Posts Tagged ‘filosofia’

Presentazione del libro: Aldo Capitini la bellezza della luce

Scritto da COSARTE il . Pubblicato in Libri, Società

07 novembre 2018 – Roma

Presentazione del  libro:

Aldo Capitini

la bellezza della luce

di Roberto Fantini

Cinquant’anni fa, si concludeva l’esperienza terrena di Aldo Capitini, uno dei nostri intellettuali più originali e profetici, universalmente considerato come il “Gandhi italiano”. Pensatore e scrittore vulcanico, grandissimo organizzatore, sempre in prima linea sul fronte dell’impegno civile a favore della nonviolenza, della pace, della libertà di coscienza, della laicità dello stato, di una religiosità aperta, liberata da ogni settarismo e autoritarismo. Di lui, purtroppo, voce indipendente sempre fuori da tutti i cori, pochi si ricordano.

Il libro di Roberto Fantini, Aldo Capitini, La bellezza della luce. Invito a (ri)scoprire il pensiero di un profeta della nonviolenza, antifascista, eretico, vegetariano, edizioni Efesto, ci aiuta ad entrare in diretto contatto con la grandezza della sua filosofia.

Se ne parlerà, con l’autore e l’editore, mercoledì 7 novembre, presso la galleria-laboratorio Cosarte, in Via Nicolò da Pistoia, 18  (Metro Garbatella), alle ore 18.30.

Ingresso libero

COSARTE Spazio Creativo

Via Nicolò da Pistoia, 18 – Roma (Garbatella)

Contatti:

Tel. 3290567987 (Simona Gloriani) – 06/64010660

Email: cosarte@libero.it – Pagina Facebook: Cosarte Spazio Creativo

Le Garzantine anche in versione app per smartphone e tablet

Scritto da Maurizio Guerriero il . Pubblicato in Aziende, Istruzione, Libri

Le Garzantine sono enciclopedie tematiche ormai considerate veri e propri “classici” della divulgazione e vantano una lunga storia di successi.

L’attenzione della Garzanti agli sviluppi tecnologici in campo editoriale ha portato alla realizzazione delle app dei titoli più consolidati: grazie alla collaborazione con Edigeo, è ora possibile avere sempre a portata di mano questi pratici strumenti di consultazione, su smartphone e tablet.

Grazie a un’intuitiva interfaccia utente, tutte le app offrono facili opzioni di consultazione, che vanno dalla ricerca semplice nell’indice alla ricerca avanzata per lemmi o a tutto testo.

Le app le Garzantine sono acquistabili nei principali store online (iTunes, Google Play, Amazon) al prezzo di 9,99 €. Ecco nel dettaglio i titoli pubblicati in versione app:

Medioevo

Questa app esplora in 8500 lemmi la civiltà medievale in tutti i suoi aspetti: i luoghi e i popoli, la storia politica, sociale ed economica, i personaggi, le istituzioni e le strutture giuridiche, la religione, la cultura materiale, le credenze e le usanze, i riti e le feste, gli eroi e le leggende, la letteratura, la musica, la filosofia e la teologia, le arti e l’architettura, la scienza e la tecnica.

L’app contiene il database completo, frutto del lavoro da parte di un’équipe formata da giovani studiosi e specialisti di grande prestigio (fra cui Giuseppe Sergi, Massimo Montanari, Daniela Romagnoli, Maria Giuseppina Muzzarelli), e aggiornato con la consulenza scientifica di Glauco Maria Cantarella, docente di storia medievale a Bologna e saggista (I monaci di Cluny, 1995; Una sera dell’anno Mille, 2000; Medioevo, un filo di parole, 2002; Il sole e la luna. La rivoluzione di Gregorio VII papa, 2005).

Antichità classica

L’app di questo strumento di consultazione dalla lunga tradizione, che vanta la collaborazione di specialisti di alto livello, contiene il database completo.

In 8500 lemmi viene fornito un panorama dell’antichità classica in tutti i suoi aspetti: storia, geografia, diritto, economia, istituzioni politiche e sociali, mitologia, religione, lingua e letteratura, filosofia, scienze, teatro, musica, arti figurative e architettura. Dalle origini della civiltà cretese e micenea alla caduta dell’impero romano, questo vasto repertorio della civiltà greco-romana offre una panoramica anche sul resto del Mediterraneo e il Vicino Oriente, gli antichi popoli italici, il mondo giudaico e le popolazioni celtiche e germaniche.

Economia

L’app contiene il database completo e aggiornato all’ultima edizione. 4300 lemmi per capire il linguaggio dell’economia e della finanza, utilissimo per orientarsi, soprattutto in tempo di crisi, tra spread, rating, default, indici di borsa, debito pubblico. Numerose le voci dedicate agli economisti (da Adam Smith a Paul Krugman) e alle teorie economiche (dal mercantilismo alla fisiocrazia, dall’economia classica al marginalismo, dalla dottrina keynesiana alla teoria delle scelte pubbliche), oltre alle voci di carattere storico, dalla rivoluzione industriale alla globalizzazione.

Letteratura

Da Omero a Dan Brown, l’app offre il più completo repertorio della letteratura di tutti i tempi e di tutti i paesi: uno strumento aggiornato e affidabile per conoscere gli autori e le opere della letteratura mondiale dalle origini ai giorni nostri. Poeti, narratori, romanzieri; movimenti, correnti, stili, dal barocco al futurismo; generi e forme del testo, dalla fantascienza al noir; figure retoriche e nozioni di metrica. E inoltre i profili storici delle letterature di tutto il mondo, i riassunti di 600 capolavori (dalla Divina Commedia ad Anna Karenina, da Amleto a Moby Dick), i vincitori del Nobel e dei maggiori premi letterari internazionali.

Filosofia

L’app contiene il database completo dell’edizione cartacea, affermatasi in questi anni come efficace e collaudato strumento di consultazione e di studio grazie alla ricchezza e alla precisione delle informazioni e alla chiarezza dell’esposizione. Il repertorio copre l’intero arco della storia del pensiero, dall’antichità ai nostri giorni, e comprende autori, correnti, scuole di pensiero, concetti e termini del lessico specialistico delle varie branche, dall’etica all’estetica, dalla logica all’epistemologia. La filosofia si affianca alle cosiddette “scienze umane” – antropologia culturale, sociologia, linguistica, psicologia e psicoanalisi, teologia – a sottolineare il rapporto costitutivo che nella storia della cultura occidentale essa ha instaurato con queste discipline.

Lo sviluppatore

Edigeo (www.edigeo.it) è un’azienda che dal 1983 si occupa di realizzazioni editoriali e multimediali. In collaborazione con i principali editori italiani e internazionali ha seguito la produzione di numerose tipologie di prodotti: dai dizionari alle enciclopedie, dalla manualistica tecnico-scientifica alle opere allegate alla stampa periodica.

Recentemente, ha avviato l’ambizioso progetto di portare i più rinomati contenuti linguistici dell’editoria cartacea tradizionale sulle principali piattaforme della tecnologia mobile.

Contatti

Edigeo srl
Via del Lauro 3
20121 Milano
tel 02 8692193

Ufficio stampa
Silvia Margaroli
smargaroli@edigeo.it

Maurizio Guerriero
mguerriero@edigeo.it

Uscita di “Vivere al ritmo della radicalità nella storia” di Giovanni Feliciani

Scritto da Bibliosofica il . Pubblicato in Cultura, Libri

Esce, per Bibliosofica Editrice, “Vivere al ritmo della radicalità nella storia“, il nuovo libro di Giovanni Feliciani.

Bisogna sempre saper dubitare di aver raggiunto la certezza. C’è sempre qualcosa che sfugge alla comprensione. Non esiste né esisterà mai una verità o una soluzione assoluta. L’umanità sarà sempre alla ricerca, perché solo così potrà evitare di rassegnarsi di fronte all’ignoto e quindi di fermare l’evoluzione.
Non esistono principi assoluti perché tutto è destinato a cambiare. Nulla è immutabile, tutto si trasforma. La mutazione è valida in ogni settore della vita. Questa concezione si può definire “vivere al ritmo della radicalità nella storia”, come se appunto dovunque esistesse una tensione radicale tesa al mutamento, al cambiamento, alla trasformazione.
L’universo, il mondo, la storia, la vita, ogni essere umano, hanno tutti e tutto un “ritmo”. Ogni cosa ha un suo ciclo di nascita e di morte. Il ritmo è l’armonia del tutto.
La legge della storia è il movimento perpetuo e dinamico dei cambiamenti. Questa è la legge storica del divenire: la creazione, il recupero e il superamento.
Occorre “immaginare” il futuro per poter superare il presente, occorre saper intravedere il senso della storia, che è quello di migliorare le condizioni generali del pianeta e dell’umanità.
Il senso della storia dell’universo è tutto nel voler sconfiggere il nulla. Lo Spirito del mondo sta nel suo struggente desiderio di perpetuare la Vita.
Vi sono alcuni individui che vivono fuori del tempo presente, inseriti in una dimensione spirituale al di là del tempo, forse in una quarta dimensione mentale. Essi non si lasciano afferrare dai miti dell’oggi ma guardano al futuro, lo prevedono e quasi lo vivono.
Ciò vuol dire partecipare allo “spirito” del mondo, al suo delinearsi, al suo manifestarsi, al suo farsi; e sentirsi abitanti del pianeta Terra.

Giovanni Feliciani (Siena, 1951), Laurea in Filosofia e Diploma di ricerca nelle Scienze storico-morali, da sempre ha una grande passione per i libri e la lettura. È stato libraio, bibliotecario, ricercatore.
Ha fondato e dirige la Casa Editrice Bibliosofica, a Roma, presso la quale ha pubblicato: Bìblius. Libro dei libri (1999), una vera e propria Enciclopedia del Libro; Bibliosofia. Scienza del Libro e della Lettura (2011); inoltre ha curato, insieme ad altri, il volume:La cultura brucia. Anna e la libreria Uscita nella Roma degli anni ’70 (2010).

È cofondatore della collana di Studi Storici, Filosofici, Umanistici “Tempora”.

Ci sono i Bullet e i Backyard Babies

Scritto da Silvio Farnese il . Pubblicato in Musica

Il gelato venerdì sera bolognese è infiammato dal rock n’roll scandinavo al Sottotetto, club rurale  infestato di rocker pronti a inneggiare ai Backyard Babies, freschi del loro ultimo, omonimo lavoro. Il locale è accogliente e caldissimo, e stasera è colmato nella sua interezza da un pubblico entusiasta che si dimostrerà disposto ad acclamare anche gli opener. Il palco altissimo e stretto in profondità è sicuramente la particolarità del locale: tutti però godranno di ottima visibilità vista la statura fisica degli headliner…

Siano i Bullet.

Immaginiamo che l’esistenza dei Bullet sia ignorata quasi dalla totalità del locale, considerata soprattutto la scelta infelice del nome, che rende quasi impossibile reperire anche una biografia tramite Google. Gli svedesi saltano sul palco in una tenuta completamente anacronistica: capelli lunghissimi, pantaloni e giacche di pelle su petto nudo, sneakers da basket e movenze che li fanno apparire come appena usciti da Guitar Hero Rock The ’80. Fa contrasto il cantante, un ricciolone tutto tondo uguale al Pierino post-Vitali con bracciali borchiati, esilarante alla vista ma con una voce al vetriolo: potrebbero esserci loro al posto degli Airbourne, in una rilettura degli AC/DC festaiola e spruzzata di speed power ottantiano. I presenti cadono vittime in pochi minuti, e rispondono a gran voce a piccole perle come “Dusk Till Dawn”, “Turn It Up Loud”, “Rambling Man” e le altre irresistibili canzoni della setlist. Che sorpresa!

playlist artwork

 presenta Mimmo Parisi
Link: http://www.youtube.com/watch?v=rakuoJZwoCE

…E si finisce coi BACKYARD BABIES

Chi scrive non si aspettava molto dai Backyard Babies. In tutta onestà il gruppo, pur mantenendosi su standard elevati, ha calato (come è naturale che sia in anni di attività) progressivamente di intensità e potenza, adagiandosi su livelli di professionalità elevati ma tralasciando il “fattore sballo”. Perché il capolavoro “Total 13” faceva respirare una pericolosità autodistruttiva simile ai capolavori come “Appetite For Destruction”, col tempo diluita in grinta e urgenza verso altri lidi. Questa la fotografia che avevamo in mente… almeno fino a questa sera: sin dall’entrata, un Johan incazzato a morte con la spia ci fa intuire che la serata promette scintille e, sorpassando le più rosee aspettative, così è stato. Con un Nicke mai così (stra)fatto, magrissimo ed emaciato, pronto ad appoggiarsi alle casse o al locale durante un minuto di pausa, e un Dregen schizzato e nervoso come ai vecchi tempi, subito a petto nudo, l’aggressività dei Backyard si mangia problemi tecnici e calura insopportabile del locale, trasportando tutti i presenti su un ideale Sunset Boulevard di Stoccolma. La scaletta contiene molto materiale dell’ultimo self-titled: le varie “Degenerated”, “Fuck Off And Die”, “Idiots” e “Saved By The Bell” sono rese però in una versione grintosa e sono supportate da un pubblico incredibile e su di giri, che non manca di finire sul palco e causare grattacapi ai roadie. Da contorno il meglio della discografia degli Ssvedesi, che tra una “People Like People Like People Like Us” e una “Minus Celsius” smuovono anche le fondamenta del locale. Il climax si raggiunge, come al solito, quando le sirene si accendono e vengono eseguite, una di seguito all’altra, “Highlights” e “Look At You”, dopo le quali qualunque brano del quartetto avrebbe sfigurato. Felici di rimangiarci i preconcetti. Bentornati Backyard! (Di Maurizio Borghi)

IN OCCASIONE DELL’ INAUGURAZIONE STRAORDINARIA DELL’ATELIER “IL GIOIELLIERE DI VENEZIA” INTERVISTA AL MAESTRO ORAFO MAURIZIO DE MARCHI

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Aziende

Maurizio de Marchi, grande maestro orafo, specializzato in gemmologia, è stato intervistato in occasione dell’imminente e attesissima apertura del suo straordinario atelier “il gioielliere di Venezia“.

DOVE E QUANDO VERRÀ INAUGURATO IL NUOVO ATELIER DI VENDITA DE MARCHI “IL GIOIELLIERE DI VENEZIA”?
L’atelier inaugurerà a Venezia (Salizada San Samuele n° 3145) vicino al prestigioso contesto di piazza san marco. Il vernissage si terrà sabato 16 novembre dalle 18.00 alle 22.00 e sarà un evento unico nel suo genere.

COME NASCE L’IDEA DEL BRAND DISTINTIVO COL NOME DI “IL GIOIELLIERE DI VENEZIA“?
Il Gioielliere di Venezia” è un brand di alta gioielleria, ispirato dal mio amore per la città di Venezia. Una città suggestiva sia per il suo multiculturalismo sia per la sua ricchezza di colori. Colori presi come modello e ricreati poi con pietre preziose nelle mie creazioni. Oltre alla grande passione che nutro, “il Gioielliere di Venezia” è stato ispirato dai miei clienti, personalità dal buon gusto elegante e molto esigenti, facenti parte di antiche famiglie veneziane, che hanno riconosciuto il brand come tale, in quanto venivano da me per farsi realizzare, su committenza, straordinari e autentici gioielli di artigianato, che rispettassero le loro richieste, il loro modo di essere, i lori gusti.

SI OCCUPA LEI IN PRIMA PERSONA DELLA CREAZIONE DEI GIOIELLI?
Tutte le mie creazioni partono da una bozza, vengono progettate e realizzate da me. L’ispirazione viene tutta dalla passione che metto in quello che faccio, una passione che è iniziata a sbocciare sin da quando ero un adolescente. Giovane, grintoso, ma con già le idee chiare sul percorso che stavo per intraprendere. Come già anticipato, realizzo gioielli anche su commissione, partendo direttamente dal disegno del committente o anche da pietre preziose e gioie di proprietà, dopo aver fatto un’accurata intervista al cliente per scoprirne i gusti, lo stile, il modo di essere e per capire quali i materiali adatti a lui.

EFFETTUA ANCHE SERVIZIO DI LABORATORIO PER LA MANUTENZIONE E RIPARAZIONE DEI GIOIELLI?
Si, effettuo qualsiasi tipo di manutenzione e riparazione, capacità maturata in anni di esperienza lavorativa.

QUAL E’ IL SUO CLIENTE IDEALE?
Io punto tutto sulla donna indipendente, che si reca in gioielleria per acquistare o farsi creare un gioiello, a suo gusto e piacere, invece che voler solamente attirare l’attenzione dell’uomo che vuole fare un dono a sua moglie, figlia, amica… La figura della donna emancipata è in tutta la mia comunicazione.

QUALE LA FILOSOFIA DEL SUO ATELIER?
Il mio atelier è un vero e proprio salotto culturale, elegante e raffinato, in puro stile veneziano. La parola chiave infatti è proprio “Cultura”. Sono assolutamente contrario all’ideologia, ormai radicata, di comprare i gioielli, solo per la firma che porta. Purtroppo la gente è sempre più focalizzata nei brand che sono più conosciuti a livello mediatico, di pubblicità. Io con il mio lavoro e il mio atelier, voglio portare avanti il concetto di “Cultura delle pietre”, perché ognuna ha una provenienza, una storia, un significato, un’anima, così come le gemme, le perle, i diamanti e tutti i materiali preziosi che compongono un gioiello. Inoltre, continueremo a creare ottime sinergie e collaborazioni con artisti, studiosi, critici d’arte, intellettuali e scrittori e poeti, come Roberto Mussapi, che mi ha dedicato una magnifica poesia, visibile su sito www.ilgioiellieredivenezia.it

TUTTO E’ CURATO NEI MINIMI DETTAGLI. ANCHE IL LOGO DEL BRAND HA UN SUO SIGNIFICATO?
Certamente. Il colore giallo del logo esprime energia, gioia, calore, come la grinta, la personalità e la passione che metto nel mio lavoro, punti fondamentali che trasmetto alle creazioni che nascono dal mio studio accurato. Il blu invece simboleggia l’eleganza, la raffinatezza e la perfezione. Tutte caratteristiche che si riflettono nei miei gioielli.