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Francesco Starace partecipa al SPIEF 2019

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Francesco Starace ha spiegato il ruolo delle aziende energetiche al tempo della Platform Economy nell’ambito del Saint Petersburg International Economic Forum (SPIEF), il summit annuale che riunisce i più importanti esponenti dell’economia mondiale. Digitalizzazione e full cloud i temi principali dell’intervento.

Francesco Starace

Francesco Starace: l’intervento al SPIEF 2019

L’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace ha spiegato il ruolo delle aziende energetiche al tempo della Platform Economy nell’ambito del Saint Petersburg International Economic Forum (SPIEF), il summit annuale che riunisce i più importanti esponenti dell’economia mondiale. Il concetto alla base dell’intervento del manager è la necessità di puntare su digitalizzazione e full cloud in modo da “accedere a un mondo di opportunità”. L’economia digitale, infatti, è una realtà in crescita che anche Enel ha deciso di approcciare. I benefici sono molteplici e anche il consumatore finale può giovarne: attraverso gli smart meter ad esempio, è possibile ricevere previsioni in tempo reale in merito ai costi degli elettrodomestici e metterli in funzione nel momento più conveniente. Francesco Starace ha sottolineato quanto la digitalizzazione, oltre ad essere considerata una delle innovazioni del nostro tempo, possa tornare utile per favorire la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile.

Francesco Starace: la crescita professionale

Nato a Roma nel 1955, Francesco Starace è laureato in Ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano. La sua carriera professionale inizia nel mercato energetico: inizialmente si occupa della gestione e della costruzione di impianti di generazione elettrica in importanti realtà, tra le quali General Electric e ABB Group. Successivamente, ricopre il ruolo di responsabile delle vendite globali per la Divisione turbine a gas Alstom Power Corporation. La svolta avviene nel 2000 quando entra nel Gruppo Enel come dirigente: da luglio 2002 a ottobre 2005 a capo dell’Area di Business Power e fino a settembre 2008 della Divisione Mercato. Nel 2008 nasce Enel Green Power, società specializzata in energie rinnovabili, di cui Francesco Starace diviene Amministratore Delegato e Direttore Generale e ne gestisce la quotazione nelle Borse di Milano e Madrid. Nel maggio 2014 Francesco Starace viene nominato dal CdA Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Enel.

Claudio Machetti: prolungato il contratto tra Enel e Sonatrach

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Claudio Machetti, Direttore della linea di Business Global Trading di Enel, cui fa capo l’approvvigionamento di gas e carbone per il gruppo, ha siglato l’accordo relativo all’estensione del contratto di fornitura di gas per altri otto anni con la compagnia gasiera e petrolifera statale Sonatrach. La nuova fornitura partirà da gennaio 2020.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: prolungato l’accordo Enel – Sonatrach

Enel e Sonatrach sono sempre più vicine. La multinazionale italiana ha firmato un accordo per estendere l’attuale contratto con la compagnia petrolifera statale algerina relativo alla fornitura di gas, in scadenza a dicembre 2019. All’incontro per sottoscrivere formalmente l’intesa era presente Claudio Machetti, responsabile della business line Global Trading di Enel, insieme ad Ahmed Mazighi, Vice Presidente della società algerina. Nello specifico, il nuovo contratto conferma e consolida la partnership storica tra le due aziende e prevede una fornitura di gas da parte dell’Algeria attraverso il gasdotto Transmed, della durata di otto anni a partire dal gennaio 2020, con possibilità di estensione per altri due anni. Lo stesso Claudio Machetti ha rimarcato l’importanza di tale alleanza, iniziata nel 1991, dando atto a Sonatrach di aver compreso alla perfezione i cambiamenti del dinamico mercato del gas italiano ed europeo, dimostrandosi sempre un fornitore affidabile e di qualità.

Claudio Machetti: la crescita professionale del Presidente di Enel Global Trading

Originario di Roma, classe 1958, Claudio Machetti consegue la laurea in Scienze Statistiche presso l’Università “La Sapienza”. Dopo aver maturato significative esperienze nel settore finanziario, nel 2000 imprime una svolta decisiva alla propria carriera da manager, entrando in Enel in qualità di Responsabile dell’Area Finanza. Al contempo, si impegna nella fondazione di servizi finanziari del Gruppo, Enel Factor, ricoprendo sin da subito il ruolo di Amministratore Delegato. Negli stessi anni lavora anche alla nascita di Enel Insurance, la società assicuratrice della quale sarà Presidente fino al 2014. Nel 2005, già Presidente di Fondenel, il fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel, e di Fopen, di operai, impiegati e quadri, viene nominato Direttore Finanziario del Gruppo a diretto riporto dell’Amministratore Delegato. Il 2014 di Enel è segnato da una ristrutturazione del Gruppo e Claudio Machetti è chiamato alla guida della neonata Direzione Global Trading, una delle Business Line della multinazionale, con il compito di gestire il sourcing di carbone, gas ed olio combustibile e di guidare i mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica in tutti i Paesi dove Enel è presente. Attualmente è Presidente di Enel Global Trading S.p.A.. In passato è stato membro dei Consigli di Amministrazione di numerose controllate e consociate, quali Wind Telecomunicazioni, Terna ed Endesa.

Claudio Machetti: la scalata al top management di Enel

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Dirigente di Enel, Claudio Machetti è attualmente a capo della Global Trading Business Line. In passato ha lavorato anche per Banco di Roma e Ferrovie dello Stato.

Claudio Machetti

Le prime esperienze professionali di Claudio Machetti

Claudio Machetti nasce a Roma nel 1958. Nel 1977 prende il diploma di maturità al liceo “Tito Lucrezio Caro”, dopo di che inizia gli studi universitari alla Sapienza in Scienze Statistiche, disciplina in cui si laure discutendo una tesi in Teoria dei Giochi e delle Decisioni. È a 24 anni che comincia il suo percorso professionale. Nel 1983, infatti, si trasferisce a Milano, dove è impiegato presso la filiale locale del Banco di Roma. Nel 1984 torna a Roma, dove passa nella Direzione Centrale dell’istituto di credito. Questo nuovo ruolo lo porta ad analizzare il merito di credito delle più grandi imprese del comparto industriale italiano. In un secondo momento, si specializza nell’ambito dell’equity, dove gestisce la quotazione in borsa di alcune società. Nel 1990 viene diventa capo del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 Claudio Machetti entra nel gruppo Ferrovie dello Stato, inizialmente come Dirigente Responsabile dell’unità Mercati Finanziari, in un secondo momento in qualità di Direttore della Finanza Operativa. È in questo periodo che nasce Fercredit, operatore nel settore dei servizi finanziari, che contribuisce a lanciare e del quale è Amministratore Delegato.

Claudio Machetti: i traguardi manageriali raggiunti in Enel

Claudio Machetti comincia il suo percorso professionale in Enel in qualità di responsabile dell’Area Finanza. In seguito, contribuisce in prima persona alla creazione e all’avvio dei lavori della società di servizi finanziari Enelfactor, di cui è anche Amministratore Delegato, e di Enel Insurance, assicurazione di tipo captive di cui è Presidente fino al 2014. Negli stessi anni ricopre anche il ruolo di Presidente di Fondenel e Fopen, fondi pensione del gruppo Enel. Nel 2005 è nominato alla Direttore Finanziario di Enel. In tale posizione gestisce la consueta operatività (tesoreria, debito a lungo termine, assicurazioni, rapporti con investitori ed agenzie di rating, merging & acquisitions, etc.. È inoltre membro dei Consigli di Amministrazione di differenti realtà consociate, tra le quali sono degne di nota Wind Telecomunicazioni, Terna ed Endesa. Dal 2009 è a capo dell’unità di Risk Management, creata con lo scopo di governare rischi aziendali di tipo finanziario, creditizio, industriale, assicurativo e delle commodities. In seguito (2014) viene nominato alla guida della Global Trading Business Line del gruppo, nonché presidente operativo della Business Line Global Trading. Qui ha in gestione l’approvvigionamento di risorse energetiche come carbone, gas naturale ed olio combustibile, e la gestione dei mercati all’ingrosso di energia elettrica e gas in tutti i Paesi dove ha sede e opera Enel. Attualmente è Amministratore Unico di Enel Global Trading e nuovamente Presidente di Fondenel, il Fondo Pensione Dirigenti di Enel.

Decarbonizzazione, il futuro dell’industria elettrica: Francesco Starace a “Il Sole 24 Ore”

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Il valore delle reti di distribuzione per vincere la sfida della decarbonizzazione: l’intervista de “Il Sole 24 Ore” a Francesco Starace in occasione dell’Eurelectric Power Summit 2019 di Firenze.

Francesco Starace, AD Enel

Eurelectric Power Summit 2019: “Il Sole 24 Ore” intervista Francesco Starace

Dal 2017 Presidente di Eurelectric, l’associazione europea in cui convergono le aziende del settore elettrico di oltre 30 Paesi, Francesco Starace ha portato avanti questo incarico di rilievo “nella convinzione che l’elettricità sia l’energia del futuro e che nel mondo se ne diffonde lo sviluppo a patto che sia a basso costo e che sia decarbonizzata”. Lo racconta in un’intervista a “Il Sole 24 Ore” ripercorrendo questa importante esperienza, che si è conclusa ufficialmente lo scorso 20 maggio, quando l’AD di Enel, in occasione del Power Summit 2019 in programma a Firenze, ha passato il testimone a Magnus Hall, già Presidente e AD della società elettrica svedese Vattenfall. “Entro il 2050 avremo reso neutrale dal punto di vista delle emissioni di CO2 il settore” sottolinea Francesco Starace nell’intervista, parlando dei progressi compiuti dall’industria elettrica negli ultimi anni: “Questa cosa è stata accettata ed è stato un incredibile successo, perché prima era impensabile e incomunicabile. Il processo di sensibilizzazione è partito dalle utility più grandi, con la sottoscrizione di un documento da parte degli amministratori delegati. In esso si afferma che la transizione si deve fare senza far salire i costi. Per questo si chiede a policy makers e stakeholders di andare in questa direzione. Ad esempio, smettendo di dare incentivi alle fonti fossili”.

Francesco Starace a “Il Sole 24 Ore”: le prossime sfide dell’industria elettrica

Per agevolare la decarbonizzazione, è necessario ripensare le reti di distribuzione. Lo evidenzia Francesco Starace nell’intervista a “Il Sole 24 Ore”: “Le reti si devono digitalizzare e trasformare. In questo modo diventeranno un importante volano per la decarbonizzazione, perché una volta evolute saranno in grado di accogliere l’apporto di energia da parte di migliaia, persino milioni di impianti distribuiti”. Il settore dell’energia elettrica guarda dunque alla generazione distribuita. E a chi si chiede se le reti di distribuzione riusciranno a sopportare il carico che arriverà dal progressivo aumento dell’elettrificazione, Francesco Starace risponde che bisogna tenere conto delle tempistiche. Secondo l’AD di Enel è un processo sostenibile in un arco temporale di venti anni: “Le reti vanno adattate, ma non necessariamente triplicate. Le reti europee sono le migliori e meglio distribuite sul territorio quindi non è problema di presenza fisica, ma di come vanno trasformate e soprattutto digitalizzate”.

Francesco Starace (Enel): raddoppiano le vendite di auto elettriche in Italia

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Cresce la sensibilità sul tema dello sviluppo sostenibile, in particolar modo nel settore dell’automotive. Enel X e Symbola hanno condotto uno studio sulla mobilità e i risultati sono sorprendenti: le vendite di veicoli elettrici sono in aumento. Soddisfatto anche l’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace : “E’ un percorso lungo, ma l’Italia ce la può fare”.

Francesco Starace, AD Enel

Francesco Starace: la mobilità elettrica è in costante crescita

Cresce l’interesse per il settore della mobilità elettrica. Non più solo una curiosità, poiché come ha confermato lo studio “100 Italian e-mobility stories” condotto da Enel X e Symbola, le vendite dei veicoli elettrici sono in aumento costante: nel 2018 sono raddoppiate, passando da 5.000 unità del 2017 a circa 10.000. Nello specifico, lo studio si impegna a raccontare le imprese italiane che investono nella e-mobilty e mostra quanto lo scenario nazionale sia ricco di iniziative e progetti a riguardo. Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel, ha confermato l’andamento positivo: “Stiamo vedendo molti imprenditori dedicarsi a questa nuova tecnologia, partiamo lievemente in ritardo ma la strada è molto lunga e possiamo rifarci”. I vantaggi di un’auto elettrica sono molteplici: a partire dalla riduzione delle emissioni di circa il 50% che favorirà, inoltre, il processo di decarbonizzazione, per arrivare alle batterie, che una volta esaurite, potranno essere impiegate per alimentare accumulatori di energia. Il salone di Ginevra ha dimostrato, invece, le migliorie dal punto di vista tecnologico ed estetico: l’offerta è ampia e tutti i migliori player stanno investendo nella e-mobility, un altro elemento a supporto delle parole di buon auspicio del manager.

Francesco Starace: l’impegno di Enel nella e-mobility

In occasione della presentazione dei risultati dello Studio, tenutasi a Roma durante la giornata di lunedì 8 aprile, Francesco Starace è intervenuto in video poiché trattenuto all’estero. L’Amministratore Delegato di Enel, oltre a commentare positivamente le conclusioni, ha messo in luce i progressi tecnologici del settore: “La tecnologia dell’auto elettrica ha fatto numerosi progressi in questi anni: l’auto diventa più performante, meno cara e la durata del viaggio si allunga. Stiamo anche facendo numerosi progressi per la diffusione dell’infrastruttura delle ricariche, aspetto essenziale se noi vogliamo che l’auto elettrica diventi una cosa normale.” Per quanto concerne la problematica della ricarica, Enel ha dimostrato un grande impegno, investendo circa 300 milioni di euro nell’installazione di nuovi punti. “Il nostro obiettivo è quello di installare circa 28.000 punti di ricarica. Vogliamo dotare il Paese di una rete di ricarica capillare che permetta a chi guida un veicolo elettrico di percorrere l’Italia dalla Valle d’Aosta alla Sicilia senza paura di rimanere a piedi”, ha affermato Francesco Starace.

Claudio Machetti: la carriera del manager di Enel

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Claudio Machetti, attuale Presidente di Enel Global Trading S.p.A., è laureato in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza di Roma. La sua carriera professionale è iniziata nel settore finanziario, prima come impiegato presso il Banco di Roma e in seguito in Ferrovie dello Stato. È entrato in Enel nel 2000.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: studi e prime esperienze professionali

Claudio Machetti nasce a Roma nel 1958 e qui si forma prima presso il Liceo Classico Tito Livio e in seguito all’Università La Sapienza, laureandosi in Scienze Statistiche nel 1982. La sua carriera professionale inizia a Milano, dove lavora in qualità di impiegato nella filiale del Banco di Roma. Nel 1984 viene trasferito alla Direzione Centrale di Roma con il ruolo di analista finanziario. Nel 1992, Claudio Machetti entra in Ferrovie Dello Stato, esercitando l’incarico di Dirigente Responsabile dell’unità Mercati Finanziari. Quattro anni più tardi è Direttore della Finanza Operativa. Nel medesimo periodo, è tra i fondatori di Fercredit, una realtà attiva nell’ambito captive nei settori del factoring, del leasing e del credito al consumo, della quale diverrà successivamente Amministratore Delegato.

Claudio Machetti: il percorso professionale in Enel

Il 2000 è l’anno che segna la svolta nella carriera di Claudio Machetti: il manager fa il suo l’ingresso in Enel come Responsabile dell’Area Finanza. In parallelo, fonda e diventa Amministratore Delegato di Enel Factor, la società finanziaria del Gruppo, e lavora alla nascita di Enel Insurance, società assicuratrice della quale diventerà Presidente fino al 2014. Nel 2005, consolida le proprie competenze, diventando Presidente di Fondenel, il fondo pensione integrativo dei dirigenti Enel, e di Fopen, di operai, impiegati e quadri, divenendo successivamente Direttore del Gruppo, a diretto riporto dell’Amministratore Delegato. Claudio Machetti entra a far parte, inoltre, dei Consigli di Amministrazione di numerose controllate e consociate, quali Wind Telecomunicazioni, Terna ed Endesa, nonché Presidente dei fondi pensione del gruppo. Il 2014, in seguito alla ristrutturazione del Gruppo, viene nominato alla guida della neonata Direzione Global Trading, una delle Business Line del Gruppo, con il compito di gestire il sourcing di carbone, gas ed olio combustibile e di supervisionare i mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica in tutti i Paesi dove Enel è presente. Ad oggi è Presidente di Enel Global Trading S.p.A.

Top Manager: il percorso professionale di Claudio Machetti

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Claudio Machetti è da poco meno di 20 anni attivo in Gruppo Enel: attualmente siede ai vertici della Global Trading Business Line della multinazionale dell’energia.

Claudio Machetti

Claudio Machetti: studi in Statistica e prime esperienze professionali

Claudio Machetti nasce a Roma nel 1958. Dopo essersi diplomato al liceo “Tito Lucrezio Caro”, all’età di 24 anni discute la sua tesi in Statistica presso l’Università La Sapienza. La sua prima esperienza lavorativa arriva a 25 anni, pochi mesi dopo la laurea, quando si sposta a Milano alle dipendenze della locale sede del Banco di Roma. A 27 anni ritorna nella Capitale, dove continua a lavorare per il Banco di Roma ma alla Direzione Centrale dell’istituto di credito: qui analizza il merito di credito dei maggiori gruppi industriali italiani. Successivamente, si sposta nel comparto equity, assumendo la posizione di funzionario presso la Direzione Finanziaria e quindi di gestione dell’IPO di alcune aziende poi quotate a Piazza Affari. A 32 anni è nominato vice direttore, e messo a capo del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 accade un evento significativo per la sua carriera: inizia a lavorare per Ferrovie dello Stato. Qui Claudio Machetti inizia assumendo la posizione di Dirigente Responsabile dell’unità Mercati Finanziari e diventando in seguito (1996) Direttore della Finanza Operativa. Sempre in quegli anni vede altresì la luce Fercredit (1992), realtà operativa nei servizi finanziari e che Machetti contribuisce a costituire ed a far crescere, divenendone Amministratore Delegato (1996).

Claudio Machetti: l’ascesa al top management di Enel

Claudio Machetti entra inizialmente nel Gruppo Enel come dirigente responsabile dell’Area Finanza, operativo in particolare nella gestione del debito, della tesoreria e delle assicurazioni. Negli anni a seguire è attivo in prima linea nell’avvio della società finanziaria Enelfactor, della quale assume anche il ruolo di Amministratore Delegato, e di Enel Insurance, compagnia captive di assicurazione di cui è Presidente fino al 2014, oltre a divenire presidente dei fondi pensione del gruppo Enel, Fondenel e Fopen. Nel 2005 assume l’incarico di Direttore Finanziario sempre per Enel: questo ruolo comporta inoltre la gestione delle operazioni di fusione e acquisizione e di relazione con gli investitori. Il dirigente romano è inoltre componente dei Consigli di Amministrazione di differenti realtà consociate, tra le quali sono degne di nota Wind Telecomunicazioni, Terna ed Endesa. Dal 2009 è ai vertici della direzione Risk Management, nata con lo scopo di gestire rischi aziendali di tipo finanziario, creditizio, industriale, assicurativo e relativi alle commodities. Successivamente (dal 2014), siede in posizione apicale presso la Global Trading Business Line del Gruppo, dove è incaricato della gestione dell’approvvigionamento di fonti energetiche come carbone, gas naturale e combustibile e della gestione dei mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica nei paesi dove opera Enel. Dopo essere stato nominato Presidente del CdA di Enel Trade, nel 2015 Claudio Machetti diviene nuovamente Presidente di Fondenel, il Fondo Pensione Dirigenti della corporation italiana dell’energia.

Francesco Starace e il modello di sviluppo sostenibile di Enel

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Francesco Starace, CEO di Enel, ha presenziato all’incontro pubblico “La politica italiana e l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. A che punto siamo?”, promosso dall’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. Il manager ha ricordato il piano di sviluppo di Enel e l’importanza di investire nella sostenibilità.

Francesco Starace

Francesco Starace: l’importanza di investire in un progetto sostenibile

È ormai risaputo quali siano i vantaggi e i benefici derivati da un approccio sostenibile. Enel ha scelto di crescere e svilupparsi secondo questa logica e Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale della società, lo ha confermato, presenziando al convegno organizzato dall’Alleanza Italiana per lo sviluppo sostenibile: “La politica italiana e L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. A che punto siamo?”. Il manager crede in prima persona nella sostenibilità, infatti, è membro della multitaskholder platform della Commissione europea sugli obiettivi di sviluppo sostenibile e in occasione dell’incontro ha ricordato le attività dell’azienda che riprendono 4 dei 17 punti dell’Agenda 2030: la necessità di dare a tutti istruzione, accesso ad energia pulita e conveniente, di mettere in atto ciò che serve per far crescere in maniera sostenibile l’economia e la lotta al cambiamento climatico. Francesco Starace ha aggiunto: “Abbiamo visto che sostanzialmente evitiamo errori, siamo in armonia con le popolazioni con le quali ci troviamo a operare e i nostri conti migliorano. Lavoriamo in Russia, in Cile e in Italia con questa logica”

Francesco Starace: la carriera dell’AD di Enel

Nominato nel maggio 2014, Francesco Starace è l’attuale Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo Enel. La sua carriera inizia nel 1981, dopo il conseguimento della laurea in ingegneria Nucleare presso il Politecnico di Milano, in qualità di analista della sicurezza degli impianti elettronucleari in NIRA Ansaldo. Per dieci anni, dal 1988 al 1998, guida alcune società del gruppo ABB. La collaborazione con Enel inizia nel 2000, dopo aver ricoperto il ruolo di Responsabile Energy Management di Enel Produzione. Nel 2002 guida l’Area Business Power, divisione Generazione ed Energy Management e in seguito diventa Direttore della Divisione Mercato Italia, mentre nel 2008 Francesco Starace è Amministratore Delegato della neonata Enel Green Power, specializzata nello sviluppo e nella gestione delle attività finalizzate a generare energia da fonti rinnovabili.

Claudio Machetti: la laurea in Scienze Statistiche e l’arrivo ai vertici di Enel

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Claudio Machetti è un dirigente italiano dalla lunga esperienza: oggi è a capo della Global Trading Business Line del Gruppo Enel.

Claudio Machetti

Gli studi in Scienze Statistiche e i primi ruoli ricoperti da Claudio Machetti

Oggi alla presidenza di Enel Global Trading S.p.A. e della Global Trading Business Line del Gruppo Enel, Claudio Machetti è nato a Roma nel 1958. Dopo aver terminato gli studi al liceo classico “Tito Lucrezio Caro”, nel 1982 si laurea in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza. Il suo primo impiego è dell’anno successivo, quando si trasferisce a Milano per lavorare nella filiale cittadina del Banco di Roma. Nel 1984 si sposta nuovamente a Roma alla Direzione Centrale della stessa realtà aziendale, dove analizza il merito di credito dei più grandi gruppi industriali italiani. Il manager si focalizza in un secondo momento sull’equity, entrando a lavorare come funzionario presso la Direzione Finanziaria. In questo secondo ambito di attività possiede in gestione le IPO di molteplici società quotate a Piazza Affari a Milano. Nel 1990 diviene vice direttore responsabile del Nucleo Analisti Finanziari, mentre due anni dopo viene assunto in Ferrovie dello Stato. All’interno della società di trasporto ferroviario, Claudio Machetti diviene prima Dirigente Responsabile dell’unità Mercati Finanziari e successivamente Direttore della Finanza Operativa. È in questo lasso di tempo che vede la luce Fercredit, realtà attualmente ai massimi livelli del settore finanziario che contribuisce in prima persona a lanciare sul mercato (in seguito assume anche l’incarico di Amministratore Delegato).

Claudio Machetti: i ruoli in posizioni apicali all’interno di Enel

Claudio Machetti viene chiamato in un primo momento dal Gruppo Enel con l’incarico di Responsabile dell’Area Finanza; successivamente contribuisce attivamente a far nascere la società finanziaria Enelfactor, diventandone subito Amministratore Delegato. Negli stessi anni lancia inoltre Enel Insurance, compagnia captive di assicurazioni anch’essa afferente alla multinazionale italiana dell’energia e della quale è Presidente fino al 2014. Nel 2005 viene nominato Direttore Finanziario del Gruppo: in questa veste ha il compito di condurre, oltre alle operazioni consuetudinarie, anche quelle di fusioni e acquisizioni e i rapporti con la platea di investitori. Claudio Machetti è altresì membro dei Consigli di Amministrazione di diverse realtà consociate, tra le quali vale la pena citare Wind Telecomunicazioni e Terna. Dal 2009 diviene Direttore della unità di Risk Management, creata ex novo con l’obiettivo di governare eventuali rischi aziendali di tipo finanziario, creditizio, industriale, assicurativo e dei beni indifferenziati. Nel 2014 è nominato ai vertici della Global Trading Business Line dell’operatore romano. Tra i vari compiti previsti da questa posizione, quello di amministrare il reperimento di fonti energetiche quali carbone, gas naturale e olio combustibile e quello di coordinare i mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica nelle nazioni estere dove è presente Enel. Dopo essere anche stato Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel Trade, nel 2015 diviene Presidente di Fondenel, il Fondo Pensione Dirigenti della multinazionale energetica.

Milano: l’AD di Enel Francesco Starace presenta il Piano 2019-2021

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Enel presenta il Piano Strategico 2019-2021 a investitori e media: l’AD Francesco Starace a Milano fa il punto sul raggiungimento degli obiettivi prefissati e la definizione dei nuovi, sottolineando come la sostenibilità sia sempre più centrale nelle strategie del gruppo.

Francesco Starace

Francesco Starace al Capital Markets Day: Enel cresce all’insegna della sostenibilità

“Oggi Enel è un’azienda caratterizzata da maggiore sostenibilità, efficienza, redditività e minor livello di rischio”: l’Amministratore Delegato Francesco Starace lo ha ribadito lo scorso 20 novembre presentando a investitori e media il Piano 2019-2021 del gruppo. L’AD ha fatto notare come la trasformazione in corso nel settore dell’energia ponga delle sfide ma, al contempo, offra nuove opportunità. “Siamo ben posizionati per generare valore da questa trasformazione: oggi la strategia di Enel è interamente costruita sulla sostenibilità, dal momento che integra principi di Shared Value e pratiche di Open Innovation in tutti i processi di business” ha spiegato Francesco Starace ricordando il forte impegno del gruppo nel conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. Nello specifico Enel ha già superato l’obiettivo del 2020 per un’istruzione di alta qualità, inclusiva ed equa (SDG 4), oltre ad aver compiuto notevoli progressi anche nel garantire accesso a energia pulita e a basso costo (SDG 7) e nel produrre una crescita economica sostenibile ed inclusiva (SDG 8). Nel nuovo Piano sono inclusi target aggiuntivi specifici su altri due obiettivi: Industria, Innovazione e Infrastrutture (SDG 9) e Città e comunità sostenibili (SDG 11).

Enel, il Piano 2019-2021: Francesco Starace illustra strategie e obiettivi

“Siamo fiduciosi e motivati nel proseguire il nostro percorso di crescita nel futuro” ha affermato l’AD Francesco Starace in occasione della presentazione del Piano Strategico 2019-2021 di Enel. “Dal 2015 abbiamo centrato tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati”: il miglioramento della generazione dei flussi di cassa e un’accelerazione della crescita hanno infatti portato il gruppo a incrementare il dividendo per azione da 0,16 a 0,28 euro nel 2018, così come ad aumentare il pay-out che “si prevede rimanga stabile al 70% lungo tutto l’arco di piano”. Francesco Starace ha evidenziato come le attività nel campo delle rinnovabili e delle reti siano state il motore della strategia di investimento di Enel, concentrata sulla riduzione del time-to-market e su un aumento del grado di flessibilità per rispondere sempre più efficacemente alla progressiva trasformazione del settore. Il Piano 2019-2021 prevede investimenti per 27,5 miliardi di euro, EBITDA ordinario in crescita del 12% sul piano precedente e per il dividendo la conferma di un payout del 70% sull’utile netto ordinario di gruppo: “La solidità del piano 2019-2021 ci consente di migliorare i nostri target di EBITDA ordinario per il 2019 e 2020 e di introdurre nuovi e più ambiziosi obiettivi per il 2021. La validità di questa strategia si tradurrà, per la prima volta, in un dividendo per azione minimo lungo tutta la durata di piano”.