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Graziano Ciacchini poeta pittore di profonda ispirazione

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

Il pittore Graziano Ciacchini, artista contemporaneo di grande talento creativo, è anche un sensibile poeta moderno. Ha ottenuto positivi traguardi e apprezzamenti nel campo poetico e conserva anche nello stile pittorico una soavità raffinata e un’aggraziata eleganza tipiche del suo linguaggio aulico. Queste due componenti sono molto armoniose all’interno delle composizioni e accentuano l’afflato emozionale e lo stimolo emotivo da parte del fruitore.

Ciacchini con sapiente abilità calibra e dosa nello scenario narrativo rimandi e richiami di portata lirica e costruisce scenari con sequenze percettive articolate su più piani, proprio per consentire una compartecipazione piena. La poesia del cuore e del sentimento, che lo guida nel gesto creativo, è un plus valore aggiunto alla portata d’insieme. Ciacchini riesce dunque a mostrare al meglio nella pittura quel suo pregevole lato poetico, che diventa una connotazione caratterizzante e distintiva della sua corposa produzione, infondendo una speciale e inconfondibile magia di contorno che pervade e avvolge con suadente intreccio.

Milano Art Gallery: mostra in onore del maestro De Dominicis prorogata con la curatela di Sgarbi

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

A fronte del grande successo ottenuto, la mostra “D’Io” in omaggio al maestro Gino De Dominicis, con la curatela di Vittorio Sgarbi, è stata prolungata fino al 29 giugno 2015. L’esposizione è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes all’interno dello storico spazio milanese della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 ed è visitabile con ingresso libero al pubblico.

Il Prof. Sgarbi, che negli anni ha instaurato una solida amicizia con De Dominicis, basata sulla reciproca stima e ammirazione personale oltre che professionale, ha espresso considerazioni interessanti sulla figura di questo artista di spicco, che ha tracciato un solco profondo nel mondo dell’arte contemporanea, con uno stile unico ed inconfondibile, volutamente al di fuori di ogni convenzione imposta e paradigma dogmatico predefinito. In particolare, il noto critico ha rimarcato: “La posizione di Gino era per definizione e direi anche per carattere eccentrica senza essere periferica, anzi, essendo centrale al problema stesso dell’espressione. In un certo senso, ha agito in lui la lezione di Lucio Fontana, che arrivò al limite estremo dell’immaginazione senza uscirne. Gino non ha voluto sottrarsi al confronto e ha ostinatamente cercato di verificare e dimostrare, che è il quadro che fa l’ambiente“.

E ha aggiunto sottolineando: “Gino fu classico e ricco, allegro e malinconico, senza crisi e disagi, senza tormenti e turbamenti, luminoso e notturno, nero e oro; e nero e nero; e oro e oro; oggi riappare, presente e sfuggente, benché fosse più sfuggente quando era presente. E invece, ora e sempre, hic et nunc, è. Nel suo tempo. In tutti i tempi. Fuori del tempo“.

Maria Pia Severi alla “Contemporary Art Expo” al Museo Gipsoteca Canova, la mostra collettiva inaugurata da Vittorio Sgarbi ed organizzata dal manager Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Il secolare Museo Gipsoteca Canova a Possagno fungerà da coreografica cornice ospitante della mostra collettiva, che raduna una selezione di artisti di consolidata fama, tra cui la talentuosa Maria Pia Severi, e sarà allestita dal 9 maggio al 2 giugno 2015 nel prestigioso contesto istituzionale. L’evento è organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’associazione Spoleto Arte e vedrà la partecipazione eccezionale del critico Vittorio Sgarbi durante il vernissage d’inaugurazione previsto in data sabato 9 maggio alle ore 18.00.

Di recente la Severi ha esposto nella mostra fotografica curata da Sgarbi dal titolo “Da Pier Paolo Pasolini a Maria Pia Severi” tenutasi nel rinomato Museo Casa Natale di Gabriele D’Annunzio a Pescara, ricevendo ottimi riscontri di consenso. Il mondo da cui attinge come fonte ispiratrice dei suoi scatti d’autore è pieno di spunti onirici, fantastici, surreali. Ricordi e appunti di viaggi e incursioni itineranti in luoghi e contesti, che l’affascinano e la colpiscono, diventando il riferimento per raccontare e descrivere “squarci di vita” immortalati dall’obiettivo e personalizzati attraverso il suo intuito innato di professionista. Silhouettes femminili si alternano e si accompagnano a visioni di architettura paesaggistica e urbana. Le città e i soggetti vengono volutamente proposti con contorni sfuocati e rievocati in una cornice di speciale evanescenza e non nitidezza dell’immagine. Le rievocazioni sono avvolte da un’atmosfera di vibrante movimento dinamico, che appare in costante e continuo divenire trasformativo, una “patina virtuale” che le colloca dentro una dimensione in bilico tra reale e irreale, sogno e realtà, apparenza ed essenza.

Nel commentarne la peculiare formula espressiva è stato scritto “L’arte fotografica della Severi è rappresentativa di un anfratto intimo del proprio sé, del proprio ego introspettivo, frutto della spiccata sensibilità di una donna moderna e artista a tutto tondo, che vuole raccontare e condividere con il fruitore le sue esperienze e i ricordi di vita canalizzati dentro l’obiettivo. Ciascuno vi può trovare importanti e arricchenti punti di contatto, di confronto, di dialogo, di comunicazione e interpretazione aperta. Il suo scatto d’autore è manifestazione concreta e tangibile di un -angolo intimo- che viene impresso nelle immagini immortalate ed è sinonimo di rivendicazione di libertà di pensiero, di espressione spontanea, incondizionata, di azione non premeditata e svincolata da barriere e freni inibitori che scorre e si snoda attraverso un misterioso e avventuroso viaggio di scoperta, fantasioso, immaginario, nel quale convogliare e coinvolgere anche lo spettatore”.

La ricercata arte pittorica di Claudia Carducci alla Milano Art Gallery in “Impressioni d’artista”, la mostra organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

È iniziato il conto alla rovescia per l’inizio ufficiale della mostra collettiva intitolata “Impressioni d’artista” che raduna un gruppo di rinomati artisti contemporanei, tra cui si inserisce la talentuosa pittrice Claudia Carducci. L’iniziativa si svolgerà dal 7 al 20 marzo 2015, presso la storica galleria milanese “Milano Art Gallery” che si trova in via Alessi 11, a due passi dal Duomo e dal centro cittadino ed è organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente dell’associazione “Spoleto Arte“. In concomitanza con l’evento di vernissage inaugurale, che si terrà in data sabato 7 marzo alle ore 18.00, è prevista la conferenza “Il dolore e la speranza” con la partecipazione straordinaria, in qualità di relatrice, della popolare attrice e scrittrice Dalila Di Lazzaro, che porterà la sua significativa esperienza personale in riferimento a questa tematica di importante e interessante attualità sociale.

Il tema fondante e centrale della pittura della Carducci è la figura umana, con particolare attenzione a quella femminile, che nell’articolato percorso di ricerca da lei compiuto diventa il punto nevralgico di congiunzione tra verità e bellezza. La Carducci definisce i corpi, delinea i tratti somatici e i dettagli anatomici in un ritmico e cadenzato alternarsi di luce e ombra. Le raffigurazioni muliebri rievocate dissimulano una vibrante interiorità, che va oltre l’impatto estetico. Il corpo rappresentato diventa quindi l’involucro perfetto, che racchiude e cela i segreti moti e aneliti dell’anima, le tensioni, le contraddizioni dell’essere. Esso è contenitore esteriore, ma nella propria purezza estetica lascia trasparire l’intima inquietudine.

Sulla sua caratteristica formula espressiva, il professor Alberto D’Atanasio ha commentato “Ciò che la Carducci crea con colori, forme e segni è un ideale di bellezza assoluto, elemento unico, capace di mettere in equilibrio ciò che compone il Kaos, prima che diventi afono e atono disordine. Nelle sue opere si vedono corpi di donna distesi, come se l’osservatore li guardasse al di là di un uscio di una camera dove di notte una donna dorme. Non serve, che si riconosca il volto, ne tutte le gambe, quella figura non è una donna, quella figura è il femminile, quella figura è donna, ragazza e bimba, è compagna, madre e amica. Ma tu osservatore, sei invitato a liberarti dai preconcetti e a guardare l’immagine di quelle donne per perderti sempre più in profondità, fino a ritrovare la fisionomia della tua anima”.

Milano Art Gallery di Bassano del Grappa: ottimo esito per l’inaugurazione della mostra “Riflessioni Contemporanee” con i noti artisti Giromel, Severi e Mariscotti

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Sabato 28 Febbraio 2015, alle ore 18.00 è stata inaugurata nella sede della “Milano Art Gallery” di Bassano del Grappa, in via Portici Lunghi 37, l’ammaliante mostra collettiva dal titolo “Riflessioni Contemporanee”. L’esposizione ha coinvolto molti noti artisti contemporanei come Sergio Giromel, Maria Pia Severi ed Osvaldo Mariscotti, maestri di stima internazionale e protagonisti della precedente mostra collettiva omonima al Museo Gipsoteca Canova a Possagno e al Municipio di Asolo, entrambe inaugurate da Vittorio Sgarbi. La mostra, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, presidente dell’Associazione “Spoleto Arte” ha registrato un eccellente successo ed ha visto numerose partecipazioni.

Il pittore Sergio Giromel da alcuni anni partecipa in modo continuativo a mostre e rassegne collettive sia a livello locale che nazionale, acquisendo sempre grande interesse sia da parte della critica che dal pubblico. L’artista è anche organizzatore di concorsi di pittura, mostre personali e collettive. Maria Pia Severi viene definita un’artista diversa e originale grazie ad una tecnica impressionistica e divisionistica che fa sembrare le fotografie la riproduzione di un sogno sfocato, di cui non appena aperti gli occhi, si riesce a ricordare solo piccoli ritagli di esso. Osvaldo Mariscotti ha avuto una lunga carriera come artista, quindi non è nuovo all’arte, ma è la sua arte ad essere nuova, diversa. La soddisfazione che deriva dal suo lavoro è frutto anche del suo effetto su altre persone.

Milano Art Gallery di Bassano del Grappa: Osvaldo Mariscotti propone il suo cromatico astrattismo in occasione della mostra collettiva “Riflessioni Contemporanee” organizzata dal rinomato manager Salvo Nugnes

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Il noto pittore Osvaldo Mariscotti rientra nel novero degli artisti selezionati per partecipare alla mostra collettiva intitolata “Riflessioni Contemporanee” che sarà allestita nella rinomata galleria bassanese “Milano Art Gallery” situata in via Portici Lunghi 37, dal 28 Febbraio al 29 Marzo 2015, con esclusivo vernissage inaugurale previsto in data Sabato 28 Febbraio alle ore 18.00. L’iniziativa è organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, presidente dell’associazione “Spoleto Arte“.

Mariscotti riesce a creare immagini e raffigurazioni di semplice e immediato impatto, arricchendone la percezione estetica ed emozionale attraverso una vivace e accesa tavolozza cromatica di energica, radiosa e dinamica pulsione vibrante. Si evince una ricerca accurata e approfondita sull’essenza dell’essere umano, condotta proprio grazie a una formula di “grafismo pittorico” volutamente semplificata e sintetica nella sua riproduzione per risultare da subito fruibile agli occhi dello spettatore e stimolarlo a fornire una chiave interpretativa personale delle coinvolgenti visioni proposte. Considera l’astrazione uno strumento utile, funzionale ed efficace per esprimere con poche e decise proiezioni compositive quelle percezioni emotive e sensoriali, dettate dalla consapevolezza di uomo e artista pensante.

In riferimento al suo peculiare stile espressivo è stato scritto “Le opere di Mariscotti sono frutto di uno spirito autentico, di una ricerca spirituale che parte da un’intensa ricerca di purezza, di sintesi, di minimale, di esistenziale, di essenziale e sfocia in un mosaico narrativo governato dal candore, dalla sincerità, dall’onestà intellettuale. L’intento perseguito non è soltanto quello di porci di fronte all’opera in stato di passiva contemplazione, ma bensì di sollecitare delle riflessioni attinenti, di spronarci ad andare oltre l’apparenza, facendo leva sulla forza propulsiva del pensiero”.

Di recente, Mariscotti ha preso parte con successo alla mostra collettiva ambientata nell’illustre contesto secolare del Museo Gipsoteca Canova a Possagno, che il 17 Gennaio scorso è stata inaugurata con la partecipazione straordinaria del professor Vittorio Sgarbi.

Cakedesign, ancora a Milano l’unico corso professionale

Scritto da sfornaidee il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Istruzione, Lifestyle

Milano, 30 Luglio 2014

La scuola di cakedesign, pasticceria e cucina SFORNAIDEE di Milano è ancora lieta di ospitare ancora, presso la propria sede, in autunno, il corso professionale di cakedesign della WILTON ACADEMY, l’unico riconosciuto in ambito internazionale in grado di conferire ai partecipanti il DIPLOMA di CAKEDESIGNER PROFESSIONISTA.

La maggior parte delle persone si dedica al cakedesign a livello amatoriale ma per chi ambisce a tramutare la passione in professione è fondamentale acquisire una qualificazione riconosciuta.

Il corso di cakedesign della WILTON ACADEMY è riconosciuto a livello internazionale e ad oggi è il solo in grado di conferire ai partecipanti il prestigioso titolo di CAKEDESIGNER PROFESSIONISTA.
La WILTON – oltre ad essere nota azienda leader per i prodotti e gli accessori per il cakedesign – è attualmente anche l’unica accademia a rilasciare il DIPLOMA di CAKEDESIGNER PROFESSIONISTA.
Il CORSO PROFESSIONALE di CAKEDESIGN WILTON si articola nei 4 seguenti incontri della durata di circa 8 ore ciascuno
(1) sabato 13 Settembre 2014 – BASI DELLA DECORAZIONE
(2) domenica 14 Settembre 2014 – I FIORI IN GHIACCIA REALE
(3) sabato 25 Ottobre 2014 – DECORAZIONI IN PASTA DI GOMMA e ALTRE PASTE FONDENTI
(4) domenica 26 Ottobre 2014 – FIORI IN PASTA DI GOMMA

Il corso sarà tenuto da CINZIA MATURI, docente della WILTON ACADEMY e anche MAESTRA DECORA.
In zona nord-ovest di Milano, a pochi minuti dalla tangenziale ovest e dalle autostrade per Venezia e per i laghi, perfettamente collegata alla città da più linee tranviarie, in prossimità dei regni della vita notturna milanese di Via Piero della Francesca e di Corso Sempione, SFORNAIDEE deve il suo amore per il cakedesign alla titolare Maria Benussi che è sua volta cakedesigner diplomata Wilton.

Il cakedesign è un’arte che è bellissimo imparare” – dice Maria Benussi, la titolare di SFORNAIDEE – “Ma fantasia e creatività da sole non bastano. E’ fondamentale in prima battuta acquisire le giuste tecniche e soprattutto conoscere le possibilità applicative e le modalità di lavorazione dei diversi materiali a disposizione, la ghiaccia reale, le paste di gomma e le paste fondenti. Dopo la tecnica ovviamente fa da padrone la manualità che inevitabilmente si acquisisce con la pratica costante. Chi è particolarmente portato alle attività creative sicuramente riuscirà a realizzare decorazioni complesse ed originali, vere e proprie opere d’arte, ma anche chi lo è meno può raggiungere facilmente risultati molto soddisfacenti e anche sorprendenti.”

SFORNAIDEE di Maria Benussi
Via Mac Mahon 9 – 20155 MILANO
sito web: www.sfornaidee.itprofilo twitter: @sfornaidee
pagina facebook: https://www.facebook.com/sfornaidee

Contatti
[corsi] Maria Benussi – tel. 3470838465 – e-mail: info@sfornaidee.it
[comunicazione] Lara Bianchi – tel. 3351299959 – e-mail: larabianchi@tiscali.it

Cultura Milano – Margaret Mazzantini al carcere di Bollate affiancata al manager Salvo Nugnes per un’eccezionale conferenza ai detenuti

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Margaret Mazzantini insieme al manager agente dei vip Salvo Nugnes, è stata protagonista di una conferenza all’interno della struttura penitenziaria di Milano Bollate. Durante l’evento benefico-solidale per i detenuti carcerari, inserito nel programma di “Cultura Milano” tenutosi venerdì 28 marzo la Mazzantini ha ricevuto la prestigiosa targa del “Premio Cultura Milano” consegnatagli dal manager Salvo Nugnes, che ospita rinomati personaggi del calibro di l’indimenticabile Margherita Hack, Bruno Vespa, Corrado Augias, Katia Ricciarelli, Patty Pravo, Roberto Vecchioni al motto propulsore di rendere la cultura accessibile a tutti.

Durante la visita la scrittrice ha avuto l’opportunità di fare un tour guidato all’interno della struttura attraverso la falegnameria, la biblioteca, la sala prove, il laboratorio del vetro, l’orto e le serre.

I detenuti durante la conferenza erano molto entusiasti di tale opportunità e hanno partecipato con numerose domande alla rinomata scrittrice, tra le più amate e apprezzate del panorama contemporaneo, che nell’occasione ha parlato del nuovo romanzo intitolato “Splendore” edito da Mondadori, nel quale racconta la storia d’amore di Guido e Costantino e la loro iniziazione sentimentale, che attraversa le stagioni della vita, l’infanzia, l’adolescenza, l’età adulta. I due protagonisti mettono a repentaglio tutto, ogni affetto, ogni sicurezza conquistata, la stessa incolumità personale. Uno eclettico e inquieto, l’altro sofferto e carnale, un’identità frammentata da ricomporre, un legame assoluto, che li unisce. Si allontanano, crescono geograficamente distanti, instaurano nuove relazioni, ma il bisogno l’uno dell’altro resiste e perdura nel tempo.

La Mazzantini ha uno stile inconfondibile, corposo e ricco di metafore e significati esistenziali. Ha una prosa coinvolgente, un modo di scrivere speciale, attraente, forte, acuto, tagliente. In questo suo ultimo lavoro trasporta il lettore alla scoperta dell’amore omosessuale e dello splendore. Cos’è lo splendore? E’ la bellezza fortissima della diversità, quella che Guido e Costantino esplorano nelle lunghe stagioni della loro vita, che diventa una vicenda di appassionato splendore. E’ autrice di romanzi considerati dei veri best sellers per pubblico e critica di settore, come “Non ti muovere”, “Venuto al mondo” vincitore del Premio Campiello 2009 e trasformato in film di successo e “Nessuno si salva da solo” campione di vendite.

Cakedesign, finalmente a Milano l’unico corso professionale

Scritto da sfornaidee il . Pubblicato in Alimentari e Bevande, Gastronomia e Cucina

Milano, 7 Aprile 2014

La scuola di cakedesign, pasticceria e cucina SFORNAIDEE di Milano è lieta di ospitare presso la propria sede, nel mese di maggio, il corso professionale di cakedesign della WILTON ACADEMY, l’unico riconosciuto in ambito internazionale in grado di conferire ai partecipanti il DIPLOMA di CAKEDESIGNER PROFESSIONISTA.

La maggior parte delle persone si dedica al cakedesign a livello amatoriale ma per chi ambisce a tramutare la passione in professione è fondamentale acquisire una qualificazione riconosciuta.

Il corso di cakedesign della WILTON ACADEMY è riconosciuto a livello internazionale e ad oggi è il solo in grado di conferire ai partecipanti il prestigioso titolo di CAKEDESIGNER PROFESSIONISTA.

La WILTON – oltre ad essere nota azienda leader per i prodotti e gli accessori per il cakedesign – è attualmente anche l’unica accademia a rilasciare il DIPLOMA di CAKEDESIGNER PROFESSIONISTA.

Il CORSO PROFESSIONALE di CAKEDESIGN WILTON si articola nei 4 seguenti incontri della durata di circa 8 ore ciascuno:

(1) giovedì 15 Maggio 2014 – BASI DELLA DECORAZIONE
(2) venerdì 16 Maggio 2014 – I FIORI IN GHIACCIA REALE
(3) sabato 17 Maggio 2014 – DECORAZIONI IN PASTA DI GOMMA e ALTRE PASTE FONDENTI
(4) domenica 18 Maggio 2014 – FIORI IN PASTA DI GOMMA

A Milano il corso sarà tenuto dall’Arch. Gery Coppola, docente della WILTON ACADEMY, presso la scuola di cucina SFORNAIDEE.

In zona nord-ovest di Milano, a pochi minuti dalla tangenziale ovest e dalle autostrade per Venezia e per i laghi, perfettamente collegata alla città da più linee tranviarie, in prossimità dei regni della vita notturna milanese di Via Piero della Francesca e di Corso Sempione, SFORNAIDEE deve il suo amore per il cakedesign alla titolare Maria Benussi che è sua volta cakedesigner diplomata Wilton.

Il cakedesign è un’arte che è bellissimo imparare” – dice Maria Benussi, la titolare di SFORNAIDEE – “Ma fantasia e creatività da sole non bastano. E’ fondamentale in prima battuta acquisire le giuste tecniche e soprattutto conoscere le possibilità applicative e le modalità di lavorazione dei diversi materiali a disposizione, la ghiaccia reale, le paste di gomma e le paste fondenti. Dopo la tecnica ovviamente fa da padrone la manualità che inevitabilmente si acquisisce con la pratica costante. Chi è particolarmente portato alle attività creative sicuramente riuscirà a realizzare decorazioni complesse ed originali, vere e proprie opere d’arte, ma anche chi lo è meno può raggiungere facilmente risultati molto soddisfacenti e anche sorprendenti.”

SFORNAIDEE di Maria Benussi

Via Mac Mahon 9 – 20155 MILANO

sito web: www.sfornaidee.it

pagina facebook: https://www.facebook.com/sfornaidee

profilo twitter: @sfornaidee

Contatti

[corsi] Maria Benussi – tel. 3470838465 – e-mail: info@sfornaidee.it
[comunicazione] Lara Bianchi – tel. 3351299959 – e-mail: larabianchi@tiscali.it

Presenza di numerosi vip al vernissage della mostra “Le Dive nell’arte” di Piercarlo Malinverni “l’artista della Casa Reale dei Savoia”

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Celebrità, Film

Il poliedrico artista Piercarlo Malinverni detto “l’artista della Casa Reale dei Savoia” è stato raggiunto telefonicamente per un intervista sul vernissage della mostra “Le Dive nell’arte”, organizzata dal manager Salvo Nugnes, presso la storica “Milano Art Gallery“. Durante l’inaugurazione, che ha ottenuto un notevole successo e riscontro, erano presenti molti vip, tra cui il noto scrittore di noir Andrea Pinketts, la giornalista Annamaria Consolaro volto “meteo” di Mediaset, alcuni comici di Zelig e diverse personalità dal “sangue blu”.

D: Ci è stato riferito che erano presenti alla sua mostra alla Milano Art Gallery diversi ospiti speciali. Si aspettava la presenza di così molti personaggi famosi alla mostra? Ne è soddisfatto?

R: Sono soddisfattissimo e mi sento veramente onorato di tanta partecipazione di persone qualificate.

D: La mostra è intitolata “Le Dive nell’arte“. Un commento nel confronto tra mondo dell’arte e mondo del cinema?

R: C’è sintonia in questo parallelismo, emerge un humus che è esaltante e continua a proporre nuovi stimoli, perché il mondo del cinema e del teatro, con le sue maschere e le sue finzioni, è il paradosso della vita stessa. L’idea delle attrici quindi è stata quella di coagulare, fissare su un tavola, il momento di gloria della loro bellezza estrema e renderla eterna, con qualche simbolo che indicasse alcune cose significative dei loro film famosi e alcuni accenni alla loro vita privata, in qualche caso anche un po’ piccante. Secondo me in arte niente deve essere scontato, i messaggi, i simboli vanno letti dal fruitore.

D: Come nascono la passione e l’amore per le grandi dive di Hollywood?

R: Innanzitutto per una riverenza verso la bellezza femminile e poi per l’idea che le dive degli anni Cinquanta e Sessanta idealmente rappresentano le nostre madri.

D: Una riflessione sul concetto di arte; cosa significa essere artisti nell’epoca attuale?

R: L’arte è l’essenza della vita, per me la vita senza arte avrebbe poco senso. L’arte, oggi come ieri o nel Rinascimento, è uno dei più grandi stimoli che ci può essere per l’uomo, potrebbe essere proprio un punto d’arrivo a cui dedicare una vita intera. Secondo me per l’arte, vale la pena vivere.

D: Ci spiega il significato di gestalt, l’essenza della visione?

R: Gestalt nel senso di intrusione della materia altra all’interno di un’opera d’arte, recuperata anche da oggetti casuali oppure trovati, che a volte diventano proprio il centro del quadro, un punto di partenza per realizzare un’opera. Possiamo dire che si crea un parallelismo tra l’arte e il messaggio sociale che ci può essere nell’opera, ad esempio l’ecologia o un richiamo all’uomo per essere più attento nei confronti del Mondo. L’incremento continuo della tecnologia inventata negli ultimi anni va a discapito della natura, si creano un sacco di detriti e oggetti di consumo che diventano difficili da smaltire, alcuni rifiuti rimangono nell’eternità, quindi possiamo dire che c’è un tentativo anche di un messaggio sociale.