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Eni Taranto: nessuna emergenza ambientale

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Ambiente, Comunicati Stampa

Black out Eni: nessuna emergenza ambientale alla Raffineria di Taranto

Taranto, 9 luglio 2013 – Nella giornata di ieri le avverse condizioni metereologiche hanno generato una interruzione di alimentazione elettrica dalla rete nazionale e un successivo blackout che ha interessato tutte le utenze elettriche della Raffineria Eni di Taranto. Il blocco improvviso degli impianti ha attivato gli automatismi che garantiscono il mantenimento delle condizioni di sicurezza del sito.

Logo Eni

La concomitanza delle avverse condizioni meteo e del blocco elettrico non ha consentito di escludere un effetto di “trascinamento” di tracce di acque oleose , causando un fenomeno di iridescenza. A scopo cautelativo, informata immediatamente la Capitaneria di Porto, sono state prontamente messe in atto tutte le azioni necessarie a circoscrivere il fenomeno, quali l’utilizzo di panne di contenimento e sistemi oleoassorbenti.

Le verifiche odierne hanno confermato l’efficacia delle azioni messe in atto . Non si è mai manifestata infatti una situazione di emergenza ambientale anche in considerazione delle ridotte dimensioni del fenomeno. Non è stata rilevata, infatti, traccia di idrocarburi al di fuori dell’area di contenimento.

Attualmente le operazioni procedono senza problemi e si prevede che saranno concluse nell’arco della giornata odierna.

FONTE: eni

Eni Taranto: Black out, Capitaneria di porto, tutto sotto controllo

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Ambiente

Taranto, raffineria eni, la Capitaneria di porto assicura che la situazione è sotto controllo.

ENI: BLACK OUT, SVERSAMENTO MATERIALE IN MARE TARANTO

(ANSA) – ROMA, 8 LUG – In seguito a un black out nella raffineria Eni di Taranto, provocato forse da un fulmine, un grosso quantitativo di prodotto in serata è stato sversato in mare. Una chiazza che ha prodotto un odore sgradevole. Sembrerebbe “prodotto idrocarburico molto leggero”, secondo la Capitaneria di porto, che assicura che la situazione è “sotto controllo: la chiazza non si disperde al largo ma è tutta sotto costa, non c’é necessità di circoscriverla in mare”.

FONTE: ansa.it