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Milano Art Gallery applaude Giuseppe Oliva: la sua personale è un successo

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Ha lasciato senz’altro un’ottima impressione sul pubblico la personale dell’artista Giuseppe Oliva, inaugurata ieri, giovedì 6 giugno, nella storica Milano Art Gallery. In via Alessi 11, nel cuore di Milano, il pittore di origini ragusane ha aperto la rassegna presentata dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, da Carlo Motta responsabile editoriale di Editoriale Giorgio Mondadori e dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, organizzatore della mostra. Impressioni del tempo ha suscitato nei presenti meraviglia e ammirazione nei confronti dell’autore, capace di raccontare finemente i più lievi mutamenti della natura.

I colori evocativi delle terre in cui ha vissuto, del mare che tanto ama, hanno affascinato gli ospiti giunti per il vernissage. Il blu intenso della sua Sicilia rivela la sensibilità dell’artista nel catturare il particolare quale parte del tutto attraverso dense spatolate. Oliva cerca di addentrarsi in modo sempre più forte e incisivo nella realtà circostante. Spiega infatti: «La sovrapposizione dei colori, senza confonderli e mischiarli, permette di ottenere una superficie omogenea su cui poi, scavando con dei passaggi di spatola, si possono ricavare delle sensazioni di movimento e di profondità e ciò mi attira in particolar modo in questa forma di pittura».

Ciò che Giuseppe Oliva cerca di fare è trasmettere al fruitore non solo le emozioni, ma anche dei riferimenti – e qui si potrebbe aggiungere sensoriali – del proprio vissuto. La dicotomia tra l’infimo e il tutto, la compenetrazione tra queste due esistenze fa sì che si possano apprezzare ancor più le tele per la loro fonte ispiratrice. I dipinti di Oliva fanno riferimento alla natura, a quanto ci circonda e, attraverso il gesto energico e la luce che si riverbera tra le infinite sfumature cromatiche, fanno comprendere che le nostre emozioni generano proprio dal contesto in cui siamo immersi. Passato, presente e futuro convergono così in un’unica irresistibile visione, quella delle Impressioni del tempo.

Grande successo per la mostra antologica su Dario Fo alla Milano Art Gallery con tanti ospiti vip

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Si è aperta giovedì 18 aprile, tra i brindisi e gli applausi, la mostra in ricordo del geniale Dario Fo alla Milano Art Gallery in via Alessi 11. Presentatori d’eccezione: il manager della cultura Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico del Nobel protagonista di quest’antologica e di Pier Paolo Pasolini. L’esposizione ha trovato un pubblico di visitatori attenti, che hanno impreziosito con i loro contributi la memoria del Giullare più amato d’Italia. Tra questi vanno menzionati il console onorario di Panama a Milano Claudia Granati Buccellati, Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori, il critico d’arte, ex-direttore Padiglione Italia alla Biennale di Venezia Giorgia Cassini, il biologo Tancredi Militano, esperto di Neuroscienze, Etologia Umana, Intelligenza Emotiva e Linguaggio non verbale, Gianni Ettore Marussi, già giornalista di TgCom, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e l’assessore Lorenzo Lipparini.

All’interno della storica galleria con oltre cinquant’anni di conferenze, incontri e mostre alle spalle, dove hanno esposto maestri del calibro di De Dominicis, Guttuso, De Chirico, Schifano, Lear, Dorfles e molti altri, tra cui lo stesso Fo, non si è persa l’occasione per parlare di un artista a tutto tondo. Il dott. Tancredi Militano ha descritto la figura del letterato come una persona capace di creare “assuefazione”. Questo perché il modo di fare di Dario Fo, la sua genialità, era ed è in grado di generare stupore, lo stesso che possono provocare le sostanze stupefacenti, dal momento che stimola le stesse cellule cerebrali, ma con ben altri effetti, ovviamente.

Alla “Nobel-dipendenza” non si può che rispondere con altra arte. Ed ecco allora che alle pareti della Milano Art Gallery fino al 9 maggio sarà possibile ammirare le fotografie del Maestro Villa, veri e propri ritratti di Dario Fo colto nel momento dell’azione, nonché le opere di talentuosi artisti italiani contemporanei: Daniele Digiuni, Rosanna Cecchet e Mimmo Emanuele.

Inaugura Pro Biennale di Vittorio Sgarbi a Venezia il 5 maggio

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Si prevedono giorni di fermento, quelli che vedranno Venezia impegnata artisticamente ai primi di maggio. Oltre all’attesa Biennale d’Arte, infatti, la città lagunare ospiterà la Pro Biennale, organizzata da Spoleto Arte, presentata da Vittorio Sgarbi.

Prevista per domenica 5 maggio l’alzata del sipario in due sedi distinte. Ecco un assaggio di quello che si andrà a vivere in questa giornata: i riflettori si accenderanno alle 13 allo Spoleto Pavilion in Calle dei Cerchieri 1270. La sede, ubicata in Campo San Barnaba, nel sestiere di Dorsoduro, si trova a pochi passi dal Museo Leonardo da Vinci.

Tuttavia il vernissage proseguirà ufficialmente dalle 15 alla Scuola Grande di San Teodoro (San Marco 4810), vicino al Ponte di Rialto. Il culmine dell’evento si avrà con l’arrivo del noto critico d’arte, Vittorio Sgarbi, qui per presentare la kermesse assieme all’ideatore e organizzatore dell’evento Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, e a molti altri ospiti illustri, come Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», e Beppe Convertini, conduttore e attore. La giornata si concluderà poi con un momento conviviale al ristorante “Le Maschere” Starhotels, a pochi metri dalla Scuola.

Numerose altre personalità del mondo della cultura e dello spettacolo aderiranno alla Pro Biennale offrendo il loro prezioso contributo. Tra queste si citano il soprano Katia Ricciarelli e l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, già presenti nelle scorse edizioni. Contribuiranno alla splendida realizzazione della mostra anche la giornalista Antonietta Di Vizia della RAI, il direttore d’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, la communication manager Daniela Testori e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa. Ma la scaletta di ospiti è ancora lunga e interessante. Continua infatti con diversi nomi, tra cui spiccano la scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori che il 18 maggio, proprio alla Scuola Grande, terranno la conferenza Genio e follia nell’arte. Mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, e Valerio Favero, vicepresidente del Museo Canova, chiudono il ricco parterre di vip. Senza dimenticare l’intervista agli artisti in esposizione da parte di Patrick di Striscia La Notizia.

In un contesto così ampio come quello della Biennale, Pro Biennale si presenta come una finestra sull’arte contemporanea che, a detta del professore, «è espressione di individualità, di libertà individuale, quindi ognuno è re di se stesso. C’è una regalità individuale di cui  l’arte è l’espressione più diretta e perciò è il modo più alto in cui uno può affermare quello che ha dentro o di esprimersi, quindi è un diritto importante ed è l’unica identità dell’arte in questo momento, dovunque si esprima nel mondo e dunque anche in Italia» e, scendendo nel dettaglio, a maggior ragione a Venezia.

Fino al 27 maggio la Scuola Grande di San Teodoro resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18, mentre lo Spoleto Pavilion dalle 10 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere a org@spoletoarte.it.

Il vernissage del maestro Vincenzo Cossari lascia il segno alla Milano Art Gallery

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Per Milano Art Gallery si tratta di un periodo quanto mai intenso e creativo, che vede nella personale di Vincenzo Cossari il suo culmine. Inaugurata lo scorso sabato 9 novembre, la mostra, intitolata Le impronte del tempo, ha animato la galleria, storica sede del Maurizio Costanzo Show, in via Alessi 11. A prendere parte al vernissage, organizzato e presentato dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, anche il celebre Roberto Villa di Casa della Fotografia, Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori e Daniela Testori di Testori comunicazione.

Presente inoltre un pubblico vasto ed eterogeneo, segno che l’artista ha colto in maniera determinante, dandone una propria chiave di lettura, la contemporaneità e le sue molteplici contraddizioni. Muovendosi tra pittura materica e scultura, Vincenzo Cossari espone qui il suo percorso, dopo una lunga serie di eventi che lo hanno visto protagonista. Tra quelli più importanti di quest’anno, si citano La Pro Biennale a Venezia, presentata dal prof. Vittorio Sgarbi e Spoleto Arte a Palazzo Leti Sansi, costruito all’inizio del Settecento. Come scrive il prof. Vittorio Sgarbi: «Non risulta semplice individuare direttrici costanti lungo un percorso artistico che, per quanto dotato di una sostanziale omogeneità, anche nei suoi esiti non pittorici, poco o nulla si è adagiato sulla necessità di conseguire una cifra ben stabilizzata, così come il mercato richiedeva ai colleghi di Cossari anche più “rivoluzionari”. Proverei comunque a indicarne due. Da una parte, la propensione per una figurazione di primaria, demiurgica essenzialità, anche quando apertamente non realistica, erede della lezione post-impressionista con cui mantiene sempre un debito. Dall’altra, l’appassionata adozione di una materia-colore dalla forte connotazione segnica e plastica, conseguenza della svolta determinata in Cossari dalla scoperta dell’Informale. Nella dialettica fra figurazione primaria e materia-colore, inesaurita, risiede gran parte dell’arte di Vincenzo Cossari».

L’esposizione dell’artista di origini calabresi, ma di cultura romana, resterà accessibile al pubblico fino al 29 novembre.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0276 280638, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

Venezia e Spoleto Arte: si consolida il ponte artistico-culturale con Sgarbi

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Venerdì 28 settembre a Venezia si sono aperte finalmente le porte della Scuola Grande di San Teodoro e dello Spoleto Pavilion. Presto detta la ragione: l’inaugurazione della mostra presentata dal prof. Vittorio Sgarbi, Spoleto Arte incontra Venezia. Con i riflettori puntati sugli ospiti e sugli artisti, l’esposizione ha goduto fin dal principio del favore di pubblico e critica, nonché delle istituzioni cittadine e non. Erano presenti infatti anche il delegato del sindaco Debora Onisto e il console di Panama Rosa Bethancourt.

A partire dalle 16, a pochi passi dal Ponte di Rialto, i festeggiamenti si sono susseguiti in un alternarsi di voci e appuntamenti. Le interviste di Patrick di Striscia la Notizia agli artisti hanno rotto il ghiaccio, precedendo la presentazione del libro dell’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, scritto con il sociologo Ferdinando Scavran. Un sorriso d’aceto e un caffè scorretto, il titolo del testo in questione, ha fatto da apripista per i successivi interventi del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, del prof. Alberto D’Atanasio di Casa Modigliani, del direttore dell’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo e di molti altri. Indimenticabile il momento con le soliste veneziane Brunella Carrari e Zoya Karapetyan. Hanno arricchito il vernissage con il loro contributo prezioso anche Renato Manera, ex vicepresidente della Fondazione Canova, Vincenzo Del Giudice, personal advisor e district manager di Widiba.

Sulla base di queste presenze e premesse, l’ospite più atteso, Vittorio Sgarbi, ha fatto la sua entrata, con un discorso degno del padrino della mostra. A scandire il ritmo dell’evento e determinarne la sua riuscita è stato l’organizzatore, il manager dei vip Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

E sabato 29 settembre Spoleto Arte incontra Venezia era già pronta a ospitare la psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi e Carlo Motta di Editoriale G. Mondadori. Il loro incontro si è tenuto sempre alla Scuola Grande, suscitando l’interesse degli astanti con accurati approfondimenti sull’arte e le sue virtù terapeutiche.

Proprio qui rimarranno in allestimento fino al 10 ottobre i lavori di Lorenzo Antognetti, Maria Brunaccini, Margherita Casadei, Rosanna Cecchet, Mauro Cesarini, Alessandro Cosentini, Felice Cremesini, Emanuela Crivellaro, Guy De Jong, Roberta De Marco, Rina Del Bono, Italo Duranti, Lucia Fiaschi, Stefania Fietta, Nathalie Froment, Giorgio Gost, Stefano Grasselli, Maria Franca Grisolia, Stephanie Holznecht, Maria Elisa Loletti, Sonia Lucatello, Luigi Lucernini, Andreas McMuller, Renate-Merzinger-Pleban, Susanna Murgia, Alessandro Negrini, Graziano Peretti, Stefano Pignato, Antonella Rollo, Michela Rompato, Gisella Rosmini, Claudia Salvadori, Elena Sanson, Giusy Spadola Incatasciato, Fredericha Taccari Taira, Valeria G. Toderini, Enrico Tomassi, Paolo Uttieri, Sergio Valota, Diego Venanzi, Flavio Zoner e Susi Zucchi.

Allo Spoleto Pavilion si possono invece scoprire le opere di Milena Aere, Manuela Andreoli, Maria Cavaggioni, Sergio Cavallerin, Domenico Cialone, Maria Pia Contento, Liliana Corfiati, Claudia Crestani, Francesca Fiore, Rossella Fiorotto, Calogero Franco, Maria Pia Galato Fransos, Giuseppa Imbesi, Mariarita Ioannacci, Margaret Karapetian D’Errico, Joanna Dominika Krawczyk, Adriana Mallano, Angiolina Marchese, Massimo Mariano, Carla Monti, Roberta Papponetti, Gabriella Pettinato, Margherita Picone, Bina Pranteda, Rolando Rovati, Riccardo Ruberti, Donatella Saladino, Gino Sambucco, Michela Sciarrini, Elettra Spalla Pizzorno, Federico Tamburri, Carlà Tomatis, Valentina Vendrame, Toni Zarpellon e Lina Zizola.

A rendere la mostra completa con dei perfetti angoli di ristoro ci hanno pensato i partner 101 caffè e il grande streetchef Nino ‘u Ballerino.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere una mail a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it

101CAFFÈ a Venezia per un vernissage di alta qualità con Spoleto Arte

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Fervono i preparativi per Spoleto Arte incontra Venezia, mostra che si terrà dal 28 settembre al 10 ottobre alla Scuola Grande di San Teodoro (a San Marco 4810) e allo Spoleto Pavilion (Calle dei Cerchieri 1270). In questo quadro estremamente suggestivo per la scelta delle location e del tema, incentrato sull’arteterapia, si iscrive la partnership tra 101CAFFÈ e Spoleto Arte.

Di ritorno dall’ultima esposizione tenutasi a Palazzo Leti Sansi, sempre con Spoleto Arte, 101CAFFÈ giunge a Venezia aggiungendo una qualità tutta aromatica alla kermesse. Il brand infatti è specializzato principalmente nella vendita di caffè di qualità in cialde e capsule.

101CAFFÈ deve il suo nome all’iniziale presenza di cento tipologie “più una” di prodotti. Oggi ne conta più di mille, di cui seicento sono registrati sotto questo marchio. Riconosciuta come la più importante realtà nel settore del porzionato sul mercato nazionale, il brand è nato nel 2010 da un ristretto gruppo di amici e imprenditori. L’obiettivo principale era e rimane quello di far conoscere al consumatore un bene di consumo italiano alternativo a quello di origine industriale.

Il progetto, partito l’anno successivo con il primo punto vendita, fiorisce nel 2012 con la partecipazione al Salone del Franchising di Milano, quando finalmente prende il via una catena di negozi in franchising.

La cultura del caffè, proveniente da torrefazioni italiane non presenti nella grande distribuzione, che 101CAFFÈ intende trasmettere, trova in Venezia un valido punto di risonanza. Le due sedi allestite per Spoleto Arte incontra Venezia, l’una a due passi dal Ponte di Rialto e l’altra vicina al Museo di Leonardo da Vinci, ospiteranno difatti le opere di un centinaio di artisti e numerosi ospiti illustri.

Tra questi ci saranno l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Ma anche il direttore dell’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, l’ex vicepresidente della Fondazione Canova Renato Manera e il Trio Concentus Venetiani con Brunella Carrari, Rita Celanzi e Zoya Karapetyan. La psicopedagogista, psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi e Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori presenzieranno invece il 29 settembre con un incontro dedicato interamente all’arteterapia. L’evento è presentato dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzato dal manager di noti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte.

Lo chef Nino ‘u Ballerino protagonista a Spoleto Arte incontra Venezia con Sgarbi e tanti vip

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Lo chef Nino ‘u Ballerino, erede di una tradizione che da quattro generazioni vede la sua famiglia nella top list dei focacceri d’Italia, si riconferma partner di Spoleto Arte. Dopo la Pro Biennale, ritorna sulla stessa location, ma per il prossimo evento, Spoleto Arte incontra Venezia. L’inaugurazione della mostra è prevista per le 16 di venerdì 28 settembre alla Scuola Grande di San Teodoro, a pochi passi dal Ponte di Rialto.

Per l’occasione saranno presenti numerosi ospiti illustri. Tra questi l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, presenterà il libro scritto con il sociologo Ferdinando Scavran: Un sorriso d’aceto e un caffè scorretto. Ma anche il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, il direttore dell’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, l’ex vicepresidente della Fondazione Canova Renato Manera e il Trio Concentus Venetiani con Brunella Carrari, Rita Celanzi e Zoya Karapetyan offriranno il loro prezioso contributo. Sabato 29 invece sarà la volta della psicopedagogista, psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi e di Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori che approfondiranno il tema dell’arteterapia.

Antonino Buffa, questo il vero nome dell’Oscar dello street food, presenzierà con le sue specialità alla manifestazione organizzata dal manager di grandi personalità Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, e curata dal prof. Vittorio Sgarbi.

Riconosciuto in tutto il mondo per il suo panino con la milza e per i movimenti che caratterizzano la conzatura, ossia la preparazione del piatto fatta categoricamente davanti al cliente, Antonino Buffa deve il suo soprannome proprio a questi ultimi. Eseguite con la musica, le sue esibizioni vengono chiamate annacature. La sua fama lo ha portato inoltre alla partecipazione a diverse trasmissioni televisive, nazionali e non. Le puntate che lo hanno visto protagonista sono andate in onda su National Geographic, France 5, Rai 1 e TV2000.

Oltre all’Oscar assegnatogli nel 2015, a Nino ‘u Ballerino va il merito di aver fatto sì che il suo negozio sia risultato tra i primi locali street food più votati in Italia su www.cibodistrada.it. Con queste garanzie, Spoleto Arte incontra Venezia è pronta ad affrontare un vernissage originale, sempre all’insegna del buon gusto.

Per informazioni chiama lo 0424525190, scrivi a org@spoletoarte.it o visita il sito www.spoletoarte.it.

A Venezia Spoleto Arte di Sgarbi inaugura la nuova mostra con uno sguardo al presente

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Dopo una pausa estiva ricca di avvenimenti artistici interessanti, Spoleto Arte ritorna con un programma attento ai problemi della società. Lo dimostra infatti la scaletta pensata per l’apertura della mostra Spoleto Arte incontra Venezia a cura del professore Vittorio Sgarbi. L’evento si terrà a Venezia, alla prestigiosa Scuola Grande di San Teodoro (S. Marco 4810, Ponte di Rialto) e allo Spoleto Pavilion (Calle dei Cerchieri 1270, Dorsoduro), dal 28 settembre al 10 ottobre 2018.

L’inaugurazione, prevista per venerdì 28 settembre alle 16, vedrà un susseguirsi di emozionanti incontri presentati da Salvo Nugnes, organizzatore dell’esposizione e presidente di Spoleto Arte. Tra i noti personaggi ad apportare il loro prezioso contributo si attende l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí. Per l’occasione presenterà il libro scritto assieme al sociologo Ferdinando Scavran: Un sorriso d’aceto e un caffè scorretto. Tra gli altri nomi di illustri personalità spiccano il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, il direttore dell’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, l’ex vicepresidente della Fondazione Canova Renato Manera e il Trio Concentus Venetiani con Brunella Carrari, Rita Celanzi e Zoya Karapetyan. Seguirà un interessante momento dedicato all’arteterapia in cui verranno discussi i disagi sociali vissuti nella nostra quotidianità con un’ampia parentesi su come l’arte possa intervenire positivamente. In questa sorta di tavola rotonda verranno chiamati a parlarne direttamente gli artisti presenti. Vittorio Sgarbi farà infine il suo ingresso per dare ufficialmente il via alla kermesse, concludendo il vernissage con una cena assieme ai pittori, scultori e fotografi in esposizione.

Da appuntare sul calendario anche il giorno seguente, sabato 29 settembre. A partire dalle 16, alla Scuola Grande di San Teodoro, la psicopedagogista, psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi e Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori riprenderanno l’argomento arteterapia e lo approfondiranno maggiormente assieme al pubblico.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare il numero 0424 525190, scrivere a org@spoletoarte.it oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi, la grande mostra internazionale inaugura il 30 giugno

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Sale l’attesa per la prestigiosa mostra Spoleto Arte a cura del prof. Vittorio Sgarbi. L’esposizione, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, verrà infatti inaugurata dal celebre critico d’arte sabato 30 giugno alle 17 nello storico Palazzo Leti Sansi. La sede, in via Arco di Druso 37 (piazza del Mercato, Spoleto), sarà allestita dal 30 giugno al 25 luglio, e ospiterà le opere di numerosi artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Fiore all’occhiello del ricco programma pensato per il famoso Festival che da oltre sessant’anni miete successi, Spoleto Arte si corona della mostra di Mario Schifano assieme quella della famosa fotografa India Blake, figlia dell’impero Johnson & Johnson.

Contribuiranno alla realizzazione dell’evento José Dalì, artista e figlio di Salvador Dalì, Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», Alberto D’Atanasio del Museo Modigliani, Roberto Villa, fotografo di fama internazionale amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, Vanna Ugolini de «Il Messaggero», Carlo Motta di Editoriale G. Mondadori, Tony di Corcia, biografo di Versace e Armani e il pianista di successo internazionale Francesco Marano.

Dice con fierezza Salvo Nugnes: «Sono sempre ben propenso a organizzare l’ormai tradizionale appuntamento annuale con la mostra di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi. È una conferma che rafforza il legame sinergico con l’incantevole città di Spoleto, a me molto cara. La cittadina è infatti immersa in un’atmosfera unica e inconfondibile, con il suo fascino pieno di storia, arte e cultura.»

Aggiunge inoltre, ricordando la precedente edizione del 2017: «Spoleto Arte […] ha ottenuto il prestigioso patrocinio dell’UNESCO, che per noi è motivo di grande orgoglio e soddisfazione. È un riconoscimento speciale, che ci stimola nel proseguire il cammino intrapreso e nel cercare sempre nuove e originali soluzioni da proporre sia agli artisti sia ai visitatori, che aumentano di anno in anno, confermando l’ampio gradimento e apprezzamento verso l’iniziativa.»

Per maggiori informazioni è possibile chiamare il numero 0424 525190 oppure scrivere a org@spoletoarte.it o visitare il sito www.spoletoarte.it.

Pro Biennale: i prossimi eventi in programma alla Scuola Grande di San Teodoro

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Sono passati pochi giorni dalla clamorosa apertura della mostra Pro Biennale, presentata dal prof. Vittorio Sgarbi che ha voluto festeggiare qui, assieme ad artisti e vip, il giorno del suo anniversario. Ma il programma, offerto dall’esposizione organizzata dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, prosegue con nuovi incontri pensati per questa cornice artistica e si presenta assai interessante.

Sabato 12 maggio, alle 17, la Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador 4810, Venezia), sede della prestigiosa esibizione, ospiterà una conferenza sull’arte contemporanea. A fare il punto della situazione, trattando della libertà espressiva degli autori, della crisi e delle complessità del mercato saranno Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori e Salvo Nugnes, manager di numerosi volti noti del mondo dello spettacolo.

Nella stessa location, ma questa volta domenica 13 maggio, sempre alle 17, la Pro Biennale lascerà la parola al giornalista Tony Di Corcia, che con Gianni Versace – La biografia riporterà la vera storia del grande stilista con una prefazione di Giorgio Armani, l’eterno rivale di Versace. L’autore aveva già scritto in precedenza di questo grande imprenditore, raccogliendone tutte le interviste, in Gianni Versace: lo stilista dal cuore elegante (Lindau, 2010). La conferenza intitolata La vera storia di Gianni Versace si preannuncia quale occasione imperdibile per saperne di più sulle circostanze che fanno della morte dello stilista un mistero ancora irrisolto.

È previsto invece per le 17 del 28 maggio, nella storica Scuola a due passi dal Ponte di Rialto, l’Incontro sull’arte con Roberto Villa, rinomato fotografo di fama internazionale, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo.

Per qualsiasi informazione è possibile contattare il numero 0424 525190 oppure consultare il sito www.spoletoarte.it o scrivere a info@spoletoarte.it.