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Riqualifichiamo Insieme tour: il 7 luglio seconda tappa campana a Sorrento

Scritto da AmiPress il . Pubblicato in Aziende, Economia

L’Hotel Michelangelo ospiterà il secondo seminario: accesso all’Ecobonus ed equo compenso per gli amministratori saranno i temi centrali dell’incontro.

Si terrà il 7 luglio presso l’Hotel Michelangelo a Sorrento il secondo incontro del Riqualifichiamo Insieme Tour, un progetto ideato dall’associazione Naca, col patrocinio , tra gli altri della Camera di Commercio Napoli, della Giunta Regionale della Campania e del Comune di Sorrento, con lo scopo di fare networking e formazione tra tutti i professionisti che lavorano alla gestione delle civili abitazioni.

Al centro dell’incontro in penisola la discussione sui finanziamenti al condominio. In particolare l’incontro si concentrerà sull’Ecobonus, in relazione alle normative urbanistiche e di tutela ambientale in penisola sorrentina, ed sul tema dell’Equo compenso necessario per professionalizzare il ruolo degli amministratori di condomino.

Tanti i professionisti che interverranno sulle varie tematiche

09:30 – 10:00 Apertura dei lavori- Intervengono: Rag. Sabrina Apuzzo – responsabile nazionale Naca-, Avv. Gennaro Torrese- presidente Ordine degli Avvocati Torre Annunziata-, Avv. Luigi Vingiani – segretario nazionale confederazione G.D.P- Catello Apuzzo – consigliere Ordine Geometri di Napoli-;

10:00 – 10:30: Ecobonus e Cessione del credito d’imposta – Relatore: Dott.ssa Raffaela dell’Acqua, Harley&Dikkinson Finance srl;

10:30 – 11:15: Equo compenso e valorizzazione delle figure professionali. Relatore: Avv. Marilisa Somma;

11:45-12:15 Le nuove competenze del G.D.P- Relatore: Dott. Luigi Ambrosino, Giudice onorario di tribunale;

12:15-13:00: Riqualificare green- Ecobonus: analisi tecnica e sviluppo della procedura- fattibilità economica di efficientamento energetico e criticità- Relatore: Ing Salvatore Starace;

N.A.C.A. presenta: Riqualifichiamo Insieme Tour

Scritto da AmiPress il . Pubblicato in Aziende, Italia, Locale

Networking e formazione d’eccellenza, queste le parole d’ordine del nuovo progetto che Naca – National Association Condominium Administrators – ha creato per i professionisti della gestione delle civili abitazioni.

Naca, associazione nazionale amministratori di condominio, con il patrocinio della Camera di Commercio Napoli e del Consiglio Regionale della Campania, lancia per il 2018 il programma “Riqualifichiamo Insieme Tour”, un progetto concreto di coinvolgimento di tutti i soggetti del mercato immobiliare e delle Istituzioni Pubbliche che attraverso gli organi territoriali, effettuano attività di programmazione, controllo e incentivazione della riqualificazione degli immobili urbani ed extra urbani sull’intero territorio nazionale. Il progetto ha un duplice obiettivo: da un lato vuole essere uno strumento di formazione di alto livello per tutti coloro che lavorano nell’ambito della gestione condominiale, grazie ad una serie di incontri e seminari ad hoc; dall’altro si propone di creare un network di addetti ai lavori che, attraverso la condivisione di esperienze e competenze, elaboreranno un protocollo per la gestione dei lavori condominiali di riqualifica.

Naca che da ormai cinque anni raggruppa amministratori di condominio in Campania, Lazio, Basilicata, Calabria, Lombardia, Puglia, sa bene quali sono le criticità cui va incontro chi lavora nella gestione delle civili abitazioni e sa che i contenziosi in caso di lavori di riqualificazione rappresentano le problematiche più frequenti. “Da una analisi svolta a livello nazionale e in special modo territoriale” – ricorda Sabrina Apuzzo, responsabile nazionale Naca – “il contenzioso in materia Condominiale e in particolare la contestazione dell’esecuzione dei lavori rappresenta il 70% dei contenziosi in essere: il nostro obiettivo è redigere insieme a tutti i professionisti, ordini professionali ed Istituzioni Pubbliche un protocollo – procedura, affinché siano ridotti al minimo i contenziosi”.

Punto di forza del progetto è l’offerta formativa messa a disposizione: una formazione condivisa e sopratutto costante nel tempo. La formazione dei professionisti infatti è co-organizzata con gli ordini professionali e con le associazioni professionali territoriali. I seminari non si esauriranno in una sola giornata ma continueranno lungo tutto il 2018, con un percorso di formazione di 30 ore che si snoderà in sei appuntamenti:

– il 15 e 16 Giugno 2018 Castellammare di Stabia: Presentazione del Riqualifichiamo Insieme Tour (ore 09.30 – 18.30)

– 07 Luglio 2018 Sorrento: Le Responsabilità durante la Manutenzione Straordinaria dei Condomini: Amministratori, Imprese e Professionisti. (9.30/13.00)

– 19 Ottobre 2018 Gragnano: La Contabilità Condominiale Straordinaria e l’importanza della Sua Corretta Tenuta ( 9.30/13.00)

– 14 Dicembre 2018 Napoli: L’importanza del R.A.S. – Aspetti Legali e Tecnici(ore 09.30 – 13.00)

Il programma completo e tutte le informazioni per la partecipazione sono consultabili sul sito http://www.riqualifichiamoinsieme.it/

L’Immobile come bene. A Napoli un convegno per tutelarlo

Scritto da Ivan Guidone il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Il 14 luglio, alle ore 16:00, presso la sala riunioni del Consorzio Del Bo Ascensori – sita in via Pisciarelli 79, Agnano (Pozzuoli) – si svolgerà il convegno “L’immobile: un bene da tutelare. Conoscere per migliorare”. Scopo dell’evento è presentare a livello territoriale Confabitare Napoli, associazione senza scopo di lucro che offre ai proprietari immobiliari svariati servizi e consulenze che vanno dal campo amministrativo fino a quello assicurativo. L’associazione vuole inoltre essere un tramite con le istituzioni, per sottoporre problematiche legate al mondo delle abitazioni e favorire la promozione di leggi a tutela della proprietà immobiliare.

Durante il corso del convegno, sarà presentato inoltre Confamministrare Napoli, ente che – ai sensi del Decreto Ministeriale 140/2014 – si occupa dell’organizzazione di corsi di formazione ed aggiornamento per amministratori condominiali, figure professionali da scegliere sempre con grande attenzione. Dopo la relazione introduttiva di Luigi Grillo, presidente di ConfabitareConfamministrare Napoli, il convegno procederà con gli interventi del presidente nazionale di Confabitare Alberto Zanni e quello del Vicepresidente Nazionale di Confamministrare Giuseppe Rigotti.

L'immobile come bene. A Napoli un convegno per tutelarlo

Nel corso dell’incontro, inoltre, è previsto l’intervento di alcuni esponenti del mondo imprenditoriale che tratteranno di prodotti e servizi innovativi dedicati alle proprietà immobiliari. Particolarmente significativo quanto afferma al riguardo l’organizzatore del convegno, l’Avv. Luigi Grillo: «A causa della crisi economica che ha caratterizzato gli ultimi anni, la tutela della proprietà immobiliare ha assunto sempre più valore e questo ha spinto i proprietari di immobili ad orientarsi verso servizi di aziende e professionisti sempre più qualificati, al fine di salvaguardare e valorizzare il patrimonio faticosamente acquisito.»

Contabilizzatori di calore Milano scegliere il meglio per stare bene

Scritto da comunicatistampa13 il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Il termine di scadenza ormai è alle porte. La regione Lombardia infatti ha dato come termine il 1 agosto 2014 per l’installazione obbligatoria delle valvole termostatiche e dei contabilizzatori di calore Milano, in tutti gli edifici dotati di impianti termici centralizzati. Se non siete ancora convinti, vediamo ora perché conviene installarle in modo da non farsi trovare impreparati.
I contabilizzatori di calore Milano sono degli apparecchi che hanno il fine di calcolare i costi di riscaldamento, misurando il consumo energetico. Il contabilizzatore è un apparecchio ausiliare perché funziona in stretta collaborazione con la valvola termostatica. Infatti non misura valori fisici ma funge da calcolatore che computa degli algoritmi matematici, rappresentanti il valore della proporzione del consumo totale dell’edificio rispetto al consumo del singolo utente. Viene misurato il calore fornito da ogni termosifone riuscendo così a ripartire i costi del combustibile in modo proporzionale all’effettivo consumo di calore di ciascun appartamento. La caldaia rimane quella che si è già installata e non viene apportata alcuna modifica. Viene cambiata la pompa di circolazione , si installa infatti una pompa a giri variabili al posto di una pompa a giri fissi, questo perché la portata dell’acqua non è più costante ma cambia in base alle esigenze immediate dell’impianto rispetto alla richiesta del singolo inquilino.
Dal punto di vista fisico i contabilizzatori di calore Milano hanno bisogno di recettori per misurare il dispendio energetico di ogni radiatore, infatti sul retro dell’apparecchio è situata una piastra di materiale conduttore che trasmette al contabilizzatore di calore i segnali relativi al dispendio energetico del singolo termosifone. Esistono essenzialmente due tipologie differenti di piastre di misurazione; a uno o a due sensori. La differenza sostanziale tra le due tipologie è che il primo misura solamente la temperatura del radiatore e fa una stima del consumo basata sul dispendio degli altri radiatori. Il secondo invece misura sia il calore del radiatore sia quello ambientale permettendo di avere una misurazione più precisa che porterà a un consumo minore e quindi a un costo minore della bolletta. La programmazione dei dispositivi è effettuata individualmente per ogni radiatore.
Gli apparecchi radio registrano e trasmettono tutti i dati di consumo. Un’interfaccia wireless provvede poi a trasmettere i dati specifici. La lettura potrà avvenire a distanza grazie all’utilizzo della tecnologia a onde radio , che opera su frequenze certificate e sicure. I dati rimangono memorizzati nell’apparecchio fino all’anno successivo. Vengono garantite delle letture rapide e precise grazie a un sistema di lettura a onde radio senza arrecare disturbo agli utenti. Questo è possibile grazie ai contabilizzatori di calore Milano elettronici che permettono di misurare solo ciò che è realmente utilizzato da ogni singolo appartamento e da la possibilità di ripartire le spese di riscaldamento tra i condomini in base al consumo effettivo. Grazie a questa tecnologia si ottiene una soluzione evoluta che garantisce allo stesso tempo l’indipendenza totale e la sicurezza assoluta a tutti gli utenti che possiedono impianti di riscaldamento centralizzati. Un corretto utilizzo dell’impianto di riscaldamento può generare un risparmio del 30% circa sulle spese annuali.

Contabilizzatori di calore Milano, per capire come e quanto conviene

Scritto da comunicatistampa13 il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Contabilizzatori di calore Milano è la frase che permette a tutti i condomini aventi una centrale termica e un sistema di riscaldamento centralizzato, di risparmiare notevolmente sulla bolletta del riscaldamento. Entro l’1 Agosto del 2014 nelle regioni Lombardia e Piemonte ci sarà l’obbligo di installare le valvole termostatiche e i contabilizzatori di calore. Quindi è giusto sapere alcune informazioni riguardo a questi ultimi, per capire come e quanto conviene
Al fine di calcolare i costi di riscaldamento e di misurare il consumo energetico entrano in funzione i contabilizzatori di calore Milano. L’ausilio di questo apparecchio è essenziale ed estremamente utile, questo infatti non misura nessun valore fisico ma calcola degli algoritmi matematici, numeri che rappresentano il valore del consumo del singolo rispetto alla proporzione del consumo totale del riscaldamento dell’edificio. Viene misurato il calore fornito da ogni termosifone riuscendo così a ripartire i costi del combustibile in modo proporzionale all’effettivo consumo di calore di ciascun appartamento. La caldaia rimane quella che si è già installata e non viene apportata alcuna modifica. Viene cambiata la pompa di circolazione , si installa infatti una pompa a giri variabili al posto di una pompa a giri fissi, questo perché la portata dell’acqua non è più costante ma cambia in base alle esigenze immediate dell’impianto rispetto alla richiesta del singolo inquilino.
I contabilizzatori di calore Milano misurano il dispendio energetico di ogni radiatore, infatti sul retro degli apparecchi si può notare una piastra di materiale conduttore che trasmette ai contabilizzatori di calore i segnali relativi al dispendio energetico del termosifone. Questo apparecchio può essere a un sensore e a due sensori. Il primo misura solamente la temperatura del radiatore e fa una stima del consumo basata sul dispendio degli altri radiatori. Il secondo invece misura sia il calore del radiatore sia quello ambientale permettendo di avere una misurazione più precisa che porterà a un consumo minore e quindi a un costo minore della bolletta. La programmazione dei dispositivi è effettuata individualmente per ogni radiatore.
Un’altra alternativa vali da che nell’ultimo periodo va per la maggiore la si può trovare nei contabilizzatori di calore Milano radio che registrano e trasmettono tutti i dati di consumo. I dati specifici sono trasmessi successivamente da un’interfaccia wireless che provvede all’immagazzinamento e alla trasmissione dei dati. Grazie all’utilizzo della tecnologia ad onde radio, la lettura può avvenire a distanza, questo sistema lavora su frequenze certificate e sicure. Tutti i dati rimangono poi memorizzati nell’apparecchio fino all’anno successivo. Con questo sistema ad onde radio vengono garantite letture precise a distanza senza arrecare nessun disturbo agli utenti. Grazie ai contabilizzatori di calore elettronici, questo è possibile, essi infatti permettono di misurare ciò che è realmente utilizzato da ogni singolo appartamento e da ogni singolo radiatore, e da la possibilità di ripartire le spese di riscaldamento tra i condomini in base al vero ed effettivo consumo. Con questa tecnologia si ottiene una soluzione evoluta che garantisce allo stesso tempo l’indipendenza totale e la sicurezza assoluta a tutti gli utenti che possiedono impianti di riscaldamento centralizzati. Un corretto utilizzo dell’impianto di riscaldamento può generare un risparmio del 30% circa sulle spese annuali.

Riscaldamento autonomo per sapere ogni cosa prima di scegliere

Scritto da comunicatistampa13 il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Sono molti i condomini che dispongono di riscaldamento centralizzato che in molti casi viene successivamente trasformato in autonomo per via delle differenti esigenze degli utenti all’interno dello stabile. Ovviamente l’impianto di riscaldamento autonomo è già presente per coloro che abitano in una villa o in un appartamento non nel condominio.
L’impianto di riscaldamento autonomo per funzionare al meglio deve essere provvisto di determinate strutture utili al riciclo e all’emissione del calore come la caldaia e il termosifone. Bisogna inoltre adottare alcune accortezze in modo tale da fare in modo che questo tipo di impianto funzioni correttamente e che abbia dei cospicui benefici per l’utente, che sovrastano la soluzione centralizzata dell’impianto di riscaldamento. Prima di tutto bisogna capire se il proprio appartamento possiede una buona inerzia termica, in tal caso si può utilizzare il riscaldamento nelle ore diurne e spegnerlo in quelle notturne, questo è possibile se il luogo è isolato correttamente. Nel caso in cui tutti i condomini decidano di utilizzare un impianto di riscaldamento autonomo, il beneficio sta nel fatto che questo può essere acceso e spento a piacimento. L’impianto di riscaldamento autonomo ha una modalità di funzionamento molto semplice, ha un’unità di partenza che è quella da cui parte il flusso del riscaldamento. L’acqua riscaldata passa attraverso le tubature ai diversi elementi presenti nell’abitazione, questi portano il nome di caloriferi o termosifoni.
All’interno del riscaldamento autonomo l’unità finale dell’intero sistema di riscaldamento è il termosifone. Il termosifone è il singolo radiatore, o calorifero, solitamente posto in ogni stanza della casa, atto a riscaldare l’ambiente interno. I principali materiali utilizzati per realizzare un termosifone sono: la ghisa, l’acciaio e più recentemente l’alluminio. Il termosifone è costituito da tubature collegate alla caldaia grazie alle quali è possibile lo spostamento del calore creato dalla caldaia dalla combustione del gas. Le forme dei termosifoni possono essere diverse; solitamente sono rettangolari e ultimamente, per meglio distribuire il calore nella stanza sono stati realizzati dei termosifoni tubolari che, oltre ad essere più efficienti, diventano sempre più spesso veri e propri complementi d’arredo. L’acqua e il calore che dovranno andare a riscaldare gli ambienti passando dunque attraverso tubi appositi dalla caldaia al termosifone. L’acqua riscaldata dalla caldaia sale così in direzione dei termosifoni che si trovano in quasi tutte le stanze di un’abitazione. È inoltre presente un meccanismo di circolazione dell’acqua inverso, utile a rimandare acqua da riscaldare nuovamente e da trasformare in calore alla caldaia. Il meccanismo di funzionamento del termosifone si basa infine su aumenti e diminuzioni di densità dei liquidi interessati al riscaldamento. I termosifoni di ultima generazione, sfruttano infine spesso, al posto della circolazione naturale dell’acqua, la circolazione forzata che offre tanti vantaggi, come quello dell’erogazione di acqua più velocemente.
Avendo un sistema di riscaldamento autonomo e non centralizzato, bisogna badare attenzione ai diversi momenti in cui si può usufruire del riscaldamento. Questi momenti sono suddivisi nell’arco dell’anno secondo diverse fasce orarie, le quali cambiano da città a città. Secondo la legge, date e orari per accendere il riscaldamento in Italia vengono definiti in base a una precisa programmazione in base ad aree geografiche; non importa se i termosifoni siano centralizzati o autonomi. L’Italia è divisa in sei zone climatiche; ecco quando accendere e spegnere il riscaldamento:
– Fascia A: 6 ore al giorno dal 1° dicembre al 15 marzo
– Fascia B: 8 ore al giorno dal 1° dicembre al 31 marzo
– Fascia C: 10 ore al giorno dal 15 novembre al 31 marzo
– Fascia D: 12 ore al giorno dal 1° novembre al 15 aprile
– Fascia E: 14 ore al giorno dal 15 ottobre al 15 aprile
– Fascia F: Nessun limite

Riscaldamento centralizzato perché conviene sempre

Scritto da comunicatistampa13 il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

L’impianto di riscaldamento centralizzato è un sistema che serve per regolare il riscaldamento all’interno dell’intero palazzo. Ciò rende possibile la regolazione generale del riscaldamento , e quindi non è possibile gestire autonomamente il riscaldamento all’interno della singola abitazione come accade invece per l’impianto autonomo. La gestione e la sicurezza dell’impianto viene assegnata perciò all’amministratore del condominio a cui viene data la responsabilità del controllo dell’impianto. Gli impianti centralizzati sono soggetti a limitazioni come il calendario di accensione utilizzato  con il fine di contenere i consumi energetici.
I primi impianti realizzati erano principalmente a circolazione naturale. Veniva sfruttata la diversa densità tra l’acqua di andata e quella di ritorno nei corpi scaldanti data dalla differenza di temperatura che veniva prodotta dalla cessione di calore nei radiatori. Grazie alla silenziosità e affidabilità dei motori e delle pompe ,la circolazione dell’acqua prende il nome di circolazione forzata. L’acqua passa tra la caldaia e i radiatori mediante reti di tubazioni in acciaio, rame o materiale plastico. Il grande vantaggio dell’impianto di riscaldamento centralizzato è che con una sola grande macchina si riesce a riscaldare un intero edificio. Il problema però resta la gestione di questo impianto, in quanto richiede la conciliazione dei diversi usi di questo sistema nei singoli locali. Perciò ci sono differenti tipologie possibili per risolvere il problema dell’autonomia e della gestione singola dell’impianto: Gli impianti di riscaldamento centralizzato hanno il vantaggio della scala: con un’unica macchina grande si può riscaldare un intero edificio. Di contro, la gestione di un impianto grande richiede la conciliazione dei diversi usi del sistema nei singoli locali. Vi sono diverse topologie possibili dell’impianto centralizzato negli edifici: a condotti centrali, che hanno un solo punto di ingresso per ogni piano o zona e si diramano successivamente; a condotti paralleli.
Il sistema che consente ai complessi condominiali, muniti di riscaldamento centralizzato, di ripartire le spese si chiama contabilizzazione. Grazie a questa è possibile la ripartizione delle spese di riscaldamento in funzione ai consumi individuali di ciascun utente. Con un meccanismo di termoregolazione, quest’ultimo può stabilire la temperatura che si desidera all’interno di ogni appartamento. Tale modalità permette ad ogni famiglia di mantenere i vantaggi dell’impianto centralizzato , per quanto riguarda la sicurezza e il rendimento energetico, e al tempo stesso di avere una propria autonomia nella gestione personale di un impianto individuale.
Distacco dall’impianto centralizzato
Essendo una delle parti comuni di un condominio, la soppressione dell’impianto centralizzato è lecita solamente se tutti i condomini sono d’accordo. Ad ogni modo il singolo condomino può rinunciare all’uso dell’impianto centralizzato e staccare le diramazioni della singola unità immobiliare dal resto del sistema comune , ma solo se il suo distacco non comporta un aggravio di spese per tutti coloro che continuano ad utilizzare il riscaldamento centralizzato , né danno uno squilibrio termico o funzionale nell’intero edificio. Per questo motivo il condomino che vuole staccarsi dal sistema comune deve far accertare da un tecnico l’esistenza e la sicurezza di tutti questi presupposti. Se l’assemblea constata che i presupposti sussistono, il condomino può procedere con il distacco e non partecipare più alle spese di consumo, ma non può sottrarsi alle spese di conservazione e manutenzione dell’impianto perché rimane comproprietario.

Contabilizzatori calore per conoscere il risparmio

Scritto da comunicatistampa13 il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

L’1 agosto è la data di scadenza entro il quale bisognerà apportare alcune modifiche al proprio impianto di riscaldamento centralizzato. Questo cambiamento sta nei contabilizzatori calore che saranno obbligatori per legge in tutta la Lombardia e Piemonte. Scopriamo perché conviene installare questi nuovi apparecchi.
I contabilizzatori calore entrano in funzione al fine di calcolare i costi di riscaldamento e di misurare il consumo energetico. L’ausilio di questo apparecchio è essenziale ed estremamente utile, questo infatti non misura nessun valore fisico ma calcola degli algoritmi matematici, numeri che rappresentano il valore del consumo del singolo rispetto alla proporzione del consumo totale del riscaldamento dell’edificio. Viene misurato il calore fornito da ogni termosifone riuscendo così a ripartire i costi del combustibile in modo proporzionale all’effettivo consumo di calore di ciascun appartamento. La caldaia rimane quella che si è già installata e non viene apportata alcuna modifica. Viene cambiata la pompa di circolazione , si installa infatti una pompa a giri variabili al posto di una pompa a giri fissi, questo perché la portata dell’acqua non è più costante ma cambia in base alle esigenze immediate dell’impianto rispetto alla richiesta del singolo inquilino.
Sul retro di questi apparecchi è presente una piastra metallica che trasmette ai contabilizzatori calore i segnali relativi al dispendio energetico del radiatore. Possiamo trovare dei contabilizzatori ad uno o a due sensori. Il primo misura solamente la temperatura del radiatore e fa una stima del consumo basata sul dispendio degli altri radiatori. Il secondo invece misura sia il calore del radiatore sia quello ambientale permettendo di avere una misurazione più precisa che porterà a un consumo minore e quindi a un costo minore della bolletta. La programmazione dei dispositivi è effettuata individualmente per ogni radiatore.
Gli apparecchi radio costituiscono una valida alternativa, e nell’ultimo periodo questa soluzione va perla maggiore perché grazie a questi vengono automaticamente registrati e trasmessi tutti i dati reali di consumo. Questi dati sono trasmessi successivamente da un’interfaccia wireless che provvede all’immagazzinamento e alla trasmissione dei dati. Grazie all’utilizzo della tecnologia ad onde radio, la lettura può avvenire a distanza, questo sistema lavora su frequenze certificate e sicure. Tutti i dati rimangono poi memorizzati nell’apparecchio fino all’anno successivo. I contabilizzatori calore ad onde radio garantiscono letture precise a distanza senza arrecare alcun disturbo all’utenza, e forniscono dati precisi e sicuri calcolando ciò che si è realmente consumato in ogni singolo radiatore. Con questa tecnologia si ottiene una soluzione evoluta che garantisce allo stesso tempo l’indipendenza totale e la sicurezza assoluta a tutti gli utenti che possiedono impianti di riscaldamento centralizzati. Un corretto utilizzo dell’impianto di riscaldamento può generare un risparmio del 30% circa sulle spese annuali.

Contabilizzatori di calore nuova tecnologia di successo

Scritto da comunicatistampa13 il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Ogni giorno la tecnologia fa passi da gigante, è il caso dei contabilizzatori di calore che sono entrati nella vita di molte persone che hanno scelto di migliorare la propria condizione di benessere casalinga. Entro l’1 agosto del 2014 i contabilizzatori di calore saranno obbligatori, e saranno installati in tutti gli edifici con impianti termici centralizzati. Per prepararsi meglio alla scelta è bene conoscere qualche importante informazione riguardo a questi dispositivi.
I contabilizzatori di calore sono degli apparecchi ausiliari estremamente utili che calcolano dei valori algoritmici invece che dei veri e propri valori fisici, questi numeri rappresentano il consumo energetico del riscaldamento; la particolarità essenziale e innovativa è che il calcolo di questi numeri e del relativo consumo energetico singolo è proporzionale al consumo totale del riscaldamento dell’intero edificio. Viene misurato il calore fornito da ogni termosifone riuscendo così a ripartire i costi del combustibile in maniera proporzionale all’effettivo consumo di calore di ciascun appartamento. La caldaia rimane quella che si è già installata e non viene apportata alcuna modifica. Viene cambiata la pompa di circolazione , si installa infatti una pompa a giri variabili al posto di una pompa a giri fissi, questo perché la portata dell’acqua non è più costante ma cambia in base alle esigenze immediate dell’impianto rispetto alla richiesta del singolo inquilino.
Sulla parte posteriore di ogni apparecchio è collocata una piastra di materiale conduttore che trasmette ai contabilizzatori di calore i segnali relativi al dispendio energetico del termosifone. i contabilizzatori di calore possono essere ad un sensore oppure a due sensori di ricezione. Nel primo caso la cellula sensibile misura solamente il calore del radiatore e procede nel calcolo con una stima del consumo basata sul dispendio degli altri radiatori. Ne secondo caso invece i due sensori permettono di misurare sia il calore emanato dal termosifone, sia la temperatura ambientale. Ciò permette di avere una misurazione più approfondita e precisa che condurrà poi ad avere un consumo minore e di conseguenza un costo notevolmente minore della bolletta.
Un’altra alternativa vali da che nell’ultimo periodo va per la maggiore la si può trovare negli apparecchi radio che registrano e trasmettono tutti i dati di consumo. I dati specifici sono trasmessi successivamente da un’interfaccia wireless che provvede all’immagazzinamento e alla trasmissione dei dati. Grazie all’utilizzo della tecnologia ad onde radio, la lettura può avvenire a distanza, questo sistema lavora su frequenze certificate e sicure. Tutti i dati rimangono poi memorizzati nell’apparecchio fino all’anno successivo. Grazie a questo sistema ad onde radio vengono garantite letture precise a distanza senza arrecare nessun disturbo agli utenti. Grazie ai contabilizzatori di calore elettronici, questo è possibile, essi infatti permettono di misurare ciò che è realmente utilizzato da ogni singolo appartamento e da ogni singolo radiatore, e da la possibilità di ripartire le spese di riscaldamento tra i condomini in base al vero ed effettivo consumo. Grazie a questa tecnologia si ottiene una soluzione evoluta che garantisce allo stesso tempo l’indipendenza totale e la sicurezza assoluta a tutti gli utenti che possiedono impianti di riscaldamento centralizzati. Un corretto utilizzo dell’impianto di riscaldamento può generare un risparmio del 30% circa sulle spese annuali.

Contabilizzatori di calore : il minimo prezzo per star bene

Scritto da comunicatistampa13 il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Sentendo molto parlare di contabilizzatori di calore è giusto conoscere qualche informazione importante riguardo a questi dispositivi, che entro l’1 agosto del 2014 dovrà essere obbligatoriamente installato in tutti gli edifici con impianti termici centralizzati.
Al fine di calcolare i costi di riscaldamento e di misurare il consumo energetico entrano in funzione i contabilizzatori di calore. L’ausilio di questo apparecchio è essenziale ed estremamente utile, questo infatti non misura nessun valore fisico ma calcola degli algoritmi matematici, numeri che rappresentano il valore del consumo del singolo rispetto alla proporzione del consumo totale del riscaldamento dell’edificio. Viene misurato il calore fornito da ogni termosifone riuscendo così a ripartire i costi del combustibile in modo proporzionale all’effettivo consumo di calore di ciascun appartamento. La caldaia rimane quella che si è già installata e non viene apportata alcuna modifica. Viene cambiata la pompa di circolazione , si installa infatti una pompa a giri variabili al posto di una pompa a giri fissi, questo perché la portata dell’acqua non è più costante ma cambia in base alle esigenze immediate dell’impianto rispetto alla richiesta del singolo inquilino.
Questi apparecchi misurano il dispendio energetico di ogni radiatore, infatti sul retro degli apparecchi si può notare una piastra di materiale conduttore che trasmette ai contabilizzatori di calore i segnali relativi al dispendio energetico del termosifone. Questo apparecchio può essere a un sensore e a due sensori. Il primo misura solamente la temperatura del radiatore e fa una stima del consumo basata sul dispendio degli altri radiatori. Il secondo invece misura sia il calore del radiatore sia quello ambientale permettendo di avere una misurazione più precisa che porterà a un consumo minore e quindi a un costo minore della bolletta. La programmazione dei dispositivi è effettuata individualmente per ogni radiatore.
Un’altra alternativa vali da che nell’ultimo periodo va per la maggiore la si può trovare negli apparecchi radio che registrano e trasmettono tutti i dati di consumo. I dati specifici sono trasmessi successivamente da un’interfaccia wireless che provvede all’immagazzinamento e alla trasmissione dei dati. Grazie all’utilizzo della tecnologia ad onde radio, la lettura può avvenire a distanza, questo sistema lavora su frequenze certificate e sicure. Tutti i dati rimangono poi memorizzati nell’apparecchio fino all’anno successivo. Grazie a questo sistema ad onde radio vengono garantite letture precise a distanza senza arrecare nessun disturbo agli utenti. Grazie ai contabilizzatori di calore elettronici, questo è possibile, essi infatti permettono di misurare ciò che è realmente utilizzato da ogni singolo appartamento e da ogni singolo radiatore, e da la possibilità di ripartire le spese di riscaldamento tra i condomini in base al vero ed effettivo consumo. Grazie a questa tecnologia si ottiene una soluzione evoluta che garantisce allo stesso tempo l’indipendenza totale e la sicurezza assoluta a tutti gli utenti che possiedono impianti di riscaldamento centralizzati. Un corretto utilizzo dell’impianto di riscaldamento può generare un risparmio del 30% circa sulle spese annuali.