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Grado: in arrivo la mostra antologica su Pier Paolo Pasolini curata da Sgarbi e Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Si aprirà in centro a Grado, presso la storica Casa della musica, la mostra antologica su Pier Paolo Pasolini curata da Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes. Alle 19 di venerdì 5 luglio verrà inaugurata la rassegna inerente vita e opere di uno degli artisti e intellettuali italiani più eclettici del XX secolo. A presentare la mostra saranno il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa e l’Assessore alla Cultura del comune di Grado Sara Polo.

Il tutto si svolgerà nella prestigiosa cornice offerta dalla Casa della musica, situata in piazza Biagio Marin 2, nel centro della luminosa isola friulana. L’antica sede, risalente al VI sec. d.C., si trova a due passi dal centro storico, accanto al Municipio e ospiterà l’evento organizzato da Spoleto Arte con le foto esclusive di Roberto Villa, amico del protagonista dell’esposizione e del Premio Nobel Dario Fo.

Spiega così l’Assessore Sara Polo: «L’Arte deve avviare un processo di crescita sociale, culturale e formazione identitaria. Il nostro prezioso patrimonio artistico, paesaggistico e culturale deve appartenere ai cittadini, essere conosciuto, fruito e amato. In particolare […] la mostra  “Il fiore delle mille e una notte. Cinema e Cultura dal 1973. L’Oriente di Pasolini nelle foto e cinema di Roberto Villa” a cura di Spoleto Arte, il cui vernissage avverrà venerdì 5 luglio ore 19, non è “esibizione” fine a se stessa, ma momento di condivisione, come possibilità di accesso e partecipazione alla cultura declinata a 360 gradi».

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525 190, il 388 7338297, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Intervista all’Assessore di Grado Sara Polo per la mostra su Pasolini

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

In occasione della rassegna in memoria di Pier Paolo Pasolini a cura del prof. Vittorio Sgarbi e del presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, curatore di mostre e grandi eventi, il comune di Grado ospiterà dal 5 luglio al 18 agosto la mostra su uno degli artisti intellettuali più interessanti del panorama italiano del XX secolo. E lo farà alla Casa della Musica, in piazza Biagio Marin 2, non solo con vita e opere, ma anche attraverso gli scatti del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Presentata da Salvo Nugnes e da Roberto Villa, l’esposizione verrà inaugurata alle 19 di venerdì 5 luglio alla presenza dell’Assessore alla Cultura del comune di Grado. Non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione di fare a Sara Polo due domande sul grande evento.

  1. Dal 5 luglio al 18 agosto la Casa della Musica di Grado ospiterà la mostra fotografica sul grande poeta, giornalista e regista di fama internazionale Pier Paolo Pasolini, curata dal prof. Vittorio Sgarbi. Gli scatti del maestro Roberto Villa realizzati negli anni Settanta e ritraenti Pasolini durante le riprese nei vari set cinematografici hanno girato il mondo. Ora tornano a parlare “friulano”: come si inseriscono nel programma estivo del comune?

Con la ricorrenza del 50° anniversario delle riprese in laguna di alcune scene esterne del film Medea di Pier Paolo Pasolini, l’Assessorato alla Cultura intende promuovere i luoghi legati al periodo friulano del poeta e in particolare l’estate del 1969, estate nella quale si strinse un rapporto intenso tra Pasolini e Maria Callas.

Sull’isola nacque anche una profonda amicizia tra Pasolini e Biagio Marin, il quale vide pubblicate le sue liriche con l’editore Scheiwiller e che in memoria dello stesso Pasolini compose le 13 liriche intitolate “El critoleo del corpo fracassao”.

L’obiettivo dell’Amministrazione, pertanto, si pone nell’ottica di inaugurare un percorso storico e artistico  che possa valorizzare la cultura locale e in particolare riportare alla memoria circostanze ed eventi che videro Grado e la sua laguna protagoniste di un contesto storico contraddistinto da grandi mutamenti.

  1. Sappiamo che Grado punta molto sull’incentivazione del turismo, della conoscenza del territorio e delle proprie radici. Ritiene che questa mostra possa influire positivamente o essere in un certo qual modo determinante per il raggiungimento di questo obiettivo?

L’intendimento strategico del comune di Grado è di operare su diversi fronti con la riqualificazione e rigenerazione urbana della località, con la valorizzazione del turismo balneare, culturale, naturalistico, sportivo proponendo agli ospiti della città una molteplicità di occasioni al fine di migliorare l’attrattività.

Gli sforzi dell’amministrazione sono rivolti al potenziamento del portale del turismo e sono finalizzati alla implementazione di campagne di promozione pubblicitaria in Italia e all’estero sul mercato austriaco, tedesco e ungherese.

Questa esposizione potenzierà sicuramente l’offerta culturale configurandosi quale punta di diamante per la nostra città richiamando un gran numero di visitatori anche dai comuni limitrofi e non solo turisti.

  1. Quale messaggio attuale potrebbe portare all’attenzione di Grado questa esposizione curata dal prof. Sgarbi?

La presenza del prof. Vittorio Sgarbi, affiancato dal presidente dell’associazione Spoleto Arte, Salvo Nugnes, e dal fotografo Roberto Villa, porterà all’attenzione della cronaca locale e nazionale l’Isola del Sole che a pieno titolo è riconosciuta una delle località balneari più belle dell’Adriatico vantando anche il riconoscimento di Comune Fiorito e raggiungendo la 31a Bandiera Blu.

Il mio proponimento è di realizzare degli eventi che possano diventare volano per il rilancio dell’economia e del turismo e dimostrare quanto il nostro grande patrimonio artistico e culturale sia fondamentale per lo sviluppo del territorio.

  1. Qual è il suo rapporto con l’arte e con la sua città? La sua iniziativa di “rivitalizzare” il centro attraverso esposizioni e musica può sembrare coraggiosa…

Rivitalizzare il centro storico e la città tutta con mostre d’arte, musica ed eventi culturali significa poter far fruire i miei concittadini e i turisti dell’idea di “bello”. In un contesto attuale contraddistinto dall’oblio del concetto di “bellezza”, ritengo fondamentale proporne la fruizione quale epifania di armonia, equilibrio e misura declinata non solo in senso estetico, ma anche etico-morale per arricchire tutti coloro che vorranno visitare la nostra Città.

Come spiegavo poco sopra il mio intendimento è quello di programmare e proporre un calendario ricco e strutturato durante tutto l’arco dell’anno perché l’Italia è, per definizione, la culla della cultura con un inestimabile patrimonio riconosciuto a livello mondiale.

  1. Spostandoci ora su un campo ampio, che comprende istruzione, iniziative giovanili e famiglia, crede che una mostra come quella su Pasolini possa far fronte alle esigenze culturali di età e interessi diversi?

L’art. 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo recita: “Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.”

Credo che questo assunto abbia una grande forza perché l’Arte deve avviare un processo di crescita sociale, culturale e formazione identitaria. Il nostro prezioso patrimonio artistico, paesaggistico e culturale deve appartenere ai cittadini, essere conosciuto, fruito e amato. In particolare la concomitanza di due eventi così importanti nella nostra città e nello specifico intendo la mostra al Cinema Cristallo “MEDEA 50. Pier Paolo Pasolini, Maria Callas e Grado” curata da Francesca Agostinelli e Massimo Degrassi, che verrà inaugurata sabato 15 giugno alle ore 18, e la mostra “Il fiore delle mille e una notte. Cinema e Cultura dal 1973. L’Oriente di Pasolini nelle foto e cinema di Roberto Villa” a cura di Spoleto Arte, il cui vernissage avverrà venerdì 5 luglio ore 19, non sono “esibizioni” fine a se stesse, ma momenti di condivisione, come possibilità di accesso e partecipazione alla cultura declinata a 360 gradi.

Il 50° anniversario delle riprese del film “Medea” diventa pertanto l’occasione che consente di riproporre e far conoscere, anche al pubblico più giovane, un grande poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, drammaturgo e giornalista italiano qual è stato Pier Paolo Pasolini, considerato oggi tra i maggiori artisti e intellettuali del XX secolo.

  1. Quali saranno i progetti futuri che vedranno Grado impegnata a livello artistico-culturale? Ci sarà spazio per altre collaborazioni con Spoleto Arte?

La cultura deve concorrere al benessere della comunità e del territorio contribuendo ad innalzare il livello e a favorire la partecipazione; pertanto vagliare e accettare proposte di qualità, come la vostra, non può che portare occasioni di eccellenza per la nostra città.

In cantiere ho molte proposte e progetti e credo che, a conclusione di questa esposizione, si potrà fare una valutazione in base alla presenze registrate e al gradimento degli ospiti.

C’è la massima apertura a tutte le future collaborazioni con gli interlocutori che saranno in grado di valorizzare la città, il territorio, che sapranno portare una ventata di novità e sapranno stimolare e incuriosire il pubblico.

Grande successo per la personale fotografica di Maria Pia Severi alla Milano Art Gallery

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Si è aperta lo scorso sabato 11 maggio alla Milano Art Gallery con la presentazione del libro fotografico I colori di Genova l’omonima mostra personale di Maria Pia Severi. Alimentato dagli interventi del direttore della Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e della communication manager Daniela Testori, l’incontro è stato accompagnato dalle foto dell’artista, proiettate in galleria, e dagli scatti lì esposti. Presentata e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, l’esposizione in via Ampère 102 ha trovato un pubblico particolarmente attento e interessato.

La fotografa modenese Maria Pia Severi ne ha infatti saputo catturare l’immaginazione attraverso scorci di città da lei visitate, in particolare Genova, appunto, che ha trattato con molta delicatezza, delineandone un ritratto tanto personale quanto contemporaneo. Da sempre attenta alla realtà attuale, la fotografa si dice pronta a immortalare l’espressione dolorosa che affligge il volto dei genovesi a seguito delle recenti disgrazie capitate, qualora le capitasse di tornare a Genova per realizzare un altro album. Ma, a parte gli ultimi episodi che dovrebbero rattristare tutti, Maria Pia Severi porta nel cuore un aspetto della città estremamente positivo: «Premesso che Genova è una città di persone anziane (dato che le scarse opportunità di lavoro fanno fuggire i giovani, molti verso la vicina Versiglia) debbo dire che quelle che ho incontrato si sono dimostrate all’altezza di ragazzi giovani e lucidi ed anzi l’esperienza che hanno acquisito via via li ha resi ancora più colti e interessanti. Mi ricordo di ognuno di loro e delle cose che da loro stessi ho imparato».

Le sue fotografie rimarranno esposte alla Milano Art Gallery, in zona piazzale Loreto, fino al 25 maggio e saranno visitabili tutti i giorni, ad eccezione della domenica, dalle 14.30 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo 02 76280638, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Una conferenza d’attualità alla Milano Art Gallery con Alessandro Meluzzi e Giuseppe Romeo

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Nel pomeriggio di martedì 10 aprile, alle 18.00, in via G. Alessi, 11, la Milano Art Gallery ha ospitato la conferenza tenuta da Alessandro Meluzzi. Il celebre psichiatra, scrittore e volto televisivo, spesso ospite di programmi televisivi come Quarto Grado e Matrix, ha presentato qui il suo nuovo saggio. Scritto assieme a Giuseppe Romeo, consigliere giuridico delle Forze Armate, accademico ed esperto di geopolitica, Un solo Dio per tutti? – Politica e Fede nelle Religioni del Libro (Imprimatur) si propone come una guida per chiarire i fatti contemporanei.

Se Alessandro Meluzzi si è occupato del confronto tra le tre fedi monoteistiche (cristianesimo, ebraismo e islamismo) e l’attualità in termini sociali, Giuseppe Romeo invece approfondisce l’aspetto politico e geopolitico, nonché le manifestazioni spirituali delle suddette religioni.

Potere e religiosità vengono così messi a confronto in una realtà dove il cittadino è testimone dell’incertezza del presente a livello locale e globale. In un’epoca di comunicazione attiva e interattiva le religioni assumono perciò aspetti propri del potere che consentono loro di proporsi  come modello di unità e di migliore offerta politica. Questo quanto emerge solamente dall’introduzione al testo.

Presenti all’evento anche l’attore e presentatore Beppe Convertini, la nota scrittrice e poetessa Lucrezia Lerro e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Dario Fo e di Pier Paolo Pasolini. Organizzata dal relatore Salvo Nugnes, manager della cultura e direttore di Milano Art Gallery, la presentazione si iscrive all’interno della mostra personale del fotografo beneventano Vincenzo Maio. L’esposizione di scatti fotografici, inaugurata giovedì 29 marzo, sarà accessibile gratuitamente fino a venerdì 13 aprile.

Per maggiori informazioni è possibile  chiamare lo 0424525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Un solo Dio per tutti? – Alessandro Meluzzi lo rivela alla Milano Art Gallery

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Libri

Alla Milano Art Gallery, storica location in via G. Alessi, 11 nel cuore di Milano, si terrà la presentazione dell’ultimo libro di Alessandro Meluzzi, noto personaggio televisivo spesso ospite di  trasmissioni come Quarto Grado e Matrix. Il saggio – scritto assieme a Giuseppe Romeo, analista politico, saggista e accademico – Un solo Dio per tutti? – Politica e Fede nelle Religioni del Libro (Imprimatur) farà il suo debutto martedì 10 aprile alle 18.00.

In occasione della mostra personale dell’artista Vincenzo Maio, noto fotografo e giornalista campano, dal titolo “Fotografie” – la quale verrà inaugurata giovedì 29 marzo e rimarrà aperta gratuitamente al pubblico fino a venerdì 13 aprile – Alessandro Meluzzi, in compagnia del relatore Salvo Nugnes, manager della cultura e direttore di Milano Art Gallery, nonché organizzatore dell’evento, proporrà al pubblico la sua nuova opera. A lui vanno ricondotti tutti gli spunti orientati verso la dimensione sociale del confronto tra le tre grandi religioni monoteistiche e i fatti contemporanei. A Giuseppe Romeo invece l’aspetto politico e geopolitico e le manifestazioni spirituali nel cristianesimo, nell’ebraismo e nell’islamismo.

Dalla nota degli autori: «In un momento della nostra vita di cittadini di un mondo sempre più piccolo nel quale spiritualità, fede e politica si intersecano spesso siamo tutti, nello stesso tempo, testimoni delle incertezze che i sistemi politici creano invece di risolvere e vittime di un diffondersi di violenza che si sovrappone e rende imperative le dinamiche economiche in un modello di relazioni politiche e sociali che si restringe sempre di più. Tra potere e religiosità si sono confrontati imperi e stati, oggi individui e nazioni, in una misura globalizzata di un io che vive nell’epoca della comunicazione attiva e interattiva… Una considerazione che non è solo valida per il cristianesimo. L’ebraismo prima e l’islam successivamente hanno assunto aspetti del potere ritenendosi fattori essenziali per ricercare quell’unità e quell’universalità delle rispettive comunità nella misura in cui una nuova identità riconciliata ognuna con il proprio Dio potesse far fronte alla diversità, assumendo se stessa come migliore offerta politica di creazione di un modello condiviso di potere.»

Per maggiori informazioni è possibile  chiamare lo 0424525190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Vincenzo Maio ha inaugurato la sua Mostra personale “Fotografie” alla Milano Art Gallery

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Milano – Grande successo per la mostra personale dell’artista beneventano Vincenzo Maio dal titolo Fotografie, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes e inaugurata il 29 marzo presso la Milano Art Gallery (in via Alessi 11). La Milano Art Gallery è stata fondata quasi 50 anni fa ed è stata per molti il punto di riferimento del Maurizio Costanzo Show. Sede di importanti esposizioni, nel corso del tempo, ha ospitato mostre di livello, con protagonisti maestri dell’arte contemporanea del calibro di Mario Schifano, Renato Guttuso, Sandro Chia, Fausto Pirandello, Gillo Dorfles, Gino De Dominicis, Amanda Lear e l’indimenticabile premio Nobel Dario Fo.

Le opere di Maio saranno allestite fino al 13 aprile. Per quanto riguarda la sua produzione artistica Salvo Nugnes dichiara: «Le fotografie di Vincenzo Maio riescono a entrare direttamente in contatto con la natura e le sue incredibili manifestazioni. Le immagini che vengono raffigurate si fissano sul foglio manifestando una riflessione e una visione profonda dei paesaggi, regalando squarci straordinari di mondi che sembrano magici, come i meravigliosi colori del tramonto e un gabbiano che vola solitario in un affascinante cielo azzurro. È una vera e propria celebrazione della magnificenza del nostro mondo, che non ci fa dimenticare come anche nei più piccoli elementi si possa racchiudere un universo intero».

Vincenzo Maio ha iniziato a lavorare come fotoreporter di «Avvenire», «Napoli City» e «Segnali», conseguendo poi l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti pubblicisti attraverso la collaborazione con il quattordicinale «Benevento, La libera voce del Sannio». Ha frequentato a Roma l’Istituto Superiore di Fotografia.

È passato alla ribalta a Montecarlo nel 1995 con la mostra fotografica Immagini e pensieri per il nostro tempo. Ha ricevuto numerosi premi, quali il Premio alla Carriera con un leoncino d’argento, il Premio Internazionale Città di Pomigliano d’Arco per il suo impegno nel mondo artistico e culturale, e il Premio Margherita Hack nel 2017.

L’artista ha esposto le sue creazioni all’interno di prestigiose mostre nazionali e internazionali: la Biennale di Milano presentata da Vittorio Sgarbi e Miami meets Milano in concomitanza con la fiera d’arte contemporanea Art Basel.

Per ulteriori delucidazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere all’indirizzo info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Il fotografo Vincenzo Maio inaugura la personale “Fotografie” alla Milano Art Gallery

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Iniziano i preparativi per la mostra personale del grande artista Vincenzo Maio, dal titolo Fotografie, che si terrà presso la Milano Art Gallery (in via Alessi 11).

L’evento verrà organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes nella storica galleria nel cuore del capoluogo lombardo. Conosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show, la location ospiterà l’esposizione dal 29 marzo al 13 aprile, con inaugurazione venerdì 30 marzo alle ore 18.00.

L’artista è nato a Benevento nel 1956, ha iniziato a lavorare come fotoreporter di «Avvenire», «Napoli City» e «Segnali», conseguendo poi l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti pubblicisti attraverso la collaborazione con il quattordicinale «Benevento, La libera voce del Sannio». Ha frequentato a Roma L’Istituto Superiore di Fotografia.

È passato alla ribalta a Montecarlo nel 1995 con la mostra fotografica Immagini e pensieri per il nostro tempo. Ha ricevuto numerosi premi quali: il Premio alla Carriera con un leoncino d’argento, il Premio Internazionale Città di Pomigliano d’Arco per il suo impegno nel mondo artistico e culturale, e il Premio Margherita Hack nel 2017.

Recentemente ha esposto all’interno di prestigiose mostre nazionali e internazionali: la Biennale di Milano presentata da Vittorio Sgarbi e Miami meets Milano in concomitanza con la fiera d’arte contemporanea Art Basel.

In riferimento alla sua arte, Salvo Nugnes dichiara: «Le fotografie di Vincenzo Maio riescono a entrare direttamente in contatto con la natura e le sue incredibili manifestazioni. Le immagini che vengono raffigurate si fissano sul foglio manifestando una riflessione e una visione profonda dei paesaggi, regalando squarci straordinari di mondi che sembrano magici, come i meravigliosi colori del tramonto e un gabbiano che vola solitario in un affascinante cielo azzurro. È una vera e propria celebrazione della magnificenza del nostro mondo, che non ci fa dimenticare come anche nei più piccoli elementi si possa racchiudere un universo intero».

Il fotografo Vincenzo Maio inaugura la personale “Fotografie” alla Milano Art Gallery

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

Iniziano i preparativi per la mostra personale del grande artista Vincenzo Maio, dal titolo Fotografie, che si terrà presso la Milano Art Gallery (in via Alessi 11).

L’evento verrà organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes nella storica galleria nel cuore del capoluogo lombardo. Conosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show, la location ospiterà l’esposizione dal 30 marzo al 13 aprile, con inaugurazione venerdì 30 marzo alle ore 18.00.

L’artista è nato a Benevento nel 1956, ha iniziato a lavorare come fotoreporter di «Avvenire», «Napoli City» e «Segnali», conseguendo poi l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti pubblicisti attraverso la collaborazione con il quattordicinale «Benevento, La libera voce del Sannio». Ha frequentato a Roma L’Istituto Superiore di Fotografia.

È passato alla ribalta a Montecarlo nel 1995 con la mostra fotografica Immagini e pensieri per il nostro tempo. Ha ricevuto numerosi premi quali: il Premio alla Carriera con un leoncino d’argento, il Premio Internazionale Città di Pomigliano d’Arco per il suo impegno nel mondo artistico e culturale, e il Premio Margherita Hack nel 2017.

Recentemente ha esposto all’interno di prestigiose mostre nazionali e internazionali: la Biennale di Milano presentata da Vittorio Sgarbi e Miami meets Milano in concomitanza con la fiera d’arte contemporanea Art Basel.

In riferimento alla sua arte, Salvo Nugnes dichiara: «Le fotografie di Vincenzo Maio riescono a entrare direttamente in contatto con la natura e le sue incredibili manifestazioni. Le immagini che vengono raffigurate si fissano sul foglio manifestando una riflessione e una visione profonda dei paesaggi, regalando squarci straordinari di mondi che sembrano magici, come i meravigliosi colori del tramonto e un gabbiano che vola solitario in un affascinante cielo azzurro. È una vera e propria celebrazione della magnificenza del nostro mondo, che non ci fa dimenticare come anche nei più piccoli elementi si possa racchiudere un universo intero».

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere all’indirizzo info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Milano Art Gallery di Bassano del Grappa: gli scatti di Maria Pia Severi in mostra collettiva “Riflessioni Contemporanee” organizzata dal manager Salvo Nugnes

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La talentuosa fotografa Maria Pia Severi rientra nel selezionato gruppo di partecipanti all’attesissima mostra collettiva intitolata “Riflessioni Contemporanee” prevista dal 28 Febbraio al 29 Marzo 2015 presso l’esclusiva galleria bassanese “Milano Art Gallery” ubicata in via Portici Lunghi 37. L’evento, che raduna esponenti affermati del panorama odierno, verrà inaugurato in data Sabato 28 Febbraio alle ore 18.00 ed è organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione “Spoleto Arte“. La Severi è reduce dalla positiva partecipazione alla mostra collettiva allestita dal 17 Gennaio al 10 Febbraio nello storico Museo Gipsoteca Canova a Possagno e inaugurata da Vittorio Sgarbi, attualmente sta esponendo all’interno del prestigioso Museo Casa Natale di Gabriele D’Annunzio a Pescara, con la curatela di Sgarbi.

L’arte fotografica della Severi è rappresentativa di un anfratto intimo del proprio sé, del proprio ego introspettivo, frutto della spiccata sensibilità di una donna moderna e artista a tutto tondo, che vuole raccontare e condividere con il fruitore le sue esperienze e i ricordi di vita canalizzati dentro l’obiettivo. Ciascuno vi può trovare importanti e arricchenti punti di contatto, di confronto, di dialogo, di comunicazione e interpretazione aperta. Il suo scatto d’autore è manifestazione concreta e tangibile di un “angolo intimo” che viene impresso nelle immagini immortalate ed è sinonimo di rivendicazione di libertà di pensiero, di espressione spontanea, incondizionata, di azione non premeditata e svincolata da barriere e freni inibitori e scorre e si snoda attraverso un misterioso e avventuroso viaggio di scoperta, fantasioso, immaginario, nel quale convogliare e coinvolgere anche lo spettatore.

Su di lei è stato scritto “Il mondo da cui attinge la Severi è pieno di spunti onirici, fantastici, surreali. Ricordi e appunti di viaggi e incursioni itineranti in luoghi e contesti, che l’affascinano e la colpiscono, diventano la fonte ispiratrice per raccontare e descrivere ‘squarci di vita’ immortalati dall’obiettivo e personalizzati attraverso il suo intuito innato di professionista della fotografia d’autore. Silhouettes femminili si alternano e si accompagnano a visioni di architettura paesaggistica e urbana. Le città e i soggetti vengono volutamente proposti con contorni sfuocati e rievocati in una cornice speciale di evanescenza e non nitidezza dell’immagine. Le rievocazioni sono avvolte da un’atmosfera di vibrante movimento dinamico, che appare in costante e continuo divenire trasformativo, una ‘patina virtuale’ che le colloca dentro una dimensione in bilico tra reale e irreale, sogno e realtà, apparenza ed essenza”.

Milano Art Gallery: inaugurata con successo la mostra personale di scatti d’autore “istanti di vita” di Gianluigi Cannella

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Ha ottenuto notevoli apprezzamenti l’artista Gianluigi Cannella durante il vernissage inaugurale della sua mostra dal titolo “Istanti di vita” svoltosi in data 20 Novembre nel rinomato contesto della galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11. L’esposizione organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes resterà in loco fino al 5 Dicembre 2014 con ingresso libero al pubblico per le visite. Di recente Cannella ha esposto anche nel prestigioso parterre della grande mostra di “Spoleto incontra Venezia” con la curatela del critico Vittorio Sgarbi.

Le immagini fotografiche proposte in questa sua personale presentano una ricca e variegata versatilità tematica, spaziando dalle situazioni catturate con l’obiettivo durante i suoi emozionanti viaggi a Mumbai e in Perù a momenti di magica atmosfera colti in performance teatrali e danzanti. Il tutto rivisitato e proposto in chiave personalizzata, attraverso la spiccata sensibilità e l’esperta conoscenza acquisita in materia da parte dell’autore, che fin dall’infanzia ha coltivato con intensa passione l’amore per la fotografia, mettendo sempre al centro l’uomo e gli istanti di vita quotidiana come fulcro nevralgico da cui ricavare la fonte primaria per la ispirazione creativa.

Su di lui è stato dichiarato “Gli scatti d’autore di Cannella rispecchiano attimi e istanti di vita rendendoli speciali e trasmettendo in essi la magia e l’energia della suggestione poetica, come un simbolico viaggio iniziatico alla scoperta delle emozioni più profonde e dei sentimenti interiori, da condividere con lo spettatore”.