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Auto: sono 5 milioni i diesel Euro 3 o inferiori a rischio stop

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia, Italia

Nonostante le auto diesel Euro 3 e inferiori stiano vivendo grandi e crescenti limitazioni alla circolazione, che sembrano convergere verso una loro progressiva messa al bando, e in molte regioni la loro facoltà di circolazione sia già fortemente limitata, sono tantissime quelle che risultano ancora iscritte nei registri della motorizzazione; quasi 5 milioni (4.911.447), equivalenti al 12,9% dell’attuale parco auto private destinate al trasporto persone presente in Italia.

Il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it che, rielaborando i dati ufficiali del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture (aggiornati al 31 ottobre 2017), è riuscito a disegnare la mappa delle automobili diesel presenti sul territorio e ha evidenziato anche come le Euro 3 o inferiori siano quasi un terzo (29,89%) delle auto private alimentate a gasolio ancora potenzialmente in circolazione. Va detto che parte di questi veicoli, anche se iscritti nei registri della motorizzazione, potrebbero non essere più in uso, ma è pressoché impossibile conoscerne il numero preciso.

I diesel Euro 3 o inferiori

Interessante notare, si legge nell’analisi, come il peso percentuale delle auto diesel Euro 3 o inferiori vari sensibilmente da regione a regione, con una forbice compresa tra l’8,5% e il 22%.

Guardando la distribuzione territoriale emerge chiaramente come la diffusione di questo tipo di vetture sia maggiore, proporzionalmente, nelle regioni del Meridione, che occupano le prime otto posizioni della classifica nazionale.

In vetta si trovano il Molise e la Basilicata, aree dove più di 1 auto privata su 5 è un diesel Euro 3 o inferiore (rispettivamente il 21,9% e il 21,7%); segue la Calabria con una percentuale pari al 19% e la Puglia, con il 18,5%. Giù dal podio, ma con valori decisamente superiori alla media nazionale anche Sicilia (17,2%), Campania (16,7%) e Abruzzo (15,4%).

Osservando la graduatoria nel senso opposto, invece, è la Valle d’Aosta a risultare prima. In quella regione solo l’8,5% delle auto private appartiene alla categoria diesel Euro 3 o inferiore; a seguire si trovano Toscana (8,7%), Friuli Venezia Giulia (9,1%) e Liguria (9,4%). Al quinto posto si posiziona la Lombardia (9,5%), che precede solo di poco le altre due regioni che hanno recentemente introdotto lo stop ai diesel Euro 3: l’Emilia Romagna (9,7%) e il Piemonte (10%).

Se si analizza la distribuzione delle automobili private diesel Euro 3 o inferiori in termini assoluti, invece, è la Lombardia, con i suoi 587.515 veicoli, a guadagnare il primo posto. Seguono la Campania, con 577.087 auto di questa categoria e la Sicilia (564.591).

Il parco veicoli totale

Estendendo l’analisi a tutti i veicoli presenti nell’archivio nazionale della Direzione Generale per la Motorizzazione, emerge che, in totale, i mezzi diesel Euro 3 o inferiori ancora regolarmente immatricolati sono più di 8 milioni (8.268.179), pari al 15,8% del parco mezzi italiano potenzialmente circolante; se si guarda al numero totale di veicoli alimentati a diesel (includendo quindi anche gli Euro 4, 5 e 6), i mezzi sono più di 22,3 milioni (il 42,9% del totale).

I costi RC auto

Anche da un punto di vista assicurativo il diesel Euro 3 non è conveniente rispetto all’Euro 6. Facile.it ha verificato le differenze nelle tariffe RC prendendo in considerazione due modelli uguali ed evidenziando come il best price* disponibile per assicurare l’auto più inquinante risulti superiore di oltre il 10% rispetto a quella con emissioni minori (277,81 euro per il diesel Euro 3 contro i 248,88 euro necessari per il veicolo Euro 6).

«Ad incidere sull’RC auto non è, di per sé, la classe ambientale di appartenenza del veicolo quanto piuttosto la sua anzianità», spiega Diego Palano, Responsabile BU assicurazioni di Facile.it. «Le auto diesel Euro 3 o inferiori, ormai da anni fuori produzione, hanno un’età media decisamente più alta rispetto a quella dei nuovi Euro 6 e per questo le compagnie assicurative applicano premi più cari.».

A seguire le tabelle con i dati regionali sul numero di auto private destinate al trasporto persone diesel Euro 0 – 1 – 2 – 3 presenti nell’archivio nazionale della Direzione Generale per la Motorizzazione (ad ottobre 2017) e il loro peso percentuale sul totale.

Regione Numero auto private

per trasporto persone

diesel Euro 0-1-2-3

% auto private

per trasporto persone

diesel Euro 0-1-2-3

ABRUZZO 134.316 15,4%
BASILICATA 79.404 21,7%
CALABRIA 238.294 19,0%
CAMPANIA 577.087 16,7%
EMILIA ROMAGNA 274.837 9,7%
FRIULI VENEZIA GIULIA 71.475 9,1%
LAZIO 530.165 13,4%
LIGURIA 79.560 9,4%
LOMBARDIA 587.515 9,5%
MARCHE 123.141 12,2%
MOLISE 45.887 21,9%
PIEMONTE 293.381 10,0%
PUGLIA 439.461 18,5%
SARDEGNA 151.047 14,5%
SICILIA 564.591 17,2%
TOSCANA 204.111 8,7%
TRENTINO ALTO ADIGE 71.162 11,5%
UMBRIA 83.806 13,4%
VALLE D’AOSTA 7.654 8,5%
VENETO 354.553 11,5%
ITALIA 4.911.447 12,9%

* Calcolo effettuato sulle offerte disponibili attraverso Facile.it l’1 ottobre 2018. Profilo contraente: Uomo, 40 anni, residente a Milano. Auto: utilitaria 1200 cc nelle versioni diesel euro 3 e diesel euro 6. Copertura considerata: RC Auto. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Un omaggio all’universo floreale nella mostra di Toni Zarpellon, maetro appoggiato da Renzo Rosso, organizzata alla Milano Art Gallery dal manager Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Si è svolta venerdì 10 aprile con ampio consenso di pubblico l’inaugurazione della mostra pittorica del noto maestro bassanese Toni Zarpellon, intitolata “Il fiore dell’arte” presso lo storico contesto milanese della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, con la gestione organizzativa del manager produttore Salvo Nugnes, presidente dell’associazione “Spoleto Arte”. L’esposizione resterà in loco fino al 27 aprile 2015 ed è visitabile con ingresso libero.

La mostra è interamente dedicata al mondo dei fiori e al loro secolare percorso di significato e linguaggio comunicativo di forte pregnanza, che spesso ha ispirato le creazioni di artisti di ogni epoca e ancora oggi resta un genere sempre attuale e ricco di spunti e stimoli da cogliere e introiettare. La curatrice Elena Gollini ha commentato “Il fiore è da sempre concepito come simbolo di vita, di energia vitale, di rinascita, segno tangibile di un antico patto, testimone di un’irrevocabile promessa: così l’animo umano lo percepisce nel profondo. Ogni fiore ha il suo tempo, ma anche la sua storia, le sue leggende, i suoi miti, i suoi significati simbolici intrecciati saldamente alla vita, alla morte, ai sentimenti, alle passioni. Zarpellon, nel solco di questa antica concezione si è cimentato nella pittura e nel disegno a tema floreale, con una formula espressiva di forte suggestione e uno stile proposto, che ne rende inconfondibile ed esclusiva la portata comunicativa e che ne contraddistingue l’originalità elaborativa e interpretativa. Non vuole limitarsi soltanto a una riproduzione estetica di pura descrizione copiativa, ma vuole fornire allo spettatore interessanti spunti di approfondimento e di riflessione, andando ben oltre la visione immediata dell’opera”.

Zarpellon nel raccontare la lunga e solida amicizia, che lo lega all’affermato imprenditore Renzo Rosso, il patron fondatore dell’azienda Diesel spiega “Il rapporto è nato in modo quasi casuale, ma si è consolidato e rafforzato nel tempo. È un rapporto di amicizia, presenza reciproca e comunicazione, un rapporto di profonda stima e grande rispetto. Lo considero una persona molto corretta in generale e dotato di geniale creatività. È anche un mio grande estimatore e appassionato collezionista e possiede una serie di opere tra disegni e dipinti molto suggestivi”.

AGENZIA PROMOTER – Salvo Nugnes: Diesel da un paesino del Veneto alla conquista dei mercati di tutto il mondo

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Aziende, Lifestyle, Opinioni / Editoriale

Al noto manager e produttore Salvo Nugnes agente di rinomati esponenti della cultura e dello spettacolo, esclusivo ospite a Pitti Uomo durante la sfilata del famoso marchio Diesel, è stato chiesto un autorevole commento sulla prestigiosa manifestazione dedicata alla moda maschile.

Nugnes dichiara “È sempre piacevole assistere a queste coreografiche sfilate in passerella dove le grandi griffe italiane primeggiano come protagoniste indiscusse nel valorizzare il mercato della moda, che per il nostro Paese è fonte e risorsa di primaria importanza, da tutelare al meglio“.

Sul brand Diesel e lo storico patron fondatore Renzo Rosso dice “Lo considero un esempio a modello di genio creativo e self-made man, perché ha iniziato con le sue forze in un piccolo paesino del Veneto a distribuire i suoi prodotti ovunque, facendo concorrenza alla Levis e agli altri brand celebri. È un autentico guru della moda, un imprenditore di elevato calibro, che da tanti anni diffonde la moda italiana nel mondo e ne tiene alta la fama. La sua azienda nel bassanese sviluppa una ricerca in progressiva evoluzione, per rispondere alle molteplici esigenze di una clientela in costante crescita a livello internazionale“.

E spiega “Renzo ha saputo creare un brand davvero vincente, con una linea di abbigliamento e accessori molto originale e ricercata, che risulta inconfondibile nell’impatto estetico, ma anche estremamente funzionale nel confort e nella indossabilità“.

Sulla presenza a sorpresa di Matteo Renzi afferma “La presenza durante la sfilata della Diesel di Renzi, in quanto Sindaco di Firenze e rappresentante istituzionale nonché estimatore del marchio, ha dato ulteriore prestigio al defilé“.