Posts Tagged ‘estate’

Un’altra estate, Piero Mazzocchetti

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

in promozione radiofonica il nuovo singolo pop del tenore crossover 

Un’ altra estate il nuovo singolo Pop del Tenore crossover Piero Mazzocchetti.
Un’altra estate…se ne va… il nuovo tormentone settembrino, sigla malinconica ma positiva, della normalità che riprende il sopravvento.
Dedicata a chi riprende la quotidianità dell’ufficio o della scuola e a chi l‘estate ce l’ha sempre nel cuore durante tutto l‘anno.
Un brano di Massimo Telli, Giuseppe Concettini e Piero Mazzocchetti. La regia del video è stata curata dalla giornalista Federica Peluffo. Edizioni Musicali Flender Produzioni.

Piero Mazzocchetti nasce a Pescara nel 1978. A 7 anni inizia a studiare pianoforte al Conservatorio di Pescara ed a 13 anni inizia a studiare canto lirico a Pesaro.
A 16 anni inizia la sua attività di pianobar. Terminati gli studi non si iscrive all’Università e contro il volere dei genitori, accetta un contratto in un pianobar di Monaco di Baviera. Il locale dove si esibisce, è frequentato dai più importanti giocatori del Bayern Monaco e dai dirigenti della stessa Società, Karl Heinz Rumenigge e Franz Beckenbauer.
In breve Piero Mazzocchetti diventa un idolo: il locale è sempre esaurito, proprio per la presenza dell’artista ed il più importante manager tedesco di grandi calciatori, Roger Wittmann, lo scrittura in esclusiva. In pochi mesi registra il suo primo album in Germania, con la Universal: L’Eternità.Registra quindi il secondo album, sempre con la Universal, “Parole Nuove”, poi un terzo questa volta con la EMI, dal titolo “Amore Mio”, arrivando ad esibirsi negli stadi tedeschi.

Nel 2007 il ritorno in patria: Maurizio Fabrizio gli ha propone una canzone, scritta come sempre insieme a Guido Morra, da presentare al Festival di Sanremo 2007: Mazzocchetti partecipa quindi alla gara con “Schiavo d’amore”, che è anche il titolo del suo primo disco italiano. La canzone si classifica terza nella graduatoria finale della sezione “big”.

Bio Completa

Discografia
1999 L’eternità
2002 Parole nuove 2004 – Amore mio
2007 Schiavo d’amore
2008 Tribute to Luciano Pavarotti
2013 Parlami d’amore Mariù Live
2014 Parlami d’amore Mariù 2 Live
2016 Istanti
2017 Un attimo lunghissimo

https://www.facebook.com/Piero-Mazzocchetti-43818762711/
https://open.spotify.com/album/4Bs39Yb4E8KersSsz1LscK
https://music.apple.com/it/album/unaltra-estate-single/1475108344

Press, radio, Tv Agency
DCOD Communication By GB Play
promoradio@dcodcommunication.it
promostampa@dcodcommunication.it

Kris “Vado al mare”


Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

in radio il singolo interpretato dal cantante italo ungherese 

Vado al Mare” è uno slogan emotivo che appartiene a noi tutti: staccare la spina, nell’era della globalizzazione, per disconnettersi dallo stress, dalla routine quotidiana, al fine di ritrovare nuove energie dalla positività che il mare può dare. Il brano, dal sapore pop/rock italiano, esce fuori dagli schemi e dai canoni voluti dalla musica che attualmente si veste della sua, scontata, moda estiva, legata a ritmi e suoni caraibici, e si propone di arrivare, nel cuore di chi l’ascolta, nella sua trasparente e naturale verità. “Vado al Mare”, interpretato da Kris, è stato registrato c/o la C&C Multimedia di Napoli, arrangiamenti del M° Ciro Barbato, su testo e musica del cantautore e produttore Michele Bucci.

Cristian Jacobelli, in arte Kris, italo-ungherese, nato a Cagli (PU) il 18/07/1995, risiede a Piobbico (PU). Diplomato all’istituto agrario, in qualità di agrotecnico, gestisce, unitamente al padre, un’azienda zootecnica, anche se, sin dall’infanzia, la sua grande passione è la musica. Appassionato di equitazione, adora i cavalli. I nomignoli o aggettivi che gli hanno attribuito amici e parenti sono: Tempesta, Vulcano e Saltapicchio, Nell’album “Vado al Mare”, il singolo omonimo è stato scritto dal cantautore e produttore Michele Bucci, mentre Kris è l’autore dei brani “Anima mia”, “Credi in te” e “Nell’aria”.

Press, radio, Tv Agency
DCOD Communication By GB Play
promoradio@dcodcommunication.it
promostampa@dcodcommunication.it

ALICE CAIOLI: “NON NE POSSO PIÙ” è il nuovo singolo estratto dall’album #negofingomento

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

Sarà impossibile liberarsi del sound fresco e coinvolgente della canzone che si prepara a diventare una perfetta hit estiva da ballare sotto il sole.

“Non ne posso più” parla della tipica estate tanto desiderata e poco dopo tanto odiata. La libertà tanto attesa che comincia a stare stretta. Questa canzone è la raffigurazione di una comune estate tra ragazzi, tra scottature e abbronzature, tra gelati e mare, tra vacanze e amori che finiscono ad agosto.

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

Il disco #NEGOFINGOMENTO è stato scritto dalla stessa Alice in collaborazione con altri autori.

Si tratta di un album autobiografico, ogni brano infatti racconta una parte della vita di Alice: gli amori, le paure, le sofferenze, le gioie di una ragazza di vent’anni e lo fa con un sound pop che strizza l’occhio all’RnB (il tipo di musica prevalentemente ascoltato da Alice).

Ci sono pezzi più sofferti come “Specchi Rotti” o “Dune di Sabbia”, brani ricchi di sensualità come “Algoritomo” o “Otto Passi”, o di freschezza e leggerezza come “Non ne posso più” o “Mondo” o molto intimi come in “ChiaroScuro”.

Per scrivere questo disco Alice, insieme agli altri autori, si è chiusa per due settimane in studio di registrazione, raccontandosi in ogni sua sfaccettatura e il risultato è un album sincero scritto su misura del vissuto di dell’artista, la quale firma ben sette brani.

Contiene tra gli altri, una nuova versione del brano interpretato a Sanremo 2018 “Specchi rotti”, con il quale la giovane interprete – classificatasi al 5° posto – ha ottenuto il prestigioso Premio della Critica Sala Stampa Lucio Dalla.

BIO

Alice Caioli, classe 1995, è siciliana ed abita ad Acquedolci, un paesino sul mare di 6000 abitanti in provincia di Messina. Inizia ad appassionarsi al mondo della musica all’età di 12 anni a seguito del divorzio dei genitori. Attraversa un’infanzia difficile ma fortunatamente l’amore per la musica la aiuta nelle scelte di vita non facendole intraprendere strade sbagliate.

Nel 2010 partecipa alla prima edizione di “IO CANTO”.

Nel 2012 arriva alla finale nazionale dei “Grandi Festival Italiani” a Riva del Garda. Un’altra grande passione di Alice è il ballo tanto da diventare campionessa regionale nel 2012 di danze standard e latino americane.

Nel 2013 partecipa al provino per X-FACTOR arrivando fino ai bootcamp.

Negli anni successivi decide di studiare presso un’Accademia di Roma la tecnica per poter scrivere canzoni. È qui che inizia a scrivere i suoi primi brani.

Nel 2017 Alice è tra gli otto vincitori di Area Sanremo, e viene scelta dalla commissione della RAI per partecipare al 68° Festival di Sanremo nella Categoria Nuove Proposte, con il brano “Specchi Rotti”.

Al Festival di Sanremo si classifica prima assoluta nella classifica demoscopica della sua categoria vincendo poi l’ambìto premio della Sala Radio-Web-Tv “Lucio Dalla”. Le viene assegnato anche il premio AFI come miglior artista emergente tra le Nuove Proposte sanremesi.

Il 9 marzo 2018 esce il suo primo album dal titolo #NEGOFINGOMENTO.

Contatti e social

Facebook: https://www.facebook.com/alicecaioliofficial

Instagram: https://www.instagram.com/alicecaioli.official/?hl=it

Twitter: https://twitter.com/alicecaioli2

Polizze per la casa: nel 2018 la richiesta è aumentata del 13%

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Aziende, Economia

Le ferie sono un momento tanto atteso, ma quando arriva l’ora di partire, sono molti i vacanzieri che lasciano casa con la preoccupazione che possa accadere qualcosa di brutto durante l’assenza; ecco quindi che aumenta l’offerta di assicurazioni dedicate alla protezione dell’abitazione e, parallelamente, l’interesse degli italiani verso questi prodotti. Secondo l’analisi di Facile.it, le richieste di polizze casa raccolte tramite il portale nel corso dei primi 5 mesi del 2018 sono aumentate del 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Ma quali sono le paure più comuni? Per rispondere alla domanda, Facile.it ha commissionato un’indagine all’istituto di ricerca mUp Research condotta, con l’ausilio di Norstat, su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*. Fa riflettere che una delle principali preoccupazioni dei vacanzieri sia che qualcuno approfitti della lontananza estiva per insediarsi abusivamente in casa; timore esplicitamente indicato da più di 5,2 milioni di italiani, vale a dire quasi 1 adulto su 6 tra chi farà le ferie.

Dal furto al gas aperto, (quasi) tutti hanno almeno una paura

Dall’indagine emerge che tutti, o quasi, hanno paura; il 95,5% di chi quest’anno andrà in vacanza ammette di avere almeno una preoccupazione legata alla lontananza da casa.

Guardando la classifica delle paure più sentite dagli italiani, al primo posto si trova il timore di subire un furto in casa; preoccupazione indicata dal 63,5% dei rispondenti, pari a 22,6 milioni di nostri connazionali.

«Oltre a proteggere l’immobile con sistemi antintrusione, è possibile tutelarsi con un’apposita polizza che consente, in caso di furto, di ottenere il risarcimento dei beni sottratti e degli eventuali danni causati dai ladri», spiega Lodovico Agnoli, responsabile new business di Facile.it. «Si tratta normalmente di garanzie aggiuntive a pacchetti assicurativi più ampi dedicati alla protezione dell’abitazione, il cui premio base parte da circa 5 euro al mese, valore che aumenta in relazione all’ubicazione e alle caratteristiche dell’immobile, nonché alla somma che si intende assicurare. A questo proposito – continua Agnoli – è importante considerare che, in caso di intrusione, il risarcimento viene calcolato “a primo rischio assoluto” e l’assicurazione rimborserà il contraente fino a un valore massimo pari a quello indicato nel contratto. È quindi fondamentale stimare con attenzione gli oggetti che abbiamo in casa perché proprio da questa valutazione dipenderà sia il costo della polizza, sia il risarcimento che potremo ottenere.».

Continuando a scorrere la classifica delle paure di chi parte per le vacanze, al secondo posto c’è quella di aver dimenticato a casa i documenti o i biglietti di viaggio; un timore che accomuna più di 10,2 milioni di italiani, pari al 28,8% di chi farà le ferie.

Al terzo posto si posiziona la paura, esplicitamente citata da 7,7 milioni di connazionali, di aver lasciato porte o finestre aperte (21,7%); una preoccupazione legata non solo ai topi d’appartamento, ma anche ad eventuali danni che l’abitazione può subire a causa del maltempo.

Altra preoccupazione tipica di chi va in ferie, spesso causa di dietrofront a pochi minuti dalla partenza, è quella di aver dimenticato il gas (14,5%) o il rubinetto (7,6%) aperti.

«Bisogna fare molta attenzione alle dimenticanze», sottolinea Angoli «perché anche quando si è assicurati con una polizza casa, se il danno è agevolato o causato da un comportamento negligente del contraente, la compagnia potrebbe negare il rimborso.».

Donne e uomini: chi ha più paure?

Interessante notare come i timori siano differenti a seconda che a partire sia un uomo o una donna. Se la paura di subire un furto in casa è, seppur di poco, percepita in misura maggiore dagli uomini (65,2% contro il 61,8% delle donne), è alla voce “dimenticanze” che si vedono le differenze più significative. Guardando alle risposte delle donne, il 33,2% dichiara di aver paura di scordare i documenti o i biglietti a casa (contro il 24,2% degli uomini), il 27,1% teme di lasciare porte o finestre aperte (contro il 16,1% degli uomini) e il 18,1% di dimenticare il gas aperto (solo il 10,9% degli uomini). Saranno più attenti i maschietti oppure è più spesso la donna a doversi occupare dei preparativi del viaggio, ansie incluse?

Età, provenienza e nucleo familiare

Dati curiosi emergono analizzando le risposte in base all’età; se è vero che le prime tre paure in classifica sono comuni a tutti gli italiani, indipendentemente dall’anno di nascita, è interessante notare come gli under 35 abbiano più paura di dimenticare qualcosa rispetto agli over 35. Se si guarda, ad esempio, al timore di scordare i biglietti di viaggio o i documenti, è quasi il 50% degli under 35 ad ammettere di avere questa preoccupazione mentre, tra gli over 35, solo il 22%. Viceversa, chi ha più di 35 anni risulta aver più paura dei furti in casa rispetto a chi di anni ne ha meno.

Interessante inoltre notare come, guardando alle risposte da un punto di vista geografico, non emergano significative differenze, segno che, quando si parla di questo genere di paure, gli italiani sembrano essere concordi nel condividere le stesse preoccupazioni.

Analizzando i dati in base alla dimensione del nucleo familiare, infine, emerge che all’aumentare del numero di persone in famiglia, crescono le paure, soprattutto quelle di dimenticare qualcosa.

* Metodologia: n.1018 interviste CAWI con individui in età tra i 18 e i 74 anni ed oltre, ad un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra il 7 e l’11 giugno 2018.

Niente vacanze per 8 milioni di italiani

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Il momento di staccare la spina e godersi le meritate vacanze sta per arrivare per molti italiani, ma non per tutti. Secondo un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp Research e condotta con l’ausilio di Norstat su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*, sono 8,3 milioni i nostri connazionali che quest’anno non partiranno per le ferie estive, vale a dire poco meno di 1 italiano adulto su 5.

Chi resta a casa…

La prima ragione per cui non si parte è di natura economica; il 64% di chi rinuncerà alle vacanze, ovvero 5,3 milioni di persone, ha dichiarato, semplicemente, di non potersele permettere. Appuntamento invece solo rimandato per 1,4 milioni di persone (17% dei rispondenti che non partiranno); faranno sì le ferie, ma più avanti. Può sembrare curioso, eppure ci sono ben 1,2 milioni di italiani (15%) che non faranno ferie perché… non hanno interesse a farle!

Se a livello complessivo a non partire questa estate saranno soprattutto i single (1 su 3 resterà a casa), gli over 55 (più di 1 su 4) e i residenti nel Centro Sud (più di uno su cinque), analizzando la sola parte di rispondenti che hanno dichiarato di non potersi economicamente permettere le vacanze, emerge un altro quadro.

A dover rinunciare alle ferie per motivi economici sono principalmente le famiglie con 3 o 4 componenti, ma anche i giovani con età compresa fra i 25 ed i 34 anni (fra chi, in questa fascia d’età non parte, quasi 7 su 10 lo fa per ragioni economiche).

…e chi va in vacanza

Guardando all’altra metà della mela, sono circa 35,5 milioni gli italiani che partiranno per le ferie, ma dove andranno? Il Belpaese si conferma la meta privilegiata per i vacanzieri 2018, tanto che più di 7 rispondenti su 10 (73%) hanno dichiarato di scegliere come destinazione una delle località di villeggiatura italiane, mentre il 18% trascorrerà le ferie all’estero e il 9% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato che alternerà un viaggio in Italia con uno oltre confine.

In media gli italiani che partiranno trascorreranno in vacanza 10,6 giorni e se è vero che il budget pro capite mediamente stanziato per le ferie è risultato pari a 1.580 euro, il 52% dei vacanzieri non arriverà a spendere più di 1.000 euro.

Questo valore, però, cambia sensibilmente a seconda dell’età del viaggiatore; se gli under 25 sono quelli che spenderanno di meno, in media 785 euro, saranno gli adulti tra i 35 e 54 anni e gli over 55 a destinare maggiori risorse economiche alla vacanza, con una spesa media pro capite pari a, rispettivamente, 1.700 euro e 1.913 euro.

Budget diversi e, evidentemente, legati anche alla durata delle vacanze, che si preannunciano mediamente corte per i giovani con meno di 35 anni, dei quali circa il 50% farà viaggi inferiori ai 7 giorni, mentre i più adulti si concederanno soggiorni di durata maggiore, superiori alla settimana per il 62% di coloro che hanno tra i 35 e 54 anni e per il 69% degli over 55.

Per tutelarsi dai rischi connessi alle vacanze, chi parte, soprattutto per viaggi lunghi e fuori dall’Italia, sempre più frequentemente si assicura da eventuali imprevisti sottoscrivendo una polizza viaggio; secondo l’analisi di Facile.it nei primi 5 mesi del 2018 le richieste di polizze vacanza raccolte tramite il sito sono aumentate del 30,4% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Tra le assicurazioni più diffuse c’è quella per l’annullamento della vacanza, che rimborsa il cliente nel caso in cui fosse costretto a cancellare il viaggio per gravi motivi, e quella per le spese mediche, che serve per pagare i costi legati a eventuali prestazioni sanitarie urgenti non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale del Paese in cui si soggiorna.

«I benefici offerti da queste tipologie di assicurazioni sono molteplici a fronte di costi decisamente contenuti», spiega Lodovico Agnoli, responsabile new business di Facile.it. «I premi variano a seconda della tipologia di polizza e della destinazione, ma guardando alle migliori tariffe disponibili su Facile.it a giugno 2018, si parte dai 10 euro a persona per l’assicurazione sanitaria se si viaggia 1 settimana in Europa, fino ad arrivare a circa 20 euro per un pacchetto che include anche la garanzia annullamento. I prezzi salgono un po’ se ci si sposta fuori dal continente; per un viaggio di 1 settimana negli USA, ad esempio, i costi partono da 22 euro per la copertura sanitaria, mentre per un pacchetto con annullamento i premi partono dai 50 euro.».

* Metodologia: n.1018 interviste CAWI con individui in età tra i 18 e i 74 anni ed oltre, ad un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra il 7 e l’11 giugno 2018.

A quale VIP dareste un passaggio in auto? Gli italiani dicono sì a Zalone, no a D’Urso e Corona

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Lifestyle

Immagina di trovarti su una strada isolata, al lato della quale molti personaggi famosi chiedono un passaggio, tu hai un solo posto in auto, quale VIP faresti salire, quale lasceresti a terra e…perché? A pochi giorni dall’inizio dell’estate Facile.it, tramite un sondaggio* realizzato per suo conto da mUp Research in collaborazione con Norstat su un campione di oltre 1.000 rispondenti rappresentativi della popolazione italiana, ha voluto scherzare trasformando, in chiave automobilistica, il gioco della torre. Ecco cosa hanno risposto gli italiani.

Chi rimane a terra…

Prima di andare a scoprire quali personaggi famosi gli italiani ospiterebbero volentieri in auto, vediamo quelli per i quali la portiera resterebbe chiusa.

Regina dell’infelice classifica dei VIP che gli italiani lascerebbero a terra è risultata Barbara D’Urso. Se fosse lei a chiedere un passaggio, il 23% dei rispondenti al sondaggio terrebbero la sicura abbassata perché, sostengono, ormai è ovunque in TV e averla anche in auto sarebbe troppo.

Secondo posto per un personaggio che recentemente è tornato ad occupare i giornali di gossip: Fabrizio Corona. Non lo vorrebbero in auto il 17,5% dei rispondenti perché, specificano, passerebbe tutto il tempo a vantarsi. Da notare, però, che Corona pare essere notevolmente più amato dalle donne che dagli uomini; fra il solo campione maschile lo lascerebbero a terra addirittura il 25,4% dei rispondenti, solo il 9,9% fra le donne.

Terzo posto per un altro VIP abituato a far parlare di sé, Flavio Briatore per il quale terrebbero la portiera chiusa 6.200.000 italiani (14,1%). La paura? Quella che li porti a parlare di lavoro anche durante le ferie.

Al quarto posto della classifica Nina Moric, personaggio che il 9,6% dei rispondenti lascerebbe a terra se fosse assieme al suo ex compagno Luigi Favoloso. Motivazione? I due, con ottima probabilità, litigherebbero per tutto il viaggio.

Quinto Gianluca Vacchi. Non lo farebbero salire in auto 3.350.000 italiani, 50.000 in più di quelli che lascerebbero a terra Fabio Fazio, sesto con il 7,5%. Opposte le motivazioni; si teme di essere infastiditi dal primo per l’eccessiva esuberanza, di annoiarsi a morte per l’eccessiva pacatezza con il secondo.

Dopo quella, scoppiata, Moric–Favoloso, un’altra coppia, questa volta prossima alle nozze, arriva in classifica: Chiara Ferragni e Fedez. Il cantante e la sua futura sposa restano a terra per il 6,8% degli intervistati, spaventati dal rischio di veder pubblicati sui social gli scatti della loro sporchissima automobile.

… e chi trova un passaggio

Con lui sono certo che il viaggio diventerebbe uno spasso incredibile. È questa la motivazione per cui Checco Zalone riuscirebbe a farsi dare un passaggio da ben 15.900.000 italiani (36,4% dei rispondenti) e distacca il VIP che occupa il secondo posto: Antonino Cannavacciuolo, per il quale farebbe spazio in auto l’11,3% dei rispondenti, ma con esplicito secondo fine; tempestarlo di domande per carpire i suoi segreti culinari.

La voglia di cantare a squarciagola canzoni memorabili assieme a chi le ha portate al successo fa dire a 4.700.000 italiani di voler dare il posto nella loro auto a Gianni Morandi (10,8%) che arriva terzo e scalza dal podio un’altra icona italiana, Valentino Rossi, quarto con il 10,1% delle preferenze.

Quinta, ma prima fra le donne in classifica, Antonella Clerici. A scegliere l’ormai ex conduttrice de La Prova del Cuoco sono ben 3.300.000 automobilisti (7,4%) che la accoglierebbero volentieri perché, affermano, lei di certo non li farebbe sentire in colpa se si fermassero a mangiare allungando il viaggio.

Dietro ad Antonella Clerici un’altra figura dirompente del panorama televisivo italiano: Mara Maionchi (5,7%). Un altro pezzo del talent targato SKY lo troviamo al nono posto della classifica, occupato da Alessandro Cattelan (3,4%), ma a separare i due protagonisti della fortunata trasmissione nomi decisamente curiosi; 2.300.000 italiani vorrebbero dare il passaggio ad Harry e Meghan (5,2%) per farsi raccontare di persona i dietro le quinte del matrimonio, mentre arriva ottava Franca Leosini (4,3%): 1.900.000 automobilisti sono certi che nulla sia meglio di una storia maledetta per farsi intrattenere durante il viaggio.

Chiude la top ten, e riesce a prendere l’ultimo posto disponibile in automobile, Cristiano Malgioglio perché, sostengono il 3,2% degli intervistati, chiusi nell’auto per qualche ora sarebbero certamente in grado di fargli raccontare gossip e segreti dello star system italiano che mai ha condiviso con altri.

* Metodologia: n.1018 interviste CAWI con individui in età tra i 18 e i 74 anni, ad un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra il 7 e l’11 giugno 2018.

Prestiti: nel 2017 erogati oltre 98 milioni di euro per pagare le ferie

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Le vacanze estive sono ormai alle porte e anche in Italia si diffonde sempre di più l’abitudine di ricorrere alle società finanziarie per non rinunciare al meritato riposo, tanto che, secondo le stime di Facile.it e Prestiti.it, nel 2017 è di oltre 98 milioni di euro il valore dei prestiti personali erogati per pagare viaggi e vacanze.

Dall’esame di un campione di oltre 110.000 domande di prestito personale presentate fra il 01 gennaio 2017 ed il 31 marzo 2018* i due portali hanno calcolato che chi lo scorso anno si è rivolto ad una società del credito per pagare le vacanze, ha chiesto in media 4.140 euro da restituire in 39 rate (poco più di 3 anni).  Valore che, peraltro, nel primo trimestre del 2018 è cresciuto del 15,6%, raggiungendo quota 4.787 euro.

Aumentano gli under 30

L’analisi delle domande di prestito personale ha portato alla luce un dato particolarmente significativo; dal 2016 al 2017 è diminuita di 2 anni e mezzo l’età media di chi si è rivolto a una finanziaria per pagare le ferie, passando da 40 anni e 1 mese a 37 anni e 6 mesi. Una riduzione su cui ha avuto un ruolo determinante l’aumento della percentuale di richieste presentate dagli under 30, più che raddoppiata nel corso di 1 anno; se nel 2016 solo il 15,4% delle domande di prestito personale per cui si esplicitava la finalità “viaggi e vacanze” facevano capo a un giovane con meno di 30 anni, nel 2017 la percentuale è salita al 32,8%.

«Per chiedere ed ottenere un prestito da una società del credito è fondamentale poter contare su una posizione lavorativa stabile o, in alternativa, su un garante», spiega Andrea Bordigone, Responsabile BU prestiti di Facile.it.  «L’aumento delle richieste di prestito provenienti dagli under 30 va quindi letto positivamente e contestualizzato all’interno di un generale miglioramento delle condizioni lavorative dei giovani, di un atteggiamento più fiducioso verso il futuro, nonché di una maggiore consapevolezza finanziaria.».

I dati emersi dall’analisi dimostrano ancora una volta come anche in Italia si stia sviluppando un atteggiamento di maggiore consapevolezza rispetto alle possibilità offerte dal credito al consumo e, sia pur gradualmente, ci si stia muovendo da un modello tipico del passato “spendo se posso pagare tutto subito” a uno di matrice anglosassone “beneficio del pagamento rateale per non gravare eccessivamente sul mio budget e, al contempo, non dover rinunciare al bene o al servizio che finanzio”.

«Oggi chiedere un prestito da 4.000 euro da restituire in 3 anni» – continua Bordigone – «significa ottenere una rata mensile di circa 115 euro**, spesa sostenibile anche per un giovane».

Le altre fasce che più richiedono questa tipologia di prestito personale sono coloro che hanno un’età compresa tra i 30 e i 39 anni (28,6%) e quelli tra i 40 e 49 anni (22,7%).

A presentar domanda di prestito è stato nel 75% dei casi un uomo, mentre lo stipendio medio dichiarato in fase di richiesta è pari a 1.518 euro, anche se permangono le differenze tra i richiedenti uomini, che in media dichiarano uno stipendio di 1.559 euro e le donne, con uno stipendio di 1.391 euro.

Per quanto riguarda la posizione lavorativa dei richiedenti, il 77% è un dipendente privato a tempo indeterminato, il 12% un lavoratore autonomo o libero professionista.

* L’analisi è stata realizzata su un campione di 111.496 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it tra ll’1 gennaio 2017 e il 31 marzo 2018

** Miglior offerta disponibile su Facile.it in data 31/05/2018

Ruggero e la sua “Canzone in la”

Scritto da Giulio Berghella il . Pubblicato in Musica

in radio il “tormentone” estivo per sentirsi liberi 

Scrivere una canzone non è mai facile, scrivere una bella canzone ancor meno. “Canzone in la” descrive la continua lotta contro l’ispirazione, una bestia crudele che arriva inesorabile e ti mette continuamente alla prova. Essere artisti non significa necessariamente essere sempre pronti a contrastarla. Talvolta però riesci a fare pace con te stesso, a prendere l’ansia per le corna e a ballarci insieme. E scopri che basta un’atmosfera spensierata e una sonorità anni Ottanta per sentirti libero, per sentirti al mare. Scopri che basta semplicemente una “canzone in la”. 

Ruggero, al secolo Filippo Lazzari, nasce a Cremona il 3 gennaio 1993. Sin da piccolo dimostra una grande passione per la musica con un’ attitudine al canto. All’età di 12 anni frequenta un corso di chitarra classica, per poi abbandonare e dedicarsi personalmente allo studio dello strumento. In quegli anni inizia a comporre le sue primissime canzoni. A 19 anni, dopo aver conseguito il diploma di liceo scientifico si trasferisce a Firenze per frequentare l’università. Contestualmente approccia da autodidatta il pianoforte per poi prendere lezioni, qualche anno dopo, dal maestro Walter Savelli. Parallelamente agli studi universitari comincia a farsi notare esibendosi dal vivo in alcune feste private ed allo storico “Paszkowsky” di Firenze. Nel 2015 è la voce delle tappe toscane del tour del batterista internazionale Will Hunt, insieme alla band “Ossigeno”. Nel 2016 è ideatore e promotore dello spettacolo di beneficenza presso il teatro-cinema Sala Esse dal titolo “L‘isola che c’è”, che ha totalizzato il tutto esaurito. Contestualmente scrive e pubblica “Sassi turchini”, canzone che tratta il tema della disabilità. Da qualche anno anima molti locali della Versilia con il suo pianobar. Il 25 novembre 2017 fa uscire il suo primo singolo intitolato “Il mio giorno fantastico” ( https://youtu.be/sLqAbrbeJf4 ). Il 17 febbraio 2018 esce il suo secondo singolo, dal titolo “La mia bambina” (https://youtu.be/ORzJpgBHIgE).

Il nuovo singolo si intitola “CANZONE IN LA”: ha un sapore tipicamente estivo con sonorità anni Ottanta.

https://www.facebook.com/lagentemichiamaruggero/?ref=bookmarks
https://www.instagram.com/spesso_ruggero/

Press, radio, Tv Agency
DCOD Communication By GB Play
promoradio@dcodcommunication.it
promostampa@dcodcommunication.it

Estate + acqua uguale benessere! Scopri l’infografica per vivere in salute la bella stagione

Scritto da ZenzCom il . Pubblicato in Lifestyle, Salute

L’estate è la stagione in cui il rapporto con l’acqua diventa più solido che mai: i i cibi di cui ci nutriamo, infatti, sono fatti in gran parte da acqua, il corpo perde più liquidi nella bella stagione e l’idratazione diventa un punto fondamentale delle nostre giornate. Ma quali sono i cibi più ricchi di acqua?

In questa infografica abbiamo voluto elencare le soluzioni per vivere al meglio l’estate e il rapporto con l’acqua a partire dalla tavola per arrivare alla doccia: grafica e contenuti sono stati realizzati a cura di Grandform (gruppo SFA Italia SpA), l’azienda leader nel settore dell’arredo bagno e innovativa per quanto riguarda le soluzioni di benessere e di design.

La ricerca di Grandform ha permesso di evidenziare le abitudini scorrette (non fate la doccia fredda!) e quelle più curiose (sapevi che bevendo 2 bicchieri di acqua al giorno dimagrisci?). Buon viaggio alla scoperta dei consigli per vivere un’estate all’insegna del benessere!

↓ Qui di seguito potrete osservare l’infografica Grandform: per ingrandirla basta cliccarci sopra ↓

Hai trovato interessante questa infografica dedicata al rapporto tra acqua e estate? Pensi che possa essere utile da proporre ai visitatori del tuo sito o blog? Se desideri ripubblicarla, non dovrai fare altro che effettuare il copia-incolla di questo codice HTML:

Agriturismi a un passo dal mare: +30% in un anno la domanda per le strutture più vicine alle spiagge

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Aziende, Economia, Turismo

Il settore degli agriturismi sta vivendo un forte momento di crescita, grazie alla destagionalizzazione delle strutture che non sono più considerate appetibili solo in primavera ma che vengono sfruttate anche in estate. Sono moltissimi gli agriturismi italiani vicini al mare: secondo uno studio di Agriturismo.it (http://www.agriturismo.it), partner di Casevacanza.it (http://www.casevacanza.it) e leader del settore, rispetto allo scorso anno le strutture agrituristiche a pochi passi dalla spiaggia hanno registrato un boom della domanda pari al 30%, segno che i turisti in estate non rinunciano al mare, ma nemmeno a un alloggio a contatto con la natura.

L’analisi ha preso in considerazione le strutture che distano al massimo 1,8 chilometri da una spiaggia, raggiungibile quindi in bicicletta o con una camminata di circa quindici minuti. La domanda arriva sempre più anche dagli stranieri: mediamente si rileva un +7% di richieste provenienti dall’estero. In particolare, confrontando il volume delle richieste con quello del 2016, si è registrato un +15,08% dagli Stati Uniti, seguiti dagli svizzeri (+8,11%) e dai tedeschi (+5,91%). Questi ultimi, in particolare, si stanno sempre più concentrando sulla Sardegna, dove la domanda di agriturismi da parte di chi arriva dalla Germania è cresciuta dell’11,08% nell’ultimo anno.

La distribuzione dell’offerta

Guardando alla distribuzione degli agriturismi a un passo dal mare sul territorio italiano, si scopre che il 18,27% delle strutture che si danno visibilità online si trova in Puglia. La seconda regione con il maggior numero di agriturismi sul mare è la Liguria, con il 16,35% delle strutture, seguita dalla Calabria (11,54%), pronta a fronteggiare l’aumento delle visite dopo essere stata nominata dal New York Times meta imperdibile per l’estate 2017. Oltre il 20% delle strutture a un passo dalla spiaggia si trova equamente distribuito tra le Marche e la Sicilia.

Analizzando le province più presenti quando si cercano agriturismi sul mare, Lecce è la più popolata: qui si concentra il 10,58% dell’offerta. A seguire nella top 3 si trovano la provincia di Foggia e quella di Imperia.

Le province più richieste per i soggiorni negli agriturismi al mare

Studiando le richieste arrivate al portale per le strutture agrituristiche vicino alle spiagge, si nota la differente distribuzione delle preferenze tra italiani e stranieri. Se i primi incoronano Lecce come regina delle prenotazioni anche per gli agriturismi vista mare, chi arriva dall’estero preferisce la provincia di Livorno, comunque seconda nella classifica delle mete più popolari fra gli italiani. Al terzo posto di entrambe le classifiche si trova la Toscana: per gli italiani la terza provincia più richiesta è quella di Grosseto, per gli stranieri quella di La Spezia.

Vacanze tra vita da spiaggia e campagna

Se già il concetto di agriturismo a pochissimi passi dal mare può suonare inusuale, sono ancora di più le curiosità che si scovano leggendo le descrizioni di queste strutture. In Puglia, per esempio, la regione più ricca di agriturismi sulla spiaggia, la possibilità di avere un meraviglioso mare a pochi metri dalla struttura si sposa all’opportunità di dormire in antiche masserie o, addirittura sotto le stelle, in tende già montate dai gestori. Non mancano poi le strutture che offrono ai propri ospiti spiagge private: si tratta di aziende agricole posizionate vicino al mare, che lo sfruttano come risorsa per l’agricoltura e hanno acquisito tratti di costa da utilizzare in esclusiva. La maggiore concentrazione di questi agriturismi si trova in Calabria. Sono poi molte le strutture che offrono servizi navetta e convenzioni con stabilimenti balneari.

«Quella degli agriturismi a un passo dal mare è una nicchia che, quest’estate, trarrà molto vantaggio dalla popolarità crescente di questo settore – spiega Veronica Mariani, fondatrice di Agriturismo.it I gestori stanno puntando a diversificare anche la clientela: se l’agriturismo è prettamente legato al concetto di vacanza in famiglia con bambini, in quelli che hanno la fortuna di affacciare sul mare si cerca di attirare anche un pubblico più giovane e sportivo. Abbiamo notato come, soprattutto in Sardegna, siano molti gli agriturismi che offrono corsi di surf e windsurf; nelle strutture toscane, invece, sono maggiormente diffuse le proposte di escursioni in barca per attività di diving e snorkeling.»