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In Lombardia solo l’1,20% delle auto è elettrico

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Da pochi giorni sono partiti gli incentivi della Regione Lombardia per chi sceglie di cambiare un vecchio veicolo inquinante con uno a basso impatto ambientale; ma quante sono le automobili elettriche e ibride presenti nella regione? Secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride in Lombardia erano poco più di 73.740, vale a dire l’1,20% del parco auto circolante nella regione. La percentuale, seppur bassa, risulta essere superiore al valore nazionale (0,66%) e fa guadagnare alla Lombardia il primo posto nella classifica italiana.

Va detto che la diffusione di questa tipologia di mezzo è strettamente legata alla disponibilità di un’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici; non sorprende quindi vedere che, secondo gli ultimi dati disponibili*, la regione, con un numero totale di prese di ricarica omologate pari ad oltre 1.630, sia in cima alla graduatoria nazionale.

Ma quali sono le province lombarde con la maggior concentrazione di auto elettriche/ibride e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano ancora incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

La mappa provinciale delle auto elettriche e ibride

In testa alla classifica delle province lombarde si trova Milano; qui, a dicembre 2018, le autovetture elettriche e ibride erano pari all’1,62% del totale auto circolanti, valore corrispondente a 29.420 unità; la percentuale fa guadagnare al capoluogo anche il secondo posto nella graduatoria nazionale. Seguono sul podio lombardo la provincia di Varese, dove la percentuale di automobili elettriche/ibride è pari a 1,33% (corrispondente a 7.840 unità), e quella di Como, con una percentuale pari a 1,31%, vale a dire 5.210 vetture.

Al quarto posto si posiziona la provincia di Monza e Brianza, dove l’1,29% dei veicoli è alimentato a elettricità/ibrido (pari a 7.095 autovetture), seguita da Bergamo (solo l’1,07% delle auto è elettrico/ibrido, pari a 7.309 unità), Lecco (1,03%, pari a 2.242 unità) e Cremona (0,91%, ovvero 2.014 auto).

Percentuali ben al di sotto del valore regionale per le province di Brescia (0,83%, pari a 6.633 unità), Pavia (0,73%) e Mantova (0,69%).

Chiudono la graduatoria lombarda la provincia di Lodi (0,67%) e, all’ultimo posto, quella di Sondrio, dove le auto elettriche e ibride sono solo 623, vale a dire lo 0,54% del totale auto in circolazione nella provincia.

«Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

Non solo elettriche…

Il dato lombardo, secondo l’analisi di Facile.it, migliora ulteriormente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 471.321 autovetture, ovvero il 7,7% del totale parco auto circolante in Lombardia. La percentuale, però, non solo fa perdere alla regione il primato nazionale, ma risulta essere inferiore anche al dato nazionale, dove il peso delle auto green corrisponde al 9,3% del totale.

Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, emerge che Brescia è l’area lombarda più sensibile alle automobili green, che qui rappresentano il 10,6% dei veicoli circolanti. In seconda posizione si trova Mantova (10,2%), mentre al terzo posto Bergamo (8,8%), seguita a breve distanza da Lodi, dove le auto con alimentazione diversa da diesel e benzina sono l’8,7% del totale.

Continuando a scorrere la graduatoria lombarda si trovano la provincia di Cremona (8,4% di veicoli green), quella di Milano e quella di Pavia, pari merito con il 7,9% di auto green sul totale vetture circolanti nelle due aree.

Valori al di sotto della percentuale regionale, invece, per le province di Monza e Brianza (qui solo il 6,8% delle auto ha un’alimentazione diversa dal diesel e benzina) e Varese (5,0%). Chiudono la graduatoria lombarda Lecco (4,9%), Como (4,2%) e, all’ultimo posto, Sondrio, area dove i veicoli green rappresentano solo il 2,1% del totale auto circolanti; la percentuale fa guadagnare alla provincia anche l’ultimo posto nella graduatoria nazionale.

* Elaborazione Legambiente su dati EvWay, gennaio 2019

Nelle Marche solo lo 0,41% dei veicoli è elettrico

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, nella Marche la diffusione di autoveicoli elettrici e ibridi è ancora estremamente marginale tanto che, secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 questi modelli erano poco più di 4.250, vale a dire, vale a dire lo 0,41% del parco auto circolante nella regione. La percentuale risulta essere ben al di sotto del valore nazionale (0,66%) e fa guadagnare alla Marche il dodicesimo posto nella classifica italiana.

Va detto che la diffusione di questa tipologia di mezzo è strettamente legata alla disponibilità di un’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici e, da questo punto di vista, gli ultimi dati disponibili* evidenziano come il numero di colonnine di ricarica presenti nella regione, poco più di 140, sia ancora basso.

Ma quali sono le province marchigiane con la maggior concentrazione di veicoli elettrici e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

La mappa provinciale dei veicoli elettrici e ibridi

In testa alla classifica delle province marchigiane si trova Ancona; qui, a dicembre 2018, i veicoli elettrici e ibridi erano pari allo 0,50% del totale auto circolanti, valore che corrispondente a poco più di 1.530 unità. Al secondo posto si posiziona Pesaro e Urbino, dove i veicoli elettrici/ibridi sono lo 0,44% del totale mezzi nella provincia (percentuale corrispondente a 1.051 automobili), mentre sul gradino più basso del podio si trova Ascoli Piceno, con una percentuale pari allo 0,39%, vale a dire a 557 vetture.

Valori sotto la media regionale per le province di Macerata, dove solo 0,35% dei veicoli è elettrico/ibrido, percentuale pari a 757 automobili, mentre ultima in classifica è la provincia di Fermo, dove il tasso di automobili elettriche e ibride è pari allo 0,29% del totale, pari a 351 vetture.

«Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

Non solo elettriche…

Il dato marchigiano, secondo l’analisi di Facile.it, si ribalta completamente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 199.685 veicoli, vale a dire il 19,4% del totale auto circolanti nella regione. La percentuale fa guadagnare alle Marche la maglia verde d’Italia per quanto riguarda le automobili ecosostenibili; a livello nazionale le auto green rappresentano solo il 9,3% del totale vetture in circolazione.

Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, emerge che Ancona è l’area marchigiana più virtuosa; qui le automobili green sono 67.540, vale a dire il 22% del totale veicoli circolanti nella provincia. Il valore fa guadagnare ad Ancona non solo il primato regionale ma anche quello nazionale; è la provincia d’Italia con la più alta percentuale di veicoli green. In seconda posizione si trova Macerata (quarta nella classifica delle province italiane), dove la percentuale di veicoli sostenibili è pari al 20,6%, corrispondente a 44.913 autovetture, mentre sul gradino più basso del podio regionale si trova Fermo, con il 20,3%.

Valori sotto la percentuale regionale, ma comunque di gran lunga più alti rispetto al dato nazionale, per Pesaro e Urbino e Ascoli Piceno; in queste due aree i veicoli green rappresentano, rispettivamente, il 17,6% e il 14,6% del totale vetture circolanti.

* Elaborazione Legambiente su dati EvWay, gennaio 2019

In Calabria solo lo 0,16% dei veicoli è elettrico

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, in Calabria la diffusione di automobili green è ancora estremamente marginale; secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride presenti nella regione erano 2.065, vale a dire lo 0,16% del parco auto circolante in Calabria. La percentuale non solo risulta essere ben al di sotto del valore nazionale (0,66%), ma fa anche guadagnare alla regione il terzultimo posto nella classifica italiana.

Va detto che la diffusione di questa tipologia di mezzo è strettamente legata alla disponibilità di un’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici e, da questo punto di vista, gli ultimi dati disponibili* evidenziano come il numero di colonnine di ricarica presenti nella regione, poco più di 100, sia ancora basso.

Ma quali sono le province calabresi con la maggior concentrazione di veicoli elettrici e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

La mappa provinciale dei veicoli elettrici e ibridi

In testa alla classifica delle province calabresi si trova Reggio Calabria; qui, a dicembre 2018, i veicoli elettrici e ibridi erano pari allo 0,22% del totale auto circolanti, valore corrispondente a poco più di 780 unità. Al secondo posto si posiziona Crotone, dove la percentuale di veicoli elettrici/ibridi è pari allo 0,19% (corrispondente a 198 automobili), mentre sul gradino più basso del podio si trova Catanzaro, con una percentuale di veicoli elettrici e ibridi pari allo 0,18% del totale mezzi circondante nella provincia, vale a dire a 422 vetture.

Chiudono la classifica, con valori sotto la media regionale, le province di Vivo Valentia e Cosenza, dove solo lo 0,11% dei veicoli è elettrico o ibrido, percentuale corrispondente, rispettivamente, a 122 e 541 vetture.

«Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

Non solo elettriche…

Il dato calabrese, secondo l’analisi di Facile.it, migliora leggermente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 45.819 veicoli, ovvero il 3,6% del totale parco auto circolante in Calabria. Anche in questo caso, però, il valore regionale risulta essere ben lontano dal dato nazionale, dove il peso delle auto green corrisponde al 9,3% del totale.

Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, ancora una volta è Reggio Calabria la provincia calabrese più sensibile alle automobili green; in quest’area rappresentano il 3,7% dei veicoli circolanti.

Poco distanti si trovano, a pari merito, Crotone, Catanzaro e Cosenza; in ciascuna delle tre province il peso percentuale dei veicoli con alimentazione diversa da diesel e benzina è pari al 3,6%. Ultima Vivo Valentia, dove le automobili green rappresentano solo il 3% del totale veicoli circolanti nella provincia.

* Elaborazione Legambiente su dati EvWay, gennaio 2019

In Basilicata solo lo 0,14% dei veicoli è elettrico

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, in Basilicata la diffusione di automobili green è ancora estremamente marginale; secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride presenti nella regione erano appena poco più di 500, vale a dire lo 0,14% del parco auto circolante in Basilicata. La percentuale non solo risulta essere ben al di sotto del valore nazionale (0,66%), ma fa anche guadagnare alla regione il penultimo posto nella classifica italiana.

Va detto che la diffusione di questa tipologia di mezzo è strettamente legata alla disponibilità di un’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici e, da questo punto di vista, gli ultimi dati disponibili* evidenziano come il numero di colonnine di ricarica presenti nella regione, 34, sia ancora basso.

Ma come si comportano, nello specifico, le due province lucane? In testa alla classifica regionale si trova Matera, area dove, a dicembre 2018, le automobili elettriche e ibride rappresentavo lo 0,16% del totale veicoli circolanti nella provincia; fa peggio Potenza, dove la percentuale è addirittura inferiore e pari allo 0,12%. In termini assoluti, la graduatoria si ribalta; in questo caso guida Potenza con 306 veicoli elettrici/ibridi, mentre a Matera se ne contano solo 204.

«Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

Non solo elettriche…

Il dato lucano, secondo l’analisi di Facile.it, migliora nettamente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 23.555 veicoli, ovvero il 6,3% del totale parco auto circolante in Basilicata. Anche in questo caso, però, il valore regionale risulta essere lontano dal dato nazionale, dove il peso delle auto green corrisponde al 9,3% del totale.

Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, emerge che, questa volta, è Potenza la più più sensibile alle automobili green; in quest’area rappresentano il 6,7% delle auto circolanti, corrispondenti a 16.800 vetture. In provincia di Matera, invece, la percentuale scende al 5,3% e il numero di automobili non alimentate a diesel o benzina a 6.755.

* Elaborazione Legambiente su dati EvWay, gennaio 2019

In Puglia solo lo 0,20% dei veicoli è elettrico

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, in Puglia la diffusione di automobili green è ancora estremamente marginale; secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride presenti nella regione erano appena poco più di 4.640, vale a dire lo 0,20% del parco auto circolante in Puglia. La percentuale non solo risulta essere ben al di sotto del valore nazionale (0,66%), ma fa anche guadagnare alla regione il sedicesimo posto nella classifica italiana.

Va detto che la diffusione di questa tipologia di mezzo è strettamente legata alla disponibilità di un’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici e, da questo punto di vista, gli ultimi dati disponibili* evidenziano come il numero di colonnine di ricarica presenti nella regione, poco più di 270, sia ancora basso.

Ma quali sono le province pugliesi con la maggior concentrazione di veicoli elettrici e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

La mappa provinciale dei veicoli elettrici e ibridi

In testa alla classifica regionale si trova la provincia di Barletta-Andria-Trani; qui, a dicembre 2018, i veicoli elettrici e ibridi erano pari allo 0,29% del totale auto circolanti nella provincia, valore corrispondente a poco più di 620 mezzi. Al secondo posto si posiziona Bari, dove la percentuale di veicoli elettrici/ibridi è pari allo 0,26% (vale a dire 1.848 automobili), mentre sul gradino più basso del podio si trova Foggia, con una percentuale di veicoli elettrici e ibridi pari allo 0,25% del totale auto circondante nella provincia, corrispondente a 841 autoveicoli.

Valori sotto la media regionale per le province di Lecce e di Brindisi, aree dove la percentuale di veicoli elettrici/ibridi è pari allo 0,13% del totale veicoli, percentuale corrispondente, rispettivamente, a 645 e 322 automobili.

Ultima nella classifica pugliese è Taranto, dove solo lo 0,11% delle automobili è alimentato a energia elettrica o ibrido, pari a 365 unità; una percentuale estremamente bassa che fa conquistare alla provincia il quartultimo posto nella classifica nazionale.

«Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

Non solo elettriche…

Il dato pugliese, secondo l’analisi di Facile.it, migliora nettamente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 200.203 veicoli, ovvero l’8,4% del totale parco auto circolante in Puglia. Il dato, seppur ancora inferiore, si avvicina molto al valore nazionale, dove il peso delle auto green corrisponde al 9,3% del totale.

Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, emerge che Bari è la provincia più sensibile alle automobili green; qui rappresentano il 10% dei veicoli in circolazione, percentuale corrispondente a poco più di 70.870 auto.  Al secondo posto si trova Lecce, dove le automobili con alimentazione sostenibile sono il 9,4% del totale auto circolante nella provincia, mentre a Foggia, terzo posto, la percentuale scende all’8,3%.

Meno virtuosi, invece, gli automobilisti delle province di Brindisi e Taranto, dove il peso percentuale delle automobili alimentate a Gpl, metano, elettricità e ibride scende, rispettivamente, al 7,2% e al 6,6%. Ultimo posto, in questo caso, lo conquista la provincia di Barletta-Andria-Trani, che si ferma al 5,7%.

* Elaborazione Legambiente su dati EvWay, gennaio 2019

In Sicilia solo lo 0,17% dei veicoli è elettrico

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, in Sicilia la diffusione di automobili green è ancora estremamente marginale; secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride presenti nella regione erano appena poco più di 5.720, vale a dire lo 0,17% del parco auto circolante in Sicilia. La percentuale non solo risulta essere ben al di sotto del valore nazionale (0,66%), ma fa anche guadagnare alla regione il quintultimo posto nella classifica italiana.

Va detto che la diffusione di questa tipologia di mezzo è strettamente legata alla disponibilità di un’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici e, da questo punto di vista, gli ultimi dati disponibili* evidenziano come il numero di colonnine di ricarica presenti nella regione, poco più di 160, sia ancora basso.

Ma quali sono le province siciliane con la maggior concentrazione di veicoli elettrici e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

La mappa provinciale dei veicoli elettrici e ibridi

In testa alla classifica delle province siciliane si trova Ragusa; qui, a dicembre 2018, i veicoli elettrici e ibridi erano pari allo 0,28% del totale auto circolanti, valore corrispondente a poco più di 600 unità. Al secondo posto si posiziona Siracusa, dove la percentuale di veicoli elettrici/ibridi è pari allo 0,27% (corrispondente a 716 automobili), mentre sul gradino più basso del podio si trova Palermo, con una percentuale di veicoli elettrici e ibridi pari allo 0,25% del totale mezzi circondante nella provincia, vale a dire a 1.883 vetture.

Valori sotto la media regionale per le province di Catania (solo lo 0,15% dei veicoli è elettrico/ibrido, pari a 1.183 automobili), Messina (0,14%, pari a 564 unità) e Trapani (0,13%, ovvero 368 auto).

Un doppio primato negativo, invece, spetta alle restanti province siciliane: Caltanissetta (0,09%), Agrigento (0,07%) ed Enna (0,06%), che guadagnano non solo le ultime posizioni della classifica regionale ma anche gli ultimi tre posti in quella nazionale.

«Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

Non solo elettriche…

Il dato siciliano, secondo l’analisi di Facile.it, migliora leggermente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 143.630 veicoli, ovvero il 4,3% del totale parco auto circolante in Sicilia. Anche in questo caso, però, il valore regionale risulta essere ben lontano dal dato nazionale, dove il peso delle auto green corrisponde al 9,3% del totale.

Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, emerge che Palermo è l’area siciliana più sensibile alle automobili green, che rappresentano il 5,8% dei veicoli circolanti. In seconda posizione si trova Catania (5,1%), seguita al terzo posto da Ragusa, (4,1%).

Meno virtuosi, invece, gli automobilisti delle province di Messina e Siracusa (qui solo il 3,7% delle auto ha un’alimentazione diversa dal diesel e benzina), di Trapani (3,6%) e di Caltanissetta (3,1%). Chiudono la graduatoria siciliana Enna e Agrigento, province dove i veicoli green rappresentano solo il 2,4% del totale auto circolanti.

* Elaborazione Legambiente su dati EvWay, gennaio 2019

In Italia solo lo 0,66% dei veicoli è elettrico

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, in Italia la diffusione di automobili green è ancora marginale tanto che, secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride immatricolate in Italia erano appena poco più di 256.000 unità, vale a dire lo 0,66% del totale parco auto circolante.

La situazione, secondo l’analisi di Facile.it, migliora leggermente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazioni più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 3,6 milioni di veicoli, ovvero il 9,3% del totale parco auto circolante.

Ma quali sono i tassi di crescita del settore e quali le regioni con la maggior concentrazione di veicoli a basso impatto ambientale e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it

Focus sui veicoli elettrici

Se, in generale, il peso percentuale dei veicoli green cresce a ritmi molto contenuti – dal 2015 al 2018 è aumentato di appena un punto percentuale – il trend cambia se si guarda ai soli modelli elettrici e ibridi. Pur rappresentando ancora una nicchia, la diffusione nella Penisola di questi modelli sta registrando percentuali di crescita a tre cifre: dal 2015 al 2018 sono cresciute del 130%.

Cercando di indagare sulla diffusione locale di questo genere di veicoli, Facile.it ha evidenziato come, essendo essa strettamente legata allo sviluppo di una rete di punti di ricarica, in testa alla classifica delle regioni italiane per peso dell’elettrico sul totale veicoli circolanti, si trovi la Lombardia, area dove, a dicembre 2018, si contavano più di 73.000 veicoli di questo tipo, pari all’1,20% del totale.

Al secondo posto si posiziona il Trentino-Alto Adige, dove l’1,12% dei veicoli è alimentato a energia elettrica/ibrido; al terzo posto l’Emilia-Romagna, con una percentuale pari all’1,03%, seguita da Veneto (0,92%) e Lazio (0,90%).

Interessante notare come in queste prime 5 regioni siano presenti il 70% dei veicoli elettrici/ibridi immatricolati in tutta Italia.

Scorrendo le posizioni più basse della classifica, all’ultimo posto si trova la Campania (0,13% di auto elettriche sul totale veicoli della regione), seguita dalla Basilicata (0,14%) e dalla Calabria (0,16%); ancora una volta non è un caso che queste aree siano anche quelle in cui la presenza di colonnine elettriche di ricarica è tra le più basse della Penisola.

«Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

Nord Est e Centro i più inclini all’uso dei veicoli green

Continuando ad osservare l’intero insieme dei veicoli green e concentrandosi sulle macro-aree del Paese emerge che gli automobilisti residenti nel Nord Est e nel Centro Italia risultano essere i più sensibili alle tematiche della mobilità sostenibile; nelle due aree, rispettivamente, il 12,50% e l’11% dei veicoli è alimentano a GPL, metano, elettrico o ibrido. I valori scendono sotto la media nazionale, invece, se si guarda alle altre aree; al Sud la percentuale è pari all’8,6%, nel Nord Ovest all’8,1%, mentre sulle Isole il dato crolla al 4%.

Analizzando i dati su base territoriale per quanto riguarda le vetture ecosostenibili emerge che la regione Marche è la più virtuosa; qui quasi 200.000 veicoli, vale a dire un’auto su 5 (19,4%), sono alimentati a Gpl, metano, elettricità o con sistema ibrido. Al secondo posto si posiziona l’Emilia-Romagna, con una percentuale pari al 19% del totale mezzi in circolazione nella regione; terza l’Umbria che, con il 13,9%, conquista il gradino più basso del podio.

Guardando alla graduatoria nel senso opposto, invece, emerge che gli automobilisti meno virtuosi d’Italia sono quelli residenti in Valle d’Aosta, regione dove solo il 2,3% delle auto ha un’alimentazione diversa da diesel e benzina. Seguono gli automobilisti della Sardegna, (2,8%) e della Calabria, che raggiunge il 3,6%.