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L’anticonformismo artistico di Marco Merulla

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

Artista eclettico dallo spiccato spirito anticonformista, Marco Merulla si dimostra un talentuoso e intraprendente creativo, che si cimenta con passione e dedizione e si muove con destrezza nel variegato e multiforme panorama attuale della scultura informale non convenzionale.

La dottoressa Elena Gollini lo ha selezionato per entrare nel circuito di qualità degli artisti del suo blog www.elenagolliniartblogger.com e ha espresso delle significative riflessioni critiche di analisi, per scandagliare i tratti e gli aspetti salienti che ne caratterizzano l’ideologia creativa alla base della sua originale produzione. Di recente ha redatto un corposo testo di recensione critica, dove ha voluto evidenziare una serie di punti di collegamento con la tradizione scultorea del passato e creare anche un riferimento di legame con la cosiddetta arte del riciclo nelle sue peculiari componenti distintive. Leggi qui sotto in allegato il testo critico scaricabile gratuitamente dal link http://www.elenagolliniartblogger.com/marco-merulla/ .

Milano Art Gallery: la mostra, curata dal Prof. Sgarbi, in memoria di Gino De Dominicis viene elogiata dal cantautore Luca Maris

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

In occasione del vernissage della mostra “D’Io” in omaggio al maestro Gino De Dominicis, svoltosi lo scorso 30 aprile nello storico contesto milanese della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, è intervenuto come ospite il talentuoso cantautore musicista campano Luca Maris, che ha dimostrato grandi apprezzamenti per l’originale esposizione, curata dal critico Vittorio Sgarbi, da sempre estimatore nonché amico di lunga data dell’esimio artista, e organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes.

Interpellato in merito alla prestigiosa iniziativa, Maris ha commentato: “Mi complimento per l’evento di forte interesse, con l’organizzatore, il manager della cultura Salvo Nugnes. È un contributo celebrativo molto significativo per mantenere sempre viva nel ricordo della memoria collettiva la figura illustre di De Dominicis, che nella storia dell’arte contemporanea è senza dubbio una simbolica -pietra miliare- di fondamentale valenza. La partecipazione del professor Sgarbi, in qualità di esperto curatore, è un positivo plus valore aggiunto, in quanto dalle sue autorevoli parole di presentazione abbiamo potuto comprendere al meglio il consistente contributo, che De Dominicis ha apportato all’evoluzione dell’arte, che ancora oggi è e rimane un prezioso supporto lasciato in eredità a tutti noi, in quanto fruitori della sua poliedrica produzione. Anche tutti coloro, che vogliono intraprendere la professione in campo artistico, possono attingere, dal suo eclettico percorso di ricerca e sperimentazione, degli utili spunti di supporto didattico e degli insegnamenti, da cui trarre delle linee guida di riferimento”.

E proseguendo ha evidenziato: “Inoltre, mi è sembrato molto congeniale associare simbolicamente la figura di De Dominicis all’inizio ufficiale dell’Expo, in quanto questo geniale artista, con la sua arte unica nel suo genere e assolutamente inconfondibile, costituisce un rappresentante dell’eccellenza del -Made in Italy- conosciuto ed elogiato in tutto il mondo ed è giusto, che venga celebrato con una mostra milanese proprio in concomitanza con lo svolgimento della grande esposizione universale”.

In mostra le opere del poliedrico pittore Sergio Giromel al Museo Gipsoteca Canova e con presenza d’eccezione di Vittorio Sgarbi

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

L’illustre struttura istituzionale del Museo Gipsoteca Canova a Possagno è la location designata per accogliere una mostra collettiva con artisti ad alto livello, che si terrà dal 9 maggio al 2 giugno 2015, con la direzione organizzativa del manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes, presidente dell’associazione “Spoleto Arte”. All’evento inaugurale, previsto in data sabato 9 maggio alle ore 18.30, è prevista la presenza d’eccezione del professor Vittorio Sgarbi, designato ambasciatore dell’Expo. L’affermato pittore Sergio Giromel rientra nell’esclusivo novero dei nomi di spicco selezionati per l’importante iniziativa espositiva.

Tra le significative riflessioni espresse per commentare lo stile caratteristico e distintivo, che lo contraddistingue è stato dichiarato “Giromel ha acquisito la piena coscienza dell’uomo moderno e dell’artista contemporaneo, di essere egli stesso artefice e portavoce di una nuova realtà linguistica, da divulgare. Emerge il desiderio di lasciare ai fruitori un segno concreto e tangibile del suo operato, fondendo il microcosmo dell’opera al macrocosmo universale del creato e offrendo una visione ideale e idealizzata, avvolta da una cornice senza tempo e custodita dentro un’atmosfera ovattata e protetta. I lavori possiedono un’identità precisa e definita nel segno unificante del paesaggio e in un confronto continuo e coinvolgente con la natura. Le raffigurazioni denotano il sapiente uso delle scansioni coloristiche, la consolidata capacità di strutturare l’insieme mediante giochi chiaroscurali e la piena padronanza del vibrato luminoso con la luce, che si innerva e compenetra la materia, ravvivandola e vivificandola”.

Sgarbi su di lui ha commentato “La pittura è lo strumento di conoscenza con cui Giromel converte la natura da lui percepita e meditata, troppo vasta e complicata per poter essere spiegata, nella prosa di un discorso verbale, nella sintesi dell’astratto lirico, il campione a cui intuitivamente riconosce la possibilità di poter rendere il senso del tutto, diventando il suo correlativo estetico. È un cezanniano viscerale, talmente interiorizzato da non distinguere più l’esempio del maestro da se stesso. Ma, accanto al Post-Impressionismo, accanto a un Naturalismo francese a cui Nicolas De Staël fornisce il punto di massimo avvicinamento all’astrazione, accanto dunque a una pittura interpretata come visione dell’apparente, mantiene il saldo rapporto anche con una tradizione italiana, che riconosce al disegno la facoltà di estraniare l’oggetto dalla realtà che dovrebbe rappresentare. Per Giromel il Piave corrisponde a un preciso luogo geografico dai sapori intensi, eterni, familiari, per chiunque abbia avuto a che fare con quell’habitat, di cui avverti l’aria umida e frizzante anche quando non lo vedi, i rumori acquatici intervallati da profondi silenzi, anche quando non lo senti”.

Casa Natale D’Annunzio: la soprintendente Lucia Arbace riceve da Vittorio Sgarbi una prestigiosa targa di riconoscimento

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Al Museo Casa Natale di Gabriele D’Annunzio, lo scorso 6 Febbraio 2015, il Prof. Vittorio Sgarbi e il Dott. Salvo Nugnes, Presidente dell’Associazione “Spoleto Arte” hanno consegnato una prestigiosa targa alla carriera alla Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell’Abruzzo Lucia Arbace, “per il significativo contributo alla tutela e alla valorizzazione del Patrimonio artistico-culturale del Paese”.

Di seguito l’intervista alla Dott.ssa Arbace.

D: Dottoressa Arbace, abbiamo ricevuto la notizia del prestigioso riconoscimento istituzionale alla carriera, che ha ricevuto di recente e che nell’occasione le è stato consegnato dal professor Vittorio Sgarbi e dal manager Salvo Nugnes; è stata compiaciuta del premio?

R: Sono rimasta sorpresa, perché non me l’aspettavo.  Ero lì, a Casa D’Annunzio per fare gli onori di casa, in qualità di soprintendente e direttore del Museo, all’inaugurazione della mostra “Da Pier Paolo Pasolini a  Maria Pia Severi”, e ad un certo punto mi hanno annunciato che c’era una targa per me. In genere quando si riceve un riconoscimento, qualcuno ti scrive una lettera che in tal giorno avverrà la cerimonia della consegna ufficiale. Questa volta è stato un riconoscimento non annunciato, e forse per questo molto più gradito.

D: La cerimonia di premiazione si è svolta durante l’importante vernissage della mostra fotografica, da lei citata, curata da Sgarbi. Come è nata l’idea di questa interessante esposizione fotografica curata dal noto critico?

R: Avevamo discusso già diversi mesi fa la possibilità di ospitare a Casa D’Annunzio, nei nostri spazi espositivi, una mostra di artisti contemporanei curata da Vittorio Sgarbi e promossa da Spoleto Arte. Purtroppo non era possibile assolutamente replicare quella già presentata a Spoleto e a Venezia, che comprendeva molte opere pittoriche di vari maestri, a causa delle dimensioni non ampie nei nostri spazi. Abbiamo quindi ritagliato all’interno della precedente iniziativa il segmento rilevante rappresentato dalle  foto di Roberto Villa scattate sul set del film di Pasolini “Il  fiore delle mille e una notte” e dalle immagini di Maria Pia Severi che evidenziano un’esperienza fotografica di senso completamente opposto. Il bello consiste proprio nel fatto che la mostra valorizza due esperienze della fotografia antitetiche abbinate in una proposta inedita.

D: Un suo commento di riflessione sull’arte in generale e in particolare sull’arte fotografica; ritiene che possa avere pari valore rispetto all’arte tradizionale? È appassionata di fotografia d’autore?

R: Ma certo! Conosco personalmente moltissimi fotografi di chiara fama, come ad esempio Gianni Berengo Gardin. Non dimentichi poi che io sono nata a Capri ed ho lavorato per molti anni a Napoli. Proprio Napoli ha espresso grandissimi talenti nel settore della fotografia, di rilevanza nazionale ed internazionale, come ad esempio Mimmo Jodice, Luciano D’Alessandro, Antonio Biasiucci, Sergio Riccio, Fabio Donato, tanto per citare nomi molto noti. Ho sempre seguito, fin dalle prime esperienze di soprintendenza, le grandi mostre fotografiche che sono state realizzate nel capoluogo campano ed anche in altre città italiane e straniere, dove ho avuto modo di soggiornare sia per motivi professionali, sia in occasione di viaggi di piacere.

D: Se dovesse associare l’illustre Maestro d’Annunzio alle figure di un artista di epoca passata e ad un artista di epoca odierna, chi menzionerebbe in funzione di una virtuale sinergia?

R: Un nome fra tutti c’è già ed è Francesco Paolo Michetti, un caro amico di D’Annunzio, nonché un grande artista che, purtroppo, non è ancora stato pienamente consacrato per la sua grandezza, che travalica il ristretto ambito della pittura.

D: Come pensa che l’immagine di D’Annunzio possa essere valorizzata al meglio in occasione dell’imminente Expo da parte degli organizzatori della grande esposizione universale?

R: Gabriele D’Annunzio è stato un pioniere della comunicazione. Ha ideato dei brand, dei nomi importanti dell’eccellenza italiana, alcuni nella filiera enogastronomica, come i liquori “Aurum” e “Corfinio”, ed anche il “Parrozzo”, un dolce tipico abruzzese. Ma è soprattutto la sua poesia a dover essere diffusa, meglio compresa per la straordinaria forza evocativa, di straordinaria modernità.

D: Come viene considerata all’estero la figura di d’Annunzio? Il museo viene spesso visitato anche da  turisti stranieri? Di quale nazionalità prevalentemente?

R: Sicuramente sì, abbiamo un alta percentuale di stranieri all’interno dei visitatori della Casa Natale, che lasciano i loro commenti sul registro delle firme. Abbiamo monitorato queste presenze negli ultimi anni e in una delle pubblicazioni recenti sono state inserite le frasi più significative. D’Annunzio è molto noto anche all’estero, non soltanto in Francia dove ha soggiornato. 

Al Museo Casa Natale Gabriele D’Annunzio esibita la mostra fotografica di grande successo “Da Pier Paolo Pasolini a Maria Pia Severi” a cura del prof. Vittorio Sgarbi

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Si è svolto in data Venerdì 6 Febbraio dinanzi ad un nutrito pubblico, attento e partecipe, il vernissage della mostra fotografica intitolata “Da Pier Paolo Pasolini a Maria Pia Severi” curata dal critico Vittorio Sgarbi e allestita presso il pregiato contesto museale del Museo Casa Natale di Gabriele D’Annunzio a Pescara, che resterà in loco fino al 4 marzo 2015 con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione Spoleto Arte.

La doppia personale vede l’esposizione dei magnifici scatti inediti realizzati dal maestro fotografo Roberto Villa al celebre regista Pasolini sul set cinematografico delle riprese del famoso film “Il fiore delle mille e una notte”, nonché le suggestive immagini d’autore create dalla Severi, sperimentando una tecnica innovativa, molto originale e di sorprendente effetto coreografico d’impatto visivo.

La casa dove nacque D’Annunzio è stata proclamata monumento nazionale nel 1927, per tutelarla come edificio di notevole interesse storico e per commemorare la madre del poeta, Lucia De Benedictis, che visse lì fino al 1917. D’Annunzio ha mantenuto sempre un legame radicato e inscindibile per la sua abitazione e la concepiva come un “santuario”. Attualmente la struttura, d’impianto settecentesco, ospita al primo piano, che fu di proprietà della famiglia D’Annunzio, uno splendido museo, mentre al secondo piano si trovano gli uffici della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell’Abruzzo, presieduti dalla Soprintendente Lucia Arbace. Il contesto istituzionale è spesso sede di importanti iniziative artistiche, visite guidate, mostre d’arte, conferenze ed eventi culturali di forte risonanza mediatica.

Sgarbi nel commentare l’illustre figura di D’Annunzio dice “D’Annunzio rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la cultura italiana e non solo. Ha vissuto buona parte del secolo più vivo, ha influenzato persone distantissime da lui, come Eugenio Montale e persino Claude Debussy, ha abbracciato il comportamentismo, l’estetica e il teatro fondendoli in una vita sola. Insomma un grande, come tutti i grandi non adeguatamente celebrato dal suo Paese”.

Alla Milano Art Gallery Vittorio Sgarbi inaugura la mostra pittorica dell’affermato artista Luciano Berruti

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Presenza d’eccezione quella del noto critico Vittorio Sgarbi, che sarà curatore e presenzierà durante l’inaugurazione della mostra personale dell’affermato pittore astigiano Luciano Berruti dal titolo “L’essenza del colore”, che si terrà nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano in data Domenica 15 Febbraio alle ore 18.00. L’esposizione è organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes e resterà allestita in loco fino al 2 Marzo 2015 con ingresso libero al pubblico per le visite.

Nell’illustrare le componenti distintive della sua espressione stilistica è stato scritto da Paolo Levi “Nell’attuale pittura italiana è un caso del tutto inedito: la creatività di Berruti si fonda sull’intuizione magica del gesto creativo, che allude a spazi vuoti e pieni, mettendosi al servizio della bellezza artigianale del gesto pittorico. Immettendo una soffusa malinconia in ogni suo quadro, si muove con una sorta di distaccata immediatezza per cui ogni composizione rappresenta un’esperienza rinnovata lungo il suo percorso di artista. Poi, nel momento cruciale della scelta tematica la tavolozza si riduce all’essenziale, per restituire vaghezza alla formulazione di un pensiero altrimenti inafferrabile e per dare forma al sogno, prima che svanisca nella nebbia del primo mattino”.

In occasione della recente partecipazione del maestro Berruti alla grande mostra collettiva internazionale di “Spoleto incontra Venezia” a cura di Sgarbi, il professore ha definito Berruti come “Lirico, emotivo e neo-simbolista, pittore di trasfigurazione della realtà in sogno. Molto lontano dal mondo e da una realtà traditrice, dipinge con nuance cromatiche, che sfocano la definizione delle cose, delle persone, dei paesaggi. Non visionario, ma emozionato davanti al reale, raffigura in un sogno ad occhi aperti”.

Parma: Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes ospiti speciali alla fiera dell’arte.

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Al tradizionale appuntamento con la Fiera dell’Arte a Parma non poteva mancare la presenza esclusiva del professor Vittorio Sgarbi, che accompagnato dall’agente Salvo Nugnes si è recato in visita ai padiglioni della rinomata manifestazione, accolto calorosamente dagli espositori e dal nutrito pubblico in visita.

Di recente il noto critico è stato protagonista di un evento di straordinaria portata, assumendo le vesti di “cicerone per una notte” durante la guida al prestigioso Museo degli Uffizi a Firenze, che si è svolta dopo l’orario ufficiale di apertura, riservata ad una ristretta e selezionata cerchia di fruitori. Nell’occasione Sgarbi ha incantato tutti con una sublime lectio magistralis di storia dell’arte, riscuotendo entusiastici encomi ed apprezzamenti.

Un’iniziativa di grande successo, che ha dato un plus valore ad un contesto, che da parecchi anni vanta il primato assoluto a livello nazionale per affluenza di visitatori.

Parma – Speciale ospite alla Fiera dell’Arte Vittorio Sgarbi insieme al manager Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Al tradizionale appuntamento con la Fiera dell’Arte a Parma non poteva mancare la presenza esclusiva del professor Vittorio Sgarbi, che accompagnato dall’agente Salvo Nugnes si è recato in visita ai padiglioni della rinomata manifestazione, accolto calorosamente dagli espositori e dal nutrito pubblico in visita.

Di recente il noto critico è stato protagonista di un evento di straordinaria portata, assumendo le vesti di “cicerone per una notte” durante la guida al prestigioso Museo degli Uffizi a Firenze, che si è svolta dopo l’orario ufficiale di apertura, riservata ad una ristretta e selezionata cerchia di fruitori. Nell’occasione Sgarbi ha incantato tutti con una sublime lectio magistralis di storia dell’arte, riscuotendo entusiastici encomi ed apprezzamenti.

Un’iniziativa di grande successo, che ha dato un plus valore ad un contesto, che da parecchi anni vanta il primato assoluto a livello nazionale per affluenza di visitatori.

Premio Cultura Milano – Consegnata la prestigiosa targa del Festival Artistico Letterario dal manager Salvo Nugnes al critico d’arte Gillo Dorfles

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Durante uno degli avvincenti appuntamenti del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano“, tenutosi presso la storica “Milano Art Gallery” il decano ultracentenario della critica d’arte Gillo Dorfles è stato riconosciuto con il prestigioso Premio Cultura Milano, dall’organizzatore e manager Salvo Nugnes, per il suo intenso e significativo percorso nel mondo artistico, che lo ha fatto diventare il più grande critico esistente.

Nugnes afferma “Il Premio Cultura Milano viene assegnato ai più grandi ed illustri personaggi del mondo della cultura, della scienza, dell’arte, della letteratura, del giornalismo e dell’imprenditoria, che con la loro brillante carriera, si sono distinti a livello internazionale” e sul Festival spiega “Ho ideato il Festival Artistico Letterario allo scopo di offrire a tutti la possibilità di partecipare a conferenze ed incontri letterari, ad ingresso libero, con personalità di spicco. Tra gli ospiti ricordo l’indimenticabile  Margherita Hack, Umberto Veronesi, Bruno Vespa, Corrado Augias, Antonino Zichichi, Vittorio Feltri, Francesco Alberoni“.

Mario Luzzatto Fegiz parla ai detenuti del Carcere di Opera a Milano

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Musica, Opinioni / Editoriale

È certamente un appuntamento di forte risonanza quello previsto in data Venerdì 8 Novembre alle ore 17.00 nel contesto carcerario di Opera a Milano con la presenza d’eccezione dell’affermato critico musicale e storico giornalista e collaboratore del Corriere della Sera Mario Luzzatto Fegiz, che affiancato in qualità di relatore dal manager Salvo Nugnes, agente di rinomati personaggi e artisti, terrà una conferenza su “I segreti di 50 anni di musica”. Fegiz, raccontando e raccontandosi in chiave autobiografica sugli anni di prestigiosa carriera internazionale svelerà anche curiosi aneddoti e intriganti retroscena del mondo della musica. L’evento si svolgerà nella sala teatro dell’istituto penitenziario dinanzi ai detenuti e rientra nel ricco programma di incontri d’intrattenimento cultural artistico a scopo solidale, di cui Salvo Nugnes è convinto sostenitore e promotore.

Durante la conferenza, ci sarà un’anticipazione in forma di prefazione introduttiva recitata dello spettacolo teatrale “Io odio i talent show” nel quale Fegiz si è cimentato nel ruolo di protagonista nella corposa tournée, ricevendo straordinari encomi e apprezzamenti con una performance davvero esilarante, in cui spara a zero sulle fabbriche di talento.

Fegiz spiega “È uno psicodramma, che racconta di un critico musicale un tempo temuto e rispettato, che si trova a doversi confrontare con una nuova realtà quella dei social network, i talent show, i televoti, gli sms, improbabili giudici dal retroterra culturale esile. Abituato dagli anni settanta a fare il bello e il cattivo tempo, il critico viene travolto da una contestazione di fan dei giovani artisti, pronti a coglierlo in fallo. Così in un crescendo di situazioni ed episodi tragicomici vengono narrate avvincenti leggende tra fatti e misfatti vissuti in prima persona insieme ai grandi nomi della musica mondiale“.

Fegiz dichiara “Di mestiere faccio quello che vi dice se vale la pena di spendere 50,00€ per un concerto o 15,00€ per un cd. Per misteriose ragioni costringo pubblico e artisti a confrontarsi con me e ho visto cose, che voi umani neanche potete immaginare“.