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CARUSO INVESTIMENTI IMMOBILIARI MILANO

Scritto da fabio zinesi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

CARUSO INVESTIMENTI IMMOBILIARI MILANO svolge attività di consulenza rivolta alla compravendita e locazione di beni immobili a uso residenziale e strumentale svolgendo quindi investimenti immobiliari a Milano, dalla singola unità fino a interi fabbricati e complessi immobiliari. Fornisce inoltre servizi di consulenza in materia creditizia relativamente a mutui e leasing immobiliari ma pure su eventuali investimenti immobiliari.

CARUSO INVESTIMENTI IMMOBILIARI MILANO nasce e si sviluppa a Milano su iniziativa di Dario Caruso, giovane e dinamico imprenditore da sempre attento osservatore delle evoluzioni del mercato immobiliare e sugli investimenti immobiliari a Milano li quale, sulla base dell’esperienza maturata in molti anni di attività con alcune tra le più importanti aziende immobiliari italiane e internazionali, è riuscito a cogliere e sintetizzare quanto di meglio offerto dai principali operatori di settore relativamente a know-how e servizi, eliminando al contempo tutte le criticità riscontrate.

CARUSO INVESTIMENTI IMMOBILIARI MILANO ha messo a punto una completa gamma di servizi grazie, tra cui investimenti immobiliari a Milano, a cui è in grado di rispondere in modo rapido, concreto ed efficace alle sempre maggiori esigenze e aspettative di chi si trova ad affrontare il mercato immobiliare con investimenti immobiliari a Milano, riuscendo a facilitare l’incontro tra “domanda” e “offerta” e garantendo una completa assistenza e tutto il supporto necessario, oltre che da un punto di vista commerciale, anche per quanto concerne gli aspetti normativi, tecnici, legali e fiscali.



L’organizzazione della struttura e l’approfondita conoscenza del mercato consentono di portare a termine con successo qualsiasi tipo di incarico e di offrire i propri servizi sull’intero territorio nazionale, anche grazie all’ausilio di un qualificato network di operatori immobiliari/investimeniti immobiliari a Milano.

Ogni singola pratica è costantemente gestita, dal contatto iniziale sino alla stesura dei protocolli contrattuali definitivi, con la massima trasparenza, secondo attenti e scrupolosi parametri deontologici e professionali.

Tutti i clienti possono quindi beneficiare di una reale consulenza basata sull’analisi delle specifiche esigenze e delle strategie da mettere in atto per cogliere le migliori opportunità offerte dal mercato. Possono dunque effettuare i peonie investimenti immobiliari a Milano eseguiti da esperiti del settore.

Il principale obiettivo di CARUSO INVESTIMENTI IMMOBILIARI MILANO è la soddisfazione del cliente, con la convinzione che questa rappresenti l’unica via per raggiungere il successo. Tale obiettivo viene perseguito rivestendo un ruolo realmente professionale e consulenziale soprattutto sugli investimenti immobiliari a Milano, ponendosi al fianco del cliente per consigliarlo, aiutarlo nella realizzazione dei propri desideri e tutelare i suoi interessi, anche quando ciò significhi dover rinunciare alla conclusione di un affare.

CARUSO INVESTIMENTI IMMOBILIARI MILANO, il Vostro consulente immobiliare di fiducia.

I ganci in plastica e come vengono usati nei negozi

Scritto da fabio zinesi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Negli ultimi anni si è sviluppata molto l’idea di espositori. Con la crescita dei centro commerciali, dei negozi e di luoghi in cui vi è l’esposizione di articoli. Per tali motivi, con il passare degli anni si sono sviluppati anche i modi di esporre gli oggetti, ovvero sono diventati di vitale importanza i ganci in plastica grazie ai quali è possibile mostrare i vari prodotti.

Tale impostazione di esposizione ha creato un mercato sempre più evoluto e tecnologico nell’ideazione di ganci in plastica. Essi possono essere usati per esporre prodotti, sostenere oggetti o rendere più ordinati scaffali o ripiani di lavoro. Molte aziende che producono oggetti in plastica hanno sviluppato diversi tipi di ganci in plastica per facilitare i clienti nella scelta, ciò ha comportato la nascita di innumerevoli tipi di ganci in plastica.

La crescita esponenziale dei tipi di ganci in plastica ha fatto si che i clienti possano essere sempre più accontentati in quanto trovano sempre il prodotto più idoneo per le loro esigenze. Le tipologie di ganci in plastica principali sono le seguenti:

Ganci in plastica con adesivo:
I ganci in plastica con adesivo sono i più utilizzati in quanto facilitano i commercianti. Questo perché i titolari dei negozi, una volta acquistati i vari prodotti possono scegliere autonomamente quali siano gli oggetti da appendere nei vari espositori e quali lasciare adagiati sugli scaffali. In tal modo i commercianti, utilizzando i ganci in plastica con adesivo, possono pubblicizzare al meglio il proprio negozio, esponendo ad una maggiore attenzione i prodotti più importanti dei loro negozi.

Ganci in plastica per calze:
Altri ganci in plastica molto utilizzati sono i ganci in plastica per calze ovvero un mini appendono in plastica su misura per le calze. Grazie a questi ganci in plastica è possibile sistemare più paia di calzini su un unico espositore postando la vasta gamma che è presente nel negozio. Oltre a promuovere i prodotti dei commercianti questi particolari ganci in plastica permettono una conservazione ottimale del prodotto in quanto l’elastico del calzino non è sottoposto a tensioni che potrebbero rovinarlo. In oltre evita che il tessuto dei calzini si stropicci rendendo poco gradevole la vista del prodotto al cliente

Ganci in plastica a maniglia:
Sono dei ganci in plastica utilizzati per favorire il trasporto di oggetti. Chiunque può acquistare ganci in plastica a maniglia per realizzare borse, rendere più pratica una cartelletta, ottimizzare la visione di oggetti in vetrina oppure riparare oggetti rotti. Il mercato dei ganci in plastica a maniglia sta continuando ad aumentare in quanto la creazione di oggetti fai-da-te è sempre più in crescita ecco come è spiegato il suo maggiore utilizzo.

Ganci in plastica da saldare:
L’ultima categoria di ganci in plastica è quella da saldare. Tali ganci in plastica sono dotati di una parte in metallo la quale è possibile saldarla con un altro elemento. Tali ganci in plastica sono utilizzati maggiormente da aziende che ideano lampadari, cornici per quadri o foto, tende e molti altri oggetti. Essendo un materiale molto economico e leggero, i ganci in plastica da saldare sono elementi in continuo evoluzione poiché sempre più aziende cercano di creare prodotti economici ma di alta qualità.

Come abbiamo visto esistono molti ganci in plastica e tutte queste categorie son nate grazie allo sviluppo di negozi e centri commerciale. Quindi essi non solo hanno portato nuovo lavoro agli italiani ma contribuiscono alla crescita del paese permettendo lo sviluppo di un nuovo dio di mercato.

Gli attici a Bergamo

Scritto da fabio zinesi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Gli attici in Bergamo erano molto diffusi in epoca romana e soprattutto nei centri abitati dove vi erano degli edifici molto alti, infatti era possibile realizzare un’ulteriore alloggio sfruttando la parte sottostante al tetto. Tale tecnica è stata molto utilizzare per realizzare attici in Bergamo. In seguito venne posto anche in edifici del periodo rinascimentale e neo-classico per dare agli stessi edifici quel senso di “bellezza” e quindi per fungere da abbellimento ma anche per renderli imponenti su tutta la città. Negli attici di Bergamo era possibile scrutare tutta la città e i luoghi circostanti.

In parole semplici gli attici in Bergamo sono particolari alloggi situati sotto i tetti di edifici e al di sopra del cornicione. Un esempio famoso è la Basilica di San Giovanni in Laterano che ha un attico costituito da statue e da una sorta di terrazza. Difatti il più delle volte la bellezza di un palazzo e la sua distinzione dagli altri dipendeva proprio dall’utilizzo di statue sul cornicione ma anche dall’utilizzo di terrazzi. Gli attici in Bergamo erano sintomi di nobiltà e eleganza che rendeva imponete e dava importanza alla famiglia che vi abitava.

In architettura gli attici in Bergamo vengono definiti come muri decorativi posti sopra le cornici di palazzi alti e spesso son costituiti da statue che mettono in risalto l’imponenza degli edifici stessi mettendo in risalto anche i terrazzi. Viceversa nell’edilizia di Bergamo gli attici in Bergamo vengono definiti come alloggi abitabili situati all’ultimo piano di palazzi e quindi costituiti da finestre e luci.

In questo caso non ci sono statue in quanto gli attici in Bergamo sono sì situati in palazzi alti ma si trovano più all’interno dei palazzi stessi a differenza della sua intera facciata. Quindi ci sono diverse definizioni per definire attici a Bergamo:

Bisogna innanzitutto distinguere gli attico in Bergamo dalle mansarde e dai super-attici in Bergamo. Oggi gli attici a Bergamo son quindi un appartamento vivibile ma più piccolo rispetto a quelli sottostanti situato sotto il tetto e costituito il più delle volte da un terrazzo mentre le mansarde son alloggi molto ristretti i cui soffitti assumono la forma del tetto e composte da finestre che seguono il più delle volte la forma del tetto stesso.

In passato gli attici in Bergamo ma anche in tutta Italia erano quindi esclusivamente posti sugli edifici più lussuosi dei centri storici. Nel corso degli anni settanta del secolo scorso il mercato immobiliare crebbe molto in quanto furono venduti molti palazzi lussuosi nelle più importanti città italiane a costi altissimi.

Il successo fu tale che sul finire degli anni settanta e per i successivi anni ottanta le stesse agenzie immobiliari si attivarono per aggiungere un ulteriore alloggio vivibile ai palazzi. Questo soprattutto nei centri delle città, per esempio a Bergamo vennero ideati gli attici in Bergamo centro come in via XX Settembre. Difatti i nuovi palazzi furono costruiti aggiungendo al di sopra degli attici a Bergamo i super-attici in quanto questa “novità” avrebbe fatto ulteriormente crescere il mercato immobiliare.

Con l’aggiunta del super-attico i palazzi a Bergamo diventarono molto alti e tra l’altro contribuirono ad un grande successo delle stesse agenzie immobiliari in quanto se già prima con l’attico i palazzi a Bergamo si imponevano nei centri storici al contrario ora con il super-attico i palazzi di Bergamo si imponevano su tutta la città permettendo così a chi viveva in questo alloggio di poter godere di una visione completa di tutta la città.

Ovviamente vennero poi costruite delle scale e vennero anche installati degli ascensori. Vivere in un super-attico in Bergamo da tra l’altro la sensazione di vivere lontano da tutto e da tutti ed è l’appartamento ideale per chi ama la pace e la tranquillità.

Cosa sono i safers?

Scritto da fabio zinesi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Negli ultimi anni, oltre all’evoluzione di nuovi sistemi di sicurezza come le etichette di sicurezza e le telecamere si sono sviluppati ì safers. Essi sono stati sempre più utilizzati dai negozi per ridurre sempre più i furti all’interno dei negozi.

I safers sono piccoli contenitori in plastica dentro ai quali vengono inseriti i vari prodotti. I safers permettono l’osservazione ottimale del prodotto senza però permettere ai clienti e probabili acquisitori di aprire le confezioni.

All’inizio essi esano semplici scatole in plastica trasparente le quali fornivano una parziale protezione inquinato il taccheggiatore poteva rubare sia la scatola che il contenuto al suo interno. Successivamente i safers si sono sempre più evoluti proprio come i sistemi di sicurezza utilizzati dai commercianti. I safers iniziarono ad essere dotati di un allarme il quale suonava qualora l’oggetto oltrepassasse i sensori porsi all’uscita e all’entrata del negozio, diminuendo drasticamente il numero dei furti.

Negli ultimi tempi però i taccheggiatori più furbi sono stati in grado di eluderei sistemi di sicurezza dei safers obbligando così gli ideatori di quest’ultimi a ottimizzarli. Così sono stati ideati dei safers i quali se manomessi tal taccheggiatore automaticamente danneggiano in prodotto al loro interno in modo tale che il ladro anche se è stato in grado di rubare l’oggetto non potrà mai utilizzarlo.

Tale caratteristica dei nuovi safers però ha suscitato moltissimi reclami da parte dei commercianti che preferirebbero non rovinare i propri prodotti e preferirebbero che i safers siano in grado di essere più efficaci. Con efficaci si intende il meno manomettibili possibile cosicché il taccheggiatore non possa portarli all’infuori delle mura del negozio.

Sono nati dunque nuovi progetti di safers i quali, una volta tentata la manomissione, rilasciano una scarica elettrica in modo tale da rendere più efficace la cattura del ladro, altri che emettono suoni molto acuti ed altri. esse son tutte idee molto brillanti che garantiscono maggior protezione all’oggetto e ai commercianti ma d’altro canto sono dannosi per i taccheggiatori, che pur infrangendo la legge son pur sempre esseri umani.

La discussione è aperta, realizzare sfere che danneggiano l’oggetto o realizzare sfere che puniscono fisicamente i trasgressori della legge? Sicuramente sarebbe bene far rispettare la legge in tutti i modi possibile salvaguardando però la salute delle persone.

Acquistare casa? occhio agli inganni

Scritto da fabio zinesi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Chi vuole acquistare un ottimo appartamento in Bergamo deve essere informato e ben preparato in quanto i truffatori sono dietro l’angolo. Sono noti alcuni casi in cui note agenzie immobiliari hanno venturo casa in Bergamo aumentando di molto in suo valore effettivo.

Bisogna quindi sapere che, quando si visita una casa in Bergamo bisogna tenere conto di importanti fattori:

Le metrature: bisogna sempre controllarle e verificare quali siano quelle effettive. Molte agenzie immobiliari non mostrano al cliente la vera metratura della casa in Bergamo bensì  mostrano la metratura non calpestabile, alzando dunque il costo della casa di Bergamo.

Le finiture: se esse son di qualità innalzano di molto il valore della casa in Bergamo, viceversa ne abbassano il costo della casa in Bergamo. Per tali motivi bisogna prestare attenzione alle marche e ai modelli delle finiture della casa in Bergamo che potrebbero far lievitare, e non di poco, il costo proposto dalle genie.

Per tali motivi una nuova famiglia, che desidera comprare casa in Bergamo deve prestare molta attenzione poiché i truffatori son dappertutto.

Le ville di Bergamo

Scritto da fabio zinesi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Bergamo ha da sempre rappresentato un punto focale per quanto riguarda la costruzione di ville storiche in Bergamo. Si possono trovare ville in Bergamo bassa e ville in Bergamo alta di qualsiasi epoca storica e diversi tipi di architettura, è proprio tale particolarità che rende Bergamo così elegante ed affascinante.

La diffusione della costruzione di ville patrizie a Bergamo ha origini remote. Dagli scavi e dai ritrovamenti effettuati si è scoperto un complesso impianto di ville in Bergamo della prima età imperiale.Dopo il passaggio dei barbari ed i periodi bui del Medioevo, Bergamo ritrovò una nuova dimensione di corte raffinata e di buon gusto nobiliare con la formazione di uve ville in Bergamo da parte dei grandi conti.

Per tutto il Quattrocento ed il Cinquecento infatti si ritrova il piacere di costruire delle ville in Bergamo per i nobili locali, che amano potersi garantire una dimora in città che manifesti la loro potenza e la loro influenza. Di queste ville in Bergamo, solo pochi esempi si possono ammirare ancora oggi: un piccolo gioiello è costituito dalle ville in Bergamo alta, oltre ad altre ville private in Bergamo bassa. Per queste costruzioni, secondo il gusto dell’epoca, intervennero artisti non solo lombardi, ma anche veneti, liguri, piemontesi e toscani, questi ultimi particolarmente prediletti per le decorazioni ad affresco.

La successiva dominazione spagnola frenò un poco gli entusiasmi spensierati che avevano imperato durante l’umanesimo, favorendo comunque un certo sviluppo dell’architettura privata, quindi delle ville a Bergamo, ed incrementandola con la demolizione di edifici di precedenti epoche a favore di nuove ville in Bergamo.

Il secolo che però più di ogni altro vide la costruzione delle “ville in Bergamo” fu senz’altro il Settecento. Quando si diffuse il concetto di ville in Bergamo per il soggiorno estivo, quindi vennero costruite numerose ville a Bergamo per nobili provenienti da Roma, Venezia, Torino, Bologna e Napoli, che avevano a Bergamo la sede delle loro attività.

L’evoluzione industriale favorì una nuova epoca di crescita ed ampliamento delle bellezze architettoniche della città nel XIX, quindi un miglioramento delle ville in Bergamo, che cercarono di ridare a città bergamasca una nuova dimensione, anche impiantistica, visto che era una delle città più importanti della Lombardia.

Il Novecento fu l’ultima grande parentesi delle ville in Bergamo: con l’ingresso di Bergamo nel Regno d’Italia, essa era divenuta un centro industriale di fondamentale importanza per la nuova economia e soprattutto era divenuta uno dei punti nodali di scambio con l’Europa. A Bergamo si insediarono i borghesi, i nuovi nobili della seconda rivoluzione industriale, che cercarono di abbellirla, riportandola ad osservare le glorie del passato,costruendo nuove ville in Bergamo o ristrutturando ville in Bergamo già esistenti.

Nonostante lo straordinario patrimonio architettonico della città, va precisato che ciò che si può vedere tuttora, rappresenta in minima parte quanto creato in tutta la storia della città: la tradizionale propensione cittadina a costruire dopo aver abbattuto palazzi già esistenti, uniti ai bombardamenti dell’ultima guerra hanno ridotto notevolmente il patrimonio complessivo della città. Se resta visibile buona parte dell’architettura e urbanistica neoclassica, quasi nulla rimane delle numerose ville di Bergamo rinascimentali.

Anna Cinzia Bonfrisco: Alfano no segretario di partito e ministro dell’Interno

Scritto da DailyFocus il . Pubblicato in Opinioni / Editoriale, Politica

Alfano non può essere insieme segretario di partito e ministro dell’Interno.

Anna Cinzia Bonfrisco

Testo integrale da La Notizia Giornale del 25 ottobre 2013.

Più che un falco, la senatrice berlusconiana Cinzia Bonfrisco preferisce definirsi un gatto: «Sa com’è, ogni tanto mi scappa la zampa…». Se n’è accorto il leader delle colombe Quagliariello, da lei definito «apprendista stregone», «traditore» e infine «dottor Stranamore del centrismo».

Piacevolezze a cui ha fatto seguire il non voto sul suo ddl di riforma costituzionale («Sono d’accordo con Nitto Palma: non può prescindere da una seria e profonda riforma della giustizia»), passato poi per il rotto della cuffia tra gli strepiti allarmati dei pdiellini governativi. Due giorni dopo Bonfrisco sceglie di tornare sorniona ma non per questo le sue unghie retrattili sono meno affilate.

Su Alfano osserva di trovare «difficilmente compatibili le cariche di segretario di partito e ministro dell’Interno. Lo dico nell’interesse del Paese e anche nostro: abbiamo bisogno di qualcuno che dialoghi con i cittadini senza essere ingessato al Viminale». Ecco, il partito. Sulla sua nuova sede sventola la bandiera di Forza Italia e invece continuate a chiamarvi Pdl. «È soltanto una questione di tempo. Forza Italia è il punto di approdo di un movimento che per scelta unanime prevede che Silvio Berlusconi ne sia l’unico leader. Questo percorso si completerà con una ratifica del Consiglio nazionale, indetto probabilmente per l’8 dicembre». Al centro di tutto resta la decadenza di Berlusconi dal Senato. «Se dovesse dipendere dal voto del nostro principale alleato allora cambierebbe ogni cosa perché farebbe emergere una contraddizione non sostenibile». Veramente il ministro Lupi va garantendo che il governo resterà comunque in sella fino al 2015. «Chi dice che l’esclusione di Berlusconi non cambierà nulla si nasconde dietro a un dito. E soprattutto inganna gli elettori». Intanto non passa giorno che Giovanardi, Cicchitto e Quagliariello non evochino la costituzione di nuovi gruppi parlamentari. «Mi auguro che non si arrivi davvero a una scissione».

Vabbè, questo lo dite tutti. E nell’attesa? «Nell’attesa mi limito a toccare con mano lo stato di confusione di alcune persone convinte che si possa rappresentare il centrodestra prescindendo da Berlusconi e vagheggiando posizionamenti neocentristi magari targati Ppe. Tutti costoro sono troppo assorbiti dalle alchimie politiche di Palazzo. Non capiscono che gli italiani si aspettano risposte a problemi concreti e non formulette politiche». E quindi? «E quindi quanto volete scommettere che Silvio sarà ancora una volta in grado di tenerci insieme, nell’interesse generale?» conclude con un tono di voce placidamente minaccioso.

FONTE: lanotiziagiornale.it

Bonfrisco, Pdl, Partiamo dall’emergenza sociale ed economica

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Politica

“Giusto il monito di Napolitano Ora al lavoro su crisi e riforme”. Sferzata ai partiti. I parlamentari veronesi di Pd e Pdl si dicono d’accordo sulle priorità.

Testo integrale dell’articolo apparso su larena.it del 3 giugno 2013

Anna Bonfrisco

Fa breccia nei parlamentari veronesi di Pd e Pdl la sferzata di Napolitano alle forze politiche che sostengono il governo affinché si smetta «di perdere tempo con polemiche sterili e pericolose per la stabilità politica e istituzionale». Il presidente ha poi richiamato alla «responsabilità» e alla «operosa laboriosità» per «aggredire la crisi e riformare lo Stato attraverso profonde riforme istituzionali, a partire da quella elettorale». Parole che per la deputata del Pd Alessia Rotta «sono musica per le nostre orecchie perché siamo stati eletti per questo». E aggiunge: «Speriamo che anche i nostri alleati, ma non solo, ascoltino Napolitano, che è il presidente di tutti non solo quando lo si deve eleggere». La parlamentare, che fa parte della commissione Trasporti di Montecitorio, sottolinea: «Noi come Pd le nostre responsabilità ce le siamo prese, anche quando c’era da sostenere il governo Monti e abbiamo pagato un prezzo politico».

Per la senatrice del Pdl Cinzia Bonfrisco, membro della commissione Bilancio di Palazzo Madama, «quella del capo dello Stato è un monito efficace e importante in una fase in cui i due principali partiti hanno dato vita a un governo di grande maggioranza per affrontare i problemi del Paese». In primo luogo, secondo la senatrice del Pdl «bisogna dare una risposta adeguata alla crisi che spazza via migliaia di posti di lavoro e contro la disoccupazione servono forti incentivi ai lavoratori e alle imprese, dal punto di vista degli sgravi fiscali e della flessibilità, ma tutto ciò ha costi notevoli. Ma», si dice sicura la parlamentare veronese, «questo per il governo sarà la priorità. In questi giorni», continua, «si parla moltissimo di disoccupazione giovanile ma non dimentichiamo che perdere il lavoro a un’età tra i 45 e i 50 anni è una vera tragedia, umana e sociale. Dobbiamo pensare anche a questi».

Secondo la democratica Rotta sia i provvedimenti contro la crisi che le riforme istituzionali «sono entrambe indispensabili, e soprattutto non bisogna ritardare la nuova legge elettorale che, in teoria, tutti vogliono, quindi, basta con le ipocrisie», esclama.

Ma prima di cambiare la legge elettorale, dice però la senatrice Bonfrisco, si deve «mettere mano alle riforme costituzionali per ridurre la rappresentanza parlamentare e per modernizzare la forma di governo in senso presidenziale o semipresidenziale». Quanto al sistema elettorale che soppianti il famigerato “Porcellum”, Bonfrisco confessa di vedere con favore un ritorno ai collegi. «Il Mattarellum», afferma, «è un modello che personalmente apprezzo, ma il dibattito è ampio e aperto… Tuttavia, ripeto, in questo momento la priorità è la crisi economica e sono convinto che questo governo ce la può fare».

Previsioni, invece, Alessia Rotta non vuole farne. «Mi basterebbe», dice, «che il governo Letta facesse lo stretto necessario, che però non è poco, perché significa affrontare l’emergenza sociale-economica. Altrimenti nessuno potrà più presentarsi davanti agli elettori, perché la gente non ne può più di chiacchiere».

FONTE: larena.it

Bonfrisco: Voto alle Staminali rappresenta uno straordinario risultato per tutto il Paese

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Politica

Per la Senatrice Bonfrisco il voto della Camera sulle staminali rappresenta “uno straordinario risultato per tutto il Paese”. “La sperimentazione era un traguardo troppo importante da raggiungere e per arrivarci occorreva avere un campo definito di pazienti. La libertà di ricerca è il fronte politico che vogliamo conseguire, si tratta di un campo che deve poter appartenere anche ai semplici ricercatori e non solo alle grandi imprese della ricerca”.

Testo integrale dell’articolo apparso su La Discussione il 12 aprile 2013.

Anna Bonfrisco2

‘Balduzzi, Balduzzi, qui si cura tutti’. E’ il coro intonato dai genitori di bambini malati e da parenti, amici e gente comune arrivate al Pantheon a Roma, per manifestare per la libertà di cura con le cellule staminali. Proprio ieri il Senato ha approvato il decreto Balduzzi che concede una sperimentazione di 18 mesi in strutture pubbliche sulle cure già avviate.

Una delegazione in mattinata ha incontrato il Capo dello Stato, la delegazione supporta la causa del piccolo Christian. Il papà, giunto da Serre (Salerno), chiede l’arrivo in Italia di un farmaco contro l’atrofia muscolare spinale, attualmente non disponibile nel nostro Paese. Nel pomeriggio, un nuovo incontro c’è stato con il presidente del Senato, Piero Grasso: “Mi impegno perchè anche alla Camera possa passare la legge. Sono pronto e disponibile a fare tutto il possibile affinché anche a Montecitorio l’iter sia brevissimo”. Sono state queste le parole che Grasso ha rivolto alla delegazione dell’Asamsi (Associazione per lo studio delle atrofie muscolari spinali infantili) e ad un gruppo di genitori di bambini affetti da patologie neurovegetative accompagnati dai senatori Pdl Anna Cinzia Bonfrisco e Antonio Azzollini. “I bambini devono avere tutte le cure necessarie per diventare cittadini – ha detto Grasso -. Hanno i loro diritti autonomi ed è importante che siano messi al centro”.

“Noi siamo pronti e disponibili a fare tutto quello che è possibile”, ha aggiunto Grasso rispondendo alla domanda di attenzione proveniente dai genitori dei bambini. “Non solo vanno concluse le cure iniziate, ma vanno garantite tutte le cure, che pare diano dei benefici. Io sono sempre stato un uomo di speranza, che ha sempre guardato con speranza al futuro e proprio per questo penso che tutti quelli che si sono impegnati per questa battaglia continueranno a farlo”.

E’ il caso della senatrice Pdl Cinzia Bonfrisco al quale il presidente del Senato ha voluto riservare un plauso per “la passione con cui ha salutato il via libera dell’Aula al Senato. Un intervento che mi ha sinceramente emozionato”. Sinceri anche i ringraziamenti dei genitori: “Grazie presidente, perchè con le sue parole apre una fessura che lascia intravedere la luce”, ha detto il papà di un bambino. “E noi speriamo che quella fessura possa trasformarsi in un finestra, anzi in un bel balcone aperto”. Lo stesso papà che subito dopo aver salutato il Presidente Grasso è corso da sua moglie, rimasta seduta in un angolo dell’anticamera, gli occhi colmi di lacrime: “Hai sentito? Ha detto che possiamo sperare. Non piangere…”.

Per la senatrice Cinzia Bonfrisco il voto di ieri della Camera sulle staminali rappresenta “uno straordinario risultato per tutto il Paese, perchè consentirà ai bambini malati di essere curati ed essere parte di una sperimentazione”. “Il voto di ieri in Senato – ha aggiunto la senatrice – pone fine alle polemiche delle ultime settimane. La sperimentazione era un traguardo troppo importante da raggiungere e per arrivarci occorreva avere un campo definito di pazienti. La libertà di ricerca è il fronte politico che vogliamo conseguire, si tratta di un campo che deve poter appartenere anche ai semplici ricercatori e non solo alle grandi imprese della ricerca”.

In piazza c’era anche Stefano De Lillo (Pdl), medico e già senatore della Commissione sanità. “Partecipo a questa iniziativa – ha detto – perchè bisogna, senza pregiudizi, lavorare per la ricerca e lo sfruttamento massimo delle cellule staminali adulte”. Ma non mancano dubbi e distinguo. “Cure compassionevoli sì, bambini-cavia no – è stato invece il commento della deputata dell’Udc-Scelta Civica Paola Binetti -. La ricerca è un valore nel quale il futuro governo dovrà compensare i mancati investimenti delle ultime legislature. Servono risorse, le promesse non bastano, ma non esistono prove scientifiche dell’efficacia della terapia ‘Stamina’, non a caso – ha concluso Binetti – il premio nobel Shinya Yamanaka ha manifestato in proposito le sue perplessità”.

FONTE: La Discussione

Bonfrisco Cellule Staminali, Senato ottenuto risultato straordinario

Scritto da IQandPartners il . Pubblicato in Politica

Piazza del Pantheon, alla manifestazione per promuovere le cure con le cellule staminali, tra i presenti la Senatrice Bonfrisco. “In Senato è stato ottenuto un risultato straordinario che consentirà a questi bambini da un lato di continuare a essere curati e, dall’altro, di essere inseriti nelle sperimentazioni – ha dichiarato la Senatrice-. Un risultato che permetterà anche alle famiglie di questi bambini di non doversi più rivolgere alla magistratura per curare i propri figli”.

Testo integrale dell’articolo apparso su Agi l’11 aprile 2013.

Anna Bonfrisco

“Lasciateci curare, con le staminali. Lasciateci curare, vedete che stiamo meglio. Lasciateci curare perchè noi esistiamo”. Sulle note di “Lasciatemi cantare”, queste parole hanno aperto la manifestazione, organizzata dai comitati di sostegno per Sofia, Christian, Ludovica e altri bambini malati di malattie rare e di patologie per cui non esiste una cura farmacologica, per promuovere le cure con le cellule staminali e consentire l’accesso alle sperimentazioni a tutti. Palloncini rosa e azzurri, striscioni e cartelli con le foto dei piccoli malati, motociclisti, canti e tanti bambini animano piazza del Pantheon. Intanto, il padre di Christian, assieme al sindaco e al vicesindaco del suo paese, Serre in provincia di Salerno, e all’europarlamentare Gianni Pittella, sono al Quirinale per presentare una petizione per far arrivare in Italia un farmaco per la cura dell’atrofia muscolare spinale.

Una delegazione di genitori sarà poi ricevuta, oggi pomeriggio alle 15, dal presidente del Senato Piero Grasso. La senatrice Cinzia Bonfrisco, anche lei in piazza del Pantheon, ha ricordato che quello di ieri in Senato “è stato un risultato straordinario che consentirà a questi bambini da un lato di continuare a essere curati e, dall’altro, di essere inseriti nelle sperimentazioni. Un risultato che permetterà anche alle famiglie di questi bambini di non doversi più rivolgere alla magistratura per curare i propri figli”. Il senatore del Pdl Cardiello ha tenuto a ricordare che “ora il decreto potrà essere migliorato alla Camera. Non dobbiamo mollare, quindi, e dobbiamo vigilare insieme ai colleghi deputati”. Gianni Pittella, eurodeputato, ha voluto ricordare “il carattere bipartisan di questa battaglia sui diritti. Una bellissima prova da parte del nostro Paese e per il nostro Paese”.

FONTE: Agi