo, al FAI, Fondo Ambiente Italiano, ma anche azioni dirette, come appunto la creazione di strutture nuove, efficienti, a bassa dispersione energetica, oltre ovviamente all’ottimizzazione dei carichi nel trasporto quotidiano.

Uno degli obiettivi dell’azienda bolognese è quello di garantire Qualità in ogni momento ed anche in questo senso le strutture lavorative innovative di cui si è dotata testimoniano la consapevolezza del Network di operare in un contesto all’avanguardia, capace di migliorare il già notevole livello di servizio offerto. Senza dimenticare il benessere di dipendenti e collaboratori, chiamati a vivere ogni giorno uno spazio operativo basato non solo sulle normative di legge vigenti, ma anche confortevole.

Il concetto di Qualità deve ritrovarsi in ogni singolo aspetto – conferma Roberto Taliani, Responsabile Assicurazione Qualità di One Expressperché è un valore fondamentale per un’azienda che ha fatto di questa prerogativa la propria bandiera. Siamo una squadra e condividiamo valori che ogni giorno ci guidano nel nostro operato, ponendo il massimo impegno in ogni dettaglio. Una Qualità che ci viene riconosciuta da Clienti e Partner, imprescindibile per tutti noi e che ha una ricaduta positiva su tutti, da chi opera con noi a chi ne trae i benefici, come appunto i destinatari della consegne che effettuiamo in Italia come in Europa”.

Le scelte strategiche attuate hanno così permesso di raddoppiare il potenziale dell’azienda, migliorare il trasporto delle merci a collettame ed efficientare smistamento e ridistribuzione dei carichi. Un mix vincente di investimenti, sia strutturali che sui servizi, per la piena soddisfazione del cliente, ma anche di tutti gli Affiliati, beneficiari anch’essi di questa strutturazione potenziata.

Una giornata che corona gli sforzi fin qui sostenuti, come emerso dagli interventi della Presidenza e della Direzione, a confermare come One Express sia fortemente proiettata nel futuro, grazie ai risultati fin qui ottenuti con la dedizione e l’impegno costante di tutti gli Affiliati.

www.oneexpress.it

One Express raddoppia

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende

Un nuovo Hub a conferma della crescita di una grande squadra, in nome di una Qualità che interessa tutta la filiera, dai servizi all’ambiente di lavoro.

One Express, Network di aziende specializzate nel trasporto di merci su pallet che riunisce oltre 120 Affiliati in tutta Italia, investe e si espande ulteriormente, con l’obiettivo di rendere i propri servizi sempre più eccellenti. Domenica 18 dicembre sarà inaugurato infatti il nuovo Hub 9.7 presso l’Interporto di Bologna. Al fianco dell’attuale stabilimento, operativo dal 2014, ne sorge ora un altro di 14.400 mq, realizzato a tempo di record in 9 mesi, con 120 baie d’attracco e nuovi spazi adibiti ad uffici, che supera il gemello di 3 metri in altezza rispetto ai 9,6 metri del primo. Un investimento importante che dimostra il grande coraggio dell’Azienda, da sempre convinta che la Qualità sia un elemento fondamentale che deve interessare tutta la filiera, dal servizio reso al Cliente alle strutture in cui si opera.

Particolare attenzione viene riservata anche alla riduzione dell’impatto ambientale, come emerge dalla presenza di 12 Kw di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica per uso domestico, oltre a pannelli solari per l’acqua calda e innovative strutture fondamentali per la razionalizzazione dei consumi.

Una struttura tra presente e futuro, dove spiccano elementi che fanno percepire la cura con cui è stata progettata e costruita, a partire dalla pavimentazione post-tesa con nuova tecnologia “zero giunti”, tale da stabilizzarla e non deformabile nel tempo. Anche la copertura lignea, coibentata, con travi in legno lamellare, presta attenzione all’impatto ambientale, al pari dei lucernai, posizionati per garantire una illuminazione più omogenea, supportata da illuminazione a LED adottata per un efficace risparmio energetico. Anche l’organizzazione interna, con due campate ed una sola fila di pilastri centrali, ne favorisce la fruibilità da parte dei lavoratori, per un’operatività ed una sicurezza sempre al massimo livello.

One Express dimostra che anche il settore dei trasporti su gomma, spesso additato come inquinante, può invece contribuire al rispetto della natura e delle risorse. A testimoniarlo non è soltanto il contributo, per il terzo anno consecutivo, al FAI, Fondo Ambiente Italiano, ma anche azioni dirette, come appunto la creazione di strutture nuove, efficienti, a bassa dispersione energetica, oltre ovviamente all’ottimizzazione dei carichi nel trasporto quotidiano.

Uno degli obiettivi dell’azienda bolognese è quello di garantire Qualità in ogni momento ed anche in questo senso le strutture lavorative innovative di cui si è dotata testimoniano la consapevolezza del Network di operare in un contesto all’avanguardia capace di migliorare il già notevole livello di servizio offerto. Senza dimenticare il benessere di dipendenti e collaboratori, chiamati a vivere ogni giorno uno spazio operativo basato non solo sulle normative di legge vigenti, ma anche confortevole.

Le scelte strategiche attuate hanno così permesso di raddoppiare il potenziale dell’Azienda, migliorare il trasporto delle merci a collettame ed efficientare smistamento e ridistribuzione dei carichi. Un mix vincente di investimenti, sia strutturali che sui servizi, per la piena soddisfazione del Cliente, ma anche di tutti gli Affiliati, beneficiari anch’essi di questa strutturazione potenziata.

www.oneexpress.it

Alla grande mostra “Spoleto Arte” Aviva Assicurazioni collabora come partner

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Aziende, Cultura

In concomitanza con la manifestazione internazionale del Festival dei Due Mondi, la città umbra di Spoleto ospiterà a breve la prestigiosa mostra “Spoleto Arte”, che darà la possibilità a un nutrito gruppo di artisti, nazionali e internazionali, di esporre le loro opere all’interno del sontuoso Palazzo Leti Sansi, situato proprio nel cuore della città, in Piazza del Mercato. La grande mostra avrà luogo dal 27 giugno al 27 luglio, con la curatela del Prof. Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”. L’inaugurazione è fissata per sabato prossimo, 27 giugno, alle ore 18.30.

È in questo meraviglioso contesto che Aviva Assicurazioni si inserisce come partner per quanto riguarda la copertura assicurativa. Aviva, con oltre 300 anni di storia, è il principale gruppo assicurativo in Gran Bretagna ed è tra i leader in Europa. In Italia dal 1921, vanta una capillare presenza sul territorio, grazie alle reti di agenzie plurimandatarie, broker e promotori finanziari e agli accordi con tre dei principali gruppi bancari del panorama italiano. Aviva opera sia nel ramo Vita che nell’area Danni, offrendo ai propri clienti soluzioni assicurative complete rivolte alla soddisfazione dei bisogni degli individui, della famiglia e delle imprese.

L’esposizione delle opere di Grazia Azzali a Possagno inaugurata da Vittorio Sgarbi riscontra un forte successo

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

La Prof.ssa Grazia Azzali, esponente di spicco dell’ambito artistico attuale, è stata tra i protagonisti più apprezzati della mostra collettiva “Riflessioni Contemporanee”, allestita all’interno della rinomata zona museale di Possagno, dedicata all’illustre maestro scultore Antonio Canova, con la gestione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes. In occasione del vernissage inaugurale, il Prof. Vittorio Sgarbi ha partecipato come presenza straordinaria, esprimendo positivi elogi per la prestigiosa iniziativa.

L’Azzali manifesta una visione dell’arte ispirata da una proiezione cosmopolita ad ampio raggio, condotta seguendo una ricerca sperimentale sempre attenta e meticolosa, dove mai niente viene lasciato al caso e all’improvvisazione. La sua è un’arte impegnata sul piano etico e sociale ed ispirata da finalità profonde, di cui ella si rende convinta portavoce. Nel parlare in merito all’Expo, ha commentato con argomentazioni di spessore, sottolineando dei concetti di fondo molto significativi. In particolare, ha dichiarato: “A mio parere l’Expo 2015 può divenire il fulcro per il futuro sviluppo dell’Italia. Un’economia ecocompatibile e più equa porrà fine agli sprechi del passato e diverrà il simbolo di una nuova alimentazione, per tutti i cittadini del mondo. Nutrire ha diversi significati, non solo fisici, ma anche intellettivi. Arte e scienza devono coesistere e collaborare insieme per creare i cittadini del futuro“.

E ha aggiunto, in riferimento a una delle sue creazioni, collegabile ai temi portanti dell’Expo: “La mia opera d’arte dal titolo -Royal Baby- vuole essere una denuncia nei confronti di un mondo, che ha dimenticato la ricchezza della diversità biologica, in favore di una mostruosa omogeneità”. Scrive di quest’opera il critico d’arte Gianluigi Guarnieri: “L’Azzali crea una mostruosa sequenza di ibridi di -assurda generazione-, enigmi mutanti dell’io senz’anima. Nella continuità spaziale di un drammatico vuoto cosmico -Royal Baby- assurge a unico interprete di un futuribile creato, senza spazio né storia. Come corrugato oggetto radiante, fluttua nell’atmosfera oscura di una realtà ormai geneticamente modificata. Una folla di terrificanti sementi sembra, che inceda ad un passo di una drammatica danza, tramite ossessive movenze dinamiche, espresse da una ripetitiva ritmicità“.

Inaugurata da Vittorio Sgarbi, la mostra collettiva al Museo Gipsoteca Canova ospita le creazioni di Riccardo Zancano

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Mancano ormai pochi giorni all’inizio dell’attesissima mostra collettiva “Contemporary Art Expo”, allestita nel secolare contesto del Museo Gipsoteca Canova di Possagno (TV) dal 9 maggio al 2 giugno 2015. L’inaugurazione è prevista per sabato 9 maggio, alle ore 18.30, e vedrà la presenza straordinaria del rinomato Prof. Vittorio Sgarbi, nominato ambasciatore ufficiale dell’Expo, che in occasione terrà una prestigiosa visita guidata all’interno del Museo. L’organizzazione dell’evento è del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione culturale “Spoleto Arte”.

Nell’esclusiva selezione di artisti che prendono parte all’esposizione, sarà presente anche il triestino Riccardo Zancano. Zancano è un pittore originale: soggetto principale delle sue tele è la natura, che rappresenta con colori vivaci e particolari giochi chiaroscurali, che illuminano lo sfondo pittorico, arricchito anche dall’uso di pietre preziose, applicate sulle tele in modo autentico e direttamente ricavate dall’artista dal minerale grezzo. I suoi dipinti, contraddistinti da profonda armonia ed equilibrio compositivo, affascinano lo spettatore, che rimane quasi rapito davanti alla natura rappresentata, immersa in un’atmosfera magica e incantata, perenne e senza tempo.

A proposito dello stile distintivo di Zancano afferma la dottoressa Elena Gollini: “Tra realtà e fantasia, i quadri si trasformano in suadenti “fiabe” pittoriche con immagini pulite ed essenziali e al contempo fortemente simboliche, frutto di stimoli interiori, che sollecitano l’atto del dipingere e si congiungono alla sensibilità introspettiva e alla capacità di acuta osservazione, in un rapporto dialogico completo e articolato. Accogliendo il senso romantico e sentimentale delle cose e assaporando l’essenza della natura, Zancano ne recepisce appieno il “respiro vitale”: il volo di un uccello nel battere d’ali, lo schiudersi di un fiore, il fremito di un ramo foglioso e rugiadoso, celebrandone la bellezza sublime e l’incanto di un tempo sospeso, che trasporta le cose dalla realtà alla visione onirica”.

Istituto Italiano Di Cultura Di Sydney: la prestigiosa mostra “Out Of Canvas” inaugurata dalla camaleontica artista Silvia Tuccimei

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Continua la sorprendente avventura artistica australiana della camaleontica Silvia Tuccimei, artista lucchese di fama internazionale che sta portando avanti un percorso innovativo e sui generis di ricerca sperimentale molto interessante, riscuotendo importanti consensi anche nella lontana Australia, dove ha consolidato e rafforzato un crescente apprezzamento già con la sua partecipazione nel 2013 all’edizione di “Sculpture by the Sea” con un’opera di profonda suggestione e intensa proiezione energetica denominata “Le Passage Secret”. Di recente la Tuccimei è stata menzionata con commenti elogiativi dal Ministero degli Affari Esteri, dal sito ONU Italia, dal noto giornale della City of Sydney, da Art Magazine.it ed è stata intervistata dalla popolare televisione SBS Australia e dall’AISE Ufficio Stampa Internazionale. Attualmente la poliedrica scultrice e pittrice è protagonista di un’importante mostra espositiva dal titolo “Out Of Canvas” allestita presso il rinomato istituto italiano di cultura a Sydney dal 5 marzo al 10 aprile 2015.

Nel raccontare le fasi salienti della sua formazione e della sua evoluzione, la Tuccimei spiega “Nel 1983 mi sono diplomata presso il centro scolastico per le industrie artistiche di Lugano, lo CSIA, e successivamente mi sono trasferita a Parigi, dove ho frequentato per 10 anni lo studio dello scultore Angel-Perez. Qui ho potuto perseguire e approfondire la mia ossessione per la forma umana e per le forme geometriche. Inoltre, l’ambiente parigino mi ha spinto e stimolato a ridefinire l’uso della linea, della forma e del colore, in modo che man mano rimuove gli strati del mondo conosciuto, per mettere a nudo la sottostante fragilità della vita. Ho esplorato questo tema per oltre 25 anni, con attento studio e doviziosa analisi delle sue articolate componenti e sfaccettature”.

Vittorio Sgarbi inaugura la mostra collettiva al Museo Gipsoteca Canova dove Agnese Cabano propone raffinati dipinti

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La pittrice Agnese Cabano rientra nel selezionato novero degli artisti partecipanti alla prestigiosa mostra collettiva, allestita all’interno del famoso Museo Gipsoteca Canova a Possagno, che sarà inaugurata con la presenza eccezionale del professor Vittorio Sgarbi in data Sabato 9 Maggio alle ore 18.30 e resterà in loco fino al 2 giugno 2015. L’iniziativa è organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, presidente dell’associazione “Spoleto Arte“.

Sulla sua formazione e sull’approccio artistico la Cabano racconta “Sono autodidatta, dipingo da quando frequentavo le scuole medie per dare sfogo ai miei tormenti adolescenziali. Crescendo ho continuato a dipingere, lasciando piena libertà alle emozioni interiori, rappresentandole in un mondo onirico. Il tema principale dei miei lavori è strettamente legato all’universo femminile, dove non mancano inerenti la maternità e la violazione sulla donna. Punti di riferimento della mia ricerca sono riconducibili a Frida Kahlo, Klimt e Dalì, del quale ho riprodotto anche molte opere. Mi sono appassionata all’opera di Dalì colpita dagli scritti e dai quadri. Per me riprodurne le opere è una passione, un piacere, un’emozione continua”.

Sul riferimento ispiratore della sua vivace e versatile ricerca stilistica, che la Cabano trae dal modello della grande Frida Kahlo è stato commentato “Per la Cabano è un riconoscimento verso una donna, che ha saputo rompere gli schemi divenendo anch’ella un’icona, non di bellezza, ma di forza, di volontà, di istinto di sopravvivenza. Una donna che ha saputo fare delle sue cicatrici e dei suoi difetti fisici un vessillo di cui andare fiera”.

Museo Gipsoteca Canova: Imelda Bassanello e le sue creazioni artistiche nella mostra collettiva inaugurata da Vittorio Sgarbi

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Il pregiato Museo Gipsoteca Canova a Possagno ospiterà un’importante mostra collettiva con protagonisti un gruppo di nomi di spicco del mondo dell’arte contemporanea, tra cui l’artista Imelda Bassanello. L’iniziativa è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione “Spoleto Arte” e si svolgerà dal 9 Maggio al 2 Giugno 2015 con inaugurazione prevista in data Sabato 9 Maggio alle ore 18.00 in presenza del noto critico Vittorio Sgarbi.

Sulla Bassanello è stato scritto “La sua galleria di personaggi, che sembrano usciti da un mondo fiabesco ma raccontano della vita quella vera, spuntano da portoni e insegne, da piazze e strade, fanno compagnia, danno calore, fanno pensare. Il mondo di Imelda è un mondo fatto di poesia, di prorompente creatività, di arte purissima. Dopo aver portato ai massimi livelli di perizia tecnica la sua arte pittorica ha deciso di mettersi a realizzare sculture. Che poi sono la resa tridimensionale dei suoi personaggi, di quel suo mondo che ora si presta a punti d’osservazione diversi. Una scultura di Imelda è un quadro intorno al quale si può passeggiare. Sono quegli stessi personaggi, che mi osservano da anni dai portoni e dalle insegne e dai quadri appesi alle pareti. Ora quei personaggi sono ancora più vicini, hanno fatto un passo verso di me, verso di noi”.

Sulla bottega e atelier artigianale, che la Bassanello ha aperto attualmente presso il paese di Santuario, dove vive, con la particolare denominazione di “mela” spiega: “La mela è un nome semplice, senza nessun particolare riferimento, ma racchiude in sé una formula antica, quella della vera bottega, dove si potevano trovare l’artista, l’aiutante, l’allievo e i vari collaboratori. Un mito mai distrutto, perché chi crea non è mai da solo o forse fa finta di non esserlo“.