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Pavimenti VITRITRUF antitrauma: una scelta intelligente

Scritto da alessia martalò il . Pubblicato in Aziende

Da oltre 20 anni, VITRITURF è leader nel settore della realizzazione e della produzione di pavimentazioni di sicurezza in gomma ed antitrauma.

Da sempre punto di riferimento per l’installazione di superfici di sicurezza, VITRITURF ha realizzato migliaia di progetti in tutto il mondo. Avvalendosi di personale specializzato con una lunga esperienza alle spalle, VITRITURF produce pavimentazioni per campi gioco, per palestre e per l’industria, sempre nel pieno rispetto degli standard di sicurezza e di resistenza all’usura previsti dalle normative vigenti.

VITRITURF: le pavimentazioni in gomma per le aree gioco

VITRITURF sa bene quanto sia importante la sicurezza nelle aree gioco frequentate dai bambini. Ed è per la sicurezza dei più piccoli che questa azienda ha progettato la pavimentazione in gomma antitrauma Playground System che, attualmente, è molto utilizzata per il rivestimento di parchi pubblici e di aree scolastiche dal sottofondo duro e regolare.

Questi rivestimenti sono costituiti da un tappeto di base di granuli oppure di filamenti di gomma riciclata il cui spessore è variabile. Tutte le gomme di cui sono costituiti i pavimenti antitrauma targati VITRITURF sono miscelate con appositi leganti a base poliuretanica.

Le pavimentazioni in gomma antitrauma sono tutte certificate in base alla norma EN 1177, sono atossiche ( a norma EN 71-3) ed omogenee ovvero sul rivestimento non sono presenti giunture. Inoltre, le pavimentazioni antitrauma in gomma di VITRITURF  vengono applicate a mano in loco ed uniscono all’estrema sicurezza anche una buona dose di estetica.

Tutte le pavimentazioni antitrauma di VITRITURF si prestano alla realizzazione di disegni, loghi e decorazioni in modo da rendere l’ambiente di gioco ancora più divertente.

Le pavimentazioni in gomma di VITRITRUF per lo sport

Uno dei rivestimenti targati VITRITRUF più utilizzati e richiesti è Multipurpose system, un sistema multiuso costituito da uno strato unico di gomma vergine 100% EPDM. Questo particolare rivestimento è l’ideale per pavimentare terrazzi, cortili, vialetti, camminamenti e spazi multifunzionali interni ed esterni.

Anche Vitriturf Sport è la pavimentazione sportiva in gomma che garantisce drenaggio, sicurezza, elasticità ed è ideale per rivestire palestre, sale fitness e campi multisport.
Entrambe le pavimentazioni in gomma che abbiamo citato sono antitrauma e classificate Classe 1 di resistenza al fuoco.

Parliamo di bioedilizia

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Ambiente, Aziende, Casa e Giardino, Tecnologia

Che cos’è la bioedilizia? La bioedilizia è una particolare branca dell’architettura che è particolarmente attenta, sensibile al tema della preservazione dell’ambiente. Infatti questa disciplina si propone come scopo la progettazione e la successiva costruzione di edifici, di immobili fatti in modo da ridurre l’impatto che questi hanno sul nostro ecosistema. Insomma la bioedilizia è considerata “green”, cercando di trasformare i vecchi stili di costruzione attraverso la combinazione con nuove tecniche raffinate, che pur essendo moderne spesso attingono dalle tradizioni passate.

Cosa intendiamo quando diciamo che la bioedilizia è figlia del passato? Fondamentalmente a causa della sua cosiddetta vocazione ambientale: infatti la bioedilizia è un processo di riscoperta. Si vanno a cercare i materiali ecosostenibili che derivano dal proprio patrimonio naturale, come il legno, la pietra o anche la canapa ed il bambù. Materiali in grado di fornire calore, bellezza e comfort pur essendo perfettamente funzionali all’utilizzo legato all’isolamento ed alla robustezza di un edificio.

Pur essendo materiali “antichi”, questi vengono trattati attraverso delle tecniche e dei sistemi di nuova generazione, ma soprattutto vengono realizzati attraverso cicli produttivi virtuosi. Anche perché uno degli scopi principali è quello di diminuire drasticamente il consumo delle materie prime utilizzate per costruire, tendendo ad una ripopolazione soprattutto delle zone verdi del pianeta. Si vuole creare una tipologia di costruzione efficiente, ma rispettosa dell’ambiente circostante qualsiasi sia la sua destinazione. I progetti sono molto complessi ed abbracciano l’ambiente, cosa che dà vita ad edifici che si basano sul rispetto e sulla rigenerazione delle materie prime. E’ una situazione poco valutata purtroppo nell’edilizia tradizionale, pur essendo molto lungimirante.

L’armonia di queste costruzioni deriva da una progettazione che non sfrutta i terreni, ma che riesce ad assicurare agli abitanti tutto il comfort necessario negli spazi utilizzati. Negli edifici sono utilizzate tecniche di ventilazione in grado di abbattere le risorse energetiche necessarie e di proporne addirittura in più, le cosiddette case attive, che sono in grado di autoalimentarsi senza l’utilizzo di fornitura esterna, ma che addirittura forniscono energia ad altri perché ne producono in eccesso.

Il futuro della bioedilizia guarda ad una sinergia tra una progettazione fatta con metodo, all’utilizzo di materiali ecologici che impattano in modo minore sull’ambiente ed anche alla presenza importante della domotica, insieme di tecnologie atte a migliorare la vita all’interno della casa. Tutto questo in modo da creare costruzioni in grado di essere efficienti dal punto di vista energetico, ma comunque confortabili nell’utilizzo quotidiano.

Biohaus, case prefabbricate in legno ecologiche e sicure

Scritto da alessia martalò il . Pubblicato in Ambiente, Aziende, Casa e Giardino

Dal 1998 Biohaus, grazie alla propria rete di consulenti, tecnici e fornitori, attiva in tutto il territorio italiano, costruisce case prefabbricate in legno di altissima qualità, per abitare nel pieno rispetto della natura.

In Italia, la bioedilizia e la bioarchitettura hanno iniziato a diffondersi a macchia d’olio solo negli ultimi anni. Ma passi in avanti ne sono stati fatti molti. Biohaus progetta e realizza case prefabbricate ecologiche in legno utilizzando le tecniche e i materiali più all’avanguardia, grazie alla preziosa consulenza di tecnici esperti di bio edilizia. L’azienda, con sede in provincia di Udine, è in grado di seguire il cliente in tutti gli step necessari alla progettazione e alla realizzazione della casa ecologica dei propri sogni.

Si parte proprio dal progetto iniziale, con il supporto dei nostri architetti che, insieme al cliente, valuteranno nel dettaglio tutti gli aspetti legati all’impiantistica e alle scelte architettoniche, fino a quando il cliente non è soddisfatto al 100%. Occorre verificare e studiare ogni singolo dettaglio, incluse naturalmente le finiture, con lo scopo di arrivare ad un progetto condiviso e trasparente nei costi di realizzazione.

Le singole strutture vengono poi lavorate e assemblate in cantiere, utilizzando il metodo costruttivo denominato Platform, in grado di garantire la sigillatura delle strutture e, dunque, prestazioni energetiche ottimali. Una casa prefabbricata in legno garantisce tempi di assemblaggio piuttosto rapidi, anche grazie al prezioso supporto di artigiani e professionisti che si occuperanno al meglio delle finiture dell’abitazione.

Non manca, naturalmente, il servizio di assistenza postvendita, con linea dedicata.

Le case in bioedilizia Biohaus, come abbiamo visto, utilizzano il legno, materiale ecologico per eccellenza, utilissimo per garantire il perfetto isolamento delle pareti, nonché un ottimo livello di isolamento acustico. Biohaus utilizza anche cellulosa – derivante da materie prime riciclate, argilla cruda, fibrogesso, fibra minerale e canapa. Si tratta di materiali ecologici e riciclabili, realizzati e lavorati con basso impiego di energia.

La casa passiva Biohaus, dunque, si conferma come abitazione in grado di garantire il massimo comfort oltre che un importante risparmio di energia, grazie al basso utilizzo di impianti di riscaldamento e raffrescamento e alla possibilità di installazione di impianti solari. L’attenzione al risparmio, infatti, è uno dei punti cardine della filosofia delle case in bioedilizia.

Per questo, vengono attentamente valutati – sin dalla fase di progetto – tutti gli aspetti inerenti alla fattibilità della casa prefabbricata, dalla posizione dell’edificio (al fine di sfruttare meglio l’energia solare) all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, che permettono di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Contatti:

33010 Tavagnacco (UD)
Via Marconi, 81 A
Tel. 0432.299792
Fax 0432.508940
info@biohaus.it

Nuovo sito della S.C.A. Montaggi SNC – Azienda specializzata nel montaggio di ponteggi per l’edilizia, la cantieristica navale ed il pubblico spettacolo.

Scritto da Fabrizio webmaster il . Pubblicato in Aziende, Nuovo Sito Web

La S.C.A. MONTAGGI S.N.C. è un’azienda specializzata nel montaggio di ponteggi per l’edilizia, la cantieristica navale ed il pubblico spettacolo.

Nasce come azienda a conduzione familiare nel 2009 per poi svilupparsi rapidamente fino a raggiungere le attuali dimensioni grazie anche all’esperienza maturata nei vari settori dai due titolari che hanno iniziato ad operare nel campo sin dal 1998.

L’esperienza pluriennale maturata nel settore fa si che la S.C.A. MONTAGGI S.N.C. è in grado di offrire alla propria clientela le soluzioni di ponteggio più adatte ad ogni tipologia di intervento garantendo professionalità e competenza.
Siamo in grado di operare, oltre che sul territorio del Friuli Venezia Giulia e nel Triveneto, anche su tutto il Nord Italia.

Per quanto riguarda il settore navale e meccanico siamo in grado di operare su tutto il territorio nazionale con alcune esperienze anche nei paesi della Comunità Europea.

La S.C.A. MONTAGGI S.N.C. dispone di un magazzino in provincia di Gorizia a servizio del territorio Gorizia – Trieste e di un deposito a Villa Santina (in provincia di Udine) a servizio delle province di Udine e Pordenone.

La S.C.A. MONTAGGI S.N.C. non utilizza mai personale di squadre esterne per il montaggio dei ponteggi ma esegue i montaggi con il proprio personale.

Mercato immobiliare sempre in calo: Intervistato l’imprenditore Giovanni Gelmetti parla delle novità dell’edilizia

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Casa e Giardino, Italia, Opinioni / Editoriale

Secondo i dati, il 2013 è stato un anno nero per il mercato immobiliare. Le compravendite sono calate del 10% circa, con numeri al di sotto dei livelli del 1985. Abbiamo contattato l’imprenditore Giovanni Gelmetti, molto attivo nel settore, ideatore di uno dei grattacieli residenziali di Milano, la Giax Tower, per sentire il suo parere da esperto.

D: Cosa pensa si potrebbe fare per iniziare a risollevare l’immobiliare?

R: Secondo me, prima di tutto bisogna credere nelle innovazioni. Sono convinto che tutte le idee originali e creative che stanno nascendo e che si stanno sviluppando in Italia, porteranno un grande beneficio al nostro Paese.

D: A proposito di novità. Una delle ultime tendenze punta all’edilizia etica. Si stanno infatti sviluppando dei progetti di cohousing per anziani. In cosa consistono e cosa ne pensa?

R: Credo siano progetti imprenditoriali molto ambiziosi e lodevoli. Premetto che seguo particolarmente la filosofia del “coabitare”, che ho applicato anche per l’ideazione della Giax Tower, dunque sostengo fortemente queste iniziative. Il cohousing per anziani semplificherà la vita di molti, perché andrà in contro alle esigenze e alle necessità di chi non è in grado di pagare ingenti affitti, di chi è stanco di stare da solo, di chi vuole vivere bene nel contesto della propria abitazione. Ho sentito inoltre che in queste palazzine, che non hanno nulla a che vedere con le Residenze Sanitarie Assistenziali, ci saranno molteplici aree comuni, la possibilità di avere la spesa a domicilio, il personale domestico, servizi infermieristici e soprattutto la vigilanza 24 ore su 24.

D: Oltre allo sviluppo di “idee creative”, cos’altro potrebbe giovare al mercato?

R: Sicuramente la popolazione ha bisogno di incentivi. I giovani tendono a restare in famiglia, le famiglie faticano ad arrivare a fine mese, i pensionati non hanno abbastanza introiti, gli investitori non credono più nel settore e via dicendo, dunque la maggior parte degli italiani evita di acquistare, cambiare o costruire casa. C’è bisogno di un aiuto, una spinta da parte dell’alto, che faccia sentire alla popolazione un reale sostegno. L’immobiliare è un indotto incredibile dell’economia e bisogna prestarne particolare attenzione. Dopotutto, ognuno di noi deve avere una casa, è un bene primario.

Cenni storici sulle tensostrutture

Scritto da seoguru il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Quando parliamo di una tensostruttura ci riferiamo ad un edificio che è stato realizzato con dei particolari materiali che vengono mantenuti in posizione tramite la tensione. Accade molto spesso che tali strutture vengano utilizzate come coperture negli edifici oppure per creare delle coperture temporanee, ad esempio in occasione di eventi fieristici.

In commercio sono presenti diversi tipi di tensostrutture: alcuni sono composti da cavi e tiranti ed hanno sostegno a delle coperture realizzate in tela o lamiera, mentre altri sono realizzati con materiali come il cartone (tra questi ultimi troviamo quelle dell’ architetto giapponese Shigeru Ban).

L’origine delle tensostrutture risale a poco tempo fa. A crearle per la prima volta e’ stato ingegnere russo Vladimir Shukov che ne realizzò ben 8 in occasione della fiera di Nizza del 1896: questi padiglioni erano in grado di coprire una superficie molto ampia pari a circa 27 mila metri quadri.

La riscoperta di questo particolare tipo di tecnologia si è avuta a partire dal secondo dopoguerra ma, soprattutto, dopo il 1958, anno in cui è stato costruito il Sydney Myer Bowl a Melbourne, in Australia. Questa struttura era composta da un impalcatura il cui tetto era composto da una solida membrana.

Negli anni successivi, poi, il concept è stato ulteriormente sviluppato dall’architetto tedesco Frei Otto che optò per questa soluzione quando gli venne commissionato il progetto del Padiglione Tedesco in occasione dell’Expo 67 e dello Stadio Olimpico di Monaco di Baviera per le Olimpiadi del 1972.

A dimostrare particolare interesse per le tensostrutture nel corso degli ultimi anni sono stati gli architetti tedeschi, che ne hanno permesso un rapido progresso tecnologico: ora vengono realizzate con impalcature ancora più robuste e con materiali leggeri ed economici, che tuttavia non compromettono la sicurezza e la stabilità delle stesse.

Le tensostrutture più famose al mondo sono il Pontiac Silverdome , il Millennium Dome di Londra, l’Aeroporto della Mecca e l’l’Aeroporto internazionale di Denver

I materiali che vengono utilizzati più spesso nella realizzazione delle tensostrutture sono attualmente il poliestere per le tele e il pvc per la copertura di queste ultime, mentre per quel che riguarda le travature si preferisce optare per la fibra di vetro ricoperta da Teflon.

Per informazioni sulle tensostrutture in legno, invece, ti consiglio di consultare la guida gratuita offerta dal portale PrefabbricatiSulWeb.it.

FALEGNAMERIA BETTIN | DETRAZIONI RISTRUTTURAZIONI CASE E MOBILI

Scritto da juli709 il . Pubblicato in Ambiente, Casa e Giardino, Comunicati Stampa, Economia, Industria

LA FALEGNAMERIA BETTIN TI INVITA A LEGGERE LA NORMATIVA RIPORTATA DI SEGUITO. SIAMO DISPONIBILI A VALUTARE I TUOI PROGETTI

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DETRAZIONI FISCALI 2013 65% E 50% Il governo tenta di dare un po’ di fiato all’economia partendo dall’edilizia, uno dei principali comparti del nostro sistema produttivo e tra quelli maggiormente colpiti dalla congiuntura economica sfavorevole. Con il decreto approvato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri, viene confermata la maggiorazione dal 36% al 50% sui lavori di ristrutturazione, e prorogata fino al 31 dicembre 2013. Inoltre, il bonus sugli interventi ecologici sale dal 55% al 65%. Questa volta, infine, è compreso nel pacchetto uno sgravio sui mobili. Alberto Macchi, geometra, ci spiega nel dettaglio le misure varate.

LO SCOPO DEL PACCHETTO – «Si tratta di un intervento importante volto, anzitutto, a smuovere gli indecisi. Chi non poteva permettersi il lavoro di ristrutturazione prima, non potrà permetterselo neanche adesso. Chi, tuttavia, stava tentennando, ora ha una buona ragione in più per prendere una decisione».

COSA CI GUADAGNA LO STATO – «Il pacchetto 20-20-20 approvato dall’Unione europea prevede che entro il 2020 siano ridotte le emissioni di gas serra del 20%, sia innalzata al 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e portato al 20% il risparmio energetico. Fallire nell’impresa costerebbe, in termini di sanzioni, molto di più delle risorse destinate agli incentivi. Inoltre, gli incentivi, promuovendo i consumi nel mercato dell’edilizia, contribuiscono a sbloccare il settore. Che, in Italia, dispone della filiera produttiva più estesa ed è stato uno tra quelli maggiormente colpiti dalla crisi. Se l’edilizia si riprende, i guadagni degli operatori del campo si traducono in maggiore base imponibile e, di conseguenza, in maggiore gettito fiscale per lo Stato. Gli eventuali nuovi occupati, inoltre, sono fonti di tassazione Irpef».

GLI INCENTIVI PRINCIPALI

Bonus energetico 65% – «Dal primo luglio prossimo, fino al 31 dicembre 2013, i lavori che determineranno, nelle singole abitazioni, un risparmio energetico godranno di un agevolazione fiscale del 65%. In questo caso, l’incentivo viene maggiorato rispetto al 55% previsto in precedenza. Se i lavori sono effettuati a livello condominiale, si avrà tempo fino al 30 giugno 2014». Sono tuttavia previste modifiche rispetto all’attuale bonus, per cui non tutti i tipi di interventi saranno “coperti”. Occorrerà quindi attendere maggiori dettagli in merito e informarsi nel caso prima di cominciare i lavori.

Ristrutturazioni edilizia – «Sono prorogate di sei mesi le detrazioni per i lavori di ristrutturazione. Il bonus è stato confermato al 50%, fino a una spesa di 96 mila euro. Si avrà tempo sino al 31 dicembre 2014».

Bonus Mobili – «Si tratta di una novità: anche i mobili acquistati godranno della detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie. Il tetto di spesa massima è di 10mila euro, mentre l’acquisto dovrà essere necessariamente correlato al lavoro di ristrutturazione. Se un cittadino avrà rifatto, per esempio, la cucina, non potrà godere dell’incentivo per l’acquisto di un letto matrimoniale».

COME OTTENERE L’INCENTIVO – «La spesa dovrà essere necessariamente effettuata con un bonifico. Sarà necessario indicare, in esso, la causale dell’intervento e la partita Iva dell’azienda e il codice fiscale del committente. Per l’ottenimento del bonus fa fede la data del bonifico (che per ottenere i nuovi bonus sarà possibile effettuare a partire dal primo luglio) e non quella, per esempio, di inizio e fine dei lavori. Per tutte le altre pratiche (documentazione all’Asl, fatture, documentazione edilizia, ecc…), non dovrebbero esserci problemi di alcun tipo: tutti i lavori di questo genere, normalmente, non sono effettuabili in autonomia. Occorre affidarsi a dei professionisti. Fa parte del loro lavoro sapere di quale documentazione c’è bisogno ed entro quando presentarla. Tanto più se si tratta di un intervento condominiale. In quel caso, si dovrà occupare di tutte la pratiche l’amministratore di condominio».