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Mutui: in Campania boom di richieste di surroga (+91%) nel terzo trimestre

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Notizie positive sul fronte dei mutui in Campania; il terzo trimestre dell’anno è stato caratterizzato da un’impennata delle richieste di surroga, dall’aumento dell’importo medio che si è cercato di ottenere e dal calo dei tassi di interesse. Sono questi i principali dati emersi dall’osservatorio regionale di Facile.it e Mutui.it che, analizzando un campione di oltre 3.700 richieste di finanziamento raccolte in Campania, hanno scoperto, ad esempio, che nel corso del terzo trimestre 2019 il peso percentuale delle richieste di surroga sul totale delle domande di mutuo è quasi raddoppiato (+91%) rispetto alla stesso periodo del 2018, passando dal 22% al 42% del totale.

«Lo scorso trimestre abbiamo registrato un vero e proprio boom nella richieste di surroga da parte di mutuatari campani; era dal 2015 che non si raggiungevano picchi così alti», spiega Ivano Cresto, Responsabile mutui di Facile.it. «Il calo dei tassi di interesse visto in questa prima parte dell’anno è stato fondamentale per stimolare la domanda di finanziamenti, sia da parte dei mutuatari che vogliono provare a cambiare banca, sia per chi è alla ricerca di un nuovo mutuo».

Numeri alla mano, i tassi proposti dalle banche alla clientela finale negli scorsi mesi sono stati estremamente bassi, soprattutto per quanto riguarda i mutui fissi. A settembre 2019 grazie alla diminuzione dell’IRS (l’indice europeo che guida l’andamento di questa tipologia di finanziamento), i migliori tassi offerti per un mutuo medio (126.000 euro in 25 anni, LTV pari al 70%) oscillavano tra l’1,04% e l’1,34% (Taeg), con un calo, rispetto a gennaio, compreso tra lo 0,55% e l’1,20%; vale a dire un risparmio medio per i consumatori compreso tra i 30 e i 60 euro al mese.

Positivi anche gli altri valori emersi dall’osservatorio regionale di Facile.it e Mutui.it: l’importo medio richiesto nel corso del terzo trimestre 2019 dagli aspiranti mutuatari campani è stato pari a 126.884 euro, vale a dire lo 0,86% in più rispetto allo stesso periodo del 2018, ed anche il valore degli immobili che si è cercato di acquistare è aumentato del 4%, stabilizzandosi a poco più di 217.000 euro. In calo, invece, il Loan To Value, il rapporto tra valore dell’immobile e valore del mutuo richiesto, passato dal 65% del terzo trimestre 2018 al 62% del terzo trimestre 2019. La durata media dei piani di ammortamento richiesti in Campania è pari a 21 anni, mentre l’età media dei richiedenti è pari a 41 anni e mezzo, valore in calo rispetto allo scorso anno, quando i richiedenti avevano, in media, 42 anni e mezzo.

Guardando alla scelta della tipologia di tasso, i richiedenti campani sembrano non aver dubbi; la riduzione ai minimi della differenza tra tasso fisso e variabile ha spinto sempre più aspiranti mutuatari ad orientarsi verso il fisso tanto che, nel corso del terzo trimestre 2019, è stato scelto dal 95% dei richiedenti mutuo in Campania; era l’89% nel terzo trimestre 2018.

Ad ottobre sono tornati i mutui al 100%

Se è vero che lo scorso trimestre, e in particolare il mese di settembre, hanno visto il ritorno della surroga, anche questi primi giorni di ottobre hanno portato importanti novità sul fronte dell’offerta mutui; alcuni Istituti sono tornati a proporre mutui al 100%, con tassi estremamente contenuti se paragonati al passato e senza necessità di ricorrere al Fondo Garanzia Prima casa.

«Se fino ad oggi i mutui al 100% erano prodotti accessibili solo attraverso il Fondo Garanzia Prima casa o pagando tassi molto elevati, anche superiori al 4%, adesso alcuni istituti di credito sono tornati a proporre questa tipologia di finanziamento senza necessità di accedere al Fondo e con tassi di interesse estremamente contenuti, intorno al 2,5%, valori che fino allo scorso anno erano riservati a mutui all’80%», spiega Ivano Cresto. «Poter accedere a questa tipologia di prestito senza necessità di ottenere la garanzia dello Stato è una buona notizia anche per coloro che vorranno comprare casa nel prossimo futuro e non saranno più legati ad un Fondo le cui risorse potrebbero – come già successo in passato – esaurirsi».

* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 3.700 richieste di mutuo raccolte da utenti della Campania da Facile.it e Mutui.it nel corso del terzo trimestre 2018 e terzo trimestre 2019.

Mutui: aumenta l’importo medio erogato (+3,2%)

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Italia

Lo scorso mese è stato caratterizzato da un’impennata delle richieste di surroga e, ad ottobre, alcune banche, senza necessità di ricorso al fondo casa, sono tornate ad offrire mutui per il 100% del valore dell’immobile con tassi concorrenziali. Sono questi i dati principali emersi dall’osservatorio congiunto realizzato da Facile.it e Mutui.it che, analizzando un campione di circa 40mila richieste di finanziamento* raccolte tramite i due portali, hanno scoperto, ad esempio, come a settembre il peso percentuale delle richieste di surroga sul totale delle domande di finanziamento sia triplicato rispetto a giugno 2019.

«Lo scorso mese abbiamo registrato un vero e proprio boom nella richiesta di surroghe, era dal 2015 che non si raggiungevano picchi così alti», spiega Ivano Cresto, Responsabile mutui di Facile.it. «Il calo dei tassi di interesse visto in questa prima parte dell’anno è stato fondamentale per stimolare la domanda di finanziamenti, sia da parte dei mutuatari che vogliono provare a cambiare banca, sia per chi è alla ricerca di un nuovo mutuo».

Numeri alla mano, i tassi proposti dalle banche alla clientela finale lo scorso mese sono stati estremamente bassi, soprattutto per quanto riguarda i mutui fissi. Grazie alla diminuzione dell’IRS (l’indice europeo che guida l’andamento di questa tipologia di finanziamento), i migliori tassi offerti a settembre per un mutuo medio (126.000 euro in 25 anni, LTV pari al 70%) oscillavano tra l’1,04% e l’1,34% (Taeg), con un calo, rispetto a gennaio, compreso tra lo 0,55% e l’1,20%; vale a dire un risparmio medio per i consumatori compreso tra i 30 e i 60 euro al mese.

La diminuzione dell’indice IRS ha avuto un’altra conseguenza: la riduzione ai minimi della differenza tra tasso fisso e variabile. Non sorprende quindi vedere come sempre più italiani cerchino di assicurarsi queste condizioni estremamente favorevoli per tutta la durata del finanziamento; guardando alle richieste di mutuo raccolte a settembre emerge che il 93% degli aspiranti mutuatari ha optato per il tasso fisso; era l’86% a giugno 2019, l’84% a gennaio 2019.

Puntando l’attenzione sugli altri valori principali emerge che l’importo medio richiesto a settembre 2019 è stato pari a 133.477 euro, vale a dire l’1,3% in meno rispetto a giugno 2019; il calo non deve però preoccupare perché legato, prevalentemente, all’aumento della richiesta di surroghe. In diminuzione anche il Loan To Value, il rapporto tra valore dell’immobile e valore del mutuo richiesto, passato nei 3 mesi analizzati dal 67% al 63%. La durata media dei piani di ammortamento richiesti è pari a poco più di 21 anni, mentre l’età media dei richiedenti è di poco superiore ai 41 anni. Se si guarda alle somme effettivamente concesse dalle banche emerge che nel mese di settembre gli istituti di credito sono stati più generosi; l’importo medio erogato è stato pari a 128.447 euro, in aumento del 3,2% rispetto a giugno 2019.

Ad ottobre sono tornati i mutui al 100%

Se è vero che settembre ha visto il ritorno della surroga, anche questi primi giorni di ottobre hanno portato importanti novità sul fronte dell’offerta mutui; alcuni Istituti sono tornati a proporre mutui al 100%, con tassi estremamente contenuti se paragonati al passato e senza necessità di ricorrere al Fondo Garanzia Prima casa.

«Se fino ad oggi i mutui al 100% erano prodotti accessibili solo attraverso il Fondo Garanzia Prima casa o pagando tassi molto elevati, anche superiori al 4%, adesso alcuni istituti di credito sono tornati a proporre questa tipologia di finanziamento senza necessità di accedere al Fondo e con tassi di interesse estremamente contenuti, intorno al 2,5%, valori che fino allo scorso anno erano riservati a mutui all’80%», spiega Ivano Cresto. «Poter accedere a questa tipologia di prestito senza necessità di ottenere la garanzia dello Stato è una buona notizia anche per coloro che vorranno comprare casa nel prossimo futuro e non saranno più legati ad un Fondo le cui risorse potrebbero – come già successo in passato – esaurirsi».

* Richieste raccolte tra giugno 2019 e settembre 2019 tramite i portali Facile.it e Mutui.it

Rippa (Fenalca): il Governo apre a leggi retroattive?

Scritto da Massimo Lucidi il . Pubblicato in Aziende, Legale, Politica

L’incertezza giuridica in Italia è uno dei principali freni all’ingresso di capitali esteri in Italia che con le politiche di bilancio restrittive e l’impossibile ricorso alla leva monetaria e l’insostenibile peso di quella fiscale, sarebbe l’unica prospettiva per lo sviluppo.

Spesso i tribunali che cancellano norme e adempimenti amministrativi e non solo le cosidette “pene certe”, il legislatore che discute i diritti quesiti chiaramente dei più deboli e non delle pensioni d’oro, dominano titoli di giornali, riflessioni quotidiane che alimentano l’incertezza verso il sistema Italia. “Abbiamo bisogno pure di norme retroattive?” chiede a gran voce Francesco Rippa Presidente del sindacato Fenalca.

L’allusione che muove Rippa al riguardo della riforma dei patronati e’ molto chiara : la prevista modifica prevede che i patronati che non realizzino per due anni consecutivi un punteggio non inferiore al 2,5% del punteggio nazionale sono a rischio chiusura e il primo di tali anni dovrebbe essere il 2014!!!!!!!!! Inoltre tale verifica dovrebbe esser fatta nel momento in cui il Ministero del Lavoro abbia certificato tale punteggio nazionale: cosa che avviene, di regola, non prima di due o tre anni (infatti ad oggi non è ancora definito il punteggio generale dell’anno 2012). “E nel frattempo che si fa? Si chiude? Non si e’ ammessi al finanziamento: nascerebbe una stagione di ricorsi e incertezze, capaci solo di alimentare incertezze e dubbi per 4.000 operatori del settore che svolgono la delicatissima gestione dell’assistenza fiscale e sociale di milioni di lavoratori e imprese” commenta amaro Francesco Rippa.

Quindi l’entrata in vigore di questa norma potrebbe di fatto snaturare i rapporti già in corso nel 2014 e aprire una stagione di gravi incertezze fino almeno al 2017. Altro che razionalizzare il lavoro dei caf e patronati.

Centric Software aggiunge gli investitori strategici Fung Capital e Silver Lake Waterman

Scritto da Mariateresa Rubino il . Pubblicato in Aziende, Informatica

-Gli investimenti serviranno a sostenere l’espansione geografica nei territori asiatici e ad accelerare l’innovazione di prodotto –

Milano, 4 settembre 2014Centric Software, fornitore di soluzioni di Product Lifecycle Management (PLM) dedicate ai settori retail, moda, calzature, lusso e beni di largo consumo, ha ottenuto un finanziamento di 24 milioni dollari, nell’ambito della Serie D del proprio finanziamento in venture capital.

La serie D di tale finanziamento è stato condotta unitamente da Fung Capital e Silver Lake Waterman. Fung Capital è l’organo finanziario del gruppo Fung di Hong Kong, tra le cui aziende figura Li & Fung Limited una società  specializzata nella fornitura e distribuzione di prodotti di consumo con oltre 20 miliardi di dollari di ricavi. Silver Lake Waterman è la divisione di private equity di Silver Lake, leader mondiale in investimenti in tecnologia. Anche gli investitori preesistenti, Oak Investment Partners e Impressum Partners, hanno partecipato a questo round di finanziamento.

La suite PLM Centric 8 è di facile utilizzo e offre funzionalità per la gestione completa di processi di business critici, tra i quali lo sviluppo del prodotto, il sourcing, il business planning, la gestione della qualità e delle collezioni. L’approccio associato alla metodologia d’implementazione Agile Deployment SM, permette di ottenere benefici rapidamente. Grazie all’esperienza maturata operando a fianco di prestigiosi brand e di aziende di prodotti di consumo, Centric è una società in notevole crescita che ha apportato grande innovazione  nel settore, come riconosciuto da Red Herring nel 2013 che l’ha inclusa nella sua Global Top 100 Private Companies List.

“Siamo molto soddisfatti della partecipazione di questi due partner altamente strategici a questo round  di finanziamento”,  afferma Bandel Carano, managing partner di Oak Investment Partners. “Negli ultimi anni, Centric ha registrato una crescita impressionante, oltre ad aver vinto diversi riconoscimenti di settore per i suoi prodotti innovativi. Questo round di finanziamento strategico, associato al sostegno di Oak Investment Partners e Masthead Partners, servirà a supportare i piani di espansione di Centric nel territorio asiatico e ad accelerare l’innovazione di prodotto.”

“Sul fronte dell’innovazione di prodotto, Centric ha raggiunto risultati sorprendenti e ha trasformato il modo in cui i retailer e i brand offrono i propri prodotti sul mercato,” dichiara John Seung, partner di Fung Capital USA. “La soluzione Centric è flessibile, facile da usare oltre ad essere adottata da un numero sempre crescente di aziende di ogni dimensione.”

“Siamo entusiasti di collaborare con Centric Software,” afferma Shawn O’Neill, amministratore delegato e co-responsabile del gruppo Silver Lake Waterman. “Centric vanta un percorso di rapida crescita, un invidiabile portafoglio clienti ed è posizionata al meglio per continuare la sua innovazione di prodotto e la sua espansione di mercato.”

“Gli investimenti provenienti da investitori di tale prestigio associati all’impegno costante di quelli già presenti, non fanno che confermare la nostra visione e le nostre prospettive”, dichiara Chris Groves, presidente e CEO di Centric. “Centric è pronta a cogliere le sfide legate all’espansione geografica e ad offrire valore di business senza eguali ai clienti dei settori retail, moda e beni di largo consumo, a livello globale.”

Fung Capital USA

Fung Capital USA è la divisione di private equity ​​delle famiglie di Victor Fung e William Fung, azionisti di controllo del gruppo Fung. Il Gruppo comprende tre società quotate, tra cui Li & Fung Limited, specializzata nella fornitura, distribuzione, vendita al dettaglio di prodotti di consumo a livello globale e che conta un fatturato di oltre 20 miliardi di dollari e 35.000 dipendenti in più di 40 paesi. Fung Capital USA investe principalmente in aziende tecnologiche B2B che supportano l’approccio omnichannel al retail e l’efficienza nella supply chain. Per ulteriori informazioni su Fung Capital USA, si prega di visitare il sito: www.fungcapitalusa.com

Silver Lake Waterman

Silver Lake Waterman fa parte di Silver Lake, leader mondiale in investimenti in ambito tecnologico con oltre 23 miliardi di dollari tra patrimonio complessivo gestito e capitale impegnato e un team di circa 110 professionisti dedicati agli investimenti e alla creazione di valore in tutto il mondo. Grazie al suo prodotto Growth Debt, Silver Lake Waterman offre capitale di sviluppo ad aziende che si trovano in uno stadio di crescita gia consolidato nei settori delle tecnologie. Growth Debt è uno strumento proprietario creato da Silver Lake per offrire una soluzione flessibile pensata per le aziende del settore tecnologico che vogliono finanziare un’ulteriore espansione. Per informazioni dettagliate su Silver Lake Waterman e Silver Lake, si prega di visitare www.silverlake.com.

Oak Investment Partners

Oak Investment Partners è una società di venture capital multi-stadio, focalizzata negli investimenti a sostegno di una nuova generazione di aziende, caratterizzate da una crescita durevole. Dal 1978, la società ha investito 9 miliardi di dollari in oltre 500 aziende in tutto il mondo, guadagnandosi la fiducia di imprenditori grazie al suo team di alto profilo in grado di offrire una guida costante, una profonda esperienza di dominio e una filosofia di investimento coerente. I cinque principali settori di crescita sui quali è focalizzata l’azienda sono IT, Internet e consumer, tecnologia dei servizi finanziari, servizi sanitari e energie sostenibili. Per ulteriori informazioni, si prega di visitare il sito www.oakvc.com.

Centric Software (www.centricsoftware.it)

Centric Software è un fornitore di soluzioni di Product Lifecycle Management (PLM) dedicate ai settori moda, lusso e beni di largo consumo. La soluzione Centric 8 offre funzionalità dedicate per gestire in maniera integrata i processi di business relativi al ciclo di vita del prodotto: sviluppo prodotto e materiali, sourcing, pianificazione temporale ed economica della collezione, qualità. L’approccio modulare e user-friendly, associato alla metodologia di implementazione Agile DeploymentSM, permette di ottenere benefici rapidamente. Centric ha ricevuto il riconoscimento Frost & Sullivan 2012 Global Product Differentiation Excellence Award come migliore tra le soluzioni PLM dedicate ai settori moda, fashion e retail, ha vinto le Top 100 North America e Top 100 Global Red Herring 2013 ed è stata nominata Market Leader nel PLM per il Fashion nella Annual Review 2012-213 di WhichPLM.

Per ulteriori informazioni:
Nord America: Mary Nowak, Talking Points Professionals, 970-416-8877, mnowak@talkingpointspro.comEuropa: Mariateresa Rubino, Simply MOD, +39 389 457 3163, mariateresarubino@simplymod.it

Centric è un marchio registrato di Centric Software. Tutti gli altri marchi e nomi di prodotto possono essere marchi dei rispettivi proprietari.