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Pagamenti: 16 milioni di italiani preferiscono ancora il contante

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia, Italia

Nonostante i tentativi fatti per cercare di ridurne l’utilizzo, gli italiani sembrano non voler rinunciare a banconote e monete e, secondo l’indagine commissionata da Facile.it (https://www.facile.it/), il 37% della popolazione adulta, pari a circa 16 milioni di persone, preferisce ancora pagare con denaro contante piuttosto che utilizzare carte di credito, bancomat o prepagate.

L’analisi, realizzata per Facile.it dall’istituto mUp Research in collaborazione con Norstat su un campione rappresentativo della popolazione italiana con età compresa tra i 18 e i 74 anni, aveva l’obiettivo di fotografare le abitudini dei consumatori in materia di pagamenti. Ecco i risultati

Le preferenze degli italiani

Se, come detto, indagando i desideri degli italiani emerge che più di uno su tre (37%) dichiara di preferire il denaro contante alle carte di pagamento elettroniche, le percentuali cambiano sensibilmente in base alle caratteristiche sociodemografiche del campione.

La prima differenza è legata al genere e, a dispetto dei luoghi comuni che sovente ritraggono mogli intente a strisciare la carta di credito in preda ad attacchi di shopping compulsivo, sono proprio le donne a preferire in misura maggiore i contanti (40%) rispetto agli uomini (34%).

Da un punto di vista territoriale, invece, emerge che banconote e monete sono maggiormente apprezzate al Meridione (41%), mentre sono le regioni del Nord-Ovest (31%) a manifestare la più bassa percentuale di gradimento per il contante.

Se si guarda, infine, alle fasce di età, emerge che la predilezione per i contanti diminuisce al crescere dell’età; se tra i giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni il 43% preferisce utilizzare denaro contante, tra gli adulti nella fascia 65-74 la percentuale scende al 31%

Quanto effettivamente si usano i contanti

Passando dai desideri alle reali abitudini degli intervistati, il quadro resta sostanzialmente invariato e dall’indagine emerge che per ogni 100 euro di spesa 43 euro vengono pagati con denaro contante. Anche in questo caso, suddividendo il campione in base alle caratteristiche sociodemografiche, emergono delle differenze importanti. Le donne, ancora una volta, sono quelle che non solo desiderano usare, ma effettivamente anche pagano più spesso in contanti (46€ contro il 41€ del campione maschile); al Meridione (45€) monete e banconote si usano di più che nelle regioni del Nord-Ovest (35€) mentre l’uso del denaro contante diminuisce al crescere dell’età.

Quando si utilizzano i contanti

Alla domanda “per quali spese usa i contanti?”, la casistica più ricorrente, indicata dal 70% degli intervistati, è legata alle spese di piccolo taglio, mentre per quelle più grosse vengono utilizzate le carte elettroniche. Il 18% dei rispondenti ha dichiarato di utilizzare banconote o monete solo se è l’unico metodo di pagamento accettato e, ancora, il 12%, pari a 5 milioni di persone, ammette che per qualunque spesa, indipendentemente dall’importo, sceglie come prima opzione il pagamento con il contante.

In contanti…. anche all’estero

L’amore degli italiani per il contante travalica anche i confini nazionali; secondo l’indagine di mUp Research e Norstat per Facile.it, sono quasi 14 milioni (33% del campione) i consumatori che dichiarano di usare banconote e monete anche durante i viaggi all’estero.

Più nello specifico, il 24% sceglie di prelevare prima della partenza una somma di contanti sufficiente a coprire i costi della vacanza mentre il 9%, pari a 4 milioni di persone, opta per prelevare la moneta locale direttamente nel Paese di destinazione, noncurante delle possibili commissioni bancarie per il prelievo o per il tasso di cambio che potrebbe essere svantaggioso. 24,5 milioni quelli che, invece, scelgono di partire con la minima somma necessaria di contanti, per poi pagare tutto con carte elettroniche.

* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

Carte di credito in vacanza: 10 consigli per evitare spese eccessive, truffe e raggiri

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Affari, Viaggi

Sono oltre 15 milioni gli italiani che, per evitare di viaggiare con grosse somme in contanti quando sono in vacanza all’estero scelgono di pagare con carte di credito o bancomat; ma come fare ad evitare commissioni eccessive, truffe e raggiri? Facile.it, il principale comparatore italiano di prodotti finanziari, ha creato un breve vademecum con 10 regole d’oro da seguire per non incappare in brutte sorprese.

  1. Consulta la banca prima di partire. Non tutte le carte attive in Italia possono essere usate all’estero e, inoltre, alcune possono essere abilitate, ma con limitazioni; per questo motivo, anche se può sembrare ovvio, prima di partire meglio verificare con l’istituto che ha emesso la nostra carta se il Paese in cui stiamo per fare le vacanze ne ammette o meno l’uso: poche cose potrebbero crearci problemi quanto quella di essere oltre confine e…senza denaro.
  2. Carte di credito o bancomat, quale scegliere?Purché abilitate al funzionamento in altri Stati, con entrambi è possibile pagare e prelevare contante, ma per il prelievo lecommissioni applicate variano notevolmente; per la carta di credito si aggirano in media intorno al 4%, per il bancomat sono pari a circa il 2%. Il secondo, però, ha spesso un limite di utilizzo giornaliero o mensile che, all’estero potrebbe variare rispetto a quello applicato in Italia. Verifichiamo, quindi di non sforare!
  3. Per il pagamento poche differenze. Per quanto riguardai pagamenti effettuati direttamente presso l’esercizio commerciale non ci sono grosse differenze tra le due soluzioni; se l’operazione avviene in uno dei paesi Sepa generalmente non sono previste commissioni, mentre è possibile vedere applicati costi aggiuntivi legati al cambio in caso di uso in aree con valuta diversa dall’euro, ma di questo parleremo più avanti.
  4. Furto, clonazione o smarrimento, cosa fare? Il consiglio è uno solo: chiamare immediatamente la banca per bloccare la carta smarrita; non appena informato, l’istituto provvederà all’immediata disattivazione. Importante da sapere è che, se la carta rubata viene utilizzata prima della denuncia del furto, per legge possono essere addebitati fino a un massimo di 150 euro. Il denaro eventualmente sottratto dopo la segnalazione, invece, verrà rimborsato interamente.
  5. Non mi conviene cambiare i contanti all’aeroporto? No. Generalmente, utilizzare all’estero la carta per acquisti in valuta locale consente di ottenere un tasso di cambio più vantaggioso rispetto a quelli offerti dagli uffici di cambio presenti all’aeroporto. Cerchiamo quindi di cambiare la minore quantità di valuta possibile, magari nella nostra nazione prima di fare le valigie, e usare quel denaro solo dove non è accettata la carta.
  6. Scegli la valuta locale. In caso di pagamento o prelievo in area extra-euro, se viene richiesto, è consigliato scegliere di pagare in valuta locale anziché nella propria moneta; questo consente di evitarecommissioni nascoste legate al cambio e ottenere, così, tariffe più convenienti.
  7. Con l’app, tutto sotto controllo.Scegliere una banca dotata di app per mobile consente di monitorare tutti i pagamenti in tempo reale, così da tenere sott’occhio i movimenti e relative spese.
  8. Un SMS può salvare la situazione. Se non ti trovi a tuo agio con le app, o anche non vuoi aspettare di arrivare a portata di wi-fi per sapere cosa accade al tuo conto corrente, puoi continuare ad affidarti alle vecchie tecnologie. Molti istituti consentono di attivare un servizio di alert che, in caso di utilizzo della carta, tramite SMS avvisa subito il cliente; una soluzione estremamente pratica per avere il pieno controllo della situazione.
  9. La vacanza finisce, ma i rischi continuano. Anche se siete tornati a casa e tutto è andato liscio, meglio continuare a monitorare i conti con attenzione; i malintenzionati sanno bene che pochi osservano i conti dopo il rientro e, per questo, capita agiscano anche a mesi di distanza dal furto dei dati; gli addebiti non autorizzati o le anomalie quindi potrebbero apparire dopo diverso tempo. Nel caso, informate subito la banca e il problema sarà risolto.
  10. Quale carta dare ai figli che viaggiano da soli? I ragazzi, soprattutto se al loro primo viaggio all’estero con gli amici, difficilmente pongono la giusta attenzione alle regole di sicurezza delle carte di credito; come fare a limitare i danni di un figlio troppo sbadato? La soluzione migliore è una carta prepagata. Si tratta di uno strumento di pagamento sempre più diffuso e un’ottima soluzione perché garantisce la stessa praticità del bancomat con il vantaggio di avere un plafond limitato, così da tutelare i giovani – e soprattutto i genitori – da eventuali smarrimenti o spese folli. Il consiglio, però, è verificare prima di partire che la carta sia abilitata e accettate nel paese di destinazione.

E con questo…buon viaggio.

Protezione a 360° con l’antivirus di G DATA per MAC

Scritto da Andrea Bianchi il . Pubblicato in Aziende, Informatica, Tecnologia

Sicurezza made in Germany per OS X e reti aziendali eterogeneeLogo_trust

Bochum (Germania) – Su scala globale ormai un PC su dieci monta Apple OS X (fonte: Statcounter); in ambito aziendale il rapporto utenti/Mac risulta ancora più elevato, un dato a conoscenza dei cybercriminali, che si procurano accesso alla rete aziendale e ai PC Windows ad essa collegati passando attraverso i client Apple con speciali applicazioni malevole. Con G DATA ANTIVIRUS per MAC lo specialista teutonico della sicurezza IT offre una soluzione dedicata specificamente a terminali Mac dotati di OS X in grado di combattere virus e attacchi di phishing in tempo reale. Una tecnologia di scansione particolarmente efficiente opera in modo impercettibile in background e non cagiona alcun calo di prestazioni del sistema. Il software per la sicurezza non si limita a proteggere proattivamente i Mac, ma integra un livello di protezione aggiuntivo per tutti i sistemi Windows collegati alla rete, domestica o aziendale: il G DATA ANTIVIRUS per MAC riconosce infatti anche malware per Windows e ne impedisce la propagazione. La versione stand alone del G DATA ANTIVIRUS per MAC è disponibile in lingua inglese al prezzo di listino raccomandato di Euro 39,95.

Sicurezza per reti eterogenee

L’impiego della soluzione di sicurezza per Mac assicura protezione sia del terminale Apple su cui è installata, sia dei sistemi basati su Windows presenti nella rete. E’ possibile infatti che, in caso di propagazione, i malware che presentano un basso livello di pericolosità per Mac OS X si rivelino particolarmente dannosi per i sistemi Windows. Il G DATA ANTIVIRUS per MAC riconosce quindi eventuali minacce per Windows e ne impedisce la diffusione, che può aver luogo, ad esempio, semplicemente inoltrando una mail infetta.

Nessun calo di prestazioni

Quando le soluzioni antivirus rallentano il sistema operativo, molti utenti si spazientiscono. G DATA ANTIVIRUS per MAC impone nuovi standard: la tecnologia di scansione estremamente efficiente opera in modo impercettibile in background senza impattare in alcun modo sulle prestazioni del sistema.

Sviluppato per Apple: tutto ciò che conta subito sott’occhio

Grazie ad un’interfaccia utente immediata, gli utenti Mac sono informati in un batter d’occhio ed in qualunque momento sullo stato della protezione. Con pochi click gli utenti possono visualizzare tutte le informazioni presenti nel SecurityCenter o definire impostazioni personalizzate.

avmacFunzioni chiave

  • Eccellente protezione antivirus in tempo reale, protegge anche contro altre minacce provenienti da Internet. Monitora costantemente eventuali modifiche apportate a file o al sistema.
  • Nessun impatto sulle prestazioni: Un sistema particolarmente efficiente per la scansione in background non ha alcun impatto negativo sulle prestazioni del sistema.
  • Protezione antiphishing protegge l’utente contro i tentativi di spionaggio provenienti da Internet. Le pagine fasulle, create ad hoc per sottrarre dati bancari o informazioni sulle carte di credito vengono bloccate direttamente.
  • Protezione perimetrale: assicura che che non si abusi dei Mac come porte sui terminali Windows, la soluzione riconosce anche i malware rivolti a tali dispositivi. In questo modo la rete aziendale è protetta.
  • Assistenza telefonica gratuita: H24, 365 giorni all’anno, personale qualificato è a disposizione per qualunque incertezza riguardante G DATA ANTIVIRUS per MAC.

Requisiti di sistema

– Intel Mac con Mac OS X Lion (10.7.5 o superiori)
– 1 GB RAM
– 400 MB di capacità sul disco fisso
– Schermo con risoluzione minima di 1024 x 640

Prezzi e disponibilità

G DATA ANTIVIRUS per MAC, versione stand alone in lingua inglese è disponibile da subito al prezzo di listino raccomandato di Euro 39,95.

Informazioni su G DATA

La sicurezza IT è nata in Germania: G DATA Software AG viene considerata a pieno titolo l’inventore dei software antivirus. L’azienda, fondata nel 1985 a Bochum, più di 28 anni fa sviluppò il primo programma contro la diffusione dei virus informatici. Oggi, G DATA è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT.

Numerosi test mirati hanno dimostrato che la IT security “Made in Germany” offre agli utenti di Internet la miglior protezione possibile. Dal 2005 la fondazione Stiftung Warentest si occupa di testare i prodotti di sicurezza informatica. In tutti e sette i test, condotti dal 2005 al 2014, G DATA ha sempre ottenuto il miglior punteggio per il rilevamento virus. Nei test comparativi di AV-TEST, G DATA ottiene regolarmente i migliori risultati in termini di individuazione di malware. Anche a livello internazionale InternetSecurity di G DATA è stato eletto miglior pacchetto di sicurezza per Internet da riviste specialistiche indipendenti in diversi Paesi, tra cui Australia, Austria, Belgio, Francia, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Stati Uniti.

Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza sia per privati, sia per le aziende, dalle PMI alle grandi imprese. Le soluzioni di sicurezza di G DATA sono disponibili in oltre 90 Paesi di tutto il mondo.

Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it