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Rc auto: oltre 86.400 automobilisti dell’Emilia-Romagna vedranno peggiorare la propria classe di merito nel 2020

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 86.400 automobilisti dell’Emilia-Romagna; tanti sono i guidatori che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.

In termini percentuali si tratta del 3,51% del campione analizzato (oltre 39.600 preventivi di rinnovo RC auto raccolti in Emilia-Romagna a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); il valore – e questa è una buona notizia – non solo risulta essere inferiore a quello nazionale (3,76%), ma è anche più basso rispetto al dato regionale rilevato nel 2018, quando la percentuale degli automobilisti dell’Emilia Romagna che ha fatto i conti con un peggioramento della classe di merito era pari al 4,12%.

Buone notizie anche per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Emilia-Romagna occorrevano, in media, 491,64 euro, vale a dire il 13,84% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 692.958 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

L’andamento provinciale

Analizzando il campione su base provinciale emerge che, a pari merito, Reggio Emilia e Bologna sono le province che hanno registrato le percentuali più alte di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,91%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Seguono nella graduatoria le province di Modena (3,72%) e Piacenza, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 3,56%.

Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Parma (3,29%), Forlì-Cesena (3,24%) e Ravenna (2,87%). Chiudono la classifica regionale Rimini e Ferrara, aree dove la percentuale di coloro che hanno denunciato un incidente con colpa è pari, rispettivamente, al 2,80% e al 2,59%.

Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

Guardando più da vicino il profilo degli automobilisti dell’Emilia-Romagna che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari al 3,29%, mentre nel campione femminile sale al 3,89%.

Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posizionano i pensionati; sono loro la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (4,48%). Al secondo posto si trovano i dirigenti-funzionari, con una percentuale pari al 4,10%, mentre i disoccupati si posizionano al terzo posto con il 4,08%.

Nel senso opposto, invece, si trovano i commercianti (2,15%), gli artigiani (2,23%) e il personale medico (2,63%).

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 692.958 preventivi effettuati in Emilia-Romagna dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Gomme invernali e catene da neve: in Emilia-Romagna circa 35.500 automobilisti non le usano

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Dal 15 novembre scatta l’obbligo, valido fino al 15 aprile, di montare pneumatici invernali/quattro stagioni o, in alternativa, di avere a bordo catene da neve; ma gli automobilisti emiliano romagnoli rispettano questa regola? Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat*, nonostante l’obbligo, in Emilia-Romagna nell’ultimo anno circa 35.500 guidatori hanno viaggiato senza la strumentazione obbligatoria.

Estendendo l’analisi a livello nazionale, il numero di automobilisti che nell’ultimo anno non si è dotato di dispositivi antisdrucciolo è pari a circa 1,2 milioni, ma quest’anno, secondo quanto emerso dall’indagine, la platea di italiani potenzialmente a rischio multa potrebbe essere addirittura più ampia e arrivare a 1,7 milioni.

«Oltre agli evidenti rischi in termini di sicurezza e alle possibili sanzioni amministrative, girare in auto su strade che prevedono l’obbligo di catene da neve, gomme invernali o quattro stagioni senza esserne dotati, comporta dei rischi anche dal punto di vista assicurativo» – spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «In caso di incidente, qualora il sinistro sia stato causato o aggravato proprio dall’assenza della strumentazione obbligatoria, la compagnia potrebbe applicare sull’assicurato il diritto di rivalsa e chiedere un rimborso delle somme pagate ai terzi danneggiati».

Va precisato che l’obbligo di montare pneumatici invernali o avere a bordo catene da neve nel periodo indicato dalla legge vale solo per quelle strade dove l’ente proprietario del tratto ha prescritto, tramite apposita ordinanza e segnaletica, tale obbligo. Chi percorre queste strade senza l’equipaggiamento antisdrucciolevole rischia una multa che può arrivare, a seconda del contesto e delle condizioni metereologiche, fino a 168 euro nei centri abitati e a 335 euro sui tratti extraurbani e autostradali.

Come si sono comportati invece gli automobilisti virtuosi dell’Emilia-Romagna? La scelta più condivisa nell’ultimo anno è stata quella di montare gomme invernali; nella regione lo ha fatto circa il 42% di chi si è adeguato alla norma. Al secondo posto si trovano i pneumatici quattro stagione, scelti da quasi 1 automobilista su 3 mentre il restante 22% ha optato per le catene da neve.

Obbligatorie o no?

L’indagine commissionata da Facile.it ha voluto infine indagare il grado di conoscenza degli automobilisti dell’Emilia-Romagna rispetto alle indicazioni di legge in relazione ai dispositivi di sicurezza; alla domanda “Secondo lei è obbligatorio avere in auto le catene da neve o, comunque gli pneumatici invernali/quattro stagioni”, il 96% ha risposto affermativamente. 

Un dato certamente positivo, anche se andando ad indagare più da vicino il livello di conoscenza dei rispondenti, emerge chiaramente come le opinioni siano differenti e non sempre corrette. Tra coloro che hanno dichiarato che le catene e gomme invernali sono obbligatorie, solo nel 35% dei casi hanno saputo indicare con esattezza il periodo e le condizioni nelle quali è necessario dotarsi di tale strumentazione. Molto spesso, invece, si ritiene erroneamente che durante l’inverno siano obbligatorie ovunque (56%) o solo quando si viaggia in montagna (11%). Vi è addirittura un 4% che crede che questi dispositivi siano obbligatori tutto l’anno; convinzione errata quando si parla di gomme invernali che, al contrario, vanno sostituite con pneumatici estivi dopo il 15 aprile.

* Metodologia: n. 1.505 interviste CAWI con un campione rappresentativo degli individui patentati, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale.  Indagine condotta tra il 28 e il 30 ottobre 2019.

In Emilia-Romagna solo l’1,03% delle auto è elettrico

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, in Emilia-Romagna la diffusione di automobili elettriche e ibride è ancora marginale tanto che, secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 questi modelli erano poco più di 29.660, vale a dire l’1,03% del parco auto circolante in Emilia-Romagna. La percentuale, seppur bassa, risulta essere superiore al valore nazionale (0,66%) e fa guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica italiana.

Ma quali sono le province dell’Emilia-Romagna con la maggior concentrazione di veicoli elettrici e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

La mappa provinciale delle automobili elettriche e ibride

In testa alla classifica delle province della regione si trova Bologna; qui, a dicembre 2018, le autovetture elettriche e ibride erano pari all’1,87% del totale auto circolanti, valore corrispondente a poco più di 11.490 unità; la percentuale fa guadagnare al capoluogo anche il primo posto nella graduatoria nazionale. Seguono sul podio la provincia di Modena, dove la percentuale di automobili elettriche/ibride è pari a 0,98% (corrispondente a 4.607 unità) e quella di Reggio Emilia, con una percentuale pari a 0,94%, vale a dire 3.258 vetture.

Al quarto posto si posiziona la provincia di Parma, dove lo 0,84% delle automobili è alimentato a elettricità/ibrido (pari a 2.453 unità), seguita da Piacenza (solo lo 0,80% delle vetture è elettrico/ibrido, pari a 1.473 auto) e Rimini (0,75%, ovvero 1.603 unità).

Chiudono la graduatoria regionale le province di Ferrara (0,68%), Ravenna (0,67%) e, all’ultimo posto, quella di Forlì-Cesena, dove solo lo 0,55% delle automobili è elettrico/ibrido.

«Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

Non solo elettriche…

Il dato relativo all’Emilia-Romagna, secondo l’analisi di Facile.it, migliora notevolmente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 545.810 veicoli, ovvero il 19% del totale parco auto circolante in Emilia-Romagna. La percentuale fa guadagnare alla regione il secondo posto nella classifica italiana per quanto riguarda le automobili ecosostenibili; a livello nazionale le auto green rappresentano solo il 9,3% del totale vetture in circolazione.

Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, emerge che Ravenna è l’area dell’Emilia-Romagna più sensibile alle automobili green, che qui rappresentano il 21,3% delle autovetture circolanti, seguita a breve distanza da Bologna (21%). Le due province guadagnano, rispettivamente, anche la seconda e la terza posizione nella graduatoria nazionale per peso delle automobili green. Sul gradino più basso del podio regionale, invece, si posiziona la provincia di Ferrera (20,2%).

Continuando a scorrere la classifica regionale, al quarto posto, pari merito, si trovano le province di Forlì-Cesena e Reggio Emilia, dove il peso delle auto green è pari al 19,3% del totale vetture circolanti nelle due aree.

Percentuali al di sotto del valore regionale, ma comunque elevate, per le province di Parma (18,7%) e Rimini (18%). Chiudono la graduatoria la provincia di Modena (16,5%) e, all’ultimo posto, quella di Piacenza, dove solo il 13,7% delle automobili ha un’alimentazione diversa da diesel e benzina.

RC auto: Rimini è la città dell’Emilia-Romagna dove la prima classe costa di più

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it* la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo in Emilia-Romagna era pari a 524,43 euro, valore in calo del -3,36% rispetto a luglio 2018. Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti i conducenti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi proposti possono variare fino al 59,1% a seconda della città di residenza.

Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4 unica vettura del nucleo familiare e assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni).

Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che, tra le principali città della regione Rimini è quella con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 307,38 euro, vale a dire il 59,1% in più rispetto a quella rilevata per gli automobilisti di pari profilo residenti a Modena (193,23 euro).

Alle spalle di Rimini si trova Reggio Emilia, dove la migliore offerta disponibile per un guidatore in prima classe di merito che vuole assicurare la propria vettura è pari a 262,74 euro; segue Bologna, con una miglior tariffa pari a 246,00 euro, anche se nel capoluogo il miglior premio per un automobilista in prima classe può variare a seconda del CAP di residenza e, in alcuni casi, salire addirittura sino a 255 euro.

Al quarto e quinto posto si posizionano le città di Forlì e Cesana, dove la tariffa più bassa per i guidatori in prima classe di merito è pari, rispettivamente, a 231,88 euro e 219,05 euro. A poca distanza si trova Ferrara (216,15 euro), seguita a stretto giro da Parma (211,16 euro).

Tra le città più economiche dell’Emilia-Romagna per chi guida in prima classe di merito ci sono invece Ravenna, dove il premio più basso disponibile è pari a 204,85 euro, Piacenza, con una migliore offerta pari a 193,73 euro e Modena (193,23 euro).

«Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 639.328 preventivi effettuati in Emilia-Romagna dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 7 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza  assicura la vettura con formula guida esperta.

RC Auto: nel 2019 aumenti per 100.000 residenti in Emilia Romagna

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 100.000 residenti in Emilia Romagna; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 38.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Emilia Romagna, ha evidenziato come il 4,12% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile, nel corso del 2018, di un incidente che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta persino superiore alla media nazionale (3,83%) ma, ed almeno questa è una buona notizia, leggermente in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti emiliano romagnoli che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 4,38%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Emilia Romagna, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 570,63 euro, valore in aumento del 6,69% rispetto alle stesso mese del 2017.

L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Bologna (4,78%), seguono in classifica gli automobilisti di Parma (4,51%) e Modena (4,28%). L’area con i valori più bassi è invece Piacenza, dove solo il 3,16% degli automobilisti ha denunciato un incidente con colpa, seguono Reggio Emilia (3,29%) e Ferrara (3,43%).

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione dell’Emilia Romagna, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 4,13% del campione, mentre tra le donne la percentuale è appena più bassa, pari al 4,11%.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 5,24% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica, ma con valori sensibilmente inferiori, impiegati (4,84%) e i dirigenti (4,76%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono gli agenti di commercio e gli studenti ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente lo 0,73% e l’1,09%.

Di seguito le classifiche regionali e provinciali degli automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa nel periodo di tempo considerato.

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, la ricerca è basata su 563.923 preventivi effettuati in Emilia-Romagna su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

 

 

 

Il vivaismo di Geoplant vince la scommessa di MASPES

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Locale

Il progetto sperimentale promosso dal CRPV e finanziato da alcune Organizzazioni di Produttori e vivaisti – tra cui Geoplant Vivai – presenta ufficialmente le sue nuove varietà: Nirosa 1 e Nirosa 2.

Sinergia, innovazione e interprofessionalità: sono queste le parole d’ordine emerse il 25 giugno nel corso della conferenza stampa a tema MASPES indetta dal CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali) e aperta dall’intervento dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna Simona Caselli.

Il progetto MASPES, fondato su metodologie innovative basate sulla genomica e in particolare sulla MAS (Marker-Assisted Selection, cioè selezione assistita), ha presentato a un composito pubblico di produttori, vivaisti, consumatori – ma anche di scienziati e Istituzioni coinvolti in prima linea nel programma – l’output che si era preposto, ovvero alcune promettenti selezioni di drupacee, studiate per rispondere alle esigenze del consumatore e, contemporaneamente, alle richieste del mercato.

Fra le varietà già licenziate alcuni anni fa, per albicocco fanno capolino Pieve, caratterizzata da buona rusticità, ottimo sapore e aspetto attraente, e Petra, interessante per la pezzatura elevata e la notevole consistenza del frutto. Per quanto riguarda il pesco va segnalata Bordò, varietà precoce dalla buonissima consistenza, mentre tra le nettarine emergono Rebus 028, varietà anch’essa precoce, con un gusto e un aspetto decisamente gradevoli, e Dulciva, cultivar tardiva altamente produttiva.

Se da un lato è importante dar conto dell’effetto concreto della ricerca – rintracciabile nell’individuazione di varietà dotate di buona rusticità, aspetto piacevole, gusto intenso e considerevole resistenza alle patologie (Sharka e Monilia su tutte) – dall’altro occorre sottolineare l’incidenza della cooperazione dell’intera filiera per realizzare il progetto.

La società agricola Geoplant Vivai di Savarna (RA) ha dimostrato di credere nel rapporto tra vivaisti e produttori e di voler convogliare le proprie risorse in un progetto capace d’innalzare la qualità della produzione vivaistica, attraverso l’offerta di piante già strutturate e pronte a una rapida immissione sul mercato. Un traguardo, quello raggiunto con MASPES, che dimostra l’importanza dell’impegno di Geoplant nel campo dell’innovazione varietale ma anche la plus valenza della cooperazione in materia di ricerca e sperimentazione: “ritengo che tutte le anime della filiera debbano far fronte comune per raggiungere dei risultati condivisi – ha affermato Secondo Danesi, fondatore di Geoplant Vivai – partendo, per esempio, dal miglioramento delle tecniche di conservazione e dall’investimento sui campi di piante madri”.

Focalizzati sul progetto MASPES anche i contributi di Raffaele Drei (neo Presidente del CRPV), del prof. Daniele Bassi dell’Università degli Studi di Milano, del Direttore di CRPV Alvaro Crociani e di Piero Turroni (rappresentante dei Produttori New Plant), convinti sostenitori del lavoro di squadra e del valore della qualità nella proposta di nuove selezioni.

Il coordinatore tecnico di MASPES Stefano Foschi (CRPV) ha inoltre illustrato le peculiarità di altre due cultivar nate dal progetto di breeding MASPES, Nirosa 1 e Nirosa 2: varietà autofertili che si differenziano per lo standard qualitativo molto elevato, soprattutto per quanto concerne il gusto, gli aromi e il grado zuccherino. Si tratta di varietà bicolori dalle particolarità organolettiche di altissimo profilo, a fronte delle quali è lecito ravvisare delle analogie rispetto a cultivar di albicocco un tempo molto affermate e oggi non più disponibili sul mercato (una su tutte: “Reale d’Imola”).

L’intervento di Simona Caselli, Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, ha invece ricordato il ruolo di primo piano della regione nell’attività di ricerca, testimoniato dal numero fuori dal comune di GOI (Gruppi Operativi per l’Innovazione) costituiti nell’ambito della rete dei Partenariato Europeo dell’Innovazione (PEI): “L’Italia – ha precisato l’Assessore – ha 150 GOI, di cui 93 provengono dall’Emilia-Romagna. Un dato straordinario, che diventa ancor più sorprendente se valutato nel panorama complessivo dell’Unione Europea, che conta attualmente circa 400 GOI”. L’Assessore Caselli ha ribadito infine l’importanza della sinergia tra la parte scientifica e quella vivaistico-produttiva, senza cui il processo di ricerca e sviluppo non potrebbe essere avviato.

www.geoplantvivai.com

Alessio Di Franco parla del reportage dedicato ad Antonio Ligabue

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

In occasione della mostra fotografica personale del talentuoso Alessio Di Franco, in allestimento dal 26 Maggio al 17 Giugno 2018, a Gualtieri (RE), il paese del famoso Antonio Ligabue, abbiamo intervistato il fotografo, attualmente impegnato in un progetto dedicato al rinomato artista.

D: Come nasce l’idea di creare un reportage fotografico dedicato ad Antonio Ligabue?
R: L’idea nasce passeggiando per le vie di Gualtieri e di Guastalla. A partire dal 26 maggio fino al 17 giugno, presso lo spazio artistico “Arte In Bottega 78” di Maurilio Iembo, è allestita la mia mostra fotografica. Ho scelto di dedicare parte della mia permanenza a Gualtieri alla realizzazione di un reportage in onore del grande artista Antonio Ligabue. Si tratterà di una serie di fotografie, che raccontano il rapporto di questo artista con la vita quotidiana del paese ai giorni nostri. Ora, come tutti sanno, si sta lavorando ad un nuovo film dedicato al “Tony” quindi è sembrato curioso ripercorrere il sistema di pubblicità e appunto di relazione con la civiltà odierna. Infine, durante il finissage che si terrà sabato 16 giugno a partire dalle ore 18, sarà presente anche il Professor Giuseppe Caleffi, direttore della Casa-Museo Antonio Ligabue.

D: Come valuti questo artista grande maestro del naif che ha avuto un percorso esistenziale così sofferto e travagliato?
R: Credo che lui non sia solamente un maestro inteso in senso artistico, ma che sia soprattutto un maestro di vita. Ligabue insegna che con convinzione si può arrivare ad essere ciò che si vuole. Mi viene da pensare ai giovani d’oggi che alla prima delusione, alla prima difficoltà, decidono di cambiare strada perché non saranno mai ciò che vogliono. Insomma, forse oggi siamo un po’ una società che vuole tutto o niente. Con la tecnologia e il benessere di vita, siamo abituati ad aver sempre tutto subito e alla portata di mano, tal volta senza nemmeno spostarci dal divano. Antonio Ligabue è questo, un uomo che nella sua fragilità aveva una forza immensa.

Il 27% degli emiliano romagnoli litiga almeno una volta a settimana per ragioni di risparmio familiare

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Italia, Lifestyle

Più di un emiliano romagnolo su quattro (27%), almeno una volta a settimana litiga in famiglia per ragioni legate al risparmio e comunque, a livello complessivo, in regione si discute per questi motivi all’incirca una volta ogni 15 giorni. Questi alcuni dei dati emersi dall’indagine* commissionata in occasione dell’apertura del Facile.it Store di Parma da Facile.it a mUp Research che, con l’ausilio di Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione italiana per scoprire come viene gestito il risparmio all’interno delle famiglie.

Ma quali sono le principali ragioni che spingono i residenti in Emilia Romagna a discutere sul risparmio? Alla domanda, il 60% degli intervistati ha risposto “perché uno di noi è veramente sprecone”, mentre il 40%, di contro, afferma che la causa sia l’eccessiva parsimonia di qualcuno dei componenti della famiglia. Ad essere indicati come spreconi sono soprattutto gli uomini (60%), quando si chiede ci invece sia il più parsimonioso in famiglia, a vincere sono le donne (55%).

L’indagine ha voluto mettere a fuoco i comportamenti messi in atto dalle famiglie dell’Emilia Romagna al fine di ridurre i costi. Interessante notare come le azioni più comuni siano legate al consumo d’acqua; gli emiliano romagnoli sono molto attenti a fare la doccia, dosando bene l’acqua, anziché il bagno (scelta indicata dal 60% dei rispondenti), o a chiudere il rubinetto quando si lavano i denti (74%), ma quando si tratta di usare la lavatrice o lavastoviglie solo se a pieno carico lo fa addirittura l’82% dei residenti in regione, contro il 70,7% della media nazionale.

Al fianco di queste azioni, atteggiamenti virtuosi ormai entrati tra le abitudini quotidiane, dall’indagine sono emersi anche comportamenti meno comuni e, in alcuni casi, forse eccessivi tanto che il 79% dei rispondenti (a fronte di una media italiana pari al 74%) dichiara di avere in famiglia un componente affetto da “manie da risparmio” al limite dell’esagerato.

Le bollette di luce e gas pare rappresentino una sorta di incubo per le famiglie della regione tanto che, quando si chiede di esplicitare quali siano i comportamenti messi in atto per risparmiare, il primo posto è occupato dalla voce “spengo le luci di casa quasi in modo maniacale” (79%) e il secondo da quella “tengo la temperatura di casa al minimo” (47%).

Altro capitolo importante il risparmio in cucina; circa un rispondente su quattro dichiara di riutilizzare più volte pellicola e stagnola per alimenti, uno su dieci, invece, di acquistare solo cibo prossimo alla scadenza e quindi in offerta.

Ma quanto risparmiano le famiglie emiliano-romagnole? Nonostante gli sforzi, poco; secondo l’indagine il risparmio medio ottenuto in questo modo dai residenti è basso; pari ad appena 238 euro all’anno.

Dalla ricerca sono inoltre emerse indicazioni relative alle spese che incidono maggiormente sul budget familiare e assicurazione auto, luce e gas sono risultate essere quelle più importanti. Nonostante molti dichiarino di essere già riusciti nel 2017 a ridurre il peso della bolletta del gas (33% del campione) e di quella elettrica (27%), queste rimangono le voci che le famiglie dell’Emilia Romagna vorrebbero ulteriormente alleggerire (61% e 60%), seguite dalla polizza auto, indicata come spesa su cui si desidera risparmiare dal 58% degli intervistati.

* Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra dicembre 2017 e marzo 2018.

Nel 2018 aumento del costo RC per circa 130.000 automobilisti emiliano-romagnoli

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (534,84 in Emilia Romagna); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 130.000 gli automobilisti emiliano-romagnoli che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 35.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti dell’Emilia Romagna, ha evidenziato come il 4,38% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore di poco superiore alla media nazionale, ferma invece al 4,22%.

Le differenze provinciali

Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Rimini che, con il 5,85%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Ravenna, con il 5,06% e Parma, con il 4,60%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Ferrara, dove solo il 3,81% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

Le professioni

Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione emiliano-romagnolo, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 4,77% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 4,17%.

Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 5,67% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per i commercianti (5,30%) e per i liberi professionisti (5,20%). Sul versante opposto, sono gli studenti e gli appartenenti alle forze dell’ordine ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo il l’1,60% ed il 2,84% ha denunciato un incidente con colpa.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

RC auto: in Emilia Romagna prezzi in aumento del 2,5%

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia, Mercati

Buone notizie per gli automobilisti dell’Emilia Romagna; nonostante un leggero aumento vissuto negli ultimi 12 mesi (0,90%) i prezzi dell’RC auto in Emilia Romagna continuano a rimanere inferiori ai valori medi nazionali. Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html), il più importante sito italiano di confronto dedicato al mercato assicurativo, ha evidenziato una differenza del 6,30% col premio RC auto pagato in Italia e un costo, sempre medio, della copertura RC a febbraio 2017, pari a 495,79 euro.

Secondo l’Osservatorio condotto da Facile.it (qui tutti i dati relativi allo studio sull’RC auto in Emilia Romagna:https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-emilia-romagna.html), l’incremento annuale sarebbe stato ancora più contenuto se la seconda parte dell’anno non avesse registrato un aumento pari al 2,59%.

Analizzando i dati per provincia è emerso come, nei dodici mesi, a subire i rincari maggiorisiano state Ferrara con un aumento percentuale dei prezzi del 3,77% e Modena dove gli automobilisti hanno subito un aumento del 2,14% delle tariffe RC auto. Aumento corrispondente al 2% anche nella provincia di Reggio Emilia.

In assoluta controtendenza i numeri per gli assicurati della province di Forlì-Cesena e di Parma,; per loro non solo nessun aumento in ottica annuale, ma addirittura una riduzione. A Forlì-Cesena la riduzione dei prezzi è considerevole e corrisponde al 4,75%; a Parma la riduzione su base annuale è pari allo 0,93% anche se sarebbe potuta essere ancora maggiore se negli ultimi sei mesi i prezzi non fossero aumentati del 4,91%.

Parlando in termini di costi assoluti e non di variazioni percentuali, Rimini, con i suoi 560,93 euro è la provincia in cui assicurare un‘auto costa di più; al secondo posto si piazza Bologna, con un premio medio pari a 525,92 euro. Terzo posto in classifica per Ravenna, con 500,18 euro. In fondo alla classifica, con 440,15 euro troviamo Ferrara nonostante il più alto aumento regionale negli ultimi 12 mesi.

Con un’età media pari a 8,90 anni, i veicoli circolanti in Emilia-Romagna risultano più giovani della media nazionale (9,5 anni), ma nonostante questo è comunque l’assistenza stradale la garanzia aggiuntiva più richiesta dagli automobilisti emiliano-romagnoli; la inseriscono nel preventivo il 35,15% degli assicurati; seconda la copertura contro gli infortuni al conducente (21,78%), che precede di poco la tutela legale (21,05%).