Posts Tagged ‘Giovanni Gelmetti’

Cantafestivalgiro new generation 2016 l’icona musicale

Scritto da enrico raffagnino il . Pubblicato in Locale, Musica, Spettacolo

Cantafestivalgiro new generation 2016 l’icona musicale ritorna per la ventesima volta per un nuovo travolgente show dedicato interamente alla musica,Un’alchimia unica che porta innanzitutto la firma inconfondibile di Mario Serafino per la regia e la produzione,lo show musicale ha in programma di rimanere per lungo termine e si è posta l’obiettivo di diventare il più grande festival show musicale in Italia nei prossimi tre anni.
Tantissime le novità presenti quest’anno, dall’introduzione alla conduzione di Daniele Spizzico, Elena Presti e Sonia Maglione,scelta necessaria per poter ampliare l’offerta artistica ed il parco utenti, ad un MainStage ulteriormente sviluppato e ricco di nuovi effetti speciali e scenografici registrati negli studi televisivi SKY.Dodici puntate di pura follia e divertimento che andranno in onda in oltre 250 emittenti in digitale terrestre e piattaforma SKy su tutto il territorio nazionale ed’estero a partire da Giugno 2016.

Quest’anno tra i tanti artisti ci saranno: Tony Esposito,Umberto Napolitano, Franco Dani,Milk and Coffèe, Mimmo Cavallo, Nick Luciani, Alex Damiani, Stefano Artiaco, Roberto Serafini, Piotta, Cecile N.E.G.R.A, Romans, Armonium,Mino Cassano, Paolo Barabani, Gianni Nazzaro,Gianfranco Caliendo, Caro Francesco Valentino, Nadia Erbolini, e tanti altri a sorpresa.

Come sempre Non mancheranno le novità del panorama delle nuove proposte della musica Italiana e straniera come: Nadia e Francesco,Savio De Martino, Maximo, Franco Raciti, Elisa Modica, Daniela Cavallaro, Salvo Greco, Sabby del Core, Maria Gallo, Vera Fuselli, Pietro Bicezio, Santiago Gimenez Salvador, Max Lago, Matteo Merlotti, Broken Frames Band.Vittorio Reale, i diretti interessati, Charleston orchestra.

Non mancheranno le follie degli inviati speciali Kristian Paoloni, Chicco Coci,Laila Consoli, Federico Saliola.
La coreografia viene affidata a Rocco Greco e il suo corpo di ballo,che faranno di cornice allo show, La band che accompagnera tutti gli artisti con a capo il maestro Gianni Gandi al pianoforte, Samuele Bombace alle percussioni, Jessica Casula alle chitarre, e tanti altri musicisti di prestigio. non mancheranno tocchi di magia con il psicomago Carlo Fox.

Il palco è a dir poco affollato verra coordinato da Gianluca Cuscione, un ringraziamento va ai Consulenti musicali, Montatori, Operatori di ripresa, ispettore di produzione, Scenografi,Tecnici della produzione, truccatori e parrucchieri. Un ringraziamento speciale a canale Italia cantando ballando, sky 821 e Italia Mia, e tutte le 250 emittenti televisive che hanno aderito al progetto e manderanno in onda il format cantafestivalgiro new generation 2016 in prima serata + repliche.

La fine lavori della Giax Tower una sfida a Milano annunciata dall’imprenditore Giovanni Gelmetti

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Casa e Giardino, Cultura

A Milano l’imprenditore Giovanni Gelmetti annuncia la sua sfida in una conferenza, la fine dei lavori dell’elegante Giax Tower, il grattacielo più “In” del momento della città, situato in via Imbonati 62/2 si presenta a vista d’occhio molto lussuoso e imponente.

L’imprenditore di fama nazionale nel meeting è stato affiancato da Silvana Giacobini in qualità di relatrice, l’incontro si è presentato come una vera e propria sfida milanese aperto al pubblico e con la collaborazione di Banca Intesa San Paolo.

Una sfida sociale e culturale, con opportunità d’investimento, soluzioni con rispetto ambientale e risparmio energetico e una comodità abitativa eccellente, una grande soddisfazione per Gelmetti che vede il proprio lato professionale realizzato.

E’ riuscito infatti a portare nella città milanese la modernità delle metropoli internazionali ridonando anche valore al quartiere milanese.

La Giax Tower oggi il grattacielo più di tendenza si eleva per 25 piani e in tutto il suo splendore offre numerosi servizi con una tecnologia all’avanguardia e come ama dire Gelmetti a un costo congruo ed economico.

IMMOBILI COMMERCIALI BERGAMO

Scritto da fabio zinesi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Se volete vendere il Vostro immobile commerciale a Bergamo, o immobili a reddito a Milano è di fondamentale importanza che, oltre a numerose foto, la descrizione che fornire sia accattivante, coinvolgente…che invogli coloro che leggono ad alzare la cornetta per contattarvi. Bisogna dunque fornire molte informazioni, numeri, e numeri di intervenni svolti per migliorare la Vostra casa.
EccoVi alcuni esempi su cui poterVi basare per descrivere il Vostro immobile commerciale a Bergamo, o immobili a reddito a Milano:

IMMOBILI COMMERCIALI BERGAMO:
IMMOBILI COMMERCIALI BERGAMO-Vendo immobili commerciali a Bergamo con accessi comodi e vicinanza immediata ad autostrada, proponiamo in vendita bellissimi immobili commerciali in Bergamo cosi composti:
area esterna di proprietà di circa 1000 mq, locale unico con doppia basculante, ufficio, spogliatoio e wc regolarmente accatastati.
Gli immobili commerciali in Bergamo sono stato costruito circa 8 anni fa e son dotati di carroponte con portata di 5 tonnellate.
L’altezza degli immobili commerciali di Bergamo è di 5,50 metri.
Impianto elettrico in essere di 50 KW predisposto x un aumento a 150 KW.
Dimensioni 15×24 = 360 mq
Attualmente gli immobili commerciali son adibiti ad attività x stampaggio materie plastiche.
PREZZO TRATTABILE !!!

IMMOBILI COMMERCIALI BERGAMO-Immobili commerciali a Bergamo formati da tre campate di mq.4.700 circa completi di impianti, palazzina uffici, area esterna di circa mq.3.000. Gli immobili commerciali son posizione strategica in Bergamo vicino alla tangenziale sud. Gli immobili commerciali di Bergamo sono davvero fantastici, unici visto il prezzo che hanno!
CLASSE ENERGETICA: G – INDICE DI PRESTAZIONE ENERGETICA: 165 kWh/m3/anno.

IMMOBILI A REDDOTO MILANO:
IMMOBILI A REDDITO MILANO-POZZUOLO MARTESANA: IMMOBILE A REDDITO MILANO con contratto di Locazione in essere! Non lontano dal centro, comodo BOX/MAGAZZINO con accesso alla rampa da cancello automatico. Euro 15.000,00. Immobile a reddito Milano non soggetto a certificazione energetica.

IMMOBILI A REDDITO MILANO-TRE LOCALI CON GIARDINO A REDDITO A MILANO. Nello stimato e prestigioso quartiere dei Giornalisti vendo immobili a reddito in Milano. Recentissima realizzazione in palazzina elegante e originale, bellissimo tre locali a reddito in Milano. L’abitazione e’ composta da ingresso, cucina abitabile, soggiorno con veranda di circa 50 mq, due camere da letto e doppi servizi. La soluzione e’ inoltre circondata da giardino privato di circa 180 mq. Finiture signorili completano l’abitazione come il favoloso parquet in ogni locale, pannelli solari per l’acqua calda, Tv satellitare con sistema digitale, videocitofono, impianto antifurto, impianto di riscaldamento con caldaia centralizzata a risparmio energetico e aria condizionata. Cantina. Tali immobili a reddito in Milano sono fantastici, completi di tutto e ad un prezzo FANTASTICO!
Possibilita’ box.
L’IMMOBILE E’ LOCATO PER TRE ANNI ED E’ AD ALTA REDDITIVITA’.
RIF.40505
CLASSE ENERGETICA: B
INDICE PRESTAZIONE ENERGETICA (IPE): Non indicato

La società Agenzia Immobiliare Bergamo nasce nel 1980

Scritto da fabio zinesi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

In questi trentaquattro anni abbiamo migliorato e ottimizzato il nostro organico e la nostra esperienza direttamente per il nostro cliente. Il lavoro di Agenzia immobiliare Bergamo inizia con la ricerca e l’acquisto di terreni o stabili da ristrutturare e sistemare, il passo successivo consiste nello studio da parte dei tecnici di Agenzia immobiliare Bergamo un progetto che i nostri responsabili di vendita propongono al cliente, cercando di trovare insieme una soluzione adatta ad ogni richiesta, sia di dimensioni sia di prezzo. Infatti acquistare una casa in corso di ricostruzione consente di personalizzarla, scegliere la metratura e i materiali preferiti insomma: una vera e propria casa su misura e Agenzia immobiliare Bergamo vi potrà assecondare.

D’importanza sostanziale in tali iniziative, è l’acquisizione di un’impresa di costruzioni esperta e conosciuta con cui effettuare l’intervento; le imprese scelte da Agenzia immobiliare Bergamo sono le più affidabili ed esperte da noi utilizzate fin d’ora, in questo modo, riusciamo a realizzare abitazioni di alta qualità, visiva, strutturale e architettonica ma soprattutto di alta funzionalità.

Con Agenzia immobiliare Bergamo il cliente viene seguito passo per passo, durante l’acquisto, nella progettazione della propria abitazione, durante lo stato di avanzamento lavori, fino alla consegna delle chiavi. Inoltre, offriamo anche pagamenti personalizzati ed adatti ad ogni esigenza, fornendo la possibilità di accollarsi gratuitamente, alla fine della costruzione, un mutuo da noi predisposto (non pagando l’atto di finanziamento dal notaio).

L’Agenzia immobiliare Bergamo offre una soluzione ad ogni problema sia di vendita che di acquisto, infatti se avete un terreno edificabile o un vecchio stabile da vendere in Lombardia, potete gratuitamente contattarci, fisseremo un incontro per valutare insieme la migliore soluzione possibile.

Gli uffici di Agenzia immobiliare Bergamo sono aperti dal lunedì al sabato nei seguenti orari:
lunedì dalle 15.00 alle 19.00
martedì / venerdì dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00
sabato mattino dalle 09.30 alle 12.30 su appuntamento

Utilizzate ora la Chat On-Line o chiamateci allo 035 833 562 per avere un contatto immediato e diretto con i nostri consulenti ed iniziare già da subito a costruire il vostro futuro!
Di seguito trovate la vetrina con gli ultimi, importanti, immobili acquisiti!

INVESTIMENTO A REDDITO MILANO

Scritto da fabio zinesi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

INVESTIMENTO A REDDITO MILANO– Oggi vorrei proporre alcune considerazioni su quella che probabilmente (tra gli italiani) è la più diffusa forma di impiego dei propri risparmi: l’investimento a reddito a Milano. Quindi non quelli adibiti a residenza primaria.
Vorrei soprattutto sfatare alcuni “luoghi comuni” tanto sbagliati quanto radicati.

Prima però desidero fare alcune premesse al fine di eliminare da subito i potenziali dubbi che a qualche lettore potrebbero venire in mente pensando a investimento a reddito in Milano:
1. Un consulente finanziario indipendente non opera  in conflitto di interesse. Non è quindi nella condizione di voler argomentare positivamente o negativamente – in assoluto – verso alcuna forma di impiego. Nei portafogli dei nostri clienti possono essere presenti (e quindi valutati e gestiti) come una qualunque altra forma di investimento, investimento a reddito a Milano, anche gli immobili.
2. Ritengo l’immobile, utilizzato come residenza primaria, una delle più importanti e basilari forme di investimento (soprattutto investimento a reddito in Milano).

Lo spunto per le mie considerazioni parte da una lettera scritta a Il Corriere della Sera e pubblicata giovedì 2 gennaio 2012 a pagina 20. Il titolo dell’articolo è: “investimento a reddito in Milano? Un occasione unica”. Non posso riprendere tutti gli spunti di interesse tanti sono e rimando caldamente alla lettura dell’articolo.

La risposta, vista la fonte, è quindi pienamente affidabile sia nell’assoluto valore tecnico che nell’altrettanta assoluta imparzialità. Anzi, l’autore, è assai noto per la sue posizioni di tutela dei risparmiatori ed ha spesso preso posizione in difesa loro e di una razionale gestione dei loro risparmi e di coloro che attuano investimento a reddito in Milano.

Sovente – con certezza granitica – mi viene raccontato: “Abbiamo comprato l’alloggio con investimento a reddito in Milano, l’abbiamo pagato 100 ed oggi vale 200. Abbiamo raddoppiato il capitale in pochi anni: è stato un ottimo affare senza rischi!”.

La realtà (come saggiamente argomenta l’articolo) non è proprio come quella valutazione (esclusivamente emotiva), porta a vedere.
Infatti, NESSUNO tra coloro che con sfumature diverse mi ha fatto questi racconti, ha MAI considerato e – soprattutto – VALUTATO i tanti aspetti che determinano l’EFFETTIVO costo TOTALE di ACQUISTO,  di MANUTENZIONE, di GESTIONE o dei MANCATI INTROITI dei loro immobili dati in locazione. E di conseguenza la rendita dell’ipotetico 100%, ricavata da un investimento a reddito in Milano appartiene al mondo della fantasia. La morosità poi è una parola che si trovava in quella pagina del vocabolario che qualcuno ha stracciato per dispetto.

Quindi il conteggio reale non è tra un ipotetico valore di 100 e 200 ma – magari – tra un realistico seppur assolutamente ipotetico (assommando tutte le effettive voci di costo) 140 e 200.
Non solo. Un supposto valore di 200 alla data attuale non è assolutamente paragonabile al valore iniziale di 100! Manca infatti l’importante perdita del valore di acquisto che sempre si determina con il passare degli anni.

Quindi l’equazione acquisto a 100 – valore attuale 200 = guadagno del 100% è solo una favola che di fatto non corrisponde mai alla realtà. Per cui prima di far un investimento a reddito in Milano bisogna considerare diversi aspetti tra i quali il tempo, le tasse e il mercato attuale!
Tutto questo, e in particolare gli aspetti inerenti il flusso di entrate legate alle locazioni, è appunto spiegato con estremo realismo ed efficienza nell’articolo de Il Corriere della Sera.

L’investimento a reddito in Milano che cresce solo e sempre e non ha rischi esiste solo nel mondo delle favole. Tutte le altre forme hanno incognite e opportunità, vantaggi e svantaggi: occorre però valutarli non come si faceva a scuola (tanti anni fa) dividendo la lavagna tra “buoni” e “cattivi” ma cercando di conoscere e approfondire gli aspetti positivi o negativi che qualunque forma di investimento ha insita in sé e di cercare di conseguenza di gestirli con oculatezza.

L’appendino: caro aiutante dell’uomo ma spesso sottovalutato.

Scritto da fabio zinesi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Nessuno sa con certezza come fosse il primo appendino o quali fossero le sue somiglianze agli oggetti esistenti. Sappiamo con certezza che l’appendino venne utilizzato dal 1850 in quanto nell’epoca Vittoriana, le gonne le crinoline, necessitavano di  un attento stoccaggio,  allora probabilmente la gente ha cominciato ad utilizzare le grucce (sinonimo di appendini) per appendere i propri abiti nel guardaroba. In aiuto ai copiosi vestiti femminili vennero gli  inventori e i costruttori di appendini, dotati di molti gadget,  per favorire alle gonne e agli abiti vaporosi di non stropicciarsi.

Ma lo sviluppo degli appendini non si fermò e cominciarono ad inventare gli appendini per altri capi quali le camice, giacche, pantaloni e, per tali motivi si idearono appennini da viaggio. Sarti e commercianti di abbigliamento rimasero estasiati  e riconobbero che tale invenzione sarebbe divenuta utile per le loro attività. Entro i primi del 1900 l’umile appendini era diventato indispensabile, e centinaia di disegni e modelli furono ideati e registrati presso l’ufficio brevetti degli USA.

Gli appendini sono dispositivi a forma di “spalle umane” pensati per semplificare “l’impiccagione” di un capo che può essere cappotto, giacca, maglione, camicia, camicetta o vestito, in modo tale da impedire che essi si stropiccino. In oltre gli appendini Possono avere una barra inferiore che serve ad appoggiare i pantaloni o dei gancetti per appendere le gonne.

Ci sono tre tipi base di appendini:

– I primi tipi di appendini sono a filo di ferro. Possono essere più o meno grossi a forma di triangoli che si chiudono formando ganci in alto, che serviranno per essere appesi.

– I secondi sono gli appendini in legno, che consistono in pezzi di legno tagliati a forma rettangolare simile a boomerang con bordi levigati per prevenire danni agli abiti appesi e un gancio, di solito in metallo. Anch’essi possono avere applicato nella parte sottostante una barra in legno tondeggiante la quale serve per appendere i pantaloni o ganci per gonne.

– I terzi tipi, il più usati ai tempi nostri, sono gli appendini in plastica. Sono il più versatili sia per il colore che per il materiale, questi appendini son i più usati per le piccole taglie, quindi maggiormente utilizzati nell’abbigliamento dei bambini.

Alcuni storici sostengono che i primi appendini erano per i cappotti e fossero in legno, e siano stati inventati dal terzo presidente degli Stati Uniti Thomas Jefferson. Ad egli vengono attribuite innumerevoli invenzioni come l’aratro in legno, la macchina da scrivere portatile, la sedia girevole e molte altre tra le quali per l’appunto gli appendini.

Parlando del futuro immediato il più popolare, e forse il prototipo per eccellenza di design per appendini a venire, è il filo appendini, ma prima il filo appendini, è stato il così detto “gancio cappotto”. La sua scoperta ha origine in un “gancio per abbigliamento” nel 1869 da O.A a nord di New Britain nel Connecticut. Tuttavia la vera scoperta degli appendini a filo fu accreditata  nel 1903  ad un impiegato della società TIMBERLAKE WIRE & NOVELTY COMPANY IN JACKSON, nel Michigan, al sig. Albert J. ParkHouse, che in risposta ai suoi compagni di lavoro, i quali sottolineavano il problema dei troppi cappotti da appendere ed i troppo pochi ganci su cui appenderli, prese un pezzo di filo lo modificò formando 2 ovali nel punto in cui appoggiavano le spalle, piegò le estremità per formare così il gancio.

Per comprendere l’importanza e l’influenza degli appendini nella società che viviamo, basti pensare al  celebre film “MAMMIMA CARA” in cui la protagonista Loan Crawford,  entra di notte nella stanza da letto della figlia con l’intento di ammirare i bellissimi abiti costosi, appesi in modo ordinato all’interno dell’armadio. Si accorge così che la figlia ha appeso gli abiti su appendini di filo di ferro. Secondo la protagonista gli appendini in ferro erano troppo poveri per il loro ceto sociale ed così inferisce sulla figlia in modo molto aggressivo facendo chiaramente trasparire il suo punto di vista “tu che vivi nella più bella casa di Brentowwod non t’ importa se i tuoi abiti sono appesi ad un filo di ferro”

Naturalmente lo sviluppo degli appendini ha continuato a prosperare nel corso degli anni. Gli appendini di plastica sono ora i più popolari per uso domestico, mentre quelli in finiture di legni pregiati o tinture particolari abitano i negozi al dettaglio più famosi.

Alcuni appendini possono essere rivestiti in gomma per non far scivolare i vestiti, altri appendini imbottiti con materiali pregiati per evitare di rovinar il capo, come il raso adatti soprattutto per la lingerie oppure possono essere  rivestiti totalmente o parzialmente  di velluto per proteggere gli indumenti.

Quindi, anche se noi spesso non badiamo a quale tipo di appendini abbiamo nell’armadio, essi svolgono un compito molto importante all’interno dei nostri guardaroba salvaguardando i capi e proteggendoli da deterioramenti che sarebbero inevitabili qualora essi non esistessero.

I ganci in plastica e come vengono usati nei negozi

Scritto da fabio zinesi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Negli ultimi anni si è sviluppata molto l’idea di espositori. Con la crescita dei centro commerciali, dei negozi e di luoghi in cui vi è l’esposizione di articoli. Per tali motivi, con il passare degli anni si sono sviluppati anche i modi di esporre gli oggetti, ovvero sono diventati di vitale importanza i ganci in plastica grazie ai quali è possibile mostrare i vari prodotti.

Tale impostazione di esposizione ha creato un mercato sempre più evoluto e tecnologico nell’ideazione di ganci in plastica. Essi possono essere usati per esporre prodotti, sostenere oggetti o rendere più ordinati scaffali o ripiani di lavoro. Molte aziende che producono oggetti in plastica hanno sviluppato diversi tipi di ganci in plastica per facilitare i clienti nella scelta, ciò ha comportato la nascita di innumerevoli tipi di ganci in plastica.

La crescita esponenziale dei tipi di ganci in plastica ha fatto si che i clienti possano essere sempre più accontentati in quanto trovano sempre il prodotto più idoneo per le loro esigenze. Le tipologie di ganci in plastica principali sono le seguenti:

Ganci in plastica con adesivo:
I ganci in plastica con adesivo sono i più utilizzati in quanto facilitano i commercianti. Questo perché i titolari dei negozi, una volta acquistati i vari prodotti possono scegliere autonomamente quali siano gli oggetti da appendere nei vari espositori e quali lasciare adagiati sugli scaffali. In tal modo i commercianti, utilizzando i ganci in plastica con adesivo, possono pubblicizzare al meglio il proprio negozio, esponendo ad una maggiore attenzione i prodotti più importanti dei loro negozi.

Ganci in plastica per calze:
Altri ganci in plastica molto utilizzati sono i ganci in plastica per calze ovvero un mini appendono in plastica su misura per le calze. Grazie a questi ganci in plastica è possibile sistemare più paia di calzini su un unico espositore postando la vasta gamma che è presente nel negozio. Oltre a promuovere i prodotti dei commercianti questi particolari ganci in plastica permettono una conservazione ottimale del prodotto in quanto l’elastico del calzino non è sottoposto a tensioni che potrebbero rovinarlo. In oltre evita che il tessuto dei calzini si stropicci rendendo poco gradevole la vista del prodotto al cliente

Ganci in plastica a maniglia:
Sono dei ganci in plastica utilizzati per favorire il trasporto di oggetti. Chiunque può acquistare ganci in plastica a maniglia per realizzare borse, rendere più pratica una cartelletta, ottimizzare la visione di oggetti in vetrina oppure riparare oggetti rotti. Il mercato dei ganci in plastica a maniglia sta continuando ad aumentare in quanto la creazione di oggetti fai-da-te è sempre più in crescita ecco come è spiegato il suo maggiore utilizzo.

Ganci in plastica da saldare:
L’ultima categoria di ganci in plastica è quella da saldare. Tali ganci in plastica sono dotati di una parte in metallo la quale è possibile saldarla con un altro elemento. Tali ganci in plastica sono utilizzati maggiormente da aziende che ideano lampadari, cornici per quadri o foto, tende e molti altri oggetti. Essendo un materiale molto economico e leggero, i ganci in plastica da saldare sono elementi in continuo evoluzione poiché sempre più aziende cercano di creare prodotti economici ma di alta qualità.

Come abbiamo visto esistono molti ganci in plastica e tutte queste categorie son nate grazie allo sviluppo di negozi e centri commerciale. Quindi essi non solo hanno portato nuovo lavoro agli italiani ma contribuiscono alla crescita del paese permettendo lo sviluppo di un nuovo dio di mercato.

Il noto imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti parla della diffusione del Cohousing in Italia

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Cultura

Arriva anche in Italia la moda del cohousing, ovvero del “coabitare”. E’ stato interpellato in merito, il dinamico imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, l’ideatore della Giax Tower, l’avanguardistico grattacielo eco-friendly che spicca nello skyline milanese. 

1) Prima di tutto, cos’è il “cohousing”?
Il “cohousing” è un nuovo modo di vivere e di abitare basato sulla condivisione. Tutto parte da una solida progettazione partecipata, tra 20/40 nuclei famigliari, che scelgono di ideare una loro soluzione abitativa intelligente, combinando i normali alloggi privati con spazi, risorse e servizi condivisi. Potrebbe assomigliare ad una specie di “residence” per capirsi.

2) E’ una modalità residenziale diffusa in Italia?
In questi ultimi anni si sta sviluppando anche nel nostro Paese. Bisogna pensare che il cohousing è nato negli anni ’60 in Scandinavia, mentre la Rete Nazionale italiana si è costituita intorno al 2010. Ora è molto diffusa in Inghilterra, Danimarca, Olanda, Svezia, Australia, Stati Uniti, Giappone e Australia. 

3) Quali sono i servizi e le aree che possono essere condivise?
Sono i più svariati. Si parte da zone comuni come parco giochi, orti e piscine, per arrivare a lavanderie, palestre, campi sportivi, hobby room, biblioteche, pub, grandi sale da pranzo, uffici, laboratori e molto altro ancora. 

4) Cosa ne pensa di questa innovazione dell’abitare?
Sono assolutamente sulla stessa linea d’onda del cohousing. Per la Giax Tower abbiamo infatti progettato numerose aree comuni, dove tutti i residenti possono rilassarsi e svagarsi insieme, dove i contatti e le relazioni sociali sono messi al primo posto, dove si può star bene con sé stessi e gli altri nella tranquillità della propria casa. Piscine, palestra, spa, club house, library room e solarium, sono solo alcune di queste. Credo sia molto importante sentirsi parte di una comunità.

L’attico più bello di Bergamo in vendita!

Scritto da fabio zinesi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Pensate a un attico a Bergamo, di forma ottagonale, che si sviluppa su tre piani, affacciato su Bergamo bassa, con terrazzi tra i più alti e grandi della città. È l’attico in Bergamo alta che ora è in vendita nella città lombarda da parte del suo proprietario, Stefano Rebuzzi, presidente dell’agenzia immobiliare specializzata in immobili di prestigio: uno tra gli attici in Bergamo più ambiti e belli, ora sul mercato a 100 milioni di euro. Il motivo del costo è presto detto, visto che l’appartamento conta sei camere da letto e nove bagni a cui si aggiunge un terrazzo da oltre 1000 mq.

La bergamasca si conferma come la provincia che ospita il primo attico in Bergamo più bello d’Italia. Ma con le nuove costruzioni, presso il centro di Bergamo, il primato di attico più bello d’Italia potrebbe passar il testimone. Infatti sarà proprio qui, come rivela il L’Eco di Bergamo, che Stefano Rebuzzi, vorrebbe andare a vivere dopo aver venduto il suo attico di Bergamo.

Quando acquistò il suo attico in Bergamo nel 1993, lo pagò 4,5 milioni di euro: più di 2.800 mq di appartamento con pianta ottagonale e oltre mille mq di terrazzo. L’attico si sviluppa su tre piani, dal 73° al 75° del CitySpire, con una suite situata al 72°.
Il prezzo dell’attico in centro Bergamo al momento è stato fissato in 100 milioni di euro. “L’arte è ciò che le persone sono disposte a pagare, e un appartamento come questo è come un pezzo d’arte“, ha spiegato al quotidiano bergamasco Rebuzzi.

L’attico di Bergamo conta sei camere da letto e nove bagni: l’interior designer Juan Pablo Molyneux vi ha lavorato per due anni fino a donare uno stile classicheggiante a tutto l’appartamento. Si entra da una maestosa hall con colonne e si prosegue nelle varie stanze, tra cui una grande sala da pranzo illuminata da un grande lampadario.

Ovviamente l’attico in Bergamo città dispone di un ascensore interno per muoversi tra i vari piani: per gli amanti del vino inoltre c’è una cantina che può contenere fino a mille bottiglie.

Tutto l’attico di Bergamo è illuminato grazie alla sua particolare pianta ottagonale: da ogni finestra si può godere dei ponti della città e di una splendida vista su tutta la valle bergamasca. Rebuzzi ha specificato di aver speso circa 5 milioni di dollari per arredarlo a suo gusto e secondo le sue necessità tra cui quello di riservare una stanza solo per la sua collezione di soldati di piombo.

Il motivo che ha spinto Rebuzzi a mettere in vendita il suo appartamento da sogno è strettamente familiare: il figlio ha 5 anni e per paura che possa uscire sul terrazzo tutta la famiglia non si gode più la vista e le bellezze dell’attico di Bergamo. Un vero peccato.

Cohousing: per l’imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti è il nuovo modo di vivere

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Arriva anche in Italia la moda del cohousing, ovvero del “coabitare”. E’ stato interpellato in merito, il dinamico imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, l’ideatore della Giax Tower, l’avanguardistico grattacielo eco-friendly che spicca nello skyline milanese.

1) Prima di tutto, cos’è il “cohousing”?
Il “cohousing” è un nuovo modo di vivere e di abitare basato sulla condivisione. Tutto parte da una solida progettazione partecipata, tra 20/40 nuclei famigliari, che scelgono di ideare una loro soluzione abitativa intelligente, combinando i normali alloggi privati con spazi, risorse e servizi condivisi. Potrebbe assomigliare ad una specie di “residence” per capirsi.

2) E’ una modalità residenziale diffusa in Italia?
In questi ultimi anni si sta sviluppando anche nel nostro Paese. Bisogna pensare che il cohousing è nato negli anni ’60 in Scandinavia, mentre la Rete Nazionale italiana si è costituita intorno al 2010. Ora è molto diffusa in Inghilterra, Danimarca, Olanda, Svezia, Australia, Stati Uniti, Giappone e Australia. 

3) Quali sono i servizi e le aree che possono essere condivise?
Sono i più svariati. Si parte da zone comuni come parco giochi, orti e piscine, per arrivare a lavanderie, palestre, campi sportivi, hobby room, biblioteche, pub, grandi sale da pranzo, uffici, laboratori e molto altro ancora. 

4) Cosa ne pensa di questa innovazione dell’abitare?
Sono assolutamente sulla stessa linea d’onda del cohousing. Per la Giax Tower abbiamo infatti progettato numerose aree comuni, dove tutti i residenti possono rilassarsi e svagarsi insieme, dove i contatti e le relazioni sociali sono messi al primo posto, dove si può star bene con sé stessi e gli altri nella tranquillità della propria casa. Piscine, palestra, spa, club house, library room e solarium, sono solo alcune di queste. Credo sia molto importante sentirsi parte di una comunità.