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Bonfrisco, Pdl, Partiamo dall’emergenza sociale ed economica

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Politica

“Giusto il monito di Napolitano Ora al lavoro su crisi e riforme”. Sferzata ai partiti. I parlamentari veronesi di Pd e Pdl si dicono d’accordo sulle priorità.

Testo integrale dell’articolo apparso su larena.it del 3 giugno 2013

Anna Bonfrisco

Fa breccia nei parlamentari veronesi di Pd e Pdl la sferzata di Napolitano alle forze politiche che sostengono il governo affinché si smetta «di perdere tempo con polemiche sterili e pericolose per la stabilità politica e istituzionale». Il presidente ha poi richiamato alla «responsabilità» e alla «operosa laboriosità» per «aggredire la crisi e riformare lo Stato attraverso profonde riforme istituzionali, a partire da quella elettorale». Parole che per la deputata del Pd Alessia Rotta «sono musica per le nostre orecchie perché siamo stati eletti per questo». E aggiunge: «Speriamo che anche i nostri alleati, ma non solo, ascoltino Napolitano, che è il presidente di tutti non solo quando lo si deve eleggere». La parlamentare, che fa parte della commissione Trasporti di Montecitorio, sottolinea: «Noi come Pd le nostre responsabilità ce le siamo prese, anche quando c’era da sostenere il governo Monti e abbiamo pagato un prezzo politico».

Per la senatrice del Pdl Cinzia Bonfrisco, membro della commissione Bilancio di Palazzo Madama, «quella del capo dello Stato è un monito efficace e importante in una fase in cui i due principali partiti hanno dato vita a un governo di grande maggioranza per affrontare i problemi del Paese». In primo luogo, secondo la senatrice del Pdl «bisogna dare una risposta adeguata alla crisi che spazza via migliaia di posti di lavoro e contro la disoccupazione servono forti incentivi ai lavoratori e alle imprese, dal punto di vista degli sgravi fiscali e della flessibilità, ma tutto ciò ha costi notevoli. Ma», si dice sicura la parlamentare veronese, «questo per il governo sarà la priorità. In questi giorni», continua, «si parla moltissimo di disoccupazione giovanile ma non dimentichiamo che perdere il lavoro a un’età tra i 45 e i 50 anni è una vera tragedia, umana e sociale. Dobbiamo pensare anche a questi».

Secondo la democratica Rotta sia i provvedimenti contro la crisi che le riforme istituzionali «sono entrambe indispensabili, e soprattutto non bisogna ritardare la nuova legge elettorale che, in teoria, tutti vogliono, quindi, basta con le ipocrisie», esclama.

Ma prima di cambiare la legge elettorale, dice però la senatrice Bonfrisco, si deve «mettere mano alle riforme costituzionali per ridurre la rappresentanza parlamentare e per modernizzare la forma di governo in senso presidenziale o semipresidenziale». Quanto al sistema elettorale che soppianti il famigerato “Porcellum”, Bonfrisco confessa di vedere con favore un ritorno ai collegi. «Il Mattarellum», afferma, «è un modello che personalmente apprezzo, ma il dibattito è ampio e aperto… Tuttavia, ripeto, in questo momento la priorità è la crisi economica e sono convinto che questo governo ce la può fare».

Previsioni, invece, Alessia Rotta non vuole farne. «Mi basterebbe», dice, «che il governo Letta facesse lo stretto necessario, che però non è poco, perché significa affrontare l’emergenza sociale-economica. Altrimenti nessuno potrà più presentarsi davanti agli elettori, perché la gente non ne può più di chiacchiere».

FONTE: larena.it

Bonfrisco: Voto alle Staminali rappresenta uno straordinario risultato per tutto il Paese

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Politica

Per la Senatrice Bonfrisco il voto della Camera sulle staminali rappresenta “uno straordinario risultato per tutto il Paese”. “La sperimentazione era un traguardo troppo importante da raggiungere e per arrivarci occorreva avere un campo definito di pazienti. La libertà di ricerca è il fronte politico che vogliamo conseguire, si tratta di un campo che deve poter appartenere anche ai semplici ricercatori e non solo alle grandi imprese della ricerca”.

Testo integrale dell’articolo apparso su La Discussione il 12 aprile 2013.

Anna Bonfrisco2

‘Balduzzi, Balduzzi, qui si cura tutti’. E’ il coro intonato dai genitori di bambini malati e da parenti, amici e gente comune arrivate al Pantheon a Roma, per manifestare per la libertà di cura con le cellule staminali. Proprio ieri il Senato ha approvato il decreto Balduzzi che concede una sperimentazione di 18 mesi in strutture pubbliche sulle cure già avviate.

Una delegazione in mattinata ha incontrato il Capo dello Stato, la delegazione supporta la causa del piccolo Christian. Il papà, giunto da Serre (Salerno), chiede l’arrivo in Italia di un farmaco contro l’atrofia muscolare spinale, attualmente non disponibile nel nostro Paese. Nel pomeriggio, un nuovo incontro c’è stato con il presidente del Senato, Piero Grasso: “Mi impegno perchè anche alla Camera possa passare la legge. Sono pronto e disponibile a fare tutto il possibile affinché anche a Montecitorio l’iter sia brevissimo”. Sono state queste le parole che Grasso ha rivolto alla delegazione dell’Asamsi (Associazione per lo studio delle atrofie muscolari spinali infantili) e ad un gruppo di genitori di bambini affetti da patologie neurovegetative accompagnati dai senatori Pdl Anna Cinzia Bonfrisco e Antonio Azzollini. “I bambini devono avere tutte le cure necessarie per diventare cittadini – ha detto Grasso -. Hanno i loro diritti autonomi ed è importante che siano messi al centro”.

“Noi siamo pronti e disponibili a fare tutto quello che è possibile”, ha aggiunto Grasso rispondendo alla domanda di attenzione proveniente dai genitori dei bambini. “Non solo vanno concluse le cure iniziate, ma vanno garantite tutte le cure, che pare diano dei benefici. Io sono sempre stato un uomo di speranza, che ha sempre guardato con speranza al futuro e proprio per questo penso che tutti quelli che si sono impegnati per questa battaglia continueranno a farlo”.

E’ il caso della senatrice Pdl Cinzia Bonfrisco al quale il presidente del Senato ha voluto riservare un plauso per “la passione con cui ha salutato il via libera dell’Aula al Senato. Un intervento che mi ha sinceramente emozionato”. Sinceri anche i ringraziamenti dei genitori: “Grazie presidente, perchè con le sue parole apre una fessura che lascia intravedere la luce”, ha detto il papà di un bambino. “E noi speriamo che quella fessura possa trasformarsi in un finestra, anzi in un bel balcone aperto”. Lo stesso papà che subito dopo aver salutato il Presidente Grasso è corso da sua moglie, rimasta seduta in un angolo dell’anticamera, gli occhi colmi di lacrime: “Hai sentito? Ha detto che possiamo sperare. Non piangere…”.

Per la senatrice Cinzia Bonfrisco il voto di ieri della Camera sulle staminali rappresenta “uno straordinario risultato per tutto il Paese, perchè consentirà ai bambini malati di essere curati ed essere parte di una sperimentazione”. “Il voto di ieri in Senato – ha aggiunto la senatrice – pone fine alle polemiche delle ultime settimane. La sperimentazione era un traguardo troppo importante da raggiungere e per arrivarci occorreva avere un campo definito di pazienti. La libertà di ricerca è il fronte politico che vogliamo conseguire, si tratta di un campo che deve poter appartenere anche ai semplici ricercatori e non solo alle grandi imprese della ricerca”.

In piazza c’era anche Stefano De Lillo (Pdl), medico e già senatore della Commissione sanità. “Partecipo a questa iniziativa – ha detto – perchè bisogna, senza pregiudizi, lavorare per la ricerca e lo sfruttamento massimo delle cellule staminali adulte”. Ma non mancano dubbi e distinguo. “Cure compassionevoli sì, bambini-cavia no – è stato invece il commento della deputata dell’Udc-Scelta Civica Paola Binetti -. La ricerca è un valore nel quale il futuro governo dovrà compensare i mancati investimenti delle ultime legislature. Servono risorse, le promesse non bastano, ma non esistono prove scientifiche dell’efficacia della terapia ‘Stamina’, non a caso – ha concluso Binetti – il premio nobel Shinya Yamanaka ha manifestato in proposito le sue perplessità”.

FONTE: La Discussione

Bonfrisco Cellule Staminali, Senato ottenuto risultato straordinario

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Politica

Piazza del Pantheon, alla manifestazione per promuovere le cure con le cellule staminali, tra i presenti la Senatrice Bonfrisco. “In Senato è stato ottenuto un risultato straordinario che consentirà a questi bambini da un lato di continuare a essere curati e, dall’altro, di essere inseriti nelle sperimentazioni – ha dichiarato la Senatrice-. Un risultato che permetterà anche alle famiglie di questi bambini di non doversi più rivolgere alla magistratura per curare i propri figli”.

Testo integrale dell’articolo apparso su Agi l’11 aprile 2013.

Anna Bonfrisco

“Lasciateci curare, con le staminali. Lasciateci curare, vedete che stiamo meglio. Lasciateci curare perchè noi esistiamo”. Sulle note di “Lasciatemi cantare”, queste parole hanno aperto la manifestazione, organizzata dai comitati di sostegno per Sofia, Christian, Ludovica e altri bambini malati di malattie rare e di patologie per cui non esiste una cura farmacologica, per promuovere le cure con le cellule staminali e consentire l’accesso alle sperimentazioni a tutti. Palloncini rosa e azzurri, striscioni e cartelli con le foto dei piccoli malati, motociclisti, canti e tanti bambini animano piazza del Pantheon. Intanto, il padre di Christian, assieme al sindaco e al vicesindaco del suo paese, Serre in provincia di Salerno, e all’europarlamentare Gianni Pittella, sono al Quirinale per presentare una petizione per far arrivare in Italia un farmaco per la cura dell’atrofia muscolare spinale.

Una delegazione di genitori sarà poi ricevuta, oggi pomeriggio alle 15, dal presidente del Senato Piero Grasso. La senatrice Cinzia Bonfrisco, anche lei in piazza del Pantheon, ha ricordato che quello di ieri in Senato “è stato un risultato straordinario che consentirà a questi bambini da un lato di continuare a essere curati e, dall’altro, di essere inseriti nelle sperimentazioni. Un risultato che permetterà anche alle famiglie di questi bambini di non doversi più rivolgere alla magistratura per curare i propri figli”. Il senatore del Pdl Cardiello ha tenuto a ricordare che “ora il decreto potrà essere migliorato alla Camera. Non dobbiamo mollare, quindi, e dobbiamo vigilare insieme ai colleghi deputati”. Gianni Pittella, eurodeputato, ha voluto ricordare “il carattere bipartisan di questa battaglia sui diritti. Una bellissima prova da parte del nostro Paese e per il nostro Paese”.

FONTE: Agi

Senatrice Bonfrisco sostiene l’appello dei genitori della piccola Sofia

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Politica

Staminali: Bonfrisco (Pdl), ministro Balduzzi non neghi diritto di cura a Sofia

“Sostengo l’appello dei genitori della piccola Sofia affetta da leucodistrofia affinchè il ministro Balduzzi non neghi il diritto di cura a Sofia e agli altri piccoli pazienti.

Esiste una legge italiana del 2006 per “l’utilizzo di medicinali nelle terapie geniche e terapie cellulari al di fuori di sperimentazioni cliniche” (Turco/Fazio). Dietro una legge ci dovrebbe sempre essere una motivazione profonda rivolta al bene dei cittadini; ed è proprio il caso della legge in questione, per dare una possibilità alle persone gravemente malate e in pericolo di vita, nell’attesa che la sperimentazione farmaceutica permetta a una terapia di essere legittimata come cura standardizzata. La piccola Sofia ha beneficiato di questa legge e gli Spedali Civili di Brescia, con l’approvazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, hanno intrapreso questo percorso su diversi pazienti.

Bonfrisco

Ritengo che Lei, ministro, travisando lo spirito di questa legge stia, nei fatti, bloccando le terapie presso un ospedale pubblico Italiano a decine di malati.
I giudici del lavoro di tutta Italia, nella maggior parte dei casi che si sono a loro rivolti, hanno ripristinato la giusta interpretazione della legge. Purtroppo questo non è stato il caso di Sofia. Le sue dichiarazioni, ministro Balduzzi, al Corriere della Sera di oggi sono quanto mai ambigue e somigliano molto alla sua fuga attraverso le cucine dell’albergo dove i giornalisti delle Iene hanno tentato di intervistarLa.

Il giudice del Lavoro di Firenze ha già concesso alla famiglia di utilizzare staminali prodotte da laboratori autorizzati, ma la famiglia sa bene che è inutile e non intende seguire questa strada, poiché i risultati riportati da altri pazienti che hanno accettato questo percorso sono tutti negativi e ben documentati dagli ospedali che li hanno trattati.

Mi sembra quindi che il Suo finto intervento di sostegno alla piccola Sofia, non sono non è risolutivo, ma serve solo a Lei per lavarsi la coscienza di fronte a un imminente pericolo di vita che Sofia corre poiché le è stata interrotta una terapia che, benché agli esordi, aveva prodotto risultati certificati.
La negazione delle cure a Sofia, sulla base di un protocollo già approvato dall’ospedale, dal comitato etico dello stesso e che non ha mai provocato nessun effetto collaterale, rappresenta la negazione di un diritto.

Il diritto alla salute, caro ministro, sancito dalla Costituzione, non può essere negato dall’interpretazione volutamente restrittiva di una legge. Il caso di Sofia ha creato un’indignazione popolare. Nascondersi dietro il concetto di “sperimentazione clinica”, quando si parla di terapie compassionevoli, è un modo di fuggire alle proprie responsabilità. Le sperimentazioni cliniche non sono contemplate nella legge del 2006 e in queste non rientra neppure la vita in pericolo della piccola Sofia e delle altre migliaia di persone che non hanno il tempo di aspettare. Lei può continuare a scappare dalle cucine, mi amareggia il fatto che Lei dopo aver passato l’intera vita a dirigere il ministero della Salute ne sia diventato anche il ministro tecnico, purtroppo anche con il mio voto. Mi amareggia ancora di più che Lei oggi è un parlamentare della Repubblica e molti italiani continueranno a pensare che tutti i parlamentari siano come Lei.

Le annuncio un’interrogazione parlamentare immediata che depositerò all’insediamento del nuovo Parlamento, affinché Lei possa venire a spiegare in Senato le ragioni del Suo pilatesco comportamento. Ma la avverto che il ristorante del Senato è chiuso e questa volta non potrà scappare dalla cucine”. Così la sen. Anna Cinzia Bonfrisco (Pdl) componente dell’Ufficio di Presidenza del Senato.

FONTE: Agenzia Parlamentare

Cinzia Bonfrisco: Stanziamento per bicentenario nascita di Giuseppe Verdi

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L’Arena di Verona, da Roma arriva uno stanziamento governativo per sostenere la lirica. Un milione in più da Roma per la lirica, finalizzati a sostenere le iniziative per i festeggiamenti per il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, che a Verona coincidono con il centenario del festival lirico in Arena. La Senatrice Bonfrisco esprime “grande soddisfazione per l’emendamento approvato”.

Testo integrale dell’articolo apparso su L’Arena il 20 dicembre 2012.

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Un milione in più da Roma per la lirica, finalizzati a sostenere le iniziative per i festeggiamenti per il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, che a Verona coincidono con il centenario del festival lirico in Arena, nel 2013. Lo stanziamento governativo arriva grazie a un emendamento apportato al Decreto legge stabilità — l’ultimo atto del Governo tecnico Monti — discusso ieri al Senato. Proprio ieri il sovrintendente della Fondazione Arena, Francesco Girondini, illustrando il bilancio sociale 2011 al museo della Lirica Amo, a Palazzo Forti, auspicava in vista delle celebrazioni del centenario uno sforzo economico in più da parte delle istituzioni e degli enti, come Stato, Regione, Provincia, Comune, Camera di Commercio.

Bonfrisco

Cioè i soci della Fondazione, a cui versano quote annuali dell’8 per cento del Fondo unico per lo spettacolo (Fus), che ammontava quest’anno a 14 milioni 300mila euro, a cui si sono aggiunti altri tre milioni di contributo dallo Stato. La quota di Fus, rileva Girodini, in calo costante negli ultimi 10 anni. La Provincia (socio dal 2008) con l’assessore alla cultura Marco Ambrosini, presente all’illustrazione del bilancio sociale, annuncia «di voler compiere uno sforzo in più, nel 2013, rispetto al milione 200mila euro che stanzia attualmente».

I soldi nella legge di stabilità, dunque, arrivano come manna dal cielo e di questo, d’accordo con Girondini e con il sindaco e presidente della Fondazione Arena, Flavio Tosi, si era interessato il deputato del Pdl ed ex sottosegretario alle finanze, Alberto Giorgetti, insieme ai senatori Federico Bricolo (Lega), Maria Pia Garavaglia (Pd) e Cinzia Bonfrisco (Pdl), quest’ultima componente della commissione bilancio del Senato, che esprime “grande soddisfazione per l’emendamento approvato”.

Il Parlamento ha svolto un buon lavoro importante e ringrazio il deputato Giorgetti e i senatori Bricolo e Garavaglia per l’impegno profuso a favore della nostra città». Tirando le somme dell’anno 2011 con il bilancio sociale — strumento dà conto della missione dell’ente, ne illustra i dati, le attività e gli effetti prodotti sul contesto economico sociale e sull’ambiente — Girondini, coadiuvato da Paola Gennari autrice della ricerca — rivela i numeri.

Nel 2011 sono andate in scena a Verona 127 rappresentazioni, di cui 49 in Arena (opere liriche) e 78 fra lirica, balletto e musica sinfonica al Teatro Filarmonico, con 508.375 spettatori; altri 197 spettacoli e manifestazioni collaterali. La Fondazione ha utilizzato 1.290 lavoratori, di cui 296 a tempo indeterminato e 994 a tempo determinato. Tre le tournèe all’estero, incassi di 27,4 milioni. Sul fronte della gestione il bilancio sociale (contenuto in un volume illustrato) registra nel 2011 un utile di 485.921 euro, positivo da quattro anni. Il valore della produzione è stato di 55,78 milioni, più 10,9 per cento rispetto al 2010, mentre le sponsorizzazioni sono cresciute del 15,8 per cento, attestandosi sui 2,2 milioni. I costi di produzione, 49 milioni, sono stati in crescita del 6,3 per cento.

L’incidenza dei contributi pubblici e privati sul valore della Fondazione Arena è stata del 40,1 per cento. Girondini, presente anche Mattia Galbero, nel cda della Fondazione Arena in rappresentanza del socio Regione, sottolinea un altro dato, quello relativo agli acquisti di beni e servizi in aziende della provincia di Verona, «a dimostrazione di quanto generi la Fondazione genera per il nostro territorio, dal punto di vista economico, a cui va senz’altro aggiunto l’indotto di diverse centinaia di milioni». I risultati del 2011, in crescita rispetto agli anni precedenti, sono però peggiorati quest’anno. «Nel 2012 la crisi si è fatta sentire e siamo tornati ai valori del 2011», spiega il sovrintendente Girondini, «ma con tutto il cartellone previsto per il centenario, e con 58 serate e quindi nove in più, con sei opere liriche e quattro serate di gala, oltre che con il museo Amo e le tante iniziative in programma, contiamo di aumentare ancora gli introiti».

FONTE: L’Arena

Bonfrisco: “Il credito dovrà per forza cambiare”

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La Senatrice Cinzia Bonfrisco interviene all’incontro dei candidati veronesi con la Confederazione nazionale dell’artigianato, piccola e media impresa. “Il credito dovrà per forza cambiare” afferma la Senatrice Bonfrisco, “c’è una spesa pubblica buona, che garantisce i servizi, è da eliminare quella improduttiva e diminuire la burocrazia. Puntare sulle defiscalizzazioni e sul project financing”.

Testo integrale dell’articolo apparso su L’Arena il 22 febbraio 2013.

Anna Bonfrisco

Costo del lavoro, peso fiscale e accesso al credito. Queste le priorità che dovranno essere inserite nell’agenda del prossimo governo secondo Angiolina Mignolli, presidente Cna Verona, Confederazione nazionale dell’artigianato, piccola e media impresa. E questi temi discussi dai candidati veronesi intervenuti all’incontro organizzato dalla Cna, a due giorni dalle elezioni.

«Le piccole e medie imprese sono il tessuto del Paese», riflette Mignolli, «ma nel 2012 ne abbiamo perse 10mila, oltre 2mila solo a Verona. La politica se ne deve occupare. Basta con le lamentele, vogliamo essere propositivi, instaurare un rapporto di collaborazione, per poter finalmente uscire da questa crisi». Per farlo, secondo i piccoli imprenditori, è necessario che venga reso più semplice l’accesso al credito e investire nella formazione. «Bisogna investire nella formazione», concorda Diego Zardini, candidato nelle file del Pd, «e nel reinserimento di chi ha perso il lavoro».

Concorde la senatrice Cinzia Bonfrisco (Pdl): «Il credito dovrà per forza cambiare».
Per il candidato Udc Stefano Valdegamberi la formazione professionale dà possibilità di sbocchi nel lavoro e non bisogna rinunciarci. «Il problema sono le banche», sostiene il leghista Matteo Bragantini, «devono dare fondi alle Pmi». Una proposta arriva dal candidato del Movimento 5 stelle, Fabio Pimazzoni: «Una banca di investimenti, strumento che ad oggi in Italia non esiste». «Il Pd punta ad abbattere il cuneo fiscale, per alleggerire il peso della tassazione sul lavoro. Da ridurre è anche la spesa pubblica», precisa Zardini.

Per Bonfrisco bisogna dire no ai tagli orizzontali: «C’è una spesa pubblica buona, che garantisce i servizi, è da eliminare quella improduttiva e diminuire la burocrazia. Puntare sulle defiscalizzazioni e sul project financing». Meno Stato e più impresa è la ricetta di Valdegamberi: «Liberalizzare e ridurre gli enti». Per Bragantini «in alcuni casi è stato il privato a non funzionare. Necessario un tetto massimo agli stipendi dei manager pubblici, adottare i costi standard e un vero federalismo». A favore del taglio delle Province il grillino Pimazzoni: «Consentirà una riorganizzazione. Il fisco deve essere amico con le grandi opere».

FONTE: L’Arena

Senatrice Bonfrisco: Nel Veronese un voto di affezione e di responsabilità

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Politica

Una rimonta che ha raddoppiato i voti, dal 14 previsto al 28 per cento a livello nazionale, arrivando nel Veronese al 20,5. Un segnale, anche alla Lega. È la tesi della Senatrice Bonfrisco del Pdl, uscente e confermata. «Nella nostra provincia si conferma che al Pdl e al Pd va un voto di affezione e di responsabilità, vuol dire che la maggior parte dei veronesi ha un progetto politico legato al territorio, ma anche di profilo nazionale. Berlusconi ha saputo trainare il centrodestra verso questo risultato».

Testo integrale dell’articolo apparso su L’Arena il 26 febbraio 2013.

Anna Bonfrisco

Una rimonta che ha raddoppiato i voti, dal 14 previsto al 28 per cento a livello nazionale, arrivando nel Veronese al 20,5. Un segnale, anche alla Lega. È la tesi di Cinzia Bonfrisco, senatrice del Pdl uscente e confermata. «Nella nostra provincia si conferma che al Pdl e al Pd va un voto di affezione e di responsabilità», spiega. «Vuol dire che la maggior parte dei veronesi ha un progetto politico legato al territorio, ma anche di profilo nazionale.

Grillo? Ce lo aspettavamo, però il dato di Grillo fa pensare al fatto che tutti i voti della protesta siano finiti lì. Il voto leghista è quindi dentro il centrodestra e questo dobbiamo difenderlo. Perciò il voto ai leghisti liquida ogni avventura di tipo miniregionalista». E ora, però che succederà? «Per noi viva Berlusconi, che ha saputo trainare il centrodestra verso questo risultato. Alla Lega dico che l’aver continuato a logorare l’accordo con Berlusconi è stato un boomerang per il Carroccio veronese, perché Berlusconi ha preso i suoi voti, la Lega no. Quindi? La Lega va bene nel centrodestra.

Ogni avventura che qualcuno immagina con Passera o altri, non ha prospettiva». Ma quale è stato il segreto del risultato del risultato? «Berlusconi. Il quale, a parte Grillo che raggiunto percentuali strepitose, è il vero vincitore di queste elezioni. Era partito decisamente da sconfitto e il fatto che abbia ora la maggioranza relativa dei senatori dimostra che ha ottenuto un grande risultato». È il commento di Davide Bendinelli, consigliere regionale del Pdl, di cui è coordinatore cittadino». Della coalizione di centrodestra, però, oltre Pdl, Fratelli d’Italia, La Destra di Storace, Mir-Samorì e Partito Pensionati, fa parte anche la Lega, che però ha avuto, soprattutto in Veneto, un crollo di consensi. Eppure, soprattutto nella nostra regione, la Lega, e la base in particolare, non aveva gradito in larga parte il nuovo accordo con il Pdl. «Ma noi, quindi anche la Lega, abbiamo preso i voti per Berlusconi», spiega.

«Quello fra Lega e Pdl è un binomio vincente e quindi, invece che continuare a giocare a ping pong, bisogna ripartire con un progetto politico in grado di governare il Paese. Io non sono affatto convinto che la Lega abbia perso voti per noi, ma in parte per problemi interni, in parte perché i suoi elettori volevano quel federalismo che non si è mai realizzato e in parte perché i voti di protesta sono andati altrove. Andare ancora al voto? Io credo che chi è stato eletto debba trovare una quadratura del cerchio», conclude Bendinelli. «Tornare alle urne farebbe ridere gli italiani e gli Stati europei». Il Pdl comunque festeggia. Se alla vigilia della campagna elettorale veniva accreditato del 14 per cento, adesso fa i conti nelle urne con percentuali pari al doppio che portano la coalizione al testa a testa con il centrosinistra e catapultano di nuovo Berlusconi tra i protagonisti della scena politica. In città il dato risente del boom di Grillo, ma a livello veneto il Pdl ha tolto alla Lega lo scettro della coalizione. «A livello di partito siamo più che soddisfatti», dice il coordinatore regionale del Pdl Alberto Giorgetti, rieletto deputato, «sia perché recuperiamo il ruolo di leader nei confronti della Lega, sia perché Berlusconi ha dimostrato di avere ancora una forza straordinaria. Un ottimo risultato, che se avesse visto i moderati uniti, con Udc e Monti, ci avrebbe portato alla vittoria e a governare senza problemi. Adesso l’unica strada sono le larghe intese con il Pd».

FONTE: L’Arena

Bonfrisco: Proposte su nuova politica per il welfare, sul riassetto dello Stato e sul fisco

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“I manager devono contribuire fortemente alla costruzione di nuove e innovative politiche industriali. Servono un’economia e delle imprese a maggior presidio manageriale. Tra le priorità, inoltre, le proposte su una nuova politica per il welfare, sul riassetto dello Stato e sul fisco, che deve diventare il vero fattore di giustizia”. Lo afferma la Senatrice Bonfrisco all’incontro tra politici e manager tenutosi a Padova.

Testo integrale dell’articolo apparso su Libero Quotidiano del 14 febbraio 2013.

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“I manager devono contribuire fortemente alla costruzione di nuove e innovative politiche industriali. Altro compito dei manager è quello di far diventare più responsabili le aziende nel loro agire economico, che ha forti risvolti nel sociale – ha affermato Anna Cinzia Bonfrisco, candidata Pdl al Senato – Certo, servono anche un’economia e delle imprese a maggior presidio manageriale, oggi quasi inesistente nelle pmi. Tra le priorità trovo molto importanti – ha concluso la candidata – le proposte su una nuova politica per il welfare, sul riassetto dello Stato e sul fisco, che deve diventare il vero fattore di giustizia”.

“I manager devono mettersi ancor più in discussione e contare di più non solo nell’economia e in questo senso tra la nostra e la vostra iniziativa trovo, seppure su piani diversi, molte affinità. Il Paese ha molto bisogno di manager, cultura manageriale e proposte concrete. L’accountability che voi proponete come principio base di una nuova e buona politica – ha sottolineato Davide Merigliano di “Fare per Fermare il declino” – è fondamentale per arrivare alla vera meritocrazia anche nella società e nell’economia”.

“L’impegno dei manager è determinante per la competitività e lo sviluppo nel privato, ma ancor più nel pubblico. La loro esperienza è fondamentale per la capacità di ristrutturare e cambiare le organizzazioni, oggi indispensabile fare nello Stato. Del programma apprezzo soprattutto le proposte su fisco, con il contrasto d’interesse, sul welfare e sulla produttività. C’è poco su come ridurre la spesa e il debito pubblico”. Così Massimo Bitonci candidato Lega Nord al Senato.

FONTE: Libero Quotidiano

Cinzia Bonfrisco: difendere il patrimonio degli italiani, pubblico e privato

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Politica

“Dobbiamo tornare alla guida del Paese per riportarlo a crescere”. La Senatrice Bonfrisco interviene per difendere il patrimonio degli italiani, pubblico e privato. Risorse per gli ammortizzatori sociali, aiuti alle imprese, abolizione dell’IMU sulla prima casa e tasse alte a chi porta il lavoro fuori dall’Italia.

Testo integrale dell’articolo apparso su L’Arena del 19 febbraio 2013.

Anna Bonfrisco

Ma perché uno dovrebbe votare per Pdl e Lega di nuovo insieme? «Per difendere il patrimonio degli italiani, pubblico e privato, in riferimento soprattutto alla casa, da sempre nostro bene rifugio. E poi noi abbiamo la bandiera tricolore nel simbolo. Difendiamo l’Italia, altri no». Lo dice Cinzia Bonfrisco, 50 anni, senatrice uscente del Pdl, ricandidata al Senato. Quindi via l’Imu prima casa? Un’eccessiva tassazione non ha solo tolto soldi dalle tasche degli italiani, ma ha fatto perdere di valore le nostre case. Quindi abolire l’Imu prima casa e sui capannoni industriali. E tassare chi porta fuori il nostro lavoro delocalizzandolo, non chi resiste a lavorare in Italia. Obiettivi programmatici?

Difendere il lavoro dei veneti. Sarà necessario continuare a trovare le risorse degli ammortizzatori sociali, che noi abbiamo sempre garantito e Monti invece ha sempre ridotto. Vanno aiutate le imprese in questo momento a riprendere, grazie anche ai soldi che la Bce ha fornito alle banche, quel credito necessario a sviluppare ordini e lavorazioni, soprattutto riferiti all’export, ora non realizzabili per mancanza di finanziamenti. Sul versante fiscale quali proposte? La nostra è un’economia ancora viva, ma dobbiamo ridurre le tasse sul lavoro, non più sopportabili. Il ritrovato accordo fra Pdl e Lega non sa un po’ di minestra riscaldata? Noi proponiamo un’alleanza che ha già dato risposte a dalla quale ci attendiamo comunque impegno e affidabilità.

In coerenza con il governo Berlusconi, come per il federalismo fiscale, interrotto da Monti, a partire proprio dall’esproprio delle tesorerie dai Comuni, tornate allo Stato centrale. Ora dobbiamo tornare alla guida del Paese per riportarlo a crescere. Se servisse dare stabilità al futuro governo, con chi potreste allearvi? La stabilità è primaria e chi ci lavora contro, come Giannino, Grillo o altri avventurieri della politica, fa un grande danno al Paese. Berlusconi comunque ha già detto che la riforma più importante è quella della Costituzione e dell’organizzazione dello Stato. Su questo siamo disponibili a ragionare di eventuali alleanze.

FONTE: L’Arena

Bonfrisco Legambiente, disegno di legge sulla bellezza del nostro Paese

Scritto da Phinet il . Pubblicato in Politica

Legambiente ha presentato un disegno di legge sulla bellezza del nostro Paese. Una proposta per fare della prossima legislatura un occasione di cambiamento. La bellezza come tema importante di scelte concrete e la qualità come chiave di ogni trasformazione del territorio. Tra le personalità presenti al dibattito tra Legambiente Verona e i candidati veronesi al Parlamento, la Senatrice Bonfrisco.

Testo integrale dell’articolo apparso su L’Arena del 16 febbraio 2013.

Senatrice Bonfrisco

Perché l’ambiente non è al centro dei programmi politico-elettorali? Perché la tutela del territorio e la difesa del verde non sono temi cardine dell’agenda di ogni candidato? Sono alcune delle domande che Legambiente Verona ha voluto girare ai candidati veronesi al Parlamento. Giovedì sera, al Centro Tommasoli di Borgo Venezia il presidente dell’associazione Legambiente Verona Lorenzo Albi ha chiesto ad alcuni candidati veronesi alle prossime elezioni politiche a che posto è l’ambiente all’interno dei loro programmi. «I dati parlano chiaro», ha esordito Albi introducendo la serata. «In Italia ogni giorno si cementificano 100 ettari di superficie libera. Dal 1956 al 2010 il territorio nazionale edificato è aumentato del 166% a fronte di un 28% di crescita demografica». Se il ddl già proposto dal Ministro delle politiche agricole Mario Catania a luglio 2012 si poneva l’obiettivo di far fronte all’annoso problema della cementificazione del suolo agricolo, la proposta avanzata da Legambiente vuole essere ancora più completa e più incisiva.

«Legambiente», ha spiegato ancora Albi di fronte ai cittadini intervenuti all’incontro, «ha presentato un disegno di legge sulla bellezza del nostro maltrattato Paese. Una proposta per fare della prossima legislatura un occasione di cambiamento. La bellezza come tema importante di scelte concrete e la qualità come chiave di ogni trasformazione del territorio». Hanno preso la parola al dibattito i seguenti candidati: Stefano Valdegamberi candidato al collegio Camera 1 per l’Unione di Centro; la senatrice Cinzia Bonfrisco ricandidata al senato per il Pdl, Mattia Fantinati candidato alla Camera per il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, Michela Faccioli candidata per Sel nelle liste della Camera, Diego Zardini vincitore delle primarie veronesi del Pd e candidato per il Partito Democratico, Giovanna Negro, sindaco del Comune di Arcole e ricandidata per la Lega Nord alla Camera e infine Michele Dotti candidato per Rivoluzione Civile Lista Ingroia.

Il disegno di legge «per la bellezza» è composto da 10 articoli che riorganizzano in un sistema unico i provvedimenti legislativi inerenti alla qualità del territorio, quella del paesaggio, il consumo del suolo e la gestione dei beni culturali. «La sregolatezza con cui il mercato si è imposto nei paesaggi urbani, nella pianura coltivata e negli ambiente montani», ha ricordato ai candidati il presidente Albi, «ha prodotto trasformazioni senza precedenti infliggendo vaste ferite sul paesaggio costruito così come in quello naturale. Ma altrettanto rilevante», ha evidenziato il presidente di Legambiente Verona, «è il tema sugli stili di vita, sui nostri quotidiani comportamenti che producono rifiuti. Ecco che il superamento del modello consumista dell’usa e getta diventa una priorità. la gestione del territorio e il modello di consumo», ha ricordato il presidente dell’associazione ambientalista, «sono i punti cardine sui quali Legambiente continuerà a chiedere, anche dopo le elezioni, l’impegno di tutti i soggetti politici».

FONTE: L’Arena