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La svolta digitale della One Express 4.0

Scritto da BorderlineAgency il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

Il primo semestre del 2019, per il Network, è scandito dall’innovazione IT e dalla semplificazione dei processi in ottica digitale: ottimizzazione e tecnologia per aumentare le performance nell’era dell’industria 4.0.

Il “servizio” per One Express – rete di aziende specializzate nel trasporto delle merci su pallet, presente sulle direttrici di tutta Europa – è un caposaldo e un valore: nasce per i clienti, ma si declina in ogni fase dell’operatività per agevolarla, potenziarla e perfezionarla. Se in questo primo decennio il network ha messo a disposizione dei suoi affiliati i più svariati servizi, cercando di migliorarne prestazioni e competitività, è nel primo semestre del 2019 che si concentra il maggior numero di novità: “Per un ingranaggio che funzioni occorrono olio, manutenzione e innovazione – afferma Daniele Prestia, Responsabile ITGrazie a questa consapevolezza, la Rete si aggiorna ed evolve i suoi sistemi di gestione, garantendo continuità e massimizzazione degli sforzi, ma soprattutto un’evoluzione al passo con i ritmi scanditi dal mercato”.

Mail borderizzato:

A febbraio il primo assaggio tech, con il sistema di mail borderizzato. Alle 8.00 e alle 20.30, Network e Affiliati si confrontano con l’ammontare di merce entrante/uscente dall’Hub per organizzare i ritiri e i carichi, monitorare le giacenze, gestire i recuperi e identificare le tipologie di bancali e i mezzi più idonei al trasporto.

App clienti:

A marzo, la Rete finisce in vetrina e propone la nuova App Clienti agli utenti di Apple Store e Google Play: chi sceglie il Network ora può monitorare le consegne affidate, richiedere un preventivo, esplorare il mondo One, valutare l’efficienza del Servizio, controllare lo storico degli ordini e ricevere avvisi tramite un sistema di messaggistica istantanea integrato nell’applicazione, guadagnandone in termini di immediatezza e affidabilità.

Portineria digitale e cruscotto:

Nel mese di maggio, arrivano la portineria digitale e il cruscotto, il cui leitmotiv rimane la semplificazione. I tre tasti – Produttività, Operatività e Qualità – trasportano l’Affiliato nell’universo del gestionale per verificare le attività e portarle a compimento, con ordine, razionalizzazione e trasparenza.

SPF – Scambio pallet tra affiliati:

Giugno coinciderà con l’avvio dello scambio interregionale di merci tra Affiliati: una vera svolta nella movimentazione dei pallet, capace di abbattere percorrenze e costi fissi, senza rinunciare alla garanzia del tracciamento. Le filiali potranno coordinarsi in autonomia e gestire la spedizione senza il pit stop negli Hub centrali di Milano, Bologna, Roma e Napoli, anelli di congiunzione che dal 2008 permettono la supervisione della movimentazione e lo smistamento dei carichi per un trasporto preciso ed efficiente.

Buste ADR:

Rivoluzione digitale anche per la documentazione ADR, indispensabile per il trasporto in sicurezza di merci pericolose. Eliminando il supporto cartaceo, One Express risolve il problema della perdita dei documenti di legge e consente infinite ristampe, grazie all’inserimento degli allegati a sistema.

Honeywell Dolphin CT40:

Il device della One del futuro sarà presto il “presente”: le skills più evidenti del nuovo Honeywell Dolphin (CT40) sono velocità, resistenza agli urti e miglior risoluzione video, ma ciò che conta è la possibilità di gestire il carico/scarico con una sola App e un solo dispositivo, switchando dall’ambiente “Magazzino” al corrispettivo “Autista”.

Bollettizzazione diretta:

Guardando a ogni piccolo anello della catena, la Rete sta implementando la bollettizzazione diretta per consentire ai Clienti di creare e apporre in autonomia le etichette sui pallet, riducendo i costi e la dispersione di tempo, e contenendo il rischio di errore.

One Express riconferma così il valore centrale della componente tecnologica e si appresta a proseguire sulla strada dell’ammodernamento informatico, convogliando gli investimenti nelle attività di ricerca e sviluppo per una crescita capace di tenere il passo dell’innovazione e di adeguarsi alle mutevoli esigenze del mercato.

www.oneexpress.it

Digitalizzazione e UCC: la formula per il successo aziendale

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia

La nuova generazione di nativi digitali, parte integrante dell’attuale trasformazione demografica, costituisce ormai una quota in costante crescita di chi identifichiamo come clienti o dipendenti. Il modo in cui comunicano e collaborano tra loro è molto diverso dai modelli di comunicazione tradizionali. Il potenziale risultante da questa trasformazione è enorme, ignorarlo può costare molto caro alle aziende. Ecco quindi le nuove opportunità offerte dalla digitalizzazione delle comunicazioni aziendali.

La mobilità assume il controllo del mondo degli affari

Smartphone e tablet stanno lentamente sostituendo l’ambiente di lavoro restrittivo delle postazioni di lavoro fisse. In combinazione con il cloud, questi dispositivi offrono mobilità illimitata, flessibilità e collaborazione produttiva tra più sedi aziendali. Non sorprendono quindi le stime che attestano il giro d’affari globale delle app a 6,3 trilioni di dollari entro il 2021 con una base di utenza quasi raddoppiata.

Secondo l’agenzia di comunicazione Zenith, nel 2010 gli utenti hanno trascorso una media del 20 percento del proprio tempo online su smartphone. Oggi il valore è già al 70% e Zenith prevede che salirà a quasi l’80% entro il 2019. La mobilità non è più solo un’opportunità gradita, ma compagno e strumento quotidiano. Queste cifre sottolineano la necessità di adattare strutture e processi di comunicazione interni ed esterni, fornendo al contempo maggiore flessibilità per rimanere in contatto con i propri stakeholder. Di conseguenza, le aziende non possono procrastinare oltre l’implementazione di un sistema di comunicazione e collaborazione completo se vogliono tutelare la propria competitività futura e il successo aziendale.

Molti buoni motivi per adottare nuove infrastrutture per la telefonia

Molti i risultati positivi immediatamente visibili: le soluzioni UC innovative non solo aiutano a ridurre i costi delle utenze telefoniche, chiamate mobili e viaggi d’affari, ma aumentano anche la produttività e l’efficienza dei dipendenti. Integrando dispositivi personali come telefoni cellulari e tablet, i lavoratori in remoto o i viaggiatori possono essere facilmente raggiunti e connessi. E gli uffici domestici non sono più isolati. Questa connessione diretta migliora la collaborazione interdisciplinare tra team virtuali, accelera il processo decisionale e incrementa il livello di soddisfazione di clienti e dipendenti.

L’implementazione delle soluzioni UCC, tuttavia, non ha riscontri solo in termini di efficienza e riduzione dei costi, ma rappresenta un fattore chiave per instaurare modelli di lavoro flessibili che consentano ai datori di lavoro di offrire un alto grado di mobilità, criterio ormai essenziale per reclutare i dipendenti. La digitalizzazione ha permeato sia la nostra attività professionale sia la nostra vita personale in egual misura. Sul luogo di lavoro i nativi digitali cercano, se non addirittura pretendono, la disponibilità di strumenti per le telecomunicazioni simili a quelli impiegati privatamente. Le aziende che si rifiutano di fornire tali strumenti di comunicazione e collaborazione non potranno posizionarsi come datore di lavoro innovativo e lungimirante, che si adopera per motivare i propri dipendenti e per sostenere le loro attività in maniera efficiente.

Eccellenza nel servizio: la chiave per sbloccare fatturati e potenziale commerciale

Mentre prodotti e servizi hanno difficoltà ad affermarsi, soprattutto nei mercati saturi, la chiave del successo continuativo è rappresentata dall’esperienza del cliente. Se un call center non è ancora attrezzato per consentire ai clienti di mettersi in contatto con l’azienda in modo rapido ed efficiente e di risolvere prontamente i loro problemi, i concorrenti dotati di infrastrutture più moderne avranno gioco facile nell’eroderne le quote di mercato. Eppure è così semplice: le moderne soluzioni UCC consentono di integrare sistemi CRM ed ERP e di avere un accesso rapido alle informazioni sui clienti, nonché assistenza immediata e rapidità nell’erogazione dei servizi. Una società su quattro ha già integrato API, tra cui Click-to-Call o Click-to-Chat, per facilitare il contatto. E persino possibile passare in pochi click da una chiamata audio a una videoconferenza.

La digitalizzazione non spodesta solo il nostro concetto tradizionale o la nostra percezione del fattore comunicazione. Gartner prevede che entro il 2020 saranno circa 25 i miliardi gli oggetti connessi a Internet, inclusi smartphone, PC, distributori automatici e persino distributori di sapone. La connessione di tutti questi dispositivi, la garanzia di una loro interazione agevole e sicura e allo stesso tempo assicurare ai dipendenti la possibilità di far valere le proprie competenze individuali, le preferenze di comunicazione e le abitudini di lavoro, sono legati a doppio filo alla facoltà di proiettare la propria azienda in un’era digitale sempre più incentrata sul cliente.


3CX

3CX sviluppa un centralino telefonico IP software e open standard in grado di rinnovare le telecomunicazioni e di rimpiazzare i centralini proprietari. 3CX taglia i costi telefonici ed aumenta la produttività e la mobilità aziendale. Le soluzioni 3CX sono commercializzate esclusivamente attraverso il canale.
Grazie alla webconference basata su WebRTC integrata nella soluzione, ai client per Mac e Windows ed alle app per Android, iOS e Windows phone, 3CX offre alle aziende una piattaforma completa per le Unified Communications pronta all’uso.
Oltre 50.000 clienti nel mondo hanno scelto 3CX, compresi, Boeing, McDonalds, Hugo Boss, Ramada Plaza Antwerp, Harley Davidson, Wilson Sporting Goods e Pepsi. Presente su scala globale tramite la sua rete di partner certificati, 3CX ha sedi in U.S.A., Inghilterra, Germania, Hong Kong, Italia, Sud Africa, Russia e Australia.
Per ulteriori informazioni: www.3cx.it

In che stato è la vostra supply chain?

Scritto da Mariagrazia Colarusso il . Pubblicato in Aziende, Economia, Industria, Tecnologia

L’obiettivo di qualsiasi imprenditore è quello di far crescere il proprio business attraverso l’incremento del numero di clienti, delle transazioni, e, alla fine, dei margini di profitto. Le aziende leader di settore monitorano e modificano continuamente la propria supply chain, imponendo cambiamenti organizzativi, logistici e tecnologici all’intera filiera.

Prima di porre l’attenzione a come è possibile migliorare i processi della supply chain, è necessario farsi alcune domande riguardo la gestione della vostra catena di fornitura.

Il primo passo è quello di valutare come la vostra azienda collabora e comunica con i partner commerciali.

Alcuni quesiti che aiutano a fare chiarezza sono i seguenti:

–       State ottenendo il massimo dai nostri partner strategici nella catena di fornitura?

–       State utilizzando la tecnologia giusta nel modo più efficace possibile?

–       Chi può aiutarvi a migliorare l’attuale processo di catena di approvvigionamento?

L’autovalutazione aiuta a capire meglio “dove siamo ora”, come possiamo arrivare e dove vogliamo essere all’interno del mercato di riferimento.

Che tu sia il responsabile di una azienda che produce beni di largo consumo, l’amministratore delegato di una azienda automotive supplier, o l’operation manager di una impresa che produce alimenti, la tua organizzazione può sempre prendere spunto dalle strategie adottate dai grandi player mondiali.

Analizziamo assieme altri aspetti:

  • Avete disegnato la value stream map dei vostri processi?
  • Cosa dovreste fare per migliorare la risposta alle diverse richieste del business?
  • E quali sono i cambiamenti che potreste introdurre per ridurre i lead time?
  • E quali per ridurre i costi e aumentare la qualità complessiva?
  • La vostra organizzazione ha una road map per l’inserimento di nuove tecnologie?

Le organizzazioni che utilizzano servizi di integrazione B2B hanno ottenuto un innalzamento delle performance generali ed una riduzione dei costi complessivi della supply chain, grazie ad importanti investimenti nella digitalizzazione dei processi. Quali sono quindi le resistenze al cambiamento?

  • Non avete competenze interne per testare innovazioni tecnologiche?
  • Ci sono lacune nei processi della vostra organizzazione che non sapete rimuovere?
  • Volete evitare investimenti ed immobilizzazioni di risorse?
  • Vedete l’evoluzione tecnologica come un potenziale rischio di cadere in un lock-in?
  • Siete troppo impegnati dalla gestione quotidiana e non potete dedicare risorse a nuovi progetti?

Un Business Process Outsourcer può migliorare la vostra capacità di intraprendere, di cambiare i processi, di superare i vincoli organizzativi, di definire, misurare e rispettare indicatori chiave di performance per l’organizzazione.

Alcuni spunti per pianificare le prossime azioni:

  • La vostra catena di approvvigionamento supera l’efficienza di quella della concorrenza? In quali aree potete migliorare?
  • La vostra organizzazione usa metriche per analizzare la supply chain? Potete quantificare e monitorare questi parametri?
  • Vi rivolgereste a un provider esterno di servizi per digitalizzare i vostri processi?
  • Come potete migliorare le operazioni di business e la vostra capacità di integrazione con i fornitori?

La tecnologia si muove molto veloce. Tramite le piattaforme di Business Collaborativo le aziende si garantiscono la possibilità di adattamento, piuttosto che di reazione. Conoscere le tendenze future significa misurare e prevedere ciò che potrebbe accadere nel prossimo futuro all’interno del vostro settore e come tali tendenze impattino sull’azienda.

dEDIcated è una piattaforma di digitalizzazione che supporta le aziende con l’obiettivo di renderle sempre più competitive sul mercato.

L’integrazione B2B di dEDIcated può migliorare i vostri processi aziendali e farvi raggiungere risultati importanti di business.

Per maggiori informazioni scrivete a info@dedicated.world

La gestione documentale nel Retail

Scritto da Mariagrazia Colarusso il . Pubblicato in Aziende, Economia, Industria, Informatica, Tecnologia

Nella grande distribuzione il tema dell’EDI è molto sentito e tutti i principali attori della GDO hanno in varia misura implementato un sistema EDI, coinvolgimento i Fornitori nello sviluppo di una logistica integrata ed efficiente. Grazie anche all’EDI, la GDO oggi punta a migliorare le operazioni di identificazione, ricevimento, movimentazione, tracciabilità, al fine di ridurre i costi interni, semplificare i processi e condividere con l’intera filiera responsabilità e rischi.

I processi che sono principalmente oggetto di digitalizzazione sono quelli collegati al ciclo passivo: ordini di acquisto, documenti di trasporto, fatture. I fornitori devono essere in grado non solo di ricevere e trasmettere i documenti in formato elettronico, ma di rispettare le procedure di confezionamento, imballaggio ed etichettatura imposte dalla filiera, per assicurare efficienza logistica, rispetto dei disciplinari di qualità e applicazione rigorosa delle procedure previste dalle normative vigenti in tema di autocontrollo.

La gestione documentale, non esclusivamente per finalità di EDI, di una organizzazione distribuita su molte sedi presenta numerose altre opportunità di applicazione:

  • la distribuzione dei documenti personali ai collaboratori (es. i cedolini),
  • la raccolta delle note spese,
  • l’archiviazione di certificati dei fornitori,
  • la condivisione di documentazione (tecnica, organizzativa, aggiornamenti e formazione) ed in generale tutte le tematiche DAM (Digital Asset Management),
  • la distribuzione di documenti commerciali alla rete di vendita (listini) ed agli agenti (fatture da sollecitare, prospetti contabili, informative di prodotto),
  • le ricevute di trasporto e di consegna del corriere,
  • le non conformità ed in generale il contenzioso sulla fornitura.

Le opportunità che una GDO può cogliere in termini di valore aggiunto possono essere molteplici, e dipendono molto dal numero di sedi e di soggetti coinvolti, dai volumi di documenti trattati, dalla frequenza con cui l’evento si manifesta, dal valore economico del processo/prodotto, dal tempo speso per la gestione del processo, da altri fattori endogeni all’organizzazione.

Quali sono i possibili benefici della digitalizzazione dei processi tramite una piattaforma in outsourcing?

  • Ridotto impatto sulle immobilizzazioni e finanziario;
  • Rapido ritorno sull’investimento;
  • Indipendenza dalla tecnologia presente in azienda;
  • Prototipazione veloce;
  • Facilità di comprensione e sponsorizzazione della soluzione proposta;
  • Bassi costi di personalizzazione del servizio;
  • Monitoraggio e presidio costante;
  • Possibilità di way-out;
  • Adeguamento tecnologico;

dEDIcated è la piattaforma di servizi per la digitalizzazione dei processi aziendali che opera in modalità Business Process Outsourcing che può rispondere all’esigenze aziendali più complesse.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il nostro team a info@dedicated.world o visita il sito www.dedicated.world

Fattura elettronica e fattura EDI a confronto

Scritto da Mariagrazia Colarusso il . Pubblicato in Aziende, Economia

La fattura elettronica è, secondo la normativa italiana, attualmente riservata alla Pubblica Amministrazione e consiste in un documento digitale che rispetta il formato definito dall’ente preposto al ricevimento (Sdi), contiene il riferimento temporale e – soprattutto – la firma digitale ad attestarne origine certa e contenuto non modificabile. Il documento originale (elettronico) deve essere obbligatoriamente archiviato per il periodo di 10 anni tramite conservazione sostitutiva, vale a dire non può essere conservato in un archivio cartaceo.
Da gennaio 2017 anche i privati potranno avvantaggiarsi di questa modalità di scambio fatture, cioè creare, trasmettere e archiviare in formato elettronico le fatture emesse ai propri clienti e analogamente quelle ricevute dai fornitori (in formato elettronico). Sarà questa la grande opportunità che le aziende dovranno cogliere, considerati i notevoli benefici in termini di risparmio ed efficienza che ogni organizzazione riceverà. In questo scenario, la conservazione digitale a norma dei documenti sarà una condizione obbligatoria, ma costituirà una grande opportunità per le aziende per fare il salto di qualità verso la digitalizzazione.

Il sistema di scambio EDI (Electronic Data Interchange) non ha origine da requisiti normativi ma si è sviluppato negli anni in alcune filiere, che traggono oggi grandi benefici dall’integrazione con i fornitori, soprattutto nei settori Automotive, Retail, Pharma, HVAC, e molti altri.
Inoltre l’EDI non fa riferimento esclusivamente alle fatture ma a qualsiasi documento in formato digitale.

Dal punto di vista tecnologico l’Electronic Data Interchange è un insieme di standard di codifica elettronica dei documenti, tra cui anche le fatture, e di protocolli di comunicazione.
Alcuni di questi protocolli sono stati adottati anche per le fatture elettroniche.

Ai fini normativi la fattura EDI ha valore legale in quanto rispetta i requisiti di non modificabilità del contenuto e certezza del mittente. Per i documenti scambiati tramite EDI non vi è obbligo di conservazione sostitutiva (cioè digitale) ma vi è facoltà di farlo, e le condizioni di adesione sono estremamente vantaggiose per le aziende.

 

3CX analizza i 7 trend dell’ICT che nessuna azienda può più trascurare

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Opinioni / Editoriale, Tecnologia

3cx-logo-high-resolution-1024x372Molti produttori ICT parlano spesso di creatività e innovazione, ma a livello aziendale l’adozione di nuove tecnologie, specie nelle comunicazioni, richiede tradizionalmente tempi più lunghi rispetto al mercato consumer. Troviamo tutt’oggi fax negli uffici, sebbene chiunque – esperti inclusi – affermi che tali apparecchi sono ormai sorpassati da tempo. Ma ci sono tendenze che vale la pena analizzare, poiché non più trascurabili.

Digitalizzazione: Di rado un “buzzword” ha ottenuto livelli di attenzione come quelli tributati oggi alla digitalizzazione, che implica per il decisore IT nelle aziende una radicale trasformazione dei processi aziendali al fine di renderli “digitali” tramite l’impiego di soluzioni IT innovative, necessarie per assicurarne il funzionamento. La questione scottante in tutto questo é: le infrastrutture IT esistenti sono sufficienti per tale trasformazione digitale o è davvero necessario adottare nuove soluzioni che supportino l’attuale spinta alla fruibilità digitale di informazioni, applicazioni e sistemi?

Nick Galea

Nick Galea – CEO, 3CX


Integrazione
: Come conseguenza della digitalizzazione, nel prossimo anno le aziende dovranno inevitabilmente confrontarsi con il problema dell’integrazione. L’adattamento dell’infrastruttura IT interna diventerà un fattore critico per aziende di ogni dimensione e grado. I fornitori esterni di servizi e soluzioni sono sempre più coinvolti nell’evoluzione dei processi interni alle aziende e l’integrazione tra tutte le piattaforme sta diventano elemento chiave per il successo aziendale. I sistemi che sono integrati sia internamente sia con servizi esterni sono diventati decisivi per un raggiungimento degli obiettivi aziendali efficiente dal punto di vista dei costi operativi.

Sicurezza: La tutela dei dati e la privacy sono stati argomenti spinosi quest’anno. Con il 2015 abbiamo visto la fine dell’accordo Safe Harbor e nel 2016 incertezze in merito al nuovo accordo Privacy Shield, non ancora ufficialmente ratificato. Sono numerose le preoccupazioni riguardo alla tutela dei dati in presenza di tecnologie popolari come il cloud computing e il relativo impatto in termini legali e amministrativi. A nostro avviso, i grandi passi avanti della sicurezza IT sono la risposta a tutti questi dubbi ad ogni livello, sia politico, sia lato operatori, sia, non da ultimo, lato utenza.

Cloud-Computing: Il cloud ha ormai imboccato da tempo la strada del successo. Le ragioni di questo sono note: operare “in cloud” genera vantaggi attraverso economie di scala, in termini di costi e prestazioni. Tuttavia è un dato di fatto, che, nonostante i benefici più che convincenti, sono ancora numerose le aziende che utilizzano infrastrutture e sistemi installati presso la propria sede, proprio perché da un lato hanno remore dal punto di vista della sicurezza, dall’altro perché preferiscono non rinuciare a infrastrutture tradizionali.

Mobilità: E’ impossibile ormai immaginarsi il quotidiano senza smartphone. I dispositivi mobili hanno trovato la propria strada anche nella vita professionale e nella gestione delle comunicazioni aziendali. Molte aziende incoraggiano il BYOD come strumento per incrementare la mobilità, flessibilità e produttività degli impiegati. Di conseguenza sono molti gli operatori e i produttori che si stanno focalizzando sullo sviluppo di soluzioni per le comunicazioni tramite piattaforme mobile a livello aziendale. Non da ultimo, recenti studi certificano che nel 2016 la stragrande maggioranza delle aziende investirà nella “mobile economy”.

Video: Visitando aziende interessate alla tecnologia è difficile rinvenire nelle sale riunioni costosi tavoli in legno massiccio, vi si trovano invece hardware e sistemi per videoconferenze ancora più costosi – frutto di un trend instauratosi ormai anni fa. Le videoconferenze stanno sostituendosi ai viaggi per intrattenere meeting vis-à-vis con clienti e partner commerciali, e stanno guadagnando un alto grado di preferenza tra le diverse forme di comunicazione. Il trend che ne deriva e che ha un impatto notevole sul modo di fare videoconferenza oggi è l’uso di strumenti per le conferenze via web ed uno dei principali attori in questo ambito è la tecnologia WebRTC, le cui possibilità sono tutt’altro che esaurite. Questa tecnologia è ancora lontana dal raggiungere il proprio massimo sfruttamento, ecco perché 3CX vede un forte potenziale nell’uso di WebRTC.

Telefonia IP: tutte le strade portano a Roma, nel nostro caso alla telefonia IP, soprattutto in Germania, dove la Deutsche Telekom ha annunciato una totale conversione al Voice over IP entro il 2018, una linea seguita, sebbene in modo silenzioso, anche dai maggiori provider italiani, che pian pianino stanno sostituendo le linee tradizionali analogiche a linee telefoniche digitali erogate tramite internet. A medio e lungo termine nel futuro delle comunicazioni aziendali c’è una chiara evoluzione verso infrastrutture IP, non ci sono dubbi e non ci saranno alternative. I progressi nella telefonia IP aprono la strada a nuove forme di comunicazione, come le Unified Communications, che già oggi stanno cambiando l’intero modo di collaborare all’interno delle aziende.

Conclusioni e previsioni: il 2016 sarà un altro anno interessante per tutto il panorama ICT. Le tendenze dello scorso anno portano già ora frutti in termini di disponibilità di soluzioni e piattaforme orientate alla fruibilità del servizio più che al mero prodotto. Il 2016 sarà quindi l’anno delle «implementazioni» in cui vedremo le aziende impiegare concretamente le soluzioni nate dalle tendenze e dagli slogan trendy degli scorsi anni. Il cloud computing, la telefonia IP, e con essi le Unified Communications e WebRTC per le videoconferenze diventeranno parte integrante delle infrastrutture IT.

Quest’anno indubbiamente vedrà temi come la sicurezza IT tra le priorità di qualunque settore economico industriale. Il futuro sarà elettrizzante e i produttori come gli operatori devono prepararsi ad una dura battaglia per guadagnare la fiducia della clientela. Il vincitore sarà chi è innovativo, concentrato e focalizzato sulla qualità e sui servizi fruibili tramite il proprio portafoglio prodotti.

Chi è 3CX

3CX è un’azienda di canale al 100% che sviluppa e commercializza il proprio 3CX Phone System, il pluripremiato centralino IP software-based basato su standard aperti e in grado di rinnovare le telecomunicazioni sostituendo i PBX proprietari tradizionali. Con 3CX Phone System le aziende tagliano i costi delle comunicazioni e incrementano la propria produttività e mobilità.

Con il sistema di videoconferenze WebRTC integrato, i client per smartphone Android, iOS e Windows oltre a quelli per Mac e PC, il 3CX Phone System assicura alle organizzazioni la fruibilità di una soluzione completa per le Unified Communications chiavi in mano.

50.000 clienti in tutto il mondo impiegano le soluzioni 3CX, tra questi Boeing, McDonalds, Hugo Boss, Ramada Plaza Antwerp, Harley Davidson, Wilson Sporting Goods e Pepsi. Con l’intento di essere territorialmente vicini ai propri clienti, 3CX ha sedi negli Stati Uniti, Sudafrica, Russia, Gran Bretagna, Germania, Hong Kong, Italia, e Australia.

Ulteriori informazioni su 3CX sono reperibili anche su FacebookTwitter

Il futuro è sostituire la carta

Scritto da Mariagrazia Colarusso il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

Se in questo momento state leggendo questo post e siete seduti in ufficio fermativi un attimo e guardatevi attorno. Dove si accumula la vostra carta in ufficio? Che tipo di documenti sono?

In alcune aziende molti professionisti pensano ancora che la carta sia la soluzione più adatta da utilizzare per gestire i processi. Stampano ordini clienti e fatture fornitori, ricevono i fax cartacei, archiviano manualmente nei raccoglitori che riempiono le pareti del loro uffici e alcune volte interi magazzini.

Cosa fare con questa carta? Potreste pensare ad iniziare un processo di digitalizzazione.

All’inizio probabilmente potrebbero nascere dei dubbi e degli scetticismi perché i metodi tradizionali sono noti e quelli innovativi, a volte, non sono ancora ben conosciuti; ma quel che è certo è che funzionano e migliorano la vita delle imprese.
Per iniziare un processo di digitalizzazione il primo passo è abituarsi all’idea che la carta può essere sostituita, il secondo è fare una ricerca e iniziare a raccogliere informazioni in merito. A questo punto parlate con le persone, confrontatevi. Il team dEDIcated è disponibile per rispondere alle vostre domande e fornirvi risposte adeguate alle esigenze della vostra azienda.

Ricordate una cosa importante: il segreto per guadagnare vantaggio competitivo è semplificare.

La tecnologia ha l’obiettivo di semplificare, migliorare la collaborazione, restituire tempo alle persone.
La tecnologia può aiutare ad avere successo ottimizzando processi, aumentando le prestazioni.

Perché aspettare?

Potreste iniziare dalla fatturazione elettronica. Da gennaio 2017 anche i soggetti privati avranno l’opportunità di emettere e ricevere fatture elettroniche.
È il momento giusto per cambiare abitudini e rinnovare vecchi schemi sostituendoli con buone pratiche.

Se vi piace il Lean Thinking, provate ad iniziare dalle 5S e forse la digitalizzazione vi apparirà come un passo necessario per separare, riordinare, pulire, standardizzare e sostenere i vostri documenti.

dEDIcated risponde alle vostre domande. Scriveteci >>>

Digitalizzazione: la naturale evoluzione del business

Scritto da Mariagrazia Colarusso il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

La digitalizzazione apre le porte ad un’epoca in cui la standardizzazione e l’efficienza fanno da padrone in azienda e diventano le chiavi per il successo competitivo. Se digitalizziamo le informazioni aziendali possiamo riprogettare e gestire in modo integrato e collaborativo i processi dell’impresa; in questo modo liberiamo risorse umane consentendo loro di applicarsi in attività a maggior valore aggiunto per l’impresa e per sé stesse.

Questo passaggio è d’obbligo se vogliamo fare il salto di qualità da organizzazioni “chiuse” – orientate alla creazione di efficienza nei processi interni – a imprese “aperte” a tutti i contesti con i quali si relazionano, creando vantaggi competitivi nell’integrazione e nella collaborazione con clienti e fornitori.

I benefici sono essenzialmente legati a un recupero di produttività del personale aumentando l’efficacia dei processi a parità di risorse operative.

In altre parole, possiamo finalmente liberare la creatività e la capacità di innovazione delle persone che oggi sono impiegate nell’esecuzione di attività a basso valore aggiunto.

Molte aziende hanno avviato questo cambiamento interno. Alcune, invece, guardano ancora con scetticismo alla digitalizzazione dei processi, forse perché non hanno ancora raccolto tutte le informazioni necessarie per poter proseguire in questo cammino di cambiamento. Cambiamento che con certezza porterà a risultati positivi di business e a riduzione delle spese aziendali.

La dematerializzazione dei documenti è una reale opportunità e viene applicata già a moltissime tipologie di documenti. La normativa vigente ci consente di dematerializzare i documenti e conservarli in formato digitale servendoci della conservazione sostitutiva.

Finalmente la normativa e la tecnologia forniscono le adeguate certezze che possono consentire a grandi e piccole aziende di fare il grande salto di qualità: la digitalizzazione.

dEDIcated mette a disposizione il servizio di gestione documentale e conservazione sostitutiva.

dEDIcated è supporto, dEDIcated è servizi di alta affidabilità, dEDIcated è attenzione ai bisogni del cliente.

Noi siamo pronti al cambiamento tecnologico, e tu?

Scrivici e ti forniremo un servizio esclusivo!

Info@dedicated.world

Gestione documentale e conservazione sostitutiva

Scritto da Mariagrazia Colarusso il . Pubblicato in Aziende, Economia, Industria, Informatica, Tecnologia

Come previsto dalla roadmap di sviluppo della piattaforma dEDIcated annunciamo il rilascio di un ulteriore componente di servizio: 
la conservazione sostitutiva.
Un altro passo verso la costruzione di un offerta di soluzioni 100% digital per supportare le imprese globali verso l’aumento dell’efficienza ed il controllo dei processi.
Ulteriori dettagli scrivendo a info@dedicated.world o sul sito da fine maggio.
Stay tuned!

La digitalizzazione del ciclo dell’ordine

Scritto da Mariagrazia Colarusso il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Internet, Tecnologia

Il ruolo dell’EDI service provider quale intermediario tra cliente e fornitore

Quando diciamo “ciclo dell’ordine” (Eng: OTC – Order to cash) ci riferiamo alle transazioni che caratterizzano una transazione di vendita.

Effettuando la digitalizzazione si possono dematerializzare tutti i documenti e passare a una gestione elettronica integrata dell’intero flusso informativo, attraverso i suoi principali documenti: ordine, spedizione, fattura e pagamento.

Questo processo può essere realizzato attraverso un’integrazione diretta tra le parti, supportate da sistemi EDI – Electronic Data Interchange. La tecnologia EDI consente la trasmissione di informazioni strutturate tra i sistemi informativi di mittente e ricevente, se appositamente allineati.

Gli elementi fondamentali che caratterizzano uno scambio in formato elettronico EDI possono essere classificati in due macro categorie:

  • L’infrastruttura di comunicazione: si occupa di garantire connettività, trasporto e monitoraggio dei dati tra un sistema mittente ed uno ricevente. Oggi la maggior parte degli scambi utilizza protocolli over-internet, e modalità di trasmissione che garantiscono l’integrità della trasmissione e la notifica di ricevimento;
  • Gli standard di comunicazione: i messaggi EDI sono scambiati con formati che riportano a standard internazionali. Il principale standard EDI utilizzato nel mondo è l’UN/EDIFACT (standard di comunicazione proposto dalla Commissione Economica delle Nazioni Unite) di cui esistono numerose varianti o “dialetti”. Altri standard riportano ad associazioni di settore o regionali, quali Odette, Galia, VDA, ANSIX12, Euritmo ed altri.

La comunicazione può essere realizzata come integrazione diretta tra le imprese oppure essere costituita da reti di fornitori di servizi EDI, i quali possono effettuare:

  • attività di trasmissione dei messaggi EDI da azienda mittente (Fornitore) ad azienda destinataria (Cliente)
  • attività di traduzione (nel caso in cui mittente e destinatario utilizzino standard di comunicazione differenti)
  • monitoraggio dei flussi per le rispettive aziende;

L’attivazione di una relazione EDI che coinvolge più imprese in una rete di comunicazione non prevede l’obbligo di definizione di accordi formali tra le parti; tuttavia è prassi che le controparti coinvolte nella relazione si tutelino vicendevolmente definendo delle Norme contrattuali atte a fornire garanzie sul servizio erogato e sulla sicurezza del canale di comunicazione. Questo passaggio normativo diviene fondamentale quando si vuole dare validità legale ai documenti scambiati via EDI, ivi comprese le fatture. È infatti condizione indispensabile che siano chiaramente identificate le modalità che assicurano l’autenticità dell’origine, l’integrità del contenuto e la leggibilità della fattura.