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Acquistare casa? occhio agli inganni

Scritto da fabio zinesi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Chi vuole acquistare un ottimo appartamento in Bergamo deve essere informato e ben preparato in quanto i truffatori sono dietro l’angolo. Sono noti alcuni casi in cui note agenzie immobiliari hanno venturo casa in Bergamo aumentando di molto in suo valore effettivo.

Bisogna quindi sapere che, quando si visita una casa in Bergamo bisogna tenere conto di importanti fattori:

Le metrature: bisogna sempre controllarle e verificare quali siano quelle effettive. Molte agenzie immobiliari non mostrano al cliente la vera metratura della casa in Bergamo bensì  mostrano la metratura non calpestabile, alzando dunque il costo della casa di Bergamo.

Le finiture: se esse son di qualità innalzano di molto il valore della casa in Bergamo, viceversa ne abbassano il costo della casa in Bergamo. Per tali motivi bisogna prestare attenzione alle marche e ai modelli delle finiture della casa in Bergamo che potrebbero far lievitare, e non di poco, il costo proposto dalle genie.

Per tali motivi una nuova famiglia, che desidera comprare casa in Bergamo deve prestare molta attenzione poiché i truffatori son dappertutto.

Immobili Bergamo

Scritto da fabio zinesi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

IMMOBILE BERGAMO. Tra qualche mese, forse anche meno, chi vorrà compare immobile a Bergamo potrà trovarla sul sito immobile Bergamo, gestito da IB, Immobile Bergamo , la società di servizi costituita lo scorso anno Immobile Bergamo. Sulla vetrina web di quella che diverrà la maggiore agenzia di compravendite di immobile a Bergamo, troverà tutto il necessario: foto dell’immobile a Bergamo, metratura, condizioni finanziarie e persino l’“offerta del mese”. Sarà l’esordio di una vera rivoluzione che rimetterà in moto il mercato dell’immobile a Bergamo da tempo congelato.

Grazie a Immobile Bergamo, tutti i cittadini bergamaschi potranno cercare il proprio immobile a Bergamo o provincia con totale autonomia e libertà. Usufruendo del servizio: trova immobile Bergamo, sarà ancora più facile localizzare, il proprio immobile a Bergamo, nella location preferita in pochissimi istanti.

Il progetto, per realizzare Immobile Bergamo, è stato illustrato ieri dai vertici di Immobile Bergamo – il presidente Giorgio Gargini e il direttore generale Cristiano Sartori – e dal numero uno della Federazione, Diego Suffalli.

La soluzione escogitata, per superare la crisi delle vendite dell’immobile a Bergamo, va nella direzione già imboccata dai grandi gruppi bancari: riconoscere le perdite e liberarsi dei crediti dubbi affidandoli a terzi, nel caso della Immobile Bergamo costituirà per affidare appartamenti, alberghi e capannoni acquistati all’asta dai debitori insolventi.

Con due vantaggi: il primo, di ripulire il bilancio da poste di dubbio valore e dalla necessità di continue rettifiche; il secondo, di evitare, quando il bene lo consente, l’eccessiva svalutazione dell’immobile a Bergamo, anzi, di rivalutarlo nel tempo con una accorta gestione e manutenzione.

La crisi dell’immobile a Bergamo, insomma, va messa alle spalle: il sistema del credito deve rassegnarsi, anzi convertirsi, a bilanci magari più poveri, ma meno gonfiati, sottoponendo alla cura rigeneratrice il malatissimo, ma pur sempre essenziale, mondo dell’immobile e a Bergamo e provincia. Farà bene alle Casse ed a tutto il mercato dell’immobile a Bergamo. Questa la prognosi del dg Sartori. Ora tocca al malato reagire.

NOLEGGIO BARCHE LAGO DI GARDA

Scritto da fabio zinesi il . Pubblicato in Aziende, Italia, Viaggi

NOLEGGIO BARCHE LAGO DI GARDA

Chi vuole usufruire del noleggio barche lago di Garda può scegliere tra una vasta gamma di barche dalle barche a vela ai motoscafi alle macchine senza patente:

NOLEGGIO BARCHE LAGO DI GARDA: BARCA A VELA
Chi noleggia barche per il lago di Garda sceglie soprattutto la barca a vela Jeanneau Sun Odyssey 40, 12 metri. Oppure si può scegliere per il noleggio barche lago di Garda la Sun Odyssey 40, barca a vela da crociera del cantiere francese Jeanneau modello Sun Odyssey 40 (40 piedi= 12,20 metri di lunghezza), ben attrezzata e manutenuta.
Ha 3 cabine doppie e 2 bagni più la dinette (la sala da pranzo…) trasformabile in letto matrimoniale per un totale di 8 posti letto.
E’ fornita di gennaker ( una vela grande grande e colorata da mettere a prua…) per gli equipaggi con qualche esperienza in più.

Per il comfort a bordo è equipaggiata con acqua calda, doccetta esterna, musica su cd/mp3, corrente a 220 volts cosicché sia possibile alimentare dispositivi come pc portatili e per ricaricare le batterie di macchine fotografiche e telefonini, cucina con forno a gas, ha una tenda esterna per proteggersi dal sole e dall’umidità serale. Questa barca ha tutti i condor richiesti per chi desidera usufruire del noleggio barche lago di Garda.

NOLEGGIO BARCHE LAGO DI GARDA: MOTOSCAFO

Oltre alla barca a vela è possibile, per chi vuole utilizzare il noleggio barche lago di Garda, usufruire del Motoscafo.  Motoscafo è il nome generico con il quale si indica un tipo di imbarcazione dotata di motore a combustione interna. Il nome dei singoli modelli di motoscafo varia però a secondo della struttura e la destinazione dell’imbarcazione poichè questa può assumere aspetto e utilità assai diverse.

Molto vari sono infatti i modelli di motoscafi che si possono scegliere con il noleggio barche lago di Garda che possono presentarsi di dimensioni e forme differenti. C’è la disponibilità, per chi decide di usar il noleggio barche lago di Garda, di motoscafi predisposti per ospitare una sola persona ed altri invece che possono ospitarne fino a 4 o più, dotati di comfort o attrezzature all’avanguardia e molti altri optionals.

Ogni modello, presente nel noleggio barche lago di Garda, con le conseguenti caratteristiche si adatta poi meglio ad un determinato utilizzo e a determinate esigenze. Per fare un esempio, le imbarcazioni con un solo posto a disposizione sono ideali per gli avventurosi lupi solitari che prevedono brevi periodi in mare, oppure, risultando particolarmente maneggevoli e veloci possono essere scelti per alcuni sport come lo sci nautico. Così grazie al noleggio barche lago di Garda è possibile trascorrere una giornata divertendosi con gli amici nella natura.

I modelli più grandi, disponibili nel noleggio barche lago di Garda,  in grado di ospitare più persone, sono meno rapide ma più comodi e confortanti in quanto forniscono ogni comodità per lunghe “Crociere” in compagnia. Si deve precisare che oltre alle attrezzature sempre più tecnologiche ed alle comodità sofisticate offerte dalla nave e dagli accessori ad essa connessi.

NOLEGGIO BARCHE LAGO DI GARDA: BARCHE SENZA PATENTE
Le patenti nautiche sono divise in due tipologie: quelle che permettono di navigare entro le 12 miglia dalla costa, e quelle senza limiti di distanza.
Con il noleggio barche lago di Garda è possibile usufruire di numerose imbarcazioni che non necessitano il possesso della patente nautica. Così chiunque può utilizzare e godere dei confort delle barche senza patente del noleggio barche lago di Garda.

Tutto ciò è possibile se e solo se coloro che intendono utilizzare tale servizio del noleggio barche lago di Garda siano disposti ad ascoltare e seguire un piccolo corso di pochi minuti su come poter utilizzare le imbarcazioni ed imparare, nel caso di guasto della barca, le procedure di sicurezza per poter trascorrere una serena giornata tra le acque del meraviglioso lago di Garda.

Il 2013: annus horribilis

Scritto da fabio zinesi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Il 2013: annus horribilis per il settore dell’edilizia e del mercato di immobili a Bergamo. A ribadirlo è Gianfederico Belotti, direttore di «Case&Terreni»(in edicola dal 26 marzo, con L’Eco di Bergamo) che parla di crisi di immobili a Bergamo e provincia del settimo anno, «una durissima realtà che ha prima allarmato, poi spaventato e infine rassegnato molti operatori del mercato immobili Bergamo, colpiti dalla crisi che dal 2007 ha visto crollare l’industria del mattone e di immobili a Bergamo e non solo, storicamente uno dei motori dell’economia bergamasca».

Ma il direttore di «Case&Terreni» annuncia anche, allo stesso tempo, una lieve ripresa, dell’immobili di Bergamo e provincia, registrata dagli operatori nei primi mesi del 2014, «un timido risveglio per l’acquisto dell’immobile a Bergamo, perché i prezzi sono scesi enormemente, ai minimi storici da quando è arrivato l’euro». Un segnale positivo, dovuto anche al fatto che i prezzi degli immobili a Bergamo e provincia sono in discesa libera.

Ottimo momento per fare affari: «Il mercato immobili a Bergamo è depresso, credo comunque che l’investimento immobiliare, soprattutto immobili a Bergamo sia una delle forme più sicure, è certo che bisogna affrontarlo con i mezzi adeguati, senza fare il passo più lungo della gamba – commenta Roberto Margiotta, presidente Appe Confedilizia Bergamo -. Chi ha fatto investimenti di immobili a Bergamo senza soldi è rimasto nei guai, e oggi si trova in corso di procedura concorsuale o in fallimento. È comunque un periodo in cui si possono trovare occasioni, un buon momento per acquistare immobili a Bergamo».

Ma tornando ai dati – certi – del 2013, è evidente come le crepe si siano aperte in tutti i settori: «Gli immobili a Bergamo e in tutta Italia sono solo uno dei comparti, ci sono capannoni, insediamenti produttivi e artigianali – sottolinea Belotti -. La flessione delle compravendite di immobili a Bergamo, e in tutta la penisola, ha toccato l’8,3% in meno rispetto al già pessimo 2012, dato che in Bergamasca è sceso al 12% per la città e al 16% in provincia, creando una situazione di stallo di cui è difficile vedere la fine della crisi degli immobili di Bergamo. Per uscirne le banche devono aprire ai mutui, e poi sono necessarie agevolazioni fiscali. Lo scenario è sempre più caratterizzato dal colore rosso, anche per noi tecnici è sempre più difficile da interpretare, i valori in questi ultimi sette anni sono cambiati».

 

Flavio Cattaneo, interconnessione Italia-Francia i lavori inizieranno nel 2014

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Economia

Firmato al Mise alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico Zanonato, un Memorandum of Understanding (MoU) tra Terna Spa, Confindustria e Associazioni imprenditoriali interessate alla realizzazione di nuove linee elettriche di collegamento con l’estero. Terna, guidata da Flavio Cattaneo: “L’interconnessione sarà realizzata e gestita da Terna sulla base di specifici contratti di mandato”.

Terna Accordo Per Nuova Interconnessione Italia Francia da 500 Megawatt

Terna: accordo per nuova interconnessione Italia-Francia da 500 Megawatt

Il memorandum, firmato al ministero alla presenza del ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, tra Terna, Confindustria e le associazioni imprenditoriali interessate alla realizzazione di nuovi collegamenti elettrici con l’estero, finanziate da soggetti terzi, rappresenta la prima attuazione concreta del sistema di sostegno degli investimenti varato dalla legge 99 del 2009 che ha introdotto misure per promuovere il mercato unico dell’energia elettrica attraverso i cosiddetti ‘interconnector’ con il coinvolgimento finanziario di clienti finali con alti consumi. Il memorandum disciplina i rapporti tra Terna e i soggetti finanziatori e gli impegni delle parti relativi alla realizzazione sono soggetti ad alcune condizioni sospensive, tra i quali le autorizzazioni e l’esenzione dall’accesso a terzi sulla capacita’ di trasporto, che sara’ riservata agli assegnatari. Al verificarsi di queste condizioni, l’interconnessione sara’ realizzata e gestita da Terna sulla base di specifici contratti di mandato (…).

Corriere

E’ stato firmato al Mise, alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, un Memorandum of Understanding (MoU) tra Terna Spa, Confindustria e Associazioni imprenditoriali interessate alla realizzazione di nuove linee elettriche di collegamento con l’estero, finanziate da soggetti investitori terzi in attuazione della legge 99/2009 (definite interconnector, in coerenza con i regolamenti comunitari). Il Memorandum disciplina i rapporti tra Terna e i soggetti finanziatori per le attivita’ di costruzione e l’esercizio degli interconnector ed in particolare le attivita’ di realizzazione di un nuovo collegamento in corrente continua tra Italia e Francia da 500 MW, con un impegno finanziario di circa 400 milioni di euro.
”Attraverso questa nuova infrastruttura – ha dichiarato il Ministro Flavio Zanonato – si realizza pienamente il rafforzamento della capacita’ di interscambio tra Italia e Francia, con l’obiettivo di favorire l’integrazione dei mercati elettrici italo-francesi e sviluppare la concorrenza e l’economicita’ nelle condizioni di fornitura. Per l’Italia, questo obiettivo riveste particolare importanza, potendo contribuire a ridurre in tempi brevi il gap di costo dell’energia che oggi ancora pesa sulle competitivita’ dell’industria nazionale e ad accrescere il grado di concorrenza sul mercato interno. L’accordo firmato e’ inoltre pienamente linea con le priorita’ di intervento del Governo tese a ridurre il prezzo dell’energia, rilanciare gli investimenti e potenziare le infrastrutture strategiche. Ringrazio dunque tutti i firmatari e in particolar modo Terna per questo importante risultato”. (…)

Affari Italiani

L’Ad Flavio Cattaneo ha detto che i lavori sull’opera inizieranno nel 2014, l’infrastruttura entrerà in funzione agli inizi del 2018. Il comunicato del ministero spiega che “le imprese che hanno aderito al sistema si sono impegnate a realizzare a proprie spese le nuove opere in cambio del diritto di beneficiare di energia a prezzi europei, dal 2010 e per 6 anni, e di poter godere dell’esenzione dal diritto di accesso dei terzi sulle nuove linee per un periodo di 20 anni, secondo le condizioni che saranno stabilite per ciascuna linea dal decreto del ministro dello Sviluppo Economico con il parere dell’Autorità.
In una nota successiva di Terna si aggiunge che “l’interconnessione sarà realizzata e gestita da Terna sulla base di specifici contratti di mandato. La realizzazione dell’Interconnessione si inquadra nell’ambito delle attività non tradizionali del Gruppo Terna, per le quali – come annunciato lo scorso 6 febbraio nella presentazione del Piano Strategico 2013-2017 – era stato previsto un ammontare potenziale di attività pari a 900 milioni”.

Reuters

Firmato al Mise alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico Zanonato, un Memorandum of Understanding (MoU) tra Terna Spa, Confindustria e Associazioni imprenditoriali interessate alla realizzazione di nuove linee elettriche di collegamento con l’estero. Terna, guidata da Flavio Cattaneo: “L’interconnessione sarà realizzata e gestita da Terna sulla base di specifici contratti di mandato”.

Terna Accordo Per Nuova Interconnessione Italia Francia da 500 Megawatt

Terna: accordo per nuova interconnessione Italia-Francia da 500 Megawatt

Il memorandum, firmato al ministero alla presenza del ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, tra Terna, Confindustria e le associazioni imprenditoriali interessate alla realizzazione di nuovi collegamenti elettrici con l’estero, finanziate da soggetti terzi, rappresenta la prima attuazione concreta del sistema di sostegno degli investimenti varato dalla legge 99 del 2009 che ha introdotto misure per promuovere il mercato unico dell’energia elettrica attraverso i cosiddetti ‘interconnector’ con il coinvolgimento finanziario di clienti finali con alti consumi. Il memorandum disciplina i rapporti tra Terna e i soggetti finanziatori e gli impegni delle parti relativi alla realizzazione sono soggetti ad alcune condizioni sospensive, tra i quali le autorizzazioni e l’esenzione dall’accesso a terzi sulla capacita’ di trasporto, che sara’ riservata agli assegnatari. Al verificarsi di queste condizioni, l’interconnessione sara’ realizzata e gestita da Terna sulla base di specifici contratti di mandato (…).

Corriere

E’ stato firmato al Mise, alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, un Memorandum of Understanding (MoU) tra Terna Spa, Confindustria e Associazioni imprenditoriali interessate alla realizzazione di nuove linee elettriche di collegamento con l’estero, finanziate da soggetti investitori terzi in attuazione della legge 99/2009 (definite interconnector, in coerenza con i regolamenti comunitari). Il Memorandum disciplina i rapporti tra Terna e i soggetti finanziatori per le attivita’ di costruzione e l’esercizio degli interconnector ed in particolare le attivita’ di realizzazione di un nuovo collegamento in corrente continua tra Italia e Francia da 500 MW, con un impegno finanziario di circa 400 milioni di euro.
”Attraverso questa nuova infrastruttura – ha dichiarato il Ministro Flavio Zanonato – si realizza pienamente il rafforzamento della capacita’ di interscambio tra Italia e Francia, con l’obiettivo di favorire l’integrazione dei mercati elettrici italo-francesi e sviluppare la concorrenza e l’economicita’ nelle condizioni di fornitura. Per l’Italia, questo obiettivo riveste particolare importanza, potendo contribuire a ridurre in tempi brevi il gap di costo dell’energia che oggi ancora pesa sulle competitivita’ dell’industria nazionale e ad accrescere il grado di concorrenza sul mercato interno. L’accordo firmato e’ inoltre pienamente linea con le priorita’ di intervento del Governo tese a ridurre il prezzo dell’energia, rilanciare gli investimenti e potenziare le infrastrutture strategiche. Ringrazio dunque tutti i firmatari e in particolar modo Terna per questo importante risultato”. (…)

Affari Italiani

L’Ad Flavio Cattaneo ha detto che i lavori sull’opera inizieranno nel 2014, l’infrastruttura entrerà in funzione agli inizi del 2018. Il comunicato del ministero spiega che “le imprese che hanno aderito al sistema si sono impegnate a realizzare a proprie spese le nuove opere in cambio del diritto di beneficiare di energia a prezzi europei, dal 2010 e per 6 anni, e di poter godere dell’esenzione dal diritto di accesso dei terzi sulle nuove linee per un periodo di 20 anni, secondo le condizioni che saranno stabilite per ciascuna linea dal decreto del ministro dello Sviluppo Economico con il parere dell’Autorità.
In una nota successiva di Terna si aggiunge che “l’interconnessione sarà realizzata e gestita da Terna sulla base di specifici contratti di mandato. La realizzazione dell’Interconnessione si inquadra nell’ambito delle attività non tradizionali del Gruppo Terna, per le quali – come annunciato lo scorso 6 febbraio nella presentazione del Piano Strategico 2013-2017 – era stato previsto un ammontare potenziale di attività pari a 900 milioni”.

Reuters

Flavio Cattaneo, Terna Elettrodotto Toscana risparmi per 30 milioni di euro

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Economia

30 milioni di euro di risparmi l’anno per il sistema elettrico a fronte di un investimento pari a 135 milioni di euro. Sono questi i vantaggi del nuovo elettrodotto toscano da 380 kV “Casellina-Tavarnuzze-Santa Barbara” realizzato da Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo. La nuova linea consentirà di migliorare la qualità e l’efficienza del servizio elettrico dell’area, risolvendo alcune criticità locali.

Toscana Nuovo Elettrodotto Terna Ai Nastri Di Partenza

I vantaggi sono evidenti: 30 milioni di euro di risparmi l’anno per il sistema elettrico a fronte di un investimento pari a 135 milioni di euro. Sono i numeri del nuovo elettrodotto toscano da 380 kV “Casellina-Tavarnuzze-Santa Barbara” realizzato da Terna ed entrato definitivamente in servizio. La nuova linea (quasi 39 chilometri di cavo di cui 35,5 km aerei e 3,1 in cavo), firmata dal gruppo guidato da Flavio Cattaneo, consentirà di migliorare la qualità e l’efficienza del servizio elettrico dell’area, risolvendo alcune criticità locali.

Oltre alle ricadute positive per il sistema, al nuovo elettrodotto saranno associati anche significativi benefici ambientali, soprattutto in termini di razionalizzazione. Proprio in questi giorni, infatti, Terna Rete Italia – la controllata, affidata a Gianni Armani, che si occupa dell’esercizio, della manutenzione e dello sviluppo della rete – ha demolito un vecchio traliccio che insisteva su una delle aree di maggiore pregio paesaggistico della Toscana, la collina di Giogoli. Un passaggio, quest’ultimo, che rientra in un corposo piano di demolizioni, avviato prima dell’estate e che si concluderà nelle prossime settimane, nell’area compresa tra Calenzano, Poggio a Caiano, Casellina e Santa Barbara.

Con il nuovo elettrodotto, infatti, la spa dell’alta tensione procederà a una consistente bonifica ambientale eleminando complessivamente 116 chilometri di vecchie linee aeree, a fronte della realizzazione dei quasi 36 chilometri del nuovo elettrodotto. In sostanza, per ogni chilometro costruito saranno dismessi oltre 3 chilometri di vecchie linee. Gli oltre 350 tralicci che saranno abbattuti consentiranno poi di recuperare circa 4.500 tonnellate di acciaio e oltre mille metri cubi di calcestruzzo. Inoltre, per un tratto della nuova linea, sono stati utilizzati, per la prima volta in Italia, i tralicci disegnati per Terna dall’architetto britannico Norman Foster, con un ingombro ridotto rispetto ai vecchi pali e quindi con un ridotto impatto sull’ambiente circostante.

La nuova linea rientra nei 200 milioni di investimenti che la spa di Cattaneo ha messo in campo negli ultimi cinque anni per ammodernare la rete regionale con una serie di interventi, tra cui la razionalizzazione della rete di Lucca. Dopo l’elettrodotto entrato in esercizio, il gruppo ha in cantiere in Toscana progetti di sviluppo per 400 milioni di euro. Tra le opere principali, c’è il riassetto della rete di Arezzo – che servirà a proteggere il sistema dai rischi di blackout e a renderlo più sicuro – attraverso la realizzazione di un elettrodotto tra la stazione elettrica già esistente di Santa Barbara e quella di Monte San Savino. Anche in questo caso, la messa in esercizio della nuova linea porterà con sé la dismissione di circa 100 chilometri di vecchi elettrodotti. Altre infrastrutture in programma, poi, sono la stazione di Lucca e l’elettrodotto a 380 kV Colunga e Calenzano, tra Toscana ed Emilia Romagna, che permetterà di eliminare alcuni colli di bottiglia in quell’area, aumentando la magliatura della rete e la relativa capacità di trasporto.

FONTE: Il Sole 24 Ore

Flavio Cattaneo: Via alla prima linea elettrica internazionale finanziata da privati

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Economia

E’ stato firmato presso il Ministero dello Sviluppo Economico il memorandum of understanding tra Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, e alcune federazioni di categoria che rappresentano settori energivori per la realizzazione della prima linea di interconnessione elettrica internazionale finanziata da privati. Si tratta di un secondo cavo privato, che correrà al fianco di quello di Piossasco, da 500 megawatt, a corrente continua. L’impegno economico per la realizzazione della linea privata sarà di 415 milioni per un totale di circa 800 milioni.

Elettrodotto Francia

Arriva la prima interconnessione elettrica internazionale privata. E’ stato infatti firmato allo Sviluppo Economico il memorandum of understanding tra Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, e alcune federazioni di categoria (Federacciai, Assocarta, Federchimica e Aitec) che rappresentano settori energivori per la realizzazione della prima linea di interconnessione elettrica internazionale finanziata da privati. Arriva la prima interconnessione elettrica internazionale privata. E’ stato infatti firmato allo Sviluppo Economico il memorandum of understanding tra Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, e alcune federazioni di categoria (Federacciai, Assocarta, Federchimica e Aitec) che rappresentano settori energivori per la realizzazione della prima linea di interconnessione elettrica internazionale finanziata da privati.

ITALIA-Francia

Si tratta di un secondo cavo privato che correrà al fianco di quello pubblico Piossasco – Grand Ile 54a Piemonte e Savoia inaugurato da Terna il 15 luglio scorso, e come quello sarà da 500 megawatt, a corrente continua. L’impegno economico per la realizzazione della linea privata sarà di 415 milioni per un totale di circa 800 milioni. La realizzazione di nuove linee elettriche di interconnessione estera finanziate da investitori é prevista dalla legge 99/2009 (disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia) all’articolo 32, che introduce misure per favorire il mercato unico dell’energia proprio attraverso lo sviluppo di “interconnector”.
Il memorandum firmato – alla sede dello Sviluppo Economico e alla presenza di Confindustria – disciplina quindi i rapporti tra Terna e i finanziatori della costruzione e dell’esercizio degli ‘interconnector’, e in particolare le attività di realizzazione di questo nuovo collegamento in corrente continua tra Italia e Francia da 500 mw. “Attraverso questa nuova infrastruttura- spiega il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato – si realizza pienamente il rafforzamento della capacità di interscambio tra Italia e Francia, con l’obiettivo di favorire l’integrazione dei mercati elettrici italo-francesi e sviluppare la concorrenza e l’economicità nelle condizioni di fornitura”.
Per l’Italia, questo obiettivo “riveste particolare importanza, potendo contribuire a ridurre in tempi brevi il gap di costo dell’energia che oggi ancora pesa sulle competitività dell’industria nazionale e ad accrescere il grado di concorrenza sul mercato interno- aggiunge Zanonato- l’accordo firmato é inoltre pienamente linea con le priorità di intervento del governo tese a ridurre il prezzo dell’energia, rilanciare gli investimenti e potenziare le infrastrutture strategiche. Ringrazio dunque tutti i firmatari e in particolar modo Terna per questo importante risultato”. “La nuova interconnessione elettrica Italia-Francia rappresenta un’iniziativa positiva e lungimirante a sostegno della competitività dell’industria italiana”. Così Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, la federazione che raggruppa i produttori nazionali di acciaio, e tra i quattro firmatari del memorandum of understanding siglato a Roma, ha commentato l’accordo.
“’La nuova interconnessione – ha spiegato Gozzi – permetterà infatti alle nostre industrie di poter eliminare alla base una delle leve distorsive – e penalizzanti – per la nostra competitività a livello europeo, ovvero gli alti costi energetici, offrendoci l’opportunità di misurarci con i nostri maggiori concorrenti ad armi pari. E quindi di esprimere appieno l’eccellenza imprenditoriale e produttiva che, da sempre, contraddistingue il nostro settore”. Gozzi dà quindi atto al Ministro dello Sviluppo Zanonato e a Terna, ovvero al suo amministratore delegato, Flavio Cattaneo, “di aver posto, con questo accordo, le basi per una piu’ decisa e organica politica industriale nazionale”.

FONTE: Il Sole 24 Ore

Flavio Cattaneo Terna accordo interconnessione Italia-Francia inizio lavori 2014

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Economia

Al Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza del Ministro Flavio Zanonato, è stato firmato, un Memorandum of Understanding tra Terna, Confindustria e Associazioni imprenditoriali interessate alla realizzazione di nuove linee elettriche di collegamento con l’estero, in particolare al nuovo collegamento in corrente continua da 500 MW tra Italia e Francia, un impegno finanziario da 400 milioni di euro. L’AD di Terna Flavio Cattaneo: “I lavori sull’opera inizieranno nel 2014, l’infrastruttura entrerà in funzione agli inizi del 2018”.

Foto Cattaneo GIUGNO2013

Oggi, al ministero dello Sviluppo Economico, i finanziatori privati – per lo più grandi imprese energivore – e Terna hanno firmato il memorandum per il raddoppio dell’elettrodotto con la Francia con un finanziamento privato.

Lo ha annunciato il ministro Flavio Zanonato, prima di dare il via alla cerimonia della firma dell’intesa.

“Il finanziamento dell’interconnessione da parte dei privati è stato previsto da una legge che consentirà ai soggetti finanziatori di utilizzare la capacità per un ventennio. Oggi Terna e i rappresentanti delle associazioni di categoria dei grandi energivori firmeranno gli accordi per il finanziamento privato, circa 400 milioni, per il raddoppio dell’elettrodotto con la Francia”, ha spiegato Zanonato poco prima della successiva firma.

In un successivo comunicato del ministero si legge che “il Memorandum disciplina i rapporti tra Terna e i soggetti finanziatori per le attività di costruzione e l’esercizio degli interconnector ed in particolare le attività di realizzazione di un nuovo collegamento in corrente continua tra Italia e Francia da 500 MW”.

L’Ad Flavio Cattaneo ha detto che i lavori sull’opera inizieranno nel 2014, l’infrastruttura entrerà in funzione agli inizi del 2018. Il comunicato del ministero spiega che “le imprese che hanno aderito al sistema si sono impegnate a realizzare a proprie spese le nuove opere in cambio del diritto di beneficiare di energia a prezzi europei, dal 2010 e per 6 anni, e di poter godere dell’esenzione dal diritto di accesso dei terzi sulle nuove linee per un periodo di 20 anni, secondo le condizioni che saranno stabilite per ciascuna linea dal decreto del ministro dello Sviluppo Economico con il parere dell’Autorità.

In una nota successiva di Terna si aggiunge che “l’interconnessione sarà realizzata e gestita da Terna sulla base di specifici contratti di mandato. La realizzazione dell’Interconnessione si inquadra nell’ambito delle attività non tradizionali del Gruppo Terna, per le quali – come annunciato lo scorso 6 febbraio nella presentazione del Piano Strategico 2013-2017 – era stato previsto un ammontare potenziale di attività pari a 900 milioni”.

FONTE: Reuters

Trimestrale Terna, Flavio Cattaneo, risultati dimostrano livello di eccellenza

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Economia

Trimestrale Terna, i risultati superano le attese. Nei primi nove mesi dell’anno l’utile netto è salito a 411,6 milioni di euro e i ricavi a 1,401 miliardi di euro. Flavio Cattaneo, AD di Terna: “Questi risultati sono la dimostrazione del livello di eccellenza raggiunto dalla squadra di Terna. Terna prosegue con il Piano di investimenti per lo sviluppo della rete elettrica italiana e delle interconnessioni transfrontaliere e guarda sempre a tutte le opportunità per una crescita organica, non solo nelle attività tradizionali, ma anche in quelle non tradizionali, sia in Italia che all’estero”.

Rete tralicci - Flickr

L’utile netto, nei primi nove mesi dell’anno, è stato di 411,6 milioni di euro, in crescita del 15,8% rispetto allo stesso periodo del 2012, mentre i ricavi sono stati pari a 1401,2 milioni di euro, +7,9% rispetto all’anno scorso. Questi gli ultimi risultati comunicati da Terna.

L’Ebitda (Margine Operativo Lordo) si attesta a 1.132,7 milioni di euro, con un incremento del 10,1% rispetto ai primi nove mesi del 2012. L’Ebit (Risultato Operativo) si attesta a 810,7 milioni di euro, in crescita del 12,9% rispetto all’anno precedente, dopo aver scontato ammortamenti per 322milioni di euro. L’Utile netto del periodo si attesta a 411,6 milioni di euro, in miglioramento del 15,8% rispetto ai 355,5 milioni di euro dell’analogo periodo del 2012. L’Indebitamento finanziario netto, si attesta a 6.339,7milioni di euro, rispetto a 5.855 milioni di euro alla fine dell’esercizio 2012. L’incremento è sostanzialmente riconducibile agli investimenti effettuati dal gruppo e all’erogazione del saldo dividendo 2012.

In considerazione dei risultati conseguiti nei primi sei mesi del 2013 e alla luce della prevedibile evoluzione della gestione per l’esercizio in corso, è stata deliberata la distribuzione dell’acconto sul dividendo ordinario dell’esercizio 2013 nella misura di 7centesimi di euro per azione che verrà posto in pagamento a decorrere dal 21 novembre 2013.

“Questi risultati sono la dimostrazione del livello di eccellenza raggiunto dalla squadra di Terna che, pur in una congiuntura economica non favorevole, ci ha permesso di conseguire buoni risultati e di continuare il nostro lavoro al servizio delle famiglie e delle imprese italiane, le quali grazie al lavoro di Terna negli ultimi otto anni hanno beneficiato di minori costi per oltre 5 miliardi di euro. Ma bisogna lavorare ancora molto, perciò Terna prosegue con il Piano di investimenti per lo sviluppo della rete elettrica italiana e delle interconnessioni transfrontaliere e guarda sempre a tutte le opportunità per una crescita organica, non solo nelle attività tradizionali, ma anche in quelle non tradizionali, sia in Italia che all’estero”, ha commentato l’ad di Terna, Flavio Cattaneo.

Nonostante i risultati, nel primo pomeriggio il titolo perde oltre il 2% a Piazza Affari, ma la performance dell’ultimo mese è a +8,95%, +10,65% negli ultimi 3 mesi e quasi +30% in un anno.

FONTE: First Online

Classifica Webranking 2013, Flavio Cattaneo, Terna nella top ten Italia per comunicazione online

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Economia

Comunicazione online, la ricerca KWD Webranking, realizzata da KW Digital in collaborazione con Lundquist è ormai un momento importante nella comunicazione via web delle società e permette di fare il punto annuale sulla situazione. Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, si posizione fra le prime dieci aziende della classifica italiana. La stabilità delle aziende incluse nella top 10 indica che per arrivare ai primi posti è necessario un impegno continuativo negli anni.

Pale eoliche

Storytelling e social media, nuovi mantra della comunicazione su Internet, non cambiano i nomi delle società che si contendono il podio della classifica Kwd Webranking 2013: nella sua dodicesima edizione Eni torna in prima posizione con 88,8 punti su 100 (punteggio record), seguita dalla vincitrice dello scorso anno Telecom Italia (86,1) e dalla multiutility emiliana Hera (80,5). La sostanziale stabilità delle aziende incluse nella «top 10», come sottolinea la società di comunicazione corporate online Lundquist che segue per l’Italia e altri Paesi europei la ricerca, «indica che per arrivare ai primi posti è necessario un impegno continuativo negli anni». Ma gli sforzi vengono sempre ripagati e nulla è scritto sulla pietra quando si parla di Internet. Così Mondadori, grazie al lancio di una nuova area dedicata alla responsabilità sociale è balzata dal 20esimo al nono posto, guadagnando anche il titolo di «best improver» per quest’anno.

Risultati
Veniamo ai risultati: subito dopo il podio, a decrescere, troviamo Snam, Pirelli&C, Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, UniCredit, Generali, Mondadori e Piaggio. Le altre società che si sono fatte notare per la capacità di macinare posizioni rispetto al 2012 sono Campari (+9,3 punti), Prysmian, Immobiliare Grande Distribuzione.

La ricerca KWD Webranking, realizzata da KW Digital (divisione digitale di Hallvarsson&Halvarsson) in collaborazione con Lundquist e pubblicata in esclusiva sul Corriere della Sera, è ormai un momento importante nella comunicazione via web delle società e permette di fare il punto annuale sulla situazione.

A livello macro le aziende italiane si dimostrano più forti nell’area legata alla presentazione dell’azienda, dei risultati finanziari e della governance, generalmente coperte all’interno dei documenti finanziari. Informazioni sulla sostenibilità, informazioni dedicate ai potenziali candidati e presenza sui social media risultano, invece, le aree più deboli. La media generale è scesa di oltre 2 punti rispetto al medesimo campione dello scorso anno per arrivare a 42,1 punti anche se questa smottamento è in linea con quello europeo essendo legato a un giro di vite sui parametri della ricerca. Tirando le somme un terzo delle società ha migliorato il proprio punteggio. La novità di quest’anno è l’esclusione dalla ricerca di chi nella precedente edizione ha ottenuto meno di 25 punti e che non ha mostrato miglioramenti negli anni. Il campione è quindi sceso da 100 a 62 società in Italia.

Tra le escluse anche alcune bluechip italiane come Banco popolare e Bpm. Chi, come noi, segue la ricerca fin dai primi passi in Italia, non può non notare i passi avanti fatti in questi anni. Non è passato molto tempo da quando i siti delle società quotate a Piazza Affari erano più incoerenti e raffazzonati di alcuni semplici siti commerciali. Molte società, pure internazionali, hanno faticato non poco ad arrivare alla conclusione che una finestra in globo-visione non poteva eludere la questione della lingua inglese. Ma, pur riconoscendo l’impegno di alcune di esse, le aziende italiane, anche se in maniera evoluta, replicano sul sito i contenuti del bilancio. Dalla ricerca emerge chiaramente che le aree dove le società italiane ottengono le migliori performance sono quelle legate ai risultati finanziari e alla governance ma la ratio che porta a produrre documenti da 300 pagine mal si adatta a un mondo digitale che richiede immediatezza, velocità e fruibilità.

Debolezze
Nonostante il caso di Hera, e non solo, dimostri che anche i «piccoli» possono dire la propria senza un budget inarrivabile, in generale l’Italia della comunicazione corporate online, rivolta dunque agli stakeholder, risulta spaccata a metà: le 26 maggiori società per capitalizzazione di Borsa che rientrano anche nella Kwd Webranking Europe 500 registrano un punteggio medio di 10 punti superiore alla media europea (37,6). Il resto, come diceva Califano, è noia.

Da segnalare, sempre muovendosi per macro-settori, che l’energetico si mostra molto più attento alla comunicazione istituzionale e finanziaria rispetto a quello bancario. Perlomeno curioso visto il lavoro delle banche. L’Italia comunque sta puntando molto sulla tecnologia: si stanno diffondendo sempre di più soluzioni pensate per schermi touch tanto che nell’8% dei casi analizzati i siti si adattano ai diversi dispositivi – pc, tablet o smartphone – dai quali avviene l’accesso. E si iniziano a seguire le prime campagne mirate sui social network con degli hashtag (parole chiave) dedicati. Tutti passaggi importanti. Ma per il salto di qualità manca la visione strategica complessiva che permetta di fare emergere la storia delle aziende e la loro interazione con un mercato sempre di più in divenire. Solo il 58% delle società fornisce indicazioni sulle proprie strategie, mentre il 42%, 4 società su 10, non fa menzione dei progetti di innovazione.

FONTE: Corriere