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L’analisi di Giampaolo Sutto sul Cloud Gaming

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Il pensiero di Giampaolo Sutto: nei prossimi anni il settore dei videogiochi è destinato a cambiare per sempre, le console potrebbero infatti presto scomparire in favore del Cloud Gaming.

Giampaolo Sutto: il modello Netflix è il futuro anche per i videogiochi

Preannunciato da tanti anni, lo streaming dei videogiochi è diventato realtà. Sebbene questo servizio fosse già disponibile da tempo sulle console Xbox e PS4, il recente lancio di Google Stadia sembra aprire le porte ad un futuro dove non sarà più necessario disporre di dispositivi fisici per giocare ai propri titoli preferiti: vi basterà infatti solamente uno schermo sul quale riprodurre i contenuti, che si tratti di un tablet, un monitor o un telefono. Blogger esperto nel settore del gaming, Giampaolo Sutto sottolinea come tale formula di fruizione dei videogiochi sarà molto probabilmente coronata dal successo, così come già accaduto in passato con Netflix. Le console di prossima di generazione potrebbero dunque essere le ultime ad essere lanciate sul mercato. A dominare la scena saranno in tale ottica gli abbonamenti, i quali consentiranno agli utenti di poter usufruire di un catalogo ampio di giochi senza doverli comprare direttamente. Ciò consentirebbe ai giocatori di non spendere cifre folli per acquistare di volta in volta una console: inoltre, in caso di trasferimento in altra sede, sarebbero sufficienti una buona connessione internet e il proprio account per continuare a giocare. Certamente case come Sony e Microsoft potrebbero non avere tutto l’interesse a procedere in questa ottica, così da non privarsi di parte dei guadagni. Una mossa che secondo Giampaolo Sutto, se da un lato consentirebbe di non perdere una considerevole fonte di profitto, dall’altro potrebbe spingere molti giocatori, soprattutto i più casuali, ad abbandonare il mondo delle console a favore di servizi come quelli offerti da Google Stadia.

Cloud Gaming, Giampaolo Sutto commenta Google Stadia

L’annuncio di Google Stadia, sottolinea Giampaolo Sutto, non è stato certo un fulmine a ciel sereno per questo settore. Sono infatti diversi anni che si parla di Cloud Gaming. Ognuna alla sua maniera, le diverse case come Sony e Microsoft si erano già attivate da tempo per sondare le acque. Attualmente sia Xbox che Playstation offrono infatti un servizio in abbonamento sulla falsa riga di Netflix (PS Now e Xbox Pass). Anche la Ubisoft si è mossa in questa direzione annunciando all’E3 il lancio di Uplay+. Google Stadia ha tuttavia introdotto un importante elemento di novità con la possibilità di utilizzare qualsiasi dispositivo per giocare, a patto che sia installata l’ultima versione di Chrome. Con l’abbonamento Pro, disponibile a circa 10 euro al mese, si potrà disporre di uno streaming in 4k, 60 fps con audio Dolby Surround 5.1. Gli abbonati, oltre a ricevere ogni mese dei giochi gratuiti, godranno infine di sconti per l’acquisto di altri titoli. L’esordio è atteso in Italia e in altri 13 Paesi per il mese di novembre. Giampaolo Sutto ricorda come per godere appieno di questo servizio sarà tuttavia necessaria una buona connessione internet: occorrono infatti almeno 20 Mbps di velocità in download per lo streaming in 1080p e 35 per un’esperienza in 4k.

Film e Serie TV: online il blog di Giampaolo Sutto

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Giampaolo Sutto, nato in Veneto, è un professionista attivo in ambito informatico. Grande appassionato di Serie TV, ha aperto un blog nel quale esprime le proprie considerazioni sul piccolo e grande schermo.

Il blog di Giampaolo Sutto

Quello delle Serie TV non è di certo un format sconosciuto al piccolo schermo. Eppure, in particolar modo negli ultimi anni, questo mondo ha vissuto un vero e proprio boom. Chi è appassionato di cinema sa bene che siamo entrati in un’epoca d’oro, tanto che molti registi (e attori) hanno preferito dedicare i propri sforzi in questa direzione. Da Steven Spielberg a Martin Scorsese, l’offerta probabilmente non è stai mai così ricca. È il pensiero di Giampaolo Sutto, informatico e appassionato divoratore di film e Serie TV. Iscritto a Netflix, ha avuto modo di osservare come ad esempio la piattaforma statunitense abbia fatto di questa tendenza il proprio cavallo di battaglia, sfornando numerose opere di sua produzione. Ma non è la sola: anche i suoi concorrenti stanno lavorando in questa direzione. Restare al passo coi tempi e orientarsi in questo caos diventa dunque sempre più difficile. Per aiutare lo spettatore smarrito, Giampaolo Sutto ha deciso di dare vita a un blog dove pubblica numerose recensioni e classifiche, tese a dare una mano a chi come lui a volte è indeciso su cosa vedere in streaming. Appassionato di fantascienza, ha dedicato una parte del suo nuovo spazio digitale all’argomento, intitolato “L’angolo della fantascienza di Giampaolo Sutto”.

Giampaolo Sutto: la biografia

Originario del Veneto, regione nella quale si è formato ed attualmente risiede e lavora, Giampaolo Sutto per mestiere è un informatico. Sin da piccolo, grazie in particolare ai cartoni animati, si è innamorato del Giappone, terra che nel corso della sua vita ha visitato in più occasioni, dalla capitale Tokyo sino alla più lontana Sapporo. Del Paese del Sol Levante adora anche i Manga, tanto da non mancare mai alle principali fiere di settore (tra gli esempi Lucca Comics e Cartoomics). Cultore del genere fantascientifico, tra le pellicole preferite da Giampaolo Sutto rientrano Alien, Star Wars, La Cosa e Blade Runner. Tra i generi che apprezza maggiormente spazio anche per l’horror e per il cinema Made in Japan. Seguace delle idee di Steve Jobs, suo grande idolo, durante il tempo libero lascia la mente libera di vagare alla ricerca dell’idea che rivoluzionerà il mercato dell’elettronica di consumo. Non disdegna nel frattempo di affrontare anche lunghe sessioni di gioco in multiplayer con i suoi migliori amici.

Imperator Rome, la recensione di Giampaolo Sutto

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Giampaolo Sutto ha recentemente recensito sul suo blog Imperator Rome, videogioco strategico ambientato durante l’ascesa dell’Antica Roma.

Giampaolo Sutto recensisce Imperator Rome

Per la maggior parte dei videogiocatori, il mondo del gaming è rappresentato dai titoli più famosi come Fifa o Call of Duty. Esiste tuttavia una nicchia agguerrita in cui il proprio passatempo preferito rappresenta anche un momento dove ampliare la propria cultura e ritrovarsi in epoche passate. È il caso di Giampaolo Sutto, blogger appassionato di videogiochi strategici e gestionali. Tra gli ultimi prodotti disponibili del settore e da lui recensiti, ha recentemente fatto capolino Imperator Rome, disponibile dalla fine di aprile. Ambientato a pochi decenni dalla scomparsa di Alessandro Magno, consente ai giocatori di prendere il controllo su una civiltà qualsiasi dell’epoca con lo scopo di portarla alla grandezza attraverso oltre 300 anni di storia. È così possibile scegliere tra la stessa Roma, tra i regni successori di Alessandro, le tribù barbare del nord, la potente Cartagine, o anche una delle tante popolazioni celtiche. In imperator Rome si viene chiamati a guidare le sorti dello Stato attraverso la guerra, la diplomazia e il commercio, con differenti sfaccettature a seconda del governo adottato, come nel caso delle monarchie o delle repubbliche, o della religione dei nostri sudditi.

Imperator Rome: l’opinione di Giampaolo Sutto

Dopo averlo giocato per svariate ore, Giampaolo Sutto esprime la convinzione che Imperator Rome sia un titolo riuscito solo a metà. Dopo le fasi iniziali in cui si può esultare per via delle prime espansioni territoriali, ben presto si intuisce che il meccanismo di gioco è destinato a ripetersi: crea un casus belli, dichiara guerra al nemico, vinci e annetti le sue province. E nell’intermezzo? Nulla. L’impressione del blogger, condivisa da moltissimi utenti sui forum e sulla pagina ufficiale di Steam del Gioco, è quella di una versione Beta, ovvero ancora in fase di sviluppo. Basti pensare che in effetti gli sviluppatori hanno reagito alle cattive recensioni promettendo un rigoroso piano di nuove patch gratuite in arrivo, una in particolare rilasciata dopo pochi giorni l’uscita sul mercato. La Paradox d’altronde ha già abituato i suoi fans alla politica dei dlc, ovvero parti aggiuntive di gioco da comprarsi separatamente a caro prezzo. Tale modus operandi non è disdicevole a priori: molti sono coloro che sostengono come questa sia una strategia utile a far si che un gioco possa migliorare continuamente. Tuttavia, in questo caso sembra che l’incompletezza del gioco sia voluta dalla partenza, proprio per obbligare i videogiocatori a comprare i dlc per potersi godere a pieno il titolo. Secondo Giampaolo Sutto Imperator Rome, allo stato attuale risulta deficitario su molti punti: gameplay, grafica, colonna sonora e ricchezza di dettagli.

Anno 1800: la recensione di Giampaolo Sutto

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Anno 1800 è ora disponibile all’acquisto. Giampaolo Sutto, blogger esperto nel campo del gaming, lo ha provato in anteprima durante l’open beta.

Giampaolo Sutto recensisce Anno 1800

Tutto ha inizio verso la fine degli anni ’90: è l’epoca che regalerà agli amanti del genere strategico capolavori indimenticabili come Age of Empires II e Roller Coaster Tycoon. Esce il primo capitolo di Anno, serie di videogiochi gestionali a carattere storico dalla grande fortuna. Passata nelle mani di Ubisoft nel 2009, in occasione dell’uscita di Anno 1404, la serie ha conosciuto alti e bassi, dal successo di Anno 2070 fino alla delusione di Anno 2205. Il 16 aprile è stato rilasciato infine l’ultimo capitolo, Anno 1800, ambientato come si evince dal nome nel XIX secolo. Giampaolo Sutto ha avuto l’occasione di toccare con mano la nuova opera di Ubisoft grazie all’open beta, disponibile per tutti i giocatori nel week end precedente alla data di rilascio. Il blogger ed esperto videogiocatore ha colto l’occasione per produrre la prima recensione del suo nuovo blog, all’interno del quale fornisce consigli e suggerimenti preziosi per gli appassionati del genere strategico – gestionale. Giampaolo Sutto fornisce un’opinione positiva sull’ultima fatica degli sviluppatori di Blue Byte: “Generalmente Anno 1800 sembra mantenere le promesse annunciate, non rinunciando a quegli elementi che hanno reso popolare la serie e introducendo nel contempo numerose migliorie”.

Anno 1800, Giampaolo Sutto partecipa all’open beta

Sebbene l’open beta di Anno 1800 sia apparsa a molti come una demo dimostrativa, con la modalità di campagna bloccata dopo il primo capitolo, l’impressione che ne ha ottenuto Giampaolo Sutto è alquanto positiva, benché “non siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione della serie”. Nonostante il comparto grafico sia generalmente tralasciato da coloro che sviluppano titolo strategici, numerosi miglioramenti sono stati operati sulla qualità dei dettagli visivi “decisamente all’altezza dei tempi” e nel numero di edifici e strutture a disposizione. Tra gli altri aspetti positivi segnalati da Giampaolo Sutto il ruolo rivestito della popolazione, ora attiva a tutti gli effetti. Il giocatore, spiega il blogger, sarà infatti chiamato a gestire l’occupazione della popolazione e il numero di lavori disponibili, tanto da rischiare di incorrere in scioperi e manifestazioni nell’insediamento. D’altronde la serie è ambientata in un secolo caratterizzato si dal progresso tecnologico e scientifico, ma anche dalle rivendicazioni sociali delle classi più povere. Tra i difetti del gioco individuati da Giampaolo Sutto, oltre al prezzo abbastanza alto alla data di rilascio, vi è l’annuncio dato da Ubisoft che il prodotto sarà disponibile in esclusiva sull’Epic Store.

“Mutant Year Zero”: Giampaolo Sutto svela i segreti per vincere

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All’interno del suo blog dedicato al mondo del gaming, Giampaolo Sutto ha analizzato il videogioco Mutant Year Zero con soluzioni e trucchi per chi si sta avvicinando per la prima volta a questo titolo.

Giampaolo Sutto: la guida strategica di “Mutant Year Zero”

Rilasciato nel dicembre del 2018, Mutant Year Zero: Road to Eden è uno di quei titoli indie capace di farti capire come il futuro del gaming per pc, ma non solo, non deve per forza passare dalle grandi case di sviluppo come Microsoft, Ubisoft o EA. Strategico – tattico ambientato in un non troppo lontano futuro, dove l’uomo è sull’orlo dell’estinzione a causa di una non precisata pandemia globale, aggiunge alle dinamiche di X – Com la possibilità di esplorare liberamente la mappa di gioco. La storia, sebbene non fenomenale da un punto di vista narrativo, non ha nulla da invidiare rispetto a prodotti ben più blasonati. Altro punto da non sottovalutare è il livello di sfida: decisamente alto per chi non ha molta confidenza col genere. Per venire incontro a questa tipologia di videogiocatori, Giampaolo Sutto ha realizzato sul suo blog una guida strategica dedicata proprio a chi è in cerca di preziosi consigli per finire il gioco, senza spingersi nel contempo troppo nel dettaglio per evitare troppi spoiler.

I consigli di Giampaolo Sutto per finire il gioco

Mutant Year Zero: Road to Eden è un videogioco che non va sottovalutato, nemmeno da chi ha abbastanza dimestichezza con questo genere. Come afferma lo stesso Giampaolo Sutto: “Mutant Year Zero non è un titolo da prendere alla leggera. Non esistono “livelli semplici”. Sin dall’inizio sarete chiamati a usare il cervello”. Come per ogni generale che si rispetti, occorre studiare con attenzione la forza dei nemici e la loro disposizione sul campo di battaglia, pianificando le proprie mosse nel dettaglio. Se è vero che “nessun piano di battaglia sopravvive al contatto col nemico”, partire col piede sbagliato di certo non vi aiuterà. Per questo motivo, spiega sempre Giampaolo Sutto, “la strategia ideale è quella di separare le forze rivali ed affrontarle singolarmente” come dei novelli Napoleone, sfoltendo il più possibile il numero di nemici in modalità stealth. Ogni turno concesso al nemico, implica la possibilità di essere colpiti. Vista la scarsità di medikit, un’eventualità da evitare il più possibile. Per tale motivo un’altra delle tattiche da preferire è quella di eliminare il maggior numero di nemici nel minor numero di turni possibile.

Netflix: le recensioni di Giampaolo Sutto

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Amante delle serie tv, Giampaolo Sutto evidenzia nel suo blog le migliori produzioni in circolazione con classifiche, recensioni e approfondimenti.

Serie tv: gli approfondimenti di Giampaolo Sutto

L’avvento di una rivoluzione che porta il nome di streaming ha portato nell’ultimo decennio a un profondo cambiamento nel mondo del piccolo e grande schermo. Il pubblico, in particolare per quanto riguarda le generazioni più giovani, sembra essersi allontanato sia dai cinema che dalla televisione tradizionale. Una crisi che se da una parte ha portato ad esempio al fallimento della catena Blockbuster e alla chiusura di molte sale, dall’altra ha reso possibile il successo di piattaforme digitali come Netflix. Allo stesso tempo, il format delle serie tv ha conosciuto una grande espansione. Appassionato sin da piccolo di questo mondo, Giampaolo Sutto ha aperto un blog dedicato proprio alle ultime novità in uscita: grazie a recensioni e focus dedicati, offre qui preziosi consigli per orientarsi all’interno di un’offerta sempre più ampia. Nel suo spazio digitale è possibile trovare inoltre uno speciale angolo della fantascienza, dedicato a chi come lui ama il genere in tutte le salse, sia che si tratti di libri, fumetti, serie tv o film.

Giampaolo Sutto: la biografia

Originario del Veneto e informatico di professione, Giampaolo Sutto ha iniziato ad innamorarsi delle serie tv sin dall’infanzia, a partire dai cartoni animati giapponesi come Holly e Benji, Ken il guerriero e l’Uomo Tigre. Una volta cresciuto, non solo non ha perso la sua passione per le produzioni del Sol Levante, ma l’ha approfondita grazie alla scoperta dei fumetti. Interesse che lo spinge ogni qualvolta ne abbia l’occasione a visitare le fiere di settore come Lucca Comics e Cartoomics, dove arricchisce la sua collezione di manga. Fan accanito del genere fantascientifico e horror, Giampaolo Sutto trova tra i suoi registi preferiti Lucio Fulci, Sergio Leone, Takashi Miike e Hideo Nakata, mentre i suoi film più amati sono Blade Runner, Star Wars, La Cosa, Alien e Non aprite quella porta. Profondamente affascinato dalla cultura giapponese, ha visitato il Giappone in più riprese, da Sapporo alla capitale Tokyo. Tra i suoi sogni nel cassetto vi è quello di diventare un giorno un novello Steve Jobs, suo grande idolo.

Netflix: le recensioni di Giampaolo Sutto

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Amante delle serie tv, Giampaolo Sutto evidenzia nel suo blog le migliori produzioni in circolazione con classifiche, recensioni e approfondimenti.

Serie tv: gli approfondimenti di Giampaolo Sutto

L’avvento di una rivoluzione che porta il nome di streaming ha portato nell’ultimo decennio a un profondo cambiamento nel mondo del piccolo e grande schermo. Il pubblico, in particolare per quanto riguarda le generazioni più giovani, sembra essersi allontanato sia dai cinema che dalla televisione tradizionale. Una crisi che se da una parte ha portato ad esempio al fallimento della catena Blockbuster e alla chiusura di molte sale, dall’altra ha reso possibile il successo di piattaforme digitali come Netflix. Allo stesso tempo, il format delle serie tv ha conosciuto una grande espansione. Appassionato sin da piccolo di questo mondo, Giampaolo Sutto ha aperto un blog dedicato proprio alle ultime novità in uscita: grazie a recensioni e focus dedicati, offre qui preziosi consigli per orientarsi all’interno di un’offerta sempre più ampia. Nel suo spazio digitale è possibile trovare inoltre uno speciale angolo della fantascienza, dedicato a chi come lui ama il genere in tutte le salse, sia che si tratti di libri, fumetti, serie tv o film.

Giampaolo Sutto: la biografia

Originario del Veneto e informatico di professione, Giampaolo Sutto ha iniziato ad innamorarsi delle serie tv sin dall’infanzia, a partire dai cartoni animati giapponesi come Holly e Benji, Ken il guerriero e l’Uomo Tigre. Una volta cresciuto, non solo non ha perso la sua passione per le produzioni del Sol Levante, ma l’ha approfondita grazie alla scoperta dei fumetti. Interesse che lo spinge ogni qualvolta ne abbia l’occasione a visitare le fiere di settore come Lucca Comics e Cartoomics, dove arricchisce la sua collezione di manga. Fan accanito del genere fantascientifico e horror, Giampaolo Sutto trova tra i suoi registi preferiti Lucio Fulci, Sergio Leone, Takashi Miike e Hideo Nakata, mentre i suoi film più amati sono Blade Runner, Star Wars, La Cosa, Alien e Non aprite quella porta. Profondamente affascinato dalla cultura giapponese, ha visitato il Giappone in più riprese, da Sapporo alla capitale Tokyo. Tra i suoi sogni nel cassetto vi è quello di diventare un giorno un novello Steve Jobs, suo grande idolo.

Videogames: le opinioni di Giampaolo Sutto

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Focalizzato soprattutto sui titoli strategici e gestionali, il blog di Giampaolo Sutto apre un curioso spazio di osservazione sulle ultime novità del panorama videoludico.

Giampaolo Sutto: un blog per gli amanti dei videogiochi

Nel 2017 il fatturato dell’industria videoludica si è chiuso con una cifra impressionante: 100 miliardi di euro. Un numero che aiuta a comprendere quanto il settore goda di ottima salute e quante persone siano interessate all’argomento. C’è chi ama passare qualche ora al mese davanti alla console o al pc e chi invece ne ha quasi fatto un secondo mestiere. È il caso di Giampaolo Sutto, comune impiegato di giorno e videogiocatore incallito nel tempo libero. Appassionato sin da piccolo, ha avuto modo di conoscere le console e i titoli che hanno fatto la storia. Esperienza che racconta nel suo blog, all’interno del quale recensisce periodicamente le migliori novità, soprattutto relative al genere strategico militare e gestionale. Oltre agli approfondimenti e alle classifiche dedicate a questi generi, Giampaolo Sutto ama parlare anche dei migliori videogiochi indie del momento come “Cuphead: Don’t deal with the Devil” e “Doki Doki Literature Club!”. Per via dei numerosi anni che lo legano al gaming, ha sviluppato infine un amore incondizionato per tutto ciò che è retrò, sia che si tratti di rimasterizzazioni, sia che si tratti dell’uscita sul mercato delle console vintage.

Chi è Giampaolo Sutto

Nato nel 1987, Giampaolo Sutto lavora come impiegato in un piccolo ufficio di Verona. La sua vera passione però nasce durante le serate e i momenti di tempo libero, quando si trova a casa e finalmente può indossare i panni del videogiocatore, tornando ad essere piccolo. Sin dalla tenera età ha iniziato infatti a coltivare uno smisurato interesse per il mondo dell’intrattenimento digitale, in virtù del quale ha raccolto una ricca collezione di console e titoli di ogni epoca: dagli anni ’80 sino ad oggi. Felice possessore di oltre 700 prodotti sulla piattaforma Steam, divide il suo tempo tra pc, playstation e xbox senza pregiudizi. Non chiamatelo nerd però: Giampaolo Sutto ama staccare spesso la spina per fare ritorno alla realtà, nella quale si dimostra un cuoco provetto e un amante delle gite fuori porta. Nei weekend, che siano al mare, in montagna o al lago, si lascia infatti alle spalle le meraviglie della tecnologia per riscoprire quelle della natura insieme alla sua dolce metà Francesca.

Giampaolo Sutto: la recensione di “Doki Doki Literature Club!”

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“Un esperimento videoludico di valore, ardito, intrigante e innovativo”: così Giampaolo Sutto definisce “Doki Doki Literature Club!” sul suo blog dedicato al mondo videoludico.

La recensione di Giampaolo Sutto

Appassionato di videogames da sempre, Giampaolo Sutto non si limita a giocare, ma comunica il suo interesse anche attraverso un blog dedicato, sul quale descrive esperienze personali e impressioni riguardo ai titoli che catturano maggiormente la sua attenzione. “Doki Doki Literature Club!” è di fatto un prodotto anticonvenzionale, che può essere inquadrato nel genere della “visual novel” o del “dating sim” in stile giapponese ma che offre un’esperienza molto particolare. Il Team Salvato, come sottolinea Giampaolo Sutto nella sua recensione dedicata al titolo, è riuscito a creare un’esperienza semplice nel gameplay (si tratta solo di leggere e cliccare) ma estremamente spiazzante, inquietante e difficile da dimenticare. Come afferma l’appassionato, si tratta di “un esperimento videoludico di valore, ardito, intrigante e innovativo”. Il titolo si presenta con un’atmosfera allegra e pimpante, quasi banale, che però cambia drasticamente in seguito al suicidio di una delle ragazzine protagoniste: si aprono così discussioni allucinate, che trattano di ossessione, morte e autolesionismo, per una avventura dalle tinte horror. “Glitch improvvisi, malfunzionamenti, musica distorta saranno solo il preludio della grande sorpresa finale, che porterà più di un personaggio a rompere la quarta parete che separa il videogioco e il mondo reale”.

Giampaolo Sutto: appassionato di videogames e tecnologia

Da sempre interessato al campo della tecnologia, Giampaolo Sutto è in particolare un grande appassionato del mercato videoludico. Classe 1987, originario di Verona, nella vita fa l’impiegato ma fin dall’infanzia porta avanti il suo interesse per i videogames di ogni genere e sorta: predilige specialmente il genere dei gestionali e qualsiasi titolo che contenga la parola “Tycoon”, ma non disdegna anche altre esperienze di diverso tipo. Al parlare o al giocare davanti a una telecamera come sono ormai soliti fare gli appassionati del genere, approdando su Youtube o piattaforme simili, Giampaolo Sutto ha preferito esprimersi attraverso articoli e recensioni: da questa iniziativa è nato il suo blog dedicato al mondo del gaming. L’appassionato ha più di 700 giochi nella sua libreria Steam. Tra i titoli storici legati alla sua infanzia ci sono Final Fantasy, Doom, Super Mario e Crash Bandicoot. Ama anche cucinare e staccare dalla vita quotidiana attraverso delle fughe nella natura durante i fine settimana.

Risorse Umane: il profilo dello specialista Giampaolo Sutto

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Nato nel 1961, Giampaolo Sutto è un professionista con alle spalle più di 30 anni di esperienza nel settore della gestione delle Risorse Umane. Dal 2012 ricopre il ruolo di Director HR.

Giampaolo Sutto: la formazione

Classe 1961, Giampaolo Sutto è un professionista dalla comprovata esperienza nell’ambito delle Risorse Umane. In seguito al conseguimento del Diploma di maturità classica nel 1975, inizia un percorso formativo che lo porta a specializzarsi nel settore HR, affrontando tutti i complessi aspetti legati a quest’ambito professionale. Conclude la formazione universitaria con il corso di laurea magistrale in Gestione delle Risorse Umane, affrontando anche un periodo di specializzazione all’estero che gli consente di affinare le proprie conoscenze linguistiche, in particolare della lingua inglese e in seguito dello spagnolo. Le competenze di Giampaolo Sutto spaziano dall’esperienza di Team Leadership al Management Consulting, per arrivare fino al settore più specifico della Strategic Human Resources Leadership. Il professionista ottiene il primo incarico lavorativo nel 1985: per tre anni ricopre il ruolo di Assistente Risorse Umane presso una Cooperativa attiva nel settore dei servizi, occupandosi di stipendi, adeguamenti salariali, operazioni di reclutamento e registrazione delle informazioni riguardanti i dipendenti.

La carriera di Giampaolo Sutto, professionista HR

Giampaolo Sutto, attualmente Direttore delle Risorse Umane per un’importante azienda italiana, ha svolto l’incarico di Assistente Responsabile HR tra il maggio 1983 e l’aprile 1990 presso una società cooperativa, per poi lavorare per oltre nove anni come HR Specialist presso una multinazionale di servizi alle imprese. Durante questi anni Giampaolo Sutto si occupa di ricerca e selezione del personale, gestione della carriera e delle buste paga dei dipendenti, relazioni sindacali e pianificazione dei processi di formazione interni all’azienda. Ricopre successivamente il ruolo di HR Coordinator presso la stessa multinazionale, per poi assumere il ruolo di HR Manager nel 2005. Per due anni si occupa di implementare e supervisionare i programmi di formazione e i corsi di aggiornamento dei dipendenti dell’azienda, oltre che gestire compensi e benefit dei dipendenti, supervisionare la sicurezza sul posto di lavoro e amministrare assunzioni e rapporti sindacali. Da marzo 2007 Giampaolo Sutto ha ricoperto i ruoli di HR Administration Manager e HR General Manager, per poi entrare in una importante azienda italiana di servizi alla persona come Direttore delle Risorse umane nel 2012, carica che mantiene da oltre 6 anni.