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Il Palazzo delle lacrime, il nuovo romanzo dello scrittore Paolo Grugni

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Cultura, Libri

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Il Palazzo delle lacrime di Paolo Grugni

Paolo Grugni presenta “Il Palazzo delle lacrime”, un’adrenalinica storia di spionaggio ma anche un noir angosciante ambientato in una Berlino spaccata in due. Il protagonista Martin Krause, un agente dei servizi segreti della Stasi, è incaricato di indagare sul misterioso omicidio di una ragazza, che aprirà un pericoloso vaso di Pandora da cui usciranno menzogne e violenze. Una storia di intrighi politici, di azioni disumane e di verità svelate a un prezzo altissimo, immersa in una cupa atmosfera di malinconia e disincanto e raccontata da un autore di razza che ha esordito nella narrativa nel 2004 con il romanzo “Let it be” per la casa editrice Mondadori.

Titolo: Il Palazzo delle lacrime

Autore: Paolo Grugni

Genere: Noir/Spionaggio

Casa Editrice: Laurana Editore

Collana: Rimmel narrativa italiana

Pagine: 304

Prezzo: 16,90 €

Codice ISBN: 978-88-319-84-379

«Per rientrare a Berlino Est cambio ogni volta valico. Quello di Friedrichstraße non è mai però una buona scelta. Per effettuare il controllo documenti bisogna attraversare una specie di padiglione ormai da tutti chiamato il Palazzo delle lacrime. Il simbolo della lacerazione fisica e psichica con cui siamo tutti costretti a convivere. La gente, obbligata a separarsi, scoppia a piangere. Genitori dai figli, uomini e donne dalla persona amata. C’è chi lo fa sommessamente, chi non si trattiene e i singhiozzi risuonano per tutta la struttura […]».

Nel nuovo romanzo di Paolo Grugni Il Palazzo delle lacrime, ambientato a Berlino a cavallo tra il 1976 e il 1977, si racconta della lotta alla sopravvivenza e della ricerca disperata della verità di un uomo tormentato, la cui mente è stata per anni manipolata dalle meschine e sporche mani del potere. Martin Krause è un agente del controspionaggio che lavora per la Stasi. Vive nella parte Est di Berlino, una città sfregiata da un muro descritto dal protagonista come “la spira che abbraccia e soffoca diciassette milioni di persone. La crepa che ha spaccato in due pensieri e azioni di un popolo. Un antistorico tentativo di fermare il tempo”. In una città già martoriata dalla guerra, e diventata in seguito una prigione a cielo aperto, Martin svolge il suo lavoro con profondo senso del dovere, pur sentendosi condannato a una situazione opprimente, che sembra non offrire alcuna via d’uscita. Ma la sua coscienza si sta lentamente risvegliando, perché sono troppi i dubbi su un’ideologia che predica di voler rendere tutti uguali, e invece tiene sotto scacco la popolazione. L’indecifrabile omicidio a sfondo politico di una giovane e apparentemente indifesa ragazza è la goccia che fa traboccare il vaso del suo scetticismo. Il Palazzo delle lacrime è tratto da una storia vera, raccontata all’autore dalla figlia di un uomo coraggioso, e letta anche nel prezioso diario che egli ha tenuto durante il suo tentativo di combattere e sfuggire a un regime dittatoriale che ha cancellato tante vite e tante speranze. Paolo Grugni restituisce dignità a questa figura e alla storia stessa della Germania divisa dal Muro. Martin Krause diventa il simbolo di tutti quegli uomini e donne che hanno combattuto per la libertà, anche a costo della vita, che hanno avuto il coraggio di andare contro un ordine sociale e politico costruito sulle menzogne e sulla violenza. Il personaggio di Martin vuole fare pace con sé stesso e con il mondo, e sa che per farlo dovrà accettare di essere una pedina sacrificabile in un gioco molto più grande di lui. Il romanzo ha un ritmo mozzafiato che tiene incollati alle pagine: la storia di Martin Krause è un susseguirsi di momenti di tensione, di disvelamento di verità agghiaccianti, di rocambolesche fughe tra Berlino Est e Berlino Ovest. Ma l’opera è anche attraversata da una vena malinconica che riesce a colpire nel profondo: la ricostruzione accurata del periodo più nero della città di Berlino è tanto realistica da far sentire il pianto di chi deve lasciare i propri cari dall’altra parte del Muro, da far vedere il degrado e l’anacronismo della Berlino Est, e l’ingannevole follia consumistica della Berlino Ovest. Paolo Grugni racconta una storia intensa e avvincente, in cui spie senza scrupoli, complotti e meschinità sono presenti sullo sfondo di una città divisa, il cui popolo è condannato a vivere in una perenne tristezza, che impregna ogni cosa.

TRAMA. Una ragazza viene ritrovata uccisa a Treptower Park, nella Berlino Est. A essere incaricato del caso è il maggiore Martin Krause del controspionaggio. Figlio di italiani fuggiti in Germania nella zona di competenza sovietica dopo la fine della guerra, è en­trato a far parte dei servizi segreti della Stasi. Le indagini prendono subito una piega imprevista legata alla simbologia politica dell’omicidio, e si complicano ul­teriormente quando la pista seguita conduce a Berlino Ovest. Ne nasce un intreccio tra servizi segreti, insospettabili agenti, trafficanti di droga e di ragaz­ze avviate alla prostituzione. Intanto la scia di sangue prosegue sia all’Est che all’Ovest, fino a quando Krause capisce che gli omicidi hanno un forte legame con le alte sfere della Germania comunista. È questo il momento in cui viene fermato e deposto dall’incarico. Ma Krause non molla e decide di fuggire all’Ovest per fermare l’assassino. Riuscirà a oltrepassare la cortina di ferro?

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BIOGRAFIA. Paolo Grugni (Milano, 1962) ha esordito con il romanzo Let it be (Mondadori, 2004; Alacràn, 2007, Laurana Editore, 2017). Ha poi pubblicato Mondoserpente (Alacràn, 2006), Aiutami (Barbera, 2008 e nel 2014 in ebook per Laurana Editore), Italian Sharia (Perdisa, 2010), L’odore acido di quei giorni (Laurana Editore, 2011), La geografia delle piogge (Laurana Editore, 2012), L’Antie­sorcista (Novecento Editore, 2015), Darkland (Melville, 2015), Pura razza bastarda (Laurana Editore, 2018). È inoltre autore della silloge Frammenti di un odioso discorso (in ebook per Laurana Editore, 2017). Il Palazzo delle lacrime (Laurana Editore, 2019) è il suo ultimo romanzo. Paolo Grugni vive e lavora a Berlino.

CASA EDITRICE. Laurana Editore nasce nel 2010 dall’intento di Lillo Garlisi di pubblicare libri utili, capaci di far luce sulla realtà. Realtà che si fa racconto, narrativa ben salda nel tempo presente. Una ricerca di scrittura che sia pennello, cesello e – a volte – rasoio. Scelte mirate, senza indulgenze né atteggiamenti consolatori, senza sconti né scorciatoie. Nella convinzione che la qualità non sia necessariamente riservata a pochi. Nasce così la collana Rimmel, con la certezza che non ci sia nulla di più vero di quanto non si mascheri da finzione. Negli anni sono nate diverse nuove collane: Calibro 9, la collana che raccoglie i migliori giallisti italiani e dove le città italiane diventano nere come mai prima d’ora; Dieci! libri pop che abbracciano un tema in forma di decalogo, Mondo in Tasca, per viaggiare nel Vecchio Continente e nel resto del mondo lasciandosi guidare dai cinque sensi; Decibel, dedicata al mondo della musica e ai suoi protagonisti e i libri della Bottega di Narrazione, per chi pensa che la pratica della scrittura sia talento ma anche studio ed esercizio. L’ultima nata nel 2017 è la collana Parentesi dedicata alla saggistica italiana. Solo in digitale è invece la collana Reloaded, diretta da Demetrio Paolin e dedicata al recupero della migliore narrativa italiana degli anni Novanta e Duemila.

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A IFA 2015 Jabra presenta il futuro della comunicazione mobile e si apre alla tecnologia “hearable”

Scritto da Esseci il . Pubblicato in Aziende, Tecnologia, Tecnologia Personale

Jabra, leader nella produzione di soluzioni innovative per l’audio e la comunicazione mobile, svelerà a IFA 2015 la sua visione sul futuro del settore con una serie di device indossabili davvero rivoluzionari.

Con 145 anni di esperienza nell’alta qualità del suono, che deriva dall’azienda madre di Jabra GN Store Nord (GN), e di conoscenza dei processi applicati alle soluzioni medicali per ipoudenti,  Jabra si impegna a rendere di volta in volta migliori i suoi dispositivi attraverso ricerche, ispirazioni e competenze nel settore. In tutto Jabra non sottovaluta le evidenti evoluzioni degli stili di vita e dei comportamenti in ambito lavorativo per progettare prodotti puntualmente in linea con le aspettative degli utenti.

“La visione di Jabra è da ricondursi alla leadership mondiale nelle le soluzioni audio intelligenti. Con la nostra competenza nel settore, le continue innovazioni in ambito biometrico e di collaborazione, oltre che considerando il trend di indossabilità, siamo su un’ottima strada per trarre il massimo da ogni opportunità”, afferma René Svendsen-Tune, CEO di Jabra. “Con il nostro investimento negli ambiti di ricerca e sviluppo e con l’analisi dei nuovi stili di vita e di lavoro, Jabra si impegna a rivoluzionare le esperienze personali sfruttando al meglio la potenza e la qualità del suono”.

Nuovi stili di vita

Giornate piene, un gran desiderio di libertà e la tendenza sempre maggiore alla mobilità stanno cambiando gli stili di vita delle persone, che vogliono realizzare di più con meno tempo, facendo affidamento a una tecnologia intuitiva e facile da usare. È evidente il maggior interesse verso una tecnologia indossabile per il monitoraggio personale e la richiesta di “qualcosa in più” della semplice musica. Tutto ciò ha creato una categoria completamente nuova chiamata hearables, ossia dispositivi da indossare che svolgono funzionalità di assistenti virtuali da azionare con i comandi vocali.

Particolarmente attenta a questa evoluzione, Jabra insieme a un team di di GN group esperto in soluzioni mediche e professionali per l’udito, ha guidato lo sviluppo dei suoi impareggiabili auricolari per lo sport, che saranno mostrati a IFA.

La gamma Jabra dedicata a chi ama misurarsi con le attività sportive include Jabra Sport Pulse™, Jabra Sport Coach, e il nuovissimo Jabra Sport Pace™. Ognuno di questi offre un mix di tecnologie avanzate per l’ascolto di musica senza fili abbinato a funzionalità intuitive e immediate da utilizzare, come ad esempio il personal trainer virtuale (presente in Jabra Sport Coach Wireless) e il monitoraggio dei parametri vitali (presente in Jabra Sport Pulse Wireless), combinati con l’esclusiva app Jabra Sport Life. L’intera gamma fornisce guida, informazioni e motivazioni per migliorare la performance sportiva qualunque sia il tipo di allenamento.

In occasione di IFA Jabra presenta anche Jabra Eclipse,  auricolare Bluetooth di tendenza che garantisce mobilità e rendimento grazie al design sottile, alla durata giornaliera della batteria e all’ineccepibile qualità del suono, garantita indipendentemente dalla circostanza, dai rumori di fondo e dall’attività che ci vede impegnati.

L’ultima novità che Jabra presenta a IFA è Halo Fusion, un paio di auricolari Bluetooth wireless creati per soddisfare la domanda quotidiana di audio ad alta qualità e di musica stereo in uno stesso dispositivo che, con un semplice gesto, permette di passare dall’una all’altra modalità.

Nuovi modi di lavorare

Anche il concetto di lavoro sta cambiando, ci si riconosce in ambienti più dinamici, e ci si aspetta strumenti tecnologici in linea con queste evoluzioni. Le persone sono meno legate all’ufficio o alla scrivania, e le ore di lavoro si programmano in base alle proprie necessità. A prescindere però da questi cambiamenti, la produttività resta ancora una priorità, una crescente sfida in cui concentrazione e collaborazione sono sempre più imprescindibili ma anche difficili da raggiungere.

Prosegue Svendsen-Tune: “Per rimanere competitivi, è necessario fornire alle persone gli strumenti giusti per essere più produttivi e che siano adeguati al posto e al modello di lavoro svolto. Per attirare e trattenere un team di qualità e garantire un ambiente lavorativo stimolante, c’è bisogno di riconoscere che la tecnologia è diventata un vero e proprio asset discriminante e a valore aggiunto nella maggior parte delle funzioni lavorative.”

A tal proposito Jabra mostrerà al pubblico di IFA due importanti prodotti pensati proprio per rendere il lavoro più efficiente, produttivo e semplificato:

Jabra Evolve:  cuffie che consentono una piena concentrazione e un maggior rendimento adattandosi al lavoro flessibile dell’impiegato. Ottimo per eliminare i rumori di fondo, questo set di auricolari è progettato per la musica e le chiamate; inoltre è in grado anche di attivare un indicatore di “occupato” per permettere una maggior concentrazione senza distrazioni.

JabraSpeak 510: un vivavoce compatto e facilmente trasportabile per trasformare qualsiasi luogo in una sala conferenze, completo di Bluetooth® e di un cavo USB integrato per connetterlo a PC, tablet o smartphone in pochi secondi. Ad oggi sono oltre un milione gli Speak Jabra venduti a testimonianza del successo di questo strumento utile durante le ore lavorative, ma utilizzabile anche nel tempo libero come cassa aggiuntiva per l’ascolto di musica.

Visita Jabra a IFA presso Hall 1.2 – booth no. 105

Per maggiori informazioni su Jabra:

Website:  www.it.jabra.com

Facebook: https://www.facebook.com/JabraIT

Twitter: https://twitter.com/JabraItalia

Blog: http://blog.jabra.com

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GN Netcom

Jabra è un brand di GN Netcom, consociata di GN Store Nord A/S (GN) – quotata al NASDAQ OMX.   Con circa 850 dipendenti, Jabra ha registrato nel 2011 un fatturato di 2.106 milioni di DKK. Jabra è il produttore numero uno di innovative soluzioni audio a mani libere. Plus dell’offerta Jabra sono l’affidabilità dei materiali, la qualità dei dispositivi e l’innovazione nelle tecnologie sviluppate e integrate. Con uffici commerciali in tutto il mondo, Jabra  sviluppa, produce e commercializza una vasta gamma di auricolari e cuffie – professionali e consumer – wireless e con filo per la telefonia mobile, uffici e Contact Center.

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