Posts Tagged ‘giallo’

“Il colore dell’inganno”, il nuovo thriller dello scrittore Alessandro Sola

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Il colore dell’inganno di Alessandro Sola

Lo scrittore torinese Alessandro Sola presenta “Il colore dell’inganno”, un thriller avvincente, ambientato in una Torino misteriosa e oscura. Quando viene rinvenuto il cadavere di un giovane appartenente a una ricca famiglia torinese, il commissario Tommaso Fuoco si trova invischiato in un omicidio che si rivelerà essere solo il primo atto di una tragedia sanguinaria e controversa. Un thriller ben concepito abitato da personaggi ambigui, una storia inquietante in cui è difficile comprendere il confine tra vittima e carnefice.

Titolo: Il colore dell’inganno

Autore: Alessandro Sola

Genere: Thriller

Casa Editrice: Pathos Edizioni

Pagine: 387

Prezzo: 18,00 €

Codice ISBN: 978-88-855-29-472

«Il suo respiro si fece sempre più lento fino a fermarsi, gli occhi si spalancarono colmi di paura e fu buio per sempre. La bocca spalancata in un grido senza voce. L’oscurità della notte e il caldo silenzio che permeava Torino aiutarono l’ombra scura a scomparire […]».

Il colore dell’inganno di Alessandro Sola è un thriller dalle tinte fosche e dall’interessante approfondimento psicologico. È infatti messa in primo piano l’ambiguità della natura umana, il suo oscillare tra luce e oscurità, e la sua capacità camaleontica di nascondersi dietro spesse maschere. Ambientato nel mondo della Torino “bene”, il romanzo racconta di un efferato omicidio ai danni di un giovane, Dawide Broun, appartenente a una famiglia molto in vista. Le dinamiche dell’uccisione e i misteriosi fatti che accadono a seguito di questo omicidio coinvolgono il commissario Tommaso Fuoco e i suoi agenti in un gioco pericoloso e mortale, in cui niente è come appare e in cui tutti sembrano nascondere qualcosa. E il lettore viene trascinato nello stesso gorgo sanguinario, spettatore inerme di violenze commesse da un’ombra inquietante e ghignante. A unire gli omicidi è un particolare che spesso le vittime notano prima di morire: delle scarpe da ginnastica rosse. Scarpe che diventano onnipresenti nel corso della storia, indossate anche da personaggi insospettabili, a rimarcare l’intento dell’autore di riflettere sulla natura chiaroscurale dell’essere umano. Nessuno è innocente, tutti possono essere colpevoli, e il rosso diventa sinonimo di sangue così come di passione, quindi un colore ambiguo, a metà strada tra il negativo e il positivo così come lo è l’anima di ognuno dei personaggi. La stessa vittima, Dawide, nasconde troppi segreti, e anche sulla polizia cade la pesante ombra dell’inganno e della violenza. E in una Torino macchiata dal rosso del sangue non stupisce che il commissario si chiami Fuoco: ancora il colore scarlatto che torna a stuzzicare l’attenzione del lettore. Alessandro Sola costruisce un thriller solido e appassionante, frutto di molte ricerche e di approfondimenti effettuati con l’aiuto di un agente di polizia e di un’anatomopatologa. Una storia di inganni, sospetti e manipolazioni, in cui il male e l’oscurità si possono annidare ovunque, anche in piena luce. Come recita una delle citazioni presenti in apertura di ogni capitolo del romanzo: “La luce pensa di viaggiare più veloce di qualsiasi altra cosa, ma si sbaglia. Per quanto veloce viaggi, la luce scopre che l’oscurità arriva sempre prima, ed è lì che l’aspetta” (Terry Pratchett).

TRAMA. Una guida turistica in viaggio a Torino scopre un cadavere nei pressi del centro, vicino alla stazione di Porta Nuova, cuore pulsante della città. Il commissario Tommaso Fuoco viene immediatamente incaricato delle indagini. Il suo lavoro e quello della sua squadra si rivela da subito complicato, aggravato anche dall’affiancamento di un detective siciliano dal passato oscuro. Al primo cadavere si aggiungono altre morti che sconvolgono l’opinione pubblica e la Torino “bene”, alla quale apparteneva la prima vittima. Il commissario si insinua nella vita privata del giovane e scopre delle verità inquietanti. Prosegue cocciuto e determinato per scoprire chi si cela dietro quelle morti violente.

L’AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

Per richiedere e/o prenotare intervista

iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

BIOGRAFIA. Alessandro Sola ha pubblicato nel 2017 per Pathos Edizioni il fantasy per ragazzi “Il regno di Nunar -Il ciondolo reale”. Il suo secondo romanzo, il thriller “Il colore dell’inganno” (Pathos edizioni, 2019) è stato presentato alla XXXII edizione del Salone internazionale del libro di Torino 2019.

LA CASA EDITRICE. Pathos Edizioni è una giovane realtà editoriale di Torino che ha esordito nel mondo della saggistica universitaria nel 2016, per poi spaziare negli anni seguenti dal romanzo storico alla narrativa contemporanea, dal fantasy per adulti all’erotico, passando per una nuova visione della poesia classica e moderna. Un occhio di riguardo è riservato ai testi animalisti e alla difesa dei loro diritti, per cui spiccano nel catalogo numerosi titoli che raccontano delle azioni di liberazione e delle lotte giuridiche per l’approvazione di leggi a loro tutela. Fedele alle categorie degli indifesi e dei più fragili, devolve annualmente parte dei ricavati alle associazioni onlus con cui collabora.

Contatti

https://www.facebook.com/Alessandro-Sola-autore-285456159014058/

https://www.instagram.com/alessandrosola_autore/

https://www.pathosedizioni.it/

Booktrailer del romanzo Il colore dell’inganno

https://www.youtube.com/watch?v=A3XUPa-tGck

Link di vendita

https://www.pathosedizioni.it/catalogo/il-colore-dellinganno/

https://www.amazon.it/colore-dellinganno-Alessandro-Sola/dp/8885529615

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna – Phone: +393396038451

Sito: iltaccuinoufficiostampablog.wordpress.com

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

Manola Aramini presenta il romanzo giallo Noi che ci stiamo perdendo

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Noi che ci stiamo perdendo di Manola Aramini

Manola Aramini presenta il romanzo giallo “Noi che ci stiamo perdendo”, una storia di brucianti sensi di colpa, di segreti inconfessabili e di pericolose passioni. Il Commissario Fermi deve indagare su due misteriosi omicidi avvenuti in una calda e luminosa Fregene, che si contrappone all’oscurità che avvinceva la prima vittima, Tatiana, e che si ritrova tra le pagine della sua controversa e a tratti delirante autobiografia. Manola Aramini esplora le relazioni amorose scoprendone i lati più nascosti, e mostrando quanto dolore può nascere da un sentimento d’amore, e fino a che punto può logorare un’anima fragile. Un romanzo che appassiona per la sua trama gialla e per la sua acuta analisi della psicologia umana.

Titolo: Noi che ci stiamo perdendo

Autore: Manola Aramini

Genere: Giallo

Casa Editrice: Officina Milena

Pagine: 192

Prezzo: 13 euro

Codice ISBN: 9788832101072

«[…] Dovrei apprendere l’arte di vivere, il lasciarsi gradualmente andare agli avvenimenti, senza imporsi, come essere trascinata da un fiume. Non vuol dire essere inetti, neppure passivi, neppure dipendenti, vuol dire semplicemente smettere di gareggiare con il mondo».

Noi che ci stiamo perdendo di Manola Aramini è un giallo intrigante, caratterizzato da un’attenta cura nel trattare le complesse e a volte contraddittorie sfumature della mente umana. Un romanzo che da una parte omaggia la bellezza in tutte le sue forme, dalla descrizione dello splendido litorale di Fregene all’avvenenza delle sue protagoniste, in particolare il fascino esotico di Alma e l’algida presenza di Tatiana, e dall’altra mostra l’oscurità che può abitare anche negli individui meno sospetti, e che può portare al tradimento, così come all’omicidio. I violenti delitti di Tatiana e in seguito di Samanta provocano nei personaggi del romanzo reazioni imprevedibili e catartiche, e riescono a far cadere le maschere sotto cui nascondevano la loro vera natura. Nessuno è totalmente innocente, e tutti possono essere colpevoli dei due omicidi; un caso intricato che non fa dormire il Commissario Oliviero Fermi, uomo tutto d’un pezzo, estremamente genuino e quindi distante dall’ambiguità che contraddistingue gli altri personaggi. Alma, giovane cantante e un tempo amante del famoso musicista Arthur Cortes, marito della prima vittima, dovrà ritornare con la mente e il cuore in una storia che credeva chiusa per sempre, e in questo modo rivedere le proprie scelte, spesso autodistruttive, e affrontare le proprie debolezze. Arthur, uomo arrogante ed egoista, dovrà scoprire suo malgrado di non essere un carismatico seduttore senza vergogna, e sarà costretto a guardarsi allo specchio e ad ammettere la propria fragilità. Anche tutti gli altri personaggi, dal gelido Augusto alla passiva Odette al tormentato Alfio, dovranno riconsiderare la propria identità, consci di essere sul punto di perdersi, di svanire nel grigio di un’esistenza vissuta senza slanci, senza passione. È proprio il terribile evento di un omicidio a scuoterli dal torpore, a portare a galla verità agghiaccianti, a mettere ognuno di fronte alle proprie colpe. “Delle piccole scie di veleno percorrono le nostre vite, Arthur. Non pensi?”, afferma Alma; scie che si possono trasformare in sottili fili rossi, quelli con cui Tatiana è stata legata, quelli che il Commissario Fermi districa senza sosta nella speranza di giungere alla verità, quelli che stringono insieme i destini dei personaggi di questa storia dura, a tratti morbosa, profondamente umana.

TRAMA. La scomparsa di Tatiana, la moglie di un noto pianista di origine portoghese, Arthur Cortes, avviene improvvisamente senza una ragione apparente. La vicenda si svolge a Fregene, nel litorale romano, dove Tatiana conduce una vita agiata e all’apparenza imperturbabile. Arthur Cortes sarà costretto a ripercorrere tutta la sua vita e ricorderà la sua storia d’amore con l’amante Alma, una giovane cantante di origine indiana, che vive ad Asti. Nel romanzo si susseguono personaggi ambigui, che metteranno a dura prova l’infallibile intuito del Commissario Fermi. Oltre all’apparenza di una normale vita borghese, inizieranno a comparire le ombre nella vita di Tatiana. Gli eventi ad un certo punto sconvolgeranno il Commissario che si troverà a lottare contro il tempo per salvare altre vittime, legate alla vita di Tatiana. Il romanzo è un giallo, con una forte connotazione psicologica che indaga le ragioni dell’amore e del tradimento. Noi che ci stiamo perdendo racconta gli amori ritenuti sbagliati e le fragilità dell’animo umano.

L’AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Manola Aramini è nata a Nizza Monferrato in provincia di Asti. Laureata in Scienze Politiche a Torino, ha conseguito un Master nella Dirigenza Scolastica a Roma. Ha inoltre frequentato un corso sulle tecniche editoriali a Milano. Nel 2013 ha pubblicato il romanzo Gabbiani luminosi- Le donne fantasma di Mussolini (Milena edizioni) con il quale si è classificata terza al Concorso internazionale di letteratura “La finestra eterea” nel 2015. Si dedica all’insegnamento nella provincia di Asti, dove attualmente vive.

Contatti                                                                                     

https://www.facebook.com/scrittricemanola.aramini

https://www.officinamilena.com/

Link di vendita

https://www.amazon.it/Noi-che-ci-stiamo-perdendo/dp/8832101076/

https://www.officinamilena.com/noi-che-ci-stiamo-perdendo

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna

Phone:+393396038451

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

Mail: iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

Achi presenta il giallo Operazione P.I.C. Un mistero nelle isole partenopee

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Operazione P.I.C. Un mistero nelle isole partenopee di Achi

Operazione P.I.C. Un mistero nelle isole partenopee è un giallo avvincente che ha il pregio di mostrare il lato più “cerebrale” delle indagini, attraverso le riflessioni e le risoluzioni della brillante psicologa Rossella Spargo e del tenace socio-antropologo Arcos Mele, detective inconsueti e dai metodi originali ma estremamente efficaci. I due protagonisti riusciranno, attraverso grande intelligenza e intuito, e un’alchimia più forte di qualunque avversità, ad agire nell’ombra e ad aiutare le forze dell’ordine nel delicato compito di smascherare una complessa organizzazione settaria, radicata fin nelle più alte sfere del potere e dell’informazione.

Titolo: Operazione P.I.C. Autore: Achi

Genere: Giallo

Casa Editrice: & MyBook

Pagine: 200

Codice ISBN: 978886560556

«[…] Trascorse l’intera giornata ascoltando notiziari radiofonici, guardando telegiornali di ogni rete televisiva possibile, compresi quelli di divulgazione online. La quantità, ma soprattutto la qualità delle informazioni e dei dettagli in suo possesso non aumentò. Al contrario fu resa ancor più caotica e fuorviante dai mezzi busti, coadiuvati da esperti d’ogni genere, comodamente seduti su poltroncine o bordi di scrivanie, più attenti ad autoglorificarsi e stupire, piuttosto che informare».

Operazione P.I.C. Un mistero nelle isole partenopee è un romanzo giallo scritto con intelligenza e cognizione di causa. L’autore, Achi, conduce il lettore in una serie di intrighi e macchinazioni rivelando una profonda conoscenza della materia trattata: dalle procedure di indagine, ai sistemi giuridici, fino ai meccanismi psicologici utilizzati dalle organizzazioni settarie per controllare i propri adepti. I protagonisti Rossella Spargo e Arcos Mele si trovano immersi fino al collo in una vicenda pericolosa e ingarbugliata, occultata da numerosi strati di corruzione e connivenza. Senza mai arrendersi, e grazie al loro forte legame, anche se ancora in via di definizione, si improvviseranno detective pur non avendone i permessi, conducendo le indagini per una serie di omicidi misteriosi e inquietanti. Achi accompagna i due protagonisti in un mondo di apparenze e inganni, denunciando poteri corrotti, una giustizia spesso inefficiente e un sistema di informazione pilotato e interessato all’autocelebrazione piuttosto che alla diffusione della verità. Nella cornice delle isole partenopee di Procida, Ischia e Capri, e con la fascinazione di simboli esoterici e religiosi, il romanzo procede con ritmo serrato e con uno stile originale e colto, portando alla luce una realtà celata allo sguardo degli onesti cittadini, inconsapevoli di essere parte di un meccanismo malato. E in Operazione P.I.C. Un mistero nelle isole partenopee la corruzione della società italiana trova una metafora nell’organizzazione a piramide rovesciata della setta de I figli di Skotos, che “possiede una base composta da una ridotta oligarchia, simile alla punta di una piramide, sulla quale si erge e sorregge l’intera organizzazione”. In quest’ottica Achi non solo costruisce una storia avvincente e intelligente che intrattiene e mantiene la tensione dalla prima all’ultima pagina, ma propone anche una riflessione sentita sulla società odierna, sui suoi vertici del potere, sullo sciacallaggio dei mezzi di comunicazione e sulla loro sudditanza a questi pochi, influenti eletti, che reggono malamente le sorti di una piramide posta in un equilibrio sempre più precario.

TRAMA: In una calda e limpida estate nel Golfo di Napoli, la vita delle isole di Procida, Ischia e Capri è macchiata dall’assassinio di tre preti. Trovare il vero colpevole sembra un’impresa impossibile per una giustizia italiana troppo spesso preda della corruzione e condizionata dalla macchina dell’informazione, intenta a creare scoop piuttosto che rincorrere la verità. Due ricercatori, la psicologa Rossella Spargo e il socio-antropologo Arcos Mele, si ritrovano a indagare sull’accaduto. In questa loro ricerca della verità, ricca di suspense, azione e indizi, riusciranno a portare alla luce una realtà sconvolgente, svelando, grazie alle loro deduzioni e alla profonda intesa che li lega, cosa si nasconde dietro quegli omicidi. Le rivelazioni però non finiscono qui, perché questo romanzo ci aiuta a indagare anche i sentimenti, mostrando la difficoltà di amare superando le convenzioni sociali e il coraggio necessario per seguire il proprio cuore.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA: Achi nasce a Napoli nel 1971. Quello di Operazione P.I.C – Un Mistero nelle isole Partenopee non è un esordio: i trascorsi letterari di questo scrittore risalgono a molti anni fa. L’autore è un personaggio dal carattere e dalle idee singolari, difficili da ridurre al “così si fa perché così si deve fare”. Questo si rispecchia nel suo stile di scrittura, ritenuto ben oltre sopra le righe, ma anche nella caratterizzazione dei personaggi e nelle vicende attraverso le quali si dispiega la narrazione dei suoi scritti. Resta convinto che le notizie da pettegolezzo biografico nulla possano aggiungere o togliere alla qualità di un’opera. Sostiene, per esempio, che a nessuno interessi il fatto che sia stato l’ultimo allievo di Zietta Liù, che oggi nessuno conosce, ma grande scrittrice e giornalista italiana. Per lui è stata una straordinaria guida nel teatro. Per Achi ciò che conta davvero è l’interesse reale di una porzione di pubblico verso il suo particolare stile – definito da qualcuno “di un’altra epoca” – e il suo indecifrabile modo di essere. Per quanto riguarda il suo ultimo libro Operazione P.I.C. – Un mistero nelle isole Partenopee (& MyBook, 2018), Achi deve la pubblicazione alla lungimiranza di una persona, Il signor M.P. che, dopo aver seguito le sue travagliate vicende letterarie, ha pensato che meritasse almeno una reale e ultima possibilità. Con & MyBook ha pubblicato anche due racconti scaricabili gratuitamente: Scarlett e La forza di Essere. Achi sostiene che chi è veramente interessato a qualcuno o a qualcosa lo possa dimostrare solo attraverso i fatti; non a caso, questo suo tentativo di interessare i lettori ha come tema principale il mistero, a partire dalla sua identità e dal suo aspetto; ha infatti appositamente disseminato una serie di indizi e testi online per permettere a chiunque di risalire ai suoi trascorsi, che coinvolgono anche nomi altisonanti del mondo televisivo italiano. Per restare in linea con questa idea è stata realizzata anche una sorta di “indagine online”, alla quale può partecipare chiunque in modo assolutamente gratuito. Attraverso una serie di enigmi, indizi e depistaggi, chi decide di partecipare dovrà cercare qualcuno che è scomparso, per poterlo liberare. L’indagine condurrà a un premio per l’investigatore.

Contatti

https://www.achiofficial.it/

https://www.facebook.com/achiofficial.it/

https://www.instagram.com/achiofficial_scrittore/

https://www.andmybook.it/

Link di vendita

https://www.andmybook.it/prodotto/operazione-p-i-c-un-mistero-nelle-isole-partenopee/

https://www.amazon.it/Operazione-P-I-C-mistero-nelle-partenopee/dp/8865601558/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1544467944&sr=8-1&keywords=operazione+P.I.C.

https://www.ibs.it/operazione-pic-mistero-nelle-isole-ebook-achi/e/9788865601563

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA

Via Silvagni 29 – 401387 Bologna

Phone:+393396038451

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

Bentornati a Villa Paradiso, il nuovo romanzo di Roberto Vallerignani

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Bentornati a Villa Paradiso di Roberto Vallerignani

Dopo Angelo Ingordo, Roberto Vallerignani torna con un nuovo caso per l’ispettore Antonelli: un duplice omicidio a Villa Paradiso, un ricovero per malati attorno al quale si svela, lentamente, una fitta trama di segreti, relazioni e rivelazioni. Tra le indagini e le supposizioni si sviluppa un complesso racconto corale dove le voci pubbliche e private delle forze dell’ordine, della politica e dei media si intrecciano a rivelare vite, abitudini e sentimenti di uomini e donne del nostro tempo. In un giallo che sfocia nel noir, alla scoperta del lato oscuro dell’animo umano e di una società di apparenze, l’ispettore finirà per confrontarsi con un assassino inaspettato, tormentato dai medesimi fantasmi che sembrano far visita, talvolta senza distinzione, alle vittime e ai colpevoli, agli accusanti e agli innocenti. Con uno sguardo discreto, l’autore indaga la superficialità dei mezzi di comunicazione, le storture della giustizia, le contraddizioni della burocrazia e soprattutto le pieghe dei pensieri di diverse esistenze, legate insieme quasi per caso dal sottile filo del delitto.

Titolo: Bentornati a Villa Paradiso

Autore: Roberto Vallerignani

Genere: Giallo

Casa Editrice: Edizioni Dalietta

Pagine: 284

Codice ISBN: 9788894068658

«[…] Si sentiva sporco perché anche lui aveva desiderato più volte di vederla morta. Ecco, lo aveva ammesso. Avvertì la straziante disperazione della sua voce e si inginocchiò. Il pianto era uscito allo scoperto, come un fiume carsico si precipitava verso il vuoto dell’afa. Capì che di tempo ne sarebbe occorso tanto, ebbe il timore di non riuscire a sopportare. Si appellò a qualcosa su nel cielo, qualcosa che doveva stazionare tra venere scintillante e una coda di luna che sbucava da un ultimo residuo di nuvolaglia. Si concentrò su quello spicchio di nero. Vi stabilì dimora. Con la speranza di poterne uscire. Un giorno».

È un agosto difficile al commissariato di polizia: piove da giorni, gran parte degli agenti è in ferie e l’ispettore Antonelli, a un passo dalla pensione, per un cavillo burocratico si ritrova a dover posticipare il meritato congedo. Non aiuta, quindi, l’apparentemente irrisolvibile omicidio avvenuto a Villa Paradiso, una struttura che ospita malati in riabilitazione considerata da molti un rifugio per chi non ha più speranza. Nulla di ciò che riguarda il delitto è limpido: la meccanica, troppo “pulita”; la tempistica, nel cuore di una notte silenziosa; nemmeno l’identità delle due vittime, dai poli antitetici e in perenne bilico tra una facciata pubblica e un complesso volto privato. Annarita Cardone, uccisa a sangue freddo insieme a un dipendente della Villa, è troppo bella per non aver attirato, in vita, invidie e attenzioni; ed è quindi intorno alla sua figura che si muove la squadra investigativa, che sondandone il passato ricostruisce una fitta trama di vicende personali che, in breve, coinvolgono numerosi sospettati. Fanno parte di questi ultimi anche figure di spicco della società, invischiando le indagini in una rete di implicazioni politiche e di ricadute mediatiche. L’intera vicenda si trascina stancamente, così come paiono esausti coloro che se ne occupano: l’agente incaricato, costretto a rimandare le proprie ferie a Cuba; il commissario, che dalle vacanze in Kenya è dovuto rientrare di malavoglia; il medico legale, l’unico a essere rimasto in laboratorio. La solitudine ritorna, pesante, nel cuore di molte altre figure: nella moglie dell’uomo ucciso, sola con una bambina; in un’infermiera della Villa, che per l’esposizione ripetuta alla sofferenza ha perso la ragione; e persino nell’ispettore Antonelli, l’unico punto fermo di una costellazione di personaggi che sembrano vorticare senza meta, spossati. È la vita stessa dell’ispettore a dare la chiave di lettura dell’intera vicenda, caratterizzata da un continuo rimbalzo tra opposti: l’ambiente casalingo, che profuma di famiglia, di affetti e di una calda quotidianità, stride con l’inquietudine interiore del protagonista, schiacciato dalla pressione di una politica di apparenze che mal si adegua alla sua natura. È proprio nel desiderio dell’ispettore di sondare profondamente l’animo umano per ottenere risposte che la narrazione, infine, trova il suo epilogo; un finale straziante, dove il colpevole e l’accusante, in un silenzioso confronto, portano alla luce una storia di violenza, di dolore e di frustrazione. In un giallo corale dai tratti inquieti e sottilmente nichilisti, Roberto Vallerignani mette a nudo le contraddizioni di una società d’immagine cieca di fronte alla dimensione privata dei suoi attori, dispersi in un quadro psicologico dai contorni labili e inaspettati, dove la superficie vale più della sostanza.

TRAMA. In una struttura di ricovero per malati in fase di riabilitazione, nel cuore di una città della provincia italiana, avviene un efferato, duplice omicidio. Le vittime sono due giovani: uno dei dipendenti della struttura e la bellissima Annarita Cardone, alla quale la morte ha strappato un’esistenza complessa e a prima vista contraddittoria, in bilico tra frivolezze amorose con personaggi di spicco e una vocazione alla solidarietà sociale. Accanto ai numerosi sospettati turbinano le storie interne al commissariato di polizia, popolato da una squadra investigativa pressata da una parte dalla politica e dalla stampa e, dall’altra, dal clima feriale di un ferragosto uggioso. Le indagini si intrecciano alle vicende personali dei numerosi personaggi che animano la vicenda, tra ispettori e commissari, colpevoli e innocenti, fino ai pazienti del ricovero, tra i quali si nasconde un oscuro segreto.

L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Roberto Vallerignani (Narni, 1962), libero professionista in ambito finanziario, è autore di numerose sceneggiature per lungometraggi, cortometraggi e spettacoli teatrali e musicali, tra cui Camel Obsession (2008), Ed è subito sera (2013), Reflex (2015) e Conta il Cielo (2016), interpretato dagli attori selezionati al Premio Molè – Città di Terni, festival al quale ha contribuito negli ultimi anni come parte dello staff organizzativo. È inoltre tra gli ideatori del mensile Liberamente, attento alle dinamiche culturali e sociali della città di Terni, del percorso multi artistico “11” dedicato ai luoghi colpiti dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale e, dal 2016, del format multiculturale “Umbrialand”, esordito all’Indie Film Fest dell’anno successivo. Il suo esordio come autore di romanzi avviene nel 2010 con La Sella del Vento, edito da La Riflessione, divenuto in seguito il soggetto di un film diretto da Andrea Sbarretti. Con il suo secondo romanzo del 2014, Angelo Ingordo, Vallerignani si misura con il genere giallo per le Edizioni Dalietta, con cui lavorerà anche per Bentornati a Villa Paradiso.

Contatti

https://it-it.facebook.com/roberto.vallerignani

IL TACCUINO UFFICIO STAMPA – Via Silvagni 29 –

iltaccuinoufficiostampa@gmail.com

401387 Bologna – Phone:+393396038451

Facebook: www.facebook.com/iltaccuino.ufficiostampa/

Girardi Vini sponsor ufficiale della presentazione de “il leone di terracotta” di Silvana Giacobini ad Arte Padova

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Cultura, Libri

La scrittrice e giornalista Silvana Giacobini è stata ospite d’eccezione nel contesto fieristico di Arte Padova 2014, la scorsa Domenica 16 Novembre 2014, col manager Salvo Nugnes, in qualità di relatore. La nota direttrice di settimanali, ha presentato il suo nuovo avvincente romanzo giallo dal titolo “Il leone di terracotta” (Cairo), riscuotendo notevole successo tra un pubblico attento e piacevolmente intrattenuto dall’intrigante trama del libro.

Partner ufficiale, Girardi Vini, antica azienda vinicola ubicata in provincia di Treviso, nella Regione Veneto. Per Girardi è una lunga tradizione che nasce nel lontano 1925 quando Martino Girardi, forte della passione che lo lega alla terra, acquista il primo appezzamento e inizia a produrre vino pregiato nella zona di Valdobbiadene. La costante ricerca di perfezione per questo “nettare degli dei” è espressione di dolcezza, amore, eleganza e raffinatezza contribuiscono ad elevare ai massimi livelli la qualità del prodotto. Attraverso l’esperienza, l’azienda ricava dalla composizione fisico-chimica del terreno e dall’escursione termica una maturazione naturale che trasmette alle uve profumi, sapori e caratteristiche tali da rendere il Valdobbiadene Prosecco, lo spumante italiano più richiesto del mondo.

“Principalmente i nostri spumanti si trovano nelle migliori bottiglierie, enoteche e ristoranti” afferma l’enologo Luca Girardi e prosegue “La nostra esportazione e le richieste più particolari arrivano molto spesso dall’estero, proprio da paesi in cui l’italianità è molto presente e da chi vuole risentire nel calice un pezzo di territorio, dove spesso la sinergia di emozioni e ricordi ritornano presenti grazie ai nostri spumanti”.

Arte Padova 2014: grande successo per Silvana Giacobini col manager Salvo Nugnes con la presentazione dell’ultimo libro “Il leone di terracotta”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Cultura, Libri

In occasione della fiera Arte Padova edizione 2014, svoltasi dal 14 al 17 Novembre, la nota giornalista scrittrice Silvana Giacobini è stata ospite d’eccezione nel prestigioso contesto fieristico, per presentare il suo ultimo romanzo di successo intitolato “Il leone di terracotta” (Cairo) insieme al manager produttore Salvo Nugnes, che ha fatto da relatore durante il dibattito. L’evento, tenutosi in data Domenica 16 Novembre, ha coinvolto una corposa affluenza di pubblico attento e partecipe, piacevolmente intrattenuto dall’avvincente racconto sulla vicenda narrata nel libro e sull’interessante percorso professionale della Giacobini, documentato attraverso la proiezione di immagini da lei vivacemente commentate.

La Giacobini ha spiegato “Ho scelto come ambientazione per la storia la splendida zona territoriale delle langhe piemontesi, che reputo un contesto di intenso fascino e preziosa bellezza, da sempre avvolta da intricati misteri occulti. Le protagoniste principali sono due giovani amiche, Margot e Beatrice. Lo scenario, che funge da cornice è l’antica villa padronale di proprietà dell’illustre famiglia blasonata dei Tornero D’Albrizzi, a cui appartiene Beatrice. Margot, famosa scrittrice giallista viene chiamata dall’amica per indagare sulla scomparsa del fratello James, risalente a molti anni addietro. Nella sua ricerca della verità Margot si addentra pericolosamente anche nella Torino esoterica rischiando la vita, ma poi si innamora con travolgente passione e c’è un epilogo finale pieno di romanticismo“.

E proseguendo ha evidenziato “Mi ha stimolato la fantasia scrivere un giallo, che avesse l’apparente andamento di un viaggio nella normalità. La villa è un collage di fantasia, mentre molti dei luoghi menzionati esistono davvero nella realtà, come il Divin Caffè che si trova a Barolo e il Castello Falletti con il Museo del Vino. Il caso di James scomparso giovanissimo da casa lasciando dietro di sé  tracce diverse e contrastanti, si ispira volutamente ai numerosi casi di cronaca nera. Le sparizioni improvvise dei minori e dei giovani adulti possono nascondere molte verità più difficili da individuare, con il forte sospetto che non tutto nasca da una intenzionalità spontanea di sparire“.

Silvana Giacobini insieme al manager Salvo Nugnes ospite speciale alla Fiera Arte Padova con il libro “Il leone di terracotta”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Libri

Appuntamento culturale di grande interesse all’interno della Fiera Arte Padova 2014, con la presentazione dell’ultimo avvincente romanzo giallo della giornalista scrittrice Silvana Giacobini, dal titolo “Il leone di terracotta” (Cairo). L’evento è previsto in data Domenica 16 Novembre alle ore 17.30, presso la sala conferenze (Padiglione 8). Ad affiancarla come relatore durante l’incontro sarà il manager Salvo Nugnes e verrà dato anche ampio spazio per un vivace dibattito con il pubblico presente in loco.

La coinvolgente narrazione ha come protagonista Margot Amati, scrittrice di successo, che inizia quella che crede essere una tranquilla vacanza ospite dall’amica Maria Beatrice Tornero D’Albrizzi, ex compagna di collegio, che le chiede di fare luce sulla misteriosa scomparsa del fratellastro James, avvenuta circa vent’anni prima, che Beatrice non ha mai smesso di attendere. I Tornero D’Albrizzi sembrano davvero una famiglia da romanzo quasi fiabesco. Nobili di antichissimo lignaggio vivono nella loro villa da sogno e sono immensamente ricchi. Ma non è tutto come appare. Infatti, in un crescendo di episodi ad intreccio e colpi di scena ad effetto, Margot si addentra per indagare e scavare, imparando a muoversi in un ambiente formalmente ineccepibile, ma che in realtà si rivela assai crudele e spietato. Nella sua ricerca della verità rischia la vita, ma poi trova l’amore appassionato, travolgente e inatteso, proprio come racconta nei suoi scritti.

Sul contesto scelto come cornice territoriale la Giacobini precisa “Ho individuato come ambientazione più congeniale la zona piemontese delle langhe, che considero una terra di rara bellezza e prezioso fascino, che è da sempre avvolta da misteri occulti. Mi ha incuriosito pensare, che dietro questa immagine così paradisiaca si possa nascondere il veleno del male, rappresentato metaforicamente dalle masche ossia le streghe, qualcosa che dunque non corrisponde ad un’immagine in apparenza così perfetta e mi ha stimolato la fantasia di scrivere un giallo, che avesse l’apparente andamento di un viaggio nella normalità. La villa è un collage di fantasia, ma molti dei luoghi sono reali. Il Divin Caffè esiste davvero a Barolo, come anche il Castello Falletti con il Museo del Vino”.

“Una linea sottile”, legal thriller di Oreste Maria Petrillo e Fabio Santoro.

Scritto da Tiziana Iaccarino il . Pubblicato in Cultura, Libri

“Una linea sottile” è il titolo del legal thriller in vendita in formato eBook degli scrittori Oreste Maria Petrillo e Fabio Santoro.
Una storia che si intreccia tra l’Italia e l’Inghilterra e che porterà i lettori, amanti del genere thriller, ma anche del giallo, a scoprire una vicenda dai contorni oscuri e misteriosi, affascinanti e credibili per la trama stessa snodata dai due scrittori.
Un eBook affascinante, proprio come sono i legal thriller, spesso in voga e in grado di attirare la curiosità e l’interesse di quei lettori presi dalle storie a sfondo giallo che si tramutano in una ricerca del “colpevole”, spasmodica ed esaltante, in certi casi.
Ma veniamo alla storia, che vede due protagonisti maschili, due avvocati.
Riccardo Ferrari e Fabrizio Tancredi sono due giovani avvocati che vivono in Inghilterra, pur essendo italiani ed entrambi originari del sud.
Due destini, i loro, che si trovano a incrociarsi per motivi lavorativi, quando dovranno scontrarsi in tribunale per difendere ciascuno una società farmaceutica alle prese con una vicenda misteriosa e oscura. Ma entrambi si troveranno catapultati in una situazione molto più grave di quel che pensavano e soprattutto coinvolti in un caso che metterà a repentaglio le loro stesse vite.
Infatti, il capo ricercatore di una delle due società muore misteriosamente e ai due avvocati non spetterà altro che scoprire cosa si nasconde dietro la misteriosa faccenda.
Sarà così che si ritroveranno, faccia a faccia, ma questa volta come persone che cercano la verità e sperano di sbrogliare una matassa ormai pesante.
Tra brividi ed episodi inspiegabili, in un’atmosfera dalle tinte gialle, la verità (forse) verrà a galla come qualcosa di assolutamente insospettabile.
Ma dove sta poi la verità?
Saranno i lettori a scoprirla in questo avvincente legal-thriller dai risvolti gialli che è disponibile in formato eBook al link: http://www.italiaebook.it/home/7811-una-linea-sottile.html .
Per visualizzare il Booktrailer: http://www.youtube.com/watch?v=bZVU8laxV1w&feature=youtu.be

Tiziana Iaccarino.