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Uno sguardo diverso sulla Sicilia, incontro con Diego Guadagnino nella Sala Montanari

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Diego GuadagninoVerona – Giovedì 1° ottobre alle ore 17.30 la Sala Montanari (Piazzetta Scalette Rubiani, 1) farà da raffinata cornice all’incontro con lo scrittore e saggista Diego Guadagnino (nella foto). L’incontro è organizzato dalla Società Letteraria di Verona e dal locale Circolo culturale “Luigi Pirandello”.

Converseranno con l’autore Paola Azzolini, giornalista e critica letteraria, e Calogero Carità, dirigente scolastico emerito del Liceo “Carlo Montanari” di Verona e presidente del Circolo culturale “Pirandello”. Coordinerà l’incontro Luigi Gangitano. Luisa Filippini leggerà alcuni brani poetici e letterari tratti dai libri dell’autore.

Diego Guadagnino, avvocato penalista del Foro di Agrigento, ha esordito sulla scena letteraria con la silloge poetica Trasmutazione (2007), seguita da La via breve (2009), un poetico requiem tra saggio e narrazione sulla vita della civiltà contadina, e dalla raccolta di poesie Apocrifi (2011). Dello stesso anno è il saggio storico Il fabbro e le formiche sulla figura e l’opera di Domenico Cigna, uno dei padri del Socialismo in Sicilia.

Il suo ultimo libro, I filosofi della Quarta Sezione (Edizioni Clandestine, 2013) ha riscosso un notevole successo di pubblico e di critica. È ambientato nella metà degli anni Ottanta del Novecento a Cabiria, un luogo immaginario della piccola provincia siciliana. Ne sono attori alcuni dissidenti del Partito comunista, i quali espulsi dalle altre tre sezioni cittadine del partito, ne hanno fondato una quarta. Dove si parla di filosofia e di letteratura. E dove le attività, aventi come scopo l’emancipazione e l’elevazione degli uomini, consistono nelle riunioni della Commissione dei pensieri che seleziona, classifica, giudica e pubblica su una apposita bacheca i pensieri migliori che le vengono sottoposti da iscritti e simpatizzanti. Il protagonista, fondatore e animatore di questo cenacolo di pensatori è il geometra Calogero Vinci, uomo di grande cultura e rettitudine, scevro da ogni forma di amor proprio, che a un certo punto della vicenda rimane impigliato in un processo per falsa testimonianza, ordito ad arte da oscuri manovratori. L’autore racconta l’intrecciarsi di storie di militanza e d’amore in una cittadina corrosa dalle maldicenze e dall’arretratezza, sullo sfondo di vicende politiche ed elettorali, tra mafia e appalti, scandali e processi. Un libro godibilissimo, pervaso da una fine ironia e da una straordinaria capacità di penetrazione psicologica.

I filosofi della Quarta Sezione, ha scritto Giosuè Calaciura su Il Sole 24Ore, racconta «una storia di provincia minima, una ragnatela di personaggi disegnati dal vero, precisi, riconoscibili, colti al tramonto della cultura contadina e affacciati su una modernità magmatica e indecifrabile»; la sua «narrativa piana», «quasi ottocentesca» e la sua lingua «antica, rigorosa» offrono al lettore uno sguardo fuori dai luoghi comuni e dalle «maniere di scrivere di Sicilia, troppo attente alla superficie di una gergalità destinata a evaporare».

L’incontro sarà trasmesso anche in diretta audio streaming (http://www.societaletteraria.it/streaming/)

Info e contatti

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Libri, si presenta allo Spazio Cultura il nuovo romanzo di Guadagnino

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Pozzallo (RG) – Diego Guadagnino torna in libreria con un avvincente romanzo dal titolo I filosofi della Quarta Sezione, pubblicato da Edizioni Clandestine di Marina di Massa.Il libro sarà presentato sabato 3 agosto alle ore 19,30 nello Spazio Cultura “Meno Assenza”, nel corso di una serata organizzata dall’Associazione Visione Iblea, con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Pozzallo. Interverranno il critico d’arte e scrittore Gino Carbonaro e la poetessa, scrittrice e saggista Grazia Dormiente. L’attore Giorgio Sparacino leggerà alcuni brani del libro. Sarà presente l’autore.
Il romanzo è ambientato nella metà degli anno Ottanta del Novecento a Cabiria, un luogo immaginario della piccola provincia siciliana. I protagonisti sono un gruppo di militanti dissidenti del Partito comunista – per lo più piccoli borghesi e intellettuali di provincia – i quali espulsi dalle altre tre sezioni ortodosse del Partito presenti nella città, ne hanno fondato una quarta. Sono soprannominati i “filosofi” poiché si ispirano all’utopia del pensiero, consistente nel voler insegnare agli uomini a pensare. Pur senza rinnegare l’interpretazione gramsciana del marxismo, i “filosofi” hanno individuato il loro punto di riferimento nel filosofo olandese Baruch Spinoza (XVII secolo). Addirittura, uno dei dissidenti, il geometra Calogero Vinci, ha affrontato lo studio del latino al solo scopo di poter leggere l’Ethica more geometrico demonstrata nella lingua originale.

Guadagnino racconta l’intrecciarsi di storie di militanza e d’amore in una cittadina corrosa dalle maldicenze e dall’arretratezza, sullo sfondo di vicende politiche e dinamiche elettorali, tra mafia e appalti, scandali e processi nella Sicilia degli anni Ottanta.
Nella prefazione al romanzo, Armando Balduino – professore emerito dell’università di Padova, storico della letteratura italiana, critico e scrittore – considera I filosofi della Quarta Sezione una felice eccezione nel grigio panorama della narrativa nostrana, sia per la notevole capacità inventiva dell’autore sia per la “sintassi geometrica” in cui i periodi si susseguono con una stringente e cristallina consecutività logica.
Diego Guadagnino (Canicattì, 1951), penalista del Foro di Agrigento, ha pubblicato, tra l’altro, apprezzati libri di poesia (Trasmutazione, 2007; Aprocrifi, 2011), di narrativa (La via breve, 2009), e un saggio dedicato a Domenico Cigna, uno dei padri del Socialismo in Sicilia (Il fabbro e le formiche, 2011).

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