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Vendere con passione, il saggio dello scrittore bulgaro Georgi Hristulev

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Vendere con Passione di Georgi Hristulev

Georgi Hristulev è il nuovo guru del commercio pronto a svelare i segreti per diventare un venditore efficace, di successo e – persino – virtuoso. “Vivi quello che vendi” è il messaggio chiave del suo manuale, una frase iconica da ricordare quando si tratta di vendere ghiaccio agli eschimesi. Non ci sono ricette miracolose o piani difficili da realizzare, solo un metodo di addestramento pragmatico, “Il virtuoso della vendita”, attraverso il quale l’autore chiarisce le caratteristiche che dovrebbero avere tutti coloro intenti a vendere auto, immobili, aspirapolveri, caffè o qualsivoglia prodotto.

Titolo: Vendere con passione

Autore:  Georgi Hristulev

Genere: Saggio

Casa Editrice: 03 Edizioni

Prezzo: €16.50

Formato: 15,5x23x1

Pagine: 171

CODICE ISBN: 9788894954517

<<Insistere o rifiutarsi di vendere quello che ci viene richiesto porta alla perdita dell’affare. Spiegare i vantaggi e gli svantaggi, e lasciare che sia il cliente a scegliere è una buona strategia. Fare del tuo meglio per consigliare un’alimentazione sana è nel tuo potere, ma non puoi – e non occorre – controllare le scelte dell’altro. L’importante è distinguere la buona vendita (ovvero la situazione vantaggiosa per tutti nella quale il venditore e il compratore sono soddisfatti: il venditore soddisfa le esigenze del cliente e per questo riceve il pagamento; in altre parole, entrambe le parti guadagnano) dall’inganno e dal vendere qualcosa non avvisando il cliente delle possibili negative conseguenze. Quando cerchi di esercitare un controllo sulle azioni e sulle abitudini del cliente, ne ottieni solo insoddisfazione>>.

Senza particolari formule magiche, Hristulev propone un percorso di studio teorico abbinato a esercizi pratici da seguire scrupolosamente. “Venditori non si nasce, si impara a esserlo”, ragion per cui il saggio diventa un’occasione di crescita personale e di sviluppo delle proprie capacità. Oggi, accade spesso che si prendano le distanze dagli agenti di vendita, rei di non svolgere (forse) un mestiere dietro una scrivania, dunque, “comodo” e senza troppi colpi di scena. Si tratta di un pregiudizio radicato nel tessuto lavorativo che andrebbe sdoganato e messo a tacere. La vendita regge l’economia intera, i posti di lavoro esistono perché ci sono aziende che vendono beni e servizi, lo stesso prodotto interno lordo (PIL) è legato al concetto di consumo, nonché alla vendita. Ma anche nella vita privata siamo tutti negozianti. In ogni ambito non vendiamo le nostre competenze, abilità, le nostre migliori risorse?

La vendita è una metafora della vita per realizzare se stessi, tant’è che il saggista se ne assume le responsabilità sottoponendo a chi legge, prima di addentrarsi nella lettura del testo, un contratto da firmare, corredato da alcune raccomandazioni per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Un approccio originale quello dello scrittore, complici gli studi di cinematografia alle spalle che gli hanno consentito di trovare l’equilibrio tra business e creatività. Georgi Hristulev spiega agli uomini d’affari e non solo, come ottenere di più. In altre parole, l’arte della compravendita consiste nell’imparare a proporre al cliente le cose per acquisire la risposta che si vuole e offrire la soluzione di cui l’altro ha bisogno, senza dimenticare 2 prerequisiti fondamentali: voglia di lavorare e perseveranza. Il libro è suddiviso in quindici capitoli che affrontano le diverse sfaccettature delle relazioni con i potenziali clienti. Si va così da un’analisi del linguaggio del corpo quando si comunica, alla descrizione delle varie fasi commerciali. Traguardo finale: costruire un rapporto nel tempo con un compratore. In che modo? Ad esempio, attraverso regali e bonus con cui lusingarlo. Attenzione e cura sono, quindi, marchi di fabbrica che consentiranno alle persone che acquistano di decidere se farlo o no, ancora una volta, nella stessa azienda.

TRAMA. La vendita è un processo semplice, in cui il venditore ottiene l’affare e prende i soldi. Lo scopo della guida è insegnare agli addetti del settore come farlo in modo rapido, efficiente e senza perdere di vista i propri principi. Il sistema è suddiviso in 4 stadi: il primo è la pianificazione, il secondo è il marketing, il terzo è l’incontro con il consumatore, il quarta riguarda la gestione dei soldi. Il compendio si occupa solo del terzo step ossia del momento in cui avviare la conversazione con l’acquirente fino al risultato finale. L’esito – ça va sans dire – può essere qualsiasi, ma è meglio ricevere denaro per il prodotto o servizio offerto. A tal proposito, Georgi Hristulev fornisce al lettore gli strumenti per gestire e affrontare eventuali imprevisti che possono verificarsi durante una vendita. Come attirare l’attenzione del cliente? Come concludere un affare? Tutti interrogativi che trovano una risposta grazie agli esempi e agli esercizi proposti, utili affinché i cosiddetti account memorizzino le informazioni teoriche e imparino ad applicare le nozioni impartitegli nel lavoro quotidiano.

L’AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

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BIOGRAFIA. Laureato in Regia Cinematografica e con una profonda passione per le vendite, Georgi Hristulev unisce le abilità acquisite in queste 2 attività per raggiungere standard elevati di eccellenza come venditore e professionista del settore. Master Practitioner in PNL, mediatore professionale, esperto in negoziazione, in strategia di marketing, ha ideato, progettato e applicato con successo il metodo formativo per essere “virtuoso della vendita”.

Contatti

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l’Importanza dell’Oro nell’Economia Reale e nella Finanza Moderna

Scritto da comproorofirenze il . Pubblicato in Affari, Aziende

La finanza moderna è caratterizzata da un gran numero di prodotti finanziari evoluti e innovativi, nonostante anche in questo ambito di estrema volatilità esiste una costante antica che anche oggi si impone al di là del tempo e degli eventi.
Questa costante si chiama oro, fin dalla notte dei tempi questo metallo prezioso ha determinato scelte e destini di interi popoli ed oggi continua ad avere un ruolo importante se non decisivo anche nelle economie moderne.
L’oro ha la caratteristica che riesce ad essere importante sia nella finanza moderna fatta dai mercati azionari sia nell’economia reale fatta di compra vendita di beni quotidiani.
A testimonianza di quanto sia reale l’importanza dell’oro anche nell’economia reale ci sono molti esempi, uno di questi sono i compro oro pisa, roma, milano e di tutte le altre città e non solo italiane.
Questo bene può essere venduto e acquistato in modo molto semplice anche quando si tratta di semplici oggetti e gioielli, per questo motivo l’oro ha un valore così importante anche nell’economia reale nessun bene è così facilmente monetizzabile.
Praticamente avere oro equivale quasi ad avere denaro contante con il vantaggio che questo bene prezioso ha la capacità di mantenere il suo valore anche durante i periodi di crisi economica più gravi.
Ciò che rende universale l’importanza dell’oro è che il suo valore è uguale in tutto il pianeta ed è stabilito in modo credibile da un meccanismo di valutazione ufficiale denominato Fixing dell’Oro, questo sistema consiste in una riunione delle più importanti banche del mondo che in base all’andamento della compra vendita quotidiana dell’oro ne stabiliscono il prezzo.
La credibilità dell’oro come bene di investimento è indiscussa a tutti i livelli basti pensare che ad assicurare parte delle proprie riserve finanziarie con l’oro sono addirittura gli stati sovrano che per mezzo delle proprie banche accumulano riserve auree di ingente valore.
La forza dell’oro nel mantenere il proprio valore è stata capace di resistere non solo alla più profonde crisi finanziarie mondiali ma anche alla distruzione e alle difficoltà delle guerre mondiali più devastanti quando il commercio di materie prime tra i diversi stati avveniva per mezzo di pagamenti in oro, l’unico che anche in quel periodo riusciva a mantenere credibilità come forma di pagamento.

Nel 2016 cresce del 17% la spesa per un attestato di prestazione energetica: 145 euro il costo medio nazionale

Scritto da Alessandra Moretti il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

La sistematicità dei controlli sui certificati di prestazione energetica e la sensibilità sempre maggiore nei confronti dell’ambiente in cui viviamo hanno contribuito nell’ultimo anno all’aumento dei costi per la redazione degli attestati detti comunemente APE. Secondo i dati dell’Osservatorio di ProntoPro.it, nel 2016 in Italia il costo medio nazionale di un certificato di prestazione energetica è aumentato del 17% rispetto alla spesa sostenuta nel 2015, con un budget pari a 145 euro.

Prendendo a campione un bilocale di 79 metri quadrati emerge che sicuramente non tutte le città hanno prezzi simili. Il podio delle città più care è dominato da tre capoluoghi del Nord Italia: a Trento, Trieste e Aosta si spende di più rispetto al resto d’Italia con un budget medio pari rispettivamente a 200 euro, 170 e 165 euro. Anche se non appare sul podio, la città di Milano si rivela in linea con i prezzi delle città del Nord Italia considerato che il costo medio per un APE è di 160 euro.

Per quanto riguarda le città in cui la redazione di un attestato energetico costa meno, i prezzi sono mediamente molto inferiori nelle città dell’Italia meridionale: a Potenza si spendono 100 euro, a Napoli 115 euro e a Campobasso 120.

 “Il leggero aumento dei costi dell’ultimo anno non va letto in chiave negativa. – ha detto Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – Esso rappresenta la dimostrazione del fatto che, nonostante la crescita numerica dei professionisti che offrono questo servizio, la concorrenza non sta più virando verso l’abbattimento dei costi a danno della qualità e della validità del documento”.

L’importanza dell’attestato di prestazione energetica è confermata dal fatto che lo studio dei consumi energetici e l’analisi delle attività svolte nella conduzione e nella gestione degli edifici permettono di individuare le misure di efficientamento energetico e di definire gli strumenti per una gestione più sostenibile degli immobili.

Segue tabella con i costi medi di redazione di un attestato di prestazione energetica per ogni capoluogo di provincia:

 

 

Regione Città Costo Certificazione
ABRUZZO L’Aquila €                          155,00
BASILICATA Potenza €                          100,00
CALABRIA Catanzaro €                          130,00
CAMPANIA Napoli €                          115,00
EMILIA ROMAGNA Bologna €                          145,00
FRIULI VENEZIA GIULIA Trieste €                          170,00
LAZIO Roma €                          125,00
LIGURIA Genova €                          165,00
LOMBARDIA Milano €                          160,00
MARCHE Ancona €                          150,00
MOLISE Campobasso €                          120,00
PIEMONTE Torino €                          135,00
PUGLIA Bari €                          140,00
SARDEGNA Cagliari €                          155,00
SICILIA Palermo €                          125,00
TOSCANA Firenze €                          140,00
TRENTINO ALTO ADIGE Trento €                          200,00
UMBRIA Perugia €                          160,00
VALLE D’AOSTA Aosta €                          165,00
VENETO Venezia €                          150,00
ITALIA €                          145,00

Uscita dall’euro conseguenze per l’Italia

Scritto da RemigioLordi il . Pubblicato in Economia, Opinioni / Editoriale

Uscita dall’euro: pro e contro

Il mondo politico, giornalistico e accademico si divide in due parti, ovvero: uscire dall’euro oppure restare nella moneta unica.

Ecco qui di seguito i vantaggi che potrebbero esserci se l’Italia uscisse dall’euro:

  • riacquistare competititvità sui mercati internazionali
  • libertà dai vincoli alla spesa in deficit
  • aumento della produzione e della occupazione

Gli svantaggi

  • per molti uscire dall’euro significherebbe bancarotta
  • l’uscita dall’euro non cancellerebbe le inadeguatezze degli apparati produttivi

Uscita dall’euro conseguenze per l’Italia

Se l’Italia esce dall’euro, questa non sarebbe una svalutazione come le altre, sarebbe una svolta storica perché sarebbe l’inizio di una rottura dell’unione monetaria europea. La fuga di capitali infatti non farebbe altro che aumentare a dismisura i livelli di interesse nei paesi periferici dell’area euro, facendo così precipitare il Paese in recessione.

Uscita dall’euro: L’Italia uscirà?

Secondo una recente ricerca è stato dimostrato che l’Italia è il Paese con la più alta probabilitàdi uscire dall’euro. Ebbene si, avete letto bene cari lettori..

Una parte del problema sta nel fatto che il nostro Paese come indicato nel Fondo monetario internazionale, ha seri problemi strutturali.

Al giorno d’oggi è veramente difficile aprire un’attività, difficile ampliarla. Tuttavia l’Italia ha sempre avuto problemi di questo genere anche quando c’era in circolazione la lira, ma almeno riusciva comunque a crescere.

E’ troppo caro per gli esportatori e d’altro canto è restrittivo per il governo che ha dovuto suo malgrado, tagliare il proprio budget.

Uscita dall’euro: conclusioni

Secondo gli analisti, l’addio all’euro e il ritorno alla lira comporterebbe una svalutazione del 30%. Di conseguenza schizzerebbe verso l’alto il costo delle materie prime, quali gas e petrolio, mentre il valore di case e terreni calerebbe. L’inflazione aumenterebbe e i conti correnti perderebbero valore per alcune decine di miliardi.

Insomma se l’Italia uscisse dall’euro le cose non sembrerebbero andare proprio per il verso giusto.

Le Garzantine anche in versione app per smartphone e tablet

Scritto da Maurizio Guerriero il . Pubblicato in Aziende, Istruzione, Libri

Le Garzantine sono enciclopedie tematiche ormai considerate veri e propri “classici” della divulgazione e vantano una lunga storia di successi.

L’attenzione della Garzanti agli sviluppi tecnologici in campo editoriale ha portato alla realizzazione delle app dei titoli più consolidati: grazie alla collaborazione con Edigeo, è ora possibile avere sempre a portata di mano questi pratici strumenti di consultazione, su smartphone e tablet.

Grazie a un’intuitiva interfaccia utente, tutte le app offrono facili opzioni di consultazione, che vanno dalla ricerca semplice nell’indice alla ricerca avanzata per lemmi o a tutto testo.

Le app le Garzantine sono acquistabili nei principali store online (iTunes, Google Play, Amazon) al prezzo di 9,99 €. Ecco nel dettaglio i titoli pubblicati in versione app:

Medioevo

Questa app esplora in 8500 lemmi la civiltà medievale in tutti i suoi aspetti: i luoghi e i popoli, la storia politica, sociale ed economica, i personaggi, le istituzioni e le strutture giuridiche, la religione, la cultura materiale, le credenze e le usanze, i riti e le feste, gli eroi e le leggende, la letteratura, la musica, la filosofia e la teologia, le arti e l’architettura, la scienza e la tecnica.

L’app contiene il database completo, frutto del lavoro da parte di un’équipe formata da giovani studiosi e specialisti di grande prestigio (fra cui Giuseppe Sergi, Massimo Montanari, Daniela Romagnoli, Maria Giuseppina Muzzarelli), e aggiornato con la consulenza scientifica di Glauco Maria Cantarella, docente di storia medievale a Bologna e saggista (I monaci di Cluny, 1995; Una sera dell’anno Mille, 2000; Medioevo, un filo di parole, 2002; Il sole e la luna. La rivoluzione di Gregorio VII papa, 2005).

Antichità classica

L’app di questo strumento di consultazione dalla lunga tradizione, che vanta la collaborazione di specialisti di alto livello, contiene il database completo.

In 8500 lemmi viene fornito un panorama dell’antichità classica in tutti i suoi aspetti: storia, geografia, diritto, economia, istituzioni politiche e sociali, mitologia, religione, lingua e letteratura, filosofia, scienze, teatro, musica, arti figurative e architettura. Dalle origini della civiltà cretese e micenea alla caduta dell’impero romano, questo vasto repertorio della civiltà greco-romana offre una panoramica anche sul resto del Mediterraneo e il Vicino Oriente, gli antichi popoli italici, il mondo giudaico e le popolazioni celtiche e germaniche.

Economia

L’app contiene il database completo e aggiornato all’ultima edizione. 4300 lemmi per capire il linguaggio dell’economia e della finanza, utilissimo per orientarsi, soprattutto in tempo di crisi, tra spread, rating, default, indici di borsa, debito pubblico. Numerose le voci dedicate agli economisti (da Adam Smith a Paul Krugman) e alle teorie economiche (dal mercantilismo alla fisiocrazia, dall’economia classica al marginalismo, dalla dottrina keynesiana alla teoria delle scelte pubbliche), oltre alle voci di carattere storico, dalla rivoluzione industriale alla globalizzazione.

Letteratura

Da Omero a Dan Brown, l’app offre il più completo repertorio della letteratura di tutti i tempi e di tutti i paesi: uno strumento aggiornato e affidabile per conoscere gli autori e le opere della letteratura mondiale dalle origini ai giorni nostri. Poeti, narratori, romanzieri; movimenti, correnti, stili, dal barocco al futurismo; generi e forme del testo, dalla fantascienza al noir; figure retoriche e nozioni di metrica. E inoltre i profili storici delle letterature di tutto il mondo, i riassunti di 600 capolavori (dalla Divina Commedia ad Anna Karenina, da Amleto a Moby Dick), i vincitori del Nobel e dei maggiori premi letterari internazionali.

Filosofia

L’app contiene il database completo dell’edizione cartacea, affermatasi in questi anni come efficace e collaudato strumento di consultazione e di studio grazie alla ricchezza e alla precisione delle informazioni e alla chiarezza dell’esposizione. Il repertorio copre l’intero arco della storia del pensiero, dall’antichità ai nostri giorni, e comprende autori, correnti, scuole di pensiero, concetti e termini del lessico specialistico delle varie branche, dall’etica all’estetica, dalla logica all’epistemologia. La filosofia si affianca alle cosiddette “scienze umane” – antropologia culturale, sociologia, linguistica, psicologia e psicoanalisi, teologia – a sottolineare il rapporto costitutivo che nella storia della cultura occidentale essa ha instaurato con queste discipline.

Lo sviluppatore

Edigeo (www.edigeo.it) è un’azienda che dal 1983 si occupa di realizzazioni editoriali e multimediali. In collaborazione con i principali editori italiani e internazionali ha seguito la produzione di numerose tipologie di prodotti: dai dizionari alle enciclopedie, dalla manualistica tecnico-scientifica alle opere allegate alla stampa periodica.

Recentemente, ha avviato l’ambizioso progetto di portare i più rinomati contenuti linguistici dell’editoria cartacea tradizionale sulle principali piattaforme della tecnologia mobile.

Contatti

Edigeo srl
Via del Lauro 3
20121 Milano
tel 02 8692193

Ufficio stampa
Silvia Margaroli
smargaroli@edigeo.it

Maurizio Guerriero
mguerriero@edigeo.it

Made in Tuscany ottiene il patrocinio della Regione Toscana: l’inizio di un cammino condiviso.

Scritto da madeintuscany il . Pubblicato in Aziende, Economia, Italia

Con grande soddisfazione desideriamo comunicare che Made in Tuscany ha ottenuto il Patrocinio da parte della Regione Toscana.
Congratulandosi con noi per il successo dell’iniziativa, il Presidente Enrico Rossi ha deciso di sostenere la nostra attività di promozione delle aziende autenticamente toscane. Questo significa che proseguiremo insieme alla Regione Toscana il percorso già avviato e collaudato di valorizzazione e tutela delle produzioni del territorio. Questo massimo riconoscimento istituzionale rappresenta non solo un comprensibile motivo di orgoglio personale che ci gratifica anche moralmente per l’impegno profuso in questi anni, ma soprattutto uno snodo importante per il prosieguo di questo ambizioso progetto.
Siamo convinti che il dialogo e il confronto con le istituzioni imprimeranno ancora più forza al nostro impegno quotidiano nella tutela delle produzioni toscane che trovano ormai in seno al marchio ombrello, la loro legittima e prestigiosa collocazione. Convinti che il lavoro rappresenti il banco di prova più importante su cui è necessario puntare costantemente i riflettori, forti di questo supporto, diamo inizio al nostro quarto anno di attività con immutato slancio e fiducia.

Alessio Papi e Michele Lazzaro
Presidente e Vice-Presidente Associazione Made in Tuscany

Gli italiani diversificano gli investimenti

Scritto da Riccardo Paolini il . Pubblicato in Economia

Gli investitori italiani diversificano sempre di più il portafoglio dei loro investimenti aprendo la porta alle azioni, ma rimangono pessimisti riguardo la possibilità di un futuro sereno per loro stessi e le prossime generazioni.
Secondo i risultati dell’indagine, svolta su un campione di oltre 4mila investitori, l’86% degli investitori italiani spende parte del proprio portafoglio nei mercati esteri. Si tratta – secondo Sofia SGR – della percentuale più alta riscontrata nei diversi paesi europei: investe all’estero infatti il 71% dei britannici, il 68% dei francesi, il 64% degli spagnoli e il 61% dei tedeschi. Per quanto riguarda gli italiani, ad attirare gli investimenti verso l’estero è la speranza di ottenere una rendita migliore rispetto al mercato nazionale nel 56% dei casi, ma forte è anche la spinta a raggiungere un obiettivo almeno pari, diversificando il rischio su vari mercati (ha spiegato così i propri investimenti il 55% degli intervistati).
Guardando al tipo di investimento, continua Sofia SGR, gli italiani prediligono le obbligazioni con il 31% delle preferenze, anche se c’è un 26% intenzionato ad aumentare la quota di azionario nel portafoglio.
In un contesto dominato da una profonda incertezza economica, solo il 64% degli italiani si sente sicuro di poter andare in pensione all’età che crede, un dato lontano dall’80% dei tedeschi, l’84% registrato nel nel Regno Unito, e l’86% statunitense.

Libri, la “Storia di Siracusa” riletta da Maurice Aymard, Arnaldo Bagnasco e Mariuccia Salvati

Scritto da inpress il . Pubblicato in Cultura, Economia, Libri

storia di SiracusaSiracusa – Sabato 6 giugno alle ore 10,30 la Sala Borsellino di Palazzo Vermexio ospiterà la presentazione del volume “Storia di Siracusa. Economia, politica, società (1946-2000)” a cura di Salvatore Adorno, con la prefazione di Carlo Trigilia, pubblicato da Donzelli Editore nella collana di Storia e scienze sociali.

Lo storico dell’economia e della società dell’età moderna Maurice Aymard (Maison des Sciences de l’Homme Parigi), il sociologo Arnaldo Bagnasco (Università di Torino) e la storica dell’età contemporanea Mariuccia Salvati (Università di Bologna) discuteranno di Siracusa tra passato e presente con il curatore del volume, docente dell’Università di Catania.
Gli interventi saranno preceduti dai saluti del sindaco Giancarlo Garozzo, Corrado Piccione (Associazione culturale Gaetano Trigilia Caracciolo), Sebastiano Amato (Società Siracusana di Storia Patria), Ivo Blandina (Confindustria Siracusa) e Ivan Lo Bello (Camera di Commercio di Siracusa).

Il libro, realizzato dall’Associazione Gaetano Trigilia Caracciolo con il contributo della Camera di Commercio, Confindustria Siracusa e la Società Siracusana di Storia Patria, raccoglie i saggi di Salvatore Adorno, Tommaso Baris, Roberto Bruno, Giovanni Criscione, Giovanni Cristina, Francesco Di Bartolo, Renata Giunta, Melania Nucifora, Fabio Salerno, Marco Sanfilippo e Giovanni Schininà, preannunciati nelle relazioni del convegno “Le radici del presente: Siracusa nell’Italia repubblicana”, tenutosi nel maggio 2012.

Il nuovo volume propone un’indagine a tutto campo sulla storia economica, sociale e politica della città aretusea negli ultimi sessant’anni: la nascita e gli sviluppi dell’industrializzazione; il ruolo svolto dall’agricoltura, dal commercio, dall’artigianato e dal credito locale; l’incontro della città con il miracolo economico e con i movimenti collettivi degli anni Settanta, le propensioni politiche e la formazione della classe dirigente, il ruolo degli intellettuali e delle istituzioni culturali nella costruzione dei processi identitari, la crescita edilizia e l’uso del territorio. Il libro traccia un profilo tra luci e ombre della città, tra vecchi paradossi (il patrimonio archeologico e storico-artistico tra i più imponenti d’Italia e uno dei più grandi poli petrolchimici d’Europa) e nuove opportunità (aumento dei flussi turistici, agroindustria) per ripensare un diverso modello di sviluppo.

Info su http://www.donzelli.it/libro/9788868431792

A Milano il nuovo Consolato di Etiopia

Scritto da Massimo Lucidi il . Pubblicato in Dal Mondo, Economia

Apre nel cuore di Milano, a due passi da Piazza Affari, il Consolato di Etiopia, Paese centrale nel delicato scacchiere del corno d’Africa con implicazioni in tutta l’Area centrafricana e penisola arabica.

Lontana dal luogo comune di colonia italiana, l’Etiopia è oggi un’economia in forte crescita, attenzionata da Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale per la duratura stabilità politica e sociale ed il continuo impegno a realizzare assai significativi interventi infrastrutturali, premessa necessaria ad un costante e prossimo ulteriore sviluppo.

Queste ragioni hanno indotto numerosi imprenditori e professionisti a ritrovarsi a pranzo nella sede consolare, alla presenza di S.E. l’Ambasciatore Mulugeta Alemseged Gessese, su invito del Console Onorario, l’avvocato Nicola Spadafora che, con il sostegno dello Studio Legale Internazionale Tonucci & Partners, da sempre impegnato sui temi dell’internazionalizzazione, ha saputo catalizzare l’interesse di giornalisti, diplomatici, studiosi e, perfino, un diplomatico di carriera ed ex Ministro, S.E. Giulio Terzi di Sant’Agata.

Con la professionalità del giornalista economico Massimo Lucidi, che ha moderato gli autorevoli interventi, si é cosi prodotto un originale confronto, anticamera di quel Forum Italia Africa che é nelle corde del Console Spadafora sin dall’inizio di questo percorso umano e professionale: “ci si chiedeva cosa fare per supportare le ragioni delle imprese italiane di qualita’, dove guardare come studio legale e in genere come mondo delle professioni; – spiega Spadafora – non abbiamo avuto dubbi nel ritenere che internazionalizzare imprese e guardare all’Africa fosse la risposta strategica piu’ giusta. L’Etiopia e’ davvero un Paese ricco di giovani, risorse e opportunita’, non era giusto lasciarlo alle attenzioni incessanti di Cina e Usa. L’Italia e l’Europa devono giocare un ruolo da protagoniste”.

I rapporti bilaterali e le prospettive di crescita sono state al centro dell’intervento di S.E. Gessese che ha sottolineato “lo straordinario apprezzamento per il made in Italy che nutre l’Etiopia e le prospettive di sinergico sviluppo che possono derivare da investimenti italiani nel Paese, quale base di partenza per raggiungere mercati ancora inesplorati, costituiti da centinaia di milioni di individui, desiderosi di crescita“.

L’Ambasciatore Terzi ha, infine, voluto ricordare “un delicato passaggio dei rapporti bilaterali ma anche la necessità e l’opportunità per l’Italia, Europa Mediterranea, di porsi quale ponte naturale sull’Africa, superando quell’attenzione a senso unico che ha la Cina verso il Continente Africano, rispetto al quale l’Etiopia ha una centralità non solo geografica.”

 

Tasso fisso, tasso variabile e mutui surroga: l’autunno caldo del credito immobiliare

Scritto da seoguru il . Pubblicato in Aziende, Economia, Mercati

Le manovre estive della Banca Centrale Europea, e in particolare i tagli applicati ai tassi d’interesse da parte di Mario Draghi, hanno messo in evidente agitazione il mercato dei mutui casa.

Oltre ai tagli si profilano sul mercato una serie di manovre di tipo espansivo già ampiamente pianificate e pubblicizzate dall’istituto per bocca dello stesso Draghi, che spingono ovviamente a prevedere un intenso ‘movimento’ per quanto riguarda il futuro prossimo del mercato del credito a lungo termine.

Tutti gli analisti hanno subito notato e valutato i vantaggi derivati dal taglio dei tassi per tutti coloro che avevano aperto posizioni di mutuo a tasso variabile negli ultimi dieci anni, con scadenze ventennali o anche maggiori.

Naturalmente gli indici Euribor ed Eurirs che regolano i parametri europei per la fissazione dei mutui a tasso variabile e fisso, rispettivamente, si presentano oggi con indicatori ancora più favorevoli per il mercato, avendo seguito ed anticipato la politica espansiva varata da Draghi quest’estate, con i primi provvedimenti di natura macroeconomica di giugno ed agosto scorsi.

Quindi oggi che tipo di mutuo conviene accendere, potendo farlo?

Naturalmente oggi un mutuo a tasso variabile offre l’invidiabile vantaggio di garantire – almeno per il momento – un tasso assolutamente tra i più bassi nella storia dei mutui in Italia negli ultimi venti o forse anche trenta anni.

D’altra parte anche i mutui a tasso fisso sono scesi moltissimo, e come in ogni altro momento nella storia garantiscono davvero l’applicazione del tasso d’interesse attualmente noto, al contrario della formula del ‘variabile’.

Non pochi analisti oggi infatti sconsiglierebbero l’accensione di un mutuo a tasso variabile, potendo facilmente prevedere una futura risalita dell’indice Euribor attualmente al minimo storico.

E chi il mutuo ce l’ha già?

La buona notizia per coloro già impegnati nel pagamento di un mutuo immobiliare è che l’attuale situazione ha rimesso in moto anche il mercato dei mutui in surroga.

I tassi e le rinegoziazioni dei mutui in surroga hanno ricominciato ad attirare parte del capitale finanziario di determinati istituti già impegnati sul mercato, dando possibilità alle famiglie italiane di rinegoziare e in molti casi dilazionare i pagamenti di vecchi mutui accesi in momenti storici differenti dall’attuale, a condizioni e con rate che forse oggi non sono più sostenibili sotto il profilo economico.