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Librerie in legno: ecco i vantaggi

Scritto da RemigioLordi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

La libreria è un elemento d’arredo davvero molto utile, perchè grazie ad esso è possibile tenere in ordine libri, dvd, cd e quant’altro. Ma le librerie sono anche un motivo di decoro, che possono donare all’ambiente un forte impatto estetico.

Librerie in legno: dove collocarle?

Scegliere per la propria abitazione una libreria in legno può rivelarsi una scelta davvero efficace poichè permette di tenere in ordine oggetti e vari elementi. Ma essa può fungere anche da elemento divisorio. E’ possibile collocarla in vari ambienti, come nel soggiorno, in camera da letto, all’ingresso, ma anche in cucina.

Per poterla scegliere nel migliore dei modi bisogna tenere in considerazione alcuni fattori affinchè non si riveli ingombrante nell’ambiente circostante.

Alcuni elementi da tenere in considerazione

Per scegliere le giuste librerie in legno, ecco qui di seguito dei piccoli suggerimenti al riguardo:

  • lo spazio che si ha a disposizione in casa
  • la quantità di oggetti da inserire all’interno
  • il colore della libreria deve sposarsi bene con le pareti

Dove acquistare le librerie in legno?

Moltissimi sono i punti vendita dove poter acquistare le librerie in legno. Per chi vuole risparmiare un po’ di soldi potrebbe acquistare l’oggetto in questione, online, presso alcuni e-commerce appositi, oppure recarsi in un negozio di arredamento. Le opzioni sono moltissime, basta avere un po’ di soldi nelle tasche e voilà, la libreria è pronta per essere posizionata nel punto che meglio si preferisce.

Quali sono le qualità che non devono mai mancare?

Leggerezza e robustezza sono due caratteristiche fondamentali che la libreria deve possedere. Spesso viene immaginata pesante per la sua responsabilità di contenimento. Tuttavia i tempi sono cambiati e anche le esigenze.

Conclusioni

Prima di decidere di acquistare una libreria in legno, è necessario che, oltre a rispondere ai nostri gusti dal punto di vista estetico, deve essere funzionale e soprattutto flessibile.

Scegli uno stile romantico per il tuo arredamento

Scritto da RemigioLordi il . Pubblicato in Casa e Giardino

I mobiletti in stile shabby chic sono complementi di arredo semplici, romantici e di grande impatto. Nonostante il loro aspetto sia fintamente trascurato, nella loro semplicità questi mobiletti possono dare un nuovo aspetto e una nuova vita alle stanze della propria casa.

Lo stile shabby è romantico ed è caratterizzato da colori tenui e naturali, come bianco e rosa; spesso, i colori sono slavati e le superfici sembrano consumate dal tempo, regalando un aspetto ancora più vintage all’insieme. Il legno, uno dei materiali naturali prediletti per questo tipo di mobiletti, è spesso segnato da un leggero effetto decapè che ne rende la superficie vissuta.

Le forme dei mobiletti shabby sono molto eleganti e hanno un gusto retrò, con morbide curve che li caratterizzano e li rendono irresistibili. Questi complementi di arredo possono essere utilizzati per arricchire tutta la casa oppure possono adattarsi solo in alcuni punti, sottolineando la luminosità della stanza con lievi e discreti accenti vintage.

Personalizzare gli ambienti con dettagli shabby chic

Con i mobiletti shabby chic e un po’ di fantasia non sarà difficile personalizzare la propria casa ed ottenere ambienti rinnovati e romantici in pochi semplici passi. Per rendere gli ambienti alla moda, è sufficiente qualche piccolo mobiletto shabby posizionato in punti strategici della stanza per ottenere, fin da subito, un aspetto romantico e luminoso. Un mobiletto, una specchiera o un tavolino sono elementi sufficienti per donare alla stanza un aspetto vintage; i mobiletti, poi, possono essere ricoperti con pizzi e merletti realizzati a mano o con cornici in legno dai colori delicati. Con pochi semplici dettagli, gli ambienti appariranno subito più luminosi e alla moda.

Le sfumature del bianco, i colori chiari e tenui saranno in grado di creare una splendida atmosfera all’interno degli ambienti che sarano, così, illuminati da mobiletti dal sapore antico.

Con pochi semplici accorgimenti e qualche mobiletto, sarà possibile realizzare un perfetto arredamento in stile shabby chic.

Mobili decapati: ecco cosa sono

Scritto da RemigioLordi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

I mobili decapati possono dare un tocco di classe e di originalità alla tua casa, rendendo unico ogni ambiente, dalla cucina alla camera da letto. I mobili decapati possono illuminare e dare una nuova vita al tuo arredo. Si tratta di un uno stile che sta ritornando molto di moda tra gli specialisti dell’arredo e che viene oggi riproposto anche dai designer. Il decapaggio infatti è un’originale tecnica di rifinitura che viene fatta sul legno di diversi tipi. Questa tecnica serve per dare un tocco di luce, attraverso delle macchie bianche, realizzate mediante una pittura applicata e poi tolta dalla superficie del legno, per rendere i mobili più luminosi e piacevoli. Le venature del legno infatti appaiono proprio sotto il lavoro eseguito attraverso la trama.

Vuoi avere un arredo con articoli unici ed originali senza rinunciare allo stile?

I mobili decapati possono essere un valido strumento per soddisfare le tue esigenze e possono essere un originale modo per arredare con gusto ogni angolo della tua casa. Dalla camera da letto al soggiorno, ma anche ambienti più vissuti, come la cucina e il bagno. I mobili decapati possono essere di diversi tipi in base anche al tipo di legno che viene utilizzato come base per il lavoro da eseguire. La tecnica da applicare per realizzare i mobili decapati prevede una rifinitura che tende a rendere più luminoso e leggero all’occhio, soprattutto il legno scuro. Sul legno infatti viene applicata una pittura di colore bianco o anche di colore panna, in quanto sono queste le tonalità più utilizzate per la realizzazione dei mobili decapati, e questa pittura poi viene successivamente rimossa per lasciar intravedere le venature del legno sottostante. Questo lavoro di rifinitura varia in base al tipo di legno utilizzato e possiamo avere varie tecniche per la realizzazione dei mobili decapati. Con legno di rovere o anche di pino o di quercia, si potrà avere un lavoro di grande stile e molto particolare, che con il decapaggio renderà i vostri mobili davvero unici. Se il decapaggio viene spesso utilizzato per i mobili in stile shabby può essere anche un utile metodo per dare una rinfrescata a mobili vecchi o rovinati senza doverli sostituire e al tempo stesso per renderli unici ed originali.

Viviamo in un’Europa sempre più green

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Ambiente, Aziende, Casa e Giardino

Un’aria sempre più green si respira in Europa, infatti, da qualche tempo il vecchio continente ha scelto di adoperarsi per stimolare l’adozione di soluzioni a più ampio risparmio energetico possibile.

L’architettura eco sostenibile sta avanzando sempre di più, tantissimi progetti in cui la funzionalità, l’estetica e l’ecologia si sposano creando soluzioni a impatto zero.

Questa filosofia è applicata anche alla scelta degli infissi e dei serramenti delle case, infatti, una corretta scelta oggi può portare a incredibili risparmi energetici; è provato che la maggior parte dei consumi energetici sono causati dalla dispersione termica di serramenti di bassa qualità ed è proprio a rimediare a questa mancanza che si sta muovendo l’attuale tendenza.

Scegliere infissi di qualità che mantengano costante la temperatura all’interno della casa per prevenire questo problema è diventata la nuova parola d’ordine, in questo modo risparmieremo riscaldamento,  di conseguenza emissioni nell’ambiente e spesa economica.

La scelta del giusto serramento è certamente la migliore strada per garantire una vita più sostenibile alle prossime generazioni, in più, in questo modo tuteleremo anche la nostra casa e la nostra salute creando un microclima con meno umidità.

Se dall’edilizia arrivano costantemente soluzioni di alta tecnologia per costruire case intelligenti, in parallelo troviamo soluzioni a elevato contenuto tecnologico per quanto riguarda i serramenti, tra i principali fattori da considerare al fine della scelta vi è certamente l’isolamento termico in rapporto alla capacità di favorire l’ingresso della luce.

Andremo in questo modo a creare, nella nostra abitazione, un piacevole tepore durante i mesi invernali e la giusta frescura in estate, per questo è opportuno scegliere vetri a bassa emissione termica il cui compito è far entrare luce e non raggi UV così da fermare la dispersione di calore all’esterno, a questa caratteristica dobbiamo aggiungere il controllo dell’isolamento acustico, così da garantirsi la giusta pace in casa.

I materiali che consentono il maggior risparmio energetico sono certamente quelli con un rapporto di trasmittanza minore, quindi legno o PVC anche in combinazione tra loro.

Il PVC è certamente il materiale principe per il nostro scopo, si tratta di un pessimo conduttore e quindi è un ottimo isolante, oltre a ciò è molto economico, e la manutenzione richiesta è minima.

Anche l’alluminio ha una grande resistenza e una durata notevole ma ha purtroppo una conducibilità termica più elevata, quindi in questi casi si tende a usare telai con una membrana isolante, oppure soluzioni miste con legno.

Per garantire il massimo isolamento infine è importante il vetro, che va rifinito con guarnizioni di gomma, per evitare infiltrazioni di acqua o aria, e vetrocamera detto anche doppio vetro che è composto di due lastre in cui sono inseriti dei gas che ne ottimizzano la coibentazione.

Per stimolare l’adozione di queste soluzioni la legge di stabilità ha prorogato per tutto il 2017 le detrazioni fiscali per l’installazione serramenti del 65%, per il risparmio energetico di casa, oltre a interessanti opportunità per gli interventi di riqualificazione profonda dei condomini.

Consigli per arredare casa: scegliere i mobili rustici

Scritto da RemigioLordi il . Pubblicato in Casa e Giardino

Sai già come arredare la tua prima casa? Si tratta, infatti, di una decisione importante sebbene, molto spesso, venga messa in secondo piano. Eppure, dopo aver scelto con poca cura l’arredamento, ci si ritrova insoddisfatti e pronti a ricominciare tutto daccapo (e magari con le idee un po’ più chiare!). Vediamo, quindi, come affrontare questa situazione: avete mai pensato , a questo proposito, di utilizzare i mobili rustici?

Ricordiamoci, prima di tutto, che la casa è lo specchio della nostra personalità. Ecco perchè il gusto deve venire prima di tutto. Chi decide di utilizzare i mobili rustici ha in mente uno stile preciso: la propria abitazione, infatti, grazie ad essi sarà particolarmente accogliente, calda e familiare. Merito sicuramente del legno, ma anche delle tinte poco accennate. Parliamo, quindi, dei mobili rustici, e delle loro principali caratteristiche.

Arredare con stile:  i mobili rustici

Se decidete di arredare la vostra abitazione con mobili rustici, allora è bene ricordarsi alcune semplici ma rigide regole. Prima di tutto, bisogna scegliere con cura il materiale e il colore dei propri mobili. Optate sempre per del legno massiccio, e non osate eccessivamente con tinte troppo vivaci.

I mobili rustici, infatti, tendono ad essere minimalisti. L’ambiente che li circonda, quindi, deve essere caldo, accogliente e familiare. Evitate, quindi, troppi fronzoli e puntate su stoffe dalle tonalità decise, oppure caratterizzate da motivi floreali.

Abbiamo parlato dei mobili rustici: questi, ovviamente, devono essere in legno massiccio. Tutte le stanze della casa, poi, devono seguire lo stesso filo conduttore. Probabilmente, l’unica eccezione la si può concedere in bagno, dove i mobili rustici vengono accantonati per fare spazio a quelli in ferro battuto. In fondo, è inutile acquistare oggetti d’arredamento che, successivamente, potrebbero rovinarsi a causa dell’umidità.

In definitiva, per avere una casa con mobili rustici ci vuole ben poco: una casa accogliente, poche stanze caratterizzate dallo stesso filo conduttore e la voglia di rendere la propria abitazione accogliente e familiare. Perchè, infondo, i mobili rustici esprimono proprio questi sentimenti.

Mobili decapati: ecco gli step corretti per avere una casa originale

Scritto da RemigioLordi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Lo stile shabby chic si è imposto in questi ultimi anni, offrendo soluzioni di design assolutamente uniche ed originali. Alla base di questa “corrente” troviamo una tecnica, ovvero quella inerente ai mobili decapati. Cerchiamo, quindi, di fare chiarezza su questi termini apparentemente complicati, e su come realizzare un arredamento in stile shabby chic.

Prima di tutto è bene chiarire che il termine shabby chic ha origini britanniche: la parola shabby significa letteralmente “usurato”, mentre la traduzione di chic è sicuramente molto più nota. Chiariamo anche il significato di “mobili decapati”: grazie a questa tecnica, infatti, potrete avere parte dell’arredamento rinnovato in stile vintage

Mobili decapati: ecco come realizzarli

Avere mobili decapati non è mai stato così facile: vi basterà un po’ di impegno, e un tocco di originalità. Alla base del cosiddetto “decapaggio” c’è un lavoro semplice: i mobili, di fatto, devono essere sverniciati. In questo modo verrà conferito loro un effetto consumato. Anzi, invecchiato.

Il tocco in più è dato da un piccolo segreto: i mobili decapati, dopo essere stati sverniciati, vengono ripassati con una cera sbiancata trasparente. Quest’ultima, mescolata al pigmento bianco, dona un aspetto differente al mobile, e ne mette in evidenza le particolarità, quali ad esempio le venature.

In definitiva, per avere dei mobili decapati vi basterà davvero poco: una spazzola metallica per sverniciare i vostri oggetti, e della cera bianca trasparente. Attenzione ad un piccolo dettaglio: se volete rendere i vostri mobili decapati dovete avere un’accortezza nei vostri riguardi.

Questo tipo di lavoro, infatti, deve essere svolto all’aria aperta: in questo modo eviterete di inalare troppi odori forti oppure la miscela della cera. Nel caso in cui, però, siate obbligati a lavorare in una stanza, abbiate l’accortezza di arieggiare l’ambiente in modo accurato. Non solo: lavorate provvisti di mascherine e guanti.

Ora non vi resta che mettervi all’opera, e vedere sotto i vostri occhi l’evoluzione di un oggetto semplice: da sciatto e privo di personalità ad un bellissimo mobile decapato.

Installazione serramenti e infissi: Novità normative 2016

Scritto da ictadmin il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Novità in vista nel panorama dei serramenti a causa di modifiche sulla normativa in via di rilascio: parecchie novità su installazione e manutenzione che, chi ama curare la propria casa e tiene in considerazione la sicurezza d’infissi e serramenti, dovrebbe conoscere.

A Luglio 2016 è nato un pacchetto di nuove norme riguardante la certificazione degli edifici con indicazione concernente i requisiti minimi, tra cui è ridotta la trasmittanza degli infissi installabili in caso di manutenzione, in zona. Si passa dal valore di 2,2 W/m2K al valore di 1,9 W/m2K, mentre in zona F si passa da 2,0 W/m2K a 1,7 W/m2K.

Ricordiamo che questi limiti non sono collegati in alcun modo con gli incentivi fiscali, quelli saranno probabilmente adeguati in fase di proroga alla fine dell’anno, sempre che la questa sia nuovamente riproposta.

Riguardo agli incentivi, questi si arricchiscono quest’anno di un nuovo capitolo: il risparmio energetico estivo; comprendendo ora anche sistemi oscuranti come tende e tapparelle Monza e Brianza che per la loro presenza diminuiscono l’energia solare che porta a riscaldare gli ambienti eccessivamente, obbligando gli abitanti a utilizzare condizionatori d’aria e sistemi di raffreddamento, creando così un fortissimo consumo di energia.

Da rilevare che non tutti gli utenti sono stati in grado di approfittare di questo vantaggio a causa di una insufficiente sponsorizzazione da parte degli enti preposti.

A parte quanto segnalato finora, la novità di maggior rilevanza implementata, deriva dalla scelta, nell’ installazione e nella posa in opera del serramento: l’UNI 10818 stabilisce che, mancando il progettista, il ruolo è assunto da altri e non può in alcun modo essere lasciato perdere, ovviamente l’unico altro soggetto in grado di assumersi quest’onere è il serramentista, che diventa, a questo punto, responsabile della totale correttezza della proposta e non più esclusivamente un fornitore di serramenti Finstral Monza o di altra marca a norma, ma responsabile del serramento scelto in base all’esigenza espressa dal cliente.

L’UNI 11173 è semplificata e snellita in modo da aiutare nella scelta del serramento corretto, ma richiede anche competenze specifiche e dettagliate delle situazioni climatiche dove si andrà ad effettuare l’ installazione del serramento, infine altre novità arrivano nella normativa UNI EN 13659 che regola la marcatura CE, in particolare, parlando di una chiusura oscurante, si può indicare la resistenza termica addizionale ed è obbligatorio specificare l’abbattimento del carico estivo calcolando il fattore solare, gTOT, che è lo stesso a consentire la classificazione utile ad accedere al 65%.

Insomma sarà un Autunno caldo per il settore dei serramenti, speriamo che cuocia lentamente per non bruciare e che si potrà consumare a piccoli morsi per non costringere i proprietari di casa a correre per stare dietro alle nuove normative.

Ci auguriamo che il trend di crescita, che il mercato sta mostrando, aiuti a digerire nel miglior modo possibile questi aggiornamenti, magari permettendo anche un po’ tutti noi di ottimizzare i consumi energetici, per la migliore salute dell’ambiente e delle nostre tasche, grazie al risparmio apportato dagli incentivi pubblici.

I colori giusti per arredamento provenzale

Scritto da RemigioLordi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

La Provenza si caratterizza per i suoi colori e i suoi profumi caratteristici, tanto da immaginarsi l’azzurro del suo cielo, il viola della lavanda e i girasoli con i suoi colori caldi dai toni gialli e arancioni, oltre ad immaginarsi distesi in un campo di lavanda magari sorseggiando un buon bicchiere di vino rosso francese. L’arredamento provenzale vuole riprodurre queste sensazioni, anche se si abita a Milano in un mini appartamento. Lo stile di Provenza è scelto anche da chi ha la fortuna di possedere una seconda casetta, un luogo dove si vuole stare in relax e in pace con i sensi. Come dar torto a coloro che vogliono inserire un pezzo di Provenza anche in una sola stanza, per crearsi il piccolo angolo di Paradiso tanto sognato.

Arredamento provenzale, rustico chic made in Provenza

La caratteristica principale dell’arredamento provenzale? Essere chic, fresco e primaverile. Non per nulla è caratteristico delle case di campagna e delle case al mare, visto che la parte meridionale della Francia è predominata dal mare e dalla montagna, oltre al persistente profumo di aromi quali la lavanda e il timo e la salvia. Se qualcuno chiedesse di descrivere il provenzale, dal punto di vista dell’arredamento è una fusione tra il classico e il rustico, ma con la ricercatezza che caratterizza tutto quello che nasce in Francia . rocche, cassettiere e credenze, persino le sedie, si riconoscono a colpo d’occhio, a differenza dello shabby chic che è un pot pourri di mobili da diversi stili, ma riadattati per trovare un denominatore comune. Le tonalità dell’arredamento di Provenza sono l’avorio, il lilla, il bianco e l’ecrù, ma non è raro trovare anche il salvia e il giallo mimosa, nonché il blu di Prussia. Il vero stile provenzale utilizza il legno grezzo e sbeccato: non deve essere perfetto, perché è uno stile semplice, ma oltre al legno non è raro trovare ferro battuto (nelle testiere del letto) e la pietra (per i pavimenti e per i lavandini e lavabi).

Carta da parati a righe, come usarla

Scritto da RemigioLordi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

E’ un tormento quella parete nuda e inutile dietro il divano o all’ingresso di casa. No si ha la possibilità di decorarla perché non ci stanno mensole e tantomeno quadri, troppo pesanti. Un bel restyle ci vorrebbe proprio, per dare aria nuova e nuovo brio a una stanza vecchia e noiosa, ma non è necessario eseguire grandi cambiamenti. Si possono tranquillamente tenere i vecchi arredi, ma rivestire una parete o tutta la stanza con carta da parati a righe. Rinnovare lo stile della propria casa è semplice, basta scegliere la carta da parati consona ai propri gusti. La tappezzeria a righe è molto gettonata per il suo stile semplice e lineare, che cattura l’attenzione, ma con discrezione. Non servono carte da parati con righe psichedeliche, bensì carta da parati lineari dai toni pastello o comunque neutri. Certo, dipenderà anche da quale tipo di arredo si avrà in casa, perché inutile comprare tappezzeria psichedelica a righe stile vintage, se poi il colore domina anche negli arredi.

Valorizzare l’ambiente con la carta da parati a righe

E’ meglio valorizzare una stanza con troppo bianco con un tocco di colore, per esempio, con una tappezzeria a righe colorate. L’esperimento di scegliere una carta da parati in contrasto con l’arredamento si rivelerà giusto, ma se non si è sicuri della scelta, è consigliabile farsi dare un piccolo campione da collocare sulla parete e immaginarsela tappezzata col motivo a righe scelto. Le righe sonno considerate stampe retrò nel settore della carta da parati, però sono sempre di gran moda, specie i motivi a righe sottili e con toni pastello e floreali, in quanto regalano un tocco romantico anche alla stanza più fredda e sterile. Non ci saranno problemi neanche per la pulizia, in quanto in caso di macchie i nuovi materiali permettono di detergere la carta da parati a righe con una passata di spugna  senza ulteriori danni.

Carte da parati inglesi, quando e come impiegarle

Scritto da RemigioLordi il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Arredare con carta da parati si può, soprattutto in ambienti come una camera da letto o uno studio. Se lo stile British è quello che fa al caso vostro, perché non scegliere delle carte da parati inglesi per impreziosire la propria casa? Le carte da parati inglesi hanno diverse caratteristiche, come ad esempio le tonalità pastello e motivi delicati. Usate soprattutto da chi vuole dare un’aria vintage e stile in più, ispirandosi all’arredamento della case britanniche dove si possono trovare questa sorta di disegni particolari. Fantasie nei toni pastello per donare alla stanza una sorta di atmosfera soave, il tanto agognato tocco femminile, che non si devono confondere con le fantasie scozzesi, dal design particolare e dai toni molto scuri e maschili, caratteristici di uno stile molto rude anche se ugualmente elegante.

Quando usare le carte da parati inglesi

Le carte da parati inglesi sono consigliate caldamente per ravvivare gli ambienti, e per chi è temerario può provare a decorarvi il bagno, per farlo diventare un oasi di benessere, oppure in camera da letto, per renderla rilassante, a patto che il marito non abbia da ridire sula tonalità pastello. Per convincerlo, basterà proporgli delle carte da parati britanniche a righe, ma a patto che siano sempre di tonalità pastello. Le tonalità tenui aiutano a ravvivare un ambiente, ma non bisogna abusarne. Altro suggerimento se si vuole arredare con la carta da parati British è di seguire lo stile anche nella stanza, ossia uno stile semplice e chic. Per esempio, in bagno si può optare per una vasca da bagno con piedini retrò, oppure un lavabo in ferro battuto dipinto di bianco. Gli stessi motivi stampati nella carta da parati si possono riprodurre sugli asciugamani, rigorosamente ricamati. Se si teme di fare dei danni in bagno applicando una delle carte da parati inglesi, basterà sceglierla di tipo vinilico, molto robusta e immune dall’umidità.