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Nasce ufficialmente SingularityU Italy: dalla NASA all’Italia per ispirare gli innovatori e i leader di domani.

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Aziende, Dal Mondo, Economia, Mercati, Scienze, Tecnologia

Siglato l’accordo ufficiale tra SingularityU Italy e Singularity University, la community internazionale fondata da Ray Kurzweil e Peter Diamandis. Altra importante novità: il conseguimento della certificazione B Corp.

Dopo il successo della prima edizione del SingularityU Italy Summit, e in attesa del secondo appuntamento del 2-3 ottobre 2018, si costituisce ufficialmente SingularityU Italy, avendo ottenuto la nomina di Country Partner da parte di Singularity University.

Si tratta di una tappa significativa per la comunità di leader, innovatori ed esperti di settore che desiderano amplificare e diffondere anche nel nostro Paese il messaggio rivoluzionario diffuso da Singularity University, ovvero quello di adoperare le tecnologie esponenziali per affrontare le grandi sfide dell’umanità e produrre un impatto positivo sulla vita delle persone e nel business.

Tra le novità annunciate dal team di SingularityU Italy, anche il recentissimo conseguimento della certificazione B Corp, attestazione rilasciata dall’ente non profit americano B Lab: le B Corporation – in Italia “Società Benefit” – rappresentano una evoluzione del concetto stesso di azienda. Mentre le società tradizionali esistono con l’unico scopo di distribuire dividendi agli azionisti, le società benefit sono espressione di un paradigma più evoluto: integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. Per ottenere e mantenere la certificazione, le aziende devono raggiungere un punteggio minimo rispetto a un questionario di analisi delle proprie performance ambientali e sociali e, successivamente, integrare i propri documenti statutari con dichiarazioni di intenti che certifichino l’impegno sociale verso gli stakeholder.

Grazie all’accordo siglato con l’headquarter americano e all’annuncio ufficiale della Country Partnership, il processo di crescita di SingularityU Italy segna un passaggio fondante per la community degli innovatori italiani e pone le basi per la costruzione, all’interno del nostro Paese, di una Faculty locale di Singularity University; nei prossimi mesi, infatti, un selezionato gruppo di esperti e innovatori italiani intraprenderà un percorso di formazione in California, per diventare a tutti gli effetti docenti di Singularity University.

“Quando abbiamo ideato Singularity University dieci anni fa, per me è stato chiaro fin da subito che il progetto, pur nascendo in California, nel cuore della NASA, doveva essere globale. – dichiara David Orban, Co-founder e Presidente SingularityU ItalySono molto contento che l’Italia abbia raggiunto questo traguardo così importante, dimostrando di credere nell’innovazione e nel futuro”.

“La costituzione della Faculty italiana ci consente di sviluppare corsi, interventi incompany, executive program che, pur mantenendo l’approccio della Silicon Valley, avranno un tocco locale, nel senso che andranno a soddisfare alcune particolari esigenze delle aziende italiane. Lo dico pensando specialmente alle tante PMI del Belpaese – spiega Diego Gil Hermida, Co-founder e Managing Director SingularityU Italy L’inserimento di speaker italiani sarà, inoltre, occasione di arricchimento per la Faculty globale di Singularity University, grazie all’apporto del punto di vista imprenditoriale e di business italiano”.

Singularity University

Singularity University (SU) è una community mondiale di innovazione e cultura che utilizza le tecnologie esponenziali per affrontare le grandi sfide dell’umanità e costruire un futuro di abbondanza per tutti.

La piattaforma collaborativa di SU consente agli individui e alle organizzazioni in tutto il mondo di apprendere, fare rete e innovare attraverso soluzioni che utilizzano tecnologie di accelerazione, come intelligenza artificiale, robotica e biologia digitale. Basata nel NASA Research Park in Silicon Valley, SU è una benefit corporation certificata, fondata nel 2008 dai celebri innovatori Ray Kurzweil e Peter Diamandis, e annovera tra i suoi partner organizzazioni leader come Google e UNICEF.

Per saperne di più: SU.org I Facebook, I Twitter @SingularityU

SingularityU Italy Summit

SingularityU Italy Summit è una due giorni densa di conferenze, workshop e incontri formativi, un format collaborativo internazionale e itinerante, ideato per aiutare i leader a comprendere come le tecnologie esponenziali possano essere utilizzate per generare un cambiamento positivo e innescare la crescita economica nel proprio Paese.

I Summit si ripropongono di diventare annuale occasione di incontro, confronto e ispirazione per le singole comunità nazionali e un catalizzatore per accelerare localmente la diffusione della cultura dell’innovazione, nonché una vetrina per idee, tecnologie innovative e start-up.

SingularityU Summit è frequentato da un target di pubblico eterogeneo – funzionari governativi, imprenditori, investitori, organizzazioni no-profit, impact partner, educatori – e può essere idealmente esteso anche a tutti gli attori principali della filiera formativa che intervengono nell’educazione delle generazioni future.

Per saperne di più: SU Italy Summit I Facebook, I Twitter @singularityuit

Marketing digitale per l’e-commerce, Tecniche e strategie per vendere online

Scritto da BecomeDigitalPR il . Pubblicato in Internet, Libri, Tecnologia

Scritto dagli autori di Tecniche di web-marketing, il primo sul tema nel 2009 e rimasto un best seller nel tempo, questo libro mette a nudo, con un linguaggio semplice e scorrevole, i concetti, le strategie e gli strumenti di marketing digitale più comuni di chi fa e-commerce.

Marketing digitale per l’e-commerce è un manuale concreto, ricco di spunti, esempi ed interviste ai professionisti di settore.
E’ un testo che non si ferma ai tecnicismi, ma li supera con riflessioni più complete che renderanno il lettore in grado di essere portatore e protagonista in azienda di una nuova cultura digitale.

I temi trattati? Sono quelli che tutti i marketing manager dovrebbero sapere così come chi vuol inserire il digitale in azienda.

Il consumatore omnicanale, le strategie di e-commerce, la user-experience e la web analytics saranno subito chiari. La SEO, il SEM, Amazon, eBay, il Performance e l’Email Marketing, il Programmatic e i Social non avranno più segreti. Un testo che consente di avere le idee più chiare su come affrontare i grandi temi del digitale, come dialogare con partner e fornitori e rendere più competitiva l’azienda.

Il libro è scritto da Andrea Boscaro e Riccardo Porta, già autori di Tecniche di web-marketing ed Effetto Digitale, ed è edito da Franco Angeli.

I due autori mettono in campo la loro esperienza:

Andrea Boscaro, fondatore di The Vortex, si occupa di formazione dedicata proprio al marketing digitale mentre Riccardo Porta è il General Manager di Connexity Italia (società attiva nel mondo della comparazione dei prezzi e del retargeting in programmatic) e consigliere di Netcomm, l’associazione italiana del commercio elettronico.

Il link al libro sul sito dell’editore: clicca QUI.

Libro: Tecniche di web-marketing, di A.Boscaro e R.Porta

Scritto da BecomeDigitalPR il . Pubblicato in Internet, Istruzione, Tecnologia

Il libro di Andrea Boscaro e Riccardo Porta “Tecniche di web-marketing  – Ecommerce, digitale e social media: tutte le opportunità per le PMI” è arrivato alla quarta edizione.
Nuova copertina e contenuti completamente stravolti a indicare quanto il settore del digital sia in costante evoluzione.

Il libro è rivolto a imprenditori e uomini di marketing che vogliono investire nel digitale. Come fare a monetizzare  tutti gli strumenti che ormai abbiamo a disposizione? Come gestire i motori di ricerca o i social media?

Riccardo Porta, General Manager di Become Italia, ci ha detto: “Tecniche di web-marketing è una guida per chi vuole capirne di più. Non abbiamo la pretesa e la presunzione di coprire tutti gli argomenti ma le basi che andiamo a fornire sono belle solide e le consideriamo delle tappe fondamentali per chi, nella piccola e media impresa, vuole fare business nel mondo dell’e-commerce”.

Il testo porta il lettore per mano attraverso quello che è ormai un percorso inevitabile per competere sui nuovi mercati: SEO, SEM, il performance marketing, la costruzione della marca, i marketplace, la web analytics  e il social media marketing sono i principali temi trattati. Tante e importanti le testimonianze di operatori e professionisti del settore: Giorgio Taverniti, Fondatore di uno dei più attivi forum italiani dedicati al SEO e allo sviluppo web, Mauro Lupi, Presidente e fondatore di Ad Maiora, Vicepresidente di IAB Italia, Marco Lattuada, Direttore della logistica di Leroy Merlin Italia, Vittorio Lorenzoni, Regional Director South di Tradedoubler, Nicola Mauri, Founder and Associate di The Vortex, Fabrizio Albergati, Roberto Addeo e Paolo Chiaramida di Buyonz, AZ Distribution e Tunda, Matteo Hertel, Founder e CEO di Zoorate, Sergio Ciarrocchi,  Amministratore di Listeragent.com, attivo su eBay, Massimiliano Sossella, Strategic Internet Consulting di Kwality, Lucio Carl,  titolare della Fratelli Carli Spa (attiva dal 1911) che dal 1996 vende anche online, Matteo Cascinari, Alberto D’Ottavi e Nicola Junior Vitto: i fondatori di Blomming, un’applicazione che consente divendere su Facebook, Manuel Montanari, VP Business Development in Webtrekk Italia, Stefano Colonna, Fondatore di Dynamic Fun, Movylo e Glomera.

Meritano poi una particolare menzione Rossella Zollino e Vera Consalvo, dello studio legale CBM & Partners che hanno curato l’appendice “Linee guida per il commercio elettronico. Operare a norma di legge.

Maggiori informazioni sul sito dell’editore, Franco Angeli.

Ufficio Stampa – Become Italia
Paola Giacoppo
Email digitalpr@become.eu
Tel. 02.43982530

DigitasLBi Italia firma il Mobile Lavazza WW

Scritto da Costanza il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Aziende, Internet

Una straordinaria ricchezza di contenuti accessibili direttamente da smartphone, tutte le ultime news sul caffè simbolo dell’italianità nel mondo a portata di tap e un design funzionale e accattivante: questo e molto altro è il Mobile Lavazza.

La versione mobile dell’intero sito corporate del brand entrato a far parte dell’immaginario collettivo in ogni parte del globo come sinonimo di storia, tradizione e innovazione dell’espresso italiano prevede un totale di 13 localizzazioni, di cui ad oggi sono già state pubblicate le prime 10, ciascuna differente per lingua e prodotti, ma identica alle altre in termini di offerta e varietà di contenuti rispetto alla versione desktop: Germania, Francia, Italia, UK, USA, Olanda, due per il Canada (inglese e francese), Internazionale in inglese e Internazionale in spagnolo per il Centro – Sud America.

Tutte le versioni del mobile Lavazza hanno un’interfaccia fluida  e sono fruibili da qualunque browser per smartphone, con un’ottimizzazione per dispositivi iOS e Android.

Realizzate con tempistiche stringenti per supportare campagne prodotto ad hoc lanciate da Lavazza nei mesi di novembre e dicembre 2013, tutte le versioni mobile Lavazza sono caratterizzate da un design a moduli coerente con le linee guida del brand Lavazza caratteristiche del sito desktop.

“La qualità dell’esperienza di un brand da smartphone è divenuta imprescindibile. – sottolinea Luca Galli, Client Partner di DigitasLBi – Adattare un sito desktop alle logiche d’interazione del touch e del piccolo schermo richiede un mix di competenze creative, progettuali e tecnologiche credo ben espresse dal lavoro di DigitasLBi”.

Credits Team DigitasLBi
Claudia De Luca – User Experience Leader
Katia De Palma – Web Analyst
Myriam Albanese – Creative Supervisor
Roberto Gatti – User Experience Designer
Francesca Finarelli – Copywriter
Simone Viani – Interface Developer
Stefano Zanardi – SEO Consultant
Francesco Querini – Art Director
Tommy Crestanello – Java Engineer
Vincenzo Verardi – Tech Leader
Gianfranco Pocecai – Chief Technology Officer Europe West
Luca Galli – Client Partner
Mauro Caramella – Creative Director
Fabio Paracchini – Executive Creative Director
Giuseppe Boncompagni – Project Manager
Daniela Frigerio – Head of Project Management

DigitasLBi

DigitasLBi è un’agenzia globale di marketing e tecnologia che trasforma le aziende per l’era digitale.

Aiutiamo i nostri clienti a decidere What’s Next, per poi accompagnarli passo dopo passo nel loro viaggio. Abbiamo più di 6000 esperti digitali che lavorano in 40 sedi distribuite in 25 paesi per arricchire le vite delle persone attraverso il nostro mix unico di strategia, creatività, marketing e tecnologia.

Le nostre competenze e le nostre passioni vanno dalla generazione di insight alla comunicazione di brand, dalla creazione di contenuti alla loro distribuzione globale, il tutto associato alla capacità di aiutare le marche ad abbracciare il cambiamento creativo e tecnologico che sta rivoluzionando il nostro mondo.

Siamo partner strategici di alcune delle aziende più interessanti del mondo, in settori che vanno dai beni di consumo ai servizi finanziari, dall’editoria al retail, dalle telecom ai viaggi, come Avio Aero, Banca Generali, Barilla, Direct Line, Ermenegildo Zegna, ESA – European Space Agency, Europ Assistance, IEO – Istituto Europeo di Oncologia, Kuoni, Lavazza, LG, Mediaset, NTV, Reckitt Benckiser, Scholl.

Sono molte le cose che rendono unica DigitasLBi, ma se dovessimo sceglierne una sola sarebbe la nostra capacità di collegare dati e storytelling per contribuire a rendere i brand speciali, condivisibili e di maggior valore ovunque e comunque le persone scelgano di interagire con essi.

Europei e tecnologia: cosa è cambiato in un indagine Forrester

Scritto da Ricercare Imprese il . Pubblicato in Tecnologia

Come è cambiato il rapporto tra consumatori e tecnologia nel corso del tempo? A questa domanda ogni azienda orientata al marketing cerca di dare una risposta che le consenta di pianificare le sue strategie di vendita, distribuzione e promozione sui media più efficaci verso il target di riferimento. Per questo la Forrester Research, istituto internazionale di ricerche di mercato che annualmente indaga sui consumatori americani, per la prima volta ha studiato i cosiddetti paesi dell’area UE 5 – Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito –  dando vita ad un rapporto capace di gettar luce sulla relazione tra gli europei e la tecnologia, e di segnalare i cambiamenti di comportamento generati dai progressi digitali.

Con il rapporto “The State Of Consumers And Technology: Benchmark 2012, Europe”, la Forrester ha scoperto che gli europei, oggi, sono più connessi che mai: più della metà possiede diversi dispositivi – desktop, laptop, netbook, tablet, smarthphone – e quasi il 75% naviga su internet almeno una volta al mese. Chiaro, quindi, che un’Europa sempre più digitalizzata sia un continente che stimola un interesse crescente da parte delle aziende che operano su un mercato globale. Tuttavia, bisogna sottolineare le opportune differenze tra i consumatori europei nei diversi mercati nazionali: se è vero che ormai per tutti la tecnologia ha un ruolo di prim’ordine nella vita quotidiana e nei comportamenti di consumo, è vero anche che ci sono grosse differenze tra i diversi paesi UE, in relazione all’uso di internet, al rapporto con la tecnologia e al livello di alfabetizzazione tecnologica.

È il Regno Unito a meritarsi il titolo di paese leader per il mercato digitale: gli inglesi, infatti, sembrano gli europei più a loro agio con la tecnologia, sia per quanto riguarda semplicemente il navigare su internet, che per quanto concerne gli acquisti online e l’uso di dispositivi mobili. Addirittura il 10% dei britannici ha già cominciato ad comprare sul web con il cellulare. Lo stesso non si può dire per i francesi, che sembrano i più refrattari all’uso dei nuovi media. La Francia, tra quelli analizzati, è il paese europeo che mostra il più lento assorbimento della tecnologia: i cugini d’oltralpe sono quelli che possiedono meno computer e cellulari, navigano poco e acquistano online ancora meno. E se la Francia non sembra una miniera d’oro per i retailer, al contrario la Germania rappresenta un mercato ricco di opportunità, con più di 46 milioni di consumatori che comprano abitualmente online, con uno scontrino medio di 225€. Tre tedeschi su quattro, negli ultimi tre mesi, hanno ordinato prodotti o servizi online, ma la loro dimestichezza sugli e-commerce non è la stessa su social media e applicazioni mobile, ai quali, i teutonici, sembrano più lenti ad abituarsi. Molto attivi su tutti i fronti, invece, sia gli italiani che gli spagnoli. In questi paesi mediterranei, la percentuale di popolazione che va su internet è nettamente inferiore a quella  delle altre tre nazioni analizzate –  il 58% degli italiani e il 69% degli spagnoli naviga almeno una volta al mese – tuttavia, coloro che vanno online appaiono molto attivi sul web e soprattutto sui social media:  in entrambi i paesi, ad esempio, due terzi della popolazione online ha account su Facebook.

Questi sono alcuni spunti interessanti di “The State Of Consumers And Technology: Benchmark 2012, Europe”, un rapporto ben più ampio e ricco di dati rilevanti per le aziende che hanno intenzione di investire in Europa.

Redatto da Ricercare Imprese

L’Europa digitale nel rapporto comScore

Scritto da Ricercare Imprese il . Pubblicato in Informatica, Internet

Gli europei sono sempre più digitalizzati e le aziende non possono prescindere dai nuovi media nelle loro strategie di marketing: sembra questo, in sintesi, ciò che si evince dal rapporto “Europe Digital Future in Focus 2013” realizzato da comScore, Inc., compagnia leader mondiale  nelle analisi digitali.

Che ormai quasi tutti utilizzino internet e dispositivi mobili, per lavoro o per svago, e che le aziende stiano cercando di capire come ottimizzare i loro investimenti sul web, è cosa nota. Ma questo rapporto ci regala un quadro completo del mercato digitale europeo: ci dà, quindi, uno sguardo allargato su tutta l’area EU e non solo, individuando i principali trend nell’utilizzo del web, nel comportamento sui motori di ricerca, nella fruizione dei video online, nella navigazione attraverso dispositivi mobili.

Se, quindi, si vuol sapere quanti navigano, come navigano e cosa vogliono dalla rete, basta dare una sbirciatina a questo rapporto sintetizzato di seguito nei suoi dati più rilevanti.

Prima di tutto va detto che è aumentata del 7% in un solo anno la quantità di persone che navigano in Europa: nel 2012 erano più di 400 milioni gli utenti connessi alla Rete. I più giovani? I turchi, con un bel 70% di under 35. I più numerosi? Decisamente i russi con più di 60 milioni di utenti. Mentre quelli che aumentano più velocemente sono gli italiani, che fanno registrare un +17% in un solo anno. Gli appassionati di smartphone sono invece gli spagnoli, con un 66% di utenti che navigano in mobilità. Questo è uno sguardo veloce sui Paesi più virtuosi in materia di crescita digitale. Del resto, come ha sottolineato anche Paul Goode, Consigliere Delegato per le relazioni industriali in comScore, i consumatori europei oggi sono più digitalizzati che mai e il loro massiccio uso di dispositivi mobili per navigare sta completamente ridisegnando il panorama dei nuovi media.

A questo proposito, ecco qualche dato per capire quali sono le aziende più forti e influenti d’Europa nel settore dei new media. Nel campo degli smartphone non ci sono dubbi: è Samsung l’azienda leader nella cosiddetta zona EU5 (che comprende Francia, Germania, Italia, Spagna e Gran Bretagna) e, a sorpresa, l’iPhone della Apple si piazza solo al secondo posto. Il sistema operativo più utilizzato, infatti, non è quello con la mela sopra, ma bensì Android di Google. E sempre Google la fa da padrone anche per quanto riguarda la fruizione di video online: il suo Youtube, infatti, si piazza al primo posto con il maggior numero di visualizzazioni, seguito a debita distanza da Dailymotion, Facebook e VEVO. A spopolare nel settore news è invece Yahoo!, seguito da BBC. HPMG News (Huffington Post e TechCrunch) invece, si piazza solo al terzo posto, ma può vantare il trend di crescita maggiore con un 60% di nuovi lettori.

Quello che si può estrapolare anche da una semplice sintesi del rapporto “Europe Digital Future in Focus 2013” è la straordinaria velocità con la quale il panorama del web e dei nuovi media si sta evolvendo. Gli utenti sono sempre più esperti ed è proprio il caso di dire, sempre più collegati, 24 ore su 24, in movimento e con diverse piattaforme. Come ha sottolineato Paul Goode “inserzionisti, agenzie e proprietari di media devono comprendere che il numero utenti multi-piattaforma è in forte crescita e che l’eco-sistema digitale oggi è molto più complesso rispetto al passato”. Proprio per questo, indagini come quella di comScore, Inc. sono preziose per le aziende, perché consentono di lavorare su dati aggiornati e gestire efficacemente gli investimenti digitali.

Redatto da Ricercare Imprese