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101CAFFE’ consolida la collaborazione con Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi

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Di ritorno dall’ultima esposizione tenutasi a Venezia per Pro Biennale, 101CAFFE’ si conferma partner di Spoleto Arte, la grande mostra internazionale a cura del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, che apre i battenti a Spoleto, presso Palazzo Leti Sansi, sabato 29 giugno alle ore 17. Organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi e presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, la kermesse debutta nel contesto del Festival dei Due Mondi e rimane nel territorio spoletino fino a lunedì 22 luglio. Grazie ai contributi artistici di personaggi illustri ‒ tra cui il grande sociologo Francesco Alberoni, la nota psicoterapeuta Maria Rita Parsi, l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, la scrittrice e giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di “Chi” e di “Diva e Donna”, la pittrice Antonella Cappuccio Muccino, il presidente del Festival dei 2 Mondi Umberto De Augustinis, la giornalista RAI Antonietta Di Vizia e Patrick Ray Pugliese di Striscia la Notizia ‒ la mostra esprime un messaggio positivo, all’insegna della libera creatività. Come da tradizione, all’interno di questo contesto si iscrive il Premio Margherita Hack, un evento nell’evento, un prestigioso riconoscimento in memoria della celebre astrofisica, che verrà assegnato al Presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri per la cultura, all’architetto Stefano Boeri per l’architettura, al curatore del Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2019 Milovan Farronato per l’arte, al giornalista, autore e conduttore televisivo Massimo Giletti per il giornalismo, alla stilista e imprenditrice italiana, fondatrice del marchio FENDI Anna Fendi per la moda, al cantautore Morgan per la musica, alla direttrice del CERN Fabiola Gianotti per l’eccellenza femminile e al presidente dello storico pastificio Giovanni Rana per l’impresa. In tale scenario si consolida, quindi, per il secondo anno consecutivo, la partnership tra Spoleto Arte e 101CAFFE’, primario marchio italiano specializzato nella vendita di caffè porzionato, tramite la sua rete di negozi in franchising, che aggiunge una peculiarità tutta aromatica alla manifestazione.

“Siamo orgogliosi di essere tra i partner consolidati di Spoleto Arte, un vernissage di alta qualità, onorati di poter contribuire a diffondere la cultura dei nostri caffè, provenienti dalle migliori torrefazioni italiane di eccellenza. L’obiettivo è quello di far conoscere ai presenti un bene di consumo artigianale del nostro Paese, che con l’arte condivide il gusto, la passione e la tradizione del Made in Italy”, afferma Umberto Gonnella CEO e fondatore di 101CAFFE’.

Con questo spirito si conferma la partecipazione di 101CAFFE’ a questa edizione di Spoleto Arte che, oltre all’esposizione di opere di illustri artisti, è palcoscenico di premiazioni di personaggi di rilievo che si sono contraddistinti nell’ambito dell’arte, della scienza, della musica, dello sport, dell’eccellenza femminile e del giornalismo, alla presenza di una giuria di celebri esperti. Nell’ambito di questa prestigiosa vetrina, in uno spazio dedicato, trovano espressione le molte miscele artigianali di 101CAFFE’, oltre ad un vasto assortimento di bevande alternative e caffè aromatizzati, offerti a tutti gli ospiti, grazie all’unicità del caffè espresso di qualità del marchio.

“Un ringraziamento particolare va a Spoleto Arte e a tutta l’organizzazione per averci dato l’opportunità di promuovere l’eccellenza del caffè italiano proprio nella città di Spoleto, un territorio ricco di bellezze storiche ed artistiche di rilievo, con cui condividiamo la nostra espressione d’arte”, conclude U.Gonnella.

Mostra d’arte “Pro Biennale”, Spoleto Arte Pavilion a Venezia: occasione speciale per festeggiare il compleanno di Vittorio Sgarbi

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Fervono i preparativi per i festeggiamenti del compleanno del noto critico d’arte, Vittorio Sgarbi. L’attesissimo appuntamento annuale è previsto in data 8 maggio 2017, in concomitanza con il vernissage della prestigiosa mostra “Pro Biennale”, allestita presso Palazzo Grifalconi Loredan, nel cuore di Venezia e presso il suggestivo Chiostro della Chiesa di San Francesco della Vigna, meravigliosa struttura del ‘500. All’evento, tra gli invitati, tanti nomi di spicco, da Katia Ricciarelli a Ornella Vanoni, da Paolo Liguori a Vittorio Feltri, da Alessandro Sallusti a Silvana Giacobini, da Umberto Smaila ad Alessandro Meluzzi e molti altri, nonché rappresentanze di autorità istituzionali.

L’organizzatore dell’evento, Salvo Nugnes, manager della cultura e di noti personaggi, ha spiegato: “Si rinnova con forte risonanza, l’ormai tradizionale mostra Pro Biennale, che vede, come espositori, un selezionato gruppo di artisti. L’inaugurazione sarà in occasione del 65° compleanno del Professore, che cade proprio l’8 maggio, con una festa speciale in suo onore. Sarà un modo per fargli sentire l’affetto e la stima da parte degli artisti e dei tanti amici illustri che presenzieranno”. Inoltre ha evidenziato: “Per questa edizione della mostra abbiamo scelto due location davvero importanti, che si prestano ad accogliere in modo ottimale le opere esposte e a valorizzarne i tratti distintivi particolari. Si tratta del palazzo che per molto tempo ha accolto le esclusive ed originali creazioni della mitica “Signora della moda”, Roberta di Camerino, grande appassionata d’arte e molto amica di maestri del livello di Dalì e De Chirico, e del Chiostro della Chiesa di San Francesco della Vigna, vero e proprio gioiello veneziano, opera del Palladio, che racchiude al suo interno numerosi dipinti dei più noti pittori locali.”

Spoleto Arte incontra New York: inaugurata la mostra nel cuore della grande metropoli

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Si è svolto il 18 marzo scorso l’opening della mostra “Spoleto Arte incontra New York” che ha radunato un selezionato numero di opere, realizzate da oltre un centinaio di esponenti di talento del panorama artistico contemporaneo. Location designata, per accogliere la prestigiosa esposizione internazionale, il rinomato Hotel Michelangelo in 152 w 51st, situato proprio nel fulcro nevralgico della grande metropoli, Times Square. Forte interesse e risonanza mediatica è stata riscossa dall’evento, la cui organizzazione è stata curata da Salvo Nugnes, manager della cultura ed agente di personalità importanti del mondo della cultura e dello spettacolo. Nel commentare i positivi consensi ricevuti, ha spiegato: “Con questa esposizione abbiamo voluto creare un ponte simbolico di collegamento e condivisione tra Italia e Stati Uniti d’America, dando libera diffusione alle forme espressive ed alla creatività cosmopolita. I significativi risultati ottenuti ci inorgogliscono e ci inducono ad inserire stabilmente questo appuntamento nel nostro calendario eventi”. Inoltre, ha proseguito: “Abbiamo potuto contare sul pieno appoggio da parte delle varie rappresentanze istituzionali e notevoli apprezzamenti sono giunti da autorevoli personalità come il critico d’arte, Prof. Vittorio Sgarbi e il cantautore e produttore Tony Renis. Queste attestazioni di stima ci spronano a proseguire e sviluppare ulteriormente i nostri progetti, ad ampliare il nostro raggio d’azione, a favore della promozione a tutto campo dell’arte e della cultura”. L’elenco degli artisti partecipanti, in ordine alfabetico è: Fabio Abortivi, Maria Agozzino, Antonio Anastasia, Aristide Aprea, Corrado Avanzi, Franca Bandera BAF, Giovanna Barozzi, Andrea Biffi, Filippo Bigoni, Beatrice Bobst, Francesca Boffetti, Liana Bolaffio, Ada Bomba, Mariangela Bombardieri, Piero Boni, Giuseppe Borsato, Clara Brunelli, Paola Federica Bucalo, Maria Rita Buccarello, Stefania Buccio Gonzato, Pietro Burzi, Cristina Maya Caetano, Ester Campese in arte Campey, Alessandra Candriella, Daniela Cantergiani, Stefania Cappelletti, Loredana Caretti, Franco Carletti, Antonella Carraro, Alessia Casellato, Arch. Laura Cera for BRICALE™, Giovanna Cherchi, Angela Chiassai, Lorenzo Chinnici, Gianfranco Coccia, Ale Colucci, Emanuela Corbellini, Raffaella Corcione Sandoval, Nicola Costanzo, Felice Cremesini, Silvano Crespi, Simona De Maira, Natalia De Paolis, Piera Delfini, Fernando Delia, Gabriella Di Natale, Parid Dule, Gabriella Fastosi, Veronica Ferretti, Daniele Fratini, Giacomo Frigo, Martina Garofali, Anna Gennari, Nicoletta Giannessi, Alessandro Gimelli, Rosangela Giusti, Stefano Guadagnoli, Giorgia Haran, Maurilio Iembo, Tina Lupo, Alfonso Mangone, Liliana Mantione Lanaro LION-MANT, Monica Marcenaro, Federica Marin, Rosa Maria Marongiu, Mauro Martin, Gabriella Martino, Donatella Masciarri, Silvana Mascioli, Enrica Mazzuchin, Paola Meloni, Claudio Messini, Carla Monti, Susanna Nagy, Giuseppe Oliva, Lucio Palumbo, Alessandra Parmiggiani, Giuseppe Pasqualetto, Gianguido Pastorello, Damisela Pastors Lugo, Loris Maria Pediconi, Nino Perrone, Claudia Perruso, Silvano Persoglia, Cristina Pesavento, Rudik Petrosyan, Vladan Petrovic, Giuseppe Piacenza, Flavia Rebori, Sergio Repossini, Lucilla Restelli, Alida Rettore, Annamaria Russo Aruss, Pietro Salmoiraghi, Maria Pia Severi, Ines Sitzia, Elettra Spalla Pizzorno, Caterina Spatafora, Franco Susta, Alessandro Testa, Lucia Tomasi, Luciano Tonello, Deva Nicoletta Tortone, Alba Tortorici, Tiziano Toscani, David Urru, Michela Valenti, Emel Vardar, Lucia Ida Renata Viganò LIRV, Joseph Virgone, Massimo Zavoli.

Mostra d’arte “Pro Biennale” a Venezia : occasione speciale per festeggiare il compleanno di Vittorio Sgarbi

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Fervono i preparativi per i festeggiamenti del compleanno del noto critico d’arte, Vittorio Sgarbi. L’attesissimo appuntamento annuale è previsto in data 8 maggio 2017, in concomitanza con il vernissage della prestigiosa mostra “Pro Biennale”, allestita presso Palazzo Grifalconi Loredan, nel cuore di Venezia, conosciuto come atelier storico della famosa stilista Roberta di Camerino. All’evento, tra gli invitati, tanti nomi di spicco, da Katia Ricciarelli a Tony Renis, da Paolo Liguori a Silvio Berlusconi, nonché rappresentanze di autorità istituzionali. L’organizzatore dell’evento, Salvo Nugnes, manager di noti personaggi, ha spiegato: “Si rinnova con forte risonanza, l’ormai tradizionale mostra “ Pro Biennale”, che vede, come espositori, un selezionato gruppo di artisti. L’inaugurazione sarà in occasione del 65° compleanno di Vittorio Sgarbi, che cade proprio l’8 maggio, con una festa speciale in suo onore. Sarà un modo per fargli sentire l’affetto e la stima da parte degli artisti e dei tanti amici illustri che presenzieranno”. Inoltre, ha evidenziato: “Per questa edizione della mostra abbiamo scelto una location davvero importante, che si presta ad accogliere in modo ottimale le opere esposte e a valorizzarne i tratti distintivi particolari. Si tratta del palazzo, che per molto tempo ha accolto le esclusive ed originali creazioni della mitica “Signora della moda”, Roberta di Camerino, grande appassionata di arte e molto amica di maestri del livello di Dalì e De Chirico”.
Gli artisti che vogliono partecipare alla selezione per la mostra possono mandare il loro materiale alla mail info@spoletoarte.it o chiamare il numero 0424 237636.

Venezia: alla “Milano Art Gallery” si applaude Amanda Lear in mostra

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L’esclusivo contesto veneziano del “Milano Art Gallery Pavillion” in Calle dei Cerchieri 1270, zona Dorsoduro, è la location ospitante dell’attesissima mostra personale di Amanda Lear dal titolo “Passioni”, inaugurata con grande successo il 13 giugno, che rimarrà allestita fino al 14 luglio, con la gestione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”. In esposizione una corposa carrellata di suggestivi dipinti appartenenti alla vulcanica Lear, personalità spumeggiante di fama internazionale, dallo spiccato talento e dal vivace spirito d’inventiva, che si ispira a tematiche eterogenee e molto stimolanti nella chiave interpretativa.

Vittorio Sgarbi di lei ha dichiarato: “È una figura interessante nel mondo dell’arte, direi che il suo stile si avvicina alla transavanguardia, ne è un’anticipazione. Potrei trovare delle similitudini con Sandro Chia. Anche il messaggio legato all’arteterapia e alla cromoterapia, sul quale lei rimarca, mi sembra interessante“.

Philippe Daverio, nel raccontare l’amicizia che lo lega da lunga data alla Lear, ha spiegato: “La cara Amanda è diventata veramente grande ed ha vissuto in modo particolare. La conosco molto bene, perché veniva da me in galleria ancora 30 anni fa e la sua arte, così originale e spiritosa, corrisponde appieno con la sua persona e la sua singolare e frenetica vita. È un personaggio molto creativo e molto alternativo“.

Giordano Bruno Guerri invece ha evidenziato: “L’influenza di un mentore e pigmalione eccelso come Salvador Dalì è indiscutibile. Per me sono stati una coppia esemplare, perfetti nel loro equilibrio di artisti creativi. Potrei dire, che sono stati una coppia a modello appartenente a quel filone di storie d’amore sempre speciali e mai banali. Immagino, che Dalì ovunque si trovi, sia pienamente soddisfatto e compiaciuto della sua musa e dell’importante percorso“.

SGARBI E DALI’: INSIEME ALLA MILANO ART GALLERY. GUIDATI DAL MANAGER SALVO NUGNES ATTRAVERSO LA MOSTRA DEL FAMOSO PITTORE.

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La Milano Art Gallery, storica galleria sita in via G. Alessi (alla fine di Corso Genova) dal 10 al 26 Maggio espone le straordinarie e originali opere di José Dalì, figlio del celeberrimo Maestro del Surrealismo Salvador Dalì, in una splendida e coinvolgente mostra dal titolo “La verità surreale” organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di noti personaggi. Per l’esclusiva occasione, è intervenuto il Prof. Vittorio Sgarbi, che si è intrattenuto in galleria per visitare la mostra assieme al rinomato artista, considerato uno degli esponenti di spicco più interessanti del panorama contemporaneo.

Dalì vanta di un percorso artistico molto ampio. Il suo carismatico eclettismo e il DNA di un genio dell’arte, quale suo padre Salvador, gli hanno permesso di cimentarsi attraverso ogni forma di espressione: pittura, scultura, incisione, scrittura narrativa, poesia e perfino arte orafa. Sulla mostra dichiara “Il genere che presento è divise in più parti: c’è il periodo informale, in cui mi divertivo a partire da una serie di fili di cui imitavano le sinapsi multiple che stanno nel cervello quando l’uomo pensa; poi c’è la metamorfosi, che è un surrealismo leggero in cui stravolgo i canoni estetici, orientato verso la bellezza della natura”.

José Van Roy Dalì parla della sua mostra alla Milano Art Gallery dedicata al padre Salvador Dalì maestro del Surrealismo

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Intervistato José Van Roy Dalì, in occasione della mostra personale “La verità surreale” il giorno dell’anniversario dei 110 anni della nascita del padre, il celebre maestro del Surrealismo Salvador Dalì, presso la storica Milano Art Gallery via Alessi 11, Milano dall’11 al 26 maggio 2014, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes. L’esposizione verrà inaugurata domenica 11 maggio alle ore 18.00, con un prestigioso evento di vernissage in presenza dell’artista.

1) Ci racconta com’è avvenuto il suo esordio nel mondo dell’arte? E’ vero, che già dai 7 anni dipingeva?

Il mio esordio nel mondo dell’arte forse non è ancora mai avvenuto. Prima di tutto, io non sono un artista, non mi ci sento, dipingo per il mio grande egoismo, per il gusto di fare una cosa che mi piace. Ogni volta che faccio una mostra per me è una sofferenza, un atto di esibizionismo. Espongo e poi scompaio per un po’ di tempo, quindi è come se non avessi mai esordito nel mondo dell’arte. Quando realizzo un quadro o dei quadri mi piace guardarmeli, magari farli vedere agli amici e basta. È una vita che dipingo e che espongo, ma cerco di farlo a piccole tappe. Quando era piccolo cercavo di scimmiottare mio padre che non mi permetteva di andare nell’area in cui lavorava perché aveva paura che gli rovinassi i quadri, ma sono giochi da bambini, sono cose che fanno tutti, anche quelli che poi da grandi non fanno i pittori o gli artisti.

2) Che rapporto aveva con suo padre il grande Salvador Dalì? Ha qualche particolare aneddoto, che vuole rivelarci?

Di aneddoti ne ho tantissimi, mio padre è stato molto particolare! Da ragazzino lo vedevo pochissimo, lui e mia madre erano impegnati nelle loro mostre, li incontravo quando i miei tutori, ai quali mi avevano affidato in Italia, mi portavano in Spagna. Poi li ho rivisti da adulto, dove è cambiato un po’ il legame, ma resta un rapporto particolare con due persone particolari, perché i miei genitori erano molto giocherelloni, si divertivano con tutto e soprattutto con gli esseri umani e ancor di più con me, facendomi degli scherzi. Gli aneddoti che mi vengono in mente sono due: il primo, quando mio padre Salvador, si è presentato ai piedi del mio letto in piena notte con una candela, una lampadina accesa in mano, sotto il volto e ha fatto finta di essere il demonio, al quale erano cadute le corna sulle labbra e ha cercato di spaventarmi. Un’altra volta invece, ricordo che si è nascosto, salendo sulle scale, dietro un orso imbalsamato, e con un tubo dell’acqua e un imbuto ha fatto finta di essere stato ingoiato e mi ha chiesto aiuto. Poi delle volte parlava in tre\quattro lingue, mescolandole con il latino per vedere il mio stupore, perché non capivo quello che mi diceva.

3) Un commento di riflessione sul concetto di arte;

E’ la cosa più difficile del Mondo, è come parlare del concetto di anima. Io non so se quello che faccio è arte, so solo che realizzo delle cose che a me piacciono. Credo che chi fa arte forse è una grande ricerca d’amore, per attirare l’attenzione delle persone comuni e per ottenerne il plauso, una ricerca d’affetto, di amore insomma. Su questo punto sono svantaggiato, sono sposato da più di quarant’anni con l’unica donna che ho amato nella mia vita, e non ho bisogno di amore, faccio questo perché mi piace. Quindi il concetto dell’arte credo sia quello di offrire al pubblico la medesima emozione che l’artista o il presunto tale ottiene creando quel lavoro.

Il concetto dell’arte è il concetto della bellezza, l’arte si può paragonare a qualsiasi cosa sublime ma anche ad un manufatto, ad una casa, un fiore. Le cose sublimi della natura che ci stupiscono e appagano il nostro animo, il nostro sguardo si possono paragonare all’arte. Non a caso per me l’arte è morta dopo il Rinascimento, tranne qualche rara eccezione, però in realtà ci sono ancora delle cose bellissime, che donano delle emozioni, e le emozioni sono la cosa più difficile da avere in questa vita.

4) Che ricordo ha dei suoi genitori? E della sua infanzia vissuta con i suoi tutori adottivi tra Verona e Roma?

Ho lasciato molti ricordi a Verona. Quando sono andato li con mia moglie, dopo 36 anni, per fargli vedere le bellezze di Verona, ho ritrovato le emozioni di vedere l’Arena per esempio o altre cose di questo genere. Quando abitavo a Verona, affianco al portone dell’abitazione dei mie tutori, c’era un negozio di Bauli e una giornalaia. Quando sono tornato ho visto una signora con i capelli bianchi e le ho domandato se fosse la signora Gemma e ha risposto di sì. Avrà avuto più di 90 anni, quando le ho raccontato chi ero io, ha cominciato a chiamare la gente raccontando delle mie gesta da bambino. Questa signora molto anziana si ricordava tutti i guai che avevo fatto a Verona, ad esempio quando correvo con i pattini a rotelle al secondo piano dell’abitazione e disturbavo a qualsiasi ora, gli abitanti del piano di sotto. Dei miei genitori, ho solo ricordi bellissimi, erano talmente speciali nei loro scherzi, nel loro modo di fare, che quando li vedevo abbracciati normalmente o sulla barca o che giocavano a scacchi per esempio, mi sembravano ammalati, perché erano in continuo movimento, una creatività continua per quanto riguarda i giochi, gli scherzi e le risate.

5) La data d’inaugurazione della sua mostra milanese, l’11 maggio, cade proprio nel giorno di celebrazione del simbolico anniversario dei 110 anni dalla nascita’ di suo padre; E’ compiaciuto di questa coincidenza speciale? E’ stata appositamente predisposta per creare un significativo filo conduttore di unione tra i due importanti eventi?

Sono felice e onorato di questa coincidenza, anche se una parte di me è dispiaciuta di dover mostrare al mondo la diversità tecnica e artistica che mi divide da mio padre, mio padre è stato un grande, io sono uno che gioca a fare il pittore, quindi in un certo senso sono felice perché è sempre difficile dimenticare una persona come mio padre, però forse ci vuole un nuovo genio per ricordare la sua bravura, naturalmente lo faccio con tutta la modestia che mi distingue. Davanti a mio padre sono soltanto un dilettante meglio e peggio di tanti altri miei colleghi, solo che di geni così ne nasce uno ogni duecento anni.

La Milano Art Gallery espone le opere di José Van Roy Dalì figlio del maestro del Surrealismo Salvador Dalì

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La storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, ospita un evento di forte risonanza mediatica accogliendo la mostra pittorica “La verità surreale” di José Van Roy Dalì figlio dell’esimio mentore del Surrealismo Salvador Dalì, organizzata dal noto manager produttore Salvo Nugnes. L’esposizione si terrà dall’11 al 26 maggio 2014, con vernissage inaugurale in data domenica 11 maggio alle ore 18.00. Nell’occasione speciale verrà celebrato l’anniversario dei 110 anni dalla nascita del grande Maestro catalano.

José Dalì ha un percorso esistenziale intenso e ha sempre saputo portare con consapevole responsabilità e coerenza il suo famoso cognome, dimostrando doti innate di autentica genialità e sviluppando una propria ricerca stilistica personalizzata e innovativa. E’ uno degli artisti di spicco più interessanti del panorama contemporaneo, ma ha scelto di vivere la sua dimensione artistica e professionale con estrema riservatezza, privilegiando la vita familiare e privata. Il suo prorompente DNA ispiratore lo ha stimolato a cimentarsi attraverso ogni forma di espressione, dalla pittura alla scultura, dalla poesia alla scrittura narrativa, dall’incisione all’arte orafa.

Sul periodo dell’infanzia vissuto in Italia racconta “Mia madre era ebrea e allo scoppio della guerra i miei dovettero rifugiarsi negli Stati Uniti. Prima di salire sul transatlantico incontrarono a Mentone la famiglia veronese Rossi, alla quale mi affidarono e con la quale ho vissuto a lungo. Considero la mia infanzia felice a Verona un magnifico regalo del destino e sono immensamente riconoscente ai miei tutori adottivi anche per il fatto di avermi sempre supportato. I miei genitori vennero spesso a trovarmi“.

Emerge tutto il suo carismatico eclettismo nella significativa frase da lui pronunciata, quando parodiando l’affermazione paterna “La differenza tra un pazzo e me, è che io non sono pazzo” dichiara con ironica provocazione, che “l’arte è anche follia. La differenza sostanziale tra gli altri pazzi e me, è che io lo sono davvero e consapevolmente“.

STRAORDINARIA FESTA ALLA CARRIERA PER AMANDA LEAR ALLA MILANO ART GALLERY CON L’ORGANIZZAZIONE DI SALVO NUGNES

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Comunicati Stampa, Cultura

Dopo tanti anni di spettacolo, cinema, teatro ed arte, la musa di Dalì, la mitica Amanda Lear, festeggia a Milano la sua carriera, esponendo le sue opere d’arte, in una straordinaria mostra personale dal titolo “Visioni” che inaugurerà Mercoledì 31 Luglio 2013, presso la storica e prestigiosa Milano Art Gallery, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter. Grande attesa, dunque, per uno degli eventi più mondani dell’anno, al quale parteciperanno tutti gli amici di una vita di spettacolo di Amanda Lear.

 

AMANDA LEAR OSPITE A “DOMENICA LIVE” SI CONFESSA A BARBARA D’URSO

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Comunicati Stampa

C’è grande attesa per la sua mostra alla “Milano Art Gallery” organizzata da Salvo Nugnes

Amanda Lear, eclettica artista di fama mondiale, è stata ospite di Barbara D’Urso a “Domenica Live” in data 28 aprile 2013. C’è già grande attesa per la sua prestigiosa mostra personale che si terrà in Luglio nella storica “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11, a Milano, organizzata dal Manager Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte.

Durante l’intervista della D’Urso, la Lear si è confidata, raccontandosi con simpatica spontaneità e brillante ironia. Ha ripercorso gli anni di carriera, coronata da meritati successi e importanti riconoscimenti, dagli esordi come modella quando si giudicava addirittura poco attraente, perché troppo magra e scafata in viso fino ai tempi odierni, dove si dedica con intensa passione al teatro e in Francia sta ricevendo ottimi consensi, di pubblico e di critica, con lo spettacolo “Lady Oscar“.

la Lear dice “Gli uomini sono tutti irrimediabilmente bugiardi e noi donne fingiamo, ogni volta, di credere a quanto ci raccontano. Sono una single convinta e appagata e mi dichiaro simbolicamente sposata con il teatro e innamorata del palcoscenico“.

La Lear ha parlato del forte legame con Salvador Dalì, con cui ha avuto una storia d’amore durata sedici anni, della quale era a conoscenza anche la moglie. Le due donne erano diventate migliori amiche e accettavano questo ménage a tre, nonostante la situazione delicata. La Lear è stata la musa ispiratrice del famoso maestro e lo seguiva ovunque. Di lui ricorda “Dalì era un uomo eccezionale, con una mente davvero molto creativa“.