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Concerto di Pasqua 2019 di Noi per Napoli

Scritto da Noi per Napoli il . Pubblicato in Arte, Musica, Teatro

Dalle tenebre alla sua ammirabile luce” Concerto di Pasqua 2019 dell’Associazione Culturale Noi per Napoli

Tra i protagonisti  del Concerto gli artisti lirici Olga De Maio soprano ed il tenore Luca Lupoli del Teatro San Carlo con Benedetto Casillo come voce recitante,  in una realizzazione della Passione Secondo San Matteo in Musica, immagini e testi in lingua napoletana.

L’Associazione Culturale Noi per Napoli presenta ” Dalle tenebre alla sua ammirabile luce” titolo del Concerto di Pasqua 2019 che verrà realizzato il 14 aprile 2019 alle h.18.30,nel giorno della Domenica delle Palme, presso la Basilica dello Spirito Santo in Via Toledo a Napoli : protagonisti saranno il soprano Olga De Maio, il tenore Luca Lupoli, artisti del Teatro San Carlo, ideatori e direttori artistici del Concerto, con il tenore Lucio Lupoli, il flautista Andrea Ceccomori,l’arpista Gianluca Rovinello, il pianista Maurizio Iaccarino e con la partecipazione straordinaria dell’attore Benedetto Casillo come voce recitante, il giornalista Giuseppe Giorgio presenterà l’evento.

Verrà rappresentata una narrazione in musica,immagini e parole della Passione di Gesù Cristo secondo San Matteo in lingua napoletana, con progetto immagini tratte dal film di Pier Paolo Pasolini Il Vangelo secondo Matteo curato da Davide Guida.

Il racconto della Passione sarà articolato dell’esecuzione di brani strumentali e vocali di autori quali Bach,Pergolesi, Stradella,Refice,Albinoni, Haendel, Mozart, Rossini, Verdi, Orff,Massenet,Cocciante che si alterneranno alla recitazione di passi tratti da un’edizione volgarizzata in lingua napoletana da un intellettuale napoletano del 1860 del Vangelo di San Matteo.

Dall’incipit delle tenebre della condizione umana di peccato e fragilità dell’uomo,espressa dal tradimento di Giuda,fino alla mirabile luce della Resurrezione di Gesù Cristo, passando attraverso gli episodi del suo processo, crocifissione e morte, illustrate dalle veristiche scene pasoliniane, musica,canto,immagini e parole accompagneranno gli spettatori con grande pathos, emozioni, coinvolgimento a vivere ed a riflettere su uno degli Eventi capitali e più straordinari della storia del cristianesimo ed a viverlo come preparazione alla festività della Pasqua imminente!

L’evento si inserisce sempre tra le iniziative a sfondo benefico che l’Associazione Culturale Noi per Napoli destina alla mensa dei senzatetto di S.Francesco e S.Chiara di Piazza del Gesù attraverso la consegna diretta di una spesa di generi alimentari di prima necessità!

L’iniziativa verrà patrocinata dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, dalla Presidenza del Consiglio della Regione Campania , sarà seguita dalle telecamere di “In Citta” delle giornaliste Lorenza Licenziati e Laura Bufano, coordinatrice logistica ed organizzativa dell’evento e dalla DG PhotoArt di Davide Guida.

Il Concerto sarà preceduto a partire dalle h.17.00 dalle visite guidate alla Basilica dello Spirito Santo a cura di Medea Art .http://www.medeart.eu/

Contributo di partecipazione € 15

Infoline : 3394545044/ 327 7589936

Email : noipernapoliart@gmail.com

http://www.noipernapoli.it

Tickets point: Edicola Piazza del Gesù

Biglietterie Go2 ( Feltrinelli, Box Office Galleria Umberto, il Botteghino via Pitloo n.3 Vomero e tutti gli altri indicati sul sito https://www.go2.it/evento/concerto_di_pasqua_-_dalle_tenebre_alla_sua_ammirabile_luce/3957

Tickets online https://www.go2.it/evento/concerto_di_pasqua_-_dalle_tenebre_alla_sua_ammirabile_luce/3957

Le opere di Vincenzo Di Michele tra Storia e memoria

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Italia, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Le opere di Vincenzo Di Michele tra Storia e memoria

Vincenzo Di Michele è uno scrittore, storico e giornalista pubblicista romano, vincitore di diversi premi letterari e insignito di riconoscimenti istituzionali. Autore di opere di carattere storico e biografico, si è interessato anche di argomenti legati alla società e allo sport. Accanito difensore della verità storica e dell’obiettività nonostante le fazioni politiche e i pregiudizi, svolge il suo lavoro storiografico sostenuto da un’attenta e minuziosa ricerca delle fonti negli archivi e tra le testimonianze dirette di chi ha vissuto l’episodio che si accinge a narrare. Un esempio di racconto storico che non si ferma alla superficie, ma che scava profondamente alla ricerca della verità è l’opera L’ultimo segreto di Mussolini. Quel patto sottobanco fra Badoglio e i tedeschi. L’autore ha inoltre una particolare sensibilità nell’intrecciare vicende storiche e memorie familiari, come si evince dall’opera Cefalonia, io e la mia storia.

Titolo: Cefalonia, io e la mia storia

Autore: Vincenzo Di Michele

Genere: Romanzo autobiografico e storico/Romanzo familiare-generazionale

Casa Editrice: Il Cerchio

Collana: C’est la vie

Pagine: 248

Codice ISBN: 978-8884744746

«[…] Le famiglie non si arresero e mai persero la speranza perché il loro caro non era morto, ma “disperso”. Se questa è stata una storia come tante di quei ragazzi che andarono in guerra, per le famiglie dei soldati che non ritornarono da Cefalonia ci fu qualcosa di diverso. Nessuna di queste osò dirlo a gran voce, ma ciascun familiare si consumò giorno per giorno in un mugugnare di pensieri.
Chissà se il suo ultimo respiro è stato proprio davanti a un plotone di esecuzione?
Così fu anche per la famiglia del soldato Clorindo Di Giacomo».

Titolo: L’ultimo segreto di Mussolini. Quel patto sottobanco fra Badoglio e i tedeschi

Autore: Vincenzo Di Michele

Genere: Storico/Biografico

Casa Editrice: Il Cerchio

Collana: Gli archi

Pagine: 140

Codice ISBN: 978-8884744227

«[…] Non sempre le verità si decidono a maggioranza; l’importante però è saper fornire, nella rivisitazione degli avvenimenti, una spiegazione logica capace di rinnegare il principio democratico della verità storica. Alla resa dei conti, fra il governo Badoglio e i tedeschi vi fu un accordo sempre tenuto nascosto fra sotterfugi e mezze parole, e il prezzo più caro l’ha pagato proprio la storia».

Vincenzo Di Michele ha affermato in un’intervista: “Se revisionismo significa ritornare indietro nell’analisi storica con nuovi elementi, con altre prove e soprattutto con ponderate riflessioni senza pregiudizi ideologici e/o di parte dico e affermo: sono un revisionista. Alla resa dei conti: “La storia non la fanno i vincitori”; ecco perché sono un revisionista”. Una frase che racchiude l’impegno dell’autore a esporre i fatti storici senza aver paura di smentire le verità condivise dalla maggioranza, se nuovi documenti e testimonianze portano a una revisione degli accadimenti. Di Michele non sta dalla parte dei vincitori ma da quella della verità, e purtroppo i due concetti non sempre trovano corrispondenza, ed è da questo scollamento, dalle distorsioni della Storia raccontata dai trionfatori che l’autore cerca di affrancarsi attraverso un faticoso e scrupoloso lavoro di ricerca. Il passato contiene un grande insegnamento di vita per l’autore, ed è sua priorità raccontarlo con oggettività; in quest’ottica una particolare attenzione è riservata al secondo conflitto mondiale e alle sue contraddizioni storiografiche, che Di Michele affronta in diverse opere. Ma non c’è solo l’importanza della verità nel racconto di episodi significativi per la Storia mondiale; c’è anche l’attenzione per le sofferenze private di uomini cancellati dalla guerra: l’autore sta infatti lavorando a un libro sulle storie dei dispersi e dei reduci della seconda guerra mondiale, e invita i lettori del suo sito internet a raccontare dei loro parenti che non sono più tornati a casa. Un’opera che rispecchia la vocazione di Vincenzo Di Michele per la verità storica intrecciata alle memorie di chi la Storia l’ha vissuta e spesso subita è Cefalonia, io e la mia storia. Un romanzo autobiografico, che narra la verità dell’autore sulla strage della divisione Acqui a opera dei tedeschi sull’isola di Cefalonia nel settembre del 1943, raccontando in parallelo l’eterna attesa dei famigliari dello scrittore, illusi di vedere il ritorno del loro congiunto. Una narrazione che abbraccia la Storia e le storie della sua famiglia, tramandate di padre e in figlio e arrivate fino all’autore, che ha voluto rendere omaggio al suo parente, Clorindo Di Giacomo, e a tutti gli uomini che sono stati trucidati ingiustamente, presentando lettere, testimonianze di sopravvissuti e dei cappellani di guerra padre Formato e padre Ghilardini. L’opera contiene una suggestiva immagine di banconote gettate a terra dai soldati in attesa della fucilazione, ormai prive di valore per chi si affannava a cercare nel proprio portafogli un pezzo di carta su cui scrivere le ultime, preziose parole da far consegnare alla propria famiglia. Priva di aneddoti autobiografici ma densa di riflessioni e di documentazioni inedite è l’opera L’ultimo segreto di Mussolini. Quel patto sottobanco fra Badoglio e i tedeschi, pubblicata anche in lingua inglese col titolo di The last secret of Mussolini. The undercounter pact between Badoglio and the German. L’otto settembre del 1943 l’Italia annunciò l’armistizio con le Forze alleate, mentre sottobanco il governo Badoglio continuò a collaborare con i tedeschi, portando, in un’escalation di ricatti e sotterfugi, alla liberazione da parte delle S.S. di Mussolini, confinato a Campo Imperatore. L’operazione Quercia è analizzata da Di Michele nelle sue evidenti contraddizioni, giudicata un’azione concordata e soprattutto di propaganda (è nota la presenza di cineoperatori sul luogo), necessaria a una Germania che stava perdendo consensi.

TRAMA CEFALONIA, IO E LA MIA STORIA: L’opera ripercorre la storia dell’eccidio di Cefalonia della divisione Acqui durante la seconda guerra mondiale. L’autore narra parallelamente di suo zio Clorindo che, allora ventenne, con altre migliaia di soldati si scontrò in guerra a Cefalonia con le truppe tedesche e risultò disperso. La prima metà di quest’opera è narrativa, ma nella seconda parte viene dato più spazio alla macrostoria, per inserire la vicenda in un contesto più chiaro. Nei fatti l’esercito italiano, dopo la proclamazione dell’armistizio con gli alleati dell’otto settembre 1943, si dissolse nel nulla. In molti disertarono, altri passarono al nemico, altri ancora furono fatti prigionieri e c’è stato anche chi – come raccontato nella testimonianza trascritta in un diario e riportata nel libro – dovette lottare fino alla morte per sopravvivere, perché doveva ritornare a casa da una figlia di sette anni che mai aveva conosciuto. Una vicenda narrata anche dal punto di vista della famiglia dell’autore che non si è mai arresa e mai ha perso la speranza, perché il loro parente non era ancora considerato ufficialmente morto, ma “disperso”. Una storia come quella di tante altre famiglie, i cui congiunti non tornarono più. In tale contesto si è sviluppata anche una visione specifica dell’autore, il quale ha inquadrato l’intera vicenda storica in una diversa rivisitazione, a cominciare da una scomoda verità sulla debolezza del generale Gandin, che nei fatti consentì a quei pochi sovversivi di prevalere sulla massa dei deboli, e proseguendo con una rilettura a proposito degli eroi di Cefalonia che furono immolati in nome della Resistenza, e consacrati nel corso degli anni come i salvatori della nuova Patria: “L’Italia antifascista”. Ma soprattutto, viene narrato come, e perché, quella strage stracolma di sangue e vite umane stroncate nel fiore degli anni si poteva evitare.

TRAMA L’ULTIMO SEGRETO DI MUSSOLINI. QUEL PATTO SOTTOBANCO FRA BADOGLIO E I TEDESCHI: L’otto settembre del 1943 l’Italia annunciò l’armistizio con le Forze Alleate. Fu una resa senza condizioni. Qualcosa però si mosse sottobanco. C’era infatti un altro tavolo, non ufficiale, dove il governo Badoglio continuò a collaborare con il vecchio amico tedesco. Tra ricatti, ostaggi, minacce e sotterfugi, l’illustre prigioniero Mussolini veniva così sottratto agli Alleati e consegnato ai tedeschi il 12 settembre a Campo Imperatore. L’agente Nelio Pannuti, addetto alla sorveglianza personale di Mussolini al Gran Sasso, in un’intervista rilasciata all’autore dichiarò che quell’incursione dei tedeschi “sembrava proprio un’azione concordata, tant’è che, una volta liberato il Duce, ci fu un momento conviviale tra soldati italiani e tedeschi nella sala dello stesso albergo, tutti con le armi in spalla pacificamente”. I manuali storici hanno sempre narrato dell’efficacia dei servizi segreti tedeschi e dell’impresa epica dei loro paracadutisti per liberare Mussolini, ma la realtà è che la presenza del Duce a Campo Imperatore era di dominio pubblico. Per non parlare della complicità italiana nel riaggiustamento storico. Il comandante dei carabinieri al Gran Sasso Alberto Faiola fu anche encomiato, quando al contrario egli non solo non predispose alcuna misura cautelativa per il detenuto, ma venne anche meno ai suoi doveri invitando alcuni suoi amici proprio in quei giorni all’albergo di Campo Imperatore. Una nuova verità storica che è raccontata sin dagli inizi grazie anche alla testimonianza – sconosciuta a molti – di Karl Radl, l’aiutante di colui che erroneamente è stato sempre considerato il vero artefice dell’Operazione Quercia: il capitano Otto Skorzeny.

L’ AUTORE E’ DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA: Vincenzo Di Michele (Roma, 1962), laureato in Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma, è uno scrittore, giornalista, docente e storico, relatore in diversi convegni su temi storici, sociali e sportivi. Pubblica romanzi e saggi che hanno importanti riscontri su quotidiani nazionali, riviste e blog, tra cui Il Tempo, Libero, La Repubblica, La Stampa, Il Giornale, L’Unità, Lettera 43:

  • La famiglia di fatto (Firenze Atheneum Editore, 2006), un’acuta analisi della convivenza non coniugale nella società odierna
  • Io, prigioniero in Russia (Maremmi Editori, 2008, 2a ed. “La Stampa” di Torino in allegato, 2010 con più di 50.000 copie vendute), tratto dal diario del padre dell’autore Alfonso Di Michele, alpino della divisione Julia prigioniero in Russia durante il secondo conflitto mondiale. L’opera ha ricevuto un riconoscimento dell’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per l’importanza della testimonianza storica, una segnalazione d’onore e una medaglia di merito da parte del “Centro Don Gnocchi di Roma”, e inoltre l’autore è stato insignito del premio di Cultura e Vita Alpina “Amedeo De Cia”, del premio nazionale “Nomentum” e del premio “Baiocco Speciale”
  • Guidare oggi (Curiosando Editore, 2010), un manuale sulla sicurezza stradale, elogiato dal Ministro delle Infrastrutture A. Matteoli
  • Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso (Curiosando Editore, 2011), un’inchiesta storica con scoperte esclusive sulla prigionia di Mussolini a Campo Imperatore. L’opera ha ricevuto una nota di merito dai senatori a vita Oscar L. Scalfaro, Carlo A. Ciampi e Giulio Andreotti per l’attività di ricerca storica
  • Pino Wilson, vero capitano d’altri tempi (Fernandel, 2013), la biografia ufficiale dello storico giocatore della Lazio, con inediti sul calcioscommesse degli anni Ottanta

  • Come sciogliere un matrimonio alla Sacra Rota (Fernandel, 2014), recensito su testate nazionali come “Il Tempo” e “La Stampa” e distribuito nelle edicole in varie regioni italiane, illustra le procedure di annullamento del matrimonio messe in atto dal tribunale della Rota Romana, ed elenca e spiega i casi pratici di invalidità matrimoniale

  • L’ultimo segreto di Mussolini. Quel patto sottobanco tra Badoglio e i tedeschi (Il Cerchio, 2015), narra i retroscena dell’operazione Quercia sulla liberazione di Mussolini. Opera finalista al premio “Carver”

  • Cefalonia, io e la mia storia (Il Cerchio, 2017), la vicenda dell’eccidio di Cefalonia intrecciata alla storia privata della famiglia dell’autore. Menzione d’onore al premio “Montefiore”, finalista al premio “Piersanti Mattarella” e al premio “Prunola”.

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L’Associazione culturale Sperimentiamo organizza tre appuntamenti culturali da non perdere

Scritto da uff stampa il . Pubblicato in Teatro

L’Associazione Culturale Sperimentiamo organizza nei mesi di dicembre e gennaio tre appuntamenti da non perdere grazie al finanziamento di Roma Capitale Municipio Roma VIII.

Si parte oggi 18 e 19 dicembre presso il Piccolo Teatro San Vigilio con lo spettacolo di Massimo Simonini “Dickens in Rome” diretto ed interpretato da Mariagabriella Chinè insieme con Marcello Cirillo e Gioiele Rotini.

Una fiaba raccontata ed interpretata da tre straordinari attori fatta per emozionare il pubblico e per riscoprire il significato e la bellezza del Natale. Ad accompagnare lo spettacolo, la musica dal vivo di un pianoforte ed un coro evocano le atmosfere di dicembre eseguendo i brani “più famosi del mondo”.

Secondo appuntamento da non perdere è il 22 dicembre presso la sede dell’Associazione Culturale Sperimentiamo con il laboratorio musicale “Ohana” dedicato ai genitori-figli e realizzato dal M° Marta Sampaolo e dal M° Alessandro Garramone e il laboratorio di Disegno condotto dal maestro Jonathan Tragora Guidotti Moral rivolto a chiunque desideri avere un primo approccio con il mondo del disegno.

Si prosegue con un concorso fotografico dal titolo “Obiettivo…Ottava Meraviglia” rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grafo appartenenti al Municipio VIII e agli adulti residenti nello stesso Municipio senza limite di età. Il concorso si propone di far conoscere i quartieri dell’ottavo municipio ai visitatori ma anche ai residenti che possono “guardare” con occhi diversi ciò che li circonda. Il concorso terminerà il 15 gennaio e il 24 dello stesso mese sarà proclamato il vincitore.

Simona Rea: esce il romanzo Due vite in una chat

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Due vite in una chat di Simona Rea

In Due vite in una chat l’autrice Simona Rea traccia la storia di Esmeralda e Paolo, due esistenze alla disperata ricerca di un’emozione che illumini le loro vite. È nel confine tra il reale e il virtuale che troveranno il loro conforto. In lunghe conversazioni in chat si mettono a nudo, emergono desideri e fragilità. In quel microcosmo virtuale i due protagonisti trovano il loro appagamento. Davanti alla vita vera però le maschere cadono, e capiranno che una rosa virtuale se pur emozionante non è reale. La vita vera è l’unica energia che fa vivere nella verità.

Titolo: Due vite in una chat

Autore: Simona Rea

Genere: Narrativa contemporanea

Casa Editrice: Gruppo Albatros Il Filo

Collana: Gli speciali

Pagine: 115

Codice ISBN: 978-8856787283

«[…] Un pensiero nasce nel buio del dormiveglia in una notte d’estate, quando il caldo sveglia il sonno profondo e stanco, quando non si respira neanche aprendo le finestre perché l’aria è diventata un disturbo incessante, tormenta, non dà tregua. Mille e mille pensieri, sensazioni che frullano come fantasmi in ombra, sono nella mente di Esmeralda. Disegni, visioni improvvise che forse la consolano. Un cassetto pieno di sogni nell’insofferenza assillante di un riposo che non arriva. La sua mente cerca un sollievo, una pausa, un conforto, forse un’idea diversa…».

Due vite in una chat di Simona Rea è una particolare storia d’amore nata da una conversazione in chat e vissuta nel mondo virtuale. Esmeralda e Paolo si ritrovano per caso su Facebook dopo che si erano persi di vista per vent’anni e iniziano a chattare prima per gioco e poi sempre più assiduamente. Con quelle conversazioni appaganti si estraniano dal resto del mondo. Esmeralda è abituata a non avere una vita al di fuori del lavoro; Paolo ha invece un carattere aperto, ma è in un momento di crisi, di quelli che mettono in dubbio un’intera esistenza. Entrambi annoiati dalla vita trovano nella chat uno spazio tutto loro, un brivido di novità, un lampo di gioia. Scriversi diventa la loro malattia incomprensibile, il momento in cui possono allontanare le delusioni delle loro vite complicate. Esmeralda è la benpensante in attesa di una nuova vita “con una veste cucita con fili non più spezzati”. Paolo fugge alle responsabilità come un moderno Peter Pan: “Non ha schemi né regole, non costruisce altari di perfezione, cammina con i pugni chiusi e insegue insoddisfazioni”. È fin troppo semplice legarsi e scoprirsi quando si è riparati dal paravento virtuale. In chat si può essere autentici ma si possono anche raccontare delle finte verità. La chat nasconde e opacizza i sentimenti. Tutto è possibile, tutto si può osare in quel mondo muto. Quando però il gioco comincia a farsi serio viene il momento di scoprire le carte e abbassare le maschere. I protagonisti si accorgono che la chat non è vita, è soltanto illusione. È lo specchio che incanta in una assurda evasione. Esmeralda e Paolo vivono la loro esperienza in chat come un germoglio che cresce dentro le loro menti in attesa di novità, in attesa di un’emozione finalmente autentica.

Booktrailer di Due vite in una chat

https://www.youtube.com/watch?v=VpnbS4ZiruQ

TRAMA. Esmeralda, giovane arredatrice in carriera, in una calda notte d’estate non riesce a chiudere occhio. Per noia, prende il cellulare sul comodino e dà un’occhiata alla sua pagina Facebook. Un touch sbadato e aggiunge agli amici Paolo Marotta, un volto dei tempi dei banchi di scuola, vagabondo della notte, con una vita che gli sta stretta. Inizia così per loro la malattia del mondo moderno: la virtualità. Nelle loro conversazioni via chat si raccontano la loro vita, i momenti belli e quelli angoscianti e da dimenticare; si confidano intimità, sensazioni, desideri e sogni proibiti. Il silenzio del mondo virtuale vissuto con un messaggio diventa una necessità, una dipendenza incomprensibile, ed entrambi vivranno questa condizione con tutto il loro essere. Ma fino a che punto si spingeranno?

L’ AUTRICE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

BIOGRAFIA. Simona Rea è una poetessa e scrittrice. Laureata in scienze motorie, dopo un periodo di insegnamento si dedica alla narrativa e alla scrittura di testi teatrali e di sceneggiature. Pubblica la raccolta di poesie Emozioni di una voce (AltroMondo Editore, 2018). Due vite in una chat (Gruppo Albatros Il Filo, 2018) è il suo romanzo d’esordio.

Contatti

https://www.facebook.com/Simona.Rea.Autrice/

http://www.simonarea-autrice.it/

https://www.gruppoalbatros.eu/

Link di vendita

http://www.albatrostore.it/1/due_vite_in_una_chat_rea_simona_11495340.html

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Passeggiata a Marechiaro

Scritto da Noi per Napoli il . Pubblicato in Cultura, Italia, Musica, Teatro, Turismo

In un caldo pomeriggio settembrino, per concedersi un momento di pausa dalle loro prove musicali, la coppia dei due artisti,il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli, si sono dedicati ad una passeggiata presso uno dei siti più magici della città di Partenope: il Borgo di Marechiaro.

E qui, complici la lieve brezza marina e l’incanto del paesaggio, carico di memorie poetiche e musicali, non hanno potuto resistere dall’intonare in diretta,live con grande partecipazione emotiva, le note dell’omonima Marechiaro, capolavoro di due grandi autori come Salvatore Di Giacomo Francesco Paolo Tosti,ispirati dalla Fenestella, a bella vista sul mare quieto e dalla targa con incise note e parole della canzone…

Il tutto immortalato dalla ripresa videoPasseggiata a Marechiaro di un turista presente sul posto e che i due artisti lirici hanno desiderato diffondere sul loro canale Youtubehttps://www.youtube.com/user/LucaLupoliTenore, tanto da diventare un video” virale”, ottenendo in meno di 24 ore un successo di ben 21.000 e più visualizzazioni, che continuano ad aumentare, con loro immenso piacere e stupore per aver condiviso con il pubblico un attimo del loro tempo di riposo in maniera così spontanea ed immediata.

I due artisti, dopo i vari impegni estivi che li hanno visti protagonisti in varie Rassegne e spettacoli con il loro Recital lirico dedicato al Bel canto liberty,presso il Teatro Sancarluccio, poi con le Sere d’Estate in Villa Floridiana,la Rassegna Cinemart per l’Estate a Napoli, a Gaeta sulla Terrazza Borbonica con Le Pagine d’oro del bel canto, hanno in programma, oltre alla loro attività al Teatro San Carlo, altri concerti ed imminente sarà l’uscita di un loro singolo “lirico pop”,dedicato all’amore per la musica ” Anche quando non vuoi”, coprodotto dall’Associazione Culturale Noi per Napoli con Suono Libero Music, con testo di Paolo Audino, autore di Andrea Bocelli, Mina, Amedeo Minghi e musica di Nando Misuraca.

Inoltre Olga De Maio Luca Lupoli saranno nelle edicole di tutta Italia con una pagina a loro dedicata sul settimanale Eva nelle prossime settimane …

Vi invitiamo pertanto a non perdere questi prossimi appuntamenti della ” coppia lirica ” De Maio Lupoli, seguendoli sul loro canale YoutubeLucaLupoliTenoreOlgaDeMaiosoprano,

sulla pagina Facebook dell’Associazione Culturale Noi per Napolihttps://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli/,

sul sitohttp://www.noipernapoli.it/.

E gustatevi questo quadretto su Marechiaro Passeggiata a Marechiaro, lasciando un vostro like e commento, in tale modo i due artisti vi potranno rispondere.

Da Marechiaro al Bel Danubio Blu

Scritto da Noi per Napoli il . Pubblicato in Cultura, Italia, Musica, Spettacolo, Teatro, Turismo

Al largo Martuscelli per Cinemart come al San Carlo tra canzoni napoletane e Operetta,con il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli, nel fresco di una serata vomerese la magia delle più belle melodie di tutti i tempi in un viaggio musicale dalla canzone classica napoletana all’ operetta …

In programma per giovedì 26 luglio alle 21.30 al Largo Martuscelli per “Cinemart”, l’Associazione Culturale Noi per Napoli, con il soprano Olga De Maio e il tenore Luca Lupoli, propone un affascinante viaggio musicale tra il mondo della Canzone Napoletana e quello dell’Operetta. Ammaliati dalle musiche e dai brani più famosi di Lehar e Ranzato, eseguiti con l’accompagnamento al

piano del Maestro Natalia Apolenskaya, la coppia De Maio – Lupoli, proveniente dal Teatro San Carlo, conquista il pubblico grazie ad un programma diviso tra brani di operetta con la “Vedova Allegra”, “Il paese dei Campanelli” e “Cin Ci Là”, fino a giungere alla canzone classica napoletana d’autore con pezzi celebri come “’A Marechiaro”, “Torna ‘a Surriento”, “’A Vucchella”, “O sole mio”. A presentare il recital è il giornalista e saggista,

Giuseppe Giorgio che attrae l’attenzione del pubblico, tra un brano e l’altro, proponendo alla sua maniera aneddoti, curiosità e fatti storici legati al tempo in cui sono state scritte le opere, soffermandosi con brevi cenni sulla vita dei musicisti e dei primi interpreti. Per tutti, uno spettacolo capace di proiettare gli spettatori nel mondo della Romanza da Salotto dell’800, dalle note dell’ Operetta a quelle della struggente Melodia Napoletana. Inserito nel contesto della Kermesse “Cinemart” il recital si prefigge di diffondere la cultura musicale e la divulgazione dei grandi generi che hanno conquistato il cuore delle generazioni passate ma che anche oggi hanno ancora tanto da dire.

Visioni d’arte – Mostra collettiva dal 5 al 11 luglio 2018 a Spazio40 Galleria d’arte

Scritto da spazio40 il . Pubblicato in Arte, Cultura

Visioni d’ arte è una mostra collettiva a cura di Federica Di Filippo organizzata in collaborazione con L’Associazione Culturale Ta-Chance presso la Galleria Spazio40 a Trastevere dal 5 al 11 luglio 2018.

Alla rassegna partecipano gli artisti: Guido Aurisicchio, Aster Carpenelli, Alberto Mussi, Roberto Bellucci, Luca Zogno, Mauro Massari, Eleonora D’Uffizi, Mauro D’Uffizi, New Afric Style Maison de mode.

Durante il Vernissage, il 5 luglio alle 19.30, l’artista Aster Carpenelli realizzerà un’opera in live painting.

Presentazione di Federica Di Filippo: “Visioni d’Arte è una collettiva ricca di diversità. Pittura, fotografia e moda saranno insieme in una cornice romana, Trastevere, dove si può apprezzare e ammirare la bellezza e la magia di stradine, vicoli, fiori, persone e storia.

Visioni d’Arte è l’insieme di  punti di vista differenti, quindi di traduzione in opere differenti.

Ogni artista ha la propria storia, il proprio vissuto, la propria cultura, la propria espressione e preferenza nel manifestare il proprio mondo interiore in ” Arte”, ognuno di loro vuole raccontarci qualcosa, in un modo unico.

E’ un insieme di  Universi singoli  che insieme raccontano qualcosa di più grande. 

Visioni d’Arte rappresenta innanzitutto una melodia creata dal suono di  diversi strumenti che messi insieme regalano emozioni e riflessioni”.

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VISIONI D’ARTE

5 – 11 luglio 2018

Spazio40 Galleria d’arte

Via dell’ Arco di San Calisto, 40 – Roma

Orario 12.00 – 22.00

Mercoledì chiuso

Niente è come sembra: lo scrittore Salvatore Conaci presenta il thriller Ordo Mortis

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Ordo Mortis di Salvatore Conaci

Salvatore Conaci presenta un thriller a tinte esoteriche, ambientato in un paesino dell’entroterra calabrese in cui niente è come sembra. Gli abitanti del luogo sono infatti legati da un patto di segretezza sulla natura del vero organo di potere, diverso da quello istituzionale, che tiene in mano le sorti della popolazione. Un giovane insegnante appena arrivato in paese, Alessio Conci, scoprirà che la tranquillità apparente del luogo nasconde un oscuro passato di sangue, e che ciò che all’inizio gli sembrava una fantasiosa leggenda si rivelerà essere una reale e intricata ragnatela di segreti e delitti inconfessabili. Ordo Mortis è un romanzo ricco di mistero e di suspense, di suoni inquietanti e personaggi ambigui, che tratta della piaga delle sette occulte e della loro sete di potere e di dominio sugli esseri umani. Una storia avvincente e cupa, a tratti violenta, arricchita da interessanti digressioni storiche e letterarie.

Titolo: Ordo Mortis

Autore: Salvatore Conaci

Genere: Thriller

Casa Editrice: WritersEditor

Pagine: 160

Codice ISBN: 9788831962001

«[…] Guardò fuori dal finestrino. Tutti gli elementi di quel paesaggio rurale arrivavano e sparivano in un lampo. Gli alberi, i colori caldi sfumati e confusi, i casolari, sembravano violentare quel dannato vetro: arrivavano, imponevano la loro immagine su di esso, violando la sua trasparente natura e scappavano via, come per non essere riconosciuti, per non essere raggiunti da chi avrebbe potuto chiedere giustizia».

È l’ottobre del 1999 e il protagonista del romanzo, Alessio Conci, arriva in treno nel paesino di montagna dove ha finalmente trovato lavoro come insegnante. Quella che all’apparenza sembra una storia di riscatto personale e di raggiungimento di una tranquillità professionale di un giovane precario, si rivela invece essere una vicenda torbida e alienante. Del resto Ordo Mortis è tutto giocato sulla dialettica realtà/apparenza, e sulla possibilità che scalfendo la superficie di una situazione, di un oggetto o di una storia si possa trovare al di sotto tutto e il contrario di tutto. Come Alessio afferma: “nulla accade per caso”, e infatti il romanzo sembra permeato da una patina di predestinazione, e guidato da una sorte beffarda che gioca con la vita del protagonista. Alessio va ad abitare al primo piano di una tetra villa immersa nell’oscurità, e dalla prima notte ha la sensazione che vi sia una presenza maligna al suo fianco. Al lettore è chiaro sin dalle prime pagine che questa storia ha da raccontare più di quanto lasci a intendere. Salvatore Conaci cosparge la narrazione di indizi e suggestioni, di suoni agghiaccianti e di un buio tanto denso da rendere gli alberi spettrali quanto dita scheletriche. E il protagonista dovrà immergersi nella più nera delle oscurità, perché “la verità è custodita il più delle volte dalle tenebre”; dovrà trovare tutto il coraggio possibile per salvare gli abitanti del paese da una realtà minacciosa e sanguinaria. Tanti sono i personaggi che contornano Alessio: Lisia Reca, che diventerà sua spalla e sua amante, Mario Lacri, un uomo dal passato tormentato, e simbolico Caronte che traghetta il protagonista attraverso le verità scomode del paese, Emma, anziana inquietante e vero motore delle azioni che porteranno Alessio a voler sapere di più del luogo in cui ha scelto di vivere, il signor Roccia, un concentrato di cattiveria, di oscurantismo e di perversione. Ordo Mortis riesce a far leva su paure ancestrali, mostrando che non vi è sicurezza neanche tra le pareti di casa, e che si può essere seguiti e spiati senza accorgersene mai. E tra tatuaggi con la scritta “memento mori”, segrete riunioni di adoratori della Morte, leggende che hanno origine nell’antica Roma, intricati enigmi e sogni premonitori di sventure, il romanzo trova spazio anche per raccontare del rapporto dell’uomo con l’ignoto, e delle reazioni che ha nel momento del tracollo delle sue poche certezze. E ricorda al lettore che si può davvero apprezzare la luce solo dopo aver sperimentato le tenebre.

Booktrailer del romanzo Ordo Mortis

https://www.youtube.com/watch?v=rdeENbbUY6Q

TRAMA. Ordo Mortis racconta di un giovane insegnante, Alessio Conci, alle prese con un antico ordine occulto. Complotti, tradimenti e misteri girano attorno a un passato oscuro con cui il protagonista dovrà fare i conti dopo il suo trasferimento in un anonimo paesino della Calabria. Qui, tra le strade desolate, tra gli sguardi e gli atteggiamenti furtivi della gente, tra i suggestivi e misteriosi scorci del luogo, percepisce immediatamente che il paese cela un segreto inconfessabile. Una volta appresa l’esistenza della potente e pericolosa società segreta, inizierà un sottile e crudele gioco ordito dalla setta ai danni di Alessio e dei suoi amici, per mantenere il controllo totale sulla popolazione. Alessio sa di non poter voltare la testa e di dover agire, perché è l’unico uomo davvero libero dal vincolo di asservimento che ha tenuto sotto scacco per cento anni un intero paese.

BIOGRAFIA. Salvatore Conaci nasce nel 1990 a Catanzaro. Consegue la maturità scientifica nel suo paese, Girifalco (CZ), ma la sua vocazione è prevalentemente umanistica. Si laurea in Lettere Moderne all’Università della Calabria, con una tesi su “Letteratura e Massoneria”. Dopo una breve collaborazione con Luoghi misteriosi (www.luoghimisteriosi.it), ha scritto per il magazine ‘900Letterario tra il 2016 e il 2017. Ha pubblicato Perle nere (Montedit, 2015) e Ordo Mortis (WritersEditor, 2018).

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Bel canto ed incanto liberty a Sorrento

Scritto da Noi per Napoli il . Pubblicato in Arte, Cultura, Musica, Spettacolo, Teatro

Musica nella terra del Tasso

Postato il giugno 11, 2018

L’Associazione Culturale Noi per Napoli presenta per sabato 30 giugno 2018 alle h.20.00 un nuovo appuntamento di Luoghi Storici e Musica,questa volta,dopo i recenti successi della ” Passeggiata liberty “al Teatro Sancarluccio A Napoli, in tour a Sorrento,nella splendida cittadina delle sirene,meta turistica internazionale, sempre in veste “Liberty “,il Recital lirico Bel canto ed incanto liberty” in collaborazione e presso lo storico” Circolo Sorrentino 1874″, autentico ” salotto d’epoca” che farà da raffinata e naturale cornice alle interpretazioni da “Belle époque ” degli artisti dall’Associazione Culturale Noi per Napoli ed artisti del teatro San Carlo Olga De Maio soprano,Luca Lupoli tenore,accompagnati al pianoforte dalla pianista Natalyia Apolenskaja, in un ricco repertorio che va dalle romanze da Salotto,all’operetta, fino alla canzone classica napoletana da salotto, tutti in abiti d’epoca e con gli interventi storici e curiosità narrati dalla voce del giornalista Giuseppe Giorgio, nei panni anche lui di un cronista dell’epoca liberty.

Gli artisti e la loro musica faranno rivivere i bei momenti e le emozioni di un’epoca magica di fin de siecle, proprio nella città di Sorrento che alla fine dell’800 ed agli inizi del nuovo secolo già si collocava come meta del turismo aristocratico insieme con le prestigiose città turistiche italiane e straniere .
All’inizio del XX secolo, negli anni della Belle Epoque, Sorrento era già pronta a rivaleggiare, grazie al prestigio dei suoi due piu antichi alberghi e all’opera del sindaco Tramontano e come esempio citiamo un brano che fara’ parte del repertorio eseguito dagli artisti nel loro recital, Torna a Surriento ,celebre melodia che l’ allora presidente-sindaco,proprietario del Grand Hotel Tramontano,al cui nome è legato il mito della canzone, composta dai fratelli De Curtis nel 1894, il 15 settembre 1902, quando volle che venisse eseguita in omaggio ad un ospite importante della città e dell’albergo, l’onorevole Giuseppe Zanardelli, Presidente del Consiglio dei Ministri del Regno d’Italia,cominciò il suo successo in tutto il mondo.

Un evento davvero unico che vale la pena non perdere, per godersi una serata in compagnia della musica e del canto di un’altra d’epoca in un’ambientazione davvero eccezionale, quale quella dello Storico Circolo Sorrentino 1874″ nella splendida Piazza Tasso a Sorrento!

Vi invitiamo numerosi e vi raccomandiamo di prenotare dato il limitato numero di posti !

*info e prenotazioni Associazione Culturale Noi per Napoli tel 3394545044 /3277589936

Email noipernapoliart@gmail.com sito web http://www.noipernapoli.it

Circolo Sorrentino 1874 Piazza Tasso Sorrento tel 081 8781022

Contributo associativo 13€

Per prenotazioni online si può inviare una mail all’indirizzo indicato ed allegare il pagamento del contributo effettuato a mezzo bonifico bancario intestato ad

Associazione Culturale Noi per Napoli Banca Unicredit Agenzia Napoli Nicolardi IBAN IT92E0200803483000102972804

indicando come causale concerto 30 giugno Sorrento ed il cognome dei prenotati .

Tickets online https://billetto.it/e/bel-canto-ed-incanto-liberty-biglietti-294849

https://youtu.be/Q3bDaWS9Y90

Mostra Aria, luce e spirito

Scritto da Chiara Bazzani il . Pubblicato in Arte, Cultura, Fotografia

La mostra “ Aria, Luce e Spirito “ sarà aperta dal 20 Giugno al 30 ottobre 2018 presso lo spazio d’arte contemporanea Sotto Le stelle nel ristorante I Monaci, in via San Zeno n.119 a Brescia. Realizzata da myunesco con il sostegno dell’ unione europea, della regione lombardia, dell’ associazione cibartisti, di FESR, del ristorante Mondo liquido e del ristorante i Monaci sotto le stelle.La mostra è stata possibile grazie anche alla collaborazione di Amerigo viaggi emotion, Exaudit, Mr map, Tao B e Terramica.

L’ inaugurazione si svolgerà mercoledì 20 Giugno alle ore 19.00 alla presenza dei diciassette artisti esposti e di tre performer dell’ associazione cibartisti che creeranno un’ esperienza sensoriale sul tema dell’ evento. In contemporanea ci sarà, anche, l’ inaugurazione, nella chiesa del Santo Spirito, ex chiesa di San Zeno , del ciclo di opere dal titolo “ Scale di luce ” dipinte dall’artista cibartista Lia Fantoni.

All’ inaugurazione sarà possibile “ vivere “ l’ elemento aria grazie alle performance dal vivo dell’ attrice Giulia Melis, alla make-up Artist Valeria Orlando, alle invenzioni di Maox Occoffer e al contributo della regia olfattiva emozionale di Oikos Fragrances.

Gli artisti che parteciperanno esponendo una loro opera sul tema dell’ aria, che fa parte del ciclo di mostre istituzionali dell’ associazione cibartisti sui quattro elementi, saranno : Cinzia Bianucci, Sandro Borroni, Margherita Caliendo, Luigi Camarilla, Claudio Carli, CUT- Carlo Cazzaniga, Oliviero Dell’ Asta, Manuela De Pregi, Adriano D’ Ostuni, Rino De Terlizzi, Lia Fantoni, Cesare Gozzetti, Erika Kant, Killer, Romana Marzaduri, Armando Rebatto e Fabrizio Tedeschi.

“Aria, luce e spirito” coinvolge diciassette artisti italiani in una performance scenografica che rende visibile la fisica quantistica raffigurante la nascita della materia nel principio dell’ Apeiron del tutto, o universo, come vibrazione cosmica di atomi. In questo campo quantico il pensiero, l’ azione e l’ opera sono un tutt’uno nella rete di stringhe d’atomi. La luce è l’inizio di ciò che è visibile e l’ opera d’arte è l’ immagine che manifesta le forme della natura. L’ artista plasma l’abito “ il velo di Iside o della Veronica ” che veste il divenire del tutto. Nella performance teatrale il velo dell’ arte é la veste della musa dell’ aria/spirito che spira la creatività agli umani perché siano “uomini simbolici”.

Il ciclo di opere “ Scale di luce ” nella chiesa del Santo Spirito, realizzate dalla cibartista Lia Fantoni, è ispirato dalla Bibbia. La scala di Giobbe verso il cielo è l’espressione di tutti gli archetipi del sacro: l’ altare, la torre, la piramide e quindi la salita dell’ anima verso lo Spirito Divino.

Dal 20 Giugno al 30 Ottobre 2018

ORARI : dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 19.00 alle 23.00, Giorno di Chiusura Martedì