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Ecobonus 2018: cinque idee per rendere green il terrazzo e approfittare dei nuovi sgravi fiscali

Scritto da Federica Tordi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

È passato al Senato, nella sua versione definitiva, il testo della Legge di Bilancio 2018 in cui è compreso anche il nuovo Ecobonus, l’incentivo statale dedicato a chi effettuerà interventi sul verde privato. Immobiliare.it (https://www.immobiliare.it) ha raccolto 5 idee per rendere più green il terrazzo di casa, che potrebbero godere delle detrazioni fiscali. Stando all’attuale testo della manovra, si potrà dedurre il 36% del costo dei lavori, per spese fino a 5 mila euro: rendere più verde uno spazio esterno diventerà così non solo vantaggioso per la qualità dell’aria in città, ma anche per il proprio portafogli.

  1. Tutto in vaso

Il modo più semplice per riempire di verde il proprio terrazzo è quello di sbizzarrirsi con piante e fiori in vaso. In commercio ce ne sono tantissimi, basterà scegliere quelli più adatti alle proprie esigenze: chi non è (ancora) dotato di pollice verde, può optare per piante sempreverdi come il pino mugo, il ginepro o l’erica ma anche viburni, clematidi, fuxie, ciclamini, e tutte le bulbose da fiore a risveglio primaverile: crochi, tulipani, giacinti, fresie. Della famiglia dei sempreverdi fa parte il rosmarino che, oltre ad essere una pianta bella da vedere, è anche un valido alleato per la cucina. E sempre per accontentare non solo la vista ma anche il palato, chi abita a Sud e gode di un clima mite e soleggiato, può invece scegliere aranci e limoni ma anche gelsomini, rose o gerani.

  1. Giardini pensili

Realizzare una copertura verde con un giardino pensile, tecnica che affonda le sue radici nell’Antica Babilonia, è di certo più complicato, ma l’Ecobonus 2018 potrebbe essere l’occasione perfetta per decidere di realizzarne una. Per un giardino pensile serve un terrazzo di metratura considerevole e alcune verifiche tecniche prima di dare il via alle opere. La stratificazione prevede una membrana impermeabilizzante, uno strato antiradice, un elemento di protezione meccanica, un elemento drenante e/o di accumulo idrico, un elemento filtrante, un substrato composto generalmente da un miscuglio di materiale inorganico (pomice, agriperlite, argilla espansa) ed organico (torbe, cortecce compostate, fibra di cocco) e per ultimo lo strato di vegetazione con le piante. Sarà necessario accertarsi con un esperto che il proprio terrazzo possa strutturalmente reggere il peso di questo intervento, ma una volta realizzato si potrà dire di avere in casa una miniatura del Bosco Verticale, uno dei grattacieli più ammirati al mondo.

  1. Autoproduzione di frutta e verdura

Un’altra idea è quella di destinare lo spazio esterno all’autoproduzione di frutta e verdura. Si potrebbe così approfittare del Bonus Verde per realizzare un orto sul terrazzo, dove coltivare i propri ortaggi o alberi da frutto preferiti. Questa soluzione permette non solo di risparmiare sull’acquisto dei prodotti dell’orto, ma anche di scegliere consapevolmente fertilizzanti e trattamenti, optando magari per soluzioni biologiche e amiche dell’ambiente.

  1. Una migliore irrigazione

Un impianto di irrigazione professionale è uno sfizio che grazie all’Ecobonus 2018 ci si potrà concedere più a cuor leggero. In commercio ne esistono di vari prezzi e fatture, a seconda della centralina di irrigazione e dal grado di precisione dell’impianto. I modelli più evoluti si autoregolano a seconda delle condizioni meteo che vengono rilevate e permettono di mantenere le piante del terrazzo in uno stato di rifornimento idrico ottimale.

  1. Sfruttare tutti gli spazi

Se le dimensioni del terrazzo non permettono di avere un orto in orizzontale, questo non vuol dire che si debba rinunciare del tutto all’idea. Una moda recente è quella di creare delle pareti vegetali che permettono di sfruttare al meglio gli spazi in verticale. In attesa dell’approvazione definitiva della legge e dopo le necessarie verifiche sulle effettive possibilità di detrazioni fiscali, un modo per approfittare del Bonus Verde potrebbe essere proprio l’acquisto di apposite strutture a sacche da appendere alle pareti e nelle quali trapiantare, ad esempio, erbe aromatiche, ma anche fragole o piante ornamentali come edere, felci, begonie e surfinie.

Agevolazioni fiscali per il risparmio energetico: Ecobonus 2018

Scritto da claudia loiacono il . Pubblicato in Casa e Giardino, Economia

Quali sono le novità previste per il 2018 in materia di risparmio energetico e incentivi fiscali?

Per il miglioramento termico degli edifici, si ha diritto a una detrazione fiscale del 65%, su un costo massimo dei lavori di riqualificazione energetica di 100.000 €.
Si parte dalle finestre e dagli infissi, importantissimi per ottimizzare il risparmio energetico, per questo bisogna scegliere sempre prodotti di qualità. E se l’investimento preoccupa, non c’è da temere, perché verrà recuperato ogni mese attraverso l’abbattimento dei costi in bolletta, e a nella durata che solo un prodotto di qualità è in grado di offrire.
L’obiettivo è garantire un buon livello di isolamento, ossia trattenere il calore in inverno e il freddo in estate. I requisiti fondamentali sono doppi (o tripli) vetri e un materiale performante. Esistono infissi in PVC ad ottimo rendimento, ma se si vuole un prodotto in fascia alta, alluminio-legno è la soluzione migliore.

Per quanto riguarda i sistemi di riscaldamento, i risultati del passaggio da una vecchia caldaia a una caldaia a biomassa o sistemi ibridi a pompe di calore sono evidenti fin da subito, perché implicano un risparmio sulla bolletta intorno al 40%.
Anche le stufe a pellet rientrano in questa categoria, con incentivi dal 50% al 60%. Questo perché si tratta di un sistema di riscaldamento naturale, economico ed ecologico

Fanno parte della categoria miglioramento termico anche le valvole termostatiche.
L’installazione di valvole termostatiche è un’implementazione necessaria. Non a caso è già in atto l’adeguamento a questa norma ed è possibile approfittare degli sgravi fiscali. Il costo delle valvole è contenuto, e il risparmio notevole. Le valvole permettono un costante controllo dei consumi e una regolazione autonoma della temperatura domestica. Inoltre si può sempre decidere quando, quanto e dove riscaldare, perché le valvole sono programmabili, e ogni zona della casa gode della propria indipendenza termica.

Anche la sigillatura fa parte di questo gruppo. Con sigillatura si intende il grado di chiusura dell’edificio.La sigillatura fa in modo che non filtri aria attraverso gli spazi della costruzione ed è importantissima per il risparmio energetico di una costruzione, insieme al disegno libero di ponti termici, ovvero fare in modo che l’intera facciata sia isolata molto bene, senza interruzioni. Gli incentivi in questo caso sono del 65%.
Riguardo ai materiali tradizionali, come il cemento, il calcestruzzo e i mattoni, vanno benissimo per isolare, perché a fare la differenza sono le nuove tecnologie costruttive. Però, ove possibile, si suggerisce sempre di propendere per l’uso di materiali maggiormente integrati con l’ambiente come il legno proveniente da boschi controllati, fango, fibra di legno, fibra di lana, paglia, ecc…

Grazie al bonus elettrodomestici sarà possibile godere di agevolazioni che riguardano l’acquisto di elettrodomestici in classe alta, volti a incrementare il risparmio energetico. Hanno diritto a queste agevolazioni fiscali tutti i contribuenti che hanno acquistato casa o intrapreso lavori di ristrutturazione a partire dal 1 gennaio 2016. Per una detrazione fiscale del 50% è necessario acquistare frigoriferi, lavastoviglie e forni in classe A+ (o superiore), mentre per i forni e le pompe di calore basta la classe A. La spesa totale non deve superare i 10.000 euro.
Importante: per accedere al Bonus elettrodomestici bisogna essere proprietari o usufruttuari, oppure proprietari della nuda proprietà. Anche chi è in affitto ha diritto agli incentivi, così come i contratti di comodato d’uso.

Normativa caldaia e controllo fumi, cosa bisogna sapere

Scritto da claudia loiacono il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Secondo la normativa di luglio 2013  periodicità della manutenzione delle caldaie dipende da quanto indicato nel libretto di istruzioni e dalle prescrizioni delle imprese installatrici.
L’art. 7 del DPR 74/2013 afferma che: “Qualora l’impresa installatrice non abbia fornito proprie istruzioni specifiche o queste non siano più disponibili, le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte dell’impianto termino devono essere eseguite conformemente alle prescrizioni e con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche relative allo specifico modello elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente”. Ovvero, in caso di mancata prescrizione da parte dell’impresa, la casa produttrice è in grado di fornire tutte le informazioni necessarie relative a ogni modello.

Per quanto riguarda invece la parte di controllo dei fumi (controllo di combustione), consiste nell’analizzare la combustione dell’ossido di carbonio che si concentra nell’impianto. A seconda del modello, la periodicità del controllo del controllo cambia, e a ogni controllo viene rilasciato un rapporto da allegare al libretto della caldaia.
È importante fare questo tipo di analisi prima di procedere all’accensione della caldaia o prima di qualsiasi intervento finalizzato a cambiarne l’efficienza energetica.
La legge relativa ai controlli di efficienza energetica delle caldaie (allegato A del n.74 del 2013), illustra chiaramente le tempistiche:

  • Caldaie alimentate a combustibile liquido o solido, di potenza termica superiore a 100 kW, ogni anno
  • Caldaie alimentate a gas metano o gpl, di potenza termica superiore a 100 kW, ogni due anni
  • Impianti a gas metano o gpl, di potenza inferiore o uguale a 100kw, ogni quattro anni

La periodicità dei controlli varia a seconda del tasso di inquinamento prodotto.

Da ottobre 2014 sono stati resi obbligatori i nuovi libretti per caldaie, aggiornati ai nuovi modelli di controllo di efficienza energetica. Si tratta di un modello unico in vigore dal 2016, fatto a schede, così da essere componibile a seconda del tipo di apparato. Ogni nuova installazione prevede l’obbligo di nuovo libretto, mentre tutti gli impianti esistenti si adegueranno con la prima manutenzione. Il libretto viene sempre rilasciato e compilato dal tecnico.

Una corretta manutenzione della caldaia è fondamentale anche per motivi di sicurezza, poiché sono diversi i pericoli in cui si può incorrere. I principali sono:

  • Impianti a gasolio: incendio del combustibile.
  • Intasamento dei tubi e stanze senza ricambio d’aria: accumulo di monossido di carbonio. Tutti i tipi di impianto sono esposti a questo rischio.
  • Cortociruciti nell’impianto elettrico che causano incendi. Anche in questo caso è un rischio che coinvolge qualsiasi tipo di caldaia.
  • Caldaie a gas metano o gpl: fuoriuscita di gas con conseguenze come intossicazione o, nel peggiore dei casi, esplosione dell’apparato.

Il bollino blu è un certificato rilasciato dal tecnico a seguito del rapporto energetico sulla base dei risultati dell’analisi dei fumi. Il costo non supera i 10 € e va rinnovato periodicamente.
Un buon funzionamento della caldaia  significa anche risparmio. In caso la caldaia non funzionasse correttamente si rischierebbe una dispersione di energia con conseguente aumento del costo dei consumi.
Inoltre, non rispettare i termini stabiliti per la manutenzione della caldaia, espone al rischio di sanzioni piuttosto elevate da parte di Provincia e Comuni. In caso di anomalie e mancata revisione la sanzione va dai 50 € ai 200 €. Per un mancato controllo della efficienza di combustione la multa va dai 500 € ai 3.000 € (più rimborso dei costi di verifica). Per chi fosse sprovvisto di libretto si va dai 500 € ai 600 €.
Un altro risparmio interessante è quello che riguarda le agevolazioni presenti nell’Ecobonus in materia di miglioramento dell’efficienza energetica, fino al 31 dicembre 2017. Per la sostituzione del vecchio apparato con una caldaia a condensazione o una caldaia a biomassa, gli incentivi arrivano fino al 65%. Anche per quanto riguarda i condomini si gode di importanti detrazioni, in questo caso fino al 2021. Detrazione del 75% per gli interventi volti a migliorare la prestazione energetica invernale, detrazione del 70% per lavori sul rivestimento e 65% per la riqualificazione energetica di parti comuni.

Bonus Casa, si va verso una riconferma anche nel 2017

Scritto da WebmasterDeslab il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino, Economia

Il rilancio del settore edilizio e di quello immobiliare diventa sempre più un traguardo fondamentale per le ambizioni di crescita economica auspicata dal Governo. Un argomento di notevole importanza per milioni di italiani alle prese con l’esigenza di mettere su casa, e del quale Immobiliare Cambio Casa, l’agenzia con una lunga esperienza nel campo appartamenti in vendita a Taranto e provincia, sente la necessità di parlare per rendere sempre più informati i suoi visitatori.

Dopo il successo ottenuto quest’anno, gli incentivi per la casa legati alle ristrutturazioni e all’efficientamento energetico vanno verso un’attesa riconferma, e più che un’ipotesi sembra ormai essere una certezza. A renderlo noto è lo stesso viceministro dell’Economia – Enrico Morando – che nel corso del convegno “Confedilizia” tenutosi a Piacenza lo scorso 17 settembre, ha sottolineato l’importanza di prorogare questo tipo di agevolazioni, aprendo anche all’ipotesi di un allargamento nei prossimi anni. Di sicuro gli italiani potranno continuare ad usufruire delle detrazioni Irpef e Ires per le ristrutturazioni edilizie e per gli interventi di riqualificazione energetica (c.d. Ecobonus) anche nel 2017, con alcune interessanti novità previste dalla prossima Legge di Stabilità.

Tra queste, quella più significativa è rappresentata senza dubbio dalla possibilità di beneficiare di una detrazione più alta nel caso si decidesse di effettuare contestualmente interventi antisismici e sul risparmio energetico. Il terribile terremoto che lo scorso agosto ha colpito il centro Italia ha avuto sicuramente un peso determinante nella scelta di continuare a incentivare le opere di natura antisismica, al fine di rendere le nostre case più sicure, in particolare quelle ubicate nelle zone ad alto rischio sismico.

Tuttavia, c’è ancora la possibilità di usufruire fino al 31 dicembre 2016 delle convenienti agevolazioni previste per l’anno in corso. Ricordiamo, a tal proposito, l’Ecobonus sulle ristrutturazioni per l’efficienza energetica, che prevede una detrazione del 65% sulle spese sostenute per tutti i tipi di fabbricati appartenenti a qualsiasi categoria catastale, nonché la detrazione del 50% Irpef per le riqualificazioni edilizie per un importo massimo di spesa di 96 mila euro. Detrazione, quest’ultima, che a partire dal 1° gennaio 2017 scenderà al 36% per un importo massimo di 48 mila euro a immobile.

Il Governo, insomma, conosce perfettamente il valore dei bonus casa, perché rappresentano indubbiamente uno strumento d’incentivazione determinante per il rilancio dell’intero comparto immobiliare. Anche Cambio Casa, l’agenzia immobiliare a Taranto che può vantare una storica competenza e professionalità nei servizi immobiliari, riconosce l’importanza di questi bonus, grazie ai quali si è riusciti ad invertire un trend negativo degli investimenti nel mercato degli immobili negli ultimi anni.

 

Ultime settimane utili per la detrazione del 65% sui serramenti

Scritto da V8 Serramenti e Infissi Brescia il . Pubblicato in Aziende, Economia

Fino al 31 Dicembre prossimo si potranno ancora effettuare lavori che mirano alla riqualificazione energetica degli edifici usufruendo della detrazione IRPEF del 65%, ossia l’ormai popolarissimo “ecobonus” o “sconto fiscale” per il risparmio energetico.

Al momento, anche se è facilmente ipotizzabile che la proroga di tale beneficio verrà riconfermata (tanto quanto è accaduto negli ultimi anni) nella prossima legge finanziaria (o «legge di stabilità» come si usa chiamarla oggigiorno) alla fine di Dicembre, comunque a livello ufficiale non è ancora sicuro che la validità della detrazione proseguirà nel 2017.

Ad oggi, quindi, tutto lascia pensare che sia il caso di affrettarsi con le richieste di preventivo (gratuito) alle ditte specializzate: bisogna fare i conti, valutare le diverse proposte, capire bene i prezzi e così stimare il proprio budget. Il tutto, però, con un occhio anche ai tempi di consegna che in media si aggirano intorno ai sessanta giorni lavorativi: quelle a cavallo fra la fine di Settembre e l’inizio di Ottobre, dunque, sono le ultime settimane utili per decidersi.

Il settore, comunque, è costantemente al lavoro per stabilizzare l’ecobonus e, se possibile, sorpassare l’attuale demarcazione fra la detrazione del 50% (relativa alle ristrutturazioni senza un particolare efficientamento energetico) e la detrazione del 65%, ovviamente più ambita, riservata alle opere che innalzano le prestazioni termiche dell’edificio.

Interessanti e favorevoli, a tal proposito, sono delle recenti dichiarazioni rilasciate dal vicepresidente nazionale di Legambiente, prof. Edoardo Zanchini (qui l’articolo completo), secondo cui una completa «revisione delle detrazioni fiscali sarebbe utile» – appunto – «a superare l’attuale divisione degli incentivi» (50% e 65%) «per passare a un sistema trasparente e premiale legato al salto di classe energetica delle abitazioni, in modo da garantire davvero alle famiglie una riduzione dei consumi per il riscaldamento e delle bollette».

D’altro canto, è anche utile ricordare che l’installazione di nuovi infissi a risparmio energetico comporta molteplici vantaggi: con nuove finestre e portefinestre ad elevato isolamento termico, si registrerà inevitabilmente un certo risparmio sulle spese di riscaldamento dei locali (stimabile in un 25-35% circa di riduzione della spesa media annua). Per non parlare della pura e semplice resa estetica della casa (da non sottovalutare specialmente per coloro che si trovano a dover rimediare a situazioni di particolare degrado dei materiali) nonché dell’incremento di valore del proprio immobile, da tenere sicuramente in considerazione soprattutto se si sta valutando l’eventualità di una rivendita anche in futuro.

Ultimi ma decisamente non meno importanti vi sono:
– il fattore dell’isolamento acustico che, per finestre con vetrata isolante (il cosiddetto “doppio vetro” più correttamente chiamato “vetrocamera”), non ha paragoni rispetto ai vecchi infissi con singola lastra di vetro;
– infine, la sicurezza: i serramenti di nuova generazione sono più sicuri e più difficilmente soggetti a scasso o effrazione rispetto alle finestre di una volta.

Non è quindi affatto azzardato affermare che la sostituzione degli infissi è un investimento vincente: non solo dà un valore aggiunto alla propria casa e contribuisce al rispetto dell’ambiente in virtù della riduzione dei consumi energetici, ma costituisce anche una spesa facilmente recuperabile nel giro di pochi anni grazie all’incentivo fiscale del 65%.

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Per ulteriori informazioni:

V8 Serramenti – Poncarale (BS)
Tel: 030/2701331 – 335/349917
Fax: 030/6399210
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Serramenti e finestre a risparmio energetico: prorogata la detrazione del 65%

Scritto da V8 Serramenti e Infissi Brescia il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

31/12/2015 – BRESCIA. Una buona notizia per chi ha a cuore l’ecologia, l’ambiente e anche l’economia familiare: con l’approvazione definitiva in Senato della «Legge di Stabilità» per il 2016, il 22 Dicembre scorso il governo ha finalmente confermato la proroga dell’«ecobonus» (ossia la detrazione IRPEF del 65%) per lavori di «riqualificazione energetica» degli edifici, fra cui resta in primissimo piano la sostituzione di infissi vecchi (e scarsamente isolanti) con nuove finestre moderne a risparmio energetico.

Lo sconto fiscale del 65% per il rifacimento dei serramenti è in vigore ormai dal Giugno del 2013 (quando venne alzato dal 55% al 65%) e ha naturalmente raccolto un elevato grado di apprezzamento da parte dei contribuenti. Moltissimi i privati e le famiglie che vi hanno fatto ricorso: d’altro canto, per vivere con serenità, il risparmio e l’economia familiare sono indispensabili. Senza contare l’incremento della sicurezza e della qualità della vita che si possono conseguire effettuando questo genere di interventi sulla propria casa.

E così, anche per il 2016 appena inaugurato, resta tutto come prima: la comunicazione a ENEA (l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, Energia e Sviluppo Sostenibile) da inoltrare entro i 90 giorni successivi al completamento dell’intervento, le certificazioni che il serramentista deve rilasciare, i pagamenti da effettuare solo tramite bonifico bancario o postale, la detrazione ripartita in dieci quote annuali di pari importo, ecc.

La sostituzione di finestre e portefinestre vecchie con nuovi serramenti “a norma” assicura notevoli migliorie: il nuovo infisso può essere realizzato in legno con tre guarnizioni di tenuta termica e acustica e con una verniciatura ad alta resistenza, oppure in PVC (plastica) con varie possibilità di colorazione e anch’esso con due o tre guarnizioni, o ancora in alluminio con un profilo multi-camera detto a “taglio termico”. Per non parlare infine dell’eccellenza, ossia i serramenti in legno-alluminio: legno all’interno per mantenere la miglior resa estetica possibile con la vitalità intrinseca del legno, e alluminio all’esterno (in tinta unita oppure con una coloritura “effetto legno”) per ingannare il tempo e garantire una durevolezza pressoché eterna.

Inutile dirlo: a tutti piace poter vivere la propria casa senza spifferi d’aria che penetrano nella propria abitazione attraverso infissi deperiti per l’usura, danneggiati dalle intemperie o semplicemente invecchiati a causa del tempo. Sostituendoli, a fronte di un investimento tutto sommato contenuto si riesce a rinnovare la propria casa e incrementarne drasticamente l’efficienza energetica, migliorandone sensibilmente il comfort abitativo (per non parlare della sicurezza) avvantaggiandosi – per l’appunto – dello sconto fiscale del 65% sui serramenti, ora prorogato per tutto il 2016.

A conti fatti, non è cosa da poco se si pensa che sostituendo gli infissi di casa si può arrivare a risparmiare ogni anno una cifra consistente (nell’ordine delle centinaia di Euro) sommando la minore spesa sulle bollette del gas (dovuto al minor spreco di riscaldamento) al recupero fiscale, in dieci rate, del 65% della fattura delle finestre.

E per il privato cittadino che nulla sa di serramenti, come fare ad orientarsi in una giungla di tipologie, caratteristiche, materiali, paroloni tecnici e (soprattutto) prezzi e offerte? Ci si può documentare in Internet (con tutte le dovute cautele), oppure (meglio) rivolgersi a un tecnico (magari un amico di famiglia o qualcuno che possa dare un consiglio disinteressato), oppure ancora interpellare due o tre ditte specializzate e provare a confrontare le loro proposte.

Sarà indispensabile richiedere un preventivo: normalmente il servizio è gratuito e non comporta alcun impegno; si prenota un sopralluogo oppure si fissa un appuntamento per una visita, e il gioco è fatto. Con le misure (che, volendo, si possono anche rilevare da sé in questa fase preliminare) e una scelta della tipologia di serramento più adeguata, in pochi giorni l’offerta è pronta e si può cominciare a fare tutte le valutazioni del caso su budget, tempistica, qualità, ecc.

V8 Serramenti è attiva in tutta la Lombardia e oltre, con opere realizzate non solo a Brescia, limitrofi e provincia, ma fino a Piacenza, Mantova, Verona e Bergamo: preventivi e sopralluoghi sono gratuiti e senza impegno, pertanto è possibile ottenere gratis una quotazione o fissare un appuntamento per una visita in loco e un’offerta su misura.


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Serramenti e infissi: finestre e porte in legno a risparmio energetico, sconto fiscale 65%

Scritto da V8 Serramenti e Infissi Brescia il . Pubblicato in Affari, Aziende, Casa e Giardino, Economia

25/02/2015 – BRESCIA. Fra le molte meraviglie della natura e fra le materie prime più utilizzate in assoluto, c’è il legno, al servizio della tecnologia sin dagli albori della civiltà. Il legno nell’edilizia non solo ha una storia millenaria, ma anche un presente da protagonista e, a quanto pare, un futuro sempre promettente.

Il legno per i serramenti può contare su un ventaglio di essenze piuttosto variegato: dai più comunemente impiegati legni “morbidi” come il pino e l’abete ai più “duri” e durevoli come il larice e il rovere, passando per douglas, hemlock, okoumé, meranti, framiré, ed altri.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare basandosi soltanto sulla propaganda pubblicitaria di alcune multinazionali, a tutt’oggi finestre e portefinestre in legno continuano ad essere un’ottima scelta per coloro che desiderano sostituire i propri infissi vecchi e deperiti e, così facendo, migliorare l’efficienza energetica della propria casa abitazione avvantaggiandosi dell’ecobonus (detrazione fiscale del 65%) e ovviamente abbattere i propri consumi.

Inoltre, qualunque cosa possa dire chi tenta di vendere ad ogni costo un prodotto differente, i serramenti in legno hanno un valore estetico imbattibile, un aspetto sempre gradevole e una funzionalità intrinseca eccellente.

L’importante è che la verniciatura del serramento venga realizzata con sistemi industriali certificati e con prodotti all’acqua di comprovata qualità. In tal modo, la resistenza agli agenti atmosferici (anche in assenza di particolare manutenzione) può raggiungere tranquillamente i 10-15 anni.

Chiaramente c’è modello e modello anche nei serramenti in legno, esattamente come ci sono automobili di classe e prestigio differenti: allora è utile ispezionare, per esempio, se le finestre in questione tre guarnizioni termo-acustiche (piuttosto che due), poiché tale fattore sarà indice di un migliore comfort acustico e di un più marcato isolamento termico. D’altro canto anche le normative degli ultimi anni sono più stringenti in fatto di prestazioni energetiche, dunque il produttore del serramento dovrà essere in grado di esibire una certificazione CE valida.

Fra l’altro, è basilare mettere in luce il fatto che oggigiorno l’evoluzione nel settore dell’edilizia ha portato all’uso del legno lamellare, che viene essiccato artificialmente e non si deforma né si “imbarca” nel tempo: le particolari geometrie dei profili adoperati per i serramenti sono studiate appositamente per evitare i ristagni di umidità, mentre le vernici di ultima generazione sono progettate appositamente per questo genere di materiale e lo proteggono in modo eccellente.

Un capitolo a parte meriterebbero i vetri, che (va detto) fanno la parte del leone nella resa energetica del prodotto: infatti, per quanto eccellente e ben costruito possa essere l’infisso di per sé, se la vetrata utilizzata nel montaggio non è adeguatamente isolante, il serramento non raggiungerà mai i livelli di coibentazione richiesti dalla normativa. Inoltre, dall’anno scorso (Ottobre 2014) è entrata in vigore una direttiva della Comunità Europea che prescrive l’utilizzo di vetri stratificati (cosiddetti “anti-sfondamento”) sull’intera superficie e non più solo nella parte inferiore delle portefinestre (sotto il metro di altezza) come prima.

Con il legno, poi, si realizzano non solo le più comuni finestre e portefinestre a uno/due/tre battenti, ma anche porte e portoncini d’ingresso su misura e con pannelli interni ed esterni a disegno personalizzato, per esempio con bugne (riquadri in rilievo) o sagomatura a sesto, ecc.

Buona idea, quindi, richiedere un preventivo per sostituire gli infissi in casa propria: il servizio è gratuito e non comporta alcun impegno: si richiede un sopralluogo oppure si fissa un appuntamento per una visita in negozio, e il gioco è fatto. Con le misure e una scelta della tipologia di serramento più adeguata, in pochi giorni l’offerta è pronta e si può cominciare a fare tutte le valutazioni del caso sul budget, i prezzi, la tempistica, la qualità, ecc.

V8 Serramenti è attiva in tutta la Lombardia e oltre, con opere realizzate non solo a Brescia, limitrofi e provincia, ma fino a Piacenza, Mantova, Verona e Bergamo: preventivi e sopralluoghi sono gratuiti e senza impegno, pertanto è possibile ottenere gratis una quotazione o fissare un appuntamento per una visita in loco e un’offerta su misura.

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Serramenti e portoncini d’ingresso: sicurezza e risparmio energetico con lo sconto del 65%

Scritto da V8 Serramenti e Infissi Brescia il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

09/02/2015 – BRESCIA. Forse non tutti sanno che in molti casi anche i portoncini d’ingresso e le porte blindate possono godere dello sconto fiscale del 65% (detrazione IRPEF conosciuta anche come “ecobonus”), perché se vengono realizzati con i criteri tecnologici attuali incidono effettivamente sull’efficienza energetica in ambienti domestici. Laddove non sia fattibile invece il 65%, resta comunque (fino alla fine del 2015) il bonus fiscale del 50%.

Installare nuovi infissi a risparmio energetico nella propria casa comporta molteplici e importanti vantaggi: con un investimento contenuto è possibile ridurre drasticamente i consumi e le spese di riscaldamento dei locali (senza contare l’aumento di valore del proprio immobile e il maggior comfort acustico e termico), recuperando in pochi anni la gran parte dell’investimento o addirittura l’intero ammontare.

In ogni caso, il miglioramento dell’efficienza energetica è fuori discussione.

Sarà capitato a molti di percepire nettamente i rumori esterni nelle stanze più vicine alla porta d’ingresso della propria casa, oppure di sentire dei fastidiosi spifferi d’aria. Con un nuovo portoncino d’ingresso, questo fenomeno non capiterà più o – per lo meno – sarà drasticamente ridotto.

I portoncini d’entrata in legno massiccio o lamellare, oppure blindati con telaio in lamiera metallica e lastre d’acciaio dentro il battente, oggigiorno vengono realizzati con tecnologie moderne non solo sotto il profilo della sicurezza (ad esempio: ferramenta rinforzata con più punti di chiusura e di ancoraggio, serrature infrangibili e chiavi a programmazione elettronica), ma anche dell’efficienza energetica: il migliore isolamento termico e acustico viene invece ottenuto mediante l’utilizzo di apposite imbottiture in lana di roccia, guarnizioni perimetrali che eliminano gli spifferi, schiume e prodotti sigillanti per le finiture, ecc.

I portoncini d’ingresso e portoncini blindati sono anche dei prodotti certificati in conformità alla normativa CE, quindi dotati di un’apposita documentazione che viene allegata alla richiesta di detrazione fiscale del 65%.

In parole semplici, sostituire gli infissi è un investimento vincente che non solo dà un valore aggiunto alla propria casa, ma costituisce una spesa facilmente recuperabile nel giro di pochi anni.

Buona idea, quindi, richiedere un preventivo per sostituire gli infissi in casa propria: il servizio è gratuito e non comporta alcun impegno: si richiede un sopralluogo oppure si fissa un appuntamento per una visita in negozio, e il gioco è fatto. Con le misure e una scelta della tipologia di serramento più adeguata, in pochi giorni l’offerta è pronta e si può cominciare a fare tutte le valutazioni del caso sul budget, la tempistica, la qualità, ecc.

V8 Serramenti è attiva in tutta la Lombardia e oltre, con opere realizzate non solo a Brescia, limitrofi e provincia, ma fino a Piacenza, Mantova, Verona e Bergamo: preventivi e sopralluoghi sono gratuiti e senza impegno, pertanto è possibile ottenere gratis una quotazione o fissare un appuntamento per una visita in loco e un’offerta su misura.

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Serramenti e porte: anche con finestre in alluminio il risparmio energetico!

Scritto da V8 Serramenti e Infissi Brescia il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

24/01/2015 – BRESCIA. Molte persone scelgono infissi in alluminio per rinnovare la propria casa e migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione avvantaggiandosi dell’ecobonus.

Ma cosa cos’è esattamente l’alluminio?

Pur essendo fra gli elementi naturali maggiormente presenti sul pianeta Terra, l’alluminio come materiale impiegato nell’edilizia spicca per la sua relativa “giovinezza”, dato che il suo utilizzo industriale cominciò solo nel XIX secolo e la sua “scoperta” in senso tecnologico avvenne nel 1807.

Idealmente, i sistemi di serramento in alluminio si potrebbero suddividere in due categorie: il cosiddetto “profilo freddo”, più propriamente denominato “a continuità termica”, e l’ormai tecnologicamente avanzato “alluminio a taglio termico”. Si tratta di profili a “giunto aperto”, ossia costruiti con una particolare conformazione che mira all’interruzione della dispersione del calore, grazie a intercapedini interne e guarnizioni plastiche, progettati con una logica simile a quella degli infissi in PVC (plastica).

È proprio il concetto del serramento a “taglio termico” a trovare ormai larga applicazione nelle ristrutturazioni domestiche e nelle opere edilizie a carattere sia pubblico sia privato.

Proprio così: i serramenti in alluminio di oggigiorno non sono soltanto le classiche “vetrine da negozio”: sono anche finestre e portefinestre per le abitazioni, ad elevata efficienza energetica e dall’aspetto moderno (in taluni casi, addirittura ricercato per un certo tipo di clientela) ed ergonomica. Sono dotati di vetrate isolanti grazie alle quali raggiungono prestazioni elevate in termini di coibentazione sia termica che acustica.

Grazie a tutti questi accorgimenti tecnici, quindi, i serramenti in alluminio di moderna fattura garantiscono un buon isolamento termico e acustico e pertanto riescono a raggiungere la conformità rispetto alla normativa sull’efficienza energetica con pieno diritto alla detrazione del 65%.

Sotto l’aspetto estetico, le colorazioni RAL (tinta unita) o le varie sfumature particolari, come pure i rivestimenti pellicolari “effetto legno”, danno un ampio ventaglio di possibilità anche all’utenza più esigente, per soddisfare necessità non solo funzionali, ma anche di design. Infatti, per coloro che tendono a restare legati all’aspetto esteriore più classico del legno, con un sovrapprezzo contenuto si può richiedere la coloritura “effetto legno”: si tratta di un tipo di colorazione del profilo in alluminio che conferisce al telaio un’estetica a tutti gli effetti paragonabile a quella del legno, con venature e sfumature tipiche del materiale ligneo.

Le finestre e portefinestre in alluminio hanno inoltre il considerevole vantaggio di eliminare il fattore manutenzione e sono dotati di una longevità notevole (qualcuno li ritiene “eterni”).

Buona idea, quindi, richiedere un preventivo per sostituire gli infissi in casa propria: il servizio è gratuito e non comporta alcun impegno: si richiede un sopralluogo oppure si fissa un appuntamento per una visita in negozio, e il gioco è fatto. Con le misure e una scelta della tipologia di serramento più adeguata, in pochi giorni l’offerta è pronta e si può cominciare a fare tutte le valutazioni del caso sul budget, la tempistica, la qualità, ecc.

V8 Serramenti è attiva in tutta la Lombardia e oltre, con opere realizzate non solo a Brescia, limitrofi e provincia, ma fino a Piacenza, Mantova, Verona e Bergamo: preventivi e sopralluoghi sono gratuiti e senza impegno, pertanto è possibile ottenere gratis una quotazione o fissare un appuntamento per una visita in loco e un’offerta su misura.

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Per ulteriori informazioni:

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Serramenti e finestre a risparmio energetico: detrazione 65% prorogata per tutto il 2015!

Scritto da V8 Serramenti e Infissi Brescia il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

30/12/2014 – BRESCIA. Una buona notizia per chi ha a cuore l’ecologia, l’ambiente e l’economia familiare: con l’approvazione definitiva della «Legge di Stabilità» per il 2015 nella notte fra il 22 e il 23 Dicembre scorso, il governo ha finalmente prorogato l’«ecobonus» (detrazione IRPEF del 65%) per lavori di «riqualificazione energetica» degli edifici, fra i quali ovviamente spicca la sostituzione di vecchi infissi con nuove finestre a risparmio energetico.

Lo sconto fiscale del 65% (ex 55%) per i serramenti è in vigore ormai da anni con un elevato grado di apprezzamento da parte dei contribuenti. In molti vi hanno fatto ricorso: d’altro canto, per vivere con serenità, il risparmio e l’economia familiare sono indispensabili. Senza contare l’incremento della sicurezza e della qualità della vita.

Anche per il prossimo anno, rimane tutto invariato: la comunicazione a ENEA (l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, Energia e Sviluppo Sostenibile) da inoltrare entro i 90 giorni successivi alla conclusione dell’intervento, le certificazioni che il serramentista deve rilasciare, i pagamenti da effettuare solo tramite bonifico bancario o postale, la detrazione ripartita in dieci quote annuali di pari importo, ecc.

La sostituzione di finestre e portefinestre vecchie con nuovi serramenti “a norma” assicura notevoli migliorie: il nuovo infisso può essere realizzato in legno a tripla guarnizione termo-acustica e con una verniciatura ad alta resistenza, oppure in PVC (plastica) con varie possibilità di colorazione, o ancora in alluminio con un profilo multi-camera a “taglio termico”. Per non parlare infine dell’eccellenza, ossia i serramenti in legno-alluminio: legno all’interno per mantenere la miglior resa estetica possibile con la vitalità intrinseca del legno, e alluminio all’esterno (in tinta unita oppure con una coloritura “effetto legno”) per ingannare il tempo e garantire una durevolezza pressoché eterna.

Inutile dirlo: a tutti piace poter vivere la propria casa senza spifferi d’aria che penetrano nella propria abitazione attraverso infissi deperiti per l’usura, danneggiati dalle intemperie o semplicemente invecchiati a causa del tempo.

In pratica, a fronte di un investimento tutto sommato contenuto si riesce a rinnovare la propria casa e incrementarne drasticamente l’efficienza energetica, migliorandone sensibilmente il comfort abitativo (per non parlare della sicurezza) avvantaggiandosi – per l’appunto – dello sconto fiscale del 65% sui serramenti, ora prorogato per tutto il 2015.

A conti fatti, non è cosa da poco se si pensa che sostituendo gli infissi di casa si può arrivare a risparmiare ogni anno una cifra consistente (nell’ordine delle centinaia di Euro) sommando il risparmio sulle bollette del gas (dovuto al minor spreco di riscaldamento) al recupero fiscale, in dieci rate, del 65% della fattura delle finestre.

E per il privato cittadino che nulla sa di serramenti, come fare ad orientarsi in una giungla di tipologie, caratteristiche, materiali, paroloni tecnici e (soprattutto) prezzi e offerte? Ci si può documentare in Internet (con tutte le dovute cautele), oppure (meglio) rivolgersi a un tecnico (magari un amico di famiglia o qualcuno che possa dare un consiglio disinteressato), oppure ancora interpellare due o tre ditte specializzate e provare a confrontare le loro proposte.

Sarà indispensabile richiedere un preventivo: normalmente il servizio è gratuito e non comporta alcun impegno; si prenota un sopralluogo oppure si fissa un appuntamento per una visita, e il gioco è fatto. Con le misure (che, volendo, si possono anche rilevare da sé in questa fase preliminare) e una scelta della tipologia di serramento più adeguata, in pochi giorni l’offerta è pronta e si può cominciare a fare tutte le valutazioni del caso su budget, tempistica, qualità, ecc.

V8 Serramenti è attiva in tutta la Lombardia e oltre, con opere realizzate non solo a Brescia, limitrofi e provincia, ma fino a Piacenza, Mantova, Verona e Bergamo: preventivi e sopralluoghi sono gratuiti e senza impegno, pertanto è possibile ottenere gratis una quotazione o fissare un appuntamento per una visita in loco e un’offerta su misura.

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