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La Municipàl – ITALIAN POLAROID è il nuovo brano della band salentina

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

L’estate 2018 de La Municipàl non finisce con “I Mondiali del ’18”: a partire dal 25 luglio arriva anche Italian Polaroid, la nuova canzone del progetto di Carmine e Isabella Tundo.

È l’istantanea della storia di due ragazzi che si sono conosciuti per caso. È il racconto di un amore che poteva nascere e di un imprevisto che trasforma un’avventura di fine estate in qualcosa di troppo complicato per essere vissuto e di troppo grande per essere dimenticato.

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

Nuovi romantici e sperimentatori del pop d’autore, i fratelli Carmine e Isabella Tundo sono il cuore pulsante del progetto La Municipàl, la band che ha vinto il contest del Concerto del Primo Maggio 2018 – 1M Next.

Appena un mese fa, con il brano “I Mondiali del ’18”, La Municipàl è entrata nella Viral 50 Italia di Spotify raggiungendo il 5° posto e, poco dopo, è stata inserita anche nell’ambita playlist Indie Italia.

Italian Polaroid è un brano prodotto da iCompany e distribuito da Artist First ed è stato realizzato con il sostegno di MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina- Copia privata per i giovani, per la cultura”.

Radio date: 25 luglio 2018

BIO

La Municipàl è un progetto pop d’autore nato nel 2013 e composto da Carmine e Isabella Tundo, fratelli originari di Galatina.

Il duo inizia la propria carriera aprendo i concerti di Subsonica, Niccolò Fabi, Roberto Angelini, Le Luci della Centrale Elettrica.

Successivamente Carmine e Isabella decidono di andare controcorrente e di non apparire più, affidando a vari disegnatori e artisti la creazione di avatar, creando una serie di videoclip che suscitano molto interesse negli addetti ai lavori e un interesse sempre crescente tra il pubblico.

La band partecipa a vari festival, aprendo concerti di artisti del calibro di Cat Power, Sud Sound System, ex CSI.

Carmine e Isabella, con il progetto La Municipàl, arrivano in finale al Premio Fred Buscaglione 2016, aggiudicandosi il Premio MEI.

Il 27 maggio 2016 uscirà il loro primo LP “Le nostre Guerre Perdute”, prodotto dallo stesso Carmine Tundo. Parte “Le nostre guerre perdute tour” che vede il duo impegnato in numerose date, che li porta a condividere il palco con artisti del calibro di Skunk Anansie, Daniele Silvestri, I Ministri, Subsonica.

Nel settembre 2016 si esibiscono su Rai1 nella trasmissione “Il caffè di Rai 1”, presentando il singolo “Discografica Milano”.

Numerosi sono i riconoscimenti all’album, che viene inserito in numerose classifiche tra gli album più belli del 2016, i singoli “Lettera dalla provincia leccese” e “George il mio ex penfriend” sono inseriti nella INDIE ITALIA, playlist di Spotify con il meglio dell’indie italiano e “George il mio ex penfriend” arriva in TOP 10 della classifica VIRAL ITALIA.

Nel dicembre Giuliano Sangiorgi dei Negramaro reinterpreta “Discografica Milano”, il video diventa virale il brano entra nelle classifiche Spotify tra i brani più ascoltati di dicembre.

Nel febbraio 2017 il singolo “L’universitaria fuori sede” viene trasmesso in alta rotazione nei canali televisivi tra i quali VH1 e MTV, rimanendo anche per settimane nella classifica Indie Italia di Spotify dei brani più ascoltati.

Ad ottobre pubblicano il singolo “Vecchie dogane”, il singolo, anteprima del secondo lavoro ufficiale della band viene presentato in mondovisione nel programma “Community” di Rai International. Nel 2018 La Municipàl dopo più di 150 date de “Le nostre guerre perdute tour” pubblica l’EP “B SIDE”, il disco contiene dei brani scritti nel periodo di nascita del gruppo stesso, che sono rimasti fuori dalla tracklist ufficiale de “Le nostre guerre perdute”. Il primo maggio 2018 il duo viene proclamato vincitore assoluto del concorso per emergenti 1MNext2018, oltre che a vincere il premio Siae, Nuovo Imaie e il Premio L’AltopArlAnte durante il Concerto del Primo Maggio di Roma.  Successivamente vengono lanciati i brani “I Mondiali del ‘18” e “Italian Polaroid” prodotti da iCompany.

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Produzione: iCompany tel. +39 06.90274741 – www.icompany.it

Ufficio Stampa: Erica Gasaro – gasaro@icompany.it – 342 5325397

Promo Radio: L’AltopArlAnte Cristina Poletti – cristina@laltoparlante.it – 338 5224133

“Serena” è il nuovo singolo dei Bob Balera

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

BOB BALERA

SERENA

Il nuovo tassello del viaggio musicale intrapreso con l’album “È difficile trovarsi” è presentato da una canzone che canalizza il racconto di una storia d’amore attraverso un sound di forte impatto emotivo che non lascia spazio al disincanto.

Chimere sentimentali e teorie del quotidiano si alternano in un’incessante rincorsa che si libera in un ritornello strappalacrime seguito da un bridge funky.

«Serena è un ricordo. Il ricordo di un amore e la sua fine, improvvisa e lacerante. Cambia tutto in un minuto». Bob Balera

Il brano è tratto da “È difficile trovarsi”, l’album d’esordio del progetto musicale capitanato da Romeo Campagnolo, ex leader dei Solaria, registrato e prodotto presso il Soviet Studio di Cittadella (PD) da Matteo Marenduzzo.

Instabilità dei rapporti sentimentali, amori non corrisposti, sguardi nostalgici e pollo agli anacardi, vengono sviscerati in un disco agrodolce dall’ascendente carismatico.

DICONO DI LORO

«Un gradevolissimo esempio di electro pop all’italiana». Blow Up

«Sembra esserci un po’ di tutto in questo progetto che di varietà ed eclettismo fa il suo cavallo di battaglia, riuscendo il più delle volte a districarsi bene». Rockerilla

«Bob Balera come progetto mette in scena la maturità di anni passati sul pezzo, come si dice, mostrando forme canzoni sicure e ben strutturate […] poetica e canzone insieme, un disco che piace per la leggerezza apparente e per la ricerca che si fa profonda». Full Song

«Un progetto decisamente fuori dalle righe abituali». Radio Tweet Italia

«Un concept album […] con musica d’autore fine e attualissima, con elettronica di gusto e con un sound decisamente Indie». Blog Music

«Un bel suono pop digitale in linea con le più attuali soluzioni della nuova canzone d’autore italiana». Loud Vision

«Un bellissimo concentrato di eclettica canzone d’autore fuoriuscita dalla mente energica di Romeo Campagnolo […] un disco ricco di ispirazione che trova forme e colori diversi per ognuna delle tracce presenti». 100 Decibel

«C’è bella melodia che accarezza testi assai ricchi di sex appeal […] è davvero un bel disco». Just Kids Magazine

«10 brani inediti che trovano forme e suoni in un disco ben curato». Musica Intorno

«Un disco […] capace di misurare il tempo e mescolare il funky disco dance degli anni ’80 al crepuscolo distorto delle trame d’autore indie». VentoNuovo

«Sfumatura dopo sfumatura si apprezza sempre di più l’apparente semplicità di un songwriting raffinato, semplice per l’appunto ma mai banale». Grandi Palle Di Fuoco

«Un disco che è assolutamente di stile, di carattere e di contenuto». DeaPress

«Un cantautorato maturo dalle ottime sonorità e che prende ispirazione da disparatissime direzioni musicali». AudioFollia

«Un pop saltellante che toglie i cattivi pensieri per tentare di sorridere di questi giorni». Music Map

«Un album che mescola sapientemente rock ed elettronica […] un ottimo esempio di rock elettronico che vi farà tornare alla mente i Subsonica dei tempi migliori». Onda Musicale

«È difficile trovarsi è una gran bella prova, eterogenea e piena di influenze, tutte abbracciate con professionalità e, soprattutto, passione ed estro». Mescalina

«Sonorità elettro-pop e atmosfere agrodolci si uniscono e danno vita a un lavoro fresco e molto ben definito». La Musica Rock

«Le dieci canzoni di questo È bellissimo trovarsi giocano sui binari, rischiano, si prendono la responsabilità di dire cose difficili con semplicità e un estro quasi sardonico». Good Times Bad Times

Radio date singolo: 15 settembre 2017

Pubblicazione album: 14 aprile 2017

Etichetta discografica: Dischi Soviet Studio

BIO

Bob B. è un progetto elettro-pop presente da almeno un decennio nella mente di Romeo Campagnolo, cantante dai capricciosi trascorsi rock (fu leader dei Solaria). Col susseguirsi delle stagioni, una serie di volenterosi e talvolta talentuosi personaggi, lo aiuta a mettere in musica alcune sue vecchie e nuove suggestioni. A ridosso del 2014, Bob Balera diventa una vera e propria band e pubblica il singolo “Giorni da Cicala”, nonché la b-side “Rimbalzi”. Risale all’anno successivo l’unico concerto dal vivo del gruppo, passato alla storia come il migliore ed il peggiore di tutti i tempi. Dopo cambi di formazione, gite al mare, avvelenamenti, ritorsioni, processi, scandali, ritiri spirituali e bonifiche dentarie, la band dà alle stampe l’album “E’ difficile trovarsi”, che forse ne segnerà il declino. Monsieur Campagnolo è affiancato da Matteo Marenduzzo (Soviet Ladies, Riaffiora), Antonio Marco Miotti (MiSaCheNevica, Disfunzione), Filippo Pietrobon e Jacopo Monegato (Masca, Masca).

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Sito www.bobbalera.it

Watt, “Decido io per me” è il loro nuovo singolo

Scritto da Laura Ruggeri il . Pubblicato in Musica

LA POP-ROCK BAND DI GIOVANISSIMI CHE SOMMA 62 ANNI IN QUATTRO TRAVOLGE LA SCENA MUSICALE COL NUOVO SINGOLO “DECIDO IO PER ME”

Con già alle spalle un’entusiasmante attività live che li ha visti cavalcare i più importanti palchi milanesi (Alcatraz e San Siro), il gruppo di quattro talenti presenta un inno adolescenziale che saprà appassionare tutte le generazioni.

“Decido io per me” è un pezzo pieno di influenze musicali. La ritmica potente e la chitarra distorta si ispirano al punk-rock dei primi anni 2000, mentre le linee melodiche richiamano al pop italiano ed internazionale.

La canzone parla della situazione tipica dell’adolescenza in cui i ragazzi e le ragazze pretendono di poter decidere per loro stessi. Parla della volontà dei ragazzi di seguire le loro passioni e non di seguire i passi degli adulti, di essere se stessi.

Decido io per me esprime la volontà giovanile di non farsi comandare da nessuno.

Guarda il video realizzato con le due guest star Leonardo Manera e Rita Pelusio

www.youtube.com/watch?v=yYxx7K5wgmY

La pop-rock band milanese composta da Luca Corbani, Matteo Rampoldi, Luca Vitariello, Greta Rampoldi annovera già più di 50 concerti su palchi prestigiosi tra cui l’Alcatraz (decretando Greta come la più giovane musicista salita sul questo importante palco) e lo Sta dio di San Siro (dove hanno aperto il concerto di Davide Van de Sfroos).

Radio date: 25 agosto 2017

Greta Rampoldi – voce

Luca Corbani – basso e voce

Matteo Rampoldi – batteria

Luca Vitariello – chitarre e programmazione

BIO

I Watt si formano come gruppo rock di giovanissimi. Nati fra il ’99 e il 2000, e amici fin dai tempi dell’asilo, Luca, Luca e Matteo coltivano da presto la passione per la musica, per cui frequentano alcune fra le più prestigiose scuole milanesi, e arrivano a formare la band nel 2013.

Si attirano fin dall’inizio la simpatia del pubblico, per l’energia fresca che sanno sprigionare nei loro concerti, grazie al repertorio variegato, nato dai differenti gusti musicali i tre componenti, e dal desiderio di spaziare fra la musica dei loro anni e quella respirata a casa per l’influenza dei genitori. Un anno dopo il debutto, l’ingresso della cantante Greta (classe 2004), abbassa ancora la media anagrafica (al momento sommano 62 anni in quattro), e alza l’energia sul palco, tanto che riescono a piazzarsi fra i vincitori nel concorso Emergenza 2015, nonostante siano i più giovani partecipanti di ogni edizione, (e Greta la più giovane musicista salita sull’importante palco dell’Alcatraz di Milano).

Nel 2015 iniziano a comporre pezzi propri, e realizzano un ep, contenente un brano originale (Killers of the world) e tre cover, distribuito sulle più importanti piattaforme digitali.

Nella primavera 2016 portano in scena al prestigioso teatro No’hma di Milano, con la regia di Marco Rampoldi, lo spettacolo (breve e incompleta) Storia del Rock (che piace a noi), appassionante percorso nella loro musica preferita, dai Beatles ai Muse, che viene replicato poi in numerose situazioni outdoor e indoor.

In autunno risultano band preferita dal pubblico alla finale nazionale di Rock Targato Italia. Il brano Contro il muro, registrato al Massive art studio, – e primo testo in italiano, che parla una presa di distanza dall’ossessione da social dei coetanei, molto apprezzato dai giornalisti radiofonici, – entra a far parte della compilation RTI 2016.

È il primo segnale di una virata verso una musica più articolata, che unisce l’energia rock a melodie di forte impatto e suoni moderni.

Questo appare ancora più evidente nel singolo Decido io per me, sempre registrato al Massive, che viene pubblicato, insieme ad un divertente videoclip, a inizio giugno 2017, mese cardine per la band. Il 9 giugno infatti, scelti personalmente dal ‘cantautore laghée’, suonano sul palco di San Siro aprendo il concerto di Davide Van de Sfroos, ed ottenendo un grandissimo successo personale. Successo che si ripete pochi giorni dopo al loro ritorno al Teatro No’hma, dove propongono Pop reloaded – 70 anni di musica italiana riletta dai Watt, un coinvolgente spettacolo in cui molti successi amatissimi vengono ‘rivitalizzati’ utilizzando spesso anche la tecnica del ‘meshup’ con brani e arrangiamenti di star internazionali come Michael Jackson, Madonna, Red hot chili Peppers. Nei prossimi mesi, accanto all’attività live che ripercorrerà il recente spettacolo, si concentreranno sulla composizione e realizzazione di nuovi brani originali, che faranno tesoro delle ultime esaltanti esperienze.

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Agenzia Promoter – Al Pala Banco di Brescia l’ultimo strepitoso spettacolo di Teo Teocoli “Restyling faccio tutto”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Satira, Spettacolo, Teatro

Il celebre Pala Banco di Brescia si prepara ad accogliere, Sabato 5 Aprile, l’ultimo strepitoso spettacolo del noto comico ed attore Teo Teocoli, “Restyling Faccio Tutto”.

Iniziato ad ottobre dello scorso anno il tour del nuovo show celebra la sua brillante carriera dedita al teatro e alla comicità, con una raccolta di monologhi, gag e parodie che da anni lo portano ad essere tra i protagonisti più amati e popolari della televisione italiana.

Immancabili le sue famose imitazioni, da sempre segno distintivo della sua comicità e del suo talento artistico, Teocoli intrattiene il pubblico nel puro divertimento delle sue improvvisazioni, senza tralasciare il canto e il ballo, rendendo questo spettacolo un repertorio variegato sintesi di cabaret e varietà.

Tradizione e innovazione, lo show man riunisce i classici che lo hanno reso famoso a pezzi e personaggi nuovi, ricercando tutte le forme dello spettacolo leggero, accompagnato dalla sua storica band, la Doctor Beat Band.

Finora le tappe del tour di Restyling hanno riempito i teatri con un trionfo di apprezzamenti e soprattutto di risate, parti integranti dello spettacolo, costruito in una costante interrelazione tra il pubblico e le gag improvvisate.

Anche questa volta a Brescia assisteremo sicuramente ad una serata all’insegna del divertimento e dell’intrattenimento comico all’italiana.

I biglietti dello spettacolo sono acquistabili sul sito www.ticketone.it .

Guerra e Pace

Scritto da diegoromero il . Pubblicato in Musica

Sono arrivato all’ascolto di “Non Faccio Prigionieri” attraverso una via, come dire, obliqua: in uno degli ultimi soleggiati pomeriggi ottobrini di quest’annus orribilis targato 2013, ero presente in corpo e spirito nei Giardini Margherita, parco di Bologna ultraconosciuto, ultrafrequentato, ultralberato, ultrasportivo per la presenza congrua di atleti jogginanti, insomma, ultra.

Me ne stavo lì combattuto tra l’alzarmi dalla panchina e andarmi ad abbeverare con un caffè macchiato o ritirarmi nelle mie stanze geograficate in Bolognina, a sorbirmi il secondo terribile mattone di “Guerra e Pace”. Decisi che ero già abbastanza nervoso e che le moine della caffeina le avrei gradite in altra occasione. Quindi mi alzai per avviarmi alla fermata della diligenza arancione delle 15. All’orizzonte urbano purtroppo i cavalli e la diligenza non si vedevano, qualcuno parlò di sciopero improvviso (non dei cavalli!). Il destino va rispettato. Presi un caffè gigantesco (così me lo vendette il caffettaro: a me sembrò il solito nella solita tazza, grande esattamente quanto una normale tazza da caffè… comunque non val la pena contraddire i caffettari). Mentre mi riavviavo alla riconquista della mia panchina mi arrivò la voce di un ragazzino che, nei ciuffi d’erba rinsecchita del prato autunnale, e accompagnandosi con una simil Martin cantava a squarciagola “…’sto mondo di merda che non cambia mai, scusate ma io sparo a zero/ma niente paura sorcino renato/l’attacco è per qualche tanghero/che affida il potere ai ladroni/ai rubagalline/non faccio prigionieri…”. Mi avvicinai e, quando ebbe finito di dar fuoco alle polveri, gli feci i complimenti: “Hermosa canción, acabas de escribir?” gli chiesi sorridendo. Quello mi guardò strano. Il fatto è che a volte mi succede di dimenticarmi di essere in Italia ormai da ben 9 anni: “Scusa, volevo dirti che la tua è una canzone che mi piace e mi chiedevo se l’avessi scritta tu e da quanto” mi corressi. Il ragazzo sorrise e mi spiegò che non era sua, l’aveva semplicemente trovata sulla rete, le era piaciuta, aveva fatto il free download e ogni tanto la cantava, aggiungendo che si chiamava (la canzone non lui!) “Non Faccio Prigionieri”.

Quando tornai a casa “Guerra e Pace” mi guardò sbilenco. Io altrettanto. Me ne andai al computer e iniziai a bighellonare on line. Cercai, (toh…!), “Non Faccio Prigionieri” e ascoltai l’album di Mimmo Parisi. Questi i titoli contenuti: Non Faccio Prigionieri”, “Io Mi Gioco Tutto, “Che Vita E’ ”, “Ciao Verdone”, “Vamos”, ”Excalibur”, “L’Aquilone”, ”Tweetta, “Corri Corri Corri!”.

Bisogna immediatamente dire che se si è in cerca di canzoni iperprodotte, con mixing e mastering fatto alla Sony, post/produzione in presenza di Corrado Rustici o altra figura equivalente, beh, necessita rivolgersi altrove. Siamo nelle vicinanze di una produzione di chiara provenienza home recording, il missaggio e il mastering sono fatti all’insegna del ‘…speriamo di beccare treble, middle & bass quel tanto che rendano carino l’ascolto della composizione… San Mixer aiutami tu e intercedi con Chi sta più su!’. In altre parole, siamo di fronte a un lavoro essenziale, spartano e da Carboneria (come lo stesso Mimmo Parisi ha dichiarato in qualche colloquio/intervista). Se invece volete andare oltre la superficie, si può fare.

Detto questo e superati Scilla e Cariddi (non sono marito e moglie, ne tanto meno 2 tecnici di ascendenze trinacriali!), le composizioni presentate in “Non Faccio Prigionieri”, sono quanto di più sincero e fuori dalle regole commerciali (…per forza di cose!) un cantautore, anzi, come preferisce definirsi, un rockantautore possa presentare al proprio (qualcuno ci sarà pure, no?) pubblico. Ed ora qualche parola sull’autore.

Songwriter, chitarrista e cantante, dopo alcune esperienze canoniche nelle altrettante canoniche band liceali, Mimmo Parisi comincia a proporsi come “rockantautore one man band”, nel senso che inizia ad auto prodursi anche da un punto di vista commerciale e promozionale.

La sua musica, pur incarnando inevitabilmente influenze mediterranee, è caratterizzata dallo spirito hard rock e dal cantautorato del Bel Paese, così come dai songwriters mondiali come Bob Dylan, Nick Drake o Jeff Bukley e, ancora, dai grandi esponenti della musica Rock-pop.

I testi di Mimmo Parisi sono spesso ironici e dissacranti, rivolti in modo graffiante contro il potere, a qualsiasi livello ed in qualsiasi forma esso si manifesti.

“Non Faccio Prigionieri” esce nel 2013 e prosegue sulla strada dell’impegno sociale dei testi, ma con venature musicali (nella title track) più vicine al rock/metal. Il disco contiene tutti i temi cari a Parisi che si schiera contro la guerra (in fondo ‘Non Faccio Prigionieri’ è una frase tipica da scontro frontale, no?), l’arrivismo, l’arroganza e il divismo della sua categoria.  Il disco stupisce per l’attualità dei testi e la forza delle parole in essi contenute, unitamente ad uno stile musicale incisivo, a volte martellante.

Qualche breve accenno ad alcune delle canzoni che sono presenti in questo lavoro: “Non Faccio Prigionieri” e “Excalibur” (questo secondo brano paga dazio agli Europe di “The Final Countdown”) sono quasi metafore del potere, che impone la propria cultura e la propria nozione di normalità, respingendo e opprimendo chi si allontani dalle regole prefissate e osi cercare una propria, personale visione del mondo.

“Tweetta” è sì la storia di un amore al capolinea, ma, anche una denuncia o attenzione all’uso massiccio degli strumenti massmediali che, come può essere un telefonino che gli manca solo da saper fare il caffè, stanno portando tutti a una rinuncia della propria natura relazionale e conseguente abbandono delle proprie capacità, superate dalla passiva assuefazione alla cultura commerciale dominante.

Ora, una piccola digressione sull’autore di quest’album. In altre occasioni, inoltre e in continuità retrograda con “Non Faccio Prigionieri”, Parisi ha anche trattato di problematiche strettamente legate alla relazione tra industria e forgiatori di musiche e parole. La cosa non sarebbe di particolare interesse, se, in un’ottica olistica della società, gli stessi problemi non ferissero anche, per l’appunto e per analogia, altri lavoratori.

Insomma e per restare in ambito canterino, Mimmo Parisi si mette nei panni di chi, come lui, cerca di proporre la sua musica al pubblico scontrandosi inevitabilmente con la dura realtà: molti artisti infatti non riescono ad ottenere un contratto discografico rimanendo così nell’anonimato. E gli artisti in possesso di un contratto discografico non necessariamente sono più fortunati e destinati a raggiungere il successo.

Un contratto, in virtù della sua natura giuridica, vincola per diversi anni il musicista all’etichetta discografica: pena l’essere multati con cifre esorbitanti ed insostenibili per un artista di piccolo calibro. E se, per qualsiasi motivo, l’etichetta discografica decidesse di non puntare più su di lui ma su un altro cavallo della sua scuderia, cosa succederebbe? E se il produttore si rivelasse un cialtrone e non investisse realmente nella promozione come aveva promesso? Semplice, la carriera dell’aspirante cantautore sarebbe bruciata. Sicuramente per 4-5 anni l’artista verrebbe paralizzato da un contratto capestro.

E non crediate che queste eventualità siano esclusive di qualche povero malcapitato: questa è la realtà discografica che purtroppo un aspirante cantautore deve imparare a conoscere e ad accettare. Egli può realizzare un album con la Major più importante al mondo, ma se quest’ultima non investe nella promozione, può mettere il suo bell’album marchiato Sony nel cassetto. La politica del fare di tutto, anche lo spendere cifre spaventose per realizzare un cd con una grande etichetta, non è sempre così vincente come si crede. Valanghe di sconosciuti l’hanno fatto, li abbiamo incontrati di sfuggita nei supermercati, dal fruttivendolo, in posta…

Eppure sono rimasti sconosciuti! Non sempre perché non erano bravi, ma forse per alcune scelte sbagliate della casa discografica stessa, che magari ha optato per un prezzo di mercato troppo elevato per un cd di un artista emergente, il quale invece, almeno inizialmente, avrebbe il diritto di farsi conoscere ed apprezzare mediante un collocamento dei sui cd sul mercato a prezzi più contenuti rispetto ad un artista già affermato. Ovviamente, tutto questo pallottoliere di parole accartocciate all’aspetto tecnico di chi fa words and music, ha voluto essere solo il tentativo di dare un’occhiata alternativa al mondo da ‘ricchi premi & cotillons’ al quale è abituata la cosiddetta, gente della strada.

Diego Romero
Qui il free download: http://www.reverbnation.com/mimmoparisi/album/47503-non-faccio-prigionieriE qui il video: http://www.youtube.com/watch?v=GASEiT_1S5s&feature=c4-overview&list=UUUJzvgah1nDZlsvkrL1W7fw

CORIANDOLI E MASCHERE PER IL CARNEVALE DI LA THUILE

Scritto da PMPROMOTION il . Pubblicato in Comunicati Stampa, Italia, Spettacolo, Sport, Viaggi

Torna puntuale il doppio appuntamento con il Carnevale di La Thuile, dove piccoli e “meno piccoli” daranno sfogo alla fantasia.
Lunedì 11 febbraio ore 15.00 nella Piazzetta Corrado Gex in Capoluogo trucca bimbi ed animatori coinvolgeranno il pubblico in giochi, scherzi e risate. Da qui partirà il lungo serpentone di maschere, coriandoli e stelle filanti, per una simpatica sfilata che porterà colori ed allegria lungo le vie del paese. Il corteo si concluderà alla Sala Manifestazioni Arly, dove si terrà una strabiliante esibizione di “Close-up magic”, ossia la magia compiuta proprio sotto il naso, in cui ognuno dei presenti diventerà parte dello spettacolo!
Si proseguirà con i festeggiamenti martedì 12 febbraio ore 16.00 in Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto dove ad attendere turisti e residenti ci sarà un’ottima polenta e trippa, accompagnate da casse-croûte valdostano e vin brûlé. Ad accompagnare la festa, le frizzanti note della Seven Dixie Band. Letteralmente “Dixieland” vuol dire “terra del dixie”, ma musicalmente si traduce in “jazz”, quello accattivante, allegro, suonato nel sud degli Stati Uniti da musicisti bianchi in contrapposizione a quello dei jazzisti di colore. La Seven Dixie Band è composta da sette elementi e si esibisce in stile “marching band”, ossia in performances musicali itineranti.
Si consiglia di partecipare mascherati per dare alla festa un’ulteriore tocco di colore e allegria!

Calendario e brochure scaricabili sono disponibili su www.lathuileinverno.com oppure www.lathuile.it. In caso di variazioni queste saranno immediatamente comunicate tramite il sito.

i Rosso Dalmata pubblicano “Onda Sinusoidale”

Scritto da blob agency il . Pubblicato in Arte, Comunicati Stampa, Internet, Italia, Lifestyle, Locale, Musica, Spettacolo, TV

“Onda Sinusoidale”- Il nuovo video dei Rosso Dalmata . Terzo singolo estratto dall’ omonimo primo album “Rosso Dalmata” (Udu Records  /New Model Label ) per la band indierock/alternative bolognese; dopo “Mina si fa di Ketamina” e “Adoro il ’69”, i Rosso Dalmata pubblicano  in questi giorni “Onda Sinusoidale” con la Freim Production di Bologna, per la regia di Vincenzo D’ Arpe.  I Rosso Dalmata, attualmente impegnati nella produzione di un nuovo disco e tour estivo, sono:

Marco Baricci Rentboy – Vox & Guitar
Borja Bolcina – Guitar
Frank Lav – Bass & Synth
Ivano Zanotti – Drum