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Palermo è la città siciliana dove la prima classe costa di più

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Aziende, Economia

Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it* a luglio 2019 la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo in Sicilia era pari a 555,98 euro. Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti gli automobilisti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi proposti possono variare fino al 21% a seconda della città di residenza.

Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4, assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni) e unica vettura del nucleo familiare.

Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che Palermo è, tra le principali città siciliane, quella con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 301 euro, vale a dire il 21,1% in più rispetto a quella rilevata per gli automobilisti più virtuosi residenti a Trapani, dove invece il miglior prezzo per questo profilo è pari a 248,52 euro.

Anche se per pochissimo, alle spalle di Palermo si trovano Messina e Catania, città dove la migliore offerta disponibile per gli automobilisti in prima classe di merito che vogliono assicurare la propria vettura è pari a, rispettivamente, 293,14 euro e 287,99 euro.

Al terzo posto si posizionano, a pari merito, Caltanissetta, Agrigento e Ragusa; nelle tre l’offerta più bassa dedicata ad un automobilista in prima classe è risultata pari a 286,90 euro.

Valori lievemente inferiori a Siracusa, dove la miglior offerta per un automobilista in prima classe di merito è pari a 272 euro, mentre a Enna, per lo stesso profilo di assicurato, la migliore offerta è pari a 266 euro.

«Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 759.483 preventivi effettuati in Sicilia dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 1 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza  assicura la vettura con formula guida esperta.

RC Auto: 4.400 lucani pagheranno di più nel 2019

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 4.400 lucani; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando circa 3.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Basilicata, ha evidenziato come l’1,53% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile, nel corso del 2018, di un incidente che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta comunque notevolmente inferiore alla media nazionale (3,83%); la seconda buona notizia è che il valore regionale risulta in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti lucani che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 2,76%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Basilicata, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano in media 471,06 euro, valore in aumento dell’+1,71% rispetto allo stesso mese del 2017.

L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Matera (1,55%), mentre a Potenza la percentuale di automobilisti che si sono dichiarati responsabili di un incidente è stata pari all’1,52%.

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche socio demografiche del campione lucano, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa l’1,27% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 2,15%.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 4,67% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica, ma con valori sensibilmente inferiori, i dirigenti (2,38%) e gli operai (2,20%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono le forze armate e i commercianti ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente lo 0,85% e lo 0,93%.

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Basilicata, la ricerca è basata su 34.908 preventivi effettuati in Basilicata su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

RC Auto: 1,2 milioni di italiani pagheranno di più nel 2019

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per quasi 1,2 milioni di italiani, tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno aumentare la propria classe di merito e, insieme ad essa, il costo dell’RC auto.

In termini percentuali si tratta del 3,83% del campione analizzato (500.000 preventivi di rinnovo RC Auto raccolti tramite le pagine di Facile.it) e, almeno questa è una buona notizia, il dato è in diminuzione di quasi il 10% rispetto all’anno precedente quando ad aver denunciato sinistri con colpa erano stati il 4,22% degli automobilisti alle prese con il rinnovo della polizza RC auto.

Guardando all’andamento delle tariffe RC auto nel corso dello scorso anno, nonostante il calo delle tariffe registrato nel secondo semestre, a dicembre 2018 il premio medio è nuovamente aumentato toccando i 580,67 euro, valore superiore del 3,16% rispetto allo stesso mese del 2017*.

«Secondo l’indagine che abbiamo commissionato all’istituto di ricerca mUp Research, lo scorso anno l’RC auto è stata una delle voci di spesa che ha inciso di più, almeno psicologicamente, sul bilancio delle famiglie ed è quella sulla quale, anche nel 2019, si cercherà di risparmiare maggiormente», spiega Diego Palano, responsabile Assicurazioni di Facile.it. «La buona notizia è che molti lo hanno già fatto; secondo i risultati dell’indagine, nel 2018 sono oltre 11 milioni di automobilisti che sono riusciti a ridurre la spesa trovando un’offerta migliore.».

Guardando al profilo socio demografico degli automobilisti che dovranno pagare di più a causa di un incidente con colpa, la prima grande differenza che emerge è legata al sesso. Fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa solo il 3,55%, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 4,33%.

Se l’età media degli automobilisti che vedranno peggiorare la propria classe di merito è pari a 46 anni, è interessante notare come i giovani neopatentati – probabilmente a causa di una maggior insicurezza che li porta ad avere più attenzione sulle strade – abbiano denunciato, in percentuale, meno incidenti con colpa rispetto alla media nazionale; solo il 2,03% degli automobilisti con età compresa tra i 18 e i 20 anni peggiorerà la propria classe di merito.

Leggendo i dati in base alla professione dichiarata in fase di preventivo, emerge che sono i pensionati gli automobilisti meno prudenti; tra loro, il 4,46% vedrà un aumento delle tariffe RC auto a causa di un incidente con colpa. Seguono gli impiegati (4,26%) e gli insegnanti (4,21%). Valori sopra la media nazionale anche per il personale medico (4,18%, percentuale in calo rispetto allo scorso anno, quando occupavano la prima posizione in classifica con il 5,03%) e i liberi professionisti (4,13%). Nessuna novità, invece, rispetto alla classifica degli automobilisti più virtuosi; stabili nelle prime posizioni gli ecclesiastici (2,23%) e le forze armate (2,49%).

Le regioni italiane

Leggendo i dati su base regionale emergono differenze significative tra le diverse zone d’Italia. La regione che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa che farà scattare l’aumento delle tariffe RC auto è la Liguria (5,09%). Seguono nella classifica il Lazio, dove il 4,95% degli automobilisti vedrà un aumento delle tariffe assicurative, le Marche (4,87%) e la Toscana (4,87%). Guardando la graduatoria nel senso opposto, i valori più bassi sono stati registrati in Molise (1,13%), Calabria (1,52%) e Basilicata (1,53%).

Rispetto allo scorso anno, tutte le regioni hanno registrato valori in calo, ad eccezione della Valle d’Aosta dove la percentuale è passata dal 2,70% al 3,23%.

Le aree del Paese dove invece le percentuali sono calate maggiormente sono l’Umbria (passata dal 6,22% al 4,53%), la Basilicata (da 2,76% a 1,53%) e il Friuli-Venezia Giulia (da 4,39% a 3,32%).

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

RC auto: nel Lazio prezzi in calo dell’1,43%

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Buone notizie sul fronte dell’RC auto nel Lazio; secondo l’Osservatorio realizzato da Facile.it, ad agosto 2018, il premio medio è diminuito dell’1,43% rispetto a 12 mesi prima, stabilizzandosi a 589,80 euro. Il calo, però non è ancora sufficiente a colmare la distanza che separa, in termini di tariffe, la regione dal resto d’Italia; assicurare un’auto nel Lazio costa l’1,22% in più rispetto alla media nazionale.

Il valore (la versione completa dell’osservatorio è disponibile a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-lazio.html) è stato calcolato esaminando oltre 1.270.000 preventivi raccolti nella regione dal comparatore negli ultimi 12 mesi e le quotazioni offerte da un panel di compagnie rappresentanti, in base alla raccolta premi, circa il 54% del mercato RCA italiano*.

Leggendo nel dettaglio i risultati emerge, però, un andamento provinciale piuttosto differenziato; se è vero che i ribassi hanno interessato i residenti di diverse aree della regione, è altrettanto vero che alcuni automobilisti hanno visto, loro malgrado, degli aumenti.

Dove le tariffe sono aumentante….

A guidare la classifica dei rincari è la provincia di Latina dove, ad agosto 2018, il premio medio è salito dell’1,03% stabilizzandosi a 707,94 euro, valore che equivale al 21,49% in più di quanto non costi in media assicurare un’auto in Italia.

Aumento più contenuto per Frosinone, dove il costo dell’RC auto è cresciuto nell’ultimo anno dello 0,65%; in questo caso, però, il premio, pari a 503,76 euro, risulta essere il 13,55% più basso di quello nazionale.

… e dove sono diminuite

Guardando la graduatoria nel senso opposto, invece, sono tre le province laziali che hanno visto una riduzione delle tariffe. La più consistente è stata a Viterbo, dove il premio medio è diminuito del 5,68% rispetto ad agosto 2017, stabilizzandosi a 486,98 euro; i costi RC auto pagati dai viterbesi non solo sono i più bassi della regione, ma sono addirittura inferiori del 16,43% rispetto alla media nazionale.

Valori in calo anche nella provincia di Rieti, dove il premio medio, pari a 561,69 euro, è diminuito del 3,17%; e rimane inferiore del 3,61% alle medie nazionali, ed in quella di Roma dove, ad agosto 2018, per assicurare un’auto occorrevano mediamente 590,85 euro, l’1,60% in meno dell’anno prima, ma ancora l’1,4% in più rispetto al valore medio italiano.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018. Per quanto riguarda il Lazio, la ricerca è basata su 1.271.828 preventivi effettuati nel Lazio attraverso Facile.it nel medesimo periodo.

Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

RC auto: in Puglia costi in calo dell’1,95% in un anno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Buone notizie per gli automobilisti pugliesi o, perlomeno, per la maggior parte di loro. Secondo l’osservatorio di Facile.it (dati completi disponibili a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-puglia.html) nel corso degli scorsi dodici mesi il premio medio dell’RC auto in Puglia si è ridotto di quasi 2 punti percentuali arrivando, in media a 656,98 euro (-1,95%). Va comunque detto che, nonostante la riduzione, il premio pagato dagli automobilisti pugliesi è ancora superiore del 12,75% rispetto alla media nazionale.

Il valore è stato calcolato analizzando oltre 229.000 preventivi raccolti dal comparatore negli ultimi 12 mesi e le quotazioni offerte da un panel di compagnie rappresentanti, in base alla raccolta premi, circa il 54% del mercato RCA italiano*.

Leggendo nel dettaglio i risultati emerge però un andamento provinciale piuttosto differenziato; se è vero che i ribassi hanno interessato i residenti di quasi tutte le aree della regione, è altrettanto vero che alcuni hanno dovuto, loro malgrado, accettare degli aumenti.

Dove le tariffe sono aumentante….

A guidare la classifica dei rincari è Foggia dove, ad agosto 2018, il costo medio per assicurare un’auto è stato pari a 945,27 euro, cifra che consente a questa provincia di ottenere in un solo colpo ben tre record negativi; è la più cara di tutta la Puglia, quella in cui i costi sono cresciuti di più nei 12 mesi (+12,79%) e quella con il differenziale maggiore rispetto alla media nazionale (+62,22%).

L’unica altra provincia pugliese che, in base ai dati dell’osservatorio Facile.it, ha subito un rincaro è Lecce. Qui gli automobilisti hanno dovuto mettere a budget mediamente, 537,70 euro; prezzo che, sebbene in aumento del 5,22% rispetto allo scorso anno rimane il più contenuto della Puglia ed equivale al 7,72% in meno di quanto non costi in media assicurare un’auto in Italia.

… e dove sono diminuite

Guardando ora alla parte positiva del quadro pugliese, i premi medi sono risultati in calo in tutte le altre province. Sebbene con 700,96 euro rimanga ancora la seconda per valori assoluti, Taranto ha visto ridursi del 2,13% in un anno i costi per assicurare le auto. Ancora piuttosto alto il differenziale fra il costo delle assicurazioni della provincia e la media nazionale; a Taranto la copertura RC auto costa in media il 20,29% in più.

Valori in calo (-3,44%) anche a Barletta – Andria – Trani dove assicurare un’automobile costa in media 677,34 euro, comunque sempre il 16,24% in più della media nazionale.

È superiore di appena più di un euro rispetto al valore registrato a BAT il premio RC auto medio della provincia di Bari (678,37 euro). Nel corso degli scorsi 12 mesi il valore è diminuito del 7,25%, ma rimane ancora più alto del 16,42% se confrontato con le medie nazionali.

Buone notizie, in fine, per i residenti della provincia di Brindisi che, sempre ad agosto 2018, hanno potuto brindare alla riduzione dei premi medi più alta fra quelle registrate in regione (-13,29%). Con questo calo il costo medio per assicurare un’auto in provincia è passato a 613,82 euro, appena il 5,34% più della media italiana.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018. Per quanto riguarda la Puglia, la ricerca è basata su 229.308 preventivi effettuati in Puglia su Facile.it nel medesimo periodo.

Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Reggio Emilia

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Economia

Quanto costa vivere a Reggio Emilia e provincia e quanto spendono le famiglie per i conti di casa? In occasione dell’apertura del primo Facile.it Store nella città di Reggio Emilia (https://www.facile.it/store/reggio-emilia.html) la web company ha analizzato nel dettaglio i costi che si devono sostenere in città e provincia per pagare mutui, prestiti, RC auto, luce, gas, ADSL e RC moto. Ecco cosa è emerso.

Assicurazioni auto e moto
I primi costi finiti sotto la lente di Facile.it sono quelli assicurativi e, nello specifico, le coperture RC auto e moto. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it, ad agosto 2018 il premio medio dell’RC auto nella città di Reggio Emilia era pari a 588,61 euro, valore in calo del 2,65% rispetto a 12 mesi fa. Le tariffe si abbassano ma il trend si inverte se si prende in considerazione l’intera provincia di Reggio Emilia; il premio medio, in questo caso, è pari a 542,00 euro, valore in aumento dell’1,40% rispetto ad agosto 2017. Nonostante ciò assicurare un’automobile in provincia di Reggio Emilia costa ancora il 6,99% in meno rispetto alla media italiana.
Sul fronte dell’RC moto*, negli ultimi dodici mesi si è registrato un trend di crescita delle tariffe tanto che, ad agosto 2018, per assicurare una due ruote a Reggio Emilia e provincia servivano, in media, 430,74 euro, il 6,23% in più rispetto ad agosto 2017.
Energia e gas 
Tra le voci di spesa che incidono maggiormente sulle tasche dei cittadini ci sono quelle legate alla luce e al gas. Per quanto riguarda i consumi energetici, prendendo in considerazione il consumo medio di una famiglia residente in provincia di Reggio Emilia (2.473 kWh), la spesa mensile rilevata nei primi 8 mesi del 2018 è stata pari a circa 41,50 euro; se le tariffe rimarranno stabili fino alla fine dell’anno, il peso totale delle bollette energetiche del 2018 risulterà pari a circa 499 euro, vale a dire il 2,36% in più rispetto al 2017. Guardando il consumo di gas, invece, la bolletta media mensile è stata pari a 80 euro; in questo caso, in assenza di variazioni del prezzo del metano, il costo complessivo annuale risulterà pari a 962 euro, ovvero il 9,70% in più rispetto allo scorso anno.

Telefonia 
Buone notizie arrivano dall’analisi dei costi legati alla telefonia fissa (voce e ADSL). Nei primi 8 mesi del 2018 la spesa media mensile sostenuta dalle famiglie reggiane è stata pari a circa 26,5 euro, per un costo complessivo annuale stimato pari a circa 317 euro. Il valore, grazie ad un abbassamento generale delle tariffe offerte dagli operatori telefonici, risulta in calo dell’11,8% rispetto allo scorso anno.

Mutui casa
Altra voce di spesa finita sotto la lente di Facile.it è quella relativa al mutuo. Analizzando le richieste di finanziamento per l’acquisto della casa presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nei primi 8 mesi del 2018, gli aspiranti mutuatari residenti in provincia di Reggio Emilia hanno chiesto, mediamente, 123.443 euro, importo in linea con la richiesta registrata dodici mesi fa. Ancora in media, chi ha presentato domanda aveva 39 anni e ha cercato di ottenere un finanziamento di importo pari al 66,7% del valore dell’immobile e aveva intenzione di restituire la cifra in 22 anni. Guardando alla tipologia di tasso scelto, emerge che l’81,44% dei richiedenti ha optato per quello fisso mentre solo il 14,85% ha cercato di ottenere il variabile. Limitando l’analisi ai soli mutui per l’acquisto della prima casa, l’importo medio richiesto sale a 131.053 euro da restituire in 25 anni; l’età media dei richiedenti, invece, scende a 37 anni.

Prestiti personali 
Altro elemento monitorato nell’analisi è stato il ricorso al credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel corso dei primi 8 mesi del 2018, l’importo medio richiesto in provincia è stato pari a 11.421 euro, in aumento dell’11,8% rispetto allo stesso periodo del 2017. Nonostante l’incremento, però, è rimasto sostanzialmente stabile il numero di rate in cui i richiedenti desiderano restituire il prestito, passate da 60 a 63 (pari a poco più di 5 anni). Interessante notare come quasi il 13% delle domande totali presentate in Emilia Romagna provenga da utenti della provincia di Reggio Emilia.

Lo Store di Reggio Emilia
Dopo il successo dei negozi aperti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Monza, Parma e Genova, il comparatore leader nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche apre il suo secondo store in Emilia Romagna, questa volta nel cuore della città di Reggio Emilia (via Emilia Santo Stefano, 9/E) All’interno del nuovo Store, i cittadini troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.
«Continua il nostro percorso di espansione territoriale in Emilia Romagna e, dopo il successo di Parma, abbiamo scelto di aprire uno Store anche a Reggio Emilia; i cittadini emiliano romagnoli sono molto attenti al risparmio e sappiamo di poter offrire loro concrete opportunità per ridurre le principali voci di spesa con cui le famiglie devono fare i conti ogni mese», ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «Obiettivo dei Facile.it Store è di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità di risparmiare, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online».
(*)
Per i premi RC: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 53.083 preventivi auto e 8.120 preventivi moto effettuati a Reggio Emilia e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018 i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 700 richieste di mutuo presentate da gennaio ad agosto 2017 e da gennaio ad agosto 2018 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da utenti residenti in provincia di Reggio Emilia.

Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 900 richieste di prestito personale presentate da gennaio ad agosto 2017 e da gennaio ed agosto 2018 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it da utenti residenti in provincia di Reggio Emilia.

RC auto: in Sardegna costi in aumento del 2,52% in un anno

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Notizie in chiaroscuro per gli automobilisti sardi alle prese con il rinnovo della polizza RC auto. Secondo l’osservatorio di Facile.it (dati completi disponibili a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-sardegna.html) nel corso degli ultimi dodici mesi il premio medio dell’RC auto in Sardegna è aumentato di circa 2,5 punti percentuali arrivando, in media a 502,99 euro (+2,52%). Va comunque detto che, nonostante l’aumento, il premio pagato dagli automobilisti dell’Isola è ancora inferiore del 13,68% rispetto alla media nazionale.

Il valore è stato calcolato analizzando poco meno di 213.000 preventivi raccolti dal comparatore negli ultimi 12 mesi e le quotazioni offerte da un panel di compagnie rappresentanti, in base alla raccolta premi, circa il 54% del mercato RCA italiano*.

Leggendo nel dettaglio i risultati emerge però un andamento provinciale piuttosto differenziato; con oscillazioni molto ampie sia negli aumenti che nei differenziali con le medie italiane.

Dove le tariffe sono aumentante….

Fra le quattro province sarde monitorate dall’Osservatorio, a guidare la classifica dei rincari è Nuoro dove, ad agosto 2018, il costo medio per assicurare un’auto è stato pari a 490,19 euro, cifra che corrisponde ad un aumento del 3,55% rispetto allo scorso anno e fa conquistare alla provincia il secondo posto della classifica delle polizze più onerose dell’Isola, pur mantenendo il differenziale fra il premio medio pagato a Nuoro e quello italiano a -15,88%.

Continuando a scorrere l’elenco dei rincari si scopre che anche ad Oristano i costi RC sono aumentati. Qui gli automobilisti hanno dovuto mettere a budget mediamente, 385,70 euro; prezzo che, sebbene in aumento del 3,10% rispetto allo scorso anno rimane il più contenuto della Sardegna ed equivale al 33,81% in meno di quanto non costi in media assicurare un’auto in Italia.

Anche Cagliari, che con una media di 522,23 euro si conferma la provincia isolana in cui assicurare un’auto è più costoso, chiude l’estate con un aumento dei prezzi annuale dello 0,96%, ma con un differenziale ancora ampiamente a vantaggio degli automobilisti cagliaritani (-10,38% rispetto al premio medio nazionale).

… e dove sono diminuite

Gli unici che possono festeggiare, senza alcun dubbio, sono gli automobilisti sassaresi. Chi guida un’auto immatricolata nella provincia di Sassari paga oggi, in media, 490 euro, vale a dire non solo il 15,91% in meno del valore nazionale, ma anche il 3,07% in meno di quanto non facesse lo scorso anno. E questa, è bene evidenziarlo, è l’unica riduzione registrata fra le province dell’Isola.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018. Per quanto riguarda la Sardegna, la ricerca è basata su 212.932 preventivi effettuati in Sardegna su Facile.it nel medesimo periodo.

Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Nel 2018 aumento del costo RC per circa 130.000 automobilisti piemontesi

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (535,92 in Piemonte); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 130.000 gli automobilisti piemontesi che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 34.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti piemontesi, ha evidenziato come il 4,57% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore superiore alla media nazionale, ferma al 4,22%.

Le differenze provinciali

Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Cuneo che, con il 5,94%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Asti, con il 5,34% e Verbano-Cusio-Ossola, con il 4,69%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Biella, dove solo il 3,36% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

Le professioni

Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione piemontese, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 5,26% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 4,18%.

Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 6,52% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per i pensionati (5,85%) e le casalinghe (5,01%).

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Nel 2018 aumento del costo RC per circa 95.000 automobilisti siciliani

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (552,96 in Sicilia); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 95.000 gli automobilisti siciliani che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 45.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti siciliani, ha evidenziato come il 3,14% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore inferiore alla media nazionale che invece si è attestata sul 4,22%.

Le differenze provinciali

Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Palermo che, con il 4,28%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Trapani, con il 3,43% e Ragusa, con il 2,90%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Siracusa, dove solo il 2,45% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

Le differenze di genere

Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione siciliano, la differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista sarà il 3,54% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 2,96%.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

Nel 2018 aumento del costo RC per circa 50.000 automobilisti marchigiani

Scritto da Andrea Polo il . Pubblicato in Automobili, Economia

Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (532,05 nelle Marche); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 50.000 gli automobilisti marchigiani che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 10.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti marchigiani, ha evidenziato come il 5,06% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore elevato, se si considera che la media nazionale è del 4,22%, e che fa guadagnare alla regione il quinto posto nella classifica italiana.

Le differenze provinciali

Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Fermo che, con il 6,34%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Macerata, con il 5,65% e Ancona, con il 5,36%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Pesaro e Urbino, dove solo 3,56% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

Le differenze di genere

Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione marchigiano, la differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 4,85% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale sale al 5,17%.

* L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate