Posts Tagged ‘architettura’

L’arte sensoriale di PierGió

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Cultura

Il colore è il mezzo che consente di esercitare un influsso indiretto sull’anima. Il colore è il tasto, l’occhio il martelletto, l’anima è il pianoforte dalle molte corde. L’artista è una mano che toccando questo o quel tasto mette in vibrazione l’animo umano” (Vasilij Kandinskij). In perfetta sinergia con queste autorevoli riflessioni si articola il percorso creativo di PierGió. Per lui ovunque noi siamo rilasciamo vibrazioni e qualsiasi cosa tocchiamo trasferiamo in essa parte di noi stessi e la nostra presenza rimane nel tempo, come ricordo carico di palpitante fremito emozionale. La pittura diventa esperienza sensoriale completa, dove i cinque sensi vengono appagati e stimolati dal comparto emozionale. PierGió interpreta l’arte come emozione a tutto tondo e vuole emozionarsi e fare emozionare lo spettatore con sempre nuovi e incalzanti incipit.

La dottoressa Elena Gollini ha commentato: “Per PierGió la libertà artistica equivale alla libertà morale e intellettuale di uomo e artista che sa stare al passo con i tempi ed è consapevole del proprio ruolo sociale. Le opere contengono un arcobaleno cromatico ricco, corposo, multicolore che si accende di luce, di bagliori luminosi, di vitalità energizzante. Il suo sguardo attento cura ogni dettaglio e particolare trovando soluzioni estetiche molto coinvolgenti, senza però mai tralasciare l’aspetto sostanziale che arricchisce e integra con intelligente calibratura“.

PierGió cerca la luce della creatività in se stessa e la trasferisce nelle opere. La sua inclinazione artistica si può accostare a quel movimento culturale vicino alla corrente surrealista che si diffuse in Francia e poi nel resto dell’Europa del Novecento coinvolgendo tutte le arti visive. Il principale teorico André Breton venne influenzato dal saggio “L’interpretazione dei sogni” scritto da Sigmund Freud rivendicando l’importanza del sogno, della componente onirica e della sfera emozionale ed emotiva inconscia all’interno del processo creativo. L’arte di PierGió in linea con queste concezioni è associabile a concetti come parole libere, pensieri e immagini senza freni inibitori, che si sviscerano in modo assolutamente spontaneo e incondizionato. PierGió accoglie la concezione dell’irrazionale perpetrata nel linguaggio surrealista bretoniano e la fa sua, designando ogni libera espressione come fantasia pura, scaturita dall’anima e dal cuore. Secondo PierGió libera espressione è sinonimo anche di libertà da ogni imitazione copiativa ed emulazione pedissequa e si trasmette di rimando nella sfera interiore e spirituale. PierGió è portavoce convinto e fautore di un’arte che sa liberare le pulsioni più profonde, attribuendo particolare rilievo al cammino di evoluzione esistenziale accanto a quello di crescita artistica.

PierGió artista di ricerca e di riflessione

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte

Un’opera d’arte è quello che c’è dietro l’opera, non quello che vedi. Sulla scia di queste profonde riflessioni PierGió intraprende con slancio e passione il cammino artistico, accostandosi al filone informale con quell’entusiasmo e quell’energia insiti nel suo pregevole talento creativo. Per lui fare arte equivale ad esprimere appieno il suo essere in modo intimo, attraverso una completa e appagante libertà intellettuale. Nelle opere scorre e si percepisce un senso di infinito, di dimensione sconfinata e svincolata da limiti spaziali che accoglie lo sguardo dello spettatore e lo immette nella visione a tutto tondo. La dottoressa Elena Gollini ha commentato: “La pittura per PierGió è un mezzo indispensabile per parlare di sé, per raccontare e raccontarsi, per sondare ed esplorare le stanze segrete e più recondite dell’anima e della mente, recuperando tramite l’atto creativo la sua parte più celata e inespressa. Le opere assumono il colore degli occhi e dell’anima di chi li osserva e li contempla con trasporto generando un potente scambio simbiotico con il fruitore“.

Nelle creazioni realizzate da PierGió si riesce a cogliere la qualità intrinseca insita dentro esse. I materiali compositivi vengono armonizzati tra loro con un intreccio sinergico e l’impatto estetico risulta da subito gradevole alla vista. Dalle composizioni di inedita prospettiva materico-informale scaturisce una commistione di emozioni, sentimenti e sensazioni compenetranti, che stimolano la fantasia di lettura interpretativa e riescono a racchiudere e custodire intatto un momento intenso e di pregnante espressività. La narrazione si spinge verso contenuti allusivi e innerva una poetica di matrice astratta ricercata e molto accattivante che si libera in cromatismi lirici. L’ispirazione creativa si sposta verso la ricerca dell’universo infinito della psiche, catturandone gli anfratti più nascosti e non rivelati. Le opere sono frutto dell’inconscio modulato e incanalato dentro un’attenta ricerca e indagine di scandaglio e analisi introspettiva. Il senso estetico è permeato da un forte gusto personale nella scelta e nell’utilizzo della tavolozza cromatica con tonalità incisive e di efficace resa scenica. Le creazioni compongono una sorta di “sequenza liturgica” insita nel compimento dell’atto e del gesto pittorico e sono frutto di un’illuminazione ispiratrice che proviene dall’osservazione del mondo sia esterno sia interno, nel tripudio appassionato della corrispondenza dei sensi.

Intervista al poliedrico artista PierGió: artisti si nasce o si diventa?

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

Architetto, pittore e scultore, PierGió, nome d’arte di Pierluigi Di Michele, è un artista poliedrico, sempre pronto a sperimentare nuove tecniche. Le sue forme antropomorfe, che nascono da anni di ricerca, sono rivelatrici del suo inconscio, che con difficoltà convive con la razionalità e gli schemi ufficiali. Di seguito, l’intervista fatta al noto artista.

D: Da artista con forte spirito cosmopolita e anticonformista su quali punti cardine hai incentrato la tua ricerca sperimentale?
R: In primis la consapevolezza di “essere artista”, ovvero la capacità di manifestare la propria creatività attraverso un percorso umano e spirituale che porta ad essere liberi di esprimere se stessi e le proprie emozioni attraverso una propria forma d’arte, che per me sono la pittura e la scultura. Il mio sentire e il mio essere si manifestano attraverso le mie opere, le mie emozioni prendono corpo grazie alle mie forme antropomorfe. L’essere ed il fare portano all’equilibrio, per me dato dalla commistione di forma-colore-materia. La creatività è trasformazione, è libertà di esprimersi attraverso la forma, il colore e la materia, che danno vita ad un’opera unica.

D: Artisti si nasce o si diventa?
R: Per me l’arte è un qualcosa che fa parte di ciascun individuo, è da sempre capacità espressiva e comunicativa. Per l’artista diventa un percorso di vita. Unendo il lato spirituale a quello umano, la propria ricerca interiore diventa capacità espressiva, che si manifesta nella pittura, nella scultura, nella letteratura, nella musica, in ogni forma d’arte. La mia essenza è comunicare, con un forte richiamo alla spiritualità. Ogni mia opera è un racconto, vuole riaffermare, sentire e realizzare i valori cardine dell’essere, la propria unicità, soprattutto in questo momento storico purtroppo caratterizzato dalla perdita di questi valori. I passaggi di stato del mio sentire prendono corpo nelle mie opere, attraverso le mie tecniche innovative voglio trasmettere il messaggio che la creatività è libertà di emozionare ed emozionarsi.

COMUNICATO STAMPA – ROMA – LA CASA AL CENTRO IN UN NUOVO FORMAT TELEVISIVO

Scritto da Paolo Leccese il . Pubblicato in Casa e Giardino, TV

Da mercoledì 13 marzo 2019 alle ore 21.00 andrà in onda, su Roma TV, canale 71 del Digitale Terrestre Regione Lazio, la prima di un ciclo di 12 puntate del programma televisivo “Bricks and the City” ideato e condotto da Paolo Leccese con Silvia Rossi e Leonardo Raso. In ogni puntata saranno trattati temi di attualità legati al mondo della casa con la partecipazione di ospiti autorevoli in ambito nazionale.

«Dopo sei mesi di lavoro, alla ricerca del format giusto che potesse comunicare allo spettatore i migliori consigli per un vivere consapevole – spiega Paolo Leccese – siamo riusciti a costruire un programma fluido, essenziale e con contributi di alto livello per offrire un servizio fruibile a tutti!».

Tra gli ospiti fissi della trasmissione “Bricks and the City”, l’Arch. Andrea Spera, protagonista dei fortunati format “Vendo casa disperatamente” e “Compro casa disperatamente” andati in onda sul canale 31 della piattaforma SKY.

Paolo Leccese
Tel.393/9110353
www.bricksandthecity.com
info@bricksandthecity.com
https://www.facebook.com/bricksandthecity/
https://www.instagram.com/bricksandthecity/

Milano: una città futurista

Scritto da Elena Gollini Art Blogger il . Pubblicato in Arte, Cultura

Antonio Sant’Elia. L’architetto manifesto del Futurismo. Così lui disegnava le città. Così immaginava il loro skyline. Edifici alti, alti fino al cielo. Strada senza curve, solo linee rette. Incroci, retti. I suoi progetti, all’epoca, rimasero solamente su carta. Come parte dei Futuristi, al tempo non venne considerato moltissimo. Lontani, forse, da ciò che allora era il presente, ma vicini al nostro di presente, il loro Futuro. Dalla pittura, alla letteratura, la fotografia, la scultura, la danza, l’architettura, la musica e perché no, anche la gastronomia, i Futuristi segnarono la cultura italiana. Uno dei movimenti che adoro di più. La Milano di Antonio Sant’Elia.

Abitando in un piccolo paese di provincia, non ebbi mai modo di vedere simili strutture. La prima volta che andai a Milano scattai proprio delle fotografie agli edifici.

È stato curioso vedere come nei paesi di montagna per esempio, si rimanga affascinati dalle linee curve. Non so se mi spiego. Quando penso ad una strada che affianca un monte, quando penso ad un piccolo paese rurale, penso soprattutto ad un design curvo. Le strade sono curve, le montagne stesse sono linee curve. Girando per Milano era tutto così dritto, così pulito, che mi concentrai solo su questo, solo sul design della città. Le strade, sono dritte. Ci sono tanti incroci, ma sono sempre linee dritte.

La linea curva, dinamica e voluminosa che incontra la linea retta perfetta e pulita. L’incontro tra due epoche, l’incontro tra l’arte Rinascimentale, la Venere di Botticelli, con l’arte cubista di Picasso e il neoplasticismo di Mondrian. Kandinsky con l’arte astratta metteva insieme queste due linee, la retta e la curva. Due indici di BELLEZZA, forse una mescolanza tra la BELLEZZA ideologica in due tempi differenti.

La perfezione della linea retta e il volume della linea curva si mescolano insieme tra i palazzi che disegnano lo skyline della moderna città di Milano.

Le linee tracciano i contorni della BELLEZZA. Entrambe esprimono emozioni, a volte contrastanti, ma che producono BELLEZZA. Dalla morbidezza della Venere di Botticelli alla dura Donna che Piange di Picasso, al Nudo Scende Le Scale di Duchamp, gli artisti hanno sempre cercato di trasmettere una BELLEZZA che fosse di forma diversa.

Bioedilizia e innovazione. Case in legno antisismiche

Scritto da claudia loiacono il . Pubblicato in Ambiente, Aziende, Casa e Giardino

In cosa consiste la bioedilizia e in che modo si unisce perfettamente alle esigenze antisismiche?

Le costruzioni in legno rispondono alle regole della bioarchitettura, permettendo con facilità di rendere ottimali le prestazioni energetiche dell’edificio. Si tratta a tutti gli effetti di case dotate di tutti i comfort e nel naturale rispetto dell’ambiente. Un vero e proprio investimento sul futuro.

Il settore delle costruzioni in legno, prefabbricate e non, è in continua espansione. Da sempre utilizzato per la realizzazione di case nel Nord Europa, l’uso di questo antico materiale si sta diffondendo anche in Italia. A partire dal 2009 il legno è stato utilizzato in più del 70% delle nuove costruzioni post terremoto in Abruzzo, grazie al suo buon comportamento in caso di sisma (Renzo Piano docet), ai veloci tempi di cantiere ed ai costi tutto sommato contenuti. I legni più utilizzati sono abete, larice e pino.

Ci rendiamo sempre più conto di come la nostra qualità di vita sia legata in maniera imprescindibile al benessere dell’ambiente che ci circonda. Optare per una casa ecologica diventa quindi una scelta consapevole, basata sull’uso di materiali a basso impatto ambientale. Una casa salubre e piacevole che ci permetterà di risparmiare in termini di consumi energetici e di ammortizzare in tempi assai brevi i maggiori costi sopportati.

Che requisiti deve avere un edificio antisismico? Prima di tutto deve essere in grado di resistere ai movimenti tellurici, evitando crolli e gravi dissesti. Ma soprattutto un edificio antisismico deve garantire l’incolumità delle persone che vivono al suo interno. Il rischio sismico si valuta con una scala che va da 1 a 4 (con 1 valore di rischio più alto) e la progettazione di una casa antisismica risulta obbligatoria nelle zone a rischio 1, 2 e 3. Resta fuori solamente la zona 4, nella quale è facoltà delle Regioni prescrivere l’obbligo della progettazione antisismica. Detto ciò, il legno si è ampiamente conquistato il primo posto fra i diversi materiali da costruzione antisismica.

Il legno è un materiale più leggero rispetto agli altri materiali da costruzione, di conseguenza (agendo il sisma con una forza proporzionale alla massa) l’impatto del terremoto sull’edificio sarà ridotto e meno devastante. Esso presenta inoltre una elevata elasticità e resistenza meccanica, il che comporta un grado maggiore di assorbenza delle sollecitazioni provocate dal sisma. Inoltre, nel caso di prefabbricati in legno, le verifiche vengono svolte non solo alla fine ma anche in corso d’opera (fattore tutt’altro che trascurabile per garantire la migliore sicurezza).

A proposito della durata di una casa in legno, le sue prospettive di vita sono uguali o superiori alle case costruite con altre tecniche di costruzione apparentemente più moderne e più diffuse.

Riguardo i rischi di incendio, è vero che il legno entra in combustione superficialmente prima rispetto all’acciaio o al cemento, ma una volta innescata la combustione esso brucia più lentamente dall’esterno verso l’interno della sezione. La parte interna mantiene così le sue caratteristiche di resistenza meccanica, al contrario degli elementi strutturali in acciaio che non bruciano ma subiscono un decadimento molto rapido delle loro caratteristiche meccaniche in funzione della temperatura, danneggiando irreparabilmente la struttura.

Le case in legno, se il legno procede da aree di rimboscamento certificato, sono una scelta responsabile e di altissima qualità.

 

In vendita Palazzo Doria D’Angri a Napoli considerato meta imperdibile di notevole fascino architettonico e secolare tradizione artistica

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura

Lo storico Palazzo Doria D’Angri è considerato una tappa artistico-culturale imperdibile racchiuso nel cuore di Napoli e situato nella zona urbana nevralgica di Piazza Sette Settembre, adiacente a Palazzo Reale, al Teatro San Carlo, alla Chiesa di Santa Chiara, alla piazza del Gesù e al secolare bar Gambrinus. È facilmente raggiungibile e ben visitabile con i suoi 1100 metri quadrati di superficie estesa, di possente e nobile sontuosità. Attualmente si presta per essere adibito a prestigiosi eventi e manifestazioni di carattere pubblico e privato come conferenze, riunioni, meeting, congressi, convention, esposizioni d’arte, allestimenti museali e cerimonie. Inoltre, è perfettamente organizzato per ospitare sedi accademiche e universitarie, caffè letterario con annessa biblioteca ed istituiti scolastici. Al suo interno sono disponibili nove ampie stanze con bagno attiguo, che offrono il massimo confort lussuoso per un alloggio all’insegna della funzionale versatilità.

Il palazzo è un simbolo ed emblema per la storia d’Italia poiché dal balcone principale del salone degli specchi, il mitico Giuseppe Garibaldi si è affacciato per proclamare l’annessione del Regno borbonico delle due Sicilie al novello Stato italiano, tracciando le fondamenta portanti della successiva evoluzione territoriale del nostro Paese. Correva il 7 Settembre 1860 e ancora oggi in questo luogo suggestivo sembrano riecheggiare tra le poderose mura le significative parole pronunciate dall’eroe dei due mondi. L’incantevole cornice è rimasta intatta nel suo folgorante scenario di magnifici affreschi e ornamenti ben conservati. Tra essi spiccano “L’allegoria dell’aurora” posta nel salone degli specchi sulla volta del boudoir in ornati di stucco d’oro zecchino, “L’allegoria con Mercurio, la Sapienza e la Poesia” al primo piano nobile e le coreografiche cariatidi di stucco.

La costruzione di aristocratico lignaggio risale al Settecento, sulla base del progetto ideativo e decorativo di nomi importanti dell’epoca del calibro di Luigi e Carlo Vanvitelli, Alessandro e Fedele Fischetti, Costantino Desiderio, Gennaro Fiore, Girolamo Starace, Francesco Longhetti, Giacinto Diano, Angelo Viva, che hanno fornito il loro esperto e autorevole contributo e sono stati coinvolti anche nella realizzazione della Reggia di Caserta, altro edificio di notevole rilevanza nel patrimonio nazionale.

Napoli: Atmosfera magica e pregiate creazioni architettoniche nel nobile Palazzo Doria D’Angri attualmente in vendita

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Arte, Cultura, Italia

Chi entra nel nobile Palazzo Doria D’Angri nella rinomata Piazza Sette Settembre viene da subito conquistato dalle spettacolari creazioni custodite in 1100 metri quadrati di superficie e frutto dell’abile lavoro compiuto da illustri professionisti dell’epoca. È stato edificato e decorato ad opera di nomi di spicco, tra cui gli architetti Luigi e Carlo Vanvitelli, Alessandro e Fedele Fischetti, Gennaro Fiore, Angelo Viva, Girolamo Starace, Costantino Desiderio, Francesco Longhetti, Giacinto Diano che hanno congiuntamente fornito il loro pregevole supporto anche nel progetto ideativo e realizzativo della Reggia di Caserta. Nel salone degli specchi si può ammirare l’affresco “L’allegoria dell’aurora” sulla volta del boudoir in ornati di stucco in oro zecchino, mentre al primo piano nobile risalta con luminosa radiosità l’affresco “L’allegoria con Mercurio, la Sapienza e la Poesia” insieme alle suggestive cariatidi di stucco.

Il Palazzo gode di un’ubicazione privilegiata e di nevralgica centralità, in quanto è vicinissimo alla Piazza del Gesù, al Teatro San Carlo, al Palazzo Reale, alla Chiesa di Santa Chiara, allo storico bar Gambrinus. Può essere concepito con una versatile funzionalità di fruizioni. Infatti, è predisposto al meglio per accogliere iniziative importanti private e di portata pubblica e istituzionale, in quanto può essere utilizzato come sede di accademie e università, manifestazioni congressuali di varia tipologia, esposizioni artistiche e museali, caffè letterario con annessa biblioteca, nonché cerimonie ed eventi più intimi. Sono presenti nove stanze dalla raffinata eleganza con bagni annessi, per garantire un alloggio di extra confort, che unisce gusto antico a design di moderna efficienza.

Al Palazzo si connette un episodio epocale tramandato nei secoli, poiché il 7 Settembre 1860 Giuseppe Garibaldi dal balcone principale antistante la piazza omonima ha fatto il discorso di proclama ufficiale sull’Unità d’Italia, decretando l’annessione del Regno delle due Sicilie allo Stato italiano appena fondato. Un famoso dipinto del periodo intitolato “Ingresso di Garibaldi a Napoli il 7 settembre 1860” fatto da Wenzel Franz resta a testimonianza simbolica, immortalando Garibaldi con il Palazzo che si staglia in tutta la sua vibrante maestosità e consacrandone l’immagine alla storia del paese e alla memoria collettiva.

Modigliani Fountain Project – Il progetto ha inizio…

Scritto da Uff. Stampa Modì il . Pubblicato in Arte, Aziende

Modigliani Fountain Design

Il 24 Settembre scorso, durante la 49° edizione della Marmomacc di Verona, si è svolta la premiazione della Modigliani Fountain Competition. Si tratta di un progetto nato nel 2013 per volere della MGI – Marmi e Graniti d’Italia Sicilmarmi, azienda leader nel settore lapideo, ed il Comitato Spontaneo Amedeo Modigliani Livorno, voluto dalla cittadinanza livornese per commemorare l’Artista, in collaborazione con l’Associazione Culturale Montecatini Terme, la T&D Robotics e con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti P. P. e C. della Provincia di Livorno. Il concorso, ideato dal Dott. Nicola Ventre (MGI), Luca Tacconi (Ass. Culturale Montecatini Terme) e Sergio Rubegni (Comitato Spontaneo Modigliani), ha riguardato la creazione di una fontana ispirata alle opere ed alle ideologie di Amedeo Modigliani; molteplici sono state le finalità di questo progetto, principalmente riavvicinare l’artista Labronico alla sua città natale e riportare in auge un luogo storico di Livorno. La partecipazione a questa competizione era aperta agli architetti internazionali iscritti alla Marmomacc Stone Academy e, fra tutti i design pervenuti, una giuria di esperti ha selezionato 3 finalisti, invitati in Italia ad Aprile. Il viaggio ha permesso loro di visitare il sito preposto e conoscere a fondo le vicissitudini della vita di Modigliani, al fine di realizzare una versione del progetto completa in ogni sua parte. I giurati sono stati nuovamente chiamati a votare, questa volta scegliendo il design vincitore che verrà sottoposto all’amministrazione di Livorno per l’approvazione definitiva. Durante la cerimonia di premiazione, il Dott. Ventre, ha presentato i 3 design finalisti ed ha rivelato il nome del vincitore, l’architetto newyorkese Earl G. Jackson IV. Maggiori informazioni riguardo questa entusiasmante competizione si possono trovare sul sito internet e sulla pagina Facebook della MGI – Marmi e Graniti d’Italia Sicilmarmi e delle Associazioni che hanno collaborato.

Gli ideatori estendo i ringraziamenti anche a tutta la cittadinanza Livornese per il sostegno e la partecipata collaborazione.

I grattacieli di Milano: la Giax Tower, un polmone verde

Scritto da ufficio-stampa il . Pubblicato in Aziende, Casa e Giardino

Sta già rientrando tra le opere architettoniche più innovative d’Italia la Giax Tower, un edificio di ben 25 piani, ideato dal rinomato imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti. Dopo diversi anni a Londra, fulcro della modernità e del cosmopolitismo, Gelmetti, in un periodo così difficile per l’economia, ha concepito la costruzione di un vero e proprio grattacielo, nel contesto del Quartiere Maciachini, in via Imbonati 62/2, a Milano, zona che, dopo gli spiacevoli episodi di cronaca, da anni ormai appare completamente riqualificata, visto anche l’insediamento di importanti multinazionali e aziende di valenza internazionale, come Cartier, Virgin, Zurich, Levis, Montblanc, Van Cleef & Arpels, Vacheron Costantin, Findomestic, Officine Panerai e molte altre.

Gelmetti, con la Giax Tower, porta il suo contributo, creando centinaia di posti di lavoro e nuove soluzioni abitative, anche per le generazioni più giovani. Giax Tower, infatti, presenta circa 100 appartamenti, secondo le esigenze di ognuno, a prezzi low cost, confronto gli standard milanesi, per i suoi importanti ed esigenti clienti. Comprare un appartamento nella città ambrosiana partendo da 200.000 € è diventato non solo possibile, ma anzi, è un astuto investimento, fatto impensabile fino a poco tempo fa.

Siamo di fronte ad un’impresa coraggiosa e geniale. L’edificio è creato sul concetto dell’eco sostenibilità, infatti è tutto in classe energetica A, con ridotto consumo energetico e con impianti ecocompatibili. Con i suoi 6000mq di polmone verde e i suoi giardini pensili, la Giax Tower possiede il panorama più bello e naturale che si possa ammirare a Milano.

Non solo eco friendly, ma anche funzionale. Il grattacielo di moda della città sarà un punto di riferimento, di aggregazione e di svago, orientato al relax dei residenti, cosa non semplice in un contesto così frenetico. La Giax Tower vanta infatti di due piscine, club house, spa, palestra, solarium e library room. Molto importante la sua accessibilità, infatti è facilmente raggiungibile dal centro storico, tramite la linea 3 della metro gialla ed è nelle immediate vicinanze dei principali accessi autostradali e ferroviari.

GIAX TOWER
Tel. 02.89655701 – Mail: info@giaxtower.com – Sito web: www.giaxtower.com